• DICIAMO CHE LA DECISIONE della DONATO di QUALCHE ANNO FA di APPOGGIARE CUFFARO non è stata un granché azzeccata e lungimirante!!!
    ORA PRENDE LE DISTANZE!!!
    La vicepresidente Donato: “Mi sento tradita”. Un altro attacco di una fedelissima a Cuffaro
    Dopo la presidente regionale della Dc, Laura Abbadessa, scrive a “Repubblica” la vicepresidente nazionale sullo tsunami che ha travolto il partito
    https://palermo.repubblica.it/cronaca/2025/11/09/news/cuffaro_vicepresidente_dc_francesca_donato_tradimento-424970222/
    DICIAMO CHE LA DECISIONE della DONATO di QUALCHE ANNO FA di APPOGGIARE CUFFARO non è stata un granché azzeccata e lungimirante!!! ORA PRENDE LE DISTANZE!!! La vicepresidente Donato: “Mi sento tradita”. Un altro attacco di una fedelissima a Cuffaro Dopo la presidente regionale della Dc, Laura Abbadessa, scrive a “Repubblica” la vicepresidente nazionale sullo tsunami che ha travolto il partito https://palermo.repubblica.it/cronaca/2025/11/09/news/cuffaro_vicepresidente_dc_francesca_donato_tradimento-424970222/
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  • Le foto inedite del giorno del delitto di Garlasco: Andrea Sempio davanti alla casa di Chiara Poggi
    Poche ore dopo la scoperta del delitto, Andrea Sempio, insieme al padre Giuseppe, era in via Pascoli a Garlasco. In altre immagini appaiono anche le cugine di Chiara Poggi. Le immagini, rimaste inedite per 18 anni, sono state pubblicate dalla...
    https://www.vanityfair.it/article/foto-inedite-giorno-delitto-garlasco-andrea-sempio-davanti-casa-chiara-poggi
    Le foto inedite del giorno del delitto di Garlasco: Andrea Sempio davanti alla casa di Chiara Poggi Poche ore dopo la scoperta del delitto, Andrea Sempio, insieme al padre Giuseppe, era in via Pascoli a Garlasco. In altre immagini appaiono anche le cugine di Chiara Poggi. Le immagini, rimaste inedite per 18 anni, sono state pubblicate dalla... https://www.vanityfair.it/article/foto-inedite-giorno-delitto-garlasco-andrea-sempio-davanti-casa-chiara-poggi
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    Le foto inedite del giorno del delitto di Garlasco: Andrea Sempio davanti alla casa di Chiara Poggi
    Poche ore dopo la scoperta del delitto, Andrea Sempio, insieme al padre Giuseppe, era in via Pascoli a Garlasco. In altre immagini appaiono anche le cugine di Chiara Poggi. Le immagini, rimaste inedite per 18 anni, sono state pubblicate dalla youtuber Francesca Bugamelli
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  • Garlasco, cosa succede ora: il possibile movente di Sempio, il dna e i rilievi sul corpo di Chiara
    Dopo l’incidente probatorio atteso per il 18 dicembre, l’inchiesta bis sul delitto Poggi si prepara ad affrontare il mare aperto
    https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/11/29/news/garlasco_cosa_succede_ora_dna_impronte_sempio-425010538/amp/
    Garlasco, cosa succede ora: il possibile movente di Sempio, il dna e i rilievi sul corpo di Chiara Dopo l’incidente probatorio atteso per il 18 dicembre, l’inchiesta bis sul delitto Poggi si prepara ad affrontare il mare aperto https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/11/29/news/garlasco_cosa_succede_ora_dna_impronte_sempio-425010538/amp/
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    Dopo l’incidente probatorio atteso per il 18 dicembre, l’inchiesta bis sul delitto Poggi si prepara ad affrontare il mare aperto
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  • CARI AMICI, NULLA SULLE TANTE QUESTIONI DI CARATTERE SOCIALE CHE AFFLIGGONO L'ITALIA !!!! LA COSIDDETTA POLITICA E' MUTA !!!! E, PER FORTUNA DEL GOVERNO, NASCE UN CASO COME QUELLO DELLA FAMIGLIA DELBOSCO, CHE SERVE A DISTRARRE LA OPINIONE PUBBLICA !!!! E, SARA' SEMPRE COSI', IN QUESTA ITALIA CHE E' SOLO UN RICORDO DI QUELLA CHE FU !!!!! MI RIFERISCO A TEMPI LONTANI , MOLTO LONTANI DA QUESTI CHE PURTROPPO VIVIAMO !!!!BUONA GIORNATA ED UN ABBRACCIO.
    CARI AMICI, NULLA SULLE TANTE QUESTIONI DI CARATTERE SOCIALE CHE AFFLIGGONO L'ITALIA !!!! LA COSIDDETTA POLITICA E' MUTA !!!! E, PER FORTUNA DEL GOVERNO, NASCE UN CASO COME QUELLO DELLA FAMIGLIA DELBOSCO, CHE SERVE A DISTRARRE LA OPINIONE PUBBLICA !!!! E, SARA' SEMPRE COSI', IN QUESTA ITALIA CHE E' SOLO UN RICORDO DI QUELLA CHE FU !!!!! MI RIFERISCO A TEMPI LONTANI , MOLTO LONTANI DA QUESTI CHE PURTROPPO VIVIAMO !!!!BUONA GIORNATA ED UN ABBRACCIO.
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  • NON C’È PACE PER IL MIC

