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    Descubra a serenidade de uma solução que dura. O Tadalafil genérico une o rigor da medicina moderna à necessidade humana de espontaneidade, oferecendo um suporte robusto para a sua saúde masculina.
    https://www.247-doc.com.pt/cialis.html
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  • ASCOLTATE BENE ROY De VITA sul Remdesivir. FAUCI MERITA il CARCERE a VITA. ASSASSINO!
    MASSIMA DIFFUSIONE!

    REMDESIVIR: IL VELENO DI FAUCI
    di Roy De Vita

    Quanti «Io credo nella scienza» pronunciato con saccenza abbiamo dovuto sentire… e ne sentiremo ancora… Nella scienza non si crede, non è una fede, è un metodo e i metodi possono essere corrotti, anche in 24 ore, con 3000 dollari a paziente. Ascoltate.

    «Novembre 2020. Ero ricoverato allo Spallanzani. Mi hanno somministrato il “farmaco miracoloso” di Anthony Fauci. (l’immunologo statunitense, ex consigliere medico della Casa Bianca e responsabile della gestione della pandemia di Covid n.d.r.), I miei parametri epatici e renali sono andati alle stelle. Sono guarito nonostante il Remdesivir.
    Lo studio usato per promuoverlo l’ACTT-1 era finanziato dal NIAID (The National Institute of Allergy and Infectious Diseases), l’istituto diretto da Fauci stesso. Controllore e promotore. La stessa persona.
    Il 30 aprile 2020 Fauci annuncia alla Casa Bianca i risultati prima ancora della pubblicazione scientifica. Il giorno dopo l’ente regolatore, la FDA emette l’autorizzazione d’emergenza. 3.120 dollari per ciclo.
    3 miliardi di dollari nel primo anno.
    L’OMS nel frattempo conduceva il trial Solidarity. 14.000 pazienti, 35 paesi. Risultato: zero beneficio significativo sulla mortalità.
    Su 1.600 pazienti trattati: il 19% ha sviluppato danni al fegato. Io ero tra loro.
    Il Remdesivir non è stato un errore medico. È stata un’operazione finanziaria condotta sotto copertura scientifica. Io ero lì».

    Guardate il video.
    https://www.facebook.com/reel/1548869446569009

    Il remdesivir è un principio attivo antivirale approvato per la terapia dei pazienti Covid-19. E’ il primo farmaco antivirale ad aver ottenuto l’ autorizzazione dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) con indicazione specifica per il trattamento della malattia COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2 (anche noto come "nuovo Coronavirus") negli adulti e negli adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e peso pari ad almeno 40 kg) con polmonite che richiede ossigenoterapia supplementare.
    L'utilizzo del remdesivir è riservato al solo ambito ospedaliero, poiché va somministrato per via endovenosa da personale sanitario specializzato. Nel nostro Paese si trova all'interno di una specialità medicinale avente nome commerciale Veklury®.
    NOTA BENE: il medicinale a base di remdesivir è stato sottoposto a "monitoraggio addizionale" per permettere la rapida identificazione di nuove informazioni sulla sicurezza. A questo proposito, le segnalazioni degli stessi pazienti e del personale sanitario possono rivelarsi molto utili. I pazienti fungevano sostanzialmente da cavia...

    https://www.aifa.gov.it/-/disponibilit%C3%A0-molnupiravir-e-remdesivir-trattamento-pazienti-non-ospedalizzati-covid-19-1

    #remdesivir #covid #fauci #scienza #roydevitamethod

    E pensare che una terapia precoce con i comuni antinfiammatori (FANS) avrebbe potuto ridurre i ricoveri fino al 90% !!!!!


