• LA COERENZA E LA RESISTENZA (QUELLA VERA)

    Non è la “fama” il punto, né la firma mancante (che non rende meno veri i fatti). Il punto è la coerenza, che qui viene sistematicamente aggirata, diluita, giustificata.

    Per anni hai fatto presìdi ogni sabato.
    Per anni hai denunciato i danni da vaccino Covid-19, la narrazione sanitaria imposta, il ricatto del Green Pass, il tradimento della medicina.
    Non a parole, ma mettendoci la faccia e il tempo. Su questo nessuno discute.

    Ed è proprio per questo che oggi la scelta pesa di più.

    Perché non stiamo parlando di “ammazzare i vaccinati” (argomento caricaturale che nessuno ha mai posto), ma di sostenere politicamente un candidato che si dichiara vaccinista, cioè parte integrante di quella visione che per anni hai definito falsa, dannosa e pericolosa.

    La questione non è se si è vaccinato.
    La questione è cosa difende oggi e cosa rappresenta politicamente.

    Dire:
    “Credeva (o crede ancora) che i vaccini Covid siano serviti”

    non è un dettaglio.
    È una linea di frattura politica e morale.

    Perché chi crede che “siano serviti”:
    minimizza o nega i danneggiati
    legittima l’impianto emergenziale
    assolve le responsabilità istituzionali
    considera quegli anni, tutto sommato, giustificabili.

    Questo è vaccinismo, anche se temperato da buone maniere.

    La libertà di scelta terapeutica non è un optional da programma elettorale, né un “paletto” negoziabile come la viabilità o l’urbanistica.
    È il cuore del conflitto che ha mosso la cosiddetta “resistenza”.

    Ed è qui che cade l’argomento dell’“assenza di alternative”.

    Perché quando si dice:
    “Alternative non ce ne sono”

    si sta facendo esattamente ciò che si è sempre rimproverato al sistema: accettare il meno peggio, normalizzare l’inaccettabile, scegliere l’opportunismo al posto del principio.

    Sì, il movimento si è diviso.
    Sì, ci sono state colpe, personalismi, incapacità di sintesi.
    Ma il fallimento di un’aggregazione non autorizza a capovolgere il senso della lotta.

    Passare da:
    “Mai con chi sostiene il sistema sanitario che ci ha colpiti”

    a:

    “Appoggiamo un candidato vaccinista perché è disponibile al dialogo”

    non è realpolitik. È rimozione.

    Dire che “parlando nascono i dubbi in loro” è un’illusione già vista mille volte.
    Il potere non cambia idea dal basso, ma usa il consenso di chi spera di influenzarlo per legittimarsi.

    Tu parli di “lista mista” come strumento per far crescere i dubbi negli altri.
    Ma il rischio reale è un altro:
    che sia la resistenza a sciogliersi dentro una lista che non ne condivide il fondamento.

    E qui torniamo alla leggerezza.

    La vera leggerezza non è non votare.
    È pensare che la storia degli ultimi anni possa essere archiviata con una stretta di mano e qualche punto corretto nel programma.

    La vera resistenza non è “parlare con tutti”.
    È sapere con chi non si può scendere a compromesso.

    Se domani emergerà un candidato realmente coerente, sarete “ben felici di sostenerlo”, dici.
    Ma nel frattempo sostenete chi quella coerenza non ce l’ha.

    Ed è questo il cortocircuito.

    Non è una questione di purezza ideologica.
    È una questione di memoria, responsabilità e schiena dritta.

    Perché chi ha resistito davvero non dimentica.
    E chi non dimentica, non si presta a rendere “accettabile” ciò che per anni ha denunciato come inaccettabile.

