• La storia di Johannes Reck, l'imprenditore che ha cambiato i viaggi con GetYourGuide
    Un viaggio a Pechino ha dato all'imprenditore l'idea di un servizio per vacanze personalizzate, con attività fuori dai circuiti tradizionali.
    https://forbes.it/2026/01/23/johannes-reck-uomo-cambiato-viaggi-getyourguide
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    Un viaggio a Pechino ha dato all'imprenditore l'idea di un servizio per vacanze personalizzate, con attività fuori dai circuiti tradizionali
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  • Lo spaziotempo spiegato in modo semplice e chiaro
    Con la teoria della relatività di Einstein abbiamo capito che esiste una quarta dimensione, oltre a quelle spaziali: il tempo. Partiamo per un viaggio nello spaziotempo.
    https://www.passioneastronomia.it/lo-spaziotempo-spiegato-in-modo-semplice-e-chiaro/
    Lo spaziotempo spiegato in modo semplice e chiaro Con la teoria della relatività di Einstein abbiamo capito che esiste una quarta dimensione, oltre a quelle spaziali: il tempo. Partiamo per un viaggio nello spaziotempo. https://www.passioneastronomia.it/lo-spaziotempo-spiegato-in-modo-semplice-e-chiaro/
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    Lo spaziotempo spiegato in modo semplice e chiaro
    Con la teoria della relatività di Einstein abbiamo capito che esiste una quarta dimensione, oltre a quelle spaziali: il tempo. Partiamo per un viaggio nello spaziotempo
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  • Milano, lo sfogo di una mamma: «I miei bimbi hanno sfiorato per sbaglio un signore in treno e lui ha iniziato a urlare. Ci meritiamo l'estinzione»
    La lettrice Matilde Daverio: «Ero in viaggio da Roma a Milano, al momento di scendere il nostro vicino di posto si è sfogato dicendo che i miei figli lo avevano disturbato per tutto il tempo, ma si erano comportati bene. Ci meritiamo un silenzio eterno»

    Ripubblichiamo la lettera indirizzata al direttore Luciano Fontana della lettrice Matilde Daverio, madre di quattro figli, che racconta la sua disavventura su un viaggio in treno da Roma a Milano. Il suo intervento è stato uno dei più apprezzati dalle nostre lettrici e dai nostri lettori nel 2025. (leggi qui l'intervista a Matilde Daverio).


    Ore 15.00 di venerdì 12 giugno 2025. Salgo sul treno Italo 9940 a Roma per arrivare a Milano. Occupo tre posti, per me e per due dei miei quattro figli, Giacomo (anni 6) e Filippo (anni 7).

    Il viaggio si svolge tranquillamente: Filippo dorme fino a Firenze, a Giacomo leggo sottovoce Il Mago di Oz – lettura sempre ammirevole – avendo cura di schermare la bocca per non disturbare gli altri viaggiatori.

    C’è chi sonnecchia, chi vede un film, chi entra nelle ultime call della settimana, combattendo la lotta impari contro il Wi-fi dell’alta velocità. Al risveglio del grande, occupiamo il tempo con una partitella a carte, poi disegniamo una storia a fumetti sul retro delle bozze che devo correggere per lavoro, e in un attimo siamo nei pressi della stazione Centrale. Ci prepariamo a scendere.

    Nell’alzarsi dal suo posto, Giacomo accidentalmente sfiora con il piede la gamba del quarto passeggero del tavolino, seduto con le gambe accavallate di fronte a lui, il quale manifesta un irrequieto disappunto per essere stato sfiorato. Noto che controlla di non essere stato sporcato e, con un gesto gratuitamente teatrale, si spolvera con la mano il pantalone chino color ecrù, quasi a liberarlo dalla contaminazione che fa capire di aver subìto.

    A dire il vero, questo fa seguito a uno o due episodi di sbuffo per altri innocui movimenti dei bambini – gesti che ingenuamente pensavo fossero dovuti alle interruzioni del film che stava vedendo al cellulare, sempre per la suddetta connessione ballerina. Certo, ci siamo alzati tre volte per andare in bagno e poi alle macchinette del caffè e poi di nuovo in bagno, costringendolo in effetti per tre volte a scavallare le gambe per farci passare; ma, di fatto, niente bisticci, niente urla, niente psicodrammi del biscotto spezzato o della partita persa. La mia valutazione della condotta dei bambini era più che positiva.

