• Ricordo a coloro che hanno memoria breve che siamo anche stati sottoposti a queste discriminazioni. NON POTEVAMO entrare in MUSEI e GALLERIE d'ARTE.

    https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2021/08/musei-green-pass-minacce/
    Ricordo a coloro che hanno memoria breve che siamo anche stati sottoposti a queste discriminazioni. NON POTEVAMO entrare in MUSEI e GALLERIE d'ARTE. https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2021/08/musei-green-pass-minacce/
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    Minacce e intimidazioni ai musei che chiedono il green pass. Intervenga Franceschini
    Dal 6 agosto si entra al museo solo col Green Pass. I musei italiani che hanno ribadito la novità sui social sono stati insultati. Dario Franceschini deve intervenire a loro difesa
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  • UN MOTIVO in PIU' per BOICOTTAREV LA SCALA!
    Propal licenziata Alle tre udienze 4 agenti infiltrati
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Propal licenziata, alle tre udienze 4 agenti infiltrati" pubblicato il 19 Febbraio 2026 a firma di Davide Milosa
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/19/propal-licenziata-alle-tre-udienze-4-agenti-infiltrati/8296917/
    UN MOTIVO in PIU' per BOICOTTAREV LA SCALA! Propal licenziata Alle tre udienze 4 agenti infiltrati Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Propal licenziata, alle tre udienze 4 agenti infiltrati" pubblicato il 19 Febbraio 2026 a firma di Davide Milosa https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/19/propal-licenziata-alle-tre-udienze-4-agenti-infiltrati/8296917/
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    Propal licenziata Alle tre udienze 4 agenti infiltrati
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Propal licenziata, alle tre udienze 4 agenti infiltrati" pubblicato il 19 Febbraio 2026 a firma di Davide Milosa
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  • Giorgia Meloni vuole entrare nel board of peace di Gaza come osservatrice per osservare meglio il genocidio del popolo palestinese. Tajani ha detto che l'Italia non può assolutamente rimanere fuori. Deve osservare bene il san [...] u e dei bambini palestinesi che scorre a fiumi. Il mio attacco contro Tajani e Meloni è contenuto in questo mio nuovo video, in cui mi occupo anche del caso Francesca Albanese. Auguro ad Antonio Tajani la rovina politica per avere sostenuto, difeso, protetto e giustificato Netanyahu. Mi auguro di poter assistere alla sua fine politica prima che qualcuno arrivi a candidare questo politico imbarazzante alla presidenza della Repubblica. Tajani lavora per avere la testa di Francesca Albanese per fare un favore a Netanyahu sulla base di audio manipolati. Io lavoro per la fine politica di Tajani sulla base delle sue dichiarazioni ufficiali per fare un favore ai palestinesi. Il 12 gennaio 2025 a Rai Tre, Tajani ha dichiarato: "Israele non ha compiuto crimini di guerra". Caro Tajani, se attacchi ingiustamente, sarai attaccato giustamente.

