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  • Tendenze del mercato dei conservanti alimentari: l'estensione della durata di conservazione e la domanda di alimenti trasformati ne trainano la crescita

    Il mercato dei conservanti alimentari riveste un ruolo fondamentale nell'industria globale di alimenti e bevande, contribuendo a prolungare la durata di conservazione dei prodotti, a mantenerne la qualità e a garantire la sicurezza alimentare. I conservanti sono ampiamente utilizzati per prevenire la proliferazione microbica, l'ossidazione e il deterioramento di alimenti trasformati, bevande, prodotti da forno, latticini e pasti confezionati. La crescente domanda di cibi pronti e la crescente attenzione verso lo spreco alimentare stanno guidando l'espansione del mercato a livello mondiale.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato dei conservanti alimentari - https://www.skyquestt.com/report/food-preservatives-market

    #MercatoConservantiAlimentari #SicurezzaAlimentare #AlimentiTrasformati #IngredientiAlimentari #CleanLabel #TecnologiaAlimentare #EstensioneShelfLife #IndustriaAlimentare #TendenzeDiMercato #ConservantiNaturali
    Tendenze del mercato dei conservanti alimentari: l'estensione della durata di conservazione e la domanda di alimenti trasformati ne trainano la crescita Il mercato dei conservanti alimentari riveste un ruolo fondamentale nell'industria globale di alimenti e bevande, contribuendo a prolungare la durata di conservazione dei prodotti, a mantenerne la qualità e a garantire la sicurezza alimentare. I conservanti sono ampiamente utilizzati per prevenire la proliferazione microbica, l'ossidazione e il deterioramento di alimenti trasformati, bevande, prodotti da forno, latticini e pasti confezionati. La crescente domanda di cibi pronti e la crescente attenzione verso lo spreco alimentare stanno guidando l'espansione del mercato a livello mondiale. Leggi oggi stesso il report sul mercato dei conservanti alimentari - https://www.skyquestt.com/report/food-preservatives-market #MercatoConservantiAlimentari #SicurezzaAlimentare #AlimentiTrasformati #IngredientiAlimentari #CleanLabel #TecnologiaAlimentare #EstensioneShelfLife #IndustriaAlimentare #TendenzeDiMercato #ConservantiNaturali
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    Food Preservatives Market Size, Share | Growth Report [2033]
    Food Preservatives Market is projected at $4.05 billion in 2033, up from $3.07 billion in 2025 with CAGR 3.5%. Get Free Sample Report!
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  • LA VERITA’ GIURIDICA “CIELI BLU”.

    Cari AMICI BLU, se oggi mi accingo a rispondere agli attacchi isterici del web, lo faccio solo per il grande rispetto nei Vostri confronti.
    Ho tardato a dare una risposta ufficiale poiché sin dall’inizio mi sono apparse per quello che sono: insensate farneticazioni.

    1. CIELI BLU è una legge italiana.
    Mi dispiace per gli “affezionati sostenitori” ma non ho letto l’AIR QUALITY ACT. Ho invece esaminato la legge della Florida al fine di meglio individuare a livello legale le condotte di geoingegneria climatica, non solo esistenti ma passibili di essere vietate.
    CIELI BLU è una legge tutta italiana, al suo interno non vi è alcun riferimento a Leggi Americane.
    CIELI BLU richiamando Trattati internazionali. Moratorie delle Nazioni Unite, a cui ha aderito il nostro Stato, e chiedendo l’applicazione del principio di precauzione che permea tutto il diritto internazionale europeo e nazionale, in materia di tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della salute dell’uomo chiede che il nostro Parlamento emani una legge che vieti ogni tipo di attività di geoingegneria climatica nello Stato Italiano.
    A) Il principio di precauzione, statuisce che, le attività che comportano un elevato rischio per la natura devono essere precedute da un esame approfondito; i loro promotori devono dimostrare che i benefici derivanti dalle attività prevalgono sui danni eventuali alla natura.
    B) qualora gli effetti nocivi di tale attività siano conosciuti in modo imperfetto, esse non dovranno essere intraprese.
    La Convenzione dell’ONU sulla diversità biologica  ha stabilito che la geoingegneria comporta una seria violazione dei diritti umani a causa dei pericoli impliciti nelle tecnologie utilizzate
    Cieli Blu richiama inoltre espressamente articoli della Costituzione italiana e il Dlg 152/2006 Testo Unico Ambientale.

    2. Non si è introdotto alcun concetto che vada ad inficiare la legittimità e la tassatività della legge.
    Il richiamo all’ attività di geoingegneria attuata all’interno del commercio inter statale ed estero è necessaria, in quanto per la realizzazione della condotta criminosa, sono proprio le vie commerciali, terresti, aviarie, marittime, tutte le vie di comunicazione commerciali che vengono utilizzate.
    Si parla di commercio inter statale quindi all’interno dello Stato italiano ed estero.
    L’ utilizzo di tali termini non va assolutamente ad impedire l’ individuazione precisa, del contesto territoriale entro il quale la norma è chiamata ad operare.

    In realtà, questo “poderoso ruggito” contro CIELI BLU a ben vedere si riduce ad un flebile miagolio. Vengono richiamati in maniera imprecisa principi e concetti giuridici.

    3. Si richiama l’ art 25 Cost. e si sostiene che lo stesso sancisca il principio di tassatività. In realtà la norma parla del principio di legalità penale. Esso stabilisce che nessuno può essere punito o sottoposto a misure di sicurezza se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso La tassatività è un corollario della norma stessa.
    Bene, CIELI BLU, prevede il divieto di condotte tassativamente individuate quali:
    utilizzo di  un mezzo, un canale, una struttura che sostiene l’attività di geoingegneria per la modificazione del clima all’ interno delle rete commerciale italiana ed estera
    trasmissione di qualsiasi comunicazione relativa e/o a sostegno dell’attività di geoingegneria climatica utilizzando ogni mezzo di comunicazione, quali il computer, la posta.
    tale condotta si è verificata all’ interno della giurisdizione marittima italiana.
    la condotta si è comunque verificata e ha interessato il territorio italiano.
    CIELI BLU rispetta il principio di tassatività.
    L’ affermazione secondo la quale un qualsiasi avvocato potrebbe eccepire questa INESISTENTE INCOSTITUZIONALITÀ è chiaramente ridicola.
    Non solo la legge prevede una condotta specifica e tassativa : la modifica delle condizioni meteorologiche attraverso attività o sostegno ad attività di geoingegneria climatica.
    Da nessuna parte c’ è scritto che viene punito solo chi non ha un’autorizzazione.
    In  America  esistono Leggi che consentono l’ attività previa autorizzazione. IN ITALIA NO:
    Questo denota una non reale e disinteressata lettura della Legge ,ma forse suggerisce che il vero intento sia stato solo quello di denigrare a prescindere.
    In tutta la Legge non si fanno distinzioni.
    Se violi il divieto sei passibile di sanzioni civili e penali.