    COMBATTENTI per le LIBERTÀ!
    LA COERENZA E LA RESISTENZA (QUELLA VERA) Non è la “fama” il punto, né la firma mancante (che non rende meno veri i fatti). Il punto è la coerenza, che qui viene sistematicamente aggirata, diluita, giustificata. Per anni hai fatto presìdi ogni sabato. Per anni hai denunciato i danni da vaccino Covid-19, la narrazione sanitaria imposta, il ricatto del Green Pass, il tradimento della medicina. Non a parole, ma mettendoci la faccia e il tempo. Su questo nessuno discute. Ed è proprio per questo che oggi la scelta pesa di più. Perché non stiamo parlando di “ammazzare i vaccinati” (argomento caricaturale che nessuno ha mai posto), ma di sostenere politicamente un candidato che si dichiara vaccinista, cioè parte integrante di quella visione che per anni hai definito falsa, dannosa e pericolosa. La questione non è se si è vaccinato. La questione è cosa difende oggi e cosa rappresenta politicamente. Dire: “Credeva (o crede ancora) che i vaccini Covid siano serviti” non è un dettaglio. È una linea di frattura politica e morale. Perché chi crede che “siano serviti”: minimizza o nega i danneggiati legittima l’impianto emergenziale assolve le responsabilità istituzionali considera quegli anni, tutto sommato, giustificabili. Questo è vaccinismo, anche se temperato da buone maniere. La libertà di scelta terapeutica non è un optional da programma elettorale, né un “paletto” negoziabile come la viabilità o l’urbanistica. È il cuore del conflitto che ha mosso la cosiddetta “resistenza”. Ed è qui che cade l’argomento dell’“assenza di alternative”. Perché quando si dice: “Alternative non ce ne sono” si sta facendo esattamente ciò che si è sempre rimproverato al sistema: accettare il meno peggio, normalizzare l’inaccettabile, scegliere l’opportunismo al posto del principio. Sì, il movimento si è diviso. Sì, ci sono state colpe, personalismi, incapacità di sintesi. Ma il fallimento di un’aggregazione non autorizza a capovolgere il senso della lotta. Passare da: “Mai con chi sostiene il sistema sanitario che ci ha colpiti” a: “Appoggiamo un candidato vaccinista perché è disponibile al dialogo” non è realpolitik. È rimozione. Dire che “parlando nascono i dubbi in loro” è un’illusione già vista mille volte. Il potere non cambia idea dal basso, ma usa il consenso di chi spera di influenzarlo per legittimarsi. Tu parli di “lista mista” come strumento per far crescere i dubbi negli altri. Ma il rischio reale è un altro: che sia la resistenza a sciogliersi dentro una lista che non ne condivide il fondamento. E qui torniamo alla leggerezza. La vera leggerezza non è non votare. È pensare che la storia degli ultimi anni possa essere archiviata con una stretta di mano e qualche punto corretto nel programma. La vera resistenza non è “parlare con tutti”. È sapere con chi non si può scendere a compromesso. Se domani emergerà un candidato realmente coerente, sarete “ben felici di sostenerlo”, dici. Ma nel frattempo sostenete chi quella coerenza non ce l’ha. Ed è questo il cortocircuito. Non è una questione di purezza ideologica. È una questione di memoria, responsabilità e schiena dritta. Perché chi ha resistito davvero non dimentica. E chi non dimentica, non si presta a rendere “accettabile” ciò che per anni ha denunciato come inaccettabile. COMBATTENTI per le LIBERTÀ!
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  • GENNAIO 2026 IN SOLI 22 GIORNI: PRIMA L'OPERAZIONE VENEZUELA, POI BYE BYE O.M.S ED ORA ACQUISIZIONE GROENLANDIA....CHE NOIA, MA NON SUCCEDE MAI NULLA!!!

    UDITE, UDITE: e' di oggi l'annuncio che gli Stati Uniti escono ufficialmente dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
    L'uscita è la logica conseguenza di un ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump il 20 gennaio 2025, esattamente un anno fa, che ha avviato il periodo di preavviso obbligatorio di 12 mesi previsto dalla legge statunitense. Ecco i dettagli principali della situazione attuale:
    • Motivazioni: L'amministrazione Trump ha giustificato il ritiro accusando l'OMS di aver gestito male la pandemia di COVID-19 e di essere stata eccessivamente influenzata dalla Cina.
    • Questioni finanziarie: Gli USA lasciano l'organizzazione con circa 260 milioni di dollari di quote associative non pagate per il periodo 2024-2025. Nonostante la legge statunitense richieda il saldo dei debiti prima del ritiro, il Dipartimento di Stato ha dichiarato che non verranno effettuati ulteriori pagamenti.
    • Conseguenze immediate: Gli Stati Uniti interrompono ogni finanziamento e supporto all'agenzia, richiamando il proprio personale distaccato presso l'OMS e cessando la partecipazione ai negoziati per il nuovo trattato pandemico.
    • Impatto globale: Gli USA erano il maggior contributore finanziario dell'OMS; la loro uscita comporterà tagli al budget dell'organizzazione, influenzando programmi globali come l'eradicazione della polio e la sorveglianza dell'influenza......sara' mica che la prossima sara' la NATO!!!!?????

    Ed ancora oggi 22 gennaio 2026 Donald Trump ha ufficialmente confermato,proprio a Davos in casa del "Diavolo", la sua intenzione di acquisire la Groenlandia, con stime di mercato che circolano intorno ai 700 miliardi di dollari. 
    Ecco i dettagli principali dell'offerta e degli sviluppi odierni:
    • Valore dell'offerta: Sebbene la cifra di 700 miliardi sia citata come stima del costo dell'operazione per gli USA, fonti giornalistiche riportano anche l'ipotesi di pagamenti diretti ai residenti (circa 56.000 persone), con cifre che variano da 100.000 dollari a un milione di dollari a persona per convincerli a lasciare la sovranità danese.
    • Accordo quadro (Framework Deal): Durante il Forum di Davos, Trump ha annunciato di aver raggiunto un "accordo quadro" con il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte. Questo accordo prevederebbe:
    • Accesso permanente degli USA alla Groenlandia per scopi militari (incluso il sistema di difesa "Golden Dome").
    • Diritti di sfruttamento minerario per gli USA e gli alleati europei.
    • La sospensione delle minacce di dazi commerciali contro i paesi europei che si opponevano all'acquisto....