    COVID, TERAPIA PRECOCE CON ANTINFIAMMATORI RIDUCE LE OSPEDALIZZAZIONI DEL 90%

    Secondo uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le terapie a base di antinfiammatori (in particolare non steroidei, i Fans), avviate all’inizio dei sintomi, riducono il rischio di ospedalizzazione per COVID-19 dell’85-90%. I risultati della ricerca, pubblicati il 26 agosto 2022 dal Corriere della Sera, mostrerebbero l’efficacia dei Fans nel trattamento delle infezione quando i sintomi sono «lievi e moderati»: «gli accessi al pronto soccorso e le ospedalizzazioni scendono dell’80% (dato accorpato), le sole ospedalizzazioni dell’85-90%, il tempo di risoluzione dei sintomi si accorcia dell’80% e la necessità di supplementazione di ossigeno del 100%». Nello studio, dal titolo La casa come nuova frontiera per il trattamento di COVID-19: il caso degli antinfiammatori, vengono presi in esame specialmente i farmaci «inibitori relativamente selettivi della Cox-2 (ciclossigenasi), un enzima coinvolto in diversi processi fisiologici e patologici». Tra i medicamenti si citano Celecoxib e Nimesulide, considerati particolarmente efficaci contro la COVID-19, ma anche quelli contenenti ibuprofene e l’aspirina. I Fans, si legge ancora sul Corsera, «inibiscono, oltre alla Cox-2, anche un altro enzima, simile ma non identico, la Cox-1, meno implicata nell’infiammazione e collegata invece al rischio di effetti collaterali a livello gastrointestinale, che si verificano in particolare se gli antinfiammatori vengono assunti in alte dosi per più di 3-4 giorni». Dopo oltre due anni di pandemia la comunità scientifica concorda sul fatto che sia l’infiammazione (flogosi) a causare la morte nei malati COVID, piuttosto che il virus in sé. L’uso dei Fans permettrebbe dunque di spegnerla precocemente e ridurre il rischio di finire in ospedale. Lo studio smonta inoltre le numerose fake news, circolatate soprattutto a inizio pandemia, secondo cui gli antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene, peggiorerebbero l’infiammazione nei malati COVID.

    Perico N, Cortinovis M, Suter F et al.
    Home as the new frontier for the treatment of COVID-19: the case for anti-inflammatory agents
    The Lancet Infectious Diseases, 2022; 23, e22-e33
    https://www.thelancet.com/journals/laninf/article/PIIS1473-3099(22)00433-9/fulltext
    https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/22_agosto_26/covid-terapia-precoce-antinfiammatori-riduce-ospedalizzazioni-4cb3b68c-24ae-11ed-9477-8142972fc587.shtml

    Coronavirus Lo studio COVID: «Gli antifiammatori riducono i ricoveri del 90%»
    Secondo la ricerca, pubblicata su Lancet Infectious Diseases, i Fans ridurrebbero il rischio ospedalizzazione se presi quando i sintomi sono lievi o moderati
    Corriere del Ticino 27 agosto 2022 14:08
    https://www.cdt.ch/news/mondo/lo-studio-covid-gli-antifiammatori-riducono-i-ricoveri-del-90-291872
    ASCOLTATE BENE ROY De VITA sul Remdesivir. FAUCI MERITA il CARCERE a VITA. ASSASSINO! MASSIMA DIFFUSIONE! REMDESIVIR: IL VELENO DI FAUCI di Roy De Vita Quanti «Io credo nella scienza» pronunciato con saccenza abbiamo dovuto sentire… e ne sentiremo ancora… Nella scienza non si crede, non è una fede, è un metodo e i metodi possono essere corrotti, anche in 24 ore, con 3000 dollari a paziente. Ascoltate. «Novembre 2020. Ero ricoverato allo Spallanzani. Mi hanno somministrato il “farmaco miracoloso” di Anthony Fauci. (l’immunologo statunitense, ex consigliere medico della Casa Bianca e responsabile della gestione della pandemia di Covid n.d.r.), I miei parametri epatici e renali sono andati alle stelle. Sono guarito nonostante il Remdesivir. Lo studio usato per promuoverlo l’ACTT-1 era finanziato dal NIAID (The National Institute of Allergy and Infectious Diseases), l’istituto diretto da Fauci stesso. Controllore e promotore. La stessa persona. Il 30 aprile 2020 Fauci annuncia alla Casa Bianca i risultati prima ancora della pubblicazione scientifica. Il giorno dopo l’ente regolatore, la FDA emette l’autorizzazione d’emergenza. 3.120 dollari per ciclo. 3 miliardi di dollari nel primo anno. L’OMS nel frattempo conduceva il trial Solidarity. 14.000 pazienti, 35 paesi. Risultato: zero beneficio significativo sulla mortalità. Su 1.600 pazienti trattati: il 19% ha sviluppato danni al fegato. Io ero tra loro. Il Remdesivir non è stato un errore medico. È stata un’operazione finanziaria condotta sotto copertura scientifica. Io ero lì». 👇 Guardate il video. https://www.facebook.com/reel/1548869446569009 Il remdesivir è un principio attivo antivirale approvato per la terapia dei pazienti Covid-19. 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I pazienti fungevano sostanzialmente da cavia... 👇 https://www.aifa.gov.it/-/disponibilit%C3%A0-molnupiravir-e-remdesivir-trattamento-pazienti-non-ospedalizzati-covid-19-1 #remdesivir #covid #fauci #scienza #roydevitamethod 📌 E pensare che una terapia precoce con i comuni antinfiammatori (FANS) avrebbe potuto ridurre i ricoveri fino al 90% !!!!! 👇 COVID, TERAPIA PRECOCE CON ANTINFIAMMATORI RIDUCE LE OSPEDALIZZAZIONI DEL 90% Secondo uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, le terapie a base di antinfiammatori (in particolare non steroidei, i Fans), avviate all’inizio dei sintomi, riducono il rischio di ospedalizzazione per COVID-19 dell’85-90%. I risultati della ricerca, pubblicati il 26 agosto 2022 dal Corriere della Sera, mostrerebbero l’efficacia dei Fans nel trattamento delle infezione quando i sintomi sono «lievi e moderati»: «gli accessi al pronto soccorso e le ospedalizzazioni scendono dell’80% (dato accorpato), le sole ospedalizzazioni dell’85-90%, il tempo di risoluzione dei sintomi si accorcia dell’80% e la necessità di supplementazione di ossigeno del 100%». Nello studio, dal titolo La casa come nuova frontiera per il trattamento di COVID-19: il caso degli antinfiammatori, vengono presi in esame specialmente i farmaci «inibitori relativamente selettivi della Cox-2 (ciclossigenasi), un enzima coinvolto in diversi processi fisiologici e patologici». Tra i medicamenti si citano Celecoxib e Nimesulide, considerati particolarmente efficaci contro la COVID-19, ma anche quelli contenenti ibuprofene e l’aspirina. 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  • https://toba60.com/il-calcolo-critico-che-la-medicina-non-fara-mai-le-terapie-comprovate-spesso-mancano-di-valore-mentre-quelle-non-avvalorate-mancano-solo-di-approvazione/
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  • Tendenze del mercato dei servizi di scoperta farmacologica: l'outsourcing e le tecnologie avanzate accelerano l'innovazione