    4. Sulle pene, i detrattori, consentitemi il gioco di parole, fanno pena.
    Si contesta il fatto che si richiede che il soggetto abbia commesso il fatto consapevolmente, con volontà.
    Qui siamo all’apoteosi!!
    La legge penale a differenza di quella civile che stabilisce che  chiunque danneggi un bene è tenuto a pagare il risarcimento, a prescindere dal fatto che abbia agito intenzionalmente, esige l’intenzionalità.
    La consapevolezza può assumere i connotati della colpa lieve, grave, del dolo specifico o eventuale.
    La Legge quindi richiede la consapevolezza perché si tratta di legge penale.
    Sembra evidente che, gli arguti giuristi abbiano fatto un pochino di confusione tra i principi che governano la responsabilità civile e quella penale.

    5. Pur di accanirsi contro CIELI BLU, gli incauti commentatori, stravolgono l’impianto del diritto penale, arrivando ad affermare che “il nemico” (linguaggio da film e da bar),” potrà continuare ad operare con la garanzia di non subire sequestri o blocchi totali di attività”.
    Chiunque abbia anche per sbaglio, aperto una volta un codice penale, sa che: l'art. 240 del Codice Penale italiano disciplina la confisca, una misura di sicurezza patrimoniale che consiste nell'espropriazione coattiva da parte dello Stato di beni legati a un reato.
    Quando si redige una denuncia penale l’avvocato può chiedere la confisca  delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, e delle cose che ne sono il prodotto o il profitto. A maggior ragione il PM stesso.
    Pertanto alle sanzioni previste nel reato speciale di nuova configurazione, potrà agevolmente aggiungersi la richiesta di confisca ex art 240 c.p.

    6. Per quanto riguarda il tema delle sanzioni patrimoniali troppo basse.
    La previsione dei 100.000 euro per ogni infrazione, è perfettamente in linea con il principio di proporzionalità e ragionevolezza. Inoltre non dimentichiamo i profili dei danni alla salute e della responsabilità civile strettamente connessi alla commissione di ogni fatto reato.
    Ah, già un altra dimenticanza dei “Carnelutti” di turno.
    L’ obiettivo di CIELI BLU è portare alla luce un’attività di modificazione del clima artificiale, che esiste ed è provata dalle Intesa Bush-Berlusconi del 2002.
    Cooperazione confermata nel 2023 da Biden e Meloni e vietarla.
    Non siamo giustizialisti e tanto meno giustizieri.

    7. Pagina 9
    Grande deliberata confusione nell’illustrare il contenuto della Legge. Se non fosse deliberato, si potrebbe pensare ad una grave deficit nella capacità di comprensione di un  testo scritto in italiano.
    LE SANZIONI CIVILI saranno erogate direttamente con ingiunzione di pagamento immediatamente esecutiva, senza passare per un Tribunale, dall’Ente che già Istituzionalmente ne ha il potere e cioè l’ ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

    GLI ENTI DEPUTATI AL CONTROLLO saranno:

    ART. 3 - SEGNALAZIONE E INDAGINE
    (a) SEGNALAZIONE AL PUBBLICO
    (1) ISTITUZIONE DEL SISTEMA — L'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), in coordinamento con l'Amministrazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’ Amministrazione dell’ENAV (Ente Nazionale Assistenza Volo) e con l’ Amministrazione della Difesa dell’Areonautica Militare, del Ministero degli Interni, con ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e con il sistema SNPA, che include le ARPA/APPA regionali/provinciali, con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) segnaleranno qualsiasi sospetta violazione che si ritiene si sia verificata ai sensi della sottosezione (a e b2).

    Di conseguenza l’affermazione secondo la quale l’Ente deputato a monitorare e riscuotere le violazioni civili sarebbe solo “Il ministero delle Economia e delle Finanze”  è un errore grossolano.
    Tutte le affermazioni ”complottiste” e le farneticazioni giuridiche poste a fondamento di ciascun attacco a CIELI BLU sono prive di qualsiasi senso o fondamento giuridico.

    Come parimenti priva di riscontro testuale l’affermazione secondo la quale la segnalazione  dei fenomeni di alterazione atmosferica sarebbe affidata al MEF e non dell’ ISPRA.
    Nell’ ART 3s opra richiamato, sono presenti tutti gli Enti Istituzionali che possiedono gli strumenti tecnici ed operativi per operare i controlli richiesti dalla Legge CIELI BLU e tra questi L’ISPRA:

    8. Nel testo non vengono fatte salve e tollerate ATTIVITÀ di geoingegneria per presunti motivi di sicurezza Nazionale o programmi di ricerca e…nel DDL CIELI BLU non sono menzionate!! Altre farneticazioni!!!

    Naturalmente, anche se non sarebbe necessario ricordarlo a siffatti fini conoscitori del Diritto, ogni legge è poi corredata da quelle che si definiscono Norme Attuative che servono appunto a facilitare ed organizzare l’ attuazione della Legge stessa.
    Le norme attuative, le discussioni in Parlamento, potranno semmai ritoccare dei dettagli ma mai snaturare lo scopo di CIELI BLU e cioè IL DIVIETO DI ATTIVITÀ DI GEOINGEGNERIA CLIMATICA NEL NOSTRO PAESE.
    La mistificazione del testo e la manipolazione attraverso il linguaggio operata da coloro che in maniera del tutto fallimentare, lasciatemelo dire, hanno cercato di smontare pezzo per pezzo la Legge, non è certamente al servizio del bene della collettività ma sottende interessi totalmente diversi.

    Coloro che sono impegnati a screditare il DDL CIELI BLU sono legati solo ed esclusivamente a difendere il proprio interesse personale, schiavi dei like e dei consensi effimeri.

