• "L'incidenza della SIDS è "SCOMPARSA" in Giappone dopo l'innalzamento dell'età vaccinale a 2 anni."
    Dott. Pierre Kory, MD

    Nel 1981, il Giappone ha posticipato la vaccinazione contro la pertosse (DTaP) fino all'età di 2 anni.

    La mortalità infantile in Giappone è la più bassa al mondo, mentre gli Stati Uniti sono al primo posto per numero di decessi.

    Negli anni '70, due decessi infantili sono stati collegati al vaccino contro la pertosse a cellule intere (DTwP). Ciò ha suscitato preoccupazione nell'opinione pubblica e il governo giapponese ha sospeso la vaccinazione di routine contro la pertosse.

    Il governo ha poi introdotto il vaccino contro la pertosse acellulare (DTaP) nel 1981, per i bambini dai due anni in su.

    Nel 1993, il Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare giapponese interruppe l'uso del vaccino combinato contro morbillo, parotite e rosolia (MPR) a causa di un'elevata incidenza di reazioni avverse, in particolare meningite asettica che provocò gravi lesioni e decessi.

    Il Giappone attualmente offre vaccini monovalenti separati contro morbillo e rosolia. E non ha mai più reintrodotto il vaccino contro la parotite o il MPR combinato.

    Nel 1994, la legge giapponese sull'immunizzazione fu rivista, trasformando tutte le vaccinazioni infantili da obbligatorie a "raccomandate" o volontarie.

    Questa modifica politica significò l'eliminazione delle sanzioni per la mancata vaccinazione e il programma passò dalle vaccinazioni di massa presso i centri sanitari pubblici alle vaccinazioni individuali da parte di medici privati.

    La modifica del 1994 rappresenta uno spostamento dell'enfasi politica dal dovere civico al rispetto della volontà individuale e al processo di consenso informato.

    Il tasso di mortalità infantile negli Stati Uniti è "sproporzionatamente" più alto rispetto ad altri 16 Paesi...
    Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), nel 2022 il tasso di mortalità infantile negli Stati Uniti era di 5,6 decessi ogni 1.000 nati vivi.

    I bambini negli Stati Uniti muoiono a tassi più elevati rispetto ai loro coetanei in altri 16 Paesi ad alto reddito. Il tasso di mortalità infantile in Giappone è tra i più bassi al mondo, con 1,7 decessi ogni 1.000 nati vivi.

    Il tasso di mortalità infantile negli Stati Uniti è il triplo.

    Dott. Paul Thomas, pediatra e autore del libro "Vax Facts"...
    "Oltre 20.000 neonati muoiono ogni anno negli Stati Uniti, con un tasso di mortalità infantile complessivo di 5,6 decessi ogni 1.000 nati vivi. Il CDC classifica la SIDS come terza causa di morte, dopo difetti congeniti e parto pretermine, con 1.389 casi.

    "I decessi che un tempo venivano classificati come indotti post-vaccino oggi sono classificati come 'sconosciuti'."

    "Quando un neonato muore, indipendentemente da quanto tempo dopo la vaccinazione, medici legali e patologi non hanno più codici di decesso correlati al vaccino disponibili come opzioni; quel codice ICD è stato rimosso, quindi questi decessi vengono codificati come SIDS, sconosciuti o soffocamento."

    "I pediatri non sono informati sul nesso causale tra morte infantile, vaccini e adiuvanti di alluminio che bloccano il centro respiratorio del cervello, quindi anche quando si verifica chiaramente, non lo fanno." riconoscerlo."

    Ricerca citata linkata qui sotto nelle risposte...

    "The Incidence of SIDS ‘DISAPPEARED’ In Japan After Raising The Age of Vaccination To 2yrs Old."
    Dr Pierre Kory, MD

    In 1981, Japan Delayed The DTaP Vaccine Until Children Were 2yrs old.

    Japan's Infant Mortality Is The Lowest In The World, While The US Ranks #1 In Deaths.

    In the 70s, 2 infant deaths were linked to the whole-cell pertussis vaccine (DTwP) caused public concern, the Japanese government suspended routine DTwP vaccination.

    The government then introduced the acellular pertussis vaccine (DTaP) in 1981, for children aged two years & older.

    In 1993, Japan's Ministry of Health, Labor & Welfare discontinued the use of the combined measles, mumps & rubella (MMR) vaccine due to a high incidence of adverse reactions, specifically aseptic meningitis that resulted in major injury & deaths.

    Japan currently offers separate monovalent measles & rubella vaccines. And never re-introduced mumps vaccine or combination mmr again.

    In 1994, Japan's Immunization Act was revised, changing all childhood vaccinations from mandatory to "recommended" or voluntary.

    This policy change meant that there were no longer penalties for not vaccinating & the program shifted from mass immunizations at public health centers to individual vaccinations by private physicians.

    The 1994 change represents a shift in policy emphasis from a civic duty to respecting the individual's will & the informed consent process.

    U.S. Infant Mortality Rate Is ‘Disproportionately’ Higher Than 16 Other Countries...
    Infant mortality rates in the U.S. as of 2022 are 5.6 infant deaths per 1,000 live births, according to the Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

    Children in the U.S. are dying at higher rates than their peers in 16 other high-income countries. The infant mortality rate in Japan is among the lowest in the world at 1.7 deaths per 1,000 live births.

    The United States infant mortality is triple that rate.