    Non mi sorprende più – lo dico con un misto di rassegnazione e tenerezza – quanto velocemente un tema culturale sparisca dal radar del popolo italiano. Forse è persino comprensibile, considerando la qualità sempre più modesta degli esempi che arrivano dall’alto: un campionario di scivoloni, leggerezze e improvvisazioni che non meritavamo .

    Non che “prima” fosse l’età dell’oro, certo. Ma agli esponenti del centrodestra attualmente al governo tocca prendersi oneri e onori, visibilità e responsabilità. E il bilancio, mi spiace, continua a precipitare: tra parenti, amici, gaffe di palazzo e teatrini da rotocalco. Prima Sangiuliano, poi Giuli, poi comprimari assortiti… un cast ormai avviato verso il proprio inevitabile quarto d’ora di vergogna.

    Doveva essere un fiore all’occhiello del Paese. Ora siamo al “Tata-fiore”.
    Un’altra vedette che aggiunge un tassello al mosaico tragicomico di un dicastero ormai percepito come zimbello, tre anni segnati da dimissioni che sembrano l’ultimo gesto minimo di dignità.

    Venerdì Piero Tatafiore, portavoce del ministro della Cultura Alessandro Giuli, si è dimesso. Le opposizioni avevano protestato dopo la pubblicazione, sul sito ufficiale del MIC, di tre comunicati legati alla campagna elettorale per le Regionali in Campania. Comunicati in cui si riportavano dichiarazioni del ministro a sostegno del candidato della destra, Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia), definito addirittura «la personificazione della cultura di governo».

    I deputati campani del PD avevano denunciato lo scivolone istituzionale: utilizzare canali dello Stato per fare propaganda politica non è solo inopportuno — è proprio un confine che non andrebbe mai superato.

    Così, davanti alle polemiche, Tatafiore ha annunciato le sue dimissioni:
    «Ho appena comunicato […] le mie immediate e irrevocabili dimissioni dall’incarico di capoufficio stampa del MIC. L’utilizzo di strumenti istituzionali per comunicazioni di natura politica è stato da parte mia un errore improprio di cui mi scuso».