    Ad ogni modo, chiedo immediatamente scusa per il disturbo e faccio scusare anche il figlio, il quale, obbediente e prontamente, si scusa. Dopodiché, il nostro vicino – che avrebbe proseguito il viaggio fino a Torino – prorompe in un esasperato sfogo, sostenendo di aver sopportato per tre ore l’insopportabile, e che la colpa non era dei bambini ma dei genitori (non li sanno più gestire), e che meno male che state per scendere dal treno. Io pazientemente lo invito a moderare i toni, e gli suggerisco, in futuro, di sollevare eventuali problematiche riguardanti il buon vicinato di viaggio con maggior tempestività, non a tre minuti dall’arrivo, non foss’altro che per trovare una soluzione e mantenere intatto il sacro diritto al (suo) pisolino: non so, avrei potuto chiudere i bambini in bagno cosicché non disturbassero nessuno. Lui continua il suo sfogo, cercando l’approvazione – non pervenuta – degli altri viaggiatori, diventati nel frattempo curiosi astanti di questo triste siparietto fondato sul nulla.


    Ma non voglio farla troppo lunga. Se anche i bambini (come NON è stato nel mio caso che ho raccontato) fossero stati agitati o nervosi o in lacrime per i più vari motivi (caro vicino di posto, non hai mai conosciuto i pestiferi fratellini di Filippo e Giacomo!), si tratterebbe pur sempre di bambini che viaggiano.

    La conclusione che voglio trarre? Se la soglia di tolleranza per la presenza e gli inconvenienti di due o più bambini è davvero così bassa, allora forse ci meritiamo davvero l’estinzione, per lasciare spazio finalmente alla quiete e al silenzio (eterno).