    I miei più cari saluti.
    Avv. Frida Chialastri
    LA VERITA’ GIURIDICA “CIELI BLU”. Cari AMICI BLU, se oggi mi accingo a rispondere agli attacchi isterici del web, lo faccio solo per il grande rispetto nei Vostri confronti. Ho tardato a dare una risposta ufficiale poiché sin dall’inizio mi sono apparse per quello che sono: insensate farneticazioni. 1. CIELI BLU è una legge italiana. Mi dispiace per gli “affezionati sostenitori” ma non ho letto l’AIR QUALITY ACT. Ho invece esaminato la legge della Florida al fine di meglio individuare a livello legale le condotte di geoingegneria climatica, non solo esistenti ma passibili di essere vietate. CIELI BLU è una legge tutta italiana, al suo interno non vi è alcun riferimento a Leggi Americane. CIELI BLU richiamando Trattati internazionali. Moratorie delle Nazioni Unite, a cui ha aderito il nostro Stato, e chiedendo l’applicazione del principio di precauzione che permea tutto il diritto internazionale europeo e nazionale, in materia di tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della salute dell’uomo chiede che il nostro Parlamento emani una legge che vieti ogni tipo di attività di geoingegneria climatica nello Stato Italiano. A) Il principio di precauzione, statuisce che, le attività che comportano un elevato rischio per la natura devono essere precedute da un esame approfondito; i loro promotori devono dimostrare che i benefici derivanti dalle attività prevalgono sui danni eventuali alla natura. B) qualora gli effetti nocivi di tale attività siano conosciuti in modo imperfetto, esse non dovranno essere intraprese. La Convenzione dell’ONU sulla diversità biologica  ha stabilito che la geoingegneria comporta una seria violazione dei diritti umani a causa dei pericoli impliciti nelle tecnologie utilizzate Cieli Blu richiama inoltre espressamente articoli della Costituzione italiana e il Dlg 152/2006 Testo Unico Ambientale. 2. Non si è introdotto alcun concetto che vada ad inficiare la legittimità e la tassatività della legge. Il richiamo all’ attività di geoingegneria attuata all’interno del commercio inter statale ed estero è necessaria, in quanto per la realizzazione della condotta criminosa, sono proprio le vie commerciali, terresti, aviarie, marittime, tutte le vie di comunicazione commerciali che vengono utilizzate. Si parla di commercio inter statale quindi all’interno dello Stato italiano ed estero. L’ utilizzo di tali termini non va assolutamente ad impedire l’ individuazione precisa, del contesto territoriale entro il quale la norma è chiamata ad operare. In realtà, questo “poderoso ruggito” contro CIELI BLU a ben vedere si riduce ad un flebile miagolio. Vengono richiamati in maniera imprecisa principi e concetti giuridici. 3. Si richiama l’ art 25 Cost. e si sostiene che lo stesso sancisca il principio di tassatività. In realtà la norma parla del principio di legalità penale. Esso stabilisce che nessuno può essere punito o sottoposto a misure di sicurezza se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso La tassatività è un corollario della norma stessa. Bene, CIELI BLU, prevede il divieto di condotte tassativamente individuate quali: utilizzo di  un mezzo, un canale, una struttura che sostiene l’attività di geoingegneria per la modificazione del clima all’ interno delle rete commerciale italiana ed estera trasmissione di qualsiasi comunicazione relativa e/o a sostegno dell’attività di geoingegneria climatica utilizzando ogni mezzo di comunicazione, quali il computer, la posta. tale condotta si è verificata all’ interno della giurisdizione marittima italiana. la condotta si è comunque verificata e ha interessato il territorio italiano. CIELI BLU rispetta il principio di tassatività. L’ affermazione secondo la quale un qualsiasi avvocato potrebbe eccepire questa INESISTENTE INCOSTITUZIONALITÀ è chiaramente ridicola. Non solo la legge prevede una condotta specifica e tassativa : la modifica delle condizioni meteorologiche attraverso attività o sostegno ad attività di geoingegneria climatica. 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Tutte le affermazioni ”complottiste” e le farneticazioni giuridiche poste a fondamento di ciascun attacco a CIELI BLU sono prive di qualsiasi senso o fondamento giuridico. Come parimenti priva di riscontro testuale l’affermazione secondo la quale la segnalazione  dei fenomeni di alterazione atmosferica sarebbe affidata al MEF e non dell’ ISPRA. Nell’ ART 3s opra richiamato, sono presenti tutti gli Enti Istituzionali che possiedono gli strumenti tecnici ed operativi per operare i controlli richiesti dalla Legge CIELI BLU e tra questi L’ISPRA: 8. Nel testo non vengono fatte salve e tollerate ATTIVITÀ di geoingegneria per presunti motivi di sicurezza Nazionale o programmi di ricerca e…nel DDL CIELI BLU non sono menzionate!! Altre farneticazioni!!! Naturalmente, anche se non sarebbe necessario ricordarlo a siffatti fini conoscitori del Diritto, ogni legge è poi corredata da quelle che si definiscono Norme Attuative che servono appunto a facilitare ed organizzare l’ attuazione della Legge stessa. Le norme attuative, le discussioni in Parlamento, potranno semmai ritoccare dei dettagli ma mai snaturare lo scopo di CIELI BLU e cioè IL DIVIETO DI ATTIVITÀ DI GEOINGEGNERIA CLIMATICA NEL NOSTRO PAESE. La mistificazione del testo e la manipolazione attraverso il linguaggio operata da coloro che in maniera del tutto fallimentare, lasciatemelo dire, hanno cercato di smontare pezzo per pezzo la Legge, non è certamente al servizio del bene della collettività ma sottende interessi totalmente diversi. Coloro che sono impegnati a screditare il DDL CIELI BLU sono legati solo ed esclusivamente a difendere il proprio interesse personale, schiavi dei like e dei consensi effimeri. I miei più cari saluti. Avv. Frida Chialastri
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  • DEREGOLAMENTAZIONE NUOVI OGM: CANCELLATA LA TUTELA DEL MADE IN ITALY E LA TRASPARENZA ALIMENTARE NELL'UNIONE EUROPEA
    ​.
    IL TRADIMENTO DI BRUXELLES E L'IPOCRISIA DELLA POLITICA NAZIONALE

    Mentre l'opinione pubblica è tenuta nella più totale disinformazione, a Bruxelles si sta consumando l'atto finale che smantella la sicurezza della nostra filiera agroalimentare.

    Nelle scorse ore la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha respinto in blocco gli oltre 30 emendamenti presentati per introdurre clausole di salvaguardia, tracciabilità e tutele contro le contaminazioni.

    Il testo è passato blindato con 56 voti favorevoli alla deregolamentazione e solo 32 contrari .

    Domani, mercoledì 17 giugno, il voto della Plenaria a Strasburgo metterà il sigillo definitivo?

    E il nostro Ministro dell'Agricoltura Lollobrigida cosa fa? Esprime un plauso entusiasta, celebrando come "vittoria" la alienazione asset strategici del nostro patrimonio agro-forestale e del potenziale nutrizionale biotipico nazionale ai colossi delle biotecnologie multinazionali .
    Altro che difesa della sovranità nazionale!
    ​.
    GLI EFFETTI DEVASTANTI SULL'AGRICOLTURA E SUL CONSUMO ALIMENTARE
    ​Se il voto di domani confermerà questa linea, lo scenario per l'Italia sarà catastrofico:

    AZZERATA LA LIBERTÀ DI SCELTA SULLE TAVOLE
    Le piante ottenute con Nuove Tecniche Genomiche (NGT1/TEA) non avranno più l'obbligo di etichettatura per il consumatore finale.

    Significa che questi prodotti Franken-food entreranno nei supermercati in modo totalmente anonimo . Non sapremo più cosa stiamo acquistando e cosa stiamo mangiando!

    CONTAMINAZIONE IRREVERSIBILE DELLE VARIETÀ AUTOCTONE
    La semina incontrollata nei campi esporrà il nostro patrimonio di biodiversità locale alla contaminazione da polline modificato in laboratorio .

    I marchi storici DOP, IGP, STG e DOCG, che coltivano l'eccellenza come pomodori , patate , melanzane e insalata , uva .... e fanno grande l'Italia nel mondo, perderanno la loro specificità e purezza biologica .

    LA CONDANNA A MORTE DEL BIOLOGICO E DEL BIODINAMICO
    Il settore biologico vieta per legge l'uso di biotecnologie marziane . Tuttavia, senza un obbligo di tracciabilità integrata lungo tutta la catena distributiva, la contaminazione occulta distruggerà le aziende bio , che non avranno più strumenti legali per difendere la propria filiera "GMO-free" .
    ​.
    LA SVIZZERA SI BLINDA, L'ITALIA SI APRE AL FAR-WEST

    Mentre altri Paesi extra-UE come la Svizzera scelgono l'autonomia e decidono di tutelare i propri cittadini imponendo l'etichettatura totale e la tracciabilità delle sementi anche per i nuovi OGM, il governo italiano spalanca le porte del mercato nazionale senza alcuna forma di precauzione o protezione .

