• Mercato dei tessuti antimicrobici: crescente consapevolezza dell'igiene, domanda sanitaria e innovazioni nei tessuti funzionali trainano la crescita

    Il mercato dei tessuti antimicrobici sta assistendo a una forte crescita, trainata dalla crescente consapevolezza dell'igiene, dal controllo delle infezioni e dalla domanda di tessuti funzionali per il settore sanitario, sportivo e tessile per la casa. I tessuti antimicrobici sono progettati per inibire la crescita di batteri, funghi e altri microrganismi, contribuendo a ridurre odori, contaminazione e degradazione del tessuto. Poiché consumatori e industrie danno priorità alla pulizia e alla sicurezza, questi tessuti avanzati stanno diventando essenziali nei prodotti di uso quotidiano e nelle applicazioni specializzate.

    Leggi il rapporto sul mercato dei tessuti antimicrobici oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/antimicrobial-textile-market
    Mercato dei tessuti antimicrobici: crescente consapevolezza dell'igiene, domanda sanitaria e innovazioni nei tessuti funzionali trainano la crescita Il mercato dei tessuti antimicrobici sta assistendo a una forte crescita, trainata dalla crescente consapevolezza dell'igiene, dal controllo delle infezioni e dalla domanda di tessuti funzionali per il settore sanitario, sportivo e tessile per la casa. I tessuti antimicrobici sono progettati per inibire la crescita di batteri, funghi e altri microrganismi, contribuendo a ridurre odori, contaminazione e degradazione del tessuto. Poiché consumatori e industrie danno priorità alla pulizia e alla sicurezza, questi tessuti avanzati stanno diventando essenziali nei prodotti di uso quotidiano e nelle applicazioni specializzate. Leggi il rapporto sul mercato dei tessuti antimicrobici oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/antimicrobial-textile-market
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    Antimicrobial Textile Market Report | Competitive Landscape 2033
    Antimicrobial Textile Market size is expected to grow from $14.7 billion (2025) to $26.6 billion (2033) at 7.7% CAGR.
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  • Mercato dell'avena: crescente consapevolezza sanitaria, scelte convenienti per la colazione e nutrizione funzionale guidano la crescita globale

    Il mercato dell'avena sta assistendo a una costante espansione, poiché i consumatori adottano sempre più abitudini alimentari più sane e cercano opzioni nutrienti e pratiche per la colazione. L'avena è ampiamente riconosciuta per il suo alto contenuto di fibre, i benefici per la salute del cuore e la capacità di supportare la gestione del peso, rendendola la scelta preferita dai consumatori attenti alla salute. Il passaggio a cibi clean-label, a base vegetale e funzionali ha ulteriormente accelerato la domanda di prodotti a base di avena in tutto il mondo.

    Leggi il rapporto sul mercato dell'avena oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/oatmeal-market
    Mercato dell'avena: crescente consapevolezza sanitaria, scelte convenienti per la colazione e nutrizione funzionale guidano la crescita globale Il mercato dell'avena sta assistendo a una costante espansione, poiché i consumatori adottano sempre più abitudini alimentari più sane e cercano opzioni nutrienti e pratiche per la colazione. L'avena è ampiamente riconosciuta per il suo alto contenuto di fibre, i benefici per la salute del cuore e la capacità di supportare la gestione del peso, rendendola la scelta preferita dai consumatori attenti alla salute. Il passaggio a cibi clean-label, a base vegetale e funzionali ha ulteriormente accelerato la domanda di prodotti a base di avena in tutto il mondo. Leggi il rapporto sul mercato dell'avena oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/oatmeal-market
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    Oatmeal Market Trends & Revenue Forecast 2033
    Oatmeal Market growth trend shows an increase from $7.64 billion in 2025 to $13.12 billion by 2033, CAGR 7%.
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  • Alberto #Donzelli: “Nell’unico caso in Italia di sorveglianza attiva fatto da una istituzione sanitaria, pur applicando l’algoritmo OMS, che é molto capestro, hanno trovato 38 effetti avversi GRAVI ogni 1000 (non 100mila come dice l’Aifa) bambini vaccinati con la prima dose”.

