• Mercato dei ponteggi: crescita trainata da attività di costruzione in crescita, sviluppo delle infrastrutture e sicurezza sul lavoro

    Il mercato dei ponteggi sta vivendo una crescita significativa, trainata dall'aumento delle attività di costruzione, dall'espansione dei progetti infrastrutturali e dalla crescente attenzione alla sicurezza dei lavoratori. I sistemi di ponteggio forniscono supporto strutturale temporaneo e accesso sicuro per i lavoratori durante le attività di costruzione, manutenzione e riparazione degli edifici. Questi sistemi sono ampiamente utilizzati in progetti residenziali, commerciali, industriali e infrastrutturali, rendendoli componenti essenziali del moderno settore edile.

    Leggi il rapporto sul mercato dei ponteggi oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/scaffolding-market
    Mercato dei ponteggi: crescita trainata da attività di costruzione in crescita, sviluppo delle infrastrutture e sicurezza sul lavoro Il mercato dei ponteggi sta vivendo una crescita significativa, trainata dall'aumento delle attività di costruzione, dall'espansione dei progetti infrastrutturali e dalla crescente attenzione alla sicurezza dei lavoratori. I sistemi di ponteggio forniscono supporto strutturale temporaneo e accesso sicuro per i lavoratori durante le attività di costruzione, manutenzione e riparazione degli edifici. Questi sistemi sono ampiamente utilizzati in progetti residenziali, commerciali, industriali e infrastrutturali, rendendoli componenti essenziali del moderno settore edile. Leggi il rapporto sul mercato dei ponteggi oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/scaffolding-market
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    Scaffolding Market Demand Analysis & Forecast 2033
    Scaffolding Market size (2025: $57.55B) is forecast at $81.22B by 2033, CAGR 4.4%.
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  • Panoramica sul mercato dei mobili da bagno: tendenze, crescita e prospettive future

    Il mercato dei mobili da bagno sta vivendo una costante espansione, poiché i proprietari di case e i progetti commerciali danno sempre più priorità a soluzioni funzionali, eleganti e salvaspazio. Dai design tradizionali ai mobili moderni, intelligenti e su misura, i mobili da bagno continuano a essere un elemento chiave nel design del bagno, unendo estetica, spazio e praticità.

    Leggi il rapporto sul mercato dei mobili da bagno oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/bathroom-vanities-market

    #MobilidaBagno #SettoreEdilizia #MaterialiEdilizia #SviluppoImmobiliare #CaseSmart #SettoreArredamento #EdiliziaResidenziale #EdiliziaCommerciale
    Panoramica sul mercato dei mobili da bagno: tendenze, crescita e prospettive future Il mercato dei mobili da bagno sta vivendo una costante espansione, poiché i proprietari di case e i progetti commerciali danno sempre più priorità a soluzioni funzionali, eleganti e salvaspazio. Dai design tradizionali ai mobili moderni, intelligenti e su misura, i mobili da bagno continuano a essere un elemento chiave nel design del bagno, unendo estetica, spazio e praticità. Leggi il rapporto sul mercato dei mobili da bagno oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/bathroom-vanities-market #MobilidaBagno #SettoreEdilizia #MaterialiEdilizia #SviluppoImmobiliare #CaseSmart #SettoreArredamento #EdiliziaResidenziale #EdiliziaCommerciale
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    Bathroom Vanities Market Size, Share | Forecast [2033]
    Bathroom Vanities Market growth: $9.14B (2025) to $14.49B (2033) at CAGR 5.92%.
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  • Fermare l’IA “prima che sia troppo tardi”
    di Pier Luigi Pisa

    Illustrazione creata con Midjourney
    Colloquio con Nate Soares, presidente della no-profit Machine Intelligence Research Institute e uno dei massimi esperti dei rischi legati allo sviluppo di intelligenza artificiale. Insieme a Eliezer Yudkowsky, uno dei doomer più noti della Silicon Valley, ha pubblicato un saggio sul futuro distopico che potremmo vivere nel caso in cui le macchine sfuggissero al nostro controllo

    Un'IA non ha bisogno di “avere sentimenti” o “odiare l'umanità” per decidere, in nome dell'efficienza, che la nostra esistenza è un ostacolo ai suoi obiettivi.

    È ciò che sostengono Eliezer Yudkowsky e Nate Soares, due dei massimi esperti di rischi legati all’intelligenza artificiale, nel loro libro “Prima che sia troppo tardi”, edito in Italia da Mondadori, che mette in guardia su un futuro popolato da macchine più intelligenti e capaci degli esseri umani.

    In America il titolo del loro saggio è ancora più crudo: “Se qualcuno la costruisce, tutti quanti muoiono”.

    Da quando è comparsa ChatGpt, le visioni apocalittiche di scienziati ed esperti riaffiorano ciclicamente. Nel 2023 Elon Musk e altri innovatori firmarono una lettera in cui si chiedeva di fermare per sei mesi lo sviluppo dell’IA.

    Un appello inascoltato. “Ma la minaccia - dice Soares, presidente della no-profit Machine Intelligence Research (MIRI) - è reale”.

    Qual è il meccanismo più plausibile attraverso il quale un sistema di IA altamente capace potrebbe diventare pericoloso?

    “Potremmo finire schiacciati da fabbriche automatizzate che costruiscono altre fabbriche, o morire nell'oscurità perché nuovi pannelli solari galleggianti sottraggono ogni raggio di luce per alimentare i calcoli dell'IA, o ancora soccombere al calore perché le macchine iniziano a far bollire gli oceani per raffreddare i propri processori. La partita è persa nel momento in cui creiamo una specie che pensa meglio di noi e che gestisce le proprie risorse senza considerarci”.

    Ma perché le persone potrebbero essere percepite dall’IA come un ostacolo?

