• Sotto una chiesa di Maastricht spunta uno scheletro che potrebbe essere quello di d’Artagnan
    Il ritrovamento riapre il caso del moschettiere più famoso della storia e porta la verifica sul terreno del DNA
    https://www.elledecor.com/it/lifestyle/a70996700/scoperto-scheletro-dartagnan-maastricht/
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  • “Vivo da 47 anni senza supermercato, isolato sul monte”
    In questa storia, ho incontrato Francesco, un uomo che da quasi 50 anni vive in autosufficienza, lontano dal supermercato e dallo stile di vita moderno.

    Vive in una casa che ha costruito da solo e porta avanti una vita essenziale basata sull’autoproduzione: coltiva l’orto, raccoglie piante spontanee, produce gran parte del cibo che consuma e utilizza solo ciò che la natura gli offre. Non paga bollette, utilizza energia solare e vive con circa 80 euro al mese.

    Per tutta la vita ha lavorato come artigiano e oggi, nonostante una piccola pensione, continua a vivere secondo i suoi principi di semplicità, autonomia e riduzione degli sprechi. Una scelta portata avanti per decenni, lontano dal consumismo e dalla società dei consumi.

    La sua casa è anche un luogo aperto: chiunque può raggiungerlo, conoscere il suo stile di vita e condividere il lavoro della terra.