    .....e poi c'e' l' IRAN, la U.E., lo U.K. e...."least but not last" ZIONIST ISRAEL
    ....signed by
    "earth sovereign alliance" di cui NOI "LIBERI TRA I VIVI" siamo "PARTE di UNO"
    ☄💥☄🇺🇸🇺🇸🇺🇸☄💥☄ GENNAIO 2026 IN SOLI 22 GIORNI: PRIMA L'OPERAZIONE VENEZUELA, POI BYE BYE O.M.S ED ORA ACQUISIZIONE GROENLANDIA....CHE NOIA, MA NON SUCCEDE MAI NULLA!!! UDITE, UDITE: e' di oggi l'annuncio che gli Stati Uniti escono ufficialmente dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L'uscita è la logica conseguenza di un ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump il 20 gennaio 2025, esattamente un anno fa, che ha avviato il periodo di preavviso obbligatorio di 12 mesi previsto dalla legge statunitense. Ecco i dettagli principali della situazione attuale: • Motivazioni: L'amministrazione Trump ha giustificato il ritiro accusando l'OMS di aver gestito male la pandemia di COVID-19 e di essere stata eccessivamente influenzata dalla Cina. • Questioni finanziarie: Gli USA lasciano l'organizzazione con circa 260 milioni di dollari di quote associative non pagate per il periodo 2024-2025. Nonostante la legge statunitense richieda il saldo dei debiti prima del ritiro, il Dipartimento di Stato ha dichiarato che non verranno effettuati ulteriori pagamenti. • Conseguenze immediate: Gli Stati Uniti interrompono ogni finanziamento e supporto all'agenzia, richiamando il proprio personale distaccato presso l'OMS e cessando la partecipazione ai negoziati per il nuovo trattato pandemico. • Impatto globale: Gli USA erano il maggior contributore finanziario dell'OMS; la loro uscita comporterà tagli al budget dell'organizzazione, influenzando programmi globali come l'eradicazione della polio e la sorveglianza dell'influenza......sara' mica che la prossima sara' la NATO!!!!????? Ed ancora oggi 22 gennaio 2026 Donald Trump ha ufficialmente confermato,proprio a Davos in casa del "Diavolo", la sua intenzione di acquisire la Groenlandia, con stime di mercato che circolano intorno ai 700 miliardi di dollari.  Ecco i dettagli principali dell'offerta e degli sviluppi odierni: • Valore dell'offerta: Sebbene la cifra di 700 miliardi sia citata come stima del costo dell'operazione per gli USA, fonti giornalistiche riportano anche l'ipotesi di pagamenti diretti ai residenti (circa 56.000 persone), con cifre che variano da 100.000 dollari a un milione di dollari a persona per convincerli a lasciare la sovranità danese. • Accordo quadro (Framework Deal): Durante il Forum di Davos, Trump ha annunciato di aver raggiunto un "accordo quadro" con il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte. Questo accordo prevederebbe: • Accesso permanente degli USA alla Groenlandia per scopi militari (incluso il sistema di difesa "Golden Dome"). • Diritti di sfruttamento minerario per gli USA e gli alleati europei. • La sospensione delle minacce di dazi commerciali contro i paesi europei che si opponevano all'acquisto.... .....e poi c'e' l' IRAN, la U.E., lo U.K. e...."least but not last" ZIONIST ISRAEL💥💥💥 ....signed by 🇺🇸🇷🇺🇨🇳"earth sovereign alliance" di cui NOI "LIBERI TRA I VIVI" siamo "PARTE di UNO" 🌾❤️🙏🌞🇮🇹
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  • Trump non vuole davvero la Groenlandia.
    O meglio: non vuole il ghiaccio, vuole quello che c’è sotto.
    Da oltre un anno l’ossessione dell’amministrazione USA per quell’enorme distesa bianca viene raccontata come una questione di “sicurezza artica”. Peccato che l’Artico non sia sotto assedio, che Russia e Cina non stazionino lì e che gli Stati Uniti abbiano già tutte le autorizzazioni operative di cui hanno bisogno.
    Allora perché tanta insistenza?
    La risposta è sempre la stessa, e vibra a bassissima frequenza: HAARP.
    La Groenlandia è il luogo perfetto per ospitare array elettromagnetici di nuova generazione. Ghiaccio come dielettrico naturale, dispersione minima, risonanza massima. E soprattutto: linee geomagnetiche ideali per “iniettare” energia direttamente nella ionosfera.
    C’è però un dettaglio che rovina la festa: una fastidiosa normativa danese che tassa il numero di antenne installate. Più antenne, più paghi. E quando parliamo di migliaia di antenne… il conto diventa indigesto.
    Ecco perché l’annessione non è un capriccio geopolitico, ma una scorciatoia fiscale.
    Azzeri la tassa, riscrivi le regole, accendi il cielo.
    Chi pensa che l’HAARP sia solo un impianto in Alaska, intanto, continua a credere alle favole. Le reti sono già ovunque. Anche dove sembrano trasmettere solo rosari.
    Il ghiaccio è solo la copertura.
    Il controllo, come sempre, è invisibile.
    Per l’analisi completa e tutti i collegamenti che non leggerai altrove, fai un salto su La Chiave Orgonica.
    Trump non vuole davvero la Groenlandia. O meglio: non vuole il ghiaccio, vuole quello che c’è sotto. Da oltre un anno l’ossessione dell’amministrazione USA per quell’enorme distesa bianca viene raccontata come una questione di “sicurezza artica”. Peccato che l’Artico non sia sotto assedio, che Russia e Cina non stazionino lì e che gli Stati Uniti abbiano già tutte le autorizzazioni operative di cui hanno bisogno. Allora perché tanta insistenza? La risposta è sempre la stessa, e vibra a bassissima frequenza: HAARP. La Groenlandia è il luogo perfetto per ospitare array elettromagnetici di nuova generazione. Ghiaccio come dielettrico naturale, dispersione minima, risonanza massima. E soprattutto: linee geomagnetiche ideali per “iniettare” energia direttamente nella ionosfera. C’è però un dettaglio che rovina la festa: una fastidiosa normativa danese che tassa il numero di antenne installate. Più antenne, più paghi. E quando parliamo di migliaia di antenne… il conto diventa indigesto. Ecco perché l’annessione non è un capriccio geopolitico, ma una scorciatoia fiscale. Azzeri la tassa, riscrivi le regole, accendi il cielo. Chi pensa che l’HAARP sia solo un impianto in Alaska, intanto, continua a credere alle favole. Le reti sono già ovunque. Anche dove sembrano trasmettere solo rosari. Il ghiaccio è solo la copertura. Il controllo, come sempre, è invisibile. 👉 Per l’analisi completa e tutti i collegamenti che non leggerai altrove, fai un salto su La Chiave Orgonica.
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  • Panoramica sul mercato dei giocattoli: innovazione, licenze e mercati emergenti alimentano la fiducia degli investitori