    Source: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_gennaio_07/milano-lo-sfogo-di-una-mamma-i-miei-bimbi-hanno-sfiorato-per-sbaglio-un-signore-in-treno-e-lui-ha-iniziato-a-urlare-ci-meritiamo-9bb61177-39d9-4d0d-b052-89dc44f95xlk.shtml
    Milano, lo sfogo di una mamma: «I miei bimbi hanno sfiorato per sbaglio un signore in treno e lui ha iniziato a urlare. Ci meritiamo l'estinzione» La lettrice Matilde Daverio: «Ero in viaggio da Roma a Milano, al momento di scendere il nostro vicino di posto si è sfogato dicendo che i miei figli lo avevano disturbato per tutto il tempo, ma si erano comportati bene. Ci meritiamo un silenzio eterno» Ripubblichiamo la lettera indirizzata al direttore Luciano Fontana della lettrice Matilde Daverio, madre di quattro figli, che racconta la sua disavventura su un viaggio in treno da Roma a Milano. Il suo intervento è stato uno dei più apprezzati dalle nostre lettrici e dai nostri lettori nel 2025. (leggi qui l'intervista a Matilde Daverio). Ore 15.00 di venerdì 12 giugno 2025. Salgo sul treno Italo 9940 a Roma per arrivare a Milano. Occupo tre posti, per me e per due dei miei quattro figli, Giacomo (anni 6) e Filippo (anni 7). Il viaggio si svolge tranquillamente: Filippo dorme fino a Firenze, a Giacomo leggo sottovoce Il Mago di Oz – lettura sempre ammirevole – avendo cura di schermare la bocca per non disturbare gli altri viaggiatori. C’è chi sonnecchia, chi vede un film, chi entra nelle ultime call della settimana, combattendo la lotta impari contro il Wi-fi dell’alta velocità. Al risveglio del grande, occupiamo il tempo con una partitella a carte, poi disegniamo una storia a fumetti sul retro delle bozze che devo correggere per lavoro, e in un attimo siamo nei pressi della stazione Centrale. Ci prepariamo a scendere. Nell’alzarsi dal suo posto, Giacomo accidentalmente sfiora con il piede la gamba del quarto passeggero del tavolino, seduto con le gambe accavallate di fronte a lui, il quale manifesta un irrequieto disappunto per essere stato sfiorato. Noto che controlla di non essere stato sporcato e, con un gesto gratuitamente teatrale, si spolvera con la mano il pantalone chino color ecrù, quasi a liberarlo dalla contaminazione che fa capire di aver subìto. A dire il vero, questo fa seguito a uno o due episodi di sbuffo per altri innocui movimenti dei bambini – gesti che ingenuamente pensavo fossero dovuti alle interruzioni del film che stava vedendo al cellulare, sempre per la suddetta connessione ballerina. Certo, ci siamo alzati tre volte per andare in bagno e poi alle macchinette del caffè e poi di nuovo in bagno, costringendolo in effetti per tre volte a scavallare le gambe per farci passare; ma, di fatto, niente bisticci, niente urla, niente psicodrammi del biscotto spezzato o della partita persa. La mia valutazione della condotta dei bambini era più che positiva. Ad ogni modo, chiedo immediatamente scusa per il disturbo e faccio scusare anche il figlio, il quale, obbediente e prontamente, si scusa. Dopodiché, il nostro vicino – che avrebbe proseguito il viaggio fino a Torino – prorompe in un esasperato sfogo, sostenendo di aver sopportato per tre ore l’insopportabile, e che la colpa non era dei bambini ma dei genitori (non li sanno più gestire), e che meno male che state per scendere dal treno. Io pazientemente lo invito a moderare i toni, e gli suggerisco, in futuro, di sollevare eventuali problematiche riguardanti il buon vicinato di viaggio con maggior tempestività, non a tre minuti dall’arrivo, non foss’altro che per trovare una soluzione e mantenere intatto il sacro diritto al (suo) pisolino: non so, avrei potuto chiudere i bambini in bagno cosicché non disturbassero nessuno. Lui continua il suo sfogo, cercando l’approvazione – non pervenuta – degli altri viaggiatori, diventati nel frattempo curiosi astanti di questo triste siparietto fondato sul nulla. Ma non voglio farla troppo lunga. Se anche i bambini (come NON è stato nel mio caso che ho raccontato) fossero stati agitati o nervosi o in lacrime per i più vari motivi (caro vicino di posto, non hai mai conosciuto i pestiferi fratellini di Filippo e Giacomo!), si tratterebbe pur sempre di bambini che viaggiano. La conclusione che voglio trarre? Se la soglia di tolleranza per la presenza e gli inconvenienti di due o più bambini è davvero così bassa, allora forse ci meritiamo davvero l’estinzione, per lasciare spazio finalmente alla quiete e al silenzio (eterno). Source: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_gennaio_07/milano-lo-sfogo-di-una-mamma-i-miei-bimbi-hanno-sfiorato-per-sbaglio-un-signore-in-treno-e-lui-ha-iniziato-a-urlare-ci-meritiamo-9bb61177-39d9-4d0d-b052-89dc44f95xlk.shtml
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  • OLIMPIADI SCANDALOSE. DISASTRO ANNUNCIATO. LA STRADA PER BORMIO SARÀ PRONTA NEL 2030!
    "Avremmo dovuto raggiungere Bormio per uno spettacolo, ma siamo rimasti bloccati nel traffico tre ore. Siamo quindi andati a parlare con le persone in coda". Il viaggio interrotto dal traffico dell'Immacolata
    Un post Instagram della pagina di Campsirago Residenza, un "centro di ricerca" per le arti performative, mostra il gruppo di artisti diretti a Bormio per uno spettacolo che rimangono bloccati dal traffico. L’esibizione sembrerebbe inserirsi...
    https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/attualita/2025/avremmo-dovuto-raggiungere-bormio-per-uno-spettacolo-ma-siamo-rimasti-bloccati-nel-traffico-tre-ore-siamo-quindi-andati-a-parlare-con-le-persone-in-coda-il-viaggio-interrotto-dal-traffico-dellimmacolata
    OLIMPIADI SCANDALOSE. DISASTRO ANNUNCIATO. LA STRADA PER BORMIO SARÀ PRONTA NEL 2030! "Avremmo dovuto raggiungere Bormio per uno spettacolo, ma siamo rimasti bloccati nel traffico tre ore. Siamo quindi andati a parlare con le persone in coda". Il viaggio interrotto dal traffico dell'Immacolata Un post Instagram della pagina di Campsirago Residenza, un "centro di ricerca" per le arti performative, mostra il gruppo di artisti diretti a Bormio per uno spettacolo che rimangono bloccati dal traffico. L’esibizione sembrerebbe inserirsi... https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/attualita/2025/avremmo-dovuto-raggiungere-bormio-per-uno-spettacolo-ma-siamo-rimasti-bloccati-nel-traffico-tre-ore-siamo-quindi-andati-a-parlare-con-le-persone-in-coda-il-viaggio-interrotto-dal-traffico-dellimmacolata
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    "Avremmo dovuto raggiungere Bormio per uno spettacolo, ma siamo rimasti bloccati nel traffico tre ore. Siamo quindi andati a parlare con le persone in coda". Il viaggio interrotto dal traffico dell'Immacolata
    Un post Instagram della pagina di Campsirago Residenza, un "centro di ricerca" per le arti performative, mostra il gruppo di artisti diretti a Bormio per uno spettacolo che rimangono bloccati dal traffico. L’esibizione sembrerebbe inserirsi nell’ambito del progetto In cammino da Cortina a Milano. Errando per antiche vie, un viaggio tra i due "capoluoghi olimpici" per raccontare questo territorio "contraddittorio e selvatico nella geografia e nelle sue genti", che si prepara alle luci della ribalta dei prossimi Giochi Olimpici invernali. "Effetti dell’overtourism....
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  • WhatsApp, analisi forense choc rivela cosa contengono i metadati dei messaggi