    Una storia di autosufficienza, isolamento, natura e libertà.
    Natalino Stasi

    https://youtu.be/T7MuUHsGgt8?si=HrlKbsWNlh9qgJpV
    “Vivo da 47 anni senza supermercato, isolato sul monte” In questa storia, ho incontrato Francesco, un uomo che da quasi 50 anni vive in autosufficienza, lontano dal supermercato e dallo stile di vita moderno. Vive in una casa che ha costruito da solo e porta avanti una vita essenziale basata sull’autoproduzione: coltiva l’orto, raccoglie piante spontanee, produce gran parte del cibo che consuma e utilizza solo ciò che la natura gli offre. Non paga bollette, utilizza energia solare e vive con circa 80 euro al mese. Per tutta la vita ha lavorato come artigiano e oggi, nonostante una piccola pensione, continua a vivere secondo i suoi principi di semplicità, autonomia e riduzione degli sprechi. Una scelta portata avanti per decenni, lontano dal consumismo e dalla società dei consumi. La sua casa è anche un luogo aperto: chiunque può raggiungerlo, conoscere il suo stile di vita e condividere il lavoro della terra. Una storia di autosufficienza, isolamento, natura e libertà. Natalino Stasi https://youtu.be/T7MuUHsGgt8?si=HrlKbsWNlh9qgJpV
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  • SUCCEDE ANCHE QUESTO!
    Migliaia di cimici dalle pareti, la lavatrice e il frigo spariti, immondizia e un giro di prostituzione: storia di una casa data in affitto e di un conto da 40.000 euro
    BOLZANO. Partiamo da un presupposto. Questa vicenda parla di persone e di un obiettivo da raggiungere: fare bel bene e aiutare qualcuno in difficoltà che vuole ripartire e reinserirsi in società. E' una storia nella quale un ragazzo, giovane, ha messo a...
    https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/migliaia-di-cimici-dalle-pareti-la-lavatrice-e-il-frigo-spariti-immondizia-e-un-giro-di-prostituzione-storia-di-una-casa-data-in-affitto-e-di-un-conto-da-40000-euro
    SUCCEDE ANCHE QUESTO! Migliaia di cimici dalle pareti, la lavatrice e il frigo spariti, immondizia e un giro di prostituzione: storia di una casa data in affitto e di un conto da 40.000 euro BOLZANO. Partiamo da un presupposto. Questa vicenda parla di persone e di un obiettivo da raggiungere: fare bel bene e aiutare qualcuno in difficoltà che vuole ripartire e reinserirsi in società. E' una storia nella quale un ragazzo, giovane, ha messo a... https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/migliaia-di-cimici-dalle-pareti-la-lavatrice-e-il-frigo-spariti-immondizia-e-un-giro-di-prostituzione-storia-di-una-casa-data-in-affitto-e-di-un-conto-da-40000-euro
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    Migliaia di cimici dalle pareti, la lavatrice e il frigo spariti, immondizia e un giro di prostituzione: storia di una casa data in affitto e di un conto da 40.000 euro
    BOLZANO. Partiamo da un presupposto. Questa vicenda parla di persone e di un obiettivo da raggiungere: fare bel bene e aiutare qualcuno in difficoltà che vuole ripartire e reinserirsi in società. E' una storia nella quale un ragazzo, giovane, ha messo a disposizione quello che aveva per gli altri e lo ha fatto credendoci fortemente e con gioia. Ha creduto a un progetto, a un'idea, e soprattutto a un sistema che gli ha dato tutte le garanzie del mondo. Poi però, in quel sistema ci è rimasto incastrato, suo malgrado....
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  • Dalla Milano frenetica alla tranquilla Zurigo: la storia di un istruttore di nuoto italiano
    Lorenzo ha lasciato Milano per una vita più tranquilla a Zurigo: "Qui i bambini vanno a scuola da soli e non servono inferriate"
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/12/istruttore-nuoto-svizzera-milano-stress-notizie/8350269/
    Dalla Milano frenetica alla tranquilla Zurigo: la storia di un istruttore di nuoto italiano Lorenzo ha lasciato Milano per una vita più tranquilla a Zurigo: "Qui i bambini vanno a scuola da soli e non servono inferriate" https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/12/istruttore-nuoto-svizzera-milano-stress-notizie/8350269/
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    Dalla Milano frenetica alla tranquilla Zurigo: la storia di un istruttore di nuoto italiano
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  • Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi
    "Le civiltà non crollano a causa delle parole di un uomo.
    La storia ha visto gli imperi sorgere e cadere, ma la paura non ha mai deciso il loro destino.
    Se credi che la distruzione sia il tuo potere, allora capisci questo: chi appicca tali incendi raramente controlla come si diffondono.
    Questa regione non è un campo di battaglia per le tue dichiarazioni. È la nostra casa, la nostra sovranità - e non si piegherà alle minacce, non importa quanto urgenti le facciate sembrare.
    Pensaci bene, perché una volta superate certe linee, non c'è un 'domani' per tornare come prima."
    Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi "Le civiltà non crollano a causa delle parole di un uomo. La storia ha visto gli imperi sorgere e cadere, ma la paura non ha mai deciso il loro destino. Se credi che la distruzione sia il tuo potere, allora capisci questo: chi appicca tali incendi raramente controlla come si diffondono. Questa regione non è un campo di battaglia per le tue dichiarazioni. È la nostra casa, la nostra sovranità - e non si piegherà alle minacce, non importa quanto urgenti le facciate sembrare. Pensaci bene, perché una volta superate certe linee, non c'è un 'domani' per tornare come prima."
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  • La scienza suggerisce che tua madre sia sempre con te, non solo emotivamente, ma anche fisicamente.
    Questo fenomeno è noto come microchimerismo.

    Durante la gravidanza, le cellule non rimangono completamente separate. Una piccola quantità di cellule del bambino passa nel corpo della madre e, allo stesso tempo, alcune cellule della madre migrano verso il feto in via di sviluppo. Queste cellule della madre possono rimanere nel corpo del figlio per molti anni, forse per tutta la vita.

    I ricercatori hanno già trovato queste cellule in diverse parti del corpo, tra cui il sangue, la pelle, il fegato, il midollo osseo e persino il cervello.

    Alcuni studi indicano che possono assumere funzioni specifiche, contribuire alla riparazione dei tessuti e persino influenzare il sistema immunitario.
    In un senso molto reale, biologico, tua madre diventa parte di te.

    Non solo nei ricordi. Non solo in modo simbolico.
    Ma a livello cellulare.

