• Yabby Casino è un portale informativo dedicato al mondo dei casino non aams, pensato per chi cerca confronti chiari e contenuti aggiornati. Offriamo guide sui casino online non aams con focus su sicurezza, giochi e metodi di pagamento. I nostri articoli aiutano a comprendere meglio i casino non aams sicuri prima di scegliere una piattaforma. Con Yabby Casino trovi spiegazioni semplici e panoramiche utili per restare informato. https://yabbycasino.it/
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  • I casino non aams rappresentano un’alternativa per i giocatori che cercano piattaforme internazionali con maggiore flessibilità. Un casino online non aams offre spesso un’ampia selezione di giochi e metodi di pagamento moderni. I casino non aams sicuri puntano su tecnologie di crittografia avanzate e licenze estere riconosciute. La trasparenza delle condizioni e la protezione dei dati restano elementi fondamentali. https://www.resin-cities.eu/
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  • Sapevano tutto!
    Tutti i bastardi ("esperti" e televirologi vari al seguito) che continuavano ad affermare che i sieri fossero efficaci e sicuri, SAPEVANO TUTTO!

    https://toba60.com/ecco-i-documenti-ufficiali-i-quali-dimostrano-che-il-governo-era-al-corrente-delle-migliaia-di-morti-da-vaccino-e-dei-suoi-effetti-collaterali/?fbclid=IwdGRjcAPVeqJjbGNrA9V5-2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHucN7ICntu-n0M9xtDDtHMlfde5RtsC5VcxC_zs9YL_O5hGkxYE1ZlMOs3HU_aem_n83EmJ1x0S-m_36oj46I0Q

    Il Link del PDF pubblicato sul sito ufficiale di http://aifa.gov.it
    (lo trovate nell'articolo pubblicato su sito di http://Toba60.com
    sotto riportato), a pagina 25 e 26, vi era il forecast dei decessi, così riassunto:

    Per la Prima Dose si aspettavano 2.034 morti nella fascia 30-69 anni e 13.511 morti nella fascia 70+ solo nella Prima settimana.

    Nella seconda settimana invece si aspettavano 4.069 morti nella fascia 30-69 anni e 27.022 morti nella fascia 70+.

    Per la SECONDA DOSE invece si aspettavano 660 morti nella fascia 30-69 anni e 10.127 morti nella fascia 70+ solo nella Prima Settimana.

    Nella seconda settimana si aspettavano invece 1.319 morti nella fascia 30-69 anni e 20.255 morti nella fascia 70+.
    Quindi il totale di ciò che “si aspettavano” è di ben 54.697 decessi!!

    Questa informazione, nel consenso informato, era inesistente!
    Tuttavia, nonostante ciò, ancora oggi una schiera di figli di padre ignoto, sono ancora liberi di continuare a dire minchiate in TV e vi sono profili di "medici" sui social che, ancor oggi, promuovono quella merda!!

    Link dell'articolo


    Sapevano tutto! Tutti i bastardi ("esperti" e televirologi vari al seguito) che continuavano ad affermare che i sieri fossero efficaci e sicuri, SAPEVANO TUTTO! https://toba60.com/ecco-i-documenti-ufficiali-i-quali-dimostrano-che-il-governo-era-al-corrente-delle-migliaia-di-morti-da-vaccino-e-dei-suoi-effetti-collaterali/?fbclid=IwdGRjcAPVeqJjbGNrA9V5-2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHucN7ICntu-n0M9xtDDtHMlfde5RtsC5VcxC_zs9YL_O5hGkxYE1ZlMOs3HU_aem_n83EmJ1x0S-m_36oj46I0Q Il Link del PDF pubblicato sul sito ufficiale di http://aifa.gov.it (lo trovate nell'articolo pubblicato su sito di http://Toba60.com sotto riportato), a pagina 25 e 26, vi era il forecast dei decessi, così riassunto: Per la Prima Dose si aspettavano 2.034 morti nella fascia 30-69 anni e 13.511 morti nella fascia 70+ solo nella Prima settimana. Nella seconda settimana invece si aspettavano 4.069 morti nella fascia 30-69 anni e 27.022 morti nella fascia 70+. Per la SECONDA DOSE invece si aspettavano 660 morti nella fascia 30-69 anni e 10.127 morti nella fascia 70+ solo nella Prima Settimana. Nella seconda settimana si aspettavano invece 1.319 morti nella fascia 30-69 anni e 20.255 morti nella fascia 70+. Quindi il totale di ciò che “si aspettavano” è di ben 54.697 decessi!! Questa informazione, nel consenso informato, era inesistente! Tuttavia, nonostante ciò, ancora oggi una schiera di figli di padre ignoto, sono ancora liberi di continuare a dire minchiate in TV e vi sono profili di "medici" sui social che, ancor oggi, promuovono quella merda!! Link dell'articolo⤵️
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  • Quando la Corte Costituzionale diventa incostituzionale

