• LA COERENZA E LA RESISTENZA (QUELLA VERA)

    Non è la “fama” il punto, né la firma mancante (che non rende meno veri i fatti). Il punto è la coerenza, che qui viene sistematicamente aggirata, diluita, giustificata.

    Per anni hai fatto presìdi ogni sabato.
    Per anni hai denunciato i danni da vaccino Covid-19, la narrazione sanitaria imposta, il ricatto del Green Pass, il tradimento della medicina.
    Non a parole, ma mettendoci la faccia e il tempo. Su questo nessuno discute.

    Ed è proprio per questo che oggi la scelta pesa di più.

    Perché non stiamo parlando di “ammazzare i vaccinati” (argomento caricaturale che nessuno ha mai posto), ma di sostenere politicamente un candidato che si dichiara vaccinista, cioè parte integrante di quella visione che per anni hai definito falsa, dannosa e pericolosa.

    La questione non è se si è vaccinato.
    La questione è cosa difende oggi e cosa rappresenta politicamente.

    Dire:
    “Credeva (o crede ancora) che i vaccini Covid siano serviti”

    non è un dettaglio.
    È una linea di frattura politica e morale.

    Perché chi crede che “siano serviti”:
    minimizza o nega i danneggiati
    legittima l’impianto emergenziale
    assolve le responsabilità istituzionali
    considera quegli anni, tutto sommato, giustificabili.

    Questo è vaccinismo, anche se temperato da buone maniere.

    La libertà di scelta terapeutica non è un optional da programma elettorale, né un “paletto” negoziabile come la viabilità o l’urbanistica.
    È il cuore del conflitto che ha mosso la cosiddetta “resistenza”.

    Ed è qui che cade l’argomento dell’“assenza di alternative”.

    Perché quando si dice:
    “Alternative non ce ne sono”

    si sta facendo esattamente ciò che si è sempre rimproverato al sistema: accettare il meno peggio, normalizzare l’inaccettabile, scegliere l’opportunismo al posto del principio.

    Sì, il movimento si è diviso.
    Sì, ci sono state colpe, personalismi, incapacità di sintesi.
    Ma il fallimento di un’aggregazione non autorizza a capovolgere il senso della lotta.

    Passare da:
    “Mai con chi sostiene il sistema sanitario che ci ha colpiti”

    a:

    “Appoggiamo un candidato vaccinista perché è disponibile al dialogo”

    non è realpolitik. È rimozione.

    Dire che “parlando nascono i dubbi in loro” è un’illusione già vista mille volte.
    Il potere non cambia idea dal basso, ma usa il consenso di chi spera di influenzarlo per legittimarsi.

    Tu parli di “lista mista” come strumento per far crescere i dubbi negli altri.
    Ma il rischio reale è un altro:
    che sia la resistenza a sciogliersi dentro una lista che non ne condivide il fondamento.

    E qui torniamo alla leggerezza.

    La vera leggerezza non è non votare.
    È pensare che la storia degli ultimi anni possa essere archiviata con una stretta di mano e qualche punto corretto nel programma.

    La vera resistenza non è “parlare con tutti”.
    È sapere con chi non si può scendere a compromesso.

    Se domani emergerà un candidato realmente coerente, sarete “ben felici di sostenerlo”, dici.
    Ma nel frattempo sostenete chi quella coerenza non ce l’ha.

    Ed è questo il cortocircuito.

    Non è una questione di purezza ideologica.
    È una questione di memoria, responsabilità e schiena dritta.

    Perché chi ha resistito davvero non dimentica.
    E chi non dimentica, non si presta a rendere “accettabile” ciò che per anni ha denunciato come inaccettabile.