    Anche molto tempo dopo che se n’è andata, una parte di lei può continuare a vivere dentro di te, silenziosamente presente, ancora connessa alla tua storia.
    La scienza suggerisce che tua madre sia sempre con te, non solo emotivamente, ma anche fisicamente. Questo fenomeno è noto come microchimerismo. Durante la gravidanza, le cellule non rimangono completamente separate. Una piccola quantità di cellule del bambino passa nel corpo della madre e, allo stesso tempo, alcune cellule della madre migrano verso il feto in via di sviluppo. Queste cellule della madre possono rimanere nel corpo del figlio per molti anni, forse per tutta la vita. I ricercatori hanno già trovato queste cellule in diverse parti del corpo, tra cui il sangue, la pelle, il fegato, il midollo osseo e persino il cervello. Alcuni studi indicano che possono assumere funzioni specifiche, contribuire alla riparazione dei tessuti e persino influenzare il sistema immunitario. In un senso molto reale, biologico, tua madre diventa parte di te. Non solo nei ricordi. Non solo in modo simbolico. Ma a livello cellulare. Anche molto tempo dopo che se n’è andata, una parte di lei può continuare a vivere dentro di te, silenziosamente presente, ancora connessa alla tua storia.
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  • LA PIÙ GRANDE BUGIA della STORIA della MEDICINA!
    ASCOLTATE con ATTENZIONE cosa dice Roy Del Vita sulla SCIENZAH!
    Source: https://www.facebook.com/share/v/1Gc4bYZoZB/
    LA PIÙ GRANDE BUGIA della STORIA della MEDICINA! ASCOLTATE con ATTENZIONE cosa dice Roy Del Vita sulla SCIENZAH! Source: https://www.facebook.com/share/v/1Gc4bYZoZB/
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  • "Passarono cinque giorni prima che la madre trovasse i loro cadaveri sepolti sbrigativamente nel bosco". In memoria del rastrellamento del lunedì di Pasqua
    Il Monte Morello è il monte più alto attorno Firenze, l’unico davvero che si può dire "montagna" attorno alla conca fiorentina. Alto poco più di 930 metri non è una grande montagna, ma è piuttosto estesa, e si staglia ben visibile dalla pianura. Nel giorno di Pasquetta del 1944 sui suoi crinali venne versato il sangue di sette persone innocenti, e proprio lì dove un ceppo commemora la loro storia, noi vorremmo iniziare a...
    https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/storia/2026/passarono-cinque-giorni-prima-che-la-madre-trovasse-i-loro-cadaveri-sepolti-sbrigativamente-nel-bosco-in-memoria-del-rastrellamento-del-lunedi-di-pasqua
    "Passarono cinque giorni prima che la madre trovasse i loro cadaveri sepolti sbrigativamente nel bosco". In memoria del rastrellamento del lunedì di Pasqua Il Monte Morello è il monte più alto attorno Firenze, l’unico davvero che si può dire "montagna" attorno alla conca fiorentina. Alto poco più di 930 metri non è una grande montagna, ma è piuttosto estesa, e si staglia ben visibile dalla pianura. Nel giorno di Pasquetta del 1944 sui suoi crinali venne versato il sangue di sette persone innocenti, e proprio lì dove un ceppo commemora la loro storia, noi vorremmo iniziare a... https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/storia/2026/passarono-cinque-giorni-prima-che-la-madre-trovasse-i-loro-cadaveri-sepolti-sbrigativamente-nel-bosco-in-memoria-del-rastrellamento-del-lunedi-di-pasqua
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    "Passarono cinque giorni prima che la madre trovasse i loro cadaveri sepolti sbrigativamente nel bosco". In memoria del rastrellamento del lunedì di Pasqua
    Il Monte Morello è il monte più alto attorno Firenze, l’unico davvero che si può dire "montagna" attorno alla conca fiorentina. Alto poco più di 930 metri non è una grande montagna, ma è piuttosto estesa, e si staglia ben visibile dalla pianura. Nel giorno di Pasquetta del 1944 sui suoi crinali venne versato il sangue di sette persone innocenti, e proprio lì dove un ceppo commemora la loro storia, noi vorremmo iniziare a raccontarla....
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  • E come al solito vi stanno prendendo per i fondelli ed il popolo bue ci casca.
    Facciamo un po’ di chiarezza, perché qui si sta creando un allarme che non sta in piedi.
    Davvero l’Europa rischia di restare senza petrolio e gas a causa della chiusura dello stretto di Hormuz?
    No. E non è un’opinione: lo dicono gli stessi dati ufficiali.
    Si ripete ovunque che da lì passa il 20% del petrolio e del gas mondiale. Bene, ma guarda caso si dimenticano sempre di dire un dettaglio fondamentale: circa l’80% di quel flusso finisce in Asia, in Paesi come Cina, India e Indonesia.
    Tradotto: al resto del mondo arriva solo una piccola fetta. E dentro quella fetta ci stanno anche Africa ed Europa.
    Alla fine dei conti, in Europa arriva appena il 4% circa di quel totale.
    E allora di cosa stiamo parlando?
    Tutto questo bombardamento mediatico sulla “crisi energetica”, che guarda caso fa schizzare bollette e carburanti, viene venduto come inevitabile. Ma davvero è solo questo? Oppure c’è anche una componente di convenienza e di pressione psicologica?
    Perché il copione sembra sempre lo stesso: si crea un clima di paura e poi si presentano soluzioni “necessarie”.
    Riducete la velocità. Volate meno. Lavorate da casa. Lasciate l’auto privata e prendete i mezzi pubblici.
    E non è finita: solo poco tempo fa si invitavano i cittadini europei a prepararsi alla guerra, a farsi la borsetta di emergenza. Siamo passati dalla pandemia alla guerra, sempre con lo stesso sottofondo: allarme continuo.
    A questo punto qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dirlo chiaramente: non c’è una vera emergenza energetica in Europa.
    C’è una narrazione di emergenza.
    Una narrazione che, guarda caso, ricorda molto quella del COVID-19, quando in nome della paura si sono accettate limitazioni che in tempi normali avrebbero fatto scendere milioni di persone in piazza.
    E qui sta il punto centrale.
    La paura è lo strumento più efficace che esista.
    Se hai paura, accetti tutto: restrizioni, controlli, cambiamenti drastici nella tua vita quotidiana. Tutto “per il tuo bene”.
    In condizioni normali, quelle stesse misure verrebbero rifiutate senza esitazione.
    Ma quando entra in gioco la paura, il metro di giudizio cambia completamente.
    La storia lo insegna: la paura è il collante del potere.
    E, nelle sue forme peggiori, è sempre stata l’arma preferita dei sistemi più autoritari.