    Con la sentenza sull'obbligo vaccinale, i giudici costituzionali hanno prodotto una delle più gravi distorsioni interpretative della storia repubblicana, stravolgendo l'articolo 32 della Costituzione fino a renderlo irriconoscibile.

    Art. 32:
    Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

    L'assurdità è manifesta fino ad diventare un ossimoro: la Corte ammette che il "vaccino" non impediva la trasmissione del "virus", ma sostiene che l'obbligo sia comunque legittimo per "ridurre il carico ospedaliero".
    Ma l'articolo 32 pone limiti rigorosissimi a qualsiasi discussione di imposizione sanitaria. Qui oltretutto siamo di fronte ad un "trattamento" che non protegge nessuno dal "contagio", facendo crollare miseramente l'unico appiglio costituzionale che può far solo discutere di "obbligatorietà". Oltretutto, ci sono ormai migliaia di casi documentati di danni prodotti da questi sieri, per alcuni di questi sono state emesse anche sentenze dove si parla di chiara correlazione vaccino-patologia. Altra architrave che crolla: non erano né efficaci né sicuri. A fronte di questi presupposti, con quale logica costituzionale si può imporre coattivamente un trattamento a chicchessia?

    La risposta della Corte è agghiacciante: basta un generico "interesse pubblico".

    La Corte ha di fatto riscritto l'articolo 32, trasformando un diritto fondamentale con limiti rigorosissimi in una norma manipolabile a piacimento del legislatore.
    La motivazione è giuridicamente insostenibile. Nessun costituzionalista serio può accettare che un obbligo sanitario si giustifichi con mere esigenze organizzative del sistema ospedaliero, senza alcun nesso con la prevenzione della diffusione della malattia. È una torsione interpretativa che fa violenza al testo costituzionale.

    Questa sentenza puzza di subordinazione politica. Non c'è altra spiegazione per un'acrobazia argomentativa così forzata, così palesemente contraria ai principi consolidati. I giudici costituzionali sembrano aver abdicato al loro ruolo di custodi della Costituzione per assecondare scelte politiche che nulla hanno a che fare con la salute dei cittadini.

    La domanda è inevitabile: a quali interessi risponde questa sentenza? Perché stravolgere decenni di giurisprudenza proprio su questo tema? Perché piegare ed insultare la Costituzione invece di difenderla?

    La Corte Costituzionale doveva essere l'ultimo baluardo dei diritti fondamentali. Invece si è trasformata in un notaio che ratifica decisioni prese altrove, con motivazioni che offendono l'intelligenza di chiunque conosca il diritto costituzionale.

    Questa non è giustizia costituzionale. È capitolazione.