    Noi di European Consumers APS denunciamo da anni questo isolamento informativo a cui sono sottoposti i cittadini 😶‍🌫️

    . Se domani la Plenaria approverà questo testo, la filiera agroalimentare sana e la trasparenza in Italia saranno cancellate per sempre , con la complicità dei nostri stessi rappresentanti .
    ​.
    NON RESTARE INDIFFERENTE. SVEGLIAMOCI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

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    🚨🚨🚨 DEREGOLAMENTAZIONE NUOVI OGM: CANCELLATA LA TUTELA DEL MADE IN ITALY E LA TRASPARENZA ALIMENTARE NELL'UNIONE EUROPEA 🚨🚨🚨 ​. ​⚠️ IL TRADIMENTO DI BRUXELLES E L'IPOCRISIA DELLA POLITICA NAZIONALE ⚠️ ​🇪🇺 🏛️ Mentre l'opinione pubblica è tenuta nella più totale disinformazione, a Bruxelles si sta consumando l'atto finale che smantella la sicurezza della nostra filiera agroalimentare. 📉❌ ​📋 🛑 Nelle scorse ore la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha respinto in blocco gli oltre 30 emendamenti presentati per introdurre clausole di salvaguardia, tracciabilità e tutele contro le contaminazioni. ​🗳️💥 Il testo è passato blindato con 56 voti favorevoli 👍🔴 alla deregolamentazione e solo 32 contrari 👎🟢. ​📅 ✈️ Domani, mercoledì 17 giugno, il voto della Plenaria a Strasburgo metterà il sigillo definitivo? 🏛️🔨 ​🇮🇹 🤷‍♂️ E il nostro Ministro dell'Agricoltura Lollobrigida cosa fa? Esprime un plauso entusiasta, celebrando come "vittoria" la alienazione asset strategici del nostro patrimonio agro-forestale e del potenziale nutrizionale biotipico nazionale 🌳🪵🌾 ai colossi delle biotecnologie multinazionali 🧬💰🧟‍♂️. ​💸💀 Altro che difesa della sovranità nazionale! 🇮🇹🚫 ​. ​💥 GLI EFFETTI DEVASTANTI SULL'AGRICOLTURA E SUL CONSUMO ALIMENTARE 💥 ​Se il voto di domani confermerà questa linea, lo scenario per l'Italia sarà catastrofico: ​❌ AZZERATA LA LIBERTÀ DI SCELTA SULLE TAVOLE 🍽️⚠️ Le piante ottenute con Nuove Tecniche Genomiche (NGT1/TEA) 👽🔬 non avranno più l'obbligo di etichettatura per il consumatore finale. Significa che questi prodotti Franken-food 🧪🛸 entreranno nei supermercati in modo totalmente anonimo 🛒🎭. Non sapremo più cosa stiamo acquistando e cosa stiamo mangiando! 🛑🤷‍♂️ ​🌾 CONTAMINAZIONE IRREVERSIBILE DELLE VARIETÀ AUTOCTONE 🍅🚜 La semina incontrollata nei campi esporrà il nostro patrimonio di biodiversità locale alla contaminazione da polline modificato in laboratorio 🧬💨🛸. I marchi storici DOP, IGP, STG e DOCG, che coltivano l'eccellenza come pomodori 🍅, patate 🥔, melanzane 🍆 e insalata 🥬, uva 🍇.... e fanno grande l'Italia nel mondo, perderanno la loro specificità e purezza biologica 🥀💔. ​🌱 LA CONDANNA A MORTE DEL BIOLOGICO E DEL BIODINAMICO 🪦🐝 Il settore biologico vieta per legge l'uso di biotecnologie marziane 👽🧬. Tuttavia, senza un obbligo di tracciabilità integrata lungo tutta la catena distributiva, la contaminazione occulta distruggerà le aziende bio 🚜☣️, che non avranno più strumenti legali per difendere la propria filiera "GMO-free" 🌽❌. ​. ​🛡️ LA SVIZZERA SI BLINDA, L'ITALIA SI APRE AL FAR-WEST 🛡️ ​🇨🇭 🛡️ Mentre altri Paesi extra-UE come la Svizzera scelgono l'autonomia e decidono di tutelare i propri cittadini imponendo l'etichettatura totale e la tracciabilità delle sementi 🏷️🔍 anche per i nuovi OGM, il governo italiano 🇮🇹🔓 spalanca le porte del mercato nazionale senza alcuna forma di precauzione o protezione 🤠🌵. ​📣 ⚖️ Noi di European Consumers APS denunciamo da anni questo isolamento informativo a cui sono sottoposti i cittadini 😶‍🌫️ 🗣️. Se domani la Plenaria approverà questo testo, la filiera agroalimentare sana e la trasparenza in Italia saranno cancellate per sempre 💀☠️, con la complicità dei nostri stessi rappresentanti 👥❌. ​. ​📢 NON RESTARE INDIFFERENTE. SVEGLIAMOCI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI. 👉 🔥 CONDIVIDI E FAI GIRARE QUESTO ALLARME! 📢 ​
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  • IRRICEVIBILE il tentativo di annullare l'unanimità nelle votazioni europee. Si dovrebbero cambiare i Trattati, i paesi minori non sarebbero rappresentati, e in ogni caso , un'infrazione ai Trattati legittima qualsiasi infrazione. La #vonderleyen vuole la dittatura , non le sarà consentito

    Bruxelles mira ad allargare a tutti per poi non far contare nessuno

    Cinque Paesi insistono per «limitare» il diritto di veto dei nuovi ingressi. E l’unanimità?

    di FLAMINIA CAMILLETTI

    Testo:
    In Europa si insiste: l’obiettivo è eliminare il diritto di veto per i Paesi membri nelle materie in cui è richiesta l’unanimità. Una proposta che comincia a prendere forma perché è arrivata una richiesta ufficiale in un documento firmato da Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo.

    Nel documento si legge: «L’Ue dovrebbe iniziare un approfondito dibattito sulla possibilità di limitazioni temporanee e transitorie dei diritti di voto per i nuovi Stati membri, in particolare nelle parti dell’acquis dell’Ue in cui è richiesta l’unanimità». Nel testo si fa riferimento a Politica estera e di sicurezza comune e Quadro finanziario pluriennale.

    Nel documento vengono citate anche ulteriori forme di salvaguardia, tra cui una clausola di non regressione vincolante sullo Stato di diritto, che abbia conseguenze automatiche in caso di violazione; la partecipazione alla Procura europea (Eppo) come precondizione per l’adesione; l’estensione delle clausole di salvaguardia esistenti a sicurezza economica e interferenze straniere, con misure transitorie anche per Politica agricola comune e coesione; una revisione dell’articolo 7 Tue (quello che permette di privare del diritto di voto uno Stato membro che non rispetta i valori europei) in modo che non sia più richiesta l’unanimità ma un voto a maggioranza dei 4/5; e una clausola che richiami il principio di leale cooperazione, con possibili meccanismi per affrontare possibili violazioni. «I Paesi candidati hanno bisogno di una prospettiva chiara per l’allargamento. Dobbiamo quindi mantenere lo slancio nella nostra politica di allargamento, garantendo che gli impegni di adesione conducano a risultati concreti» si spiega nel testo. «Facendo tesoro delle lezioni apprese dai precedenti cicli di allargamento, occorre una nuova prospettiva sui trattati di adesione».