    WhatsApp, analisi forense choc rivela cosa contengono i metadati dei messaggi
    01 Dicembre 2025
    16 Commenti

    Ogni messaggio contiene più di un semplice testo. E ancora: se le persone dimenticano, i dispositivi digitali raramente lo fanno. La scoperta di Elorm Daniel, esperto di informatica forense con più di 20 mila follower su X, potrebbe essere sintetizzata con queste due frasi, estratte dal suo stesso post. Un post che ha fatto brevemente il giro della rete, contenendo delle apparenti "rivelazioni" sulla popolare app di messaggistica WhatsApp che non possono essere ignorate.

    Premessa: la maggior parte delle persone non può avere accesso al "contenuto nascosto" dei messaggi WhatsApp. L'estrazione avviene attraverso strumenti forensi avanzati (almeno nel contesto di questo esperimento), tramite cui – tra l'altro – si riesce a ricostruire un quadro dettagliato dell'attività di un utente. Rimane ferma la protezione garantita dalla crittografia end-to-end (come tutte le altre misure di sicurezza, un vero e proprio pallino per Meta), per cui nessuno può leggere niente mentre i messaggi sono in viaggio tra mittente e destinatario, ma ciò che resta memorizzato sul dispositivo o nei backup può comunque rivelare molte cose, anche al di là del contenuto visibile.

    COSA SI È SCOPERTO
    Anzitutto, l'analista afferma di aver ricevuto un messaggio WhatsApp di routine da un amico il 3 settembre scorso. Successivamente, lo smartphone è stato fatto analizzare da un team di esperti forensi, e durante il processo sono emerse le coordinate esatte da cui quel messaggio era stato inviato.

    Immaginate di ricevere un normale messaggio WhatsApp e poi scoprire che contiene segretamente la posizione esatta di una persona, anche se non l'ha mai condivisa.

    Insomma: anche se l'utente non condivide manualmente la posizione, i messaggi WhatsApp possono contenere dati GPS precisi registrati in automatico dal telefono. Ciò che preoccupa ancora di più è che si possa risalire alle coordinate del mittente dal telefono del destinatario, nel caso in cui quest'ultimo finisse nelle mani degli investigatori (o anche di qualche malintenzionato molto competente, in teoria).


    COSA SI È SCOPERTO
    Anzitutto, l'analista afferma di aver ricevuto un messaggio WhatsApp di routine da un amico il 3 settembre scorso. Successivamente, lo smartphone è stato fatto analizzare da un team di esperti forensi, e durante il processo sono emerse le coordinate esatte da cui quel messaggio era stato inviato.

    Immaginate di ricevere un normale messaggio WhatsApp e poi scoprire che contiene segretamente la posizione esatta di una persona, anche se non l'ha mai condivisa.