    “In primo luogo, se gli uomini hanno creato una superintelligenza, potrebbero crearne una seconda che rappresenterebbe una minaccia competitiva per la prima; di conseguenza, eliminare i creatori serve a prevenire la concorrenza. In secondo luogo, gli esseri umani potrebbero tentare di spegnere l’IA, diventando una minaccia diretta alla sua operatività. Infine, mantenere in vita la nostra specie è un inutile dispendio di risorse in un contesto in cui la proliferazione di infrastrutture di calcolo potrebbe innalzare le temperature globali a livelli per noi letali. Per l'IA, noi siamo semplicemente un fastidio logistico”.

    Eppure ancora oggi molti sono scettici sulle reali capacità di questa tecnologia.

    “A chi ha scoperto l'IA solo con ChatGpt, il sistema può sembrare goffo. Ma nel lungo periodo si nota come una piccola intuizione scientifica abbia improvvisamente permesso alle macchine di parlare. E molto più velocemente di quanto previsto dagli esperti. Il vero interrogativo è cosa accadrà alla prossima svolta rivoluzionaria”.

    Quale scenario ipotetico la spaventa di più?

    “Se le macchine decidessero di eliminarci attivamente, basterebbe un virus ingegnerizzato. Non servirebbe alcuna forza bruta”.

    Non è più plausibile che un disastro sia provocato dall’uso irresponsabile dell’IA da parte di una persona?

    “Un'intelligenza artificiale sufficientemente potente non resta al guinzaglio di nessuno. Se l'umanità crea sistemi capaci di mantenere la propria infrastruttura, moriremo tutti, a prescindere da chi ha premuto il tasto d'invio o da chi pensa di poterla usare in modo scorretto. Chi crea una superintelligenza non ne diventa il proprietario; è la superintelligenza a possedere il pianeta. Certo, esiste il rischio che dei terroristi utilizzino versioni meno avanzate per creare virus letali, ed è un pericolo che dobbiamo prevenire”.


    Nate Soares (a sinistra) e Eliezer Yudkowsky
    Quali misure considera realistiche per ridurre i rischi legati all’IA?

    “Credo fermamente che l'unica soluzione sia congelare la ricerca. Non esiste un modo sicuro per creare una nuova specie più intelligente dell'uomo, specialmente quando queste entità vengono "coltivate" e non progettate meccanicamente, tanto che nemmeno i loro creatori sanno come funzionano realmente”.

    Come si può convincere il mondo che fermarsi è l'unica possibilità di salvezza per la specie?

    “Il primo passo indispensabile è che i leader politici comprendano la reale entità del pericolo. Se capiscono che la posta in gioco è l'estinzione, possono avviare trattative diplomatiche per impedire a chiunque di continuare la scalata. Implementare controlli sui chip, per esempio, non sarebbe così difficile: sono componenti complessi da produrre e relativamente facili da tracciare. La diplomazia deve partire dalla consapevolezza del rischio comune”.
    Fermare l’IA “prima che sia troppo tardi” di Pier Luigi Pisa Illustrazione creata con Midjourney Colloquio con Nate Soares, presidente della no-profit Machine Intelligence Research Institute e uno dei massimi esperti dei rischi legati allo sviluppo di intelligenza artificiale. Insieme a Eliezer Yudkowsky, uno dei doomer più noti della Silicon Valley, ha pubblicato un saggio sul futuro distopico che potremmo vivere nel caso in cui le macchine sfuggissero al nostro controllo Un'IA non ha bisogno di “avere sentimenti” o “odiare l'umanità” per decidere, in nome dell'efficienza, che la nostra esistenza è un ostacolo ai suoi obiettivi. È ciò che sostengono Eliezer Yudkowsky e Nate Soares, due dei massimi esperti di rischi legati all’intelligenza artificiale, nel loro libro “Prima che sia troppo tardi”, edito in Italia da Mondadori, che mette in guardia su un futuro popolato da macchine più intelligenti e capaci degli esseri umani. In America il titolo del loro saggio è ancora più crudo: “Se qualcuno la costruisce, tutti quanti muoiono”. Da quando è comparsa ChatGpt, le visioni apocalittiche di scienziati ed esperti riaffiorano ciclicamente. Nel 2023 Elon Musk e altri innovatori firmarono una lettera in cui si chiedeva di fermare per sei mesi lo sviluppo dell’IA. Un appello inascoltato. “Ma la minaccia - dice Soares, presidente della no-profit Machine Intelligence Research (MIRI) - è reale”. Qual è il meccanismo più plausibile attraverso il quale un sistema di IA altamente capace potrebbe diventare pericoloso? “Potremmo finire schiacciati da fabbriche automatizzate che costruiscono altre fabbriche, o morire nell'oscurità perché nuovi pannelli solari galleggianti sottraggono ogni raggio di luce per alimentare i calcoli dell'IA, o ancora soccombere al calore perché le macchine iniziano a far bollire gli oceani per raffreddare i propri processori. La partita è persa nel momento in cui creiamo una specie che pensa meglio di noi e che gestisce le proprie risorse senza considerarci”. Ma perché le persone potrebbero essere percepite dall’IA come un ostacolo? “In primo luogo, se gli uomini hanno creato una superintelligenza, potrebbero crearne una seconda che rappresenterebbe una minaccia competitiva per la prima; di conseguenza, eliminare i creatori serve a prevenire la concorrenza. In secondo luogo, gli esseri umani potrebbero tentare di spegnere l’IA, diventando una minaccia diretta alla sua operatività. Infine, mantenere in vita la nostra specie è un inutile dispendio di risorse in un contesto in cui la proliferazione di infrastrutture di calcolo potrebbe innalzare le temperature globali a livelli per noi letali. Per l'IA, noi siamo semplicemente un fastidio logistico”. Eppure ancora oggi molti sono scettici sulle reali capacità di questa tecnologia. “A chi ha scoperto l'IA solo con ChatGpt, il sistema può sembrare goffo. Ma nel lungo periodo si nota come una piccola intuizione scientifica abbia improvvisamente permesso alle macchine di parlare. E molto più velocemente di quanto previsto dagli esperti. Il vero interrogativo è cosa accadrà alla prossima svolta rivoluzionaria”. Quale scenario ipotetico la spaventa di più? “Se le macchine decidessero di eliminarci attivamente, basterebbe un virus ingegnerizzato. Non servirebbe alcuna forza bruta”. Non è più plausibile che un disastro sia provocato dall’uso irresponsabile dell’IA da parte di una persona? “Un'intelligenza artificiale sufficientemente potente non resta al guinzaglio di nessuno. Se l'umanità crea sistemi capaci di mantenere la propria infrastruttura, moriremo tutti, a prescindere da chi ha premuto il tasto d'invio o da chi pensa di poterla usare in modo scorretto. Chi crea una superintelligenza non ne diventa il proprietario; è la superintelligenza a possedere il pianeta. Certo, esiste il rischio che dei terroristi utilizzino versioni meno avanzate per creare virus letali, ed è un pericolo che dobbiamo prevenire”. Nate Soares (a sinistra) e Eliezer Yudkowsky Quali misure considera realistiche per ridurre i rischi legati all’IA? “Credo fermamente che l'unica soluzione sia congelare la ricerca. Non esiste un modo sicuro per creare una nuova specie più intelligente dell'uomo, specialmente quando queste entità vengono "coltivate" e non progettate meccanicamente, tanto che nemmeno i loro creatori sanno come funzionano realmente”. Come si può convincere il mondo che fermarsi è l'unica possibilità di salvezza per la specie? “Il primo passo indispensabile è che i leader politici comprendano la reale entità del pericolo. Se capiscono che la posta in gioco è l'estinzione, possono avviare trattative diplomatiche per impedire a chiunque di continuare la scalata. Implementare controlli sui chip, per esempio, non sarebbe così difficile: sono componenti complessi da produrre e relativamente facili da tracciare. La diplomazia deve partire dalla consapevolezza del rischio comune”.
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  • Mercato dell'alimentazione infantile: tassi di natalità in aumento, consapevolezza della salute dei genitori e domanda di alimenti per l'infanzia di alta qualità trainano la crescita