    Il mercato dei servizi di scoperta farmacologica svolge un ruolo cruciale nei settori farmaceutico e biotecnologico, supportando lo sviluppo di nuove terapie attraverso servizi specializzati di ricerca, screening e test. Tali servizi aiutano le aziende a ridurre le tempistiche di sviluppo, contenere i costi operativi e migliorare l'efficienza nell'identificazione di candidati farmaceutici promettenti. I crescenti investimenti in R&S farmaceutica e la domanda in aumento di medicina di precisione stanno trainando in modo significativo la crescita del mercato.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato dei servizi di scoperta farmacologica - https://www.skyquestt.com/report/drug-discovery-services-market

    #DrugDiscovery #IndustriaFarmaceutica #Biotecnologie #CRO #SviluppoFarmaceutico #MedicinaDiPrecisione #InnovazioneSanitaria #ScienzeDellaVita #TendenzeDiMercato #RicercaFarmaceutica
    Tendenze del mercato dei servizi di scoperta farmacologica: l'outsourcing e le tecnologie avanzate accelerano l'innovazione Il mercato dei servizi di scoperta farmacologica svolge un ruolo cruciale nei settori farmaceutico e biotecnologico, supportando lo sviluppo di nuove terapie attraverso servizi specializzati di ricerca, screening e test. Tali servizi aiutano le aziende a ridurre le tempistiche di sviluppo, contenere i costi operativi e migliorare l'efficienza nell'identificazione di candidati farmaceutici promettenti. I crescenti investimenti in R&S farmaceutica e la domanda in aumento di medicina di precisione stanno trainando in modo significativo la crescita del mercato. Leggi oggi stesso il report sul mercato dei servizi di scoperta farmacologica - https://www.skyquestt.com/report/drug-discovery-services-market #DrugDiscovery #IndustriaFarmaceutica #Biotecnologie #CRO #SviluppoFarmaceutico #MedicinaDiPrecisione #InnovazioneSanitaria #ScienzeDellaVita #TendenzeDiMercato #RicercaFarmaceutica
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    Drug Discovery Services Market Size | Growth Report [2033]
    Drug Discovery Services Market, valued at $5.01 billion in 2025, is forecast to touch $9.28 billion by 2033 with 8% CAGR. Get Free Sample Report!
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  • "AN INCONVENIENT STUDY" - Interventi e dibattito post proiezione - Tutti gli interventi della serata e dibattito con il pubblico

    ESISTE UNA RELAZIONE TRA VACCINI PEDIATRICI E AUTISMO?
    AN INCONVENIENT STUDY – il film choc di Del Bigtree che non vogliono che tu veda.