    Insomma: anche se l'utente non condivide manualmente la posizione, i messaggi WhatsApp possono contenere dati GPS precisi registrati in automatico dal telefono. Ciò che preoccupa ancora di più è che si possa risalire alle coordinate del mittente dal telefono del destinatario, nel caso in cui quest'ultimo finisse nelle mani degli investigatori (o anche di qualche malintenzionato molto competente, in teoria).


    Anche foto, video, screenshot e messaggi vocali contengono metadati con ora e luogo di creazione. E anche dei gruppi WhatsApp il dispositivo conserva una memoria precisa, anche molto tempo (anni!) dopo aver abbandonato la chat.

    Un sospettato non può negare l'appartenenza a un gruppo quando il dispositivo stesso conserva:

    data di creazione
    identità del creatore
    data di iscrizione
    cronologia di partecipazione

    LA RISPOSTA DI WHATSAPP
    Chiamata in causa, WhatsApp ha confermato che i metadati memorizzati sul dispositivo o nei backup possono essere accessibili se qualcuno ha fisicamente il telefono. In pratica, i messaggi restano privati durante la trasmissione (crittografia end-to-end), ma tutto ciò che il telefono registra può essere comunque "intercettato" in caso di accesso diretto al dispositivo. E in questo WA c'entra poco: il "problema" – se così possiamo definirlo – riguarda specificamente il dispositivo e il sistema operativo, non l'applicazione in sé.

    Source: https://www.hdblog.it/smartphone/articoli/n640440/whatsapp-analisi-choc-metadati-messaggi/
    WhatsApp, analisi forense choc rivela cosa contengono i metadati dei messaggi WhatsApp, analisi forense choc rivela cosa contengono i metadati dei messaggi 01 Dicembre 2025 16 Commenti Ogni messaggio contiene più di un semplice testo. E ancora: se le persone dimenticano, i dispositivi digitali raramente lo fanno. La scoperta di Elorm Daniel, esperto di informatica forense con più di 20 mila follower su X, potrebbe essere sintetizzata con queste due frasi, estratte dal suo stesso post. Un post che ha fatto brevemente il giro della rete, contenendo delle apparenti "rivelazioni" sulla popolare app di messaggistica WhatsApp che non possono essere ignorate. Premessa: la maggior parte delle persone non può avere accesso al "contenuto nascosto" dei messaggi WhatsApp. L'estrazione avviene attraverso strumenti forensi avanzati (almeno nel contesto di questo esperimento), tramite cui – tra l'altro – si riesce a ricostruire un quadro dettagliato dell'attività di un utente. Rimane ferma la protezione garantita dalla crittografia end-to-end (come tutte le altre misure di sicurezza, un vero e proprio pallino per Meta), per cui nessuno può leggere niente mentre i messaggi sono in viaggio tra mittente e destinatario, ma ciò che resta memorizzato sul dispositivo o nei backup può comunque rivelare molte cose, anche al di là del contenuto visibile. COSA SI È SCOPERTO Anzitutto, l'analista afferma di aver ricevuto un messaggio WhatsApp di routine da un amico il 3 settembre scorso. Successivamente, lo smartphone è stato fatto analizzare da un team di esperti forensi, e durante il processo sono emerse le coordinate esatte da cui quel messaggio era stato inviato. Immaginate di ricevere un normale messaggio WhatsApp e poi scoprire che contiene segretamente la posizione esatta di una persona, anche se non l'ha mai condivisa. Insomma: anche se l'utente non condivide manualmente la posizione, i messaggi WhatsApp possono contenere dati GPS precisi registrati in automatico dal telefono. Ciò che preoccupa ancora di più è che si possa risalire alle coordinate del mittente dal telefono del destinatario, nel caso in cui quest'ultimo finisse nelle mani degli investigatori (o anche di qualche malintenzionato molto competente, in teoria). COSA SI È SCOPERTO Anzitutto, l'analista afferma di aver ricevuto un messaggio WhatsApp di routine da un amico il 3 settembre scorso. Successivamente, lo smartphone è stato fatto analizzare da un team di esperti forensi, e durante il processo sono emerse le coordinate esatte da cui quel messaggio era stato inviato. Immaginate di ricevere un normale messaggio WhatsApp e poi scoprire che contiene segretamente la posizione esatta di una persona, anche se non l'ha mai condivisa. Insomma: anche se l'utente non condivide manualmente la posizione, i messaggi WhatsApp possono contenere dati GPS precisi registrati in automatico dal telefono. Ciò che preoccupa ancora di più è che si possa risalire alle coordinate del mittente dal telefono del destinatario, nel caso in cui quest'ultimo finisse nelle mani degli investigatori (o anche di qualche malintenzionato molto competente, in teoria). Anche foto, video, screenshot e messaggi vocali contengono metadati con ora e luogo di creazione. E anche dei gruppi WhatsApp il dispositivo conserva una memoria precisa, anche molto tempo (anni!) dopo aver abbandonato la chat. Un sospettato non può negare l'appartenenza a un gruppo quando il dispositivo stesso conserva: data di creazione identità del creatore data di iscrizione cronologia di partecipazione LA RISPOSTA DI WHATSAPP Chiamata in causa, WhatsApp ha confermato che i metadati memorizzati sul dispositivo o nei backup possono essere accessibili se qualcuno ha fisicamente il telefono. In pratica, i messaggi restano privati durante la trasmissione (crittografia end-to-end), ma tutto ciò che il telefono registra può essere comunque "intercettato" in caso di accesso diretto al dispositivo. E in questo WA c'entra poco: il "problema" – se così possiamo definirlo – riguarda specificamente il dispositivo e il sistema operativo, non l'applicazione in sé. Source: https://www.hdblog.it/smartphone/articoli/n640440/whatsapp-analisi-choc-metadati-messaggi/
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  • 2000 SCIENZIATI CHIEDONO DI FERMARE LA TECNOLOGIA MRNA - 1 Minute News