    Alessandro Orsini
    Giorgia Meloni vuole entrare nel board of peace di Gaza come osservatrice per osservare meglio il genocidio del popolo palestinese. Tajani ha detto che l'Italia non può assolutamente rimanere fuori. Deve osservare bene il san [...] u e dei bambini palestinesi che scorre a fiumi. Il mio attacco contro Tajani e Meloni è contenuto in questo mio nuovo video, in cui mi occupo anche del caso Francesca Albanese. Auguro ad Antonio Tajani la rovina politica per avere sostenuto, difeso, protetto e giustificato Netanyahu. Mi auguro di poter assistere alla sua fine politica prima che qualcuno arrivi a candidare questo politico imbarazzante alla presidenza della Repubblica. Tajani lavora per avere la testa di Francesca Albanese per fare un favore a Netanyahu sulla base di audio manipolati. Io lavoro per la fine politica di Tajani sulla base delle sue dichiarazioni ufficiali per fare un favore ai palestinesi. Il 12 gennaio 2025 a Rai Tre, Tajani ha dichiarato: "Israele non ha compiuto crimini di guerra". Caro Tajani, se attacchi ingiustamente, sarai attaccato giustamente. Alessandro Orsini
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  • E QUESTO PURTROPPO AVVIENE NELL'80% DEI CASI!
    Annalisa: “Mio figlio preferisce giocare con i suoi amici online, anziché vederli di persona”
    La psicologa: “Luca non ha smesso di avere interessi, né sembra anaffettivo; questo ci dice che non siamo di fronte a un vuoto, ma a una diversa modalità di ab
    https://d.repubblica.it/culture/dossier/teen-talk/2026/02/17/news/storie_vere_adolescenti_mio_figlio_preferisce_giocare_online-425162313/
    E QUESTO PURTROPPO AVVIENE NELL'80% DEI CASI! Annalisa: “Mio figlio preferisce giocare con i suoi amici online, anziché vederli di persona” La psicologa: “Luca non ha smesso di avere interessi, né sembra anaffettivo; questo ci dice che non siamo di fronte a un vuoto, ma a una diversa modalità di ab https://d.repubblica.it/culture/dossier/teen-talk/2026/02/17/news/storie_vere_adolescenti_mio_figlio_preferisce_giocare_online-425162313/
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    Annalisa: “Mio figlio preferisce giocare con i suoi amici online, anziché vederli di persona”
    La psicologa: “Luca non ha smesso di avere interessi, né sembra anaffettivo; questo ci dice che non siamo di fronte a un vuoto, ma a una diversa modalità di ab…
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  • DIFFIDATI NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE
    Abbiamo ricevuto una diffida relativa alla pubblicazione del filmato in cui riportiamo la testimonianza di Valeria De Luca, la mamma di Rosciano, che da cinque mesi non vede né sente i propri figli, sottratti dalla loro abitazione con un dispiegamento di forze dell’ordine e dei servizi sociali ingiustificato.
    Nelle prossime ore forniremo ulteriori aggiornamenti e pubblicheremo un comunicato stampa.
    Potete vedere il video qui https://www.playmastermovie.com/.../rivoglio-i-miei.../
    #Playmastermovie
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    🔴🔴🔴 DIFFIDATI 🔴🔴🔴 NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE 🔴🔴🔴 Abbiamo ricevuto una diffida relativa alla pubblicazione del filmato in cui riportiamo la testimonianza di Valeria De Luca, la mamma di Rosciano, che da cinque mesi non vede né sente i propri figli, sottratti dalla loro abitazione con un dispiegamento di forze dell’ordine e dei servizi sociali ingiustificato. Nelle prossime ore forniremo ulteriori aggiornamenti e pubblicheremo un comunicato stampa. Potete vedere il video qui ➡️ https://www.playmastermovie.com/.../rivoglio-i-miei.../ #Playmastermovie Come seguire Playmastermovie: Newsletterdi Playmastermovie ➡️ https://playmastermovie.com/nl Facebook ➡️ https://www.facebook.com/playmastermovie Web ➡️ www.playmastermovie.com Telegram ➡️ https://t.me/playmastermovie
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  • LETTERA APERTA AL MONDO: Da Cuba, una donna denuncia il crimine che nessuno vuole vedere.

    --- All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia:

    Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington.
    E il mondo guarda dall'altra parte.

    DENUNCIA PER I MIEI NONNI:
    Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì.
    ---
    DENUNCIA PER I MIEI BAMBINI:
    Denuncio che a Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Che ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che ci sono madri cubane che hanno visto mettere in pericolo la vita dei loro figli perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 90 miglia dalle sue coste.

    Dov'è la comunità internazionale? Dove sono le organizzazioni che difendono tanto l'infanzia? O forse i bambini cubani non meritano di vivere?

    DENUNCIA PER LA FAME INTENZIONALE:
    Denuncio che il blocco è fame programmata. Non è che manchi il cibo perché sì. È che ci impediscono di comprarlo. È che le navi con i generi alimentari vengono perseguitate. È che le transazioni bancarie vengono bloccate. È che le aziende che ci vendono cereali, pollo, latte vengono sanzionate.

    La fame a Cuba non è un incidente. È una politica di Stato del governo degli Stati Uniti, affinata nel corso di 60 anni, aggiornata da ogni amministrazione, inasprita da Donald Trump e attuata con ferocia da Marco Rubio.

    Loro la chiamano “pressione economica”. Io la chiamo terrorismo della fame.

    DENUNCIA DEI MIEI MEDICI:
    Denuncio che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite umane durante la pandemia mentre il mondo intero crollava, oggi non hanno siringhe, né anestesia, né apparecchiature a raggi X. Non perché non sappiamo produrli. Non perché non abbiamo talento. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere alle forniture, ai ricambi, alla tecnologia.

    I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza l'aiuto di nessuno. Contro venti e maree. Contro il blocco e le menzogne. Eppure, l'impero ci punisce per averlo realizzato.

    AL MONDO DICO:
    Cuba non chiede l'elemosina.
    Cuba non chiede soldati.
    Cuba non chiede che ci amiate.

    Cuba chiede giustizia. Niente di più. Niente di meno.

    Vi chiedo di smettere di normalizzare la sofferenza del mio popolo.
    Vi chiedo di chiamare il blocco con il suo nome: CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ.
    Vi chiedo di non lasciarvi ingannare dalla favola del “dialogo” e della “democrazia” mentre ci strangolano.

    Non vogliamo carità. Vogliamo che ci lascino vivere.

    Ai governi complici che tacciono:
    La storia vi presenterà il conto.

    Ai media che mentono:
    La verità trova sempre una via d'uscita.