    PROIEZIONE E DIBATTITO
    VENERDÌ 22 MAGGIO 2026, ore 20:30

    Presenta: Sergio Barbesta - fondatore di Scenario.press - free expression

    Sono intervenuti DARIO MIEDICO – medico tra i fondatori di Medicina Democratica – che tratterà l’argomento: “Togliamo qualunque obbligo di vaccini. Sono pericolosi per i nostri figli.”
    PAOLO SCHICCHI - medico chirurgo autosospesosi dall'ordine dei medici.

    https://www.scenario.press/events/120
    "AN INCONVENIENT STUDY" - Interventi e dibattito post proiezione - Tutti gli interventi della serata e dibattito con il pubblico ESISTE UNA RELAZIONE TRA VACCINI PEDIATRICI E AUTISMO? AN INCONVENIENT STUDY – il film choc di Del Bigtree che non vogliono che tu veda. PROIEZIONE E DIBATTITO VENERDÌ 22 MAGGIO 2026, ore 20:30 Presenta: Sergio Barbesta - fondatore di Scenario.press - free expression Sono intervenuti DARIO MIEDICO – medico tra i fondatori di Medicina Democratica – che tratterà l’argomento: “Togliamo qualunque obbligo di vaccini. Sono pericolosi per i nostri figli.” PAOLO SCHICCHI - medico chirurgo autosospesosi dall'ordine dei medici. https://www.scenario.press/events/120
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    AN INCONVENIENT STUDY - Proiezione e dibattito
    "AN INCONVENIENT STUDY" - Proiezione e dibattito il film shock di Del Bigtree che non vogliono che tu veda ESISTE UNA RELAZIONE TRA VACCINI PEDIATRICI E AUTISMO? AN INCONVENIENT STUDY – il film choc di Del Bigtree che non vogliono che tu veda. PROIEZIONE E DIBATTITO...
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  • Mercato dei biomateriali: la crescente domanda di impianti medici avanzati, l'espansione delle applicazioni nell'ingegneria tissutale e la crescita della medicina rigenerativa trainano l'espansione

    Il mercato dei biomateriali sta registrando una forte crescita, trainata dalla crescente domanda di impianti medici avanzati, dall'espansione delle applicazioni nell'ingegneria tissutale e dalla crescente attenzione verso la medicina rigenerativa. I biomateriali sono sostanze ingegnerizzate, progettate per interagire con i sistemi biologici a fini medici; ciò li rende elementi essenziali nell'assistenza sanitaria moderna e nell'innovazione biomedica.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato dei biomateriali – https://www.skyquestt.com/report/biomaterials-market
    Mercato dei biomateriali: la crescente domanda di impianti medici avanzati, l'espansione delle applicazioni nell'ingegneria tissutale e la crescita della medicina rigenerativa trainano l'espansione Il mercato dei biomateriali sta registrando una forte crescita, trainata dalla crescente domanda di impianti medici avanzati, dall'espansione delle applicazioni nell'ingegneria tissutale e dalla crescente attenzione verso la medicina rigenerativa. I biomateriali sono sostanze ingegnerizzate, progettate per interagire con i sistemi biologici a fini medici; ciò li rende elementi essenziali nell'assistenza sanitaria moderna e nell'innovazione biomedica. Leggi oggi stesso il report sul mercato dei biomateriali – https://www.skyquestt.com/report/biomaterials-market
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    Biomaterials Market Size, Share | Growth Report [2033]
    Biomaterials Market value of $186.99 Billion in 2025 will grow to $592.22 Billion in 2033, CAGR 15.5%. Get Free Sample Report!
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  • Mercato della terapia cellulare: la crescente domanda di medicina rigenerativa, l'espansione delle sperimentazioni cliniche e i progressi nelle terapie a base cellulare trainano la crescita

    Il mercato della terapia cellulare sta registrando una rapida crescita, trainata dalla crescente prevalenza di malattie croniche e genetiche, dalla sempre più ampia adozione della medicina rigenerativa e dal numero crescente di sperimentazioni cliniche incentrate sulle terapie avanzate. La terapia cellulare prevede l'utilizzo di cellule viventi per riparare o sostituire tessuti e cellule danneggiati, offrendo soluzioni terapeutiche mirate e potenzialmente curative per un'ampia gamma di patologie.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato della terapia cellulare – https://www.skyquestt.com/report/cell-therapy-market
    Mercato della terapia cellulare: la crescente domanda di medicina rigenerativa, l'espansione delle sperimentazioni cliniche e i progressi nelle terapie a base cellulare trainano la crescita Il mercato della terapia cellulare sta registrando una rapida crescita, trainata dalla crescente prevalenza di malattie croniche e genetiche, dalla sempre più ampia adozione della medicina rigenerativa e dal numero crescente di sperimentazioni cliniche incentrate sulle terapie avanzate. La terapia cellulare prevede l'utilizzo di cellule viventi per riparare o sostituire tessuti e cellule danneggiati, offrendo soluzioni terapeutiche mirate e potenzialmente curative per un'ampia gamma di patologie. Leggi oggi stesso il report sul mercato della terapia cellulare – https://www.skyquestt.com/report/cell-therapy-market
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    Cell Therapy Market Size, Share | Forecast Report [2033]
    Cell Therapy Market growth trend shows an increase from $7.65 billion in 2025 to $36.35 billion by 2033, CAGR 21.5%. Get Free Sample Report!
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  • Mercato della Proteomica: La crescente domanda di medicina personalizzata, i progressi nelle tecnologie di analisi proteica e l'espansione delle applicazioni nella scoperta di farmaci trainano la crescita

