• Salvini contraddice Meloni (e se stesso) sul referendum: "Il caso Garlasco non c'entra"
    Il leader della Lega smentisce il collegamento tra il caso Garlasco, quello della famiglia nel bosco e il referendum sulla giustizia - Video

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/19/caso-garlasco-salvini-sconfessa-meloni-referendum-news/8329021/
    Salvini contraddice Meloni (e se stesso) sul referendum: "Il caso Garlasco non c'entra" Il leader della Lega smentisce il collegamento tra il caso Garlasco, quello della famiglia nel bosco e il referendum sulla giustizia - Video https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/19/caso-garlasco-salvini-sconfessa-meloni-referendum-news/8329021/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Salvini contraddice Meloni (e se stesso) sul referendum: "Il caso Garlasco non c'entra"
    Il leader della Lega smentisce il collegamento tra il caso Garlasco, quello della famiglia nel bosco e il referendum sulla giustizia - Video
    Like
    1
    0 Комментарии 0 Поделились 121 Просмотры
  • Questo o quello per me pari sono.
    Il pd contro la famiglia del bosco e contro il referendum. Nessuna analisi tranne che entrambi sono sostenuti dal governo.
    Questo o quello per me pari sono. Il pd contro la famiglia del bosco e contro il referendum. Nessuna analisi tranne che entrambi sono sostenuti dal governo.
    0 Комментарии 0 Поделились 150 Просмотры
  • Referendum giustizia, Scarpinato contro Meloni: "Un processo all'americana per i ricchi"
    L'ex magistrato critica la riforma: "Un sistema che favorisce i potenti e privatizza la giustizia in Italia".
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/18/referendum-giustizia-scarpinato-meloni-processo-americano-news/8328302/
    Referendum giustizia, Scarpinato contro Meloni: "Un processo all'americana per i ricchi" L'ex magistrato critica la riforma: "Un sistema che favorisce i potenti e privatizza la giustizia in Italia". https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/18/referendum-giustizia-scarpinato-meloni-processo-americano-news/8328302/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Referendum giustizia, Scarpinato contro Meloni: "Un processo all'americana per i ricchi"
    L'ex magistrato critica la riforma: "Un sistema che favorisce i potenti e privatizza la giustizia in Italia"
    Like
    2
    0 Комментарии 0 Поделились 123 Просмотры
  • Referendum, ecco il dossier del governo sui magistrati che “non pagano”
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Referendum, ecco il dossier del governo sui magistrati che “non pagano”" pubblicato il 18 Marzo 2026 a firma di Paolo Frosina e Giacomo Salvini
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/03/18/referendum-ecco-il-dossier-del-governo-sui-magistrati-che-non-pagano/8327771/
    Referendum, ecco il dossier del governo sui magistrati che “non pagano” Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Referendum, ecco il dossier del governo sui magistrati che “non pagano”" pubblicato il 18 Marzo 2026 a firma di Paolo Frosina e Giacomo Salvini https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/03/18/referendum-ecco-il-dossier-del-governo-sui-magistrati-che-non-pagano/8327771/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Referendum, ecco il dossier del governo sui magistrati che “non pagano”
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Referendum, ecco il dossier del governo sui magistrati che “non pagano”" pubblicato il 18 Marzo 2026 a firma di Paolo Frosina e Giacomo Salvini
    Angry
    1
    0 Комментарии 0 Поделились 97 Просмотры
  • Sistema giudiziario malato e corrotto. Votare SI è l'ultima possibilità di cambiare e migliorare.
    il NO legalizza la commistione dei giudici con la politica, gli errori giudiziari, la distorsione delle leggi, un potere assoluto e privo di contrappesi.
    Non cadiamo nella trappola ideologica del sistema, il referendum non è pro o contro il governo ma per la giustizia.
    Votare SI è un dovere civico, morale, esistenziale.
    Sistema giudiziario malato e corrotto. Votare SI è l'ultima possibilità di cambiare e migliorare. il NO legalizza la commistione dei giudici con la politica, gli errori giudiziari, la distorsione delle leggi, un potere assoluto e privo di contrappesi. Non cadiamo nella trappola ideologica del sistema, il referendum non è pro o contro il governo ma per la giustizia. Votare SI è un dovere civico, morale, esistenziale.
    Angry
    1
    1 Комментарии 0 Поделились 128 Просмотры
  • Per "Le dirette di Scenario.press - free expression” questo pomeriggio intervistiamo insieme al Professor Pietro Marinelli docente di diritto il giornalista e scrittore Franco Fracassi che ci parlerà del prossimo Referendum sulla Giustizia. Con Fracassi abbiamo parlato anche del recente conflitto tra Stati Uniti/Israele e Iran e dell'esplosiva situazione internazionale.
    MASSIMA DIFFUSIONE.