    "E' agghiacciante quello che dicono" - Antonio Conte

    quotidianosanita.it
    Border Nights

    In_Telegram_Veritas
    Quando la Corte Costituzionale diventa incostituzionale Con la sentenza sull'obbligo vaccinale, i giudici costituzionali hanno prodotto una delle più gravi distorsioni interpretative della storia repubblicana, stravolgendo l'articolo 32 della Costituzione fino a renderlo irriconoscibile. Art. 32: Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. L'assurdità è manifesta fino ad diventare un ossimoro: la Corte ammette che il "vaccino" non impediva la trasmissione del "virus", ma sostiene che l'obbligo sia comunque legittimo per "ridurre il carico ospedaliero". Ma l'articolo 32 pone limiti rigorosissimi a qualsiasi discussione di imposizione sanitaria. Qui oltretutto siamo di fronte ad un "trattamento" che non protegge nessuno dal "contagio", facendo crollare miseramente l'unico appiglio costituzionale che può far solo discutere di "obbligatorietà". Oltretutto, ci sono ormai migliaia di casi documentati di danni prodotti da questi sieri, per alcuni di questi sono state emesse anche sentenze dove si parla di chiara correlazione vaccino-patologia. Altra architrave che crolla: non erano né efficaci né sicuri. A fronte di questi presupposti, con quale logica costituzionale si può imporre coattivamente un trattamento a chicchessia? La risposta della Corte è agghiacciante: basta un generico "interesse pubblico". La Corte ha di fatto riscritto l'articolo 32, trasformando un diritto fondamentale con limiti rigorosissimi in una norma manipolabile a piacimento del legislatore. La motivazione è giuridicamente insostenibile. Nessun costituzionalista serio può accettare che un obbligo sanitario si giustifichi con mere esigenze organizzative del sistema ospedaliero, senza alcun nesso con la prevenzione della diffusione della malattia. È una torsione interpretativa che fa violenza al testo costituzionale. Questa sentenza puzza di subordinazione politica. Non c'è altra spiegazione per un'acrobazia argomentativa così forzata, così palesemente contraria ai principi consolidati. I giudici costituzionali sembrano aver abdicato al loro ruolo di custodi della Costituzione per assecondare scelte politiche che nulla hanno a che fare con la salute dei cittadini. La domanda è inevitabile: a quali interessi risponde questa sentenza? Perché stravolgere decenni di giurisprudenza proprio su questo tema? Perché piegare ed insultare la Costituzione invece di difenderla? La Corte Costituzionale doveva essere l'ultimo baluardo dei diritti fondamentali. Invece si è trasformata in un notaio che ratifica decisioni prese altrove, con motivazioni che offendono l'intelligenza di chiunque conosca il diritto costituzionale. Questa non è giustizia costituzionale. È capitolazione. "E' agghiacciante quello che dicono" - Antonio Conte quotidianosanita.it Border Nights 🔗 In_Telegram_Veritas
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  • Un altro anno e’ passato e DOMENICA 30/11
    A #fuoridalcoro Fuori dal coro CI SARÀ UN NUOVO SERVIZIO PER SPIEGARVI COME RIGETTANO LA DOMANDA DI INDENNIZZO LE COMMISSIONI MEDICHE OSPEDALIERE MILITARI SU TABELLARI CHE DISCIPLINANO LE PENSIONI DA GUERRA RISALENTI AL D.P.R. DEL 1978, MA SOPRATTUTTO ADESSO CHE SIAMO ARRIVATI DA SCHILLACI, VI RACCONTIAMO COME I NOSTRI RICORSI AL MINISTERO DELLA SALUTE GIACCIONO SEPOLTI E MUOIONO NEL SILENZIO-RIGETTO… ( verrà spiegato cos’è ) SALTERÀ FUORI CHE SONO STATI DEPOSITATI MIGLIAIA DI RICORSI CHE STANNO AFFOSSANDO GLI UFFICI E I FUNZIONARI…. E ALTRI ANCORA ARRIVERANNO POICHÉ CI SONO COMMISSIONI COME QUELLA DI ROMA E BARI CHE SONO FERME DA DUE ANNI … CAPITE IL GIOCO ? VALUTANDO CHIEDO A COSTORO: SIETE SICURI CHE CI VOLETE TUTTI IN TRIBUNALE? PERCHÉ NEI TRIBUNALI, AIFA DEVE TIRARE GIÙ I DATI… VENGONO FUORI I LOTTI, VENGONO FUORI GLI ALERT MANOMESSI, CTP E CTU FARANNO VENIRE A GALLA L’INFERNO…
    LE SENTENZE FANNO GIURISPRUDENZA, VENGONO LETTE DA TUTTI NON SOLO DA UNA PICCOLA NICCHIA, LA VERITÀ COMINCIA A VEDERSI…
    SIAMO MALATI MA LA DISPERAZIONE TI FA SENTIRE CHE NON HAI NIENTE DA PERDERE PERCHÉ HAI GIÀ PERSO LA COSA PIÙ PREZIOSA: LA SALUTE. SEI MOTIVATO AD ANDARE FINO IN FONDO. GIOCANO SUL PENSARE CHE NON ABBIAMO I SOLDI PER AFFRONTARE LE CAUSE IN TRIBUNALE…
    BHE’ CREDO CHE CI SIANO ALTRETTANTE FORZE DA PIÙ FRONTI, DISPONIBILI AD AIUTARCI ECONOMICAMENTE A PAGARE AVVOCATI E MEDICI LEGALI, PERCHÉ LA VERITÀ CHE EMERGE NELLE AULE DEI TRIBUNALI SERVE A TUTTI, RIPETO “VI SERVE PROPRIO A TUTTI…”