    Source: https://x.com/RRomani1973/status/2020069904515494283?t=QZkePizUzI57H5azKvJ1eA&s=19
    Alberto #Donzelli: “Nell’unico caso in Italia di sorveglianza attiva fatto da una istituzione sanitaria, pur applicando l’algoritmo OMS, che é molto capestro, hanno trovato 38 effetti avversi GRAVI ogni 1000 (non 100mila come dice l’Aifa) bambini vaccinati con la prima dose”. Source: https://x.com/RRomani1973/status/2020069904515494283?t=QZkePizUzI57H5azKvJ1eA&s=19
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  • Perché mai un prolifico pedofilo dovrebbe essere coinvolto in una riunione a porte chiuse su "Preparazione alle pandemie" nel 2015?

    "Discutiamo i prossimi passi, ad esempio come coinvolgere ufficialmente l'OMS e il CICR (cioè il co-branding). Con i migliori saluti, e spero che riusciremo a farcela!"

    Terje Rød-Larsen, allora presidente dell'International Peace Institute (IPI), ha personalmente invitato Jeffrey Epstein alla conferenza ad alto livello a porte chiuse intitolata "Preparazione alle pandemie", tenutasi l'11-12 settembre 2015 al Palais des Nations a Ginevra.

    Epstein ha facilitato le comunicazioni tra Rød-Larsen/IPI e la Fondazione Gates (ad esempio, inoltrando e-mail, fornendo istruzioni sulla formulazione delle richieste di finanziamento e aiutando a organizzare riunioni).

    L'evento era riservato su invito e esclusivo, mirato a una "sicurezza sanitaria" di alto profilo.

    Source: https://www.justice.gov/epstein/files/DataSet%209/EFTA00654215.pdf
    Perché mai un prolifico pedofilo dovrebbe essere coinvolto in una riunione a porte chiuse su "Preparazione alle pandemie" nel 2015? "Discutiamo i prossimi passi, ad esempio come coinvolgere ufficialmente l'OMS e il CICR (cioè il co-branding). Con i migliori saluti, e spero che riusciremo a farcela!" Terje Rød-Larsen, allora presidente dell'International Peace Institute (IPI), ha personalmente invitato Jeffrey Epstein alla conferenza ad alto livello a porte chiuse intitolata "Preparazione alle pandemie", tenutasi l'11-12 settembre 2015 al Palais des Nations a Ginevra. Epstein ha facilitato le comunicazioni tra Rød-Larsen/IPI e la Fondazione Gates (ad esempio, inoltrando e-mail, fornendo istruzioni sulla formulazione delle richieste di finanziamento e aiutando a organizzare riunioni). L'evento era riservato su invito e esclusivo, mirato a una "sicurezza sanitaria" di alto profilo. Source: https://www.justice.gov/epstein/files/DataSet%209/EFTA00654215.pdf
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  • Mercato degli asciugamani elettrici: crescita, innovazione e la svolta verso l'igiene sostenibile

    Il mercato globale degli asciugamani elettrici ha registrato una crescita costante nell'ultimo decennio, trainata dalla crescente consapevolezza in materia di igiene, dalle iniziative a favore della sostenibilità e dalla crescente adozione di tecnologie contactless negli spazi pubblici e commerciali. Gli asciugamani elettrici, un tempo considerati un semplice accessorio per i bagni, si sono evoluti in dispositivi avanzati, efficienti dal punto di vista energetico e dotati di sensori, in linea con i moderni standard igienico-sanitari e gli obiettivi ambientali. Poiché aziende e istituzioni danno priorità alla riduzione dei costi, alla minimizzazione degli sprechi e al miglioramento dell'esperienza utente, gli asciugamani elettrici stanno diventando una componente essenziale delle infrastrutture dei bagni intelligenti.

    Leggi oggi il rapporto sul mercato degli asciugamani elettrici - https://www.skyquestt.com/report/hand-dryer-market