    Ai carnefici che firmano sanzioni:
    Il popolo cubano non dimentica e non perdona.

    A coloro che hanno ancora umanità nel cuore:
    Guardate Cuba. Guardate cosa le stanno facendo. E chiedetevi: da quale parte della storia voglio stare?
    ---
    Da questa piccola isola, con un popolo gigante, una cubana comune che si rifiuta di arrendersi.

    Ikay Romay

    TRADOTTO E DIVULGATO DA ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA, Sezione Ticino
    ticino@cuba-si.ch


    SE QUESTO TESTO TI HA SCOSSO DENTRO, CONDIVIDILO.
    Non mi importa se hai 10 amici o 10 mila follower.
    Non mi importa se la tua bacheca è pubblica o privata.
    Non mi importa se non condividi mai nulla.

    Ma questo è diverso.

    Questa non è una foto di un tramonto.
    Questa non è una notizia di gossip.
    Questa non è solo un'opinione.

    Questo è un GRIDO. E i gridi non si tengono per sé. Si ASCOLTANO. Si RIPETONO. DIVENTANO UNA FOLLA.

    Oggi non ti chiedo un “mi piace”.
    Ti chiedo di usare i tuoi pollici per qualcosa di più grande che scorrere lo schermo.

    CONDIVIDI.
    Affinché il mondo sappia che a Cuba non c'è una crisi.
    C'è un CRIMINE.

    Perché le madri di altri paesi sappiano che qui ci sono bambini che lottano in incubatrici spente a causa del blocco.

    Perché i nonni di altre terre sappiano che qui ci sono anziani che muoiono in attesa di medicinali che Washington non lascia entrare.

    Perché i governi complici provino vergogna.
    Perché i media bugiardi non abbiano scampo.
    Perché i carnefici sappiano che NON STAREMO ZITTI.

    Una sola persona che condivide questo messaggio non cambia il mondo.
    Migliaia, milioni, SÌ.

    Non tenere questo testo per te.
    Non essere complice del silenzio.

    FAI IN MODO CHE QUESTA DENUNCIA ARRIVI PIÙ LONTANO DEL BLOCCO.

    CONDIVIDI. ORA.