    Il mercato della proteomica sta registrando una forte crescita, trainata dalla crescente domanda di medicina personalizzata, dai progressi nelle tecnologie di analisi proteica e dall'espansione delle applicazioni nell'ambito della scoperta di farmaci e della diagnostica. La proteomica consiste nello studio su larga scala delle proteine, delle loro strutture e delle loro funzioni, svolgendo un ruolo cruciale nella comprensione dei meccanismi patogenetici e nello sviluppo di terapie mirate.

    Leggi oggi stesso il report sul mercato della proteomica – https://www.skyquestt.com/report/proteomics-market
    Mercato della Proteomica: La crescente domanda di medicina personalizzata, i progressi nelle tecnologie di analisi proteica e l'espansione delle applicazioni nella scoperta di farmaci trainano la crescita Il mercato della proteomica sta registrando una forte crescita, trainata dalla crescente domanda di medicina personalizzata, dai progressi nelle tecnologie di analisi proteica e dall'espansione delle applicazioni nell'ambito della scoperta di farmaci e della diagnostica. La proteomica consiste nello studio su larga scala delle proteine, delle loro strutture e delle loro funzioni, svolgendo un ruolo cruciale nella comprensione dei meccanismi patogenetici e nello sviluppo di terapie mirate. Leggi oggi stesso il report sul mercato della proteomica – https://www.skyquestt.com/report/proteomics-market
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    Proteomics Market Size, Share, Trends | Report [2033]
    Proteomics Market in 2025 $41.11 Billion is set to grow to $114.83 Billion by 2033, CAGR 13.7%. Get Free Sample Report!
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  • Tadalafil genérico: Eficácia Prolongada e Bem-Estar

    Descubra a serenidade de uma solução que dura. O Tadalafil genérico une o rigor da medicina moderna à necessidade humana de espontaneidade, oferecendo um suporte robusto para a sua saúde masculina.

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  • Logicamente da quello che esce dalla commissione covid si sentino almeno infastiditi e quindi il Fatto si mobilita per il suo finanziatore Conte affiche' le ombre svaniscano!
    Si chiama “Il reddittio di giornalanza” !
    Quando l'OMS non sarà più controllato dai privati (multinazionali farmaceutiche); l'EMA e AIFA e ordine dei medici dalla politica corrotta, allora prenderò in considerazione gli studi di ricerca. Fino ad allora mi tengo i miei pregiudizi.
    Io faccio la statistica basata sull'osservazione e intorno a me vedo solo disastri. Ma tanti. E disastrosi. Persone per le quali il vaccino ha segnato un prima e un dopo: prima stavano bene.
    Quello che mi domando è come si possa affermare che le persone che hanno preso il vaccino siano state salvate. La riprova non potrà mai essere sperimentata. Bisognerebbe tornare indietro nel tempo e non vaccinare le stesse persone, e contare quante sarebbero sopravvissute. Stessa cosa per tutti i casi. Come se esce? Dunque bisogna sovrapporre nella linea temporale la mortalità generale con il programma di vaccinazione.
    Ci sono stati molti decessi.
    Molto causati da covid, molto causati dal vaccino, entrambi rientrano in uno
    Schema che solo uno stupido può non vedere.
    Ci vogliono morti, malati, perennemente impauriti e in balia di primordiali sentimenti disumani… consumatori vuoti di ogni valore.
    Il resto sono inutili discussioni vuote su medicina e legalità che si nascondono dietro protocolli e leggi inique.
    Stiamo ancora a disquisire in base al famoso "uno studio" di cui si riempiva la bocca Speranza. E che il dottor Cosentino definisce "osservazionale epidemiologico" su dati amministrativi (amministrativi?) e che riguardo ai quasi 5000 morti ha applicato vari test statistici che non hanno rilevato alcuna correlazione con i vaccini.
    Test statistici a rilevare correlazioni?
    Ma che razza di studio è?
    Io pretendo studi medici, di anatomopatologi, attenti e approfonditi e soprattutto al di fuori di ogni conflitto di interessi, su deceduti per morti improvvise. E su danneggiati dopo la vaccinazione. Studi scientifici rigorosi fatti da professionisti qualificati, non l'applicazione di test statistici.
    Invece stiamo alle proiezioni dei risultati dei referendum o delle elezioni politiche?
    Qualcuno dovrebbe fare uno studio sulle persone che ora stanno male ed è tutta una corsa a specialisti, visite, esami, tentativi di cure perché "non si capisce bene qual è il problema".
    - Sui costi sociali di avere così tanti cittadini non più pienamente attivi, non più pienamente indipendenti
    - sui costi finanziari della sanità
    - sui costi finanziari delle famiglie
    - sui costi psicologici e organizzativi delle famiglie
    - sull'impatto psicologico sulle persone che sanno benissimo di non essere più quelli di prima, che sanno da dove arrivano tutti questi problemi e temono ne possano arrivare di peggiori.
    - sul pentimento di essersi fidati, sulla rabbia di chi non può fare più di tanto, sul senso di abbandono
    - Sul costo della perdita di fiducia verso lo stato, la sanità e le cure.
    Che prezzo ha tutto questo?
    Io mi baso sui fatti: parenti, amici e conoscenti che muoiono come mosche dal vaccino in poi. Guardo i manifesti mortuari prima e dopo il vaccino. Il numero delle campane a morte della chiesa prima e dopo il vaccino. Il numero di persone che camminano con le stampelle per strada prima e dopo il vaccino. I grafici di Euromomo che riportano un aumento delle morti del 30% dal vaccino in poi.
    Le ricerche fatte da università colluse con Big Pharma mi lasciano alquanto indifferente.
    E Dio solo sa quanto vorrei essere affetta da pura allucinazione.
    Conosco diversi genitori che hanno visto morire i propri figli sani poco dopo la vaccinazione.
    Un dramma inconcepibile su cui è stato impossibile indagare con l'unico metodo che sarebbe stato attendibile e razionale, ovvero delle rapide e accurate autopsie.
    Ecco il pensiero espresso dai più.
    Un plauso al Bravissimo Prof. Cosentino, sempre equilibrato e attentissimo ricercatore. Il nucleo centrale dirimente rimane la "libertà di scelta" che non deve mai essere elusa! - di Emilia Padovano