    Il mercato dell'alimentazione infantile ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, trainata dalla crescente consapevolezza dei genitori sull'alimentazione nella prima infanzia, dall'aumento del reddito disponibile e dalla crescente domanda di alimenti per l'infanzia sicuri, fortificati e di alta qualità. L'alimentazione infantile svolge un ruolo fondamentale nel supportare la crescita fisica, lo sviluppo cognitivo e la salute immunitaria durante le prime fasi della vita. Poiché i genitori danno priorità a opzioni di alimentazione scientificamente formulate e pratiche, la domanda di prodotti specializzati per l'alimentazione infantile continua a crescere a livello globale.

    Leggi il rapporto sul mercato dell'alimentazione infantile oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/infant-nutrition-market
    Mercato dell'alimentazione infantile: tassi di natalità in aumento, consapevolezza della salute dei genitori e domanda di alimenti per l'infanzia di alta qualità trainano la crescita Il mercato dell'alimentazione infantile ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, trainata dalla crescente consapevolezza dei genitori sull'alimentazione nella prima infanzia, dall'aumento del reddito disponibile e dalla crescente domanda di alimenti per l'infanzia sicuri, fortificati e di alta qualità. L'alimentazione infantile svolge un ruolo fondamentale nel supportare la crescita fisica, lo sviluppo cognitivo e la salute immunitaria durante le prime fasi della vita. Poiché i genitori danno priorità a opzioni di alimentazione scientificamente formulate e pratiche, la domanda di prodotti specializzati per l'alimentazione infantile continua a crescere a livello globale. Leggi il rapporto sul mercato dell'alimentazione infantile oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/infant-nutrition-market
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    Infant Nutrition Market Forecast | Global Market Study 2033
    Infant Nutrition Market expected to maintain 5.8% CAGR through 2026–2033, expanding to $153.09 billion.
    0 Σχόλια 0 Μοιράστηκε 591 Views
  • Panoramica sul mercato dei nanomateriali: approfondimenti aziendali e opportunità di investimento

    Il settore dei nanomateriali sta assistendo a una crescita accelerata, trainata dall'aumento della ricerca e sviluppo, dalle applicazioni incentrate sulla sostenibilità e dalle collaborazioni strategiche tra produttori, startup e industrie di utilizzo finale. Il mercato è inoltre caratterizzato da elevate barriere all'ingresso, concentrazione della proprietà intellettuale e rapidi cambiamenti tecnologici, rendendo le performance aziendali, la capacità di innovazione e il posizionamento strategico indicatori critici per investitori e stakeholder del settore.

    Leggi il rapporto sul mercato dei nanomateriali oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/nanomaterials-market