    #MercatoAsciugamaniElettrici #AsciugamaniElettrici #SoluzioniPerBagni #BagniIntelligenti #TecnologiaContactless #SoluzioniPerL'Igiene #VitaSostenibile #ProdottiEcocompatibili #EdificiEcologici #EfficienzaEnergetica #InfrastruttureCommerciali #GestioneDelleStrutture #TecnologiaSanitaria #TecnologiaPulita #TecnologiaEdilizia #SettoreAlberghiero #StruttureSanitarie #InfrastruttureIntelligenti
    Mercato degli asciugamani elettrici: crescita, innovazione e la svolta verso l'igiene sostenibile Il mercato globale degli asciugamani elettrici ha registrato una crescita costante nell'ultimo decennio, trainata dalla crescente consapevolezza in materia di igiene, dalle iniziative a favore della sostenibilità e dalla crescente adozione di tecnologie contactless negli spazi pubblici e commerciali. Gli asciugamani elettrici, un tempo considerati un semplice accessorio per i bagni, si sono evoluti in dispositivi avanzati, efficienti dal punto di vista energetico e dotati di sensori, in linea con i moderni standard igienico-sanitari e gli obiettivi ambientali. Poiché aziende e istituzioni danno priorità alla riduzione dei costi, alla minimizzazione degli sprechi e al miglioramento dell'esperienza utente, gli asciugamani elettrici stanno diventando una componente essenziale delle infrastrutture dei bagni intelligenti. Leggi oggi il rapporto sul mercato degli asciugamani elettrici - https://www.skyquestt.com/report/hand-dryer-market #MercatoAsciugamaniElettrici #AsciugamaniElettrici #SoluzioniPerBagni #BagniIntelligenti #TecnologiaContactless #SoluzioniPerL'Igiene #VitaSostenibile #ProdottiEcocompatibili #EdificiEcologici #EfficienzaEnergetica #InfrastruttureCommerciali #GestioneDelleStrutture #TecnologiaSanitaria #TecnologiaPulita #TecnologiaEdilizia #SettoreAlberghiero #StruttureSanitarie #InfrastruttureIntelligenti
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    Hand Dryer Market Size, Share |Forecast Report [2033]
    Hand Dryer Market size in 2025 stood at $1.59 billion, set to rise to $4.2 billion by 2033 with a CAGR of 12.9%.
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  • BREAKING NEWS – Vaccini Pediatrici (notizia che cade a fagiolo prima della pubblicazione del mio nuovo libro di Pediatria evolutiva)

    Il CDC (USA) dopo più di 20 anni si corregge.

    19 novembre 2025

    “The claim ‘vaccines do not cause autism’ is not an evidence-based claim because studies have not ruled out the possibility that infant vaccines cause autism.”



    Traduzione italiana

    “L’affermazione ‘i vaccini non causano l’autismo’ non è un’affermazione basata sulle evidenze, perché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili possano causare l’autismo.”



    Riflessione (sobria per non incorrere nelle ire del Social)

    Per oltre vent’anni ci è stato detto — con sicurezza assoluta — che non esisteva alcuna relazione tra vaccini pediatrici e autismo.
    Oggi la principale autorità sanitaria americana modifica quella frase storica e afferma che quella certezza non era basata su prove conclusive, perché gli studi non hanno escluso del tutto la possibilità.

    Non si tratta di una conferma né di una smentita, ma di qualcosa di diverso:
    un’ammissione di incertezza, una correzione, un cambio di tono.

    Ed è proprio qui che nasce la riflessione: la scienza autentica cambia quando emergono nuovi dati

    La scienza non è fatta di dogmi: è un processo continuo di aggiornamento.
    Quando un’istituzione importante riconosce i limiti delle proprie affermazioni passate, sta facendo — in teoria — ciò che la scienza dovrebbe sempre fare: correggersi quando necessario.

    Peccato che ci siamo voluti più di 20 anni…
    BREAKING NEWS – Vaccini Pediatrici (notizia che cade a fagiolo prima della pubblicazione del mio nuovo libro di Pediatria evolutiva) Il CDC (USA) dopo più di 20 anni si corregge. 19 novembre 2025 “The claim ‘vaccines do not cause autism’ is not an evidence-based claim because studies have not ruled out the possibility that infant vaccines cause autism.” ⸻ Traduzione italiana “L’affermazione ‘i vaccini non causano l’autismo’ non è un’affermazione basata sulle evidenze, perché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili possano causare l’autismo.” ⸻ Riflessione (sobria per non incorrere nelle ire del Social) Per oltre vent’anni ci è stato detto — con sicurezza assoluta — che non esisteva alcuna relazione tra vaccini pediatrici e autismo. Oggi la principale autorità sanitaria americana modifica quella frase storica e afferma che quella certezza non era basata su prove conclusive, perché gli studi non hanno escluso del tutto la possibilità. Non si tratta di una conferma né di una smentita, ma di qualcosa di diverso: un’ammissione di incertezza, una correzione, un cambio di tono. Ed è proprio qui che nasce la riflessione: la scienza autentica cambia quando emergono nuovi dati La scienza non è fatta di dogmi: è un processo continuo di aggiornamento. Quando un’istituzione importante riconosce i limiti delle proprie affermazioni passate, sta facendo — in teoria — ciò che la scienza dovrebbe sempre fare: correggersi quando necessario. Peccato che ci siamo voluti più di 20 anni…😱
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  • LA COERENZA E LA RESISTENZA (QUELLA VERA)

    Non è la “fama” il punto, né la firma mancante (che non rende meno veri i fatti). Il punto è la coerenza, che qui viene sistematicamente aggirata, diluita, giustificata.