    La sostanza è proprio nella revisione dell’articolo 7 del Tue. Una proposta sollevata dalla crisi creata dal veto che l’Ungheria di Viktor Orbán aveva posto sul sostegno all’Ucraina e resa più urgente dalla necessità di velocizzare gli iter decisionali dell’Unione. Una proposta che tuttavia continua a sollevare forti dubbi perché potrebbe costringere certi Stati membri a subire decisioni che si ripercuotono nel loro diritto interno senza che i propri cittadini ne siano decisori. Potrebbe quindi inquadrarsi come una violazione del diritto di autodeterminazione dei popoli.

    L’Italia si è posta fin qui con atteggiamento critico sul tema. La stessa premier Giorgia Meloni ha sollevato dubbi sul superamento del diritto di veto. «Continuiamo a difendere l’impostazione europea come una confederazione di Stati. Non come un superstato» ha detto poche settimane fa Nicola Procaccini, copresidente del gruppo Ecr. Completamente diversa la posizione del Pd che in una risoluzione oggi impegnerà il governo «favorire il superamento del potere di veto e una coerente riforma dei Trattati, come richiesto dal Parlamento europeo per abolire l’unanimità nel sistema decisionale dell’Unione, e a utilizzare la pratica istituzionale delle cooperazioni rafforzate, per avviare da subito progetti e politiche comuni con gli Stati membri che vogliono farlo».

    Si tratta di due degli impegni, indirizzati al governo, presenti nella risoluzione del Partito democratico sulle comunicazioni, domani in Parlamento, della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno.

    Didascalia foto:
    António Costa, presidente del Consiglio europeo [Ansa]
    IRRICEVIBILE il tentativo di annullare l'unanimità nelle votazioni europee. Si dovrebbero cambiare i Trattati, i paesi minori non sarebbero rappresentati, e in ogni caso , un'infrazione ai Trattati legittima qualsiasi infrazione. La #vonderleyen vuole la dittatura , non le sarà consentito Bruxelles mira ad allargare a tutti per poi non far contare nessuno Cinque Paesi insistono per «limitare» il diritto di veto dei nuovi ingressi. E l’unanimità? di FLAMINIA CAMILLETTI Testo: In Europa si insiste: l’obiettivo è eliminare il diritto di veto per i Paesi membri nelle materie in cui è richiesta l’unanimità. Una proposta che comincia a prendere forma perché è arrivata una richiesta ufficiale in un documento firmato da Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo. Nel documento si legge: «L’Ue dovrebbe iniziare un approfondito dibattito sulla possibilità di limitazioni temporanee e transitorie dei diritti di voto per i nuovi Stati membri, in particolare nelle parti dell’acquis dell’Ue in cui è richiesta l’unanimità». Nel testo si fa riferimento a Politica estera e di sicurezza comune e Quadro finanziario pluriennale. Nel documento vengono citate anche ulteriori forme di salvaguardia, tra cui una clausola di non regressione vincolante sullo Stato di diritto, che abbia conseguenze automatiche in caso di violazione; la partecipazione alla Procura europea (Eppo) come precondizione per l’adesione; l’estensione delle clausole di salvaguardia esistenti a sicurezza economica e interferenze straniere, con misure transitorie anche per Politica agricola comune e coesione; una revisione dell’articolo 7 Tue (quello che permette di privare del diritto di voto uno Stato membro che non rispetta i valori europei) in modo che non sia più richiesta l’unanimità ma un voto a maggioranza dei 4/5; e una clausola che richiami il principio di leale cooperazione, con possibili meccanismi per affrontare possibili violazioni. «I Paesi candidati hanno bisogno di una prospettiva chiara per l’allargamento. Dobbiamo quindi mantenere lo slancio nella nostra politica di allargamento, garantendo che gli impegni di adesione conducano a risultati concreti» si spiega nel testo. «Facendo tesoro delle lezioni apprese dai precedenti cicli di allargamento, occorre una nuova prospettiva sui trattati di adesione». La sostanza è proprio nella revisione dell’articolo 7 del Tue. Una proposta sollevata dalla crisi creata dal veto che l’Ungheria di Viktor Orbán aveva posto sul sostegno all’Ucraina e resa più urgente dalla necessità di velocizzare gli iter decisionali dell’Unione. Una proposta che tuttavia continua a sollevare forti dubbi perché potrebbe costringere certi Stati membri a subire decisioni che si ripercuotono nel loro diritto interno senza che i propri cittadini ne siano decisori. Potrebbe quindi inquadrarsi come una violazione del diritto di autodeterminazione dei popoli. L’Italia si è posta fin qui con atteggiamento critico sul tema. La stessa premier Giorgia Meloni ha sollevato dubbi sul superamento del diritto di veto. «Continuiamo a difendere l’impostazione europea come una confederazione di Stati. Non come un superstato» ha detto poche settimane fa Nicola Procaccini, copresidente del gruppo Ecr. Completamente diversa la posizione del Pd che in una risoluzione oggi impegnerà il governo «favorire il superamento del potere di veto e una coerente riforma dei Trattati, come richiesto dal Parlamento europeo per abolire l’unanimità nel sistema decisionale dell’Unione, e a utilizzare la pratica istituzionale delle cooperazioni rafforzate, per avviare da subito progetti e politiche comuni con gli Stati membri che vogliono farlo». Si tratta di due degli impegni, indirizzati al governo, presenti nella risoluzione del Partito democratico sulle comunicazioni, domani in Parlamento, della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Didascalia foto: António Costa, presidente del Consiglio europeo [Ansa]
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  • Tendenze del mercato dei prodotti di bellezza a base di erbe: ingredienti naturali e "clean beauty" trainano la crescita

    Il mercato dei prodotti di bellezza a base di erbe sta registrando una forte crescita, poiché i consumatori prediligono sempre più soluzioni per la cura della persona naturali, a base vegetale e prive di sostanze chimiche. Questi prodotti impiegano estratti botanici, oli essenziali, erbe e ingredienti naturali per la cura della pelle e dei capelli e per applicazioni cosmetiche. La crescente attenzione verso la sicurezza degli ingredienti, la sostenibilità e stili di vita orientati al benessere sta alimentando la domanda di prodotti di bellezza a base di erbe sui mercati globali.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato dei prodotti di bellezza a base di erbe - https://www.skyquestt.com/report/herbal-beauty-products-market