    Il mercato globale dei giocattoli continua a dimostrare resilienza e potenziale di crescita a lungo termine, sostenuto da una domanda costante da parte dei consumatori, da modelli di gioco in evoluzione e da una crescente integrazione della tecnologia nei giocattoli tradizionali. Valutato a oltre 129,79 miliardi di dollari nel 2025, si prevede che il mercato continuerà a crescere costantemente fino al 2033, grazie al bilanciamento tra gioco fisico e coinvolgimento digitale da parte dei produttori. Nonostante le pressioni sui costi a breve termine e le mutevoli dinamiche del commercio al dettaglio, il settore rimane attraente per gli investitori grazie a cicli di domanda prevedibili e a solidi ricavi derivanti dai marchi.

    Leggi il rapporto sul mercato dei giocattoli oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/toys-market

    #MercatoGiocattoli #IndustriaGiocattoli #BeniDiConsumo #TendenzeCommercioAlDeal #ProdottiPerBambini #GiocattoliEducativi #GiocattoliSTEM #GiocattoliSmart #GiocattoliSostenibili #CrescitaE-commerce #InvestorInsights #ProspettiveDiMercato #MercatiGlobali
    Panoramica sul mercato dei giocattoli: innovazione, licenze e mercati emergenti alimentano la fiducia degli investitori Il mercato globale dei giocattoli continua a dimostrare resilienza e potenziale di crescita a lungo termine, sostenuto da una domanda costante da parte dei consumatori, da modelli di gioco in evoluzione e da una crescente integrazione della tecnologia nei giocattoli tradizionali. Valutato a oltre 129,79 miliardi di dollari nel 2025, si prevede che il mercato continuerà a crescere costantemente fino al 2033, grazie al bilanciamento tra gioco fisico e coinvolgimento digitale da parte dei produttori. Nonostante le pressioni sui costi a breve termine e le mutevoli dinamiche del commercio al dettaglio, il settore rimane attraente per gli investitori grazie a cicli di domanda prevedibili e a solidi ricavi derivanti dai marchi. Leggi il rapporto sul mercato dei giocattoli oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/toys-market #MercatoGiocattoli #IndustriaGiocattoli #BeniDiConsumo #TendenzeCommercioAlDeal #ProdottiPerBambini #GiocattoliEducativi #GiocattoliSTEM #GiocattoliSmart #GiocattoliSostenibili #CrescitaE-commerce #InvestorInsights #ProspettiveDiMercato #MercatiGlobali
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Toys Market Share, Emerging Trends, Growth & Outlook 2033
    Toys Market size in 2025 stood at $129.79 billion, set to rise to $177.63 billion by 2033 with a CAGR of 4%.
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  • GARANTE DELLA PRIVACY... RUBANDO A PIU' NON POSSO