    COMBATTENTI per le LIBERTÀ!
    LA COERENZA E LA RESISTENZA (QUELLA VERA) Non è la “fama” il punto, né la firma mancante (che non rende meno veri i fatti). Il punto è la coerenza, che qui viene sistematicamente aggirata, diluita, giustificata. Per anni hai fatto presìdi ogni sabato. Per anni hai denunciato i danni da vaccino Covid-19, la narrazione sanitaria imposta, il ricatto del Green Pass, il tradimento della medicina. Non a parole, ma mettendoci la faccia e il tempo. Su questo nessuno discute. Ed è proprio per questo che oggi la scelta pesa di più. Perché non stiamo parlando di “ammazzare i vaccinati” (argomento caricaturale che nessuno ha mai posto), ma di sostenere politicamente un candidato che si dichiara vaccinista, cioè parte integrante di quella visione che per anni hai definito falsa, dannosa e pericolosa. La questione non è se si è vaccinato. La questione è cosa difende oggi e cosa rappresenta politicamente. Dire: “Credeva (o crede ancora) che i vaccini Covid siano serviti” non è un dettaglio. È una linea di frattura politica e morale. Perché chi crede che “siano serviti”: minimizza o nega i danneggiati legittima l’impianto emergenziale assolve le responsabilità istituzionali considera quegli anni, tutto sommato, giustificabili. Questo è vaccinismo, anche se temperato da buone maniere. La libertà di scelta terapeutica non è un optional da programma elettorale, né un “paletto” negoziabile come la viabilità o l’urbanistica. È il cuore del conflitto che ha mosso la cosiddetta “resistenza”. Ed è qui che cade l’argomento dell’“assenza di alternative”. Perché quando si dice: “Alternative non ce ne sono” si sta facendo esattamente ciò che si è sempre rimproverato al sistema: accettare il meno peggio, normalizzare l’inaccettabile, scegliere l’opportunismo al posto del principio. Sì, il movimento si è diviso. Sì, ci sono state colpe, personalismi, incapacità di sintesi. Ma il fallimento di un’aggregazione non autorizza a capovolgere il senso della lotta. Passare da: “Mai con chi sostiene il sistema sanitario che ci ha colpiti” a: “Appoggiamo un candidato vaccinista perché è disponibile al dialogo” non è realpolitik. È rimozione. Dire che “parlando nascono i dubbi in loro” è un’illusione già vista mille volte. Il potere non cambia idea dal basso, ma usa il consenso di chi spera di influenzarlo per legittimarsi. Tu parli di “lista mista” come strumento per far crescere i dubbi negli altri. Ma il rischio reale è un altro: che sia la resistenza a sciogliersi dentro una lista che non ne condivide il fondamento. E qui torniamo alla leggerezza. La vera leggerezza non è non votare. È pensare che la storia degli ultimi anni possa essere archiviata con una stretta di mano e qualche punto corretto nel programma. La vera resistenza non è “parlare con tutti”. È sapere con chi non si può scendere a compromesso. Se domani emergerà un candidato realmente coerente, sarete “ben felici di sostenerlo”, dici. Ma nel frattempo sostenete chi quella coerenza non ce l’ha. Ed è questo il cortocircuito. Non è una questione di purezza ideologica. È una questione di memoria, responsabilità e schiena dritta. Perché chi ha resistito davvero non dimentica. E chi non dimentica, non si presta a rendere “accettabile” ciò che per anni ha denunciato come inaccettabile. COMBATTENTI per le LIBERTÀ!
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  • Incredibile, sono diventato famoso, questa lettera è rivolta a me, non si sa da chi, almeno si firmasse ma credo di saperlo, come se fosse mia responsabilità che i resistenti, quelli no vax duri e puri che per anni hanno rifiutato di mettersi d'accordo, Paragone, Toscano, Cunial, Donato, più Teodori e tanti altri che non meritano di essere ricordati, se nel 22 avessero messo assieme le rispettive liste avrebbero preso un bel 8% di consensi e un gruppo di parlamentari che avrebbe potuto condizionare tutto il governo Lega 5s.
    Ma non è andata cosi.
    Ognuno per se e tutti nella cacca.