    #NanomaterialsMarket #Nanomaterials #Nanotechnology #AdvancedMaterials #MarketResearch #BusinessInsights #SustainableMaterials #InvestmentInsights #IndustrialApplications
    Panoramica sul mercato dei nanomateriali: approfondimenti aziendali e opportunità di investimento Il settore dei nanomateriali sta assistendo a una crescita accelerata, trainata dall'aumento della ricerca e sviluppo, dalle applicazioni incentrate sulla sostenibilità e dalle collaborazioni strategiche tra produttori, startup e industrie di utilizzo finale. Il mercato è inoltre caratterizzato da elevate barriere all'ingresso, concentrazione della proprietà intellettuale e rapidi cambiamenti tecnologici, rendendo le performance aziendali, la capacità di innovazione e il posizionamento strategico indicatori critici per investitori e stakeholder del settore. Leggi il rapporto sul mercato dei nanomateriali oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/nanomaterials-market #NanomaterialsMarket #Nanomaterials #Nanotechnology #AdvancedMaterials #MarketResearch #BusinessInsights #SustainableMaterials #InvestmentInsights #IndustrialApplications
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    Nanomaterials Market Size & Market Dynamics 2033
    Nanomaterials Market report highlights $19.25 billion in 2025, reaching $61.19 billion in 2033 with CAGR 15.55%.
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  • COSTUI dovrebbe TROVARSI già in GALERA!
    MENTE SPUDORATAMENTE SAPENDO di MENTIRE.
    Bill Gates annulla discorso in India dopo le rivelazioni sul caso Epstein
    Il fondatore di Microsoft non parteciperà al summit sull'intelligenza artificiale dopo essere stato nominato nei file del finanziere pedofilo.

    Il caso Epstein dispiega i suoi primi effetti su Bill Gates, che ha annullato il suo discorso previsto per oggi al summit sull’intelligenza artificiale in India. Lo ha dichiarato la Gates Foundation, dopo che il fondatore di Microsoft è stato nominato nei file del finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019. “Dopo un’attenta valutazione e per garantire che l’attenzione rimanga sulle priorità chiave dell’AI Summit, Gates non terrà il suo discorso”, ha affermato la fondazione in una nota. “La Fondazione Gates resta pienamente impegnata nel nostro lavoro in India per promuovere i nostri obiettivi comuni in materia di salute e sviluppo”, ha affermato. La Fondazione ha dichiarato che al posto del fondatore avrebbe parlato il presidente delle sedi in Africa e in India.

    Gates ha dichiarato di rimpiangere “ogni minuto” trascorso con Jeffrey Epstein, mentre la sua ex moglie Melinda ha affermato che aveva ancora domande a cui rispondere sulla sua relazione con il finanziere. In una bozza di e-mail contenuta nei documenti, Epstein affermava che Gates aveva avuto relazioni extraconiugali. In altre email il pedofilo ha scritto che il suo rapporto con Gates spaziava dall’aiutare Bill a procurarsi i farmaci, per affrontare le conseguenze dei rapporti sessuali con ragazze russe, al facilitare i suoi tentativi illeciti con donne sposate”.

    In una mail inviata a se stesso il 18 luglio 2013, che fa parte dei milioni di documenti resi pubblici dal Dipartimento della Giustizia, Epstein sostiene che Gates sarebbe rimasto contagiato da una malattia venerea dopo esser andato a letto con ragazze russe e attacca il fondatore di Microsoft per aver rotto la loro amicizia: “Per aggiungere insulto alla ferita mi chiedi ora di cancellare le mail relative alla tua malattia sessualmente trasmissibile e la tua richiesta di antibiotici da passare di nascosto a Melinda”, si legge, tra l’altro, nel messaggio.

    Il 4 febbraio in un’intervista a 9 News Australia, Gates ha ammesso di essere stato “sciocco” a trascorrere del tempo con Epstein, di essersi pentito di averlo mai conosciuto ma ha liquidato come “falsa” l’e-mail nella quale il finanziere pedofilo lamenta che Gates ha “scelto di ignorare la nostra amicizia” e fa riferimento alle “sue malattie sessualmente trasmissibili”. “Non sono mai andato all’Isola (di proprietà del finanziere sulla quale avvenivano gli incontri con le ragazze, ndr), non ho mai incontrato donne. Più cose verranno fuori, più sarà chiaro che, sebbene il momento sia stato un errore, non ha nulla a che fare con quel tipo di comportamento”.

    Il 18 dicembre i deputati democratici della Commissione di Vigilanza della Camera dei avevano hanno diffuso cinque fotografie provenienti dalla proprietà di Epstein: in una di queste Gates era in posa con una donna il cui volto era stato oscurato.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/19/caso-epstein-gates-microsoft-summit-india-news/8297127/
    COSTUI dovrebbe TROVARSI già in GALERA! MENTE SPUDORATAMENTE SAPENDO di MENTIRE. Bill Gates annulla discorso in India dopo le rivelazioni sul caso Epstein Il fondatore di Microsoft non parteciperà al summit sull'intelligenza artificiale dopo essere stato nominato nei file del finanziere pedofilo. Il caso Epstein dispiega i suoi primi effetti su Bill Gates, che ha annullato il suo discorso previsto per oggi al summit sull’intelligenza artificiale in India. Lo ha dichiarato la Gates Foundation, dopo che il fondatore di Microsoft è stato nominato nei file del finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019. “Dopo un’attenta valutazione e per garantire che l’attenzione rimanga sulle priorità chiave dell’AI Summit, Gates non terrà il suo discorso”, ha affermato la fondazione in una nota. “La Fondazione Gates resta pienamente impegnata nel nostro lavoro in India per promuovere i nostri obiettivi comuni in materia di salute e sviluppo”, ha affermato. La Fondazione ha dichiarato che al posto del fondatore avrebbe parlato il presidente delle sedi in Africa e in India. Gates ha dichiarato di rimpiangere “ogni minuto” trascorso con Jeffrey Epstein, mentre la sua ex moglie Melinda ha affermato che aveva ancora domande a cui rispondere sulla sua relazione con il finanziere. In una bozza di e-mail contenuta nei documenti, Epstein affermava che Gates aveva avuto relazioni extraconiugali. In altre email il pedofilo ha scritto che il suo rapporto con Gates spaziava dall’aiutare Bill a procurarsi i farmaci, per affrontare le conseguenze dei rapporti sessuali con ragazze russe, al facilitare i suoi tentativi illeciti con donne sposate”. In una mail inviata a se stesso il 18 luglio 2013, che fa parte dei milioni di documenti resi pubblici dal Dipartimento della Giustizia, Epstein sostiene che Gates sarebbe rimasto contagiato da una malattia venerea dopo esser andato a letto con ragazze russe e attacca il fondatore di Microsoft per aver rotto la loro amicizia: “Per aggiungere insulto alla ferita mi chiedi ora di cancellare le mail relative alla tua malattia sessualmente trasmissibile e la tua richiesta di antibiotici da passare di nascosto a Melinda”, si legge, tra l’altro, nel messaggio. Il 4 febbraio in un’intervista a 9 News Australia, Gates ha ammesso di essere stato “sciocco” a trascorrere del tempo con Epstein, di essersi pentito di averlo mai conosciuto ma ha liquidato come “falsa” l’e-mail nella quale il finanziere pedofilo lamenta che Gates ha “scelto di ignorare la nostra amicizia” e fa riferimento alle “sue malattie sessualmente trasmissibili”. “Non sono mai andato all’Isola (di proprietà del finanziere sulla quale avvenivano gli incontri con le ragazze, ndr), non ho mai incontrato donne. Più cose verranno fuori, più sarà chiaro che, sebbene il momento sia stato un errore, non ha nulla a che fare con quel tipo di comportamento”. Il 18 dicembre i deputati democratici della Commissione di Vigilanza della Camera dei avevano hanno diffuso cinque fotografie provenienti dalla proprietà di Epstein: in una di queste Gates era in posa con una donna il cui volto era stato oscurato. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/19/caso-epstein-gates-microsoft-summit-india-news/8297127/
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    Bill Gates annulla discorso in India dopo le rivelazioni sul caso Epstein
    Il fondatore di Microsoft non parteciperà al summit sull'intelligenza artificiale dopo essere stato nominato nei file del finanziere pedofilo
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  • Corte dei Conti Ue boccia la riforma della Politica agricola comune
    Politica agricola comune, la Corte dei Conti Ue critica la proposta di Bruxelles: più complessità e incertezza sui fondi.