    Da Il Fatto Quotidiano

    Garante della Privacy, vertici indagati per peculato e corruzione. Ecco tutte le spese nel mirino della Procura

    Dai voli in business agli alberghi a cinque stelle e fino al B&B abusivo scoperto dal Fatto. Nel blitz della Finanza a Piazza Venezia sequestrati cellulari, computer e documenti.

    Blitz della Guardia di Finanza presso la sede del Garante della Privacy in piazza Venezia. Su mandato della Procura di Roma coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco le Fiamme Gialle hanno eseguito sequestri di tabulati, telefoni cellulari, computer e documentazione sui rimborsi e sulle spese. Tutti i membri del collegio sono ufficialmente indagati: il presidente Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza. L’accusa per loro è tripla: peculato, uso privato di beni pubblici, e corruzione. Sono state disposte perquisizioni sia negli alberghi romani dove soggiornano per motivi di servizio che presso le loro abitazioni private.

    Hotel, parrucchiere, macelleria
    Dal 2021 al 2024, le spese per organi e incarichi istituzionali crescono da 851mila a 1 milione e 247mila euro. E come sono cresciute? Nel dettaglio: hotel a cinque stelle, cene pagate con carta di credito dell’ente, compresi il parrucchiere (poi rimborsato a Cerrina Feroni), e “pasti pronti” da una macelleria per oltre 6mila euro in tre anni intestati a Stanzione, palestra, fitness e cure della persona.

    Via "Themis & Metis".

    Source: https://x.com/itsmeback_/status/2011842597208101261?t=EPzNE4tsg2Q85hPWdWJAjw&s=19
    GARANTE DELLA PRIVACY... RUBANDO A PIU' NON POSSO Da Il Fatto Quotidiano Garante della Privacy, vertici indagati per peculato e corruzione. Ecco tutte le spese nel mirino della Procura Dai voli in business agli alberghi a cinque stelle e fino al B&B abusivo scoperto dal Fatto. Nel blitz della Finanza a Piazza Venezia sequestrati cellulari, computer e documenti. Blitz della Guardia di Finanza presso la sede del Garante della Privacy in piazza Venezia. Su mandato della Procura di Roma coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco le Fiamme Gialle hanno eseguito sequestri di tabulati, telefoni cellulari, computer e documentazione sui rimborsi e sulle spese. Tutti i membri del collegio sono ufficialmente indagati: il presidente Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza. L’accusa per loro è tripla: peculato, uso privato di beni pubblici, e corruzione. Sono state disposte perquisizioni sia negli alberghi romani dove soggiornano per motivi di servizio che presso le loro abitazioni private. Hotel, parrucchiere, macelleria Dal 2021 al 2024, le spese per organi e incarichi istituzionali crescono da 851mila a 1 milione e 247mila euro. E come sono cresciute? Nel dettaglio: hotel a cinque stelle, cene pagate con carta di credito dell’ente, compresi il parrucchiere (poi rimborsato a Cerrina Feroni), e “pasti pronti” da una macelleria per oltre 6mila euro in tre anni intestati a Stanzione, palestra, fitness e cure della persona. Via "Themis & Metis". Source: https://x.com/itsmeback_/status/2011842597208101261?t=EPzNE4tsg2Q85hPWdWJAjw&s=19
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  • NON POSSIAMO ESSERE SPETTATORI dello STERMINIO di UN POPOLO che CHIEDE la LIBERTA'.
    Crisi Iran-Israele, massima allerta per possibile intervento Usa | Il Fatto Quotidiano
    Blackout di internet in Iran e ondata di arresti di alto livello mentre Israele si prepara a possibili operazioni militari americane - La diretta della giornata...