    #ProdottiDiBellezzaAlleErbe #CleanBeauty #CosmeticiNaturali #SkincareBiologica #IndustriaDellaBellezza #CuraDellaPersona #BellezzaSostenibile #TendenzeBenessere #TendenzeDiMercato #BellezzaABaseVegetale
    Tendenze del mercato dei prodotti di bellezza a base di erbe: ingredienti naturali e "clean beauty" trainano la crescita Il mercato dei prodotti di bellezza a base di erbe sta registrando una forte crescita, poiché i consumatori prediligono sempre più soluzioni per la cura della persona naturali, a base vegetale e prive di sostanze chimiche. Questi prodotti impiegano estratti botanici, oli essenziali, erbe e ingredienti naturali per la cura della pelle e dei capelli e per applicazioni cosmetiche. La crescente attenzione verso la sicurezza degli ingredienti, la sostenibilità e stili di vita orientati al benessere sta alimentando la domanda di prodotti di bellezza a base di erbe sui mercati globali. Leggi oggi stesso il report sul mercato dei prodotti di bellezza a base di erbe - https://www.skyquestt.com/report/herbal-beauty-products-market #ProdottiDiBellezzaAlleErbe #CleanBeauty #CosmeticiNaturali #SkincareBiologica #IndustriaDellaBellezza #CuraDellaPersona #BellezzaSostenibile #TendenzeBenessere #TendenzeDiMercato #BellezzaABaseVegetale
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    Herbal Beauty Products Market Size | Growth Report [2033]
    Herbal Beauty Products Market size projected to climb from $100.23 billion in 2025 to $198.26 billion by 2033, exhibiting 8.9% CAGR. Get Free Sample Report!
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  • REQUIEM

    Possiamo capire tante cose. E possiamo discutere all'infinito dei motivi che costringono a prendere decisioni drastiche nella gestione di attività aperte al pubblico. Dal lockdown di qualche anno fa alle guerre, dall'inflazione che corre al rincaro dell'energia.

    Possiamo parlare di tutto e del suo contrario. Se fosse la prima volta potrei anche, a fatica, ingoiare il boccone e andare avanti. Ma stavolta assistiamo all'ennesimo capitolo di una storia che a Milano si ripete con inquietante regolarità.

    Perché qui, un pezzo alla volta, muoiono sia la Cultura sia il suo spirito di aggregazione. Sfido chiunque a sostenere il contrario mentre la lista dei luoghi perduti continua ad allungarsi. E soprattutto: fino a quando?

    Oggi tocca a un luogo diventato, meritatamente, un simbolo della città e della sua anima popolare. Per l'appunto, lo Spirit de Milan.

    In sintesi: lo Spirit de Milan è stato costretto a interrompere definitivamente la propria attività a causa della scadenza del contratto di affitto e della mancata disponibilità della proprietà a individuare una soluzione che consentisse la prosecuzione del progetto, anche in una fase transitoria. Nato nel 2015 negli spazi riqualificati delle ex Cristallerie Livellara in Bovisa, in dieci anni è diventato uno dei principali punti di riferimento culturali della città, tra musica dal vivo, spettacoli, incontri e valorizzazione delle tradizioni popolari.

    Per quanto tempo continueremo a ricevere notizie come questa
    Saranno anche scelte legittime di soggetti privati. Ma è altrettanto evidente che politica e istituzioni non hanno saputo costruire le condizioni necessarie per garantire a Milano uno sviluppo culturale all'altezza delle sue ambizioni.

    Eppure è proprio la cultura a creare relazioni, dialogo, coesione sociale. È ciò che permette a una comunità di confrontarsi civilmente anche sulle questioni più complesse, dall'economia al commercio, dalla sicurezza alle trasformazioni urbane.
    Perché senza cultura non esiste alcun dialogo civile. E i luoghi di aggregazione non sono un dettaglio folkloristico: sono presìdi sociali che contrastano isolamento, degrado e frammentazione.

    Quando però bisogna fare spazio a un nuovo store, a un centro commerciale o all'ennesimo contenitore per eventi patinati destinati a pochi, il tempo per discutere si trova sempre. Le corsie preferenziali per accordi e operazioni immobiliari sembrano comparire con sorprendente rapidità.
    Questa volta, invece, si chiude. E si chiude in fretta.
    La direzione che si vuole intraprendere è evidentemente un'altra. Ne prendiamo atto.

    Avremo più spazi per consumare. Più vetrine. Più servizi. Ma anche città sempre più sole, atomizzate e incapaci di riconoscersi in una dimensione collettiva. Rifugiati nei nostri salotti, con le app a sostituire progressivamente lo svago, l'incontro e la vita condivisa.

    Vogliamo ancora dare la colpa all'intelligenza artificiale?
    Troppo facile.
    Il problema è che da troppo tempo sta latitando l'intelligenza umana , e a maggior ragione quella politica. E con essa una visione culturale degna di questo nome.

    Serve una reazione. Serve una proposta alternativa. E serve in fretta.
    Non è un lamento.
    È un SOS.
    Mentre scorre nel frattempo un minuto di silenzio per i ricordi gloriosi dei caduti...

    #SpiritDeMilan #Milano #Cultura #RigenerazioneUrbana #politicaculturale
    REQUIEM Possiamo capire tante cose. E possiamo discutere all'infinito dei motivi che costringono a prendere decisioni drastiche nella gestione di attività aperte al pubblico. Dal lockdown di qualche anno fa alle guerre, dall'inflazione che corre al rincaro dell'energia. Possiamo parlare di tutto e del suo contrario. Se fosse la prima volta potrei anche, a fatica, ingoiare il boccone e andare avanti. Ma stavolta assistiamo all'ennesimo capitolo di una storia che a Milano si ripete con inquietante regolarità. Perché qui, un pezzo alla volta, muoiono sia la Cultura sia il suo spirito di aggregazione. Sfido chiunque a sostenere il contrario mentre la lista dei luoghi perduti continua ad allungarsi. E soprattutto: fino a quando? Oggi tocca a un luogo diventato, meritatamente, un simbolo della città e della sua anima popolare. Per l'appunto, lo Spirit de Milan. In sintesi: lo Spirit de Milan è stato costretto a interrompere definitivamente la propria attività a causa della scadenza del contratto di affitto e della mancata disponibilità della proprietà a individuare una soluzione che consentisse la prosecuzione del progetto, anche in una fase transitoria. Nato nel 2015 negli spazi riqualificati delle ex Cristallerie Livellara in Bovisa, in dieci anni è diventato uno dei principali punti di riferimento culturali della città, tra musica dal vivo, spettacoli, incontri e valorizzazione delle tradizioni popolari. Per quanto tempo continueremo a ricevere notizie come questa⁉️ Saranno anche scelte legittime di soggetti privati. Ma è altrettanto evidente che politica e istituzioni non hanno saputo costruire le condizioni necessarie per garantire a Milano uno sviluppo culturale all'altezza delle sue ambizioni. 👉Eppure è proprio la cultura a creare relazioni, dialogo, coesione sociale. È ciò che permette a una comunità di confrontarsi civilmente anche sulle questioni più complesse, dall'economia al commercio, dalla sicurezza alle trasformazioni urbane. Perché senza cultura non esiste alcun dialogo civile. E i luoghi di aggregazione non sono un dettaglio folkloristico: sono presìdi sociali che contrastano isolamento, degrado e frammentazione. Quando però bisogna fare spazio a un nuovo store, a un centro commerciale o all'ennesimo contenitore per eventi patinati destinati a pochi, il tempo per discutere si trova sempre. Le corsie preferenziali per accordi e operazioni immobiliari sembrano comparire con sorprendente rapidità. Questa volta, invece, si chiude. E si chiude in fretta. La direzione che si vuole intraprendere è evidentemente un'altra. Ne prendiamo atto. Avremo più spazi per consumare. Più vetrine. Più servizi. Ma anche città sempre più sole, atomizzate e incapaci di riconoscersi in una dimensione collettiva. Rifugiati nei nostri salotti, con le app a sostituire progressivamente lo svago, l'incontro e la vita condivisa. Vogliamo ancora dare la colpa all'intelligenza artificiale? Troppo facile. Il problema è che da troppo tempo sta latitando l'intelligenza umana , e a maggior ragione quella politica. E con essa una visione culturale degna di questo nome. 👉Serve una reazione. Serve una proposta alternativa. E serve in fretta. Non è un lamento. È un SOS. Mentre scorre nel frattempo un minuto di silenzio per i ricordi gloriosi dei caduti... #SpiritDeMilan #Milano #Cultura #RigenerazioneUrbana #politicaculturale
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  • MILANO - Giovani & Coltelli