    Source: https://www.facebook.com/share/1NBiS1piYD/
    Un altro anno e’ passato e DOMENICA 30/11 A #fuoridalcoro Fuori dal coro CI SARÀ UN NUOVO SERVIZIO PER SPIEGARVI COME RIGETTANO LA DOMANDA DI INDENNIZZO LE COMMISSIONI MEDICHE OSPEDALIERE MILITARI SU TABELLARI CHE DISCIPLINANO LE PENSIONI DA GUERRA RISALENTI AL D.P.R. DEL 1978, MA SOPRATTUTTO ADESSO CHE SIAMO ARRIVATI DA SCHILLACI, VI RACCONTIAMO COME I NOSTRI RICORSI AL MINISTERO DELLA SALUTE GIACCIONO SEPOLTI E MUOIONO NEL SILENZIO-RIGETTO… ( verrà spiegato cos’è ) SALTERÀ FUORI CHE SONO STATI DEPOSITATI MIGLIAIA DI RICORSI CHE STANNO AFFOSSANDO GLI UFFICI E I FUNZIONARI…. E ALTRI ANCORA ARRIVERANNO POICHÉ CI SONO COMMISSIONI COME QUELLA DI ROMA E BARI CHE SONO FERME DA DUE ANNI … CAPITE IL GIOCO ? VALUTANDO CHIEDO A COSTORO: SIETE SICURI CHE CI VOLETE TUTTI IN TRIBUNALE? PERCHÉ NEI TRIBUNALI, AIFA DEVE TIRARE GIÙ I DATI… VENGONO FUORI I LOTTI, VENGONO FUORI GLI ALERT MANOMESSI, CTP E CTU FARANNO VENIRE A GALLA L’INFERNO… LE SENTENZE FANNO GIURISPRUDENZA, VENGONO LETTE DA TUTTI NON SOLO DA UNA PICCOLA NICCHIA, LA VERITÀ COMINCIA A VEDERSI… SIAMO MALATI MA LA DISPERAZIONE TI FA SENTIRE CHE NON HAI NIENTE DA PERDERE PERCHÉ HAI GIÀ PERSO LA COSA PIÙ PREZIOSA: LA SALUTE. SEI MOTIVATO AD ANDARE FINO IN FONDO. GIOCANO SUL PENSARE CHE NON ABBIAMO I SOLDI PER AFFRONTARE LE CAUSE IN TRIBUNALE… BHE’ CREDO CHE CI SIANO ALTRETTANTE FORZE DA PIÙ FRONTI, DISPONIBILI AD AIUTARCI ECONOMICAMENTE A PAGARE AVVOCATI E MEDICI LEGALI, PERCHÉ LA VERITÀ CHE EMERGE NELLE AULE DEI TRIBUNALI SERVE A TUTTI, RIPETO “VI SERVE PROPRIO A TUTTI…” Source: https://www.facebook.com/share/1NBiS1piYD/
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  • QUESTA È L' AMARA VERITÀ. SAPPIAMO CHE IN TUTTO IL MONDO QUESTI VACCINI HANNO PROVOCATO UNA STRAGE!!! MASSIMA DIFFUSIONE!
    INSABBIAMENTO
    NEL REGNO UNITO L'AGENZIA DELLA SANITÀ RIFIUTA DI DIVULGARE I DATI CHE POTREBBERO COLLEGARE I VACCINI COVID ALL'ECCESSO DI MORTALITÀ
    "I dati potrebbero provocare sfiducia nel vaccino, diffondere disinformazione, ledere la privacy, e creare angoscia o rabbia, danneggiando il benessere e la salute mentale dei parenti e degli amici delle vittime" è la sorprendente motivazione. I dati completi sarebbero invece stati trasmessi a Big Pharma, ma restano secretati per i comuni sudditi di Sua Maestà. Lo annuncia il prestigioso quotidiano inglese The Telegraph. E da noi siamo sicuri che ISS e Ministero della Salute ci abbiano detto proprio tutto quello che sanno, in modo chiaro e comprensibile? 🫣