    Per anni hai fatto presìdi ogni sabato.
    Per anni hai denunciato i danni da vaccino Covid-19, la narrazione sanitaria imposta, il ricatto del Green Pass, il tradimento della medicina.
    Non a parole, ma mettendoci la faccia e il tempo. Su questo nessuno discute.

    Ed è proprio per questo che oggi la scelta pesa di più.

    Perché non stiamo parlando di “ammazzare i vaccinati” (argomento caricaturale che nessuno ha mai posto), ma di sostenere politicamente un candidato che si dichiara vaccinista, cioè parte integrante di quella visione che per anni hai definito falsa, dannosa e pericolosa.

    La questione non è se si è vaccinato.
    La questione è cosa difende oggi e cosa rappresenta politicamente.

    Dire:
    “Credeva (o crede ancora) che i vaccini Covid siano serviti”

    non è un dettaglio.
    È una linea di frattura politica e morale.

    Perché chi crede che “siano serviti”:
    minimizza o nega i danneggiati
    legittima l’impianto emergenziale
    assolve le responsabilità istituzionali
    considera quegli anni, tutto sommato, giustificabili.

    Questo è vaccinismo, anche se temperato da buone maniere.

    La libertà di scelta terapeutica non è un optional da programma elettorale, né un “paletto” negoziabile come la viabilità o l’urbanistica.
    È il cuore del conflitto che ha mosso la cosiddetta “resistenza”.

    Ed è qui che cade l’argomento dell’“assenza di alternative”.

    Perché quando si dice:
    “Alternative non ce ne sono”

    si sta facendo esattamente ciò che si è sempre rimproverato al sistema: accettare il meno peggio, normalizzare l’inaccettabile, scegliere l’opportunismo al posto del principio.

    Sì, il movimento si è diviso.
    Sì, ci sono state colpe, personalismi, incapacità di sintesi.
    Ma il fallimento di un’aggregazione non autorizza a capovolgere il senso della lotta.

    Passare da:
    “Mai con chi sostiene il sistema sanitario che ci ha colpiti”

    a:

    “Appoggiamo un candidato vaccinista perché è disponibile al dialogo”

    non è realpolitik. È rimozione.

    Dire che “parlando nascono i dubbi in loro” è un’illusione già vista mille volte.
    Il potere non cambia idea dal basso, ma usa il consenso di chi spera di influenzarlo per legittimarsi.

    Tu parli di “lista mista” come strumento per far crescere i dubbi negli altri.
    Ma il rischio reale è un altro:
    che sia la resistenza a sciogliersi dentro una lista che non ne condivide il fondamento.

    E qui torniamo alla leggerezza.

    La vera leggerezza non è non votare.
    È pensare che la storia degli ultimi anni possa essere archiviata con una stretta di mano e qualche punto corretto nel programma.

    La vera resistenza non è “parlare con tutti”.
    È sapere con chi non si può scendere a compromesso.

    Se domani emergerà un candidato realmente coerente, sarete “ben felici di sostenerlo”, dici.
    Ma nel frattempo sostenete chi quella coerenza non ce l’ha.

    Ed è questo il cortocircuito.

    Non è una questione di purezza ideologica.
    È una questione di memoria, responsabilità e schiena dritta.

    Perché chi ha resistito davvero non dimentica.
    E chi non dimentica, non si presta a rendere “accettabile” ciò che per anni ha denunciato come inaccettabile.