    Con il titolo "Risk Warning on Drug Safety – Stop mRNA Moratorium: A world Journey of Truth" (Avviso di rischio sulla sicurezza dei farmaci – Moratoria sull'mRNA: un viaggio mondiale alla ricerca della verità), il 9 ottobre 2025 si è svolto un evento significativo in cui trenta esperti di medicina, scienze biologiche, diritto, psicologia ed economia hanno parlato a nome di oltre 2000 scienziati e medici, 10.000 firmatari che insieme mettono in guardia dai rischi della tecnologia mRNA e chiedono una moratoria immediata.

    https://youtu.be/dyZIGfcfCug?si=gUrYGyfqnWzhUSPO
    2000 SCIENZIATI CHIEDONO DI FERMARE LA TECNOLOGIA MRNA - 1 Minute News Con il titolo "Risk Warning on Drug Safety – Stop mRNA Moratorium: A world Journey of Truth" (Avviso di rischio sulla sicurezza dei farmaci – Moratoria sull'mRNA: un viaggio mondiale alla ricerca della verità), il 9 ottobre 2025 si è svolto un evento significativo in cui trenta esperti di medicina, scienze biologiche, diritto, psicologia ed economia hanno parlato a nome di oltre 2000 scienziati e medici, 10.000 firmatari che insieme mettono in guardia dai rischi della tecnologia mRNA e chiedono una moratoria immediata. https://youtu.be/dyZIGfcfCug?si=gUrYGyfqnWzhUSPO
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  • PER FORTUNA QUALCUNO LAVORA per LA PACE! NON CERTO l'EUROPA della GUERRAFONDAIA della Von der Leyen!
    Trump sente Putin: "Ci incontreremo a Budapest per porre fine alla guerra in Ucraina"
    Telefonata tra Trump e Putin mentre il leader ucraino è in viaggio verso Washington: "Grandi progressi"
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/16/trump-putin-telefonata-zelensky-washington-news/8163158/
    PER FORTUNA QUALCUNO LAVORA per LA PACE! NON CERTO l'EUROPA della GUERRAFONDAIA della Von der Leyen! Trump sente Putin: "Ci incontreremo a Budapest per porre fine alla guerra in Ucraina" Telefonata tra Trump e Putin mentre il leader ucraino è in viaggio verso Washington: "Grandi progressi" https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/16/trump-putin-telefonata-zelensky-washington-news/8163158/
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  • CHE QUESTA PACE sia DI LUNGA DURATA!
    Israele rilascia 1.966 detenuti palestinesi: in viaggio verso Khan Younis
    I detenuti sono usciti dalle carceri e saranno portati al Nasser Hospital

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/13/detenuti-palestinesi-rilascio-israele-gaza-news/8158141/
    CHE QUESTA PACE sia DI LUNGA DURATA! Israele rilascia 1.966 detenuti palestinesi: in viaggio verso Khan Younis I detenuti sono usciti dalle carceri e saranno portati al Nasser Hospital https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/13/detenuti-palestinesi-rilascio-israele-gaza-news/8158141/
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  • NEW: China officially opens the world’s tallest bridge, completing the project in under 4 years.