    #francofracassi
    #referendum
    #conflittoiranstatiuniti
    #situazioneinternazionale

    https://www.scenario.press/posts/317055
    Per "Le dirette di Scenario.press - free expression” questo pomeriggio intervistiamo insieme al Professor Pietro Marinelli docente di diritto il giornalista e scrittore Franco Fracassi che ci parlerà del prossimo Referendum sulla Giustizia. Con Fracassi abbiamo parlato anche del recente conflitto tra Stati Uniti/Israele e Iran e dell'esplosiva situazione internazionale. MASSIMA DIFFUSIONE. #francofracassi #referendum #conflittoiranstatiuniti #situazioneinternazionale https://www.scenario.press/posts/317055
    WWW.SCENARIO.PRESS
    “Le dirette di Scenario.press” questo pomeriggio...
    Per "Le dirette di Scenario.press - free expression” questo pomeriggio intervistiamo insieme al Professor Pietro Marinelli docente di diritto il giornalista e scrittore Franco Fracassi che ci parlerà del prossimo Referendum sulla Giustizia. Con Fracassi abbiamo parlato anche del...
    Like
    1
    0 Комментарии 0 Поделились 333 Просмотры
  • Per "Le dirette di Scenario.press - free expression” questo pomeriggio intervistiamo insieme al Professor Pietro Marinelli docente di diritto il giornalista e scrittore Franco Fracassi che ci parlerà del prossimo Referendum sulla Giustizia. Con Fracassi abbiamo parlato anche del recente conflitto tra Stati Uniti/Israele e Iran e dell'esplosiva situazione internazionale.
    MASSIMA DIFFUSIONE.

    #francofracassi
    #referendum
    #conflittoiranstatiuniti
    #situazioneinternazionale

    https://www.scenario.press/posts/317055
    Per "Le dirette di Scenario.press - free expression” questo pomeriggio intervistiamo insieme al Professor Pietro Marinelli docente di diritto il giornalista e scrittore Franco Fracassi che ci parlerà del prossimo Referendum sulla Giustizia. Con Fracassi abbiamo parlato anche del recente conflitto tra Stati Uniti/Israele e Iran e dell'esplosiva situazione internazionale. MASSIMA DIFFUSIONE. #francofracassi #referendum #conflittoiranstatiuniti #situazioneinternazionale https://www.scenario.press/posts/317055
    WWW.SCENARIO.PRESS
    “Le dirette di Scenario.press” questo pomeriggio...
    Per "Le dirette di Scenario.press - free expression” questo pomeriggio intervistiamo insieme al Professor Pietro Marinelli docente di diritto il giornalista e scrittore Franco Fracassi che ci parlerà del prossimo Referendum sulla Giustizia. Con Fracassi abbiamo parlato anche del...
    Like
    2
    0 Комментарии 0 Поделились 286 Просмотры
  • Per "Le dirette di Scenario.press - free expression” questo pomeriggio intervistiamo insieme al Professor Pietro Marinelli docente di diritto il giornalista e scrittore Franco Fracassi che ci parlerà del prossimo Referendum sulla Giustizia. Con Fracassi abbiamo parlato anche del recente conflitto tra Stati Uniti/Israele e Iran e dell'esplosiva situazione internazionale.
    MASSIMA DIFFUSIONE.