    COMBATTENTI per le LIBERTÀ!
    LA COERENZA E LA RESISTENZA (QUELLA VERA) Non è la “fama” il punto, né la firma mancante (che non rende meno veri i fatti). Il punto è la coerenza, che qui viene sistematicamente aggirata, diluita, giustificata. Per anni hai fatto presìdi ogni sabato. Per anni hai denunciato i danni da vaccino Covid-19, la narrazione sanitaria imposta, il ricatto del Green Pass, il tradimento della medicina. Non a parole, ma mettendoci la faccia e il tempo. Su questo nessuno discute. Ed è proprio per questo che oggi la scelta pesa di più. Perché non stiamo parlando di “ammazzare i vaccinati” (argomento caricaturale che nessuno ha mai posto), ma di sostenere politicamente un candidato che si dichiara vaccinista, cioè parte integrante di quella visione che per anni hai definito falsa, dannosa e pericolosa. La questione non è se si è vaccinato. La questione è cosa difende oggi e cosa rappresenta politicamente. Dire: “Credeva (o crede ancora) che i vaccini Covid siano serviti” non è un dettaglio. È una linea di frattura politica e morale. Perché chi crede che “siano serviti”: minimizza o nega i danneggiati legittima l’impianto emergenziale assolve le responsabilità istituzionali considera quegli anni, tutto sommato, giustificabili. Questo è vaccinismo, anche se temperato da buone maniere. La libertà di scelta terapeutica non è un optional da programma elettorale, né un “paletto” negoziabile come la viabilità o l’urbanistica. È il cuore del conflitto che ha mosso la cosiddetta “resistenza”. Ed è qui che cade l’argomento dell’“assenza di alternative”. Perché quando si dice: “Alternative non ce ne sono” si sta facendo esattamente ciò che si è sempre rimproverato al sistema: accettare il meno peggio, normalizzare l’inaccettabile, scegliere l’opportunismo al posto del principio. Sì, il movimento si è diviso. Sì, ci sono state colpe, personalismi, incapacità di sintesi. Ma il fallimento di un’aggregazione non autorizza a capovolgere il senso della lotta. Passare da: “Mai con chi sostiene il sistema sanitario che ci ha colpiti” a: “Appoggiamo un candidato vaccinista perché è disponibile al dialogo” non è realpolitik. È rimozione. Dire che “parlando nascono i dubbi in loro” è un’illusione già vista mille volte. Il potere non cambia idea dal basso, ma usa il consenso di chi spera di influenzarlo per legittimarsi. Tu parli di “lista mista” come strumento per far crescere i dubbi negli altri. Ma il rischio reale è un altro: che sia la resistenza a sciogliersi dentro una lista che non ne condivide il fondamento. E qui torniamo alla leggerezza. La vera leggerezza non è non votare. È pensare che la storia degli ultimi anni possa essere archiviata con una stretta di mano e qualche punto corretto nel programma. La vera resistenza non è “parlare con tutti”. È sapere con chi non si può scendere a compromesso. Se domani emergerà un candidato realmente coerente, sarete “ben felici di sostenerlo”, dici. Ma nel frattempo sostenete chi quella coerenza non ce l’ha. Ed è questo il cortocircuito. Non è una questione di purezza ideologica. È una questione di memoria, responsabilità e schiena dritta. Perché chi ha resistito davvero non dimentica. E chi non dimentica, non si presta a rendere “accettabile” ciò che per anni ha denunciato come inaccettabile. COMBATTENTI per le LIBERTÀ!
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  • LA LEGGEREZZA E LA RESISTENZA

    Elezioni a Milano: chi cambia, chi non dimentica

    "C’è qualcosa di profondamente leggero — nel senso più inquietante del termine — nel modo in cui una parte del mondo Novax affronta la politica. Una leggerezza che rasenta l’inconsapevolezza, quando non la comoda rimozione della realtà.

    Il caso è emblematico: alcuni presunti “amici” Novax sostengono con entusiasmo un candidato sindaco che è un vaccinista convinto e l'ha dichiarato. Non uno tiepido, non uno che ha “dei dubbi”, ma uno che i vaccini li difende, li promuove e li considera uno strumento irrinunciabile della sanità pubblica. Eppure, per questi Novax, non sembra essere un problema. Anzi.

    Qui sta il paradosso: per anni il mantra è stato “mai con chi sostiene il sistema”, “mai con chi obbedisce al potere”, “mai con i complici del pensiero unico sanitario”. Poi, al momento di scegliere, tutto evapora. Resta solo la simpatia personale, il fisico, l’immagine, il personaggio.