    Alessandro Spanò
    E come al solito vi stanno prendendo per i fondelli ed il popolo bue ci casca. Facciamo un po’ di chiarezza, perché qui si sta creando un allarme che non sta in piedi. Davvero l’Europa rischia di restare senza petrolio e gas a causa della chiusura dello stretto di Hormuz? No. E non è un’opinione: lo dicono gli stessi dati ufficiali. Si ripete ovunque che da lì passa il 20% del petrolio e del gas mondiale. Bene, ma guarda caso si dimenticano sempre di dire un dettaglio fondamentale: circa l’80% di quel flusso finisce in Asia, in Paesi come Cina, India e Indonesia. Tradotto: al resto del mondo arriva solo una piccola fetta. E dentro quella fetta ci stanno anche Africa ed Europa. Alla fine dei conti, in Europa arriva appena il 4% circa di quel totale. E allora di cosa stiamo parlando? Tutto questo bombardamento mediatico sulla “crisi energetica”, che guarda caso fa schizzare bollette e carburanti, viene venduto come inevitabile. Ma davvero è solo questo? Oppure c’è anche una componente di convenienza e di pressione psicologica? Perché il copione sembra sempre lo stesso: si crea un clima di paura e poi si presentano soluzioni “necessarie”. Riducete la velocità. Volate meno. Lavorate da casa. Lasciate l’auto privata e prendete i mezzi pubblici. E non è finita: solo poco tempo fa si invitavano i cittadini europei a prepararsi alla guerra, a farsi la borsetta di emergenza. Siamo passati dalla pandemia alla guerra, sempre con lo stesso sottofondo: allarme continuo. A questo punto qualcuno dovrebbe avere il coraggio di dirlo chiaramente: non c’è una vera emergenza energetica in Europa. C’è una narrazione di emergenza. Una narrazione che, guarda caso, ricorda molto quella del COVID-19, quando in nome della paura si sono accettate limitazioni che in tempi normali avrebbero fatto scendere milioni di persone in piazza. E qui sta il punto centrale. La paura è lo strumento più efficace che esista. Se hai paura, accetti tutto: restrizioni, controlli, cambiamenti drastici nella tua vita quotidiana. Tutto “per il tuo bene”. In condizioni normali, quelle stesse misure verrebbero rifiutate senza esitazione. Ma quando entra in gioco la paura, il metro di giudizio cambia completamente. La storia lo insegna: la paura è il collante del potere. E, nelle sue forme peggiori, è sempre stata l’arma preferita dei sistemi più autoritari. Alessandro Spanò
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  • LA PARTITA NON È ANCORA CHIUSA