    Source: https://x.com/M25016096/status/1990065152360587377?t=Z9X_b1b_tSvjRAYFLw8XVw&s=19
    QUESTA È L' AMARA VERITÀ. SAPPIAMO CHE IN TUTTO IL MONDO QUESTI VACCINI HANNO PROVOCATO UNA STRAGE!!! MASSIMA DIFFUSIONE! 🟡 🇬🇧 💉INSABBIAMENTO❓ NEL REGNO UNITO L'AGENZIA DELLA SANITÀ RIFIUTA DI DIVULGARE I DATI CHE POTREBBERO COLLEGARE I VACCINI COVID ALL'ECCESSO DI MORTALITÀ 😳 "I dati potrebbero provocare sfiducia nel vaccino, diffondere disinformazione, ledere la privacy, e creare angoscia o rabbia, danneggiando il benessere e la salute mentale dei parenti e degli amici delle vittime" è la sorprendente motivazione. I dati completi sarebbero invece stati trasmessi a Big Pharma, ma restano secretati per i comuni sudditi di Sua Maestà. Lo annuncia il prestigioso quotidiano inglese The Telegraph. E da noi siamo sicuri che ISS e Ministero della Salute ci abbiano detto proprio tutto quello che sanno, in modo chiaro e comprensibile? 🫣 Source: https://x.com/M25016096/status/1990065152360587377?t=Z9X_b1b_tSvjRAYFLw8XVw&s=19
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  • FATE MOLTA ATTENZIONE!
    "Attenzione, questi farmaci comuni alterano l'intestino anche anni dopo l'uso": l'allarme nel nuovo studio. L'esperto: “I farmaci restano sicuri, priorità resta la cura del paziente”
    Nuova ricerca rivela che beta-bloccanti, antidepressivi e inibitori della pompa protonica modificano la flora intestinale anche dopo la sospensione...
    Per capire meglio la portata di questo studio abbiamo intervistato Danilo De Gregorio, professore associato di Farmacologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano
    “Attenzione, questi farmaci comuni alterano l’intestino anche anni dopo l’uso”: l’allarme nel nuovo studio. L’esperto: “Restano sicuri, priorità resta la cura del paziente”


    Negli ultimi decenni abbiamo imparato a guardare al microbioma intestinale come a un organo chiave del nostro benessere. Non più soltanto un “aiutante digestivo”, ma un attore attivo nella salute immunitaria, metabolica e persino mentale. Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista mSystems aggiunge però un tassello inatteso: molti farmaci di uso comune – dai beta-bloccanti agli antidepressivi, fino agli inibitori della pompa protonica – possono alterare l’equilibrio dei batteri intestinali per anni, anche dopo la sospensione della terapia.

    Non si tratta soltanto degli antibiotici, da tempo noti per il loro impatto sul microbiota, ma di molecole largamente prescritte nella pratica quotidiana per disturbi cronici come ipertensione, insonnia, ansia e reflusso gastrico. I ricercatori dell’Università di Groningen, nei Paesi Bassi, hanno osservato che gli effetti di questi farmaci si protraggono nel tempo, modificando la composizione e la funzione della flora intestinale ben oltre la durata del trattamento. Si tratta di conclusioni di uno studio che richiedono altre conferme e approfondimenti, tuttavia suscita interrogativi cruciali: fino a che punto la “memoria farmacologica” del nostro intestino influenza la salute generale? E come possiamo bilanciare la necessità di cura con la tutela del microbioma, considerato ormai un alleato essenziale del cervello e del sistema immunitario? Per capire meglio la portata di questi risultati abbiamo intervistato Danilo De Gregorio, professore associato di Farmacologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
    L’esperto: “Risultati interessanti, ma da leggere con prudenza”