    C'è un fenomeno che si sta estendendo a macchia d'olio ben oltre i confini del nostro Municipio. E non è un fenomeno che può lasciarci indifferenti.
    Le notizie di queste ore, con episodi ravvicinati di aggressioni e accoltellamenti, non possono essere archiviate come semplice cronaca.
    Una cronaca che comunque ci parla di una città che sta vivendo un disagio diffuso.
    Ci parla di giovani che sempre più spesso si trovano coinvolti in dinamiche di violenza che nascono in luoghi ordinari, nelle strade che percorriamo ogni giorno, nei quartieri che chiamiamo "casa".

    Nella notte tra il 3 e il 4 giugno, a Cologno Monzese, tre giovani sono rimasti coinvolti in una violenta aggressione in via XXV Aprile. Due ragazzi di 22 e 23 anni sono stati feriti con un'arma da taglio e trasportati al San Raffaele in codice giallo. Un diciannovenne ha riportato contusioni e ferite più lievi.
    Poche ore prima, a Milano, un uomo di 29 anni era stato soccorso in gravissime condizioni dopo essere stato accoltellato in via Civitavecchia e trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda.

    Due episodi distinti. Ma un'unica domanda.
    Che cosa sta accadendo alla nostra capacità di convivere
    È giusto dirlo senza ambiguità: la sicurezza è una priorità assoluta. Alla stessa stregua della casa, del lavoro, della mobilità e della qualità della vita.
    Ma sarebbe un errore fermarsi soltanto all'aspetto repressivo.

    Le forze dell'ordine devono avere strumenti adeguati per intervenire e garantire la sicurezza dei cittadini. Tuttavia, limitarsi a curare i sintomi senza affrontarne le cause significherebbe inseguire il problema senza mai risolverlo.
    Perché il coltello, oggi, non rappresenta soltanto un'arma.
    È un indicatore.
    Indica una crescente incapacità di gestire il conflitto, una fragilità relazionale sempre più diffusa, una perdita di riferimenti e di senso del limite. E quando questo accade tra i più giovani, non siamo più davanti a una semplice questione di ordine pubblico.
    Siamo davanti a una questione di tenuta sociale.

    Per fortuna siamo sempre più persone ad essere convinte che il contrasto al fenomeno del Knife Crime debba svilupparsi su più livelli.

    -Da una parte occorre una strategia coordinata che coinvolga istituzioni, scuole, servizi sociali, sanità e forze dell'ordine, capace di individuare i territori più esposti e intervenire con rapidità.
    -Dall'altra serve una presenza concreta nei quartieri: spazi pubblici vissuti, educatori di strada, figure di mediazione, luoghi di aggregazione sani e una rete sociale che sappia intercettare il disagio prima che diventi violenza.

    ❗️Ma soprattutto serve un vero cambio di paradigma.
    Milano deve tornare a praticare l'umanità ogni giorno.
    Nelle scuole. Nei cortili. Nei centri sportivi. Nelle associazioni. Nei luoghi di lavoro. Nella politica stessa, ovviamente.

    Perché nessuna telecamera, nessun presidio e nessuno strumento potranno mai sostituire una comunità che si conosce, si ascolta e si prende cura di sé stessa.

    Continuerò a sostenere l'idea di una città più sicura, ma anche più vicina alle persone. Una città che non si limita a intervenire quando accade il peggio, ma che lavora ogni giorno affinché quel peggio accada sempre meno. Cercando di superare quella frenesia meneghina che tanto ci contraddistingue.
    Ripartire dai quartieri e dal dialogo.
    Perché una città si misura dalla capacità di un ascolto che poi diventa automaticamente protezione.

    Ma questo è un percorso. Non una misura emergenziale. E forse è proprio questo che dovremmo ricordarci ogni volta che la cronaca ci costringe a indignarci per qualche giorno, salvo poi dimenticare tutto fino all'episodio successivo.

    #MilanoLibera #KnifeCrimeMilano #SicurezzaPartecipata #GiovaniEMilano #cittàcheascolta
    🕯️ MILANO - Giovani & Coltelli C'è un fenomeno che si sta estendendo a macchia d'olio ben oltre i confini del nostro Municipio. E non è un fenomeno che può lasciarci indifferenti. Le notizie di queste ore, con episodi ravvicinati di aggressioni e accoltellamenti, non possono essere archiviate come semplice cronaca. Una cronaca che comunque ci parla di una città che sta vivendo un disagio diffuso. Ci parla di giovani che sempre più spesso si trovano coinvolti in dinamiche di violenza che nascono in luoghi ordinari, nelle strade che percorriamo ogni giorno, nei quartieri che chiamiamo "casa". 📌 Nella notte tra il 3 e il 4 giugno, a Cologno Monzese, tre giovani sono rimasti coinvolti in una violenta aggressione in via XXV Aprile. Due ragazzi di 22 e 23 anni sono stati feriti con un'arma da taglio e trasportati al San Raffaele in codice giallo. Un diciannovenne ha riportato contusioni e ferite più lievi. Poche ore prima, a Milano, un uomo di 29 anni era stato soccorso in gravissime condizioni dopo essere stato accoltellato in via Civitavecchia e trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda. Due episodi distinti. Ma un'unica domanda. Che cosa sta accadendo alla nostra capacità di convivere⁉️ È giusto dirlo senza ambiguità: la sicurezza è una priorità assoluta. Alla stessa stregua della casa, del lavoro, della mobilità e della qualità della vita. Ma sarebbe un errore fermarsi soltanto all'aspetto repressivo. Le forze dell'ordine devono avere strumenti adeguati per intervenire e garantire la sicurezza dei cittadini. Tuttavia, limitarsi a curare i sintomi senza affrontarne le cause significherebbe inseguire il problema senza mai risolverlo. Perché il coltello, oggi, non rappresenta soltanto un'arma. È un indicatore. Indica una crescente incapacità di gestire il conflitto, una fragilità relazionale sempre più diffusa, una perdita di riferimenti e di senso del limite. E quando questo accade tra i più giovani, non siamo più davanti a una semplice questione di ordine pubblico. Siamo davanti a una questione di tenuta sociale. Per fortuna siamo sempre più persone ad essere convinte che il contrasto al fenomeno del Knife Crime debba svilupparsi su più livelli. -Da una parte occorre una strategia coordinata che coinvolga istituzioni, scuole, servizi sociali, sanità e forze dell'ordine, capace di individuare i territori più esposti e intervenire con rapidità. -Dall'altra serve una presenza concreta nei quartieri: spazi pubblici vissuti, educatori di strada, figure di mediazione, luoghi di aggregazione sani e una rete sociale che sappia intercettare il disagio prima che diventi violenza. ❗️Ma soprattutto serve un vero cambio di paradigma. Milano deve tornare a praticare l'umanità ogni giorno. Nelle scuole. Nei cortili. Nei centri sportivi. Nelle associazioni. Nei luoghi di lavoro. Nella politica stessa, ovviamente. Perché nessuna telecamera, nessun presidio e nessuno strumento potranno mai sostituire una comunità che si conosce, si ascolta e si prende cura di sé stessa. Continuerò a sostenere l'idea di una città più sicura, ma anche più vicina alle persone. Una città che non si limita a intervenire quando accade il peggio, ma che lavora ogni giorno affinché quel peggio accada sempre meno. Cercando di superare quella frenesia meneghina che tanto ci contraddistingue. Ripartire dai quartieri e dal dialogo. Perché una città si misura dalla capacità di un ascolto che poi diventa automaticamente protezione. Ma questo è un percorso. Non una misura emergenziale. E forse è proprio questo che dovremmo ricordarci ogni volta che la cronaca ci costringe a indignarci per qualche giorno, salvo poi dimenticare tutto fino all'episodio successivo. #MilanoLibera #KnifeCrimeMilano #SicurezzaPartecipata #GiovaniEMilano #cittàcheascolta
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  • L'#ivermectina e il #mebendazolo attaccano le cellule tumorali in molti modi diversi. La chemioterapia di solito ne attacca solo uno...
    Il cancro deve essere attaccato simultaneamente attraverso molteplici meccanismi...
    L'ivermectina e il mebendazolo insieme fanno proprio questo: bloccano la divisione cellulare, interrompono il metabolismo del glucosio, colpiscono le cellule staminali tumorali e molto altro ancora...