    La Corte dei Conti boccia su tutta la linea la proposta presentata nel 2025 dalla Commissione europea per la nuova Politica Agricola Comune, che disciplinerà il settore dal 2028 al 2034. Più complessa, con meno fondi dedicati e, di conseguenza, per nulla incentrata sulla semplificazione. Secondo i magistrati contabili, infatti, le complicate modalità di programmazione e approvazione, combinate con un’architettura giuridica della Pac più complessa, rischiano di creare incertezza, rendendo i finanziamenti meno prevedibili per i beneficiari e ritardando l’erogazione dei fondi. Non solo. Nella proposta presentata da Bruxelles con un obiettivo dichiarato di “semplificazione”, la Corte dei Conti sottolinea che, tutti gli aspetti critici indicati, potrebbero compromettere proprio questo obiettivo. Molto critico, dunque, il parere fornito al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Ue relative alla Pac e all’organizzazione comune dei mercati (Ocm). Una posizione che trova l’accordo delle associazioni di categoria, sul piede di guerra da mesi contro alcune modifiche storiche di una Politica agricola comune che, però, in qualche modo va modificata se finora ha portato nei Paesi membri alla perdita, tra il 2007 e il 2022, di quasi due milioni di aziende agricole di piccole dimensioni, con un calo del 44%. La Pac, finora, ha aiutato più le grandi realtà e l’agroindustria ma, di fatto, questa volta rischia di non accontentare nessuno. Come dimostrano le proteste dei trattori in tutta Europa, anche contro il Mercosur.
    La proposta di modifica che toglie il fondo specifico all’agricoltura