    Perché il candidato in questione (che svelerà il suo programma il 27 gennaio) ha indubbiamente delle qualità mediatiche: si presenta bene, incarna l’idea del “tipo in gamba”, si mostra fisicato, novità nel panorama politico. Ha anche un “giocattolo” — un’attività personale di cui va fiero e che viene esibita come prova di competenza universale. Come se il successo in un ambito bastasse a certificare coerenza, autonomia di pensiero e, soprattutto, affidabilità politica.

    Ma la politica non è una palestra, né una vetrina. E governare una città non è un’estensione del proprio ego o del proprio brand personale.

    Il punto più grave, però, non è nemmeno questo. Il punto è che molti di questi Novax sembrano accettare — implicitamente — l’idea che il candidato possa “cambiare posizione” all’occorrenza. Oggi vaccinista, domani possibilmente critico. Oggi allineato, domani — se conviene — improvvisamente “dalla parte del popolo”. Tutto dipende dai voti, o meglio, da ciò che il potere suggerirà in quel momento.

    Ed è qui che l’insostenibile leggerezza diventa pericolosa. Perché se per anni hai denunciato l’opportunismo, l’obbedienza e il trasformismo, ma poi li giustifichi quando ti fanno comodo, il problema non è più il sistema: sei tu.

    Si scambia il carisma per coraggio, l’estetica per etica, la muscolatura per la schiena dritta. Si confonde l’abilità comunicativa con l’indipendenza di giudizio. E soprattutto si dimentica che il potere non si combatte sperando che, una volta eletto, “si comporti bene”.

    La storia recente insegna l’esatto contrario: chi è pronto ad adattarsi una volta, lo farà sempre. Chi costruisce la propria figura sul consenso, non lo metterà mai in discussione per una questione di principio. E chi oggi difende senza esitazioni una certa visione sanitaria, domani non diventerà improvvisamente un paladino della libertà solo perché glielo chiedono i suoi elettori più rumorosi.

    L’insostenibile leggerezza dei Novax — di certi Novax — sta tutta qui: nel credere che le idee contino meno delle simpatie, che la coerenza sia negoziabile, che il potere possa essere ingannato con una stretta di mano e un bel sorriso.

    Ma il potere non si lascia sedurre. Al massimo, seduce lui."


    Lettera aperta di attivisti e cittadini milanesi con richiesta di pubblicazione

    Source: https://t.me/movimentoperleliberta
    gruppo Milano (seguici sui nostri social)
    LA LEGGEREZZA E LA RESISTENZA Elezioni a Milano: chi cambia, chi non dimentica "C’è qualcosa di profondamente leggero — nel senso più inquietante del termine — nel modo in cui una parte del mondo Novax affronta la politica. Una leggerezza che rasenta l’inconsapevolezza, quando non la comoda rimozione della realtà. Il caso è emblematico: alcuni presunti “amici” Novax sostengono con entusiasmo un candidato sindaco che è un vaccinista convinto e l'ha dichiarato. Non uno tiepido, non uno che ha “dei dubbi”, ma uno che i vaccini li difende, li promuove e li considera uno strumento irrinunciabile della sanità pubblica. Eppure, per questi Novax, non sembra essere un problema. Anzi. Qui sta il paradosso: per anni il mantra è stato “mai con chi sostiene il sistema”, “mai con chi obbedisce al potere”, “mai con i complici del pensiero unico sanitario”. Poi, al momento di scegliere, tutto evapora. Resta solo la simpatia personale, il fisico, l’immagine, il personaggio. Perché il candidato in questione (che svelerà il suo programma il 27 gennaio) ha indubbiamente delle qualità mediatiche: si presenta bene, incarna l’idea del “tipo in gamba”, si mostra fisicato, novità nel panorama politico. Ha anche un “giocattolo” — un’attività personale di cui va fiero e che viene esibita come prova di competenza universale. Come se il successo in un ambito bastasse a certificare coerenza, autonomia di pensiero e, soprattutto, affidabilità politica. Ma la politica non è una palestra, né una vetrina. E governare una città non è un’estensione del proprio ego o del proprio brand personale. Il punto più grave, però, non è nemmeno questo. Il punto è che molti di questi Novax sembrano accettare — implicitamente — l’idea che il candidato possa “cambiare posizione” all’occorrenza. Oggi vaccinista, domani possibilmente critico. Oggi allineato, domani — se conviene — improvvisamente “dalla parte del popolo”. Tutto dipende dai voti, o meglio, da ciò che il potere suggerirà in quel momento. Ed è qui che l’insostenibile leggerezza diventa pericolosa. Perché se per anni hai denunciato l’opportunismo, l’obbedienza e il trasformismo, ma poi li giustifichi quando ti fanno comodo, il problema non è più il sistema: sei tu. Si scambia il carisma per coraggio, l’estetica per etica, la muscolatura per la schiena dritta. Si confonde l’abilità comunicativa con l’indipendenza di giudizio. E soprattutto si dimentica che il potere non si combatte sperando che, una volta eletto, “si comporti bene”. La storia recente insegna l’esatto contrario: chi è pronto ad adattarsi una volta, lo farà sempre. Chi costruisce la propria figura sul consenso, non lo metterà mai in discussione per una questione di principio. E chi oggi difende senza esitazioni una certa visione sanitaria, domani non diventerà improvvisamente un paladino della libertà solo perché glielo chiedono i suoi elettori più rumorosi. L’insostenibile leggerezza dei Novax — di certi Novax — sta tutta qui: nel credere che le idee contino meno delle simpatie, che la coerenza sia negoziabile, che il potere possa essere ingannato con una stretta di mano e un bel sorriso. Ma il potere non si lascia sedurre. Al massimo, seduce lui." Lettera aperta di attivisti e cittadini milanesi con richiesta di pubblicazione 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿Source: https://t.me/movimentoperleliberta gruppo Milano (seguici sui nostri social)
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  • AMBASCIATRICE DELL'EDUCAZIONE ALLA SALUTE del GALLES.
    Ecco a voi Athika Ahmed, l'ambasciatrice della salute (Health Ambassador) di soli 23 anni (anche se ne dimostra 50) che opera nel Galles, nel Regno Unito.
    È la nuova consulente - simbolo della salute - del governo per l'istruzione sanitaria femminile a scuola.

