• I Dossier Esclusivi di GOSPA NEWS

    LOBBY ARMI – 17.

    ITALIA COMPLICE DEL GENOCIDIO DI BIMBI A GAZA.
    Inchiesta RAI svela Affari di Crosetto con Israele.

    E spiega il Voto antiPalestina all’ONU
    dell’ambasciatore italiano inviato speciale delle Primavere Arabe
    che non riuscì a salvare la vita a Giulio Regeni…

    https://www.gospanews.net/2024/05/11/lobby-armi-17-italia-complice-del-genocidio-di-bimbi-a-gaza-inchiesta-rai-svela-affari-di-crosetto-con-israele-e-spiega-il-voto-antipalestina-allonu/



    I Dossier Esclusivi di GOSPA NEWS LOBBY ARMI – 17. ITALIA COMPLICE DEL GENOCIDIO DI BIMBI A GAZA. Inchiesta RAI svela Affari di Crosetto con Israele. E spiega il Voto antiPalestina all’ONU dell’ambasciatore italiano inviato speciale delle Primavere Arabe che non riuscì a salvare la vita a Giulio Regeni… https://www.gospanews.net/2024/05/11/lobby-armi-17-italia-complice-del-genocidio-di-bimbi-a-gaza-inchiesta-rai-svela-affari-di-crosetto-con-israele-e-spiega-il-voto-antipalestina-allonu/
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    LOBBY ARMI – 17. ITALIA COMPLICE DEL GENOCIDIO DI BIMBI A GAZA. Inchiesta RAI svela Affari di Crosetto con Israele. E spiega il Voto antiPalestina all’ONU
    di Fabio Giuseppe Carlo CarisioAnche i giornalisti della RAI si ricordano di avere una coscienza e - sebbene in punta di piedi - la usano per pontare il dito contro le complicità dell'Italia nel genocidio di palestinesi, tra cui 15mila bambini, compiuto dall'esercito israeliano nella Striscia d
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  • Come mai non ci sono reazioni a questo post che sembra essere visto pochissimo? Tutti d'accordo con il genocidio e la pulizia etnica...o viene censurato?
    https://twitter.com/AlbertoContri/status/1787959578359197920?t=-aq1J_stcE4AkMkGPNQ-Gg&s=19
    Come mai non ci sono reazioni a questo post che sembra essere visto pochissimo? Tutti d'accordo con il genocidio e la pulizia etnica...o viene censurato? https://twitter.com/AlbertoContri/status/1787959578359197920?t=-aq1J_stcE4AkMkGPNQ-Gg&s=19
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  • Breaking by GOSPA News

    DALLO YEMEN TREMENDA MINACCIA ALLE NAVI NEL MEDITERRANEO.

    Annunciata la IV Fase di Vendetta contro #Israele per il #Genocidio a #Gaza

    https://www.gospanews.net/2024/05/04/dallo-yemen-tremenda-minaccia-alle-navi-nel-mediterraneo-annunciata-la-quarta-fase-di-vendetta-contro-israele-per-gaza/
    Breaking by GOSPA News DALLO YEMEN TREMENDA MINACCIA ALLE NAVI NEL MEDITERRANEO. Annunciata la IV Fase di Vendetta contro #Israele per il #Genocidio a #Gaza https://www.gospanews.net/2024/05/04/dallo-yemen-tremenda-minaccia-alle-navi-nel-mediterraneo-annunciata-la-quarta-fase-di-vendetta-contro-israele-per-gaza/
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    DALLO YEMEN TREMENDA MINACCIA ALLE NAVI NEL MEDITERRANEO. Annunciata la Quarta Fase di Vendetta contro Israele per il Genocidio a Gaza
    di Redazione Gospa News InternationlL’esercito yemenita ha dichiarato l’inizio di una nuova fase delle operazioni di ritorsione dello Yemen, condotte in solidarietà con i palestinesi che affrontano la guerra genocida israeliana contro Gaza.In una dichiarazione di venerdì, Yahya Saree,
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  • CRESCONO LE PROTESTE CONTRO il GENOCIDIO a GAZA!
    CRESCONO LE PROTESTE CONTRO il GENOCIDIO a GAZA!
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  • EUROVISION, SCENEGGIATA RAZZISTA RAI PER… SOLDI!