    All’interno del progetto di bilancio dell’Ue per il 2028-2034, ossia del Quadro finanziario pluriennale (QFP), per un ammontare complessivo di 2mila miliardi di euro, il Fondo europeo costituirebbe la componente maggiore, con una dotazione finanziaria di circa 865 miliardi di euro. La Politica agricola comune, che è attualmente il più grande programma di spesa agricola dell’Ue, sarebbe finanziata da questo nuovo Fondo unico sulla base di piani nazionali. È la prima volta, dalla creazione della Pac nel 1962, che non verrebbe istituito un fondo specifico per l’agricoltura. La proposta della Commissione segna inoltre un notevole cambiamento strutturale, in quanto elimina il tradizionale sostegno a due pilastri della Pac: uno diretto per gli agricoltori e il settore agroalimentare e l’altro per lo sviluppo rurale. Secondo la Corte, però, per come è stata disegnata la struttura della Pac è più complessa, tanto da rendere i finanziamenti meno prevedibili per i beneficiari, con il rischio di ritardi nell’erogazione dei fondi. Passando alle cifre, la Pac riceverebbe la dotazione di bilancio minima di 293,7 miliardi di euro per il sostegno al reddito degli agricoltori (importo “riservato”), mentre altre misure – come il programma di sviluppo rurale Leader, il sostegno alle regioni ultraperiferiche e il programma dell’Ue destinato alle scuole – sarebbero finanziati dall’importo “non riservato”. Un accordo interistituzionale suggerisce un “obiettivo rurale” del 10 % dell’importo non riservato (almeno 48,7 miliardi di euro a prezzi correnti). Inoltre, nell’ambito dell’accordo UE-Mercosur, la Commissione ha proposto che i paesi dell’Ue abbiano accesso anche a circa 45 miliardi di euro dell’importo di flessibilità a partire dal 2028, per rispondere alle esigenze degli agricoltori e delle comunità rurali.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/10/corte-conti-ue-boccia-riforma-pac-notizie/8286596/
    Corte dei Conti Ue boccia la riforma della Politica agricola comune Politica agricola comune, la Corte dei Conti Ue critica la proposta di Bruxelles: più complessità e incertezza sui fondi. La Corte dei Conti boccia su tutta la linea la proposta presentata nel 2025 dalla Commissione europea per la nuova Politica Agricola Comune, che disciplinerà il settore dal 2028 al 2034. Più complessa, con meno fondi dedicati e, di conseguenza, per nulla incentrata sulla semplificazione. Secondo i magistrati contabili, infatti, le complicate modalità di programmazione e approvazione, combinate con un’architettura giuridica della Pac più complessa, rischiano di creare incertezza, rendendo i finanziamenti meno prevedibili per i beneficiari e ritardando l’erogazione dei fondi. Non solo. Nella proposta presentata da Bruxelles con un obiettivo dichiarato di “semplificazione”, la Corte dei Conti sottolinea che, tutti gli aspetti critici indicati, potrebbero compromettere proprio questo obiettivo. Molto critico, dunque, il parere fornito al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Ue relative alla Pac e all’organizzazione comune dei mercati (Ocm). Una posizione che trova l’accordo delle associazioni di categoria, sul piede di guerra da mesi contro alcune modifiche storiche di una Politica agricola comune che, però, in qualche modo va modificata se finora ha portato nei Paesi membri alla perdita, tra il 2007 e il 2022, di quasi due milioni di aziende agricole di piccole dimensioni, con un calo del 44%. La Pac, finora, ha aiutato più le grandi realtà e l’agroindustria ma, di fatto, questa volta rischia di non accontentare nessuno. Come dimostrano le proteste dei trattori in tutta Europa, anche contro il Mercosur. La proposta di modifica che toglie il fondo specifico all’agricoltura All’interno del progetto di bilancio dell’Ue per il 2028-2034, ossia del Quadro finanziario pluriennale (QFP), per un ammontare complessivo di 2mila miliardi di euro, il Fondo europeo costituirebbe la componente maggiore, con una dotazione finanziaria di circa 865 miliardi di euro. La Politica agricola comune, che è attualmente il più grande programma di spesa agricola dell’Ue, sarebbe finanziata da questo nuovo Fondo unico sulla base di piani nazionali. È la prima volta, dalla creazione della Pac nel 1962, che non verrebbe istituito un fondo specifico per l’agricoltura. La proposta della Commissione segna inoltre un notevole cambiamento strutturale, in quanto elimina il tradizionale sostegno a due pilastri della Pac: uno diretto per gli agricoltori e il settore agroalimentare e l’altro per lo sviluppo rurale. Secondo la Corte, però, per come è stata disegnata la struttura della Pac è più complessa, tanto da rendere i finanziamenti meno prevedibili per i beneficiari, con il rischio di ritardi nell’erogazione dei fondi. Passando alle cifre, la Pac riceverebbe la dotazione di bilancio minima di 293,7 miliardi di euro per il sostegno al reddito degli agricoltori (importo “riservato”), mentre altre misure – come il programma di sviluppo rurale Leader, il sostegno alle regioni ultraperiferiche e il programma dell’Ue destinato alle scuole – sarebbero finanziati dall’importo “non riservato”. Un accordo interistituzionale suggerisce un “obiettivo rurale” del 10 % dell’importo non riservato (almeno 48,7 miliardi di euro a prezzi correnti). Inoltre, nell’ambito dell’accordo UE-Mercosur, la Commissione ha proposto che i paesi dell’Ue abbiano accesso anche a circa 45 miliardi di euro dell’importo di flessibilità a partire dal 2028, per rispondere alle esigenze degli agricoltori e delle comunità rurali. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/10/corte-conti-ue-boccia-riforma-pac-notizie/8286596/
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    Politica agricola comune, la Corte dei Conti Ue critica la proposta di Bruxelles: più complessità e incertezza sui fondi
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  • La fotografia su smartphone ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, ma c’è un limite fisico con cui i produttori si scontrano da sempre: la gamma dinamica dei sensori CMOS. Una nuova (per il mondo smartphone) tecnologia, chiamata LOFIC, promette di cambiare le regole del gioco catturando un range dinamico enormemente più ampio in una singola esposizione, ne abbiamo parlato in un video dedicato sul nostro canale, vediamo per sommi capi di cosa si tratta e perché sarà protagonista dei prossimi anni nel mondo mobile.

    Piccola infarinatura
    Quando si inquadra una scena con zone molto luminose e zone in ombra, la coperta è inevitabilmente corta, difficilmente si possono ottenere dettagli e qualità nelle aree con grandi differenze di illuminazione. L’HDR ha tamponato il problema combinando più scatti a esposizioni diverse, ma introduce artefatti, ghosting sui soggetti in movimento e flickering nei video, specialmente quelli notturni con pannelli LED nell’inquadratura.

    Il LOFIC ha le potenzialità per essere la soluzione definitiva: è l’acronimo di Lateral Overflow Integration Capacitor, una tecnologia applicata ai sensori fotografici che affronta alla radice il problema della gamma dinamica limitata dei sensori CMOS. L’idea di base è tanto elegante quanto efficace: affiancare a ciascun fotodiodo (il singolo pixel) un piccolo condensatore supplementare, capace di raccogliere gli elettroni in eccesso che normalmente andrebbero persi quando il pixel raggiunge la saturazione. In altre parole, là dove un pixel tradizionale si limita a restituire “bianco puro” perché ha ricevuto troppa luce, il condensatore LOFIC cattura il surplus e lo rende leggibile, estendendo di fatto la gamma dinamica verso le alte luci senza sacrificare le informazioni nelle ombre.

    Il vantaggio più significativo rispetto all’HDR classico, basato tipicamente su tecniche come il Dual Conversion Gain (DCG), è che tutto avviene in un’unica esposizione. Non servono più scatti multipli da fondere insieme e questo elimina alla radice i problemi di ghosting sulle foto con soggetti in movimento e di flickering nei video in HDR, un difetto particolarmente evidente nelle riprese notturne dove i pannelli LED sfarfallano a causa dei tempi di posa rapidi necessari per non bruciare le alte luci. Il software di elaborazione si ritrova così con tutte le informazioni necessarie già in un singolo fotogramma, con un vantaggio enorme sia in termini di qualità dell’immagine sia di carico computazionale.