    Fine della storia? Quasi.
    Perché l’episodio, di per sé, non sposterà una virgola sulle Regionali campane. È già stato inghiottito dal silenzio generale. L’ennesima notizia che evaporerà nel disinteresse: perché quando un’istituzione perde credibilità, perde anche ascolto. E il MIC, oggi, ha ben poco da offrire oltre una lunga striscia di tagli ingiustificati, retorica stanca e simboli vuoti.

    Eppure — ed è qui il punto — mentre tutto sembra sfaldarsi, resta uno spiraglio di speranza: la consapevolezza che la cultura non muore per colpa di un ministero mediocre. Resta nell’impegno di chi continua a studiare, a creare, a custodire ciò che conta. Non è una chiamata alle armi: è un promemoria, quasi intimo, che la cultura sopravvive anche quando viene maltrattata.

    Non mi scandalizza più la disaffezione degli italiani verso la cultura se i suoi rappresentanti istituzionali sono di questa caratura. Ma, proprio per questo, non smetto di pensare che sia tutto da rifare — davvero tutto.

    Guardando al 2027, spero che tra le innumerevoli urgenze del Paese ci sia ancora qualcuno capace di restituire alla Cultura la serietà e l’onore che merita. E, lo dico chiaramente, il colore politico qui conta zero se manca la sostanza: una formazione autenticamente umanistica, quella che oggi latita e lascia spazio a figure senza sottotesto, senza visione, senza profondità .

    Per ora possiamo solo prendere atto dell’ovvio: senza credibilità, nessuna promessa vale — né oggi, né domani.