    Discepola di Gates vuole Divieto alle Bandiere Palestinesi:
    dopo Cantanti Trucidati a Gaza…

    #Gaza #Genocidio #palestina

    https://www.gospanews.net/2024/05/03/eurovision-sceneggiata-razzista-rai-per-soldi-discepola-di-gates-vuole-divieto-alle-bandiere-palestinesi-dopo-cantanti-trucidati-a-gaza/
    EUROVISION, SCENEGGIATA RAZZISTA RAI PER… SOLDI! Discepola di Gates vuole Divieto alle Bandiere Palestinesi: dopo Cantanti Trucidati a Gaza… #Gaza #Genocidio #palestina https://www.gospanews.net/2024/05/03/eurovision-sceneggiata-razzista-rai-per-soldi-discepola-di-gates-vuole-divieto-alle-bandiere-palestinesi-dopo-cantanti-trucidati-a-gaza/
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    EUROVISION, SCENEGGIATA RAZZISTA RAI PER… SOLDI! Discepola di Gates vuole Divieto alle Bandiere Palestinesi: dopo Cantanti Trucidati a Gaza
    Nell'immagine di copertina la presidente Rai Marinella Soldi, cresciuta nelle società finanziarie di Bill Gates, e la tredicenne Hala Abu Sa’da, uccisa a Gazadi Redazione Gospa News «Le bandiere della Palestina non saranno ammesse nell'Arena di Malmö, in Svezia, dove a partire da marted
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  • Congo: tutto quello che non vi vogliono far sapere Articolo illuminante sulla crisi con il Ruanda,

    "Riporto l’appello-denuncia della guerra infinita fra Congo e Rwanda. La situazione tra il gigante africano e il piccolo paese confinante è incandescente. Il Rwanda, protettorato angloamericano, sta depredando da decenni le risorse congolesi, causando massacri protratti della popolazione civile, che poco hanno da invidiare – si parva licet – al genocidio palestinese.

    Da quattro anni in Congo si parla di un accordo segreto fra l’attuale presidente congolese Felix Antoine Tshisekedi Thsilombo e il suo omologo rwandese, Paul Kagame. La notizia mi venne data da una persona molto inserita nell’establishment congolese. Le diedi un peso relativo, convincendomi in seguito che fosse ben altro che una boutade"..... continua.....

    L'articolo integrale è sul mio blog www.indisponente.com
    Congo: tutto quello che non vi vogliono far sapere Articolo illuminante sulla crisi con il Ruanda, "Riporto l’appello-denuncia della guerra infinita fra Congo e Rwanda. La situazione tra il gigante africano e il piccolo paese confinante è incandescente. Il Rwanda, protettorato angloamericano, sta depredando da decenni le risorse congolesi, causando massacri protratti della popolazione civile, che poco hanno da invidiare – si parva licet – al genocidio palestinese. Da quattro anni in Congo si parla di un accordo segreto fra l’attuale presidente congolese Felix Antoine Tshisekedi Thsilombo e il suo omologo rwandese, Paul Kagame. La notizia mi venne data da una persona molto inserita nell’establishment congolese. Le diedi un peso relativo, convincendomi in seguito che fosse ben altro che una boutade"..... continua..... L'articolo integrale è sul mio blog www.indisponente.com
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  • INCHIESTA ESPLOSIVA ED ESCLUSIVA DI GOSPA NEWS

    GAZA MARINE GAS: GUERRA RELIGIOSA DIETRO L’AFFARE DEL SECOLO.