    Da Eurasia di Orwell è tutto. Passo e chiudo
    AMBASCIATRICE DELL'EDUCAZIONE ALLA SALUTE del GALLES. Ecco a voi Athika Ahmed, l'ambasciatrice della salute (Health Ambassador) di soli 23 anni (anche se ne dimostra 50) che opera nel Galles, nel Regno Unito. È la nuova consulente - simbolo della salute - del governo per l'istruzione sanitaria femminile a scuola. 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂 Da Eurasia di Orwell è tutto. Passo e chiudo
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  • #Varese 200 "Sinti" devastano un ospedale perché un bandito pluripregiudicato della loro etnia c'è rimasto secco, dato che la vittima, un ricercatore di 33 anni, si è ribellata e durante una colluttazione l'ha colpito con un coltello () con grande coraggio, all'interno della propria abitazione, in cui erano presenti anche gli anziani genitori.

    oltretutto il tizio poteva essere anche salvato se i suoi complici lo avessero lasciato davanti all'ospedale IMMEDIATAMENTE e non dopo che si era completamente dissanguato.

    per cui a ben vedere i veri assassini sono stati i suoi compagni d'avventura...sinti anche loro.

    perché non far ripagare i danni a una struttura sanitaria pubblica a questa banda di mascalzoni?
    in nome di cosa dobbiamo sempre subire le malefatte di questi manigoldi (oltretutto con tanto di cittadinanza italiana, non si sa su quali basi concessa) con fare "progressista" da bravi accoglioni?

    Source: https://x.com/DavePollak4/status/2011831111584739595?s=20
    #Varese 200 "Sinti" devastano un ospedale perché un bandito pluripregiudicato della loro etnia c'è rimasto secco, dato che la vittima, un ricercatore di 33 anni, si è ribellata e durante una colluttazione l'ha colpito con un coltello (👏👏) con grande coraggio, all'interno della propria abitazione, in cui erano presenti anche gli anziani genitori. oltretutto il tizio poteva essere anche salvato se i suoi complici lo avessero lasciato davanti all'ospedale IMMEDIATAMENTE e non dopo che si era completamente dissanguato. per cui a ben vedere i veri assassini sono stati i suoi compagni d'avventura...sinti anche loro. perché non far ripagare i danni a una struttura sanitaria pubblica a questa banda di mascalzoni? in nome di cosa dobbiamo sempre subire le malefatte di questi manigoldi (oltretutto con tanto di cittadinanza italiana, non si sa su quali basi concessa) con fare "progressista" da bravi accoglioni? Source: https://x.com/DavePollak4/status/2011831111584739595?s=20
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