    “Lo studio è sicuramente interessante, anche per l’ampiezza della coorte analizzata – spiega De Gregorio – perché parliamo di oltre 2.500 individui sottoposti a screening per valutare l’impatto di diversi farmaci sul microbioma. Tuttavia, da farmacologo, ritengo che i risultati vadano interpretati con cautela. Gli autori hanno analizzato un numero molto elevato di farmaci su una popolazione eterogenea, dai giovani agli anziani, molti dei quali in politerapia. In queste condizioni è complesso isolare l’effetto di un singolo farmaco, poiché le interazioni tra molecole possono già di per sé modificare il microbioma, spesso in modo reversibile e non necessariamente negativo”. Il professore ricorda che il microbioma è un sistema dinamico, influenzato da molte variabili: “Dieta, stress, processi infiammatori, perfino fattori ambientali. Anche bere un bicchiere di latte può, nell’immediato, modificare la flora intestinale. Attribuire alterazioni durature esclusivamente ai farmaci, quindi, può essere fuorviante. I dati olandesi sono utili per generare ipotesi di lavoro, ma è prematuro trarre conclusioni cliniche definitive sulla salute a lungo termine”.
    “I farmaci restano sicuri: la priorità è sempre la cura del paziente”

    In ogni caso, come gestire il possibile impatto dei farmaci più diffusi? De Gregorio è netto: “La priorità resta la cura del paziente. I beta-bloccanti, gli antidepressivi o gli inibitori della pompa protonica hanno benefici consolidati e non ci sono motivi per sospenderli per timore di alterazioni microbiche. È però importante prescriverli sempre in modo appropriato, alla dose minima efficace e per il tempo strettamente necessario. Inoltre, bisognerebbe evitare politerapie superflue: quando si combinano troppi farmaci, le interazioni aumentano e l’effetto complessivo sul microbioma può diventare meno prevedibile”. Dal punto di vista del paziente, aggiunge, è possibile comunque adottare alcune buone pratiche: “Ridurre lo stress e seguire un’alimentazione equilibrata aiuta a mantenere l’omeostasi intestinale. Ma non ci sono, al momento, motivi per limitare o modificare le terapie consolidate sulla base dei risultati di un singolo studio”.

    Come “riparare” un microbioma alterato

    E se un trattamento farmacologico avesse effettivamente modificato la flora intestinale? “Uno dei modi per preservare o riequilibrare il microbioma – spiega l’esperto – è l’utilizzo di prebiotici o probiotici selezionati, combinati con una dieta ricca di fibre e alimenti fermentati. Anche la riduzione dello stress gioca un ruolo importante”. Il farmacologo cita le ricerche del neuroscienziato irlandese John Cryan, tra i pionieri dello studio del cosiddetto asse intestino-cervello: “Alcuni studi sperimentali hanno mostrato che nei pazienti depressi il microbioma risulta alterato e che, nei casi resistenti agli antidepressivi tradizionali, un trapianto fecale da donatori sani può migliorare i sintomi. Non è ancora una terapia clinicamente approvata, ma ci dà la misura di quanto la modulazione del microbioma possa influenzare anche la salute mentale”.
    Un sistema complesso, da rispettare

    Di fatto, lo studio olandese rappresenta più un punto di partenza che un allarme: “I risultati vanno presi con cautela, perché influenzati da molteplici fattori, in particolare nelle persone che assumono più farmaci contemporaneamente. Queste molecole – conclude De Gregorio – restano sicure e utili: ci ricordano soltanto che il corpo è un sistema complesso, e che ogni terapia deve essere calibrata con attenzione”.


