SALVATE IL SOLDATO CROSETTO – OVVERO “LA GRANDE EVACUAZIONE DEI VACANZIERI DI STATO”
C’è qualcosa di teneramente comico in tutta questa faccenda.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto bloccato a Dubai mentre nella regione volano missili, basi colpite, spazi aerei chiusi.
Ora rientra con un volo militare. Dice che pagherà “il triplo”.
Triplo di cosa? Di un biglietto Ryanair? O del carburante di un velivolo dell’Aeronautica?
Comunque tranquilli: paga lui. Con che? Con lo stipendio che paghiamo noi.
Ma la vera domanda non è il costo del volo.
La vera domanda è un’altra.
Come fa il MINISTRO DELLA DIFESA di un Paese NATO a trovarsi in vacanza in una zona che sta per diventare teatro di escalation militare…
senza sapere nulla?
Gli alleati decidono bombardamenti.
Gli spazi aerei si chiudono.
La regione si incendia.
E lui?
Sotto l’ombrellone.
Ora, delle due l’una:
1️⃣ O sapeva, ed è partito lo stesso per Dubai mentre si preparava un’operazione militare di cui l’Italia sarebbe stata inevitabilmente coinvolta.
2️⃣ Oppure NON sapeva. E questo è ancora peggio.
Perché se il ministro della Difesa italiana non è informato in anticipo delle mosse dei suoi alleati strategici, allora la parola “alleanza” significa solo che noi veniamo informati dopo.
A cose fatte.
Magari mentre siamo in piscina.
E mentre migliaia di italiani restano bloccati nei terminal, il ministro rientra con un volo militare.
Tempestivo. Sicuro. Prioritario.
La scena è perfetta:
il capo della Difesa evacuato come in un film di guerra…
da una guerra che non aveva visto arrivare.
Forse la vera domanda non è “quanto costa il volo”.
La vera domanda è:
quanto costa NON CONTARE NULLA?
seguici anche su TELEGRAM dove troverai contenuti censurabili su FB: https://t.me/donchisciotte667
Don Chisciotte
#SALVATEILSOLDATOCROSETTO #DubaiGate #MinistroDellaDifesa #NATO #GovernoItaliano #PoliticaItaliana #SpesePubbliche #Escalation
C’è qualcosa di teneramente comico in tutta questa faccenda.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto bloccato a Dubai mentre nella regione volano missili, basi colpite, spazi aerei chiusi.
Ora rientra con un volo militare. Dice che pagherà “il triplo”.
Triplo di cosa? Di un biglietto Ryanair? O del carburante di un velivolo dell’Aeronautica?
Comunque tranquilli: paga lui. Con che? Con lo stipendio che paghiamo noi.
Ma la vera domanda non è il costo del volo.
La vera domanda è un’altra.
Come fa il MINISTRO DELLA DIFESA di un Paese NATO a trovarsi in vacanza in una zona che sta per diventare teatro di escalation militare…
senza sapere nulla?
Gli alleati decidono bombardamenti.
Gli spazi aerei si chiudono.
La regione si incendia.
E lui?
Sotto l’ombrellone.
Ora, delle due l’una:
1️⃣ O sapeva, ed è partito lo stesso per Dubai mentre si preparava un’operazione militare di cui l’Italia sarebbe stata inevitabilmente coinvolta.
2️⃣ Oppure NON sapeva. E questo è ancora peggio.
Perché se il ministro della Difesa italiana non è informato in anticipo delle mosse dei suoi alleati strategici, allora la parola “alleanza” significa solo che noi veniamo informati dopo.
A cose fatte.
Magari mentre siamo in piscina.
E mentre migliaia di italiani restano bloccati nei terminal, il ministro rientra con un volo militare.
Tempestivo. Sicuro. Prioritario.
La scena è perfetta:
il capo della Difesa evacuato come in un film di guerra…
da una guerra che non aveva visto arrivare.
Forse la vera domanda non è “quanto costa il volo”.
La vera domanda è:
quanto costa NON CONTARE NULLA?
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Don Chisciotte
#SALVATEILSOLDATOCROSETTO #DubaiGate #MinistroDellaDifesa #NATO #GovernoItaliano #PoliticaItaliana #SpesePubbliche #Escalation
🔥SALVATE IL SOLDATO CROSETTO – OVVERO “LA GRANDE EVACUAZIONE DEI VACANZIERI DI STATO”
C’è qualcosa di teneramente comico in tutta questa faccenda.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto bloccato a Dubai mentre nella regione volano missili, basi colpite, spazi aerei chiusi.
Ora rientra con un volo militare. Dice che pagherà “il triplo”.
Triplo di cosa? Di un biglietto Ryanair? O del carburante di un velivolo dell’Aeronautica?
Comunque tranquilli: paga lui. Con che? Con lo stipendio che paghiamo noi.
Ma la vera domanda non è il costo del volo.
La vera domanda è un’altra.
Come fa il MINISTRO DELLA DIFESA di un Paese NATO a trovarsi in vacanza in una zona che sta per diventare teatro di escalation militare…
senza sapere nulla?
Gli alleati decidono bombardamenti.
Gli spazi aerei si chiudono.
La regione si incendia.
E lui?
Sotto l’ombrellone.
Ora, delle due l’una:
1️⃣ O sapeva, ed è partito lo stesso per Dubai mentre si preparava un’operazione militare di cui l’Italia sarebbe stata inevitabilmente coinvolta.
2️⃣ Oppure NON sapeva. E questo è ancora peggio.
Perché se il ministro della Difesa italiana non è informato in anticipo delle mosse dei suoi alleati strategici, allora la parola “alleanza” significa solo che noi veniamo informati dopo.
A cose fatte.
Magari mentre siamo in piscina.
E mentre migliaia di italiani restano bloccati nei terminal, il ministro rientra con un volo militare.
Tempestivo. Sicuro. Prioritario.
La scena è perfetta:
il capo della Difesa evacuato come in un film di guerra…
da una guerra che non aveva visto arrivare.
Forse la vera domanda non è “quanto costa il volo”.
La vera domanda è:
quanto costa NON CONTARE NULLA?
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Don Chisciotte
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