    Chissà cosa sarebbe successo. Forse si sarebbero anche loro venduti o forse no.
    Resta il problema di queste persone che non vogliono accordarsi con nessuno, che hanno ragione solo loro, e intanto nessuno si accorda con nessun altro, una aggregazione nazionale si è formata e si è gia frantumata in un mese, e nel tentativo di mettere assieme una lista civica per Milano, i gruppetti politici si sono già divisi dai cittadini.
    Ognuno vorrebbe il proprio candidato senza rendersi conto dell'impegno che richiede fare una lista.
    In questo caos abbiamo valutato una persona che è già partita col suo programma, gli abbiamo posto dei nostri paletti sulla mobilità libera, sulle case per tutti, legalità, sicurezza, rispetto della vivibilità dei residenti, basta follie green ma ecologia vera a misura d'uomo e ha modificato le parti del suo programma che erano per noi problematiche.
    Poi abbiamo scoperto che si è vaccinato e credeva, o crede ancora non lo so, che i vaccini covid siano serviti a qualche cosa.
    Ma concorda sulla libertà di scelta terapeutica ed era contro il green pass.
    Quindi cosa chiedete voi che poi non andrete a votare.
    Dobbiamo ammazzare tutti quelli che si sono vaccinati o hanno creduto alle palle dei medici di regime?
    Parlando i dubbi nascono a loro, non certo a me o a voi, e quindi di cosa avete paura?
    Cari attivisti che non vi firmate, è ora di parlare con tutti, noi sappiamo la verità e loro stanno perdendo.
    Appoggiare una lista mista farà solo crescere i loro dubbi.
    E poi alternative non ce ne sono.
    Se tutti i duri e puri troveranno un candidato plausibile, saremo ben felici di sostenerlo.
    Walter Monici
    Agendamilano
    Incredibile, sono diventato famoso, questa lettera è rivolta a me, non si sa da chi, almeno si firmasse ma credo di saperlo, come se fosse mia responsabilità che i resistenti, quelli no vax duri e puri che per anni hanno rifiutato di mettersi d'accordo, Paragone, Toscano, Cunial, Donato, più Teodori e tanti altri che non meritano di essere ricordati, se nel 22 avessero messo assieme le rispettive liste avrebbero preso un bel 8% di consensi e un gruppo di parlamentari che avrebbe potuto condizionare tutto il governo Lega 5s. Ma non è andata cosi. Ognuno per se e tutti nella cacca. Chissà cosa sarebbe successo. Forse si sarebbero anche loro venduti o forse no. Resta il problema di queste persone che non vogliono accordarsi con nessuno, che hanno ragione solo loro, e intanto nessuno si accorda con nessun altro, una aggregazione nazionale si è formata e si è gia frantumata in un mese, e nel tentativo di mettere assieme una lista civica per Milano, i gruppetti politici si sono già divisi dai cittadini. Ognuno vorrebbe il proprio candidato senza rendersi conto dell'impegno che richiede fare una lista. In questo caos abbiamo valutato una persona che è già partita col suo programma, gli abbiamo posto dei nostri paletti sulla mobilità libera, sulle case per tutti, legalità, sicurezza, rispetto della vivibilità dei residenti, basta follie green ma ecologia vera a misura d'uomo e ha modificato le parti del suo programma che erano per noi problematiche. Poi abbiamo scoperto che si è vaccinato e credeva, o crede ancora non lo so, che i vaccini covid siano serviti a qualche cosa. Ma concorda sulla libertà di scelta terapeutica ed era contro il green pass. Quindi cosa chiedete voi che poi non andrete a votare. Dobbiamo ammazzare tutti quelli che si sono vaccinati o hanno creduto alle palle dei medici di regime? Parlando i dubbi nascono a loro, non certo a me o a voi, e quindi di cosa avete paura? Cari attivisti che non vi firmate, è ora di parlare con tutti, noi sappiamo la verità e loro stanno perdendo. Appoggiare una lista mista farà solo crescere i loro dubbi. E poi alternative non ce ne sono. Se tutti i duri e puri troveranno un candidato plausibile, saremo ben felici di sostenerlo. Walter Monici Agendamilano
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  • DIO ce NE SCAMPI!