    La tecnologia non è nata ieri: fu presentata da Panasonic nei primi anni 2000, con sviluppi significativi mostrati tra il 2013 e il 2016 in conferenze come l’ISSCC. Nel 2020 la divisione semiconduttori di Panasonic è stata acquisita da Nuvoton Technology Corporation, azienda taiwanese che tuttora detiene la proprietà intellettuale e porta avanti lo sviluppo. Nel video approfondiamo il funzionamento nel dettaglio con una spiegazione visiva e accessibile, per capire davvero cosa succede dentro al sensore.

    Chi la sta già usando e cosa aspettarsi nei prossimi anni
    Alcuni produttori si sono già mossi. Huawei ha integrato un sensore LOFIC su Pura 80 Ultra, mentre Xiaomi lo ha adottato sull’intera famiglia 17, dal Pro al Pro Max fino all’Ultra, sfruttando i sensori TheiaCel di OmniVision. Proprio OmniVision è tra le aziende più attive su questo fronte, e non è un caso: dal 2023 integra la tecnologia LOFIC nei sensori TheiaCel, il cui nome richiama Theia, dea greca madre del sole, della luna e dell’aurora, combinandola con il DCG ad alta sensibilità per massimizzare la gamma dinamica. La ragione di questo impegno ha un legame molto concreto con il settore automotive, dove OmniVision è uno dei principali fornitori di sensori: telecamere per la guida autonoma, dashcam e sistemi di assistenza alla guida richiedono sensori capaci di leggere perfettamente sia le ombre che le alte luci in ogni condizione, senza margine di errore.

    Per quanto riguarda il futuro prossimo, Sony dovrebbe introdurre un sensore LOFIC destinato alla fascia alta degli smartphone verso la fine del 2026, potenzialmente il modello LYT-838. Samsung è attesa con un proprio sensore LOFIC tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, mentre Apple starebbe sviluppando internamente un sensore LOFIC da 100 megapixel con debutto stimato tra il 2027 e il 2028.

    I primi risultati sugli smartphone, va detto, non sono ancora all’altezza delle aspettative: l’hardware c’è, ma il back-end software di elaborazione è estremamente complesso e richiede ancora parecchio affinamento, sia per le foto HDR che soprattutto per i video, in particolare quelli notturni. Una situazione che ricorda i primi tempi della fotografia computazionale, quando il potenziale era evidente ma serviva tempo perché gli algoritmi raggiungessero la maturità dell’hardware. Quando tutti i grandi produttori di sensori e di smartphone convergeranno su questa architettura, è però ragionevole attendersi un’accelerazione molto significativa. Il LOFIC sarà con ogni probabilità il nuovo terreno di battaglia sulla fascia alta nei prossimi due o tre anni, e adesso sapete di cosa si tratta.