    #MIC #CulturaItaliana #PoliticaCulturale #Dimissioni #Tatafiore #CulturaCheResiste #Italia2027 #CredibilitàIstituzionale #SarcasmoCulturale
    NON C’È PACE PER IL MIC Non mi sorprende più – lo dico con un misto di rassegnazione e tenerezza – quanto velocemente un tema culturale sparisca dal radar del popolo italiano. Forse è persino comprensibile, considerando la qualità sempre più modesta degli esempi che arrivano dall’alto: un campionario di scivoloni, leggerezze e improvvisazioni che non meritavamo 🍌. Non che “prima” fosse l’età dell’oro, certo. Ma agli esponenti del centrodestra attualmente al governo tocca prendersi oneri e onori, visibilità e responsabilità. E il bilancio, mi spiace, continua a precipitare: tra parenti, amici, gaffe di palazzo e teatrini da rotocalco. Prima Sangiuliano, poi Giuli, poi comprimari assortiti… un cast ormai avviato verso il proprio inevitabile quarto d’ora di vergogna. Doveva essere un fiore all’occhiello del Paese. Ora siamo al “Tata-fiore”. Un’altra vedette che aggiunge un tassello al mosaico tragicomico di un dicastero ormai percepito come zimbello, tre anni segnati da dimissioni che sembrano l’ultimo gesto minimo di dignità. Venerdì Piero Tatafiore, portavoce del ministro della Cultura Alessandro Giuli, si è dimesso. Le opposizioni avevano protestato dopo la pubblicazione, sul sito ufficiale del MIC, di tre comunicati legati alla campagna elettorale per le Regionali in Campania. Comunicati in cui si riportavano dichiarazioni del ministro a sostegno del candidato della destra, Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia), definito addirittura «la personificazione della cultura di governo». I deputati campani del PD avevano denunciato lo scivolone istituzionale: utilizzare canali dello Stato per fare propaganda politica non è solo inopportuno — è proprio un confine che non andrebbe mai superato. Così, davanti alle polemiche, Tatafiore ha annunciato le sue dimissioni: «Ho appena comunicato […] le mie immediate e irrevocabili dimissioni dall’incarico di capoufficio stampa del MIC. L’utilizzo di strumenti istituzionali per comunicazioni di natura politica è stato da parte mia un errore improprio di cui mi scuso». Fine della storia? Quasi. Perché l’episodio, di per sé, non sposterà una virgola sulle Regionali campane. È già stato inghiottito dal silenzio generale. L’ennesima notizia che evaporerà nel disinteresse: perché quando un’istituzione perde credibilità, perde anche ascolto. E il MIC, oggi, ha ben poco da offrire oltre una lunga striscia di tagli ingiustificati, retorica stanca e simboli vuoti. Eppure — ed è qui il punto — mentre tutto sembra sfaldarsi, resta uno spiraglio di speranza: la consapevolezza che la cultura non muore per colpa di un ministero mediocre. Resta nell’impegno di chi continua a studiare, a creare, a custodire ciò che conta. Non è una chiamata alle armi: è un promemoria, quasi intimo, che la cultura sopravvive anche quando viene maltrattata. Non mi scandalizza più la disaffezione degli italiani verso la cultura se i suoi rappresentanti istituzionali sono di questa caratura. Ma, proprio per questo, non smetto di pensare che sia tutto da rifare — davvero tutto. Guardando al 2027, spero che tra le innumerevoli urgenze del Paese ci sia ancora qualcuno capace di restituire alla Cultura la serietà e l’onore che merita. E, lo dico chiaramente, il colore politico qui conta zero se manca la sostanza: una formazione autenticamente umanistica, quella che oggi latita e lascia spazio a figure senza sottotesto, senza visione, senza profondità 🎭. Per ora possiamo solo prendere atto dell’ovvio: senza credibilità, nessuna promessa vale — né oggi, né domani. #MIC #CulturaItaliana #PoliticaCulturale #Dimissioni #Tatafiore #CulturaCheResiste #Italia2027 #CredibilitàIstituzionale #SarcasmoCulturale
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  • BASTARDI ASSASSINI!!!
    "Cecchini a Sarajevo, Ezio Gavazzeni: “Ho raccolto le prove per denunciare l’indifferenza del male” - la Repubblica" https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/11/11/news/cecchini_sarajevo_ezio_gavazzeni_intervista-424972963/
    BASTARDI ASSASSINI!!! "Cecchini a Sarajevo, Ezio Gavazzeni: “Ho raccolto le prove per denunciare l’indifferenza del male” - la Repubblica" https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/11/11/news/cecchini_sarajevo_ezio_gavazzeni_intervista-424972963/
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    Cecchini a Sarajevo, Ezio Gavazzeni: “Ho raccolto le prove per denunciare l’indifferenza del male”
    Il fotografo ha presentato un esposto in procura a Milano: “Questa vicenda scoperchia una parte della società che nasconde la sua verità sotto al tappeto”
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  • UN BEL CONSIGLIO PER TUTTI SAREBBE NON VACCINATEVI!
    Cipollini operato: “Mi hanno impiantato un defibrillatore. Un consiglio per tutti: controllatevi”
    L’ex campione del mondo su Instagram...
    https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2025/11/19/news/cipollini_operato_defibrillatore_cuore_ancona-424991390/amp/
    UN BEL CONSIGLIO PER TUTTI SAREBBE NON VACCINATEVI! Cipollini operato: “Mi hanno impiantato un defibrillatore. Un consiglio per tutti: controllatevi” L’ex campione del mondo su Instagram... https://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2025/11/19/news/cipollini_operato_defibrillatore_cuore_ancona-424991390/amp/
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  • Domani torniamo in piazza, nonostante le difficoltà e un clima che continua a metterci alla prova. Torniamo a farlo perché Milano ha bisogno di una voce collettiva, consapevole e determinata.
    Perché il diritto alla casa, ai quartieri vivibili, a una città davvero pubblica non può aspettare.
    Le nostre battaglie locali contano, e contano adesso: ogni passo, ogni presenza, ogni voce contribuisce a costruire la pressione politica necessaria per ottenere un cambiamento reale.