    Mario Draghi di nuovo in corsa per la Presidenza della Repubblica appoggiato dal CDX, il rischio della salita al Colle del fautore del Green Pass e della guerra alla Russia

    La nuova corsa di Draghi per il ruolo di Presidente della Repubblica, sostenuta da FdI, Lega e FI con la discesa in campo e la regia di Marina Berlusconi, riaccende il rischio di rivivere le decisioni più criticate e gli "errori" del suo governo: dal Green Pass "imposto senza basi scientifiche" alle sanzioni contro la Russia, "inefficaci e dannose per l’Europa". Tra le polemiche per la sua ascesa al Quirinale, torna ad avere peso il giudizio di Cossiga, che definì Draghi un "vile affarista"

    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/politica/762613/mario-draghi-in-corsa-presidenza-repubblica-appoggiato-cdx-rischio-green-pass-guerra-russia.html
    DIO ce NE SCAMPI! Mario Draghi di nuovo in corsa per la Presidenza della Repubblica appoggiato dal CDX, il rischio della salita al Colle del fautore del Green Pass e della guerra alla Russia La nuova corsa di Draghi per il ruolo di Presidente della Repubblica, sostenuta da FdI, Lega e FI con la discesa in campo e la regia di Marina Berlusconi, riaccende il rischio di rivivere le decisioni più criticate e gli "errori" del suo governo: dal Green Pass "imposto senza basi scientifiche" alle sanzioni contro la Russia, "inefficaci e dannose per l’Europa". Tra le polemiche per la sua ascesa al Quirinale, torna ad avere peso il giudizio di Cossiga, che definì Draghi un "vile affarista" https://www.ilgiornaleditalia.it/news/politica/762613/mario-draghi-in-corsa-presidenza-repubblica-appoggiato-cdx-rischio-green-pass-guerra-russia.html
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    Mario Draghi di nuovo in corsa per la Presidenza della Repubblica appoggiato dal CDX, il rischio della salita al Colle del fautore del Green Pass e della guerra alla Russia - RUMORS
    La nuova corsa di Draghi per il ruolo di Presidente della Repubblica, sostenuta da FdI, Lega e FI con la discesa in campo e la regia di Marina Berlusconi, riaccende il rischio di rivivere le decisioni più criticate e gli "errori" del suo governo: dal Green Pass "imposto senza b...
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  • Sudan. Da tempo due fazioni ( RSF e SAF ) militari, in passato alleate quando era necessario unirsi per compiere un colpo di stato e sostituirsi all' allora dittatore (la qualifica di dittatore in Africa non è da ritenersi un termine dispregiativo, tutt' altro) Omar al Sharif, si combattono ferocemente, con il pregevole risultato che ....
    oltre 12 milioni di persone si vostre costrette a fuggire, sia all'interno del paese (8,6 milioni) che nei paesi limitrofi (quasi 4 milioni)....
    Omar al Sharif per meglio preservare il proprio potere indiscusso si avvalse di truppe o meglio di una manovalanza che in breve tempo si guadagnò il titolo di "demoni a cavallo" (Janjaweed ) : incendi di villaggi, stupri....ed altre amenità consimili. Agirono con una efferata brutalità che la CP Internazionale non tardò a condannarla per crimini di guerra e contro l' umanità.
    Una volta caduto il governo di Omar al Sharif, i comandanti delle due suddette fazioni per un poco di tempo guidarono il Sudan godendo, inizialmente, del favore dei sudanesi giacché era stato loro promesso l' avvento della democrazia.
    Due galli che ambiscono a governare senza l' appoggio l' uno dell' altro possono convivere lungamente? Si separarono in malo modo e da allora ciascuno cerca di liquidare l' altro....