    #CubaDenunciaAlMundo
    #ElBloqueoMata
    #NiñosSinIncubadoras
    #AncianosSinMedicinas
    #HambreIntencional
    #CrimenDeLesaHumanidad
    #CubaVive
    #COMPARTEporCuba
    #QueElMundoNosEscuche
    #DenunciaQueDuele
    #CubaGrita
    #ElBloqueoEsCrimen
    #ViralizaLaVerdad
    #PatriaOMuerte
    #Venceremos
    LETTERA APERTA AL MONDO: Da Cuba, una donna denuncia il crimine che nessuno vuole vedere. --- All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia: Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington. E il mondo guarda dall'altra parte. 👵 DENUNCIA PER I MIEI NONNI: Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì. --- 👶 DENUNCIA PER I MIEI BAMBINI: Denuncio che a Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Che ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che ci sono madri cubane che hanno visto mettere in pericolo la vita dei loro figli perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 90 miglia dalle sue coste. Dov'è la comunità internazionale? Dove sono le organizzazioni che difendono tanto l'infanzia? O forse i bambini cubani non meritano di vivere? 🍽️ DENUNCIA PER LA FAME INTENZIONALE: Denuncio che il blocco è fame programmata. Non è che manchi il cibo perché sì. È che ci impediscono di comprarlo. È che le navi con i generi alimentari vengono perseguitate. È che le transazioni bancarie vengono bloccate. È che le aziende che ci vendono cereali, pollo, latte vengono sanzionate. La fame a Cuba non è un incidente. È una politica di Stato del governo degli Stati Uniti, affinata nel corso di 60 anni, aggiornata da ogni amministrazione, inasprita da Donald Trump e attuata con ferocia da Marco Rubio. Loro la chiamano “pressione economica”. Io la chiamo terrorismo della fame. ⚕️ DENUNCIA DEI MIEI MEDICI: Denuncio che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite umane durante la pandemia mentre il mondo intero crollava, oggi non hanno siringhe, né anestesia, né apparecchiature a raggi X. Non perché non sappiamo produrli. Non perché non abbiamo talento. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere alle forniture, ai ricambi, alla tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza l'aiuto di nessuno. Contro venti e maree. Contro il blocco e le menzogne. Eppure, l'impero ci punisce per averlo realizzato. 🌍 AL MONDO DICO: Cuba non chiede l'elemosina. Cuba non chiede soldati. Cuba non chiede che ci amiate. Cuba chiede giustizia. Niente di più. Niente di meno. Vi chiedo di smettere di normalizzare la sofferenza del mio popolo. Vi chiedo di chiamare il blocco con il suo nome: CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ. Vi chiedo di non lasciarvi ingannare dalla favola del “dialogo” e della “democrazia” mentre ci strangolano. Non vogliamo carità. Vogliamo che ci lascino vivere. Ai governi complici che tacciono: La storia vi presenterà il conto. Ai media che mentono: La verità trova sempre una via d'uscita. Ai carnefici che firmano sanzioni: Il popolo cubano non dimentica e non perdona. A coloro che hanno ancora umanità nel cuore: Guardate Cuba. Guardate cosa le stanno facendo. E chiedetevi: da quale parte della storia voglio stare? --- Da questa piccola isola, con un popolo gigante, una cubana comune che si rifiuta di arrendersi. Ikay Romay ✊🇨🇺💔 TRADOTTO E DIVULGATO DA ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA, Sezione Ticino ticino@cuba-si.ch SE QUESTO TESTO TI HA SCOSSO DENTRO, CONDIVIDILO. Non mi importa se hai 10 amici o 10 mila follower. Non mi importa se la tua bacheca è pubblica o privata. Non mi importa se non condividi mai nulla. Ma questo è diverso. Questa non è una foto di un tramonto. Questa non è una notizia di gossip. Questa non è solo un'opinione. Questo è un GRIDO. E i gridi non si tengono per sé. Si ASCOLTANO. Si RIPETONO. DIVENTANO UNA FOLLA. Oggi non ti chiedo un “mi piace”. Ti chiedo di usare i tuoi pollici per qualcosa di più grande che scorrere lo schermo. CONDIVIDI. Affinché il mondo sappia che a Cuba non c'è una crisi. C'è un CRIMINE. Perché le madri di altri paesi sappiano che qui ci sono bambini che lottano in incubatrici spente a causa del blocco. Perché i nonni di altre terre sappiano che qui ci sono anziani che muoiono in attesa di medicinali che Washington non lascia entrare. Perché i governi complici provino vergogna. Perché i media bugiardi non abbiano scampo. Perché i carnefici sappiano che NON STAREMO ZITTI. Una sola persona che condivide questo messaggio non cambia il mondo. Migliaia, milioni, SÌ. Non tenere questo testo per te. Non essere complice del silenzio. FAI IN MODO CHE QUESTA DENUNCIA ARRIVI PIÙ LONTANO DEL BLOCCO. CONDIVIDI. ORA. #CubaDenunciaAlMundo #ElBloqueoMata #NiñosSinIncubadoras #AncianosSinMedicinas #HambreIntencional #CrimenDeLesaHumanidad #CubaVive #COMPARTEporCuba #QueElMundoNosEscuche #DenunciaQueDuele #CubaGrita #ElBloqueoEsCrimen #ViralizaLaVerdad #PatriaOMuerte #Venceremos
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  • Israele, ultraortodossi in rivolta a Bnei Brak contro gli ordini di leva: folla inferocita insegue i soldati. Scontri e 23 arresti.

    Scontri e proteste contro l’esercito a Bnei Brak, città a maggioranza ultraortodossa alle porte di Tel Aviv, in Israele. Due soldatesse dell’Idf sono state evacuate dalla polizia, dopo essere state circondate e inseguite da una folla di religiosi. La protesta si sarebbe scatenata dopo un messaggio social secondo cui le soldatesse stavano per consegnare ordini di arruolamento a una famiglia del quartiere.

    Alcune immagini pubblicate sui social mostrano una folla di religiosi inferociti inseguire le due soldatesse scortate dalla polizia. In un altro si vede un gruppo rovesciare un’auto della polizia. In seguito alle rivolte sono state arrestate 23 persone e nella zona sono state schierate ingenti forze armate per ripristinare l’ordine pubblico.


    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/16/ultraortodossi-bnei-brak-leva-militare-scontri-news/8293321/
    Israele, ultraortodossi in rivolta a Bnei Brak contro gli ordini di leva: folla inferocita insegue i soldati. Scontri e 23 arresti. Scontri e proteste contro l’esercito a Bnei Brak, città a maggioranza ultraortodossa alle porte di Tel Aviv, in Israele. Due soldatesse dell’Idf sono state evacuate dalla polizia, dopo essere state circondate e inseguite da una folla di religiosi. La protesta si sarebbe scatenata dopo un messaggio social secondo cui le soldatesse stavano per consegnare ordini di arruolamento a una famiglia del quartiere. Alcune immagini pubblicate sui social mostrano una folla di religiosi inferociti inseguire le due soldatesse scortate dalla polizia. In un altro si vede un gruppo rovesciare un’auto della polizia. In seguito alle rivolte sono state arrestate 23 persone e nella zona sono state schierate ingenti forze armate per ripristinare l’ordine pubblico. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/16/ultraortodossi-bnei-brak-leva-militare-scontri-news/8293321/
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    Israele: ultraortodossi in rivolta contro la leva militare, soldatesse inseguite
    A Bnei Brak una folla inferocita ha inseguito due soldatesse dell'Idf. 23 arresti.
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  • QUESTI FOLLI PERSISTONO nel LORO PIANO per PORTARE l'EUROPA in GUERRA.
    Utilizzassero questi fondi per il Welfare.
    Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: "I suoi sforzi sono insufficienti"
    Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese belliche richiamando la Francia: "Deve fare di più".
    Il responsabile degli Esteri, durante un'intervista alla radio Deutschlandfunk, tira in ballo il presidente Macron: "Lui fa regolarmente e giustamente riferimento all'aspirazione della sovranità europea, ma deve agire di conseguenza". Berlino prevede di utilizzare più di 500 miliardi di euro tra il 2025 e il 2029. Parigi invece deve fare i conti con il terzo debito pubblico più alto dell'Unione, dopo Grecia e Italia
    Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: “I suoi sforzi sono insufficienti”

    Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, intervenendo alla radio Deutschlandfunk, ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese per la difesa e ha criticato in particolare la Francia, definendo i suoi sforzi “insufficienti”.

    “Dobbiamo attuare il 5%”, ha affermato Wadephul, riferendosi all’obbligo per i paesi legati all’Alleanza di destinare il 5% del loro Pil al settore della difesa. “In Germania lo facciamo; i nostri bilanci e la nostra pianificazione finanziaria a medio termine lo consentono; ma se guardiamo ai nostri vicini, ai nostri alleati, c’è ancora margine di miglioramento”. Wadephul ha fatto riferimento al presidente francese Emmanuel Macron: “Lui fa regolarmente e giustamente riferimento alla nostra aspirazione alla sovranità europea, ma chiunque ne parli deve agire di conseguenza nel proprio Paese. Purtroppo, gli sforzi compiuti finora dalla Repubblica francese sono stati insufficienti per raggiungere questo obiettivo”.

    Le parole del ministro tedesco si inquadrano nel nuovo contesto, determinato anche dall’atteggiamento ondivago dell’amministrazione Trump sulla questione ucraina. Gli Stati membri della Nato si sono impegnati lo scorso giugno a portare la spesa per la difesa al 5% del Pil; un obiettivo che dovrebbe essere centrato entro il 2035.

    Lo scorso anno la Germania ha esentato la maggior parte della spesa per la difesa dai limiti del debito sanciti dalla Costituzione e gli attuali bilanci prevedono che Berlino spenderà più di 500 miliardi di euro (593 miliardi di dollari) per la difesa tra il 2025 e il 2029. La Francia ha meno margine di manovra. Il Paese ha il terzo debito pubblico più alto dell’Unione Europea in rapporto al Pil, dopo Grecia e Italia, quasi il doppio del limite del 60% stabilito dai trattati dell’Unione.

    Nell’intervista Wadephul ha confermato la contrarietà del governo tedesco all’ipotesi di Eurobond e ha poi concluso: “Chiunque oggi parli di indipendenza dagli Stati Uniti dovrebbe prima fare i compiti a casa, e l’Europa ha ancora molto lavoro da fare”. In Germania il dibattito sulle spese belliche si è intensificato in occasione della Conferenza di Monaco, con posizioni interne contrapposte. Armin Laschet (CDU) ha proposto che i paesi dell’Unione emettano Eurobond per finanziare i loro sforzi di difesa, opponendosi alla posizione del cancelliere Friedrich Merz che è contrario a questa soluzione. Laschet ha fatto riferimento all’approvazione da parte del Parlamento europeo di un prestito di 90 miliardi di euro per l’Ucraina, come prova del successo dell’uso degli Eurobond nella gestione del conflitto iniziato quattro anni fa con l’invasione russa.