    Israele & Hamas contro l’Imprenditore Cristiano Alleato dei Palestinesi

    #Gaza #GazaWar #GenocidioEnGaza #Palestina #Netanyahu @JCPEREZCODEX

    https://www.gospanews.net/2024/01/29/gaza-marine-gas-guerra-religiosa-dietro-laffare-del-secolo-israele-hamas-contro-limprenditore-cristiano-alleato-dei-palestinesi/
    INCHIESTA ESPLOSIVA ED ESCLUSIVA DI GOSPA NEWS GAZA MARINE GAS: GUERRA RELIGIOSA DIETRO L’AFFARE DEL SECOLO. Israele & Hamas contro l’Imprenditore Cristiano Alleato dei Palestinesi #Gaza #GazaWar #GenocidioEnGaza #Palestina #Netanyahu @JCPEREZCODEX https://www.gospanews.net/2024/01/29/gaza-marine-gas-guerra-religiosa-dietro-laffare-del-secolo-israele-hamas-contro-limprenditore-cristiano-alleato-dei-palestinesi/
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    GAZA MARINE GAS: GUERRA RELIGIOSA DIETRO L’AFFARE DEL SECOLO. Israele & Hamas contro l’Imprenditore Cristiano Alleato dei Palestinesi
    di Fabio Giuseppe Carlo CarisioNon si può comprendere una delle importanti motivazioni del genocidio in Palestina senza analizzare i retroscena dell'accordo per lo sfruttamento dei giacimenti di gas denominati Gaza Marine in quanto a poche centinaia di miglia marine di fronte alla Striscia mart
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  • INFANTI-GENOCIDIO A GAZA COME IN NESSUNA ULTIMA GUERRA.

    Senatore EBREO USA: “Non è AntiSemitismo denunciare i Crimini
    del Governo Razzista di Netanyahu”

    #Gaza #genocidio #Netanyahu #palestina

    https://www.gospanews.net/2024/04/28/infanti-genocidio-a-gaza-come-in-nessuna-delle-ultime-guerre-senatore-ebreo-usa-non-e-antisemitismo-denunciare-i-crimini-del-governo-razzista-di-netanyahu/
    INFANTI-GENOCIDIO A GAZA COME IN NESSUNA ULTIMA GUERRA. Senatore EBREO USA: “Non è AntiSemitismo denunciare i Crimini del Governo Razzista di Netanyahu” #Gaza #genocidio #Netanyahu #palestina https://www.gospanews.net/2024/04/28/infanti-genocidio-a-gaza-come-in-nessuna-delle-ultime-guerre-senatore-ebreo-usa-non-e-antisemitismo-denunciare-i-crimini-del-governo-razzista-di-netanyahu/
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    INFANTI-GENOCIDIO A GAZA COME IN NESSUNA ULTIMA GUERRA. Senatore EBREO USA: “Non è AntiSemitismo denunciare i Crimini del Governo Razzista di Netanyahu”
    Nell'immagine di copertina il senatore americano ebreo Bernie Sanders e un bambino gravemente ferito a Gazadi Gospa News InternationalENGLISH VERSIONIl massacro di bambini da parte del regime israeliano sionista di Benjamin Netanyahu, definito “estremista e razzista” da un parlamenta
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  • VOLETE SAPERE COME VIENE AFFRONTATO IL PROBLEMA DEI RICHIEDENTI ASILO DAL "CIVILISSIMO" REGNO UNITO? ECCO A VOI UN ARTICOLO ILLUMINANTE

    Il Regno Unito deporta decine di migliaia di rifugiati nel Rwanda in guerra col Congo

    Nel silenzio e nell’acquiescenza generali, il Regno Unito ha iniziato a deportare i richiedenti asilo presenti nel proprio territorio nazionale nel Rwanda, mentre la tensione fra il piccolo stato africano e la confinante Repubblica Democratica del Congo sale alle stelle, con lo spiegamento in territorio congolese di 3000 soldati rwandesi armati di droni, lanciagranate e mezzi pesanti.

    L’analista Stephanie Wolters, dell’Istituto Sudafricano di Affari Internazionali, ha dichiarato: “Non siamo mai stati così vicini alla guerra aperta fra il Rwanda e il Congo”. Ad aggravare il contesto, il 29 febbraio è cominciato il ritiro della Monuc dal Congo: la più antica, costosa e sostanzialmente inefficace missione di peace-keeping ONU del mondo, che ad ogni modo costituiva un minimo diaframma, più diplomatico che reale, di deterrenza e contenimento di una violenza già endemica.