    Ora da donde giungono alle proprie armate le armi?
    RSF .... dall' Italia per il tramite degli Emirati Arabi Uniti giacché abbiamo una legge che vieta di vendere armi a Paesi in guerra: gli Emirati Arabi Uniti non hanno in corso conflitti bellici...quindi tutto ok
    Le SAF recentemente hanno siglato un accordo con la Russia..ops mi correggo...la Santa Madre Russia la paladina della Cristianità in cambio della concessione di una base navale sul mar Rosso e i diritti di sfruttamento di un giacimento minerario .
    Altrettanto fanno l' Egitto, la Turchia e....l' Iran, paese che si attiene al Libro Sacro, il Corano ( l' Onnipotente Iddio è dello stesso avviso? ) .
    Tu dai una cosa a me ed io dò una cosa a te ...
    Le RFS sono rifornite dall' Italia e da altri Paesi europei....però l' UE ha decretato delle sanzioni al Sudan....peccato che a farne le spese è chi non conta nulla: il popolo.
    Che dire .....buone festività! Finché c'è guerra c'è speranza....per le economie .
    Lieta giornata.
    Sudan. Da tempo due fazioni ( RSF e SAF ) militari, in passato alleate quando era necessario unirsi per compiere un colpo di stato e sostituirsi all' allora dittatore (la qualifica di dittatore in Africa non è da ritenersi un termine dispregiativo, tutt' altro) Omar al Sharif, si combattono ferocemente, con il pregevole risultato che .... oltre 12 milioni di persone si vostre costrette a fuggire, sia all'interno del paese (8,6 milioni) che nei paesi limitrofi (quasi 4 milioni).... Omar al Sharif per meglio preservare il proprio potere indiscusso si avvalse di truppe o meglio di una manovalanza che in breve tempo si guadagnò il titolo di "demoni a cavallo" (Janjaweed ) : incendi di villaggi, stupri....ed altre amenità consimili. Agirono con una efferata brutalità che la CP Internazionale non tardò a condannarla per crimini di guerra e contro l' umanità. Una volta caduto il governo di Omar al Sharif, i comandanti delle due suddette fazioni per un poco di tempo guidarono il Sudan godendo, inizialmente, del favore dei sudanesi giacché era stato loro promesso l' avvento della democrazia. Due galli che ambiscono a governare senza l' appoggio l' uno dell' altro possono convivere lungamente? Si separarono in malo modo e da allora ciascuno cerca di liquidare l' altro.... Ora da donde giungono alle proprie armate le armi? RSF .... dall' Italia per il tramite degli Emirati Arabi Uniti giacché abbiamo una legge che vieta di vendere armi a Paesi in guerra: gli Emirati Arabi Uniti non hanno in corso conflitti bellici...quindi tutto ok Le SAF recentemente hanno siglato un accordo con la Russia..ops mi correggo...la Santa Madre Russia la paladina della Cristianità in cambio della concessione di una base navale sul mar Rosso e i diritti di sfruttamento di un giacimento minerario . Altrettanto fanno l' Egitto, la Turchia e....l' Iran, paese che si attiene al Libro Sacro, il Corano ( l' Onnipotente Iddio è dello stesso avviso? ) . Tu dai una cosa a me ed io dò una cosa a te ... Le RFS sono rifornite dall' Italia e da altri Paesi europei....però l' UE ha decretato delle sanzioni al Sudan....peccato che a farne le spese è chi non conta nulla: il popolo. Che dire .....buone festività! Finché c'è guerra c'è speranza....per le economie . Lieta giornata.
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  • DICIAMO CHE LA DECISIONE della DONATO di QUALCHE ANNO FA di APPOGGIARE CUFFARO non è stata un granché azzeccata e lungimirante!!!
    ORA PRENDE LE DISTANZE!!!
    La vicepresidente Donato: “Mi sento tradita”. Un altro attacco di una fedelissima a Cuffaro