    LO STUDIO "DI FINE MONDO" di Marco Cosentino
    Da stamane i social pro- e anti-vax sono in fibrillazione per quello che certi media si sono spinti a definire "un punto di non ritorno" dopo il quale "il problema non è più la scienza, ma è chi continua a ignorare la scienza". Sbam!
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/vaccino-covid-morti-improvvise-studio-ricerca-news/8351951/?utm_id=97758_v0_s00_e0_tv0&fbclid=IwY2xjawRW9_RleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEesKXC0UCkgqeFYduBh3cIfAtdnfBRbruGxgTtHHjKnWJ0XT4YXH0bsicMxFs_aem_CixEO6aLONfM8NeYlaupWQ

    Ora, al netto dei sorrisi che certi ingenui entusiasmi strappano, queste forme di comunicazione non hanno nulla a che fare con la ricerca scientifica e il suo modo di procedere. In altri termini, non esistono studi definitivi se non nella mente di chi affronta le questioni con l'ansia pregiudiziale di confermare le proprie tesi aprioristiche.
    Nello specifico, lo studio in questione è l'ennesimo osservazionale epidemiologico su dati amministrativi, che su 6,7 milioni di persone identifica quasi 5.000 morti improvvise e con l'applicazione di vari test statistici non trova alcuna associazione con i vaccini covid.
    E fin qui tutto bene. Le morti improvvise sono un argomento da trattare con cautela, sbaglia chi le vuole attribuire tutte monomaniacalmente ai vaccini covid, sbaglia simmetricamente chi vuole a tutti costi "salvare il soldato vaccino".
    Nel merito, quello studio va preso con le pinze già solo in quanto parte da quasi 15 milioni di persone nella popolazione totale per ridurle a poco più di 6 dopo aver eliminato tutti i soggetti a rischio anche minimo di morte repentina per le più diverse cause comprese quelle psichiatriche. Ci si vada a leggere i metodi per capire quanto estesi possano essere i criteri di esclusione che fanno la punta alla matita.
    Poi, rispetto ai risultati, rimane il fatto che quasi 5.000 persone morte improvvisamente saranno ben decedute per qualche ragione. Discutevamo l'altro giorno di importanti studi che stimano le vite salvate dai vaccini covid e che onestamente ammettono che i vaccini covid hanno anche ucciso. Nelle stime di alcuni dei migliori epidemiologi oggi in attività, almeno qualche decina di migliaia di persone, forse 20.000,forse 50.000 o più a seconda di come si gioca con i numeri. Una città neanche tanto piccola.
    Ora, volendo prendere per buone queste cifre, una semplice proporzione ci suggerisce che nella pancia dello studio canadese "di fine mondo" ci devono essere almeno qualche centinaio di morti "da vaccino". Troppe? Troppo poche? Io da sempre pemso troppo poche per essere "viste" con i grandi numeri dell'epidemiologia. Sono invece certo che siano troppe, come lo sarebbe anche una sola, per ritenere di poter imporre obbligatoriamente un farmaco intrinsecamente pericoloso, che forse ha salvato vite ma con la medesima probabilità ne ha anche rovinate. Da qui l'unica posizione possibile, ovvero a favore della libertà di scelta. E poi si può discutere. Ma prima di tutto, liberi di scegliere.
    Infine, raccomanderei agli estremisti no-vax un minimo di cautela, e che cercassero di smettere di essere la copia carbone dei loro interlocutori pro-vax, perché a continuare a urlare al veleno universale si finisce per cascare nella trappola degli studi sui grandi numeri perdendo di vista i singoli individui, che sono invece coloro che vanno protetti e tutelati dalle persone in malafede. Che stanno su entrambe le sponde del fiume.