    #francofracassi
    #referendum
    #conflittoiranstatiuniti
    #situazioneinternazionale

    https://rumble.com/v778ca2-le-dirette-di-scenario.press-questo-pomeriggio-intervistiamo-il-giornalista.html?mref=2wyiuy&mc=6s5ce
    Per "Le dirette di Scenario.press - free expression” questo pomeriggio intervistiamo insieme al Professor Pietro Marinelli docente di diritto il giornalista e scrittore Franco Fracassi che ci parlerà del prossimo Referendum sulla Giustizia. Con Fracassi abbiamo parlato anche del recente conflitto tra Stati Uniti/Israele e Iran e dell'esplosiva situazione internazionale. MASSIMA DIFFUSIONE. #francofracassi #referendum #conflittoiranstatiuniti #situazioneinternazionale https://rumble.com/v778ca2-le-dirette-di-scenario.press-questo-pomeriggio-intervistiamo-il-giornalista.html?mref=2wyiuy&mc=6s5ce
    Like
    2
    0 Комментарии 0 Поделились 566 Просмотры
  • Referendum, Travaglio: "Il deputato di Fdi e il sistema clientelare? Non è una mela marcia, altrimenti Meloni l'avrebbe cacciato"
    Travaglio sul deputato di Fratelli d'Italia che ha invocato "il solito sistema clientelare" per i voti a favore del Sì al referendum sulla giustizia: "Lui parla di solito sistema clientelare, quindi è abituato a impiegarlo. Non una mela marcia, altrimenti Meloni lo
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/17/referendum-travaglio-fratelli-italia-meloni-clientelismo-nordio/8326643/
    Referendum, Travaglio: "Il deputato di Fdi e il sistema clientelare? Non è una mela marcia, altrimenti Meloni l'avrebbe cacciato" Travaglio sul deputato di Fratelli d'Italia che ha invocato "il solito sistema clientelare" per i voti a favore del Sì al referendum sulla giustizia: "Lui parla di solito sistema clientelare, quindi è abituato a impiegarlo. Non una mela marcia, altrimenti Meloni lo https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/17/referendum-travaglio-fratelli-italia-meloni-clientelismo-nordio/8326643/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Referendum, Travaglio: "Il deputato di Fdi e il sistema clientelare? Non è una mela marcia, altrimenti Meloni l'avrebbe cacciato"
    Travaglio sul deputato di Fratelli d'Italia che ha invocato "il solito sistema clientelare" per i voti a favore del Sì al referendum sulla giustizia: "Lui parla di solito sistema clientelare, quindi è abituato a impiegarlo. Non una mela marcia, altrimenti Meloni lo avrebbe tirato per un orecchio e cacciato". Il deputato meloniano lo dice apertamente per vincere il referendum, e Fratelli d'Italia non batte ciglio. Il direttore del Fatto invita a non regalare il potere giudiziario a chi vede la Costituzione come merce da barattare: "Con la riforma Nordio questa politica conterà di più nella giustizia. Ci conviene? Possiamo fidarci a dare a questa politica più potere dentro la magistratura? Io credo che sia un azzardo terribile " - Guarda il video del suo intervento a Otto e mezzo
    Like
    2
    0 Комментарии 0 Поделились 82 Просмотры
  • FUORI SEDE : Figli della Democrazia o figli di nessuno?

    Da una parte, lo ammetto, non vedo l’ora che si consumi questo supplizio nazionale del 22 e 23 marzo. Una botta e via. Poi torneremo ad occuparci di questioni forse ancora più urgenti: quando le nostre reali terga sono appoggiate su una bomba atomica geopolitica, quando nelle città il costo della vita cresce a doppia cifra e fare un pieno di benzina in alcune tratte italiane sfiora ormai i 2 euro al litro, come se fosse una bottiglia di Dom Pérignon.

    Non sono qui a lanciare slogan pro Sì o pro No.
    Ma è evidente che la questione non è più soltanto tecnica o referendaria: è diventata politica. E allora che politica sia.
    Non servono grandi teorie strategiche. Basta osservare la scena, come nei migliori gialli: quando gli indizi diventano molti, smettono di essere coincidenze.
    E l’indizio più evidente riguarda una decisione tanto limitante quanto rivelatrice: anche per questo referendum non è previsto il voto per i fuori sede.

    Nel 2026.

    In un Paese in cui si stimano oltre 4 milioni di cittadini fuori sede tra studenti universitari, lavoratori e giovani professionisti che vivono lontano dal comune di residenza.
    In un Paese in cui uno studente che deve rientrare per votare può spendere tra i 120 e i 250 euro per un viaggio di andata e ritorno tra treno, bus o aereo — spesso per poche ore.
    È qui che la questione diventa inevitabilmente politica.

    Perché se davvero non si temesse l’esito di una consultazione popolare, perché rendere più difficile l’espressione del voto a una fetta così ampia di elettorato?