    Dopo la presidente regionale della Dc, Laura Abbadessa, scrive a “Repubblica” la vicepresidente nazionale sullo tsunami che ha travolto il partito
    https://palermo.repubblica.it/cronaca/2025/11/09/news/cuffaro_vicepresidente_dc_francesca_donato_tradimento-424970222/
    DICIAMO CHE LA DECISIONE della DONATO di QUALCHE ANNO FA di APPOGGIARE CUFFARO non è stata un granché azzeccata e lungimirante!!! ORA PRENDE LE DISTANZE!!! La vicepresidente Donato: “Mi sento tradita”. Un altro attacco di una fedelissima a Cuffaro Dopo la presidente regionale della Dc, Laura Abbadessa, scrive a “Repubblica” la vicepresidente nazionale sullo tsunami che ha travolto il partito https://palermo.repubblica.it/cronaca/2025/11/09/news/cuffaro_vicepresidente_dc_francesca_donato_tradimento-424970222/
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    La vicepresidente Donato: “Mi sento tradita”. Un altro attacco di una fedelissima a Cuffaro
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  • Le foto inedite del giorno del delitto di Garlasco: Andrea Sempio davanti alla casa di Chiara Poggi
    Poche ore dopo la scoperta del delitto, Andrea Sempio, insieme al padre Giuseppe, era in via Pascoli a Garlasco. In altre immagini appaiono anche le cugine di Chiara Poggi. Le immagini, rimaste inedite per 18 anni, sono state pubblicate dalla...
    https://www.vanityfair.it/article/foto-inedite-giorno-delitto-garlasco-andrea-sempio-davanti-casa-chiara-poggi
    Le foto inedite del giorno del delitto di Garlasco: Andrea Sempio davanti alla casa di Chiara Poggi Poche ore dopo la scoperta del delitto, Andrea Sempio, insieme al padre Giuseppe, era in via Pascoli a Garlasco. In altre immagini appaiono anche le cugine di Chiara Poggi. Le immagini, rimaste inedite per 18 anni, sono state pubblicate dalla... https://www.vanityfair.it/article/foto-inedite-giorno-delitto-garlasco-andrea-sempio-davanti-casa-chiara-poggi
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    Le foto inedite del giorno del delitto di Garlasco: Andrea Sempio davanti alla casa di Chiara Poggi
    Poche ore dopo la scoperta del delitto, Andrea Sempio, insieme al padre Giuseppe, era in via Pascoli a Garlasco. In altre immagini appaiono anche le cugine di Chiara Poggi. Le immagini, rimaste inedite per 18 anni, sono state pubblicate dalla youtuber Francesca Bugamelli
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  • Garlasco, cosa succede ora: il possibile movente di Sempio, il dna e i rilievi sul corpo di Chiara
    Dopo l’incidente probatorio atteso per il 18 dicembre, l’inchiesta bis sul delitto Poggi si prepara ad affrontare il mare aperto
    https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/11/29/news/garlasco_cosa_succede_ora_dna_impronte_sempio-425010538/amp/
    Garlasco, cosa succede ora: il possibile movente di Sempio, il dna e i rilievi sul corpo di Chiara Dopo l’incidente probatorio atteso per il 18 dicembre, l’inchiesta bis sul delitto Poggi si prepara ad affrontare il mare aperto https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/11/29/news/garlasco_cosa_succede_ora_dna_impronte_sempio-425010538/amp/
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    Garlasco, cosa succede ora: il possibile movente di Sempio, il dna e i rilievi sul corpo di Chiara
    Dopo l’incidente probatorio atteso per il 18 dicembre, l’inchiesta bis sul delitto Poggi si prepara ad affrontare il mare aperto
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  • Delitto Garlasco: il movente e il santuario della bozzola - FarWest 14/11/2025