    Per quanto riguarda le spese militari, Marie-Agnes Strack-Zimmermann, presidente della Commissione Difesa del Parlamento europeo, ha difeso la necessità di aumentare la produzione di carri armati tedeschi di alta qualità, accanto a opzioni più accessibili come i droni, ed ha sottolineato che l’aumento della spesa militare è essenziale per mantenere la competitività e la sicurezza europea contro le minacce provenienti da Russia, Stati Uniti e Cina.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/16/spese-militari-europee-il-ministro-tedesco-wadephul-bacchetta-la-francia-i-suoi-sforzi-sono-insufficienti/8293292/
    QUESTI FOLLI PERSISTONO nel LORO PIANO per PORTARE l'EUROPA in GUERRA. Utilizzassero questi fondi per il Welfare. Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: "I suoi sforzi sono insufficienti" Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese belliche richiamando la Francia: "Deve fare di più". Il responsabile degli Esteri, durante un'intervista alla radio Deutschlandfunk, tira in ballo il presidente Macron: "Lui fa regolarmente e giustamente riferimento all'aspirazione della sovranità europea, ma deve agire di conseguenza". Berlino prevede di utilizzare più di 500 miliardi di euro tra il 2025 e il 2029. Parigi invece deve fare i conti con il terzo debito pubblico più alto dell'Unione, dopo Grecia e Italia Spese militari europee, il ministro tedesco Wadephul bacchetta la Francia: “I suoi sforzi sono insufficienti” Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, intervenendo alla radio Deutschlandfunk, ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese per la difesa e ha criticato in particolare la Francia, definendo i suoi sforzi “insufficienti”. “Dobbiamo attuare il 5%”, ha affermato Wadephul, riferendosi all’obbligo per i paesi legati all’Alleanza di destinare il 5% del loro Pil al settore della difesa. “In Germania lo facciamo; i nostri bilanci e la nostra pianificazione finanziaria a medio termine lo consentono; ma se guardiamo ai nostri vicini, ai nostri alleati, c’è ancora margine di miglioramento”. Wadephul ha fatto riferimento al presidente francese Emmanuel Macron: “Lui fa regolarmente e giustamente riferimento alla nostra aspirazione alla sovranità europea, ma chiunque ne parli deve agire di conseguenza nel proprio Paese. Purtroppo, gli sforzi compiuti finora dalla Repubblica francese sono stati insufficienti per raggiungere questo obiettivo”. Le parole del ministro tedesco si inquadrano nel nuovo contesto, determinato anche dall’atteggiamento ondivago dell’amministrazione Trump sulla questione ucraina. Gli Stati membri della Nato si sono impegnati lo scorso giugno a portare la spesa per la difesa al 5% del Pil; un obiettivo che dovrebbe essere centrato entro il 2035. Lo scorso anno la Germania ha esentato la maggior parte della spesa per la difesa dai limiti del debito sanciti dalla Costituzione e gli attuali bilanci prevedono che Berlino spenderà più di 500 miliardi di euro (593 miliardi di dollari) per la difesa tra il 2025 e il 2029. La Francia ha meno margine di manovra. Il Paese ha il terzo debito pubblico più alto dell’Unione Europea in rapporto al Pil, dopo Grecia e Italia, quasi il doppio del limite del 60% stabilito dai trattati dell’Unione. Nell’intervista Wadephul ha confermato la contrarietà del governo tedesco all’ipotesi di Eurobond e ha poi concluso: “Chiunque oggi parli di indipendenza dagli Stati Uniti dovrebbe prima fare i compiti a casa, e l’Europa ha ancora molto lavoro da fare”. In Germania il dibattito sulle spese belliche si è intensificato in occasione della Conferenza di Monaco, con posizioni interne contrapposte. Armin Laschet (CDU) ha proposto che i paesi dell’Unione emettano Eurobond per finanziare i loro sforzi di difesa, opponendosi alla posizione del cancelliere Friedrich Merz che è contrario a questa soluzione. Laschet ha fatto riferimento all’approvazione da parte del Parlamento europeo di un prestito di 90 miliardi di euro per l’Ucraina, come prova del successo dell’uso degli Eurobond nella gestione del conflitto iniziato quattro anni fa con l’invasione russa. Per quanto riguarda le spese militari, Marie-Agnes Strack-Zimmermann, presidente della Commissione Difesa del Parlamento europeo, ha difeso la necessità di aumentare la produzione di carri armati tedeschi di alta qualità, accanto a opzioni più accessibili come i droni, ed ha sottolineato che l’aumento della spesa militare è essenziale per mantenere la competitività e la sicurezza europea contro le minacce provenienti da Russia, Stati Uniti e Cina. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/16/spese-militari-europee-il-ministro-tedesco-wadephul-bacchetta-la-francia-i-suoi-sforzi-sono-insufficienti/8293292/
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    Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha invitato i partner europei della Nato ad aumentare le spese belliche richiamando la Francia: "Deve fare di più"