    Da amante dei sistemi di partecipazione e delle consultazioni pubbliche, faccio fatica ad accettare che nel 2026 le regole del gioco possano ancora nascere già sbilanciate.
    La democrazia non è tale solo quando si vota.
    Lo è quando tutti hanno realisticamente la possibilità di farlo.
    Altrimenti la consultazione non diventa più un confronto tra due posizioni. Diventa soltanto una strategia di campo, con un dibattito ridotto a scontro politico permanente.
    È già successo.

    Nel 2016, con protagonisti diversi e maggioranze diverse. Ma con lo stesso problema: quando si parla di partecipazione, la sensibilità verso l’elettore sembra sempre latitare.
    E così, in questo Paese, tutto ciò che riguarda il voto e la partecipazione viene spesso limitato, filtrato o complicato all’origine. Quasi fosse una trattenuta inevitabile in busta paga.
    Al di là di qualunque capriccio ideologico — di destra o di sinistra — resta una domanda semplice:
    se vogliamo davvero continuare a definirci uno Stato democratico, possiamo accettare che milioni di cittadini vengano di fatto esclusi dal voto?

    Perché quando la partecipazione viene compressa, l’astensione smette di essere solo disinteresse.
    Diventa, per molti, un atto di legittima difesa democratica.

    #Referendum2026 #FuoriSede #DirittoDiVoto #Democrazia
    FUORI SEDE : Figli della Democrazia o figli di nessuno? Da una parte, lo ammetto, non vedo l’ora che si consumi questo supplizio nazionale del 22 e 23 marzo. Una botta e via. Poi torneremo ad occuparci di questioni forse ancora più urgenti: quando le nostre reali terga sono appoggiate su una bomba atomica geopolitica, quando nelle città il costo della vita cresce a doppia cifra e fare un pieno di benzina in alcune tratte italiane sfiora ormai i 2 euro al litro, come se fosse una bottiglia di Dom Pérignon. Non sono qui a lanciare slogan pro Sì o pro No. Ma è evidente che la questione non è più soltanto tecnica o referendaria: è diventata politica. E allora che politica sia. Non servono grandi teorie strategiche. Basta osservare la scena, come nei migliori gialli: quando gli indizi diventano molti, smettono di essere coincidenze. E l’indizio più evidente riguarda una decisione tanto limitante quanto rivelatrice: anche per questo referendum non è previsto il voto per i fuori sede. Nel 2026. In un Paese in cui si stimano oltre 4 milioni di cittadini fuori sede tra studenti universitari, lavoratori e giovani professionisti che vivono lontano dal comune di residenza. In un Paese in cui uno studente che deve rientrare per votare può spendere tra i 120 e i 250 euro per un viaggio di andata e ritorno tra treno, bus o aereo — spesso per poche ore. È qui che la questione diventa inevitabilmente politica. 👉Perché se davvero non si temesse l’esito di una consultazione popolare, perché rendere più difficile l’espressione del voto a una fetta così ampia di elettorato? Da amante dei sistemi di partecipazione e delle consultazioni pubbliche, faccio fatica ad accettare che nel 2026 le regole del gioco possano ancora nascere già sbilanciate. La democrazia non è tale solo quando si vota. Lo è quando tutti hanno realisticamente la possibilità di farlo. Altrimenti la consultazione non diventa più un confronto tra due posizioni. Diventa soltanto una strategia di campo, con un dibattito ridotto a scontro politico permanente. È già successo. Nel 2016, con protagonisti diversi e maggioranze diverse. Ma con lo stesso problema: quando si parla di partecipazione, la sensibilità verso l’elettore sembra sempre latitare. E così, in questo Paese, tutto ciò che riguarda il voto e la partecipazione viene spesso limitato, filtrato o complicato all’origine. Quasi fosse una trattenuta inevitabile in busta paga. Al di là di qualunque capriccio ideologico — di destra o di sinistra — resta una domanda semplice: se vogliamo davvero continuare a definirci uno Stato democratico, possiamo accettare che milioni di cittadini vengano di fatto esclusi dal voto? Perché quando la partecipazione viene compressa, l’astensione smette di essere solo disinteresse. Diventa, per molti, un atto di legittima difesa democratica. #Referendum2026 #FuoriSede #DirittoDiVoto #Democrazia
    0 Комментарии 0 Поделились 365 Просмотры
Расширенные страницы