    L’accordo fra Regno Unito e Rwanda è stato ratificato nel dicembre 2023, ma l’annuncio del trattato, le negoziazioni e una prima deportazione di richiedenti asilo risalgono all’aprile del 2022. Il Segretario di Stato inglese James Cleverly ha dichiarato che “il Rwanda è un paese sicuro”.

    Una delle clausole del trattato, che risuona persino irridente, riguarda il divieto imposto a Kigali di non inviare i richiedenti asilo verso “paesi non sicuri”. Il tutto mentre la tensione, storicamente alta, con il Congo sta per esplodere nell’ennesima guerra regionale, dalle conseguenze imprevedibili considerato il contesto geopolitico incandescente.

    Louis Gitinywa, analista politico rwandese, parla senza mezzi termini di “brutale manifestazione di neo-colonialismo ed imperialismo occidentale”. La parte economica dell’accordo prevede un versamento di circa 300 milioni di dollari nei prossimi cinque anni. Secondo il reporter della BBC Dominic Casciani, l’accordo dovrebbe interessare la deportazione di 52.000 persone, senza troppi riguardi nei confronti dell’origine dei rifugiati.

    Tre considerazioni personali. La prima di ordine storico: a quanto pare, dopo la dichiarazione di Balfour del 1917 all’origine del conflitto israelo-palestinese che vive in questi mesi il suo episodio più tragico, la Corona inglese non perde il vizio di considerare il resto del mondo, e nel caso specifico l’Africa, una sorta di “terra di nessuno”, o per dirla più crudamente una discarica nella quale si possono deportare con assoluta non-chalance popoli o, alla bisogna, masse enormi di disgraziati. Disgraziati che non di rado lo sono proprio grazie a politiche, anche belliche, dissennate messe a terra dall’Occidente liberale.

    A margine, bisogna notare che i deportati non sono tecnicamente dei clandestini, ma appunto dei richiedenti asilo: uno status giuridico molto preciso, violando il quale il Regno Unito si macchierebbe di un reato internazionale molto grave. Nel caso di una richiesta d’asilo, si tratta di stabilire se il richiedente abbia diritto o meno. La deportazione in un paese terzo – nemmeno quello di origine, nel qual caso si dovrebbe parlare di rimpatrio – è una clamorosa violazione dei diritti del richiedente, e persino di quelli di un clandestino.

    La seconda. Data la situazione ormai deteriorata fra Congo e Rwanda, non è improbabile che questi richiedenti asilo siano impiegati come carne da cannone dal regime di Kagame, che attualmente dispone di circa 33.000 effettivi. Essendo il 90% di questi rifugiati deportati uomini in età militare, la maggior parte di loro potrebbero ingrossare le fila non tanto dell’RDF, l’esercito regolare rwandese, quanto quelle degli oltre 120 gruppi di “ribelli” che insanguinano l’Ituri, il Nord e il Sud Kivu, le tre regioni orientali del Congo fra le più ricche di minerali preziosi, fra i come il litio, il cobalto, il coltan e le terre rare, materie prime indispensabili per la transizione elettrica e digitale sulla quale l’Occidente pare aver puntato le sue fiches residue.

    La terza. È plausibile che la parte occulta di questo accordo riguardi proprio il traffico illecito di questi minerali. Russia e Cina, che possiedono o controllano i maggiori giacimenti mondiali di queste risorse chiave – la Cina si è affrettata a stipulare accordi minerari con l’Afghanistan tornato sotto il controllo talebano dopo la fuga americana – sono state proditoriamente rese ostili, dunque lo sfruttamento del Congo diventa un obiettivo primario se l’Occidente vuole mantenere i propri obiettivi politici ed industriali. Il Rwanda pacificato, diventato rapidamente un centro d’interessi anglo-americano (coi francesi confinati nello scomodo ruolo di responsabili del genocidio rwandese) funziona da decenni come borsa nera dei minerali trafugati in Congo.