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  • Cose dall’altro mondo – se ne sono accorti. / Le radiazioni elettromagnetiche generate dalle dorsali elettriche (linee elettriche) sono promotrici (rischio più alto) di tumori del sistema nervoso centrale nei bambini. / Uno studio recente pubblicato su Environmental Research ha riportato un'associazione (causa/effetto) tra l'esposizione a radiazioni elettromagnetiche a Città del Messico. In particolare i campi magnetici a frequenza estremamente bassa (ELF-MF) generati dalle linee elettriche e gli stessi cablaggi domestici, sono fonte di rischio nei bambini. L’esposizione promuove lo sviluppare tumori del sistema nervoso centrale (SNC). / Si chiama – inquinamento elettromagnetico indoor. La sopracitata ricerca ha evidenziato che l’esposizione ai Campi ElettroMagnetici (CEM) che emettono Radiazioni Non Ionizzanti (NIR) a Frequenza Ultra Bassa (ELF) e Media (MF) come quella che alimenta le nostre abitazioni, (misurata nelle camere da letto), se superiore a 0,4 μT (microTesla) è stata significativamente associata a un aumento del rischio di sviluppare tumori nel SNC (Sistema Nervoso Centrale). Oltre il 5% dei bambini a Città del Messico, è stato esposto a livelli di ELF-MF superiori a 0,3 μT, e le conseguenze si sono dimostrate evidenti.
    L'esposizione quotidiana alle radiazioni elettromagnetiche (CEM NIR) — emesse dalle dorsali elettriche (AT) e dalle infrastrutture della rete elettrica (ad es. sottostazioni, linee MT, BT e altro), sono in continuo incremento vista la continua domanda di erogazione del servizio. Sebbene i cittadini (una grande parte) sappiano che ciò nuoce, non riescono a rinunciare a ciò che questo servizio e le tecnologie offrono. Questo ulteriore studio, rafforza la conoscenza riguardo ai rischi per la salute che ne derivano se esposti a tali eventi. La Consapevolezza, purtroppo è tutta un’altra cosa. Proprio su questo giocano coloro i quali basano il loro business sulle nostre cattive abitudini. La stessa scienza ufficiale favorisce tutto questo, a sua volta spalleggiata dalla governance nazionale. Una vera vergogna. / Chi mi segue sa che alla fine dei testi, tiro le somme e offro un’analisi che ben pochi fanno, chi per ignoranza altri mentendo sapendo di farlo. Lascio a voi decidere quale sia la peggiore. / Come evidenzio da tempo, niente può funzionare se non è alimentato dalla Fem (Forza elettromotrice), la quale genera CEM NIR (elettrosmog). Va anche specificato che la “radiofrequenza” può essere generata solamente in presenza di elettrosmog (parte predominante delle onde radio). Anche in questo caso, la ricerca effettuata si basa sul danno biologico, come conseguenza all’esposizione dell’intensità del campo elettromagnetico generato. È un “fattore indicatore” che pur essendo associato ad uno specifico danno (tumori dovuti all’alterazione del Sistema Nervoso Centrale), non è sufficiente per determinare la gravità dell’evento, soprattutto, NON evidenzia la CAUSA. / Per determinare il DANNO BIOLOGICO da esposizione ai CAMPI ELETTROMAGNETICI (CEM) artificiali che emettono RADIAZIONI NON IONIZZANTI (NIR), è necessario effettuare non meno di 4 misurazioni contemporaneamente. Esse sono: 1) Forza (Intensità dell’evento); 2) Frequenza (Ciclicità dell’evento); 3) Forma d’Onda (andamento dell’evento nel tempo e nello spazio); 4) Tempo (esposizione dell’evento). Solo scoprendo la CAUSA, è possibile trovare la soluzione o, almeno, suggerire pratiche che attenuano il danno biologico a cui siamo esposti. Possiamo infine aggiungere che NON esistono “soluzioni schermanti”. Non ci sono in natura, tantomeno artificiali (costruite dall’uomo), capaci di creare un muro (scudo, schermo) dietro al quale ci si può proteggere. Il Primio Nobel per la Fisica, assegnato riguardo lo “effetto tunneling” del 2025, dimostra proprio questo. Anche nei modelli macroscopici, le particelle oltrepassano la materia sono forma di onda quantistica. Desidero inoltre ricordare che tale scoperta risale a 41 anni fa. / Mi auguro di esservi stato utile e capace di farvi comprendere che dentro alle nostre abitazioni, noi viviamo immersi dentro a “INQUINAMENTO INDOOR”. Talvolta maggiore di quello presente all’esterno.
    Giorgio Rossi Ecoitaliasolidale Nord Italia_