    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/12/attenzione-questi-farmaci-comuni-alterano-lintestino-anche-anni-dopo-luso-lallarme-nel-nuovo-studio-lesperto-restano-sicuri-priorita-resta-la-cura-del-paziente/8184689/
    FATE MOLTA ATTENZIONE! "Attenzione, questi farmaci comuni alterano l'intestino anche anni dopo l'uso": l'allarme nel nuovo studio. L'esperto: “I farmaci restano sicuri, priorità resta la cura del paziente” Nuova ricerca rivela che beta-bloccanti, antidepressivi e inibitori della pompa protonica modificano la flora intestinale anche dopo la sospensione... Per capire meglio la portata di questo studio abbiamo intervistato Danilo De Gregorio, professore associato di Farmacologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano “Attenzione, questi farmaci comuni alterano l’intestino anche anni dopo l’uso”: l’allarme nel nuovo studio. L’esperto: “Restano sicuri, priorità resta la cura del paziente” Negli ultimi decenni abbiamo imparato a guardare al microbioma intestinale come a un organo chiave del nostro benessere. Non più soltanto un “aiutante digestivo”, ma un attore attivo nella salute immunitaria, metabolica e persino mentale. Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista mSystems aggiunge però un tassello inatteso: molti farmaci di uso comune – dai beta-bloccanti agli antidepressivi, fino agli inibitori della pompa protonica – possono alterare l’equilibrio dei batteri intestinali per anni, anche dopo la sospensione della terapia. Non si tratta soltanto degli antibiotici, da tempo noti per il loro impatto sul microbiota, ma di molecole largamente prescritte nella pratica quotidiana per disturbi cronici come ipertensione, insonnia, ansia e reflusso gastrico. I ricercatori dell’Università di Groningen, nei Paesi Bassi, hanno osservato che gli effetti di questi farmaci si protraggono nel tempo, modificando la composizione e la funzione della flora intestinale ben oltre la durata del trattamento. Si tratta di conclusioni di uno studio che richiedono altre conferme e approfondimenti, tuttavia suscita interrogativi cruciali: fino a che punto la “memoria farmacologica” del nostro intestino influenza la salute generale? E come possiamo bilanciare la necessità di cura con la tutela del microbioma, considerato ormai un alleato essenziale del cervello e del sistema immunitario? Per capire meglio la portata di questi risultati abbiamo intervistato Danilo De Gregorio, professore associato di Farmacologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. L’esperto: “Risultati interessanti, ma da leggere con prudenza” “Lo studio è sicuramente interessante, anche per l’ampiezza della coorte analizzata – spiega De Gregorio – perché parliamo di oltre 2.500 individui sottoposti a screening per valutare l’impatto di diversi farmaci sul microbioma. Tuttavia, da farmacologo, ritengo che i risultati vadano interpretati con cautela. Gli autori hanno analizzato un numero molto elevato di farmaci su una popolazione eterogenea, dai giovani agli anziani, molti dei quali in politerapia. In queste condizioni è complesso isolare l’effetto di un singolo farmaco, poiché le interazioni tra molecole possono già di per sé modificare il microbioma, spesso in modo reversibile e non necessariamente negativo”. Il professore ricorda che il microbioma è un sistema dinamico, influenzato da molte variabili: “Dieta, stress, processi infiammatori, perfino fattori ambientali. Anche bere un bicchiere di latte può, nell’immediato, modificare la flora intestinale. Attribuire alterazioni durature esclusivamente ai farmaci, quindi, può essere fuorviante. I dati olandesi sono utili per generare ipotesi di lavoro, ma è prematuro trarre conclusioni cliniche definitive sulla salute a lungo termine”. “I farmaci restano sicuri: la priorità è sempre la cura del paziente” In ogni caso, come gestire il possibile impatto dei farmaci più diffusi? De Gregorio è netto: “La priorità resta la cura del paziente. I beta-bloccanti, gli antidepressivi o gli inibitori della pompa protonica hanno benefici consolidati e non ci sono motivi per sospenderli per timore di alterazioni microbiche. È però importante prescriverli sempre in modo appropriato, alla dose minima efficace e per il tempo strettamente necessario. Inoltre, bisognerebbe evitare politerapie superflue: quando si combinano troppi farmaci, le interazioni aumentano e l’effetto complessivo sul microbioma può diventare meno prevedibile”. Dal punto di vista del paziente, aggiunge, è possibile comunque adottare alcune buone pratiche: “Ridurre lo stress e seguire un’alimentazione equilibrata aiuta a mantenere l’omeostasi intestinale. Ma non ci sono, al momento, motivi per limitare o modificare le terapie consolidate sulla base dei risultati di un singolo studio”. Come “riparare” un microbioma alterato E se un trattamento farmacologico avesse effettivamente modificato la flora intestinale? “Uno dei modi per preservare o riequilibrare il microbioma – spiega l’esperto – è l’utilizzo di prebiotici o probiotici selezionati, combinati con una dieta ricca di fibre e alimenti fermentati. Anche la riduzione dello stress gioca un ruolo importante”. Il farmacologo cita le ricerche del neuroscienziato irlandese John Cryan, tra i pionieri dello studio del cosiddetto asse intestino-cervello: “Alcuni studi sperimentali hanno mostrato che nei pazienti depressi il microbioma risulta alterato e che, nei casi resistenti agli antidepressivi tradizionali, un trapianto fecale da donatori sani può migliorare i sintomi. Non è ancora una terapia clinicamente approvata, ma ci dà la misura di quanto la modulazione del microbioma possa influenzare anche la salute mentale”. Un sistema complesso, da rispettare Di fatto, lo studio olandese rappresenta più un punto di partenza che un allarme: “I risultati vanno presi con cautela, perché influenzati da molteplici fattori, in particolare nelle persone che assumono più farmaci contemporaneamente. Queste molecole – conclude De Gregorio – restano sicure e utili: ci ricordano soltanto che il corpo è un sistema complesso, e che ogni terapia deve essere calibrata con attenzione”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/12/attenzione-questi-farmaci-comuni-alterano-lintestino-anche-anni-dopo-luso-lallarme-nel-nuovo-studio-lesperto-restano-sicuri-priorita-resta-la-cura-del-paziente/8184689/
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    "Attenzione, questi farmaci comuni alterano l'intestino anche anni dopo l'uso": l'allarme nel nuovo studio. L'esperto: “I farmaci restano sicuri, priorità resta la cura del paziente”
    Nuova ricerca rivela che beta-bloccanti, antidepressivi e inibitori della pompa protonica modificano la flora intestinale anche dopo la sospensione
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  • QUANTE VOLTE VI AVRANNO CHIESTO:

    "Perché non ti vuoi vaccinare? Perché non vuoi vaccinare i tuoi figli? I vaccini COVID sono sicuri ed efficaci..."

    Evitate di giustificarvi o di dare spiegazioni, perderete solo tempo... basta inviare questo documento ufficiale del Ministero della Salute. Forse (e dico forse) allora capiranno!

    Source: https://linktr.ee/consenso_disinformato
    QUANTE VOLTE VI AVRANNO CHIESTO: "Perché non ti vuoi vaccinare? Perché non vuoi vaccinare i tuoi figli? I vaccini COVID sono sicuri ed efficaci..." Evitate di giustificarvi o di dare spiegazioni, perderete solo tempo... basta inviare questo documento ufficiale del Ministero della Salute. Forse (e dico forse) allora capiranno! Source: https://linktr.ee/consenso_disinformato
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  • IL PROBLEMA NON SONO I PULLMAN e GLI AUTUSTI FORMATI, MA GLI AUTISTI SIERATI!
    Decreto Scuola, stop al “costo più basso” per le gite: le scuole dovranno scegliere solo pullman sicuri con autisti formati. Ecco cosa cambia per genitori e studenti

    Source: https://www.orizzontescuola.it/decreto-scuola-stop-al-costo-piu-basso-per-le-gite-le-scuole-dovranno-scegliere-solo-pullman-sicuri-con-autisti-formati-ecco-cosa-cambia-per-genitori-e-studenti/

    Guardate con molta attenzione il video dell'ultimo incidente dove ha perso la vita una maestra:
    https://www.scenario.press/posts/108608
    IL PROBLEMA NON SONO I PULLMAN e GLI AUTUSTI FORMATI, MA GLI AUTISTI SIERATI! Decreto Scuola, stop al “costo più basso” per le gite: le scuole dovranno scegliere solo pullman sicuri con autisti formati. Ecco cosa cambia per genitori e studenti Source: https://www.orizzontescuola.it/decreto-scuola-stop-al-costo-piu-basso-per-le-gite-le-scuole-dovranno-scegliere-solo-pullman-sicuri-con-autisti-formati-ecco-cosa-cambia-per-genitori-e-studenti/ Guardate con molta attenzione il video dell'ultimo incidente dove ha perso la vita una maestra: https://www.scenario.press/posts/108608
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