    https://youtu.be/v8_4pBghZuM?si=wb_Jv2EbPrjZPRtB
    La fotografia su smartphone ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, ma c’è un limite fisico con cui i produttori si scontrano da sempre: la gamma dinamica dei sensori CMOS. Una nuova (per il mondo smartphone) tecnologia, chiamata LOFIC, promette di cambiare le regole del gioco catturando un range dinamico enormemente più ampio in una singola esposizione, ne abbiamo parlato in un video dedicato sul nostro canale, vediamo per sommi capi di cosa si tratta e perché sarà protagonista dei prossimi anni nel mondo mobile. Piccola infarinatura Quando si inquadra una scena con zone molto luminose e zone in ombra, la coperta è inevitabilmente corta, difficilmente si possono ottenere dettagli e qualità nelle aree con grandi differenze di illuminazione. L’HDR ha tamponato il problema combinando più scatti a esposizioni diverse, ma introduce artefatti, ghosting sui soggetti in movimento e flickering nei video, specialmente quelli notturni con pannelli LED nell’inquadratura. Il LOFIC ha le potenzialità per essere la soluzione definitiva: è l’acronimo di Lateral Overflow Integration Capacitor, una tecnologia applicata ai sensori fotografici che affronta alla radice il problema della gamma dinamica limitata dei sensori CMOS. L’idea di base è tanto elegante quanto efficace: affiancare a ciascun fotodiodo (il singolo pixel) un piccolo condensatore supplementare, capace di raccogliere gli elettroni in eccesso che normalmente andrebbero persi quando il pixel raggiunge la saturazione. In altre parole, là dove un pixel tradizionale si limita a restituire “bianco puro” perché ha ricevuto troppa luce, il condensatore LOFIC cattura il surplus e lo rende leggibile, estendendo di fatto la gamma dinamica verso le alte luci senza sacrificare le informazioni nelle ombre. Il vantaggio più significativo rispetto all’HDR classico, basato tipicamente su tecniche come il Dual Conversion Gain (DCG), è che tutto avviene in un’unica esposizione. Non servono più scatti multipli da fondere insieme e questo elimina alla radice i problemi di ghosting sulle foto con soggetti in movimento e di flickering nei video in HDR, un difetto particolarmente evidente nelle riprese notturne dove i pannelli LED sfarfallano a causa dei tempi di posa rapidi necessari per non bruciare le alte luci. Il software di elaborazione si ritrova così con tutte le informazioni necessarie già in un singolo fotogramma, con un vantaggio enorme sia in termini di qualità dell’immagine sia di carico computazionale. La tecnologia non è nata ieri: fu presentata da Panasonic nei primi anni 2000, con sviluppi significativi mostrati tra il 2013 e il 2016 in conferenze come l’ISSCC. Nel 2020 la divisione semiconduttori di Panasonic è stata acquisita da Nuvoton Technology Corporation, azienda taiwanese che tuttora detiene la proprietà intellettuale e porta avanti lo sviluppo. Nel video approfondiamo il funzionamento nel dettaglio con una spiegazione visiva e accessibile, per capire davvero cosa succede dentro al sensore. Chi la sta già usando e cosa aspettarsi nei prossimi anni Alcuni produttori si sono già mossi. Huawei ha integrato un sensore LOFIC su Pura 80 Ultra, mentre Xiaomi lo ha adottato sull’intera famiglia 17, dal Pro al Pro Max fino all’Ultra, sfruttando i sensori TheiaCel di OmniVision. Proprio OmniVision è tra le aziende più attive su questo fronte, e non è un caso: dal 2023 integra la tecnologia LOFIC nei sensori TheiaCel, il cui nome richiama Theia, dea greca madre del sole, della luna e dell’aurora, combinandola con il DCG ad alta sensibilità per massimizzare la gamma dinamica. La ragione di questo impegno ha un legame molto concreto con il settore automotive, dove OmniVision è uno dei principali fornitori di sensori: telecamere per la guida autonoma, dashcam e sistemi di assistenza alla guida richiedono sensori capaci di leggere perfettamente sia le ombre che le alte luci in ogni condizione, senza margine di errore. Per quanto riguarda il futuro prossimo, Sony dovrebbe introdurre un sensore LOFIC destinato alla fascia alta degli smartphone verso la fine del 2026, potenzialmente il modello LYT-838. Samsung è attesa con un proprio sensore LOFIC tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, mentre Apple starebbe sviluppando internamente un sensore LOFIC da 100 megapixel con debutto stimato tra il 2027 e il 2028. I primi risultati sugli smartphone, va detto, non sono ancora all’altezza delle aspettative: l’hardware c’è, ma il back-end software di elaborazione è estremamente complesso e richiede ancora parecchio affinamento, sia per le foto HDR che soprattutto per i video, in particolare quelli notturni. Una situazione che ricorda i primi tempi della fotografia computazionale, quando il potenziale era evidente ma serviva tempo perché gli algoritmi raggiungessero la maturità dell’hardware. Quando tutti i grandi produttori di sensori e di smartphone convergeranno su questa architettura, è però ragionevole attendersi un’accelerazione molto significativa. Il LOFIC sarà con ogni probabilità il nuovo terreno di battaglia sulla fascia alta nei prossimi due o tre anni, e adesso sapete di cosa si tratta. https://youtu.be/v8_4pBghZuM?si=wb_Jv2EbPrjZPRtB
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  • SOTTOSCRIVIAMO quanto VIENE detto in QUESTO ARTICOLO!
    Blog | Il divieto dei social non illuda gli adulti: non risolve il problema e può diventare un boomerang - Il Fatto Quotidiano
    "Educare i ragazzi non è sorvegliare". L'intervento del professor Tolomelli

    Parlare del divieto ai social per i minori di sedici anni, come quello annunciato dal governo Sánchez in Spagna, e discutere in generale di misure simili che molte nazioni stanno valutando, non è semplice per chi si occupa di educazione. Da un lato, è legittimo e perfino doveroso che la società degli adulti ponga limiti ai cittadini in età di sviluppo: fa parte della responsabilità collettiva definire dei perimetri al libero arbitrio e alla scelta, quando queste cornici proteggono il benessere e lo sviluppo. Dall’altro lato, chi fa educazione non ha tra le sue prerogative quella di legittimare o contrastare direttamente i divieti: facciamo un altro mestiere, giochiamo su un altro campo.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/07/divieto-social-minori-educazione-digitale-oggi/8282161/
    SOTTOSCRIVIAMO quanto VIENE detto in QUESTO ARTICOLO! Blog | Il divieto dei social non illuda gli adulti: non risolve il problema e può diventare un boomerang - Il Fatto Quotidiano "Educare i ragazzi non è sorvegliare". L'intervento del professor Tolomelli Parlare del divieto ai social per i minori di sedici anni, come quello annunciato dal governo Sánchez in Spagna, e discutere in generale di misure simili che molte nazioni stanno valutando, non è semplice per chi si occupa di educazione. Da un lato, è legittimo e perfino doveroso che la società degli adulti ponga limiti ai cittadini in età di sviluppo: fa parte della responsabilità collettiva definire dei perimetri al libero arbitrio e alla scelta, quando queste cornici proteggono il benessere e lo sviluppo. Dall’altro lato, chi fa educazione non ha tra le sue prerogative quella di legittimare o contrastare direttamente i divieti: facciamo un altro mestiere, giochiamo su un altro campo. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/07/divieto-social-minori-educazione-digitale-oggi/8282161/
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  • IL FUTURO È GIÀ QUI!
    Un compilatore C scritto dagli agenti del nuovo Claude Opus 4.6: 50 volte meno costoso di un team umano
    Il nuovo Claude Opus 4.6 introduce i team di agenti e dimostra lo sviluppo software autonomo su larga scala. 16 agenti hanno creato un compilatore C funzionante con circa 20.000 dollari in due settimane. Un team di ingegneri umani avrebbe
    https://www.dday.it/redazione/56269/un-compilatore-c-scritto-dagli-agenti-del-nuovo-claude-opus-46-50-volte-meno-costoso-di-un-team-umano
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    Un compilatore C scritto dagli agenti del nuovo Claude Opus 4.6: 50 volte meno costoso di un team umano
    Il nuovo Claude Opus 4.6 introduce i team di agenti e dimostra lo sviluppo software autonomo su larga scala. 16 agenti hanno creato un compilatore C funzionante con circa 20.000 dollari in due settimane. Un team di ingegneri umani avrebbe impiegato un anno costando 1 milione
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