    Cose dall’altro mondo – se ne sono accorti. / Le radiazioni elettromagnetiche generate dalle dorsali elettriche (linee elettriche) sono promotrici (rischio più alto) di tumori del sistema nervoso centrale nei bambini. / Uno studio recente pubblicato su Environmental Research ha riportato un'associazione (causa/effetto) tra l'esposizione a radiazioni elettromagnetiche a Città del Messico. In particolare i campi magnetici a frequenza estremamente bassa (ELF-MF) generati dalle linee elettriche e gli stessi cablaggi domestici, sono fonte di rischio nei bambini. L’esposizione promuove lo sviluppare tumori del sistema nervoso centrale (SNC). / Si chiama – inquinamento elettromagnetico indoor. La sopracitata ricerca ha evidenziato che l’esposizione ai Campi ElettroMagnetici (CEM) che emettono Radiazioni Non Ionizzanti (NIR) a Frequenza Ultra Bassa (ELF) e Media (MF) come quella che alimenta le nostre abitazioni, (misurata nelle camere da letto), se superiore a 0,4 μT (microTesla) è stata significativamente associata a un aumento del rischio di sviluppare tumori nel SNC (Sistema Nervoso Centrale). Oltre il 5% dei bambini a Città del Messico, è stato esposto a livelli di ELF-MF superiori a 0,3 μT, e le conseguenze si sono dimostrate evidenti. L'esposizione quotidiana alle radiazioni elettromagnetiche (CEM NIR) — emesse dalle dorsali elettriche (AT) e dalle infrastrutture della rete elettrica (ad es. sottostazioni, linee MT, BT e altro), sono in continuo incremento vista la continua domanda di erogazione del servizio. Sebbene i cittadini (una grande parte) sappiano che ciò nuoce, non riescono a rinunciare a ciò che questo servizio e le tecnologie offrono. Questo ulteriore studio, rafforza la conoscenza riguardo ai rischi per la salute che ne derivano se esposti a tali eventi. La Consapevolezza, purtroppo è tutta un’altra cosa. Proprio su questo giocano coloro i quali basano il loro business sulle nostre cattive abitudini. La stessa scienza ufficiale favorisce tutto questo, a sua volta spalleggiata dalla governance nazionale. Una vera vergogna. / Chi mi segue sa che alla fine dei testi, tiro le somme e offro un’analisi che ben pochi fanno, chi per ignoranza altri mentendo sapendo di farlo. Lascio a voi decidere quale sia la peggiore. / Come evidenzio da tempo, niente può funzionare se non è alimentato dalla Fem (Forza elettromotrice), la quale genera CEM NIR (elettrosmog). Va anche specificato che la “radiofrequenza” può essere generata solamente in presenza di elettrosmog (parte predominante delle onde radio). Anche in questo caso, la ricerca effettuata si basa sul danno biologico, come conseguenza all’esposizione dell’intensità del campo elettromagnetico generato. È un “fattore indicatore” che pur essendo associato ad uno specifico danno (tumori dovuti all’alterazione del Sistema Nervoso Centrale), non è sufficiente per determinare la gravità dell’evento, soprattutto, NON evidenzia la CAUSA. / Per determinare il DANNO BIOLOGICO da esposizione ai CAMPI ELETTROMAGNETICI (CEM) artificiali che emettono RADIAZIONI NON IONIZZANTI (NIR), è necessario effettuare non meno di 4 misurazioni contemporaneamente. Esse sono: 1) Forza (Intensità dell’evento); 2) Frequenza (Ciclicità dell’evento); 3) Forma d’Onda (andamento dell’evento nel tempo e nello spazio); 4) Tempo (esposizione dell’evento). Solo scoprendo la CAUSA, è possibile trovare la soluzione o, almeno, suggerire pratiche che attenuano il danno biologico a cui siamo esposti. Possiamo infine aggiungere che NON esistono “soluzioni schermanti”. Non ci sono in natura, tantomeno artificiali (costruite dall’uomo), capaci di creare un muro (scudo, schermo) dietro al quale ci si può proteggere. Il Primio Nobel per la Fisica, assegnato riguardo lo “effetto tunneling” del 2025, dimostra proprio questo. Anche nei modelli macroscopici, le particelle oltrepassano la materia sono forma di onda quantistica. Desidero inoltre ricordare che tale scoperta risale a 41 anni fa. / Mi auguro di esservi stato utile e capace di farvi comprendere che dentro alle nostre abitazioni, noi viviamo immersi dentro a “INQUINAMENTO INDOOR”. Talvolta maggiore di quello presente all’esterno. Giorgio Rossi Ecoitaliasolidale Nord Italia_
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  • QUESTO È VERAMENTE SCANDALOSO. LA SALUTE PUBBLICA ALL'ULTIMO POSTO.
    “Il glifosato causa il cancro”: cacciato il capo dello studio
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Il glifosato causa il cancro”, e l’istituto Ramazzini allontana Mandrioli, il capo dello studio" pubblicato il 15 Febbraio 2026 a firma di Nicola Borzi
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/15/il-glifosato-causa-il-cancro-cacciato-il-capo-dello-studio/8292106/
    QUESTO È VERAMENTE SCANDALOSO. LA SALUTE PUBBLICA ALL'ULTIMO POSTO. “Il glifosato causa il cancro”: cacciato il capo dello studio Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Il glifosato causa il cancro”, e l’istituto Ramazzini allontana Mandrioli, il capo dello studio" pubblicato il 15 Febbraio 2026 a firma di Nicola Borzi https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/15/il-glifosato-causa-il-cancro-cacciato-il-capo-dello-studio/8292106/
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    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Il glifosato causa il cancro”, e l’istituto Ramazzini allontana Mandrioli, il capo dello studio" pubblicato il 15 Febbraio 2026 a firma di Nicola Borzi
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