    Cosa si nasconde dietro ai misteri del Santuario della Bozzola? Un luogo diventato oggetto di scandalo per abusi, ricatti, inspiegabili suicidi ed enigmi irrisolti su cui sarebbe importante fare luce, anche in merito a un possibile legame con il caso di Garlasco. Chiara Poggi potrebbe infatti aver scoperto dei segreti inconfessabili sul Santuario, tali da mettere in correlazione la sua morte con quello di cui lei sarebbe venuta a conoscenza. FarWest torna sul delitto, analizzando i possibili punti di contatto tra quanto accaduto il 13 agosto 2007 e i lati oscuri del santuario, a partire dalla testimonianza di Flavius Savu, condannato con l'accusa di estorsione proprio al vecchio rettore della Bozzola.

    https://youtu.be/Y3kai7mqlxg?si=2IJmvow3_yKurmVe
    Delitto Garlasco: il movente e il santuario della bozzola - FarWest 14/11/2025 Cosa si nasconde dietro ai misteri del Santuario della Bozzola? Un luogo diventato oggetto di scandalo per abusi, ricatti, inspiegabili suicidi ed enigmi irrisolti su cui sarebbe importante fare luce, anche in merito a un possibile legame con il caso di Garlasco. Chiara Poggi potrebbe infatti aver scoperto dei segreti inconfessabili sul Santuario, tali da mettere in correlazione la sua morte con quello di cui lei sarebbe venuta a conoscenza. FarWest torna sul delitto, analizzando i possibili punti di contatto tra quanto accaduto il 13 agosto 2007 e i lati oscuri del santuario, a partire dalla testimonianza di Flavius Savu, condannato con l'accusa di estorsione proprio al vecchio rettore della Bozzola. https://youtu.be/Y3kai7mqlxg?si=2IJmvow3_yKurmVe
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  • Uh, #Tizzoni è tornato e ha già messo le mani avanti.
    È l'avvocato della famiglia #Poggi, non di #Sempio... Oppure lo è per vie a noi non conosciute?!
    Perché se no, questo accanimento non si spiega.
    #Garlasco
    #laprovinciapavese

    Source: https://x.com/brethil_art/status/1987498126996107399?t=2JVTKNVwlVYWsWx3_-Jdwg&s=19
    Uh, #Tizzoni è tornato e ha già messo le mani avanti. È l'avvocato della famiglia #Poggi, non di #Sempio... Oppure lo è per vie a noi non conosciute?! Perché se no, questo accanimento non si spiega. #Garlasco #laprovinciapavese Source: https://x.com/brethil_art/status/1987498126996107399?t=2JVTKNVwlVYWsWx3_-Jdwg&s=19
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  • #Garlasco Per la famiglia, il dna di Sempio trovato sotto quella benedetta unghia di #ChiaraPoggi derivante "da contatto diretto da difesa" sarebbe un'invenzione.
    Nientemeno.
    Sembra a me o con la mezza vittoria di Venditti qualcuno ha ritrovato la favella?
    Sotto le unghie di Chiara Poggi il dna di Sempio: “Contatto diretto da difesa”
    L’ipotesi choc rilanciata dalla trasmissione “Ore 14 sera” su Rai 2...
    https://laprovinciapavese.gelocal.it/speciale/delitto-di-garlasco/2025/11/08/news/sotto_le_unghie_di_chiara_poggi_il_dna_di_sempio_contatto_diretto_da_difesa-15387851/
    #Garlasco Per la famiglia, il dna di Sempio trovato sotto quella benedetta unghia di #ChiaraPoggi derivante "da contatto diretto da difesa" sarebbe un'invenzione. Nientemeno. Sembra a me o con la mezza vittoria di Venditti qualcuno ha ritrovato la favella? Sotto le unghie di Chiara Poggi il dna di Sempio: “Contatto diretto da difesa” L’ipotesi choc rilanciata dalla trasmissione “Ore 14 sera” su Rai 2... https://laprovinciapavese.gelocal.it/speciale/delitto-di-garlasco/2025/11/08/news/sotto_le_unghie_di_chiara_poggi_il_dna_di_sempio_contatto_diretto_da_difesa-15387851/
    LAPROVINCIAPAVESE.GELOCAL.IT
    Sotto le unghie di Chiara Poggi il dna di Sempio: “Contatto diretto da difesa”
    L’ipotesi choc rilanciata dalla trasmissione “Ore 14 sera” su Rai 2
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