    - Dr. Peter McCullough

    IVERMECTINA – 12 Azioni Antitumorali Note:
    1. Inibisce la via di segnalazione WNT/β-catenina: arresta la proliferazione delle cellule tumorali.

    2. Induce l'apoptosi: innesca la morte programmata delle cellule tumorali.

    3. Blocca le proteine ​​trasportatrici importina α/β, impedendo la replicazione delle cellule tumorali.

    4. Inibisce l'enzima PAK1: riduce l'infiammazione e la progressione del tumore.

    5. Anti-angiogenico: arresta la formazione di nuovi vasi sanguigni nei tumori.

    6. Modulatore del sistema immunitario: migliora il riconoscimento delle cellule tumorali.

    7. Interferisce con l'autofagia: ostacola le strategie di sopravvivenza delle cellule tumorali.

    8. Colpisce le cellule staminali del glioblastoma: efficace nei tumori cerebrali.

    9. Inibisce la respirazione mitocondriale: interrompe l'apporto energetico ai tumori.

    10. Interrompe la segnalazione di mTOR, rallentando la crescita cellulare.

    11. Supera la resistenza alla chemioterapia: rende la chemioterapia più efficace.

    12. Proprietà antivirali: potenzialmente utile per i tumori correlati a virus (come l'HPV).

    MEBENDAZOLO – 12 Azioni antitumorali note:
    1. Destabilizzazione dei microtubuli: simile al fenbendazolo
    2. Inibisce l'angiogenesi e blocca la crescita di nuovi vasi sanguigni.

    3. Induce l'apoptosi: causa la morte delle cellule tumorali.

    4. Inibisce la segnalazione del VEGF: blocca i segnali di apporto sanguigno al tumore.

    5. Attraversa la barriera emato-encefalica: utile per i tumori cerebrali.

    6. Attiva gli enzimi caspasi-3/7, coinvolti nella morte cellulare programmata.

    7. Riduce l'espressione dell'oncogene MYC, rallentando la crescita del tumore.

    8. Inibisce la proteina Bcl-2, riducendo la sopravvivenza delle cellule tumorali.

    9. Anti-metastatico: riduce la diffusione del cancro. 10. Altera la funzione mitocondriale: compromette la produzione di energia nelle cellule tumorali.

    11. Migliora la sensibilità alla chemioterapia: contribuisce a rendere più efficaci i trattamenti standard.

    12. Bassa tossicità + lunga storia di sicurezza: utilizzato nell'uomo da decenni.

    Source: https://x.com/itsmeback_/status/2061714016381092210?s=20
    L'#ivermectina e il #mebendazolo attaccano le cellule tumorali in molti modi diversi. La chemioterapia di solito ne attacca solo uno... Il cancro deve essere attaccato simultaneamente attraverso molteplici meccanismi... L'ivermectina e il mebendazolo insieme fanno proprio questo: bloccano la divisione cellulare, interrompono il metabolismo del glucosio, colpiscono le cellule staminali tumorali e molto altro ancora... - Dr. Peter McCullough IVERMECTINA – 12 Azioni Antitumorali Note: 1. Inibisce la via di segnalazione WNT/β-catenina: arresta la proliferazione delle cellule tumorali. 2. Induce l'apoptosi: innesca la morte programmata delle cellule tumorali. 3. Blocca le proteine ​​trasportatrici importina α/β, impedendo la replicazione delle cellule tumorali. 4. Inibisce l'enzima PAK1: riduce l'infiammazione e la progressione del tumore. 5. Anti-angiogenico: arresta la formazione di nuovi vasi sanguigni nei tumori. 6. Modulatore del sistema immunitario: migliora il riconoscimento delle cellule tumorali. 7. Interferisce con l'autofagia: ostacola le strategie di sopravvivenza delle cellule tumorali. 8. Colpisce le cellule staminali del glioblastoma: efficace nei tumori cerebrali. 9. Inibisce la respirazione mitocondriale: interrompe l'apporto energetico ai tumori. 10. Interrompe la segnalazione di mTOR, rallentando la crescita cellulare. 11. Supera la resistenza alla chemioterapia: rende la chemioterapia più efficace. 12. Proprietà antivirali: potenzialmente utile per i tumori correlati a virus (come l'HPV). MEBENDAZOLO – 12 Azioni antitumorali note: 1. Destabilizzazione dei microtubuli: simile al fenbendazolo 2. Inibisce l'angiogenesi e blocca la crescita di nuovi vasi sanguigni. 3. Induce l'apoptosi: causa la morte delle cellule tumorali. 4. Inibisce la segnalazione del VEGF: blocca i segnali di apporto sanguigno al tumore. 5. Attraversa la barriera emato-encefalica: utile per i tumori cerebrali. 6. Attiva gli enzimi caspasi-3/7, coinvolti nella morte cellulare programmata. 7. Riduce l'espressione dell'oncogene MYC, rallentando la crescita del tumore. 8. Inibisce la proteina Bcl-2, riducendo la sopravvivenza delle cellule tumorali. 9. Anti-metastatico: riduce la diffusione del cancro. 10. Altera la funzione mitocondriale: compromette la produzione di energia nelle cellule tumorali. 11. Migliora la sensibilità alla chemioterapia: contribuisce a rendere più efficaci i trattamenti standard. 12. Bassa tossicità + lunga storia di sicurezza: utilizzato nell'uomo da decenni. Source: https://x.com/itsmeback_/status/2061714016381092210?s=20
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