    Reuters: “Israele in massima allerta per possibile intervento Usa in Iran”

    Israele è in stato di massima allerta per la possibilità di un intervento degli Stati Uniti in Iran, dove divampano le proteste antigovernative: lo scrive Reuters, citando tre fonti israeliane informate. Le fonti, presenti alle consultazioni sulla sicurezza israeliana nel fine settimana, non hanno fornito dettagli su cosa significhi concretamente la condizione di massima allerta di Israele. Ieri, il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno discusso della possibilità di un intervento statunitense in Iran, secondo una fonte israeliana presente alla conversazione.

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    Ong: “Numero delle vittime in Iran sale a 466”

    Il numero di persone uccise nelle proteste in Iran sale a 466: lo afferma l’agenzia statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana), citata dai media internazionali.

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    Il figlio dello Shah: “Khamenei verrà punito, Trump leader del futuro”

    La Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, “siate certi che sarà punito per le sue azioni” e per la “brutalità” con cui vengono represse le manifestazioni in corso in Iran. Lo ha dichiarato Reza Pahlavi, figlio maggiore dell’ultimo Scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi, che in un messaggio pubblicato sul suo account di X ha invitato “tutti a scendere nelle strade principali di ogni città con i propri amici e familiari”. Le proteste, ha sostenuto, “hanno notevolmente indebolito la capacità di repressione del regime”, dicendo che “ho ricevuto segnalazioni secondo cui non hanno il personale necessario per affrontare milioni di persone in piazza”. Reza Pahlavi ha quindi detto ai manifestanti “non separatevi e non mettete in pericolo la vostra vita”. Il figlio dello Scià ha anche sottolineato che “il mondo sostiene la vostra rivoluzione nazionale e onora il vostro coraggio”. “Il presidente Trump, in particolare, in qualità di leader del mondo libero, osserva attentamente il vostro indescrivibile coraggio e ha annunciato la sua disponibilità ad aiutarvi”, ha osservato. “Non abbandonate le strade. Il mio cuore e la mia anima sono con voi. So che sarò presto con voi”, ha sottolineato.

    2h fa
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    Lacrimogeni contro i parenti delle vittime alle cerimonie funebri

    In Iran non si può neanche piangere in pace i propri morti, vittime della repressione del regime contro le manifestazioni di piazza. Secondo informazioni ricevute da Iran International, le forze di sicurezza iraniane hanno sparato gas lacrimogeni e utilizzato pistole ad aria compressa contro le famiglie che partecipavano alle cerimonie funebri nel cimitero Behesht-e Zahra di Teheran per diversi manifestanti uccisi nelle ultime notti. A quanto risulta da fonti informate, per scoraggiare la gente a unirsi alle proteste, le autorità iraniane chiedono 6mila dollari circa per il rilascio delle salme ai parenti delle vittime degli scontri.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/01/11/crisi-iran-israele-intervento-usa-blackout-notizie/8252096/
    NON POSSIAMO ESSERE SPETTATORI dello STERMINIO di UN POPOLO che CHIEDE la LIBERTA'. Crisi Iran-Israele, massima allerta per possibile intervento Usa | Il Fatto Quotidiano Blackout di internet in Iran e ondata di arresti di alto livello mentre Israele si prepara a possibili operazioni militari americane - La diretta della giornata... Reuters: “Israele in massima allerta per possibile intervento Usa in Iran” Israele è in stato di massima allerta per la possibilità di un intervento degli Stati Uniti in Iran, dove divampano le proteste antigovernative: lo scrive Reuters, citando tre fonti israeliane informate. Le fonti, presenti alle consultazioni sulla sicurezza israeliana nel fine settimana, non hanno fornito dettagli su cosa significhi concretamente la condizione di massima allerta di Israele. Ieri, il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno discusso della possibilità di un intervento statunitense in Iran, secondo una fonte israeliana presente alla conversazione. Momenti chiave 16:53 Ong: "Numero delle vittime in Iran sale a 466" 12:45 Netanyahu: "Se il regime cadrà torneremo partner con l'Iran" 12:42 I parlamentari iraniani gridano "Morte all'America" in Aula 12:08 Le ong: "Uccisi quasi 200 manifestanti" 11:53 Khamenei: "Se Trump è così bravo gestisca il suo Paese" 10:07 Teheran: "Se gli Usa ci attaccano colpiremo Israele e basi americane" 10:06 Ong: "Nelle proteste in Iran 116 morti e oltre 2600 arresti" 10:04 Notte di proteste in Iran, prosegue il blackout di internet 10:02 Reuters: "Israele in massima allerta per possibile intervento Usa in Iran" 1h fa 16:53 Ong: “Numero delle vittime in Iran sale a 466” Il numero di persone uccise nelle proteste in Iran sale a 466: lo afferma l’agenzia statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana), citata dai media internazionali. 2h fa 16:07 Il figlio dello Shah: “Khamenei verrà punito, Trump leader del futuro” La Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, “siate certi che sarà punito per le sue azioni” e per la “brutalità” con cui vengono represse le manifestazioni in corso in Iran. Lo ha dichiarato Reza Pahlavi, figlio maggiore dell’ultimo Scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi, che in un messaggio pubblicato sul suo account di X ha invitato “tutti a scendere nelle strade principali di ogni città con i propri amici e familiari”. Le proteste, ha sostenuto, “hanno notevolmente indebolito la capacità di repressione del regime”, dicendo che “ho ricevuto segnalazioni secondo cui non hanno il personale necessario per affrontare milioni di persone in piazza”. Reza Pahlavi ha quindi detto ai manifestanti “non separatevi e non mettete in pericolo la vostra vita”. Il figlio dello Scià ha anche sottolineato che “il mondo sostiene la vostra rivoluzione nazionale e onora il vostro coraggio”. “Il presidente Trump, in particolare, in qualità di leader del mondo libero, osserva attentamente il vostro indescrivibile coraggio e ha annunciato la sua disponibilità ad aiutarvi”, ha osservato. “Non abbandonate le strade. Il mio cuore e la mia anima sono con voi. So che sarò presto con voi”, ha sottolineato. 2h fa 15:51 Lacrimogeni contro i parenti delle vittime alle cerimonie funebri In Iran non si può neanche piangere in pace i propri morti, vittime della repressione del regime contro le manifestazioni di piazza. Secondo informazioni ricevute da Iran International, le forze di sicurezza iraniane hanno sparato gas lacrimogeni e utilizzato pistole ad aria compressa contro le famiglie che partecipavano alle cerimonie funebri nel cimitero Behesht-e Zahra di Teheran per diversi manifestanti uccisi nelle ultime notti. A quanto risulta da fonti informate, per scoraggiare la gente a unirsi alle proteste, le autorità iraniane chiedono 6mila dollari circa per il rilascio delle salme ai parenti delle vittime degli scontri. https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/01/11/crisi-iran-israele-intervento-usa-blackout-notizie/8252096/
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  • Il “Progetto Semi”, finanziato dal Comune di Bologna con 40mila euro, porta l’ideologia arcobaleno nelle scuole dell’infanzia e primarie. Matteo Di Benedetto (Lega) denuncia: «Semplicemente folle. Si parla di decostruzione dell’identità a bambini di 5 anni, senza vero consenso dei genitori».