    Chi pensa che basti una delibera — e una vendita su cui restano più di una domanda aperta — per mettere la parola fine, si sbaglia.

    Su San Siro non c’è solo uno stadio in gioco: c’è un simbolo di Milano, un pezzo di memoria collettiva, identità urbana e bene pubblico. E oggi questa sfida va oltre il calcio: è il punto in cui si incontrano interesse privato e responsabilità verso la città.
    Ci sono ancora ricorsi aperti, nuovi sviluppi e soprattutto una mobilitazione civica che cresce ogni giorno.

    ⚫️Anche se non ami il pallone, la domanda è semplice: ha senso svendere un bene pubblico senza piena trasparenza su governance e proprietà effettiva?

    ⚫️E se il calcio lo vivi davvero, chiediti questo: si rafforza una squadra demolendo la sua storia, proprio in un momento delicato per tutto il sistema calcio italiano?
    La partita, quindi, è tutt’altro che chiusa.
    Leggi la petizione, firmala e falla girare.

    È il momento di far sentire la voce di chi crede che il futuro di Milano si costruisca senza cancellarne l’anima.

    Firma qui:
    https://www.change.org/p/san-siro-il-futuro-di-milano-si-costruisce-senza-demolire?utm_medium=custom_url&utm_source=share_petition&recruited_by_id=8d451fe0-63da-0130-e2be-3c764e049b13

    E non finisce qui: stiamo preparando nuovi eventi e nuove azioni da qui a maggio.
    Restate connessi: i prossimi giorni saranno decisivi.

    #SanSiro #Milano #BenePubblico #FirmaLaPetizione
    LA PARTITA NON È ANCORA CHIUSA Chi pensa che basti una delibera — e una vendita su cui restano più di una domanda aperta — per mettere la parola fine, si sbaglia. Su San Siro non c’è solo uno stadio in gioco: c’è un simbolo di Milano, un pezzo di memoria collettiva, identità urbana e bene pubblico. E oggi questa sfida va oltre il calcio: è il punto in cui si incontrano interesse privato e responsabilità verso la città. Ci sono ancora ricorsi aperti, nuovi sviluppi e soprattutto una mobilitazione civica che cresce ogni giorno. ⚫️Anche se non ami il pallone, la domanda è semplice: ha senso svendere un bene pubblico senza piena trasparenza su governance e proprietà effettiva? ⚫️E se il calcio lo vivi davvero, chiediti questo: si rafforza una squadra demolendo la sua storia, proprio in un momento delicato per tutto il sistema calcio italiano? La partita, quindi, è tutt’altro che chiusa. Leggi la petizione, firmala e falla girare. È il momento di far sentire la voce di chi crede che il futuro di Milano si costruisca senza cancellarne l’anima. 👉 Firma qui: https://www.change.org/p/san-siro-il-futuro-di-milano-si-costruisce-senza-demolire?utm_medium=custom_url&utm_source=share_petition&recruited_by_id=8d451fe0-63da-0130-e2be-3c764e049b13 E non finisce qui: stiamo preparando nuovi eventi e nuove azioni da qui a maggio. Restate connessi: i prossimi giorni saranno decisivi. #SanSiro #Milano #BenePubblico #FirmaLaPetizione
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