    Source: https://www.facebook.com/emilia.padovano/posts/pfbid0yN5x2A3atTwG5YukeN5VMtuZ3F5igCxr4BmtHBBuj4fYamVVVTkK6BtrhrUXGWnnl
    Logicamente da quello che esce dalla commissione covid si sentino almeno infastiditi e quindi il Fatto si mobilita per il suo finanziatore Conte affiche' le ombre svaniscano! Si chiama “Il reddittio di giornalanza” ! Quando l'OMS non sarà più controllato dai privati (multinazionali farmaceutiche); l'EMA e AIFA e ordine dei medici dalla politica corrotta, allora prenderò in considerazione gli studi di ricerca. Fino ad allora mi tengo i miei pregiudizi. Io faccio la statistica basata sull'osservazione e intorno a me vedo solo disastri. Ma tanti. E disastrosi. Persone per le quali il vaccino ha segnato un prima e un dopo: prima stavano bene. Quello che mi domando è come si possa affermare che le persone che hanno preso il vaccino siano state salvate. La riprova non potrà mai essere sperimentata. Bisognerebbe tornare indietro nel tempo e non vaccinare le stesse persone, e contare quante sarebbero sopravvissute. Stessa cosa per tutti i casi. Come se esce? Dunque bisogna sovrapporre nella linea temporale la mortalità generale con il programma di vaccinazione. Ci sono stati molti decessi. Molto causati da covid, molto causati dal vaccino, entrambi rientrano in uno Schema che solo uno stupido può non vedere. Ci vogliono morti, malati, perennemente impauriti e in balia di primordiali sentimenti disumani… consumatori vuoti di ogni valore. Il resto sono inutili discussioni vuote su medicina e legalità che si nascondono dietro protocolli e leggi inique. Stiamo ancora a disquisire in base al famoso "uno studio" di cui si riempiva la bocca Speranza. E che il dottor Cosentino definisce "osservazionale epidemiologico" su dati amministrativi (amministrativi?) e che riguardo ai quasi 5000 morti ha applicato vari test statistici che non hanno rilevato alcuna correlazione con i vaccini. Test statistici a rilevare correlazioni? Ma che razza di studio è? Io pretendo studi medici, di anatomopatologi, attenti e approfonditi e soprattutto al di fuori di ogni conflitto di interessi, su deceduti per morti improvvise. E su danneggiati dopo la vaccinazione. Studi scientifici rigorosi fatti da professionisti qualificati, non l'applicazione di test statistici. Invece stiamo alle proiezioni dei risultati dei referendum o delle elezioni politiche? Qualcuno dovrebbe fare uno studio sulle persone che ora stanno male ed è tutta una corsa a specialisti, visite, esami, tentativi di cure perché "non si capisce bene qual è il problema". - Sui costi sociali di avere così tanti cittadini non più pienamente attivi, non più pienamente indipendenti - sui costi finanziari della sanità - sui costi finanziari delle famiglie - sui costi psicologici e organizzativi delle famiglie - sull'impatto psicologico sulle persone che sanno benissimo di non essere più quelli di prima, che sanno da dove arrivano tutti questi problemi e temono ne possano arrivare di peggiori. - sul pentimento di essersi fidati, sulla rabbia di chi non può fare più di tanto, sul senso di abbandono - Sul costo della perdita di fiducia verso lo stato, la sanità e le cure. Che prezzo ha tutto questo? Io mi baso sui fatti: parenti, amici e conoscenti che muoiono come mosche dal vaccino in poi. Guardo i manifesti mortuari prima e dopo il vaccino. Il numero delle campane a morte della chiesa prima e dopo il vaccino. Il numero di persone che camminano con le stampelle per strada prima e dopo il vaccino. I grafici di Euromomo che riportano un aumento delle morti del 30% dal vaccino in poi. Le ricerche fatte da università colluse con Big Pharma mi lasciano alquanto indifferente. E Dio solo sa quanto vorrei essere affetta da pura allucinazione. Conosco diversi genitori che hanno visto morire i propri figli sani poco dopo la vaccinazione. Un dramma inconcepibile su cui è stato impossibile indagare con l'unico metodo che sarebbe stato attendibile e razionale, ovvero delle rapide e accurate autopsie. Ecco il pensiero espresso dai più. 