    Leggi i dettagli
    https://www.provitaefamiglia.it/blog/bologna-arcobaleno-fin-dallasilo-di-benedetto-lega-semplicemente-folle-risorse-rubate-ai-precari
    Il “Progetto Semi”, finanziato dal Comune di Bologna con 40mila euro, porta l’ideologia arcobaleno nelle scuole dell’infanzia e primarie. Matteo Di Benedetto (Lega) denuncia: «Semplicemente folle. Si parla di decostruzione dell’identità a bambini di 5 anni, senza vero consenso dei genitori». Leggi i dettagli👇 https://www.provitaefamiglia.it/blog/bologna-arcobaleno-fin-dallasilo-di-benedetto-lega-semplicemente-folle-risorse-rubate-ai-precari
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    Bologna: “arcobaleno” fin dall’asilo. Di Benedetto (Lega): «Semplicemente folle, risorse rubate ai precari»
    Si chiama “Progetto Semi” , l’ennesima iniziativa di indottrinamento gender in terra emiliana . A denunciare il piano didattico rivolto alle scuole dell’inf
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  • MI SEMBRA che CI SIA UNA PERICOLOSA ESCALTION di VIOLENZA!
    Agenti federali sparano a coppia a Portland. Cresce la tensione dopo il caso Good
    Tensione in USA: agenti federali sparano a una coppia a Portland, mentre emergono dettagli sull'agente che ha ucciso Renee Good
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/09/sparatoria-portland-agenti-federali-proteste-usa-news/8250175/
    MI SEMBRA che CI SIA UNA PERICOLOSA ESCALTION di VIOLENZA! Agenti federali sparano a coppia a Portland. Cresce la tensione dopo il caso Good Tensione in USA: agenti federali sparano a una coppia a Portland, mentre emergono dettagli sull'agente che ha ucciso Renee Good https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/09/sparatoria-portland-agenti-federali-proteste-usa-news/8250175/
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  • Panoramica del mercato delle plastiche per uso medicale: crescita del settore e approfondimenti chiave

    Il mercato delle plastiche per uso medicale si è affermato come uno dei segmenti più resilienti all'interno dei settori delle materie plastiche e della sanità. Guidato dai cambiamenti fondamentali nella fornitura di servizi sanitari, dalla crescente domanda globale di dispositivi e materiali di consumo medicali e dalla costante attenzione alla sicurezza e alla sterilizzazione, le plastiche per uso medicale rappresentano la spina dorsale delle moderne infrastrutture cliniche e diagnostiche. Questa panoramica completa integra approfondimenti strategici B2B con prospettive orientate agli investimenti, offrendo a leader aziendali, professionisti degli acquisti, pianificatori strategici e investitori istituzionali un'analisi dettagliata e lungimirante delle dinamiche competitive del settore, dei fattori di crescita, delle tecnologie abilitanti e delle prospettive finanziarie.

    Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato delle plastiche per uso medicale - https://www.skyquestt.com/report/medical-plastics-market

    #PlasticaMedica #TecnologiaMedica #InnovazioneSanitaria #InvestimentiNelSettoreSanitario #DispositiviMedici #PolimeriAvanzati #SanitàSostenibile #SanitàB2B #ProduzioneNelSettoreSanitario #MercatoDellaTecnologiaMedica #InnovazioneDeiMateriali #TecnologiaMedica #ESGNelSettoreSanitario #CatenaDiApprovvigionamentoSanitaria #MercatiInCrescita
    Panoramica del mercato delle plastiche per uso medicale: crescita del settore e approfondimenti chiave Il mercato delle plastiche per uso medicale si è affermato come uno dei segmenti più resilienti all'interno dei settori delle materie plastiche e della sanità. Guidato dai cambiamenti fondamentali nella fornitura di servizi sanitari, dalla crescente domanda globale di dispositivi e materiali di consumo medicali e dalla costante attenzione alla sicurezza e alla sterilizzazione, le plastiche per uso medicale rappresentano la spina dorsale delle moderne infrastrutture cliniche e diagnostiche. Questa panoramica completa integra approfondimenti strategici B2B con prospettive orientate agli investimenti, offrendo a leader aziendali, professionisti degli acquisti, pianificatori strategici e investitori istituzionali un'analisi dettagliata e lungimirante delle dinamiche competitive del settore, dei fattori di crescita, delle tecnologie abilitanti e delle prospettive finanziarie. Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato delle plastiche per uso medicale - https://www.skyquestt.com/report/medical-plastics-market #PlasticaMedica #TecnologiaMedica #InnovazioneSanitaria #InvestimentiNelSettoreSanitario #DispositiviMedici #PolimeriAvanzati #SanitàSostenibile #SanitàB2B #ProduzioneNelSettoreSanitario #MercatoDellaTecnologiaMedica #InnovazioneDeiMateriali #TecnologiaMedica #ESGNelSettoreSanitario #CatenaDiApprovvigionamentoSanitaria #MercatiInCrescita
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    Medical Plastics Market Size, Growth Analysis Report [2033]
    Medical Plastics Market in 2025 was $58.26 billion and is estimated to grow to $106.24 billion by 2033 at CAGR 7.8%.
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  • Panoramica del mercato dello smart retail: innovazioni, tendenze e prospettive future

    Il settore della vendita al dettaglio sta attraversando una straordinaria trasformazione guidata dalla tecnologia, che ha dato origine al mercato dello smart retail. Lo smart retail integra tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale (IA), l'Internet delle cose (IoT), l'analisi dei Big Data e l'automazione per migliorare l'esperienza del cliente, ottimizzare le operazioni e aumentare la redditività. I ​​rivenditori di tutto il mondo stanno adottando sempre più queste soluzioni per rimanere competitivi in ​​un panorama in rapida evoluzione.

    Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato dello smart retail - https://www.skyquestt.com/report/smart-retail-market

    #SmartRetail #RetailInnovation #AIInRetail #IoT #RetailTechnology #RetailTrends #RetailAutomation #FutureOfRetail #RetailAnalytics #DigitalRetail #SmartStores #RetailInsights
    Panoramica del mercato dello smart retail: innovazioni, tendenze e prospettive future Il settore della vendita al dettaglio sta attraversando una straordinaria trasformazione guidata dalla tecnologia, che ha dato origine al mercato dello smart retail. Lo smart retail integra tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale (IA), l'Internet delle cose (IoT), l'analisi dei Big Data e l'automazione per migliorare l'esperienza del cliente, ottimizzare le operazioni e aumentare la redditività. I ​​rivenditori di tutto il mondo stanno adottando sempre più queste soluzioni per rimanere competitivi in ​​un panorama in rapida evoluzione. Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato dello smart retail - https://www.skyquestt.com/report/smart-retail-market #SmartRetail #RetailInnovation #AIInRetail #IoT #RetailTechnology #RetailTrends #RetailAutomation #FutureOfRetail #RetailAnalytics #DigitalRetail #SmartStores #RetailInsights
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    Smart Retail Market Size, Share| Growth Report [2033]
    Smart Retail Market size of $67.26 billion in 2025 will expand to $548.68 billion by 2033, CAGR 30%.
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