    La perseveranza paga — sempre.
    Ci vediamo in corteo. ✊🏽

    #DirittoAllaCasa #MilanoSolidale #Corteo22Novembre #HousingFirst #StopSfratti #CittàPubblica #MilanoCheLotta #GiustiziaAbitativa #dirittipertutti
    Domani torniamo in piazza, nonostante le difficoltà e un clima che continua a metterci alla prova. Torniamo a farlo perché Milano ha bisogno di una voce collettiva, consapevole e determinata. Perché il diritto alla casa, ai quartieri vivibili, a una città davvero pubblica non può aspettare. Le nostre battaglie locali contano, e contano adesso: ogni passo, ogni presenza, ogni voce contribuisce a costruire la pressione politica necessaria per ottenere un cambiamento reale. La perseveranza paga — sempre. Ci vediamo in corteo. ✊🏽❤️ #DirittoAllaCasa #MilanoSolidale #Corteo22Novembre #HousingFirst #StopSfratti #CittàPubblica #MilanoCheLotta #GiustiziaAbitativa #dirittipertutti
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  • INFANTICIDI DI STATO. Save The Children:
    “Boom di Bimbi Ammazzati da Armi di Produzione Pubblica nel Mondo”.

    In Italia 13,8 % di Minori in Povertà Assoluta
    per le Guerre del Governo di MAMMA Meloni

    https://gospanews.net/2025/11/20/infanticidi-di-stato-save-the-children-boom-di-bimbi-ammazzati-da-armi-di-produzione-pubblica-nel-mondo-in-italia-138-di-minori-in-poverta-assoluta-per-le-guerre-di-meloni/
    INFANTICIDI DI STATO. Save The Children: “Boom di Bimbi Ammazzati da Armi di Produzione Pubblica nel Mondo”. In Italia 13,8 % di Minori in Povertà Assoluta per le Guerre del Governo di MAMMA Meloni https://gospanews.net/2025/11/20/infanticidi-di-stato-save-the-children-boom-di-bimbi-ammazzati-da-armi-di-produzione-pubblica-nel-mondo-in-italia-138-di-minori-in-poverta-assoluta-per-le-guerre-di-meloni/
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    INFANTICIDI DI STATO: Save The Children: “Boom di Bimbi Ammazzati da Armi di Produzione Pubblica nel Mondo”. In Italia 13,8 % di Minori in Povertà Assoluta per le Guerre di Meloni
    Introduzione di Carlo Domenico CristoforiIn occasione della Giornata Mondiale dell’infanzia del 20 novembre, Save the Children ha tracciato un bilancio della situazione dei bambini nel mondo, sempre più colpiti da conflitti, malnutrizione, crisi climatica e povertà.54 % dei Bambini Uccisi ne
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  • SAREBBE BENE CHE I SOLDI RIMANESSERO in ITALIA e ANDASSERO a istruzione e sanità pubblica.
    Base di FdI e Lega divisa sulle armi all'Ucraina: "Zelensky ci prende in giro"
    Tra i militanti leghisti molti contrari all'invio di armi a Kiev, mentre tra i sostenitori di Meloni prevale il sostegno alla linea del governo...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/20/armi-ucraina-fratelli-italia-lega-divisi-notizie/8200651/
    SAREBBE BENE CHE I SOLDI RIMANESSERO in ITALIA e ANDASSERO a istruzione e sanità pubblica. Base di FdI e Lega divisa sulle armi all'Ucraina: "Zelensky ci prende in giro" Tra i militanti leghisti molti contrari all'invio di armi a Kiev, mentre tra i sostenitori di Meloni prevale il sostegno alla linea del governo... https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/20/armi-ucraina-fratelli-italia-lega-divisi-notizie/8200651/
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    Base di FdI e Lega divisa sulle armi all'Ucraina: "Zelensky ci prende in giro"
    Tra i militanti leghisti molti contrari all'invio di armi a Kiev, mentre tra i sostenitori di Meloni prevale il sostegno alla linea del governo
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