    Il Congo da parte sua conta circa 350.000 effettivi regolari, mal pagati e peggio armati dispersi in un territorio incontrollabile. Per quanto meglio armato, l’esercito rwandese rimane – o meglio: rimaneva – troppo esiguo per impensierire il gigante africano.

    Questa vergognosa iniziativa iniziativa inglese può provocare, nel giro di qualche mese, un brusco innalzamento del livello dello scontro, rafforzando il saccheggio del Congo e causando un aumento esponenziale delle violenze contro la popolazione civile, già stremata da decenni di violenze nella sostanziale indifferenza non soltanto della comunità internazionale, ma dello stesso establishment congolese, con il presidente appena rieletto Tshisekedi accusato apertamente di aver sottoscritto un accordo segreto col suo omologo rwandese Paul Kagame.

    Questo pessimo trattato fra il Regno Unito e il Rwanda verrà ricordato come un caso da manuale di perversione politica e diplomatica, con evidenti aspetti criminali e riflessi potenzialmente catastrofici.

    Pluto
    VOLETE SAPERE COME VIENE AFFRONTATO IL PROBLEMA DEI RICHIEDENTI ASILO DAL "CIVILISSIMO" REGNO UNITO? ECCO A VOI UN ARTICOLO ILLUMINANTE Il Regno Unito deporta decine di migliaia di rifugiati nel Rwanda in guerra col Congo Nel silenzio e nell’acquiescenza generali, il Regno Unito ha iniziato a deportare i richiedenti asilo presenti nel proprio territorio nazionale nel Rwanda, mentre la tensione fra il piccolo stato africano e la confinante Repubblica Democratica del Congo sale alle stelle, con lo spiegamento in territorio congolese di 3000 soldati rwandesi armati di droni, lanciagranate e mezzi pesanti. L’analista Stephanie Wolters, dell’Istituto Sudafricano di Affari Internazionali, ha dichiarato: “Non siamo mai stati così vicini alla guerra aperta fra il Rwanda e il Congo”. Ad aggravare il contesto, il 29 febbraio è cominciato il ritiro della Monuc dal Congo: la più antica, costosa e sostanzialmente inefficace missione di peace-keeping ONU del mondo, che ad ogni modo costituiva un minimo diaframma, più diplomatico che reale, di deterrenza e contenimento di una violenza già endemica. L’accordo fra Regno Unito e Rwanda è stato ratificato nel dicembre 2023, ma l’annuncio del trattato, le negoziazioni e una prima deportazione di richiedenti asilo risalgono all’aprile del 2022. Il Segretario di Stato inglese James Cleverly ha dichiarato che “il Rwanda è un paese sicuro”. Una delle clausole del trattato, che risuona persino irridente, riguarda il divieto imposto a Kigali di non inviare i richiedenti asilo verso “paesi non sicuri”. Il tutto mentre la tensione, storicamente alta, con il Congo sta per esplodere nell’ennesima guerra regionale, dalle conseguenze imprevedibili considerato il contesto geopolitico incandescente. Louis Gitinywa, analista politico rwandese, parla senza mezzi termini di “brutale manifestazione di neo-colonialismo ed imperialismo occidentale”. La parte economica dell’accordo prevede un versamento di circa 300 milioni di dollari nei prossimi cinque anni. Secondo il reporter della BBC Dominic Casciani, l’accordo dovrebbe interessare la deportazione di 52.000 persone, senza troppi riguardi nei confronti dell’origine dei rifugiati. Tre considerazioni personali. La prima di ordine storico: a quanto pare, dopo la dichiarazione di Balfour del 1917 all’origine del conflitto israelo-palestinese che vive in questi mesi il suo episodio più tragico, la Corona inglese non perde il vizio di considerare il resto del mondo, e nel caso specifico l’Africa, una sorta di “terra di nessuno”, o per dirla più crudamente una discarica nella quale si possono deportare con assoluta non-chalance popoli o, alla bisogna, masse enormi di disgraziati. Disgraziati che non di rado lo sono proprio grazie a politiche, anche belliche, dissennate messe a terra dall’Occidente liberale. A margine, bisogna notare che i deportati non sono tecnicamente dei clandestini, ma appunto dei