📌Un plauso al Bravissimo Prof. Cosentino, sempre equilibrato e attentissimo ricercatore. Il nucleo centrale dirimente rimane la "libertà di scelta" che non deve mai essere elusa! - di Emilia Padovano LO STUDIO "DI FINE MONDO" 🌺🌺🌺 di Marco Cosentino Da stamane i social pro- e anti-vax sono in fibrillazione per quello che certi media si sono spinti a definire "un punto di non ritorno" dopo il quale "il problema non è più la scienza, ma è chi continua a ignorare la scienza". Sbam! https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/13/vaccino-covid-morti-improvvise-studio-ricerca-news/8351951/?utm_id=97758_v0_s00_e0_tv0&fbclid=IwY2xjawRW9_RleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEesKXC0UCkgqeFYduBh3cIfAtdnfBRbruGxgTtHHjKnWJ0XT4YXH0bsicMxFs_aem_CixEO6aLONfM8NeYlaupWQ Ora, al netto dei sorrisi che certi ingenui entusiasmi strappano, queste forme di comunicazione non hanno nulla a che fare con la ricerca scientifica e il suo modo di procedere. In altri termini, non esistono studi definitivi se non nella mente di chi affronta le questioni con l'ansia pregiudiziale di confermare le proprie tesi aprioristiche. Nello specifico, lo studio in questione è l'ennesimo osservazionale epidemiologico su dati amministrativi, che su 6,7 milioni di persone identifica quasi 5.000 morti improvvise e con l'applicazione di vari test statistici non trova alcuna associazione con i vaccini covid. E fin qui tutto bene. Le morti improvvise sono un argomento da trattare con cautela, sbaglia chi le vuole attribuire tutte monomaniacalmente ai vaccini covid, sbaglia simmetricamente chi vuole a tutti costi "salvare il soldato vaccino". Nel merito, quello studio va preso con le pinze già solo in quanto parte da quasi 15 milioni di persone nella popolazione totale per ridurle a poco più di 6 dopo aver eliminato tutti i soggetti a rischio anche minimo di morte repentina per le più diverse cause comprese quelle psichiatriche. Ci si vada a leggere i metodi per capire quanto estesi possano essere i criteri di esclusione che fanno la punta alla matita. Poi, rispetto ai risultati, rimane il fatto che quasi 5.000 persone morte improvvisamente saranno ben decedute per qualche ragione. Discutevamo l'altro giorno di importanti studi che stimano le vite salvate dai vaccini covid e che onestamente ammettono che i vaccini covid hanno anche ucciso. Nelle stime di alcuni dei migliori epidemiologi oggi in attività, almeno qualche decina di migliaia di persone, forse 20.000,forse 50.000 o più a seconda di come si gioca con i numeri. Una città neanche tanto piccola. Ora, volendo prendere per buone queste cifre, una semplice proporzione ci suggerisce che nella pancia dello studio canadese "di fine mondo" ci devono essere almeno qualche centinaio di morti "da vaccino". Troppe? Troppo poche? Io da sempre pemso troppo poche per essere "viste" con i grandi numeri dell'epidemiologia. Sono invece certo che siano troppe, come lo sarebbe anche una sola, per ritenere di poter imporre obbligatoriamente un farmaco intrinsecamente pericoloso, che forse ha salvato vite ma con la medesima probabilità ne ha anche rovinate. Da qui l'unica posizione possibile, ovvero a favore della libertà di scelta. E poi si può discutere. Ma prima di tutto, liberi di scegliere. Infine, raccomanderei agli estremisti no-vax un minimo di cautela, e che cercassero di smettere di essere la copia carbone dei loro interlocutori pro-vax, perché a continuare a urlare al veleno universale si finisce per cascare nella trappola degli studi sui grandi numeri perdendo di vista i singoli individui, che sono invece coloro che vanno protetti e tutelati dalle persone in malafede. Che stanno su entrambe le sponde del fiume. Source: https://www.facebook.com/emilia.padovano/posts/pfbid0yN5x2A3atTwG5YukeN5VMtuZ3F5igCxr4BmtHBBuj4fYamVVVTkK6BtrhrUXGWnnl
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    Vaccino Covid e morti improvvise: grande studio canadese esclude ogni collegamento
    Analizzati 4.912 casi di decesso in persone tra 12-50 anni: nessun aumento di morti nei periodi post-vaccinazione
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