    The bridge features a restaurant at the top, a whopping 2600 ft above the river.

    The bridge not only cuts a 2-hour drive to 2 minutes, but also features as a theme park with a glass skywalk, a high-speed glass elevator, and a waterfall off the edge of the bridge.

    Visitors can also bungee jump off of it.

    The Huajiang Grand Canyon Bridge is 2050 feet above the river and spans 4600 feet over the river.

    Insane.

    NOVITÀ: la Cina inaugura ufficialmente il ponte più alto del mondo, completando il progetto in meno di 4 anni.

    Il ponte ospita un ristorante in cima, a ben 2600 piedi sopra il fiume.

    Il ponte non solo riduce il tempo di viaggio da 2 ore a 2 minuti, ma presenta anche un parco a tema con una passerella in vetro, un ascensore in vetro ad alta velocità e una cascata che esce dal bordo del ponte.

    I visitatori possono anche fare bungee jumping.

    Il ponte Huajiang Grand Canyon si trova a 2.050 piedi sopra il fiume e si estende per 4.600 piedi sopra il fiume.

    Folle.

    Source: https://x.com/CollinRugg/status/1974521603313877359

    NEW: China officially opens the world’s tallest bridge, completing the project in under 4 years. The bridge features a restaurant at the top, a whopping 2600 ft above the river. The bridge not only cuts a 2-hour drive to 2 minutes, but also features as a theme park with a glass skywalk, a high-speed glass elevator, and a waterfall off the edge of the bridge. Visitors can also bungee jump off of it. The Huajiang Grand Canyon Bridge is 2050 feet above the river and spans 4600 feet over the river. Insane. NOVITÀ: la Cina inaugura ufficialmente il ponte più alto del mondo, completando il progetto in meno di 4 anni. Il ponte ospita un ristorante in cima, a ben 2600 piedi sopra il fiume. Il ponte non solo riduce il tempo di viaggio da 2 ore a 2 minuti, ma presenta anche un parco a tema con una passerella in vetro, un ascensore in vetro ad alta velocità e una cascata che esce dal bordo del ponte. I visitatori possono anche fare bungee jumping. Il ponte Huajiang Grand Canyon si trova a 2.050 piedi sopra il fiume e si estende per 4.600 piedi sopra il fiume. Folle. Source: https://x.com/CollinRugg/status/1974521603313877359
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  • CARI AMICI, UN SALUTO DI RINGRAZIAMENTO PER I VOSTRI LIKE. NESSUNA NOVITA' IN QUESTA ITALIA RIDOTTA AI MINIMI TERMINI !!! SI SA SOLTANTO CHE STA PROSEGUENDO IL VIAGGIO DELLA GLOBAL FLOTILLA SAMUD, VERSO GAZA, NONOSTANTE GLI AVVERTIMENTI DEI RISCHI ENORMI CHE CORRONO I VOLONTARI A BORDO DELLE IMBARCAZIONI !!!!! SPERIAMO SOLO CHE NON NASCA FUOCO SU FUOCO !!!!! VI ABBRACCIO. BUONA GIORNATA.
    CARI AMICI, UN SALUTO DI RINGRAZIAMENTO PER I VOSTRI LIKE. NESSUNA NOVITA' IN QUESTA ITALIA RIDOTTA AI MINIMI TERMINI !!! SI SA SOLTANTO CHE STA PROSEGUENDO IL VIAGGIO DELLA GLOBAL FLOTILLA SAMUD, VERSO GAZA, NONOSTANTE GLI AVVERTIMENTI DEI RISCHI ENORMI CHE CORRONO I VOLONTARI A BORDO DELLE IMBARCAZIONI !!!!! SPERIAMO SOLO CHE NON NASCA FUOCO SU FUOCO !!!!! VI ABBRACCIO. BUONA GIORNATA.
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