richiedenti asilo: uno status giuridico molto preciso, violando il quale il Regno Unito si macchierebbe di un reato internazionale molto grave. Nel caso di una richiesta d’asilo, si tratta di stabilire se il richiedente abbia diritto o meno. La deportazione in un paese terzo – nemmeno quello di origine, nel qual caso si dovrebbe parlare di rimpatrio – è una clamorosa violazione dei diritti del richiedente, e persino di quelli di un clandestino. La seconda. Data la situazione ormai deteriorata fra Congo e Rwanda, non è improbabile che questi richiedenti asilo siano impiegati come carne da cannone dal regime di Kagame, che attualmente dispone di circa 33.000 effettivi. Essendo il 90% di questi rifugiati deportati uomini in età militare, la maggior parte di loro potrebbero ingrossare le fila non tanto dell’RDF, l’esercito regolare rwandese, quanto quelle degli oltre 120 gruppi di “ribelli” che insanguinano l’Ituri, il Nord e il Sud Kivu, le tre regioni orientali del Congo fra le più ricche di minerali preziosi, fra i come il litio, il cobalto, il coltan e le terre rare, materie prime indispensabili per la transizione elettrica e digitale sulla quale l’Occidente pare aver puntato le sue fiches residue. La terza. È plausibile che la parte occulta di questo accordo riguardi proprio il traffico illecito di questi minerali. Russia e Cina, che possiedono o controllano i maggiori giacimenti mondiali di queste risorse chiave – la Cina si è affrettata a stipulare accordi minerari con l’Afghanistan tornato sotto il controllo talebano dopo la fuga americana – sono state proditoriamente rese ostili, dunque lo sfruttamento del Congo diventa un obiettivo primario se l’Occidente vuole mantenere i propri obiettivi politici ed industriali. Il Rwanda pacificato, diventato rapidamente un centro d’interessi anglo-americano (coi francesi confinati nello scomodo ruolo di responsabili del genocidio rwandese) funziona da decenni come borsa nera dei minerali trafugati in Congo. Il Congo da parte sua conta circa 350.000 effettivi regolari, mal pagati e peggio armati dispersi in un territorio incontrollabile. Per quanto meglio armato, l’esercito rwandese rimane – o meglio: rimaneva – troppo esiguo per impensierire il gigante africano. Questa vergognosa iniziativa iniziativa inglese può provocare, nel giro di qualche mese, un brusco innalzamento del livello dello scontro, rafforzando il saccheggio del Congo e causando un aumento esponenziale delle violenze contro la popolazione civile, già stremata da decenni di violenze nella sostanziale indifferenza non soltanto della comunità internazionale, ma dello stesso establishment congolese, con il presidente appena rieletto Tshisekedi accusato apertamente di aver sottoscritto un accordo segreto col suo omologo rwandese Paul Kagame. Questo pessimo trattato fra il Regno Unito e il Rwanda verrà ricordato come un caso da manuale di perversione politica e diplomatica, con evidenti aspetti criminali e riflessi potenzialmente catastrofici. Pluto
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  • HANNO TIRATO TROPPO LA CORDA! Compiendo un Genocidio di massa sull'intera popolazione palestinese.
    Rivolte anti-Israele, violenza nelle università, studenti e professori ebrei invitati a lasciare i campus: “Non possiamo più garantire la vostra sicurezza”. Situazione ormai sfuggita di mano, Trump attacca: “È una vergogna ed è colpa di Biden, il peggior presidente, non sa neanche chi sostiene”.
    Oggi su @LaVeritaWeb
    HANNO TIRATO TROPPO LA CORDA! Compiendo un Genocidio di massa sull'intera popolazione palestinese. Rivolte anti-Israele, violenza nelle università, studenti e professori ebrei invitati a lasciare i campus: “Non possiamo più garantire la vostra sicurezza”. Situazione ormai sfuggita di mano, Trump attacca: “È una vergogna ed è colpa di Biden, il peggior presidente, non sa neanche chi sostiene”. Oggi su @LaVeritaWeb
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