    Dr. Paul Thomas, MD Pediatrician & author of the book, 'Vax Facts'...
    “Over 20,000 infants die in the USA annually, for an overall infant mortality rate of 5.6 deaths per 1,000 live births. The CDC lists SIDS as the number three cause of death, following birth defects and preterm birth, with 1,389 cases.

    "Deaths that used to be classified as post vaccine induced are classified ‘unknown’ these days."

    "When an infant dies, no matter how soon after vaccination, coroners & pathologists do not have any codes for vaccine-related death available as options anymore, that ICD code was removed, so these deaths are coded as SIDS, unknown, or suffocation."

    "Pediatricians are not educated about the causal link between infant death, vaccines & aluminum adjuvants shutting down the breathing center of the brain, so even when it clearly occurs, they don’t recognize it."

    Cited research linked below in replies...

    Source: https://x.com/ValerieAnne1970/status/2005223552539033608?t=vPk-7iBdyQnrdURA3PP5lw&s=19
    🚨"L'incidenza della SIDS è "SCOMPARSA" in Giappone dopo l'innalzamento dell'età vaccinale a 2 anni." Dott. Pierre Kory, MD Nel 1981, il Giappone ha posticipato la vaccinazione contro la pertosse (DTaP) fino all'età di 2 anni. La mortalità infantile in Giappone è la più bassa al mondo, mentre gli Stati Uniti sono al primo posto per numero di decessi. Negli anni '70, due decessi infantili sono stati collegati al vaccino contro la pertosse a cellule intere (DTwP). Ciò ha suscitato preoccupazione nell'opinione pubblica e il governo giapponese ha sospeso la vaccinazione di routine contro la pertosse. Il governo ha poi introdotto il vaccino contro la pertosse acellulare (DTaP) nel 1981, per i bambini dai due anni in su. Nel 1993, il Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare giapponese interruppe l'uso del vaccino combinato contro morbillo, parotite e rosolia (MPR) a causa di un'elevata incidenza di reazioni avverse, in particolare meningite asettica che provocò gravi lesioni e decessi. Il Giappone attualmente offre vaccini monovalenti separati contro morbillo e rosolia. E non ha mai più reintrodotto il vaccino contro la parotite o il MPR combinato. Nel 1994, la legge giapponese sull'immunizzazione fu rivista, trasformando tutte le vaccinazioni infantili da obbligatorie a "raccomandate" o volontarie. Questa modifica politica significò l'eliminazione delle sanzioni per la mancata vaccinazione e il programma passò dalle vaccinazioni di massa presso i centri sanitari pubblici alle vaccinazioni individuali da parte di medici privati. La modifica del 1994 rappresenta uno spostamento dell'enfasi politica dal dovere civico al rispetto della volontà individuale e al processo di consenso informato. Il tasso di mortalità infantile negli Stati Uniti è "sproporzionatamente" più alto rispetto ad altri 16 Paesi... Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), nel 2022 il tasso di mortalità infantile negli Stati Uniti era di 5,6 decessi ogni 1.000 nati vivi. I bambini negli Stati Uniti muoiono a tassi più elevati rispetto ai loro coetanei in altri 16 Paesi ad alto reddito. Il tasso di mortalità infantile in Giappone è tra i più bassi al mondo, con 1,7 decessi ogni 1.000 nati vivi. Il tasso di mortalità infantile negli Stati Uniti è il triplo. Dott. Paul Thomas, pediatra e autore del libro "Vax Facts"... "Oltre 20.000 neonati muoiono ogni anno negli Stati Uniti, con un tasso di mortalità infantile complessivo di 5,6 decessi ogni 1.000 nati vivi. Il CDC classifica la SIDS come terza causa di morte, dopo difetti congeniti e parto pretermine, con 1.389 casi. "I decessi che un tempo venivano classificati come indotti post-vaccino oggi sono classificati come 'sconosciuti'." "Quando un neonato muore, indipendentemente da quanto tempo dopo la vaccinazione, medici legali e patologi non hanno più codici di decesso correlati al vaccino disponibili come opzioni; quel codice ICD è stato rimosso, quindi questi decessi vengono codificati come SIDS, sconosciuti o soffocamento." "I pediatri non sono informati sul nesso causale tra morte infantile, vaccini e adiuvanti di alluminio che bloccano il centro respiratorio del cervello, quindi anche quando si verifica chiaramente, non lo fanno." riconoscerlo." Ricerca citata linkata qui sotto nelle risposte... 🚨"The Incidence of SIDS ‘DISAPPEARED’ In Japan After Raising The Age of Vaccination To 2yrs Old." Dr Pierre Kory, MD In 1981, Japan Delayed The DTaP Vaccine Until Children Were 2yrs old. Japan's Infant Mortality Is The Lowest In The World, While The US Ranks #1 In Deaths. In the 70s, 2 infant deaths were linked to the whole-cell pertussis vaccine (DTwP) caused public concern, the Japanese government suspended routine DTwP vaccination. The government then introduced the acellular pertussis vaccine (DTaP) in 1981, for children aged two years & older. In 1993, Japan's Ministry of Health, Labor & Welfare discontinued the use of the combined measles, mumps & rubella (MMR) vaccine due to a high incidence of adverse reactions, specifically aseptic meningitis that resulted in major injury & deaths. Japan currently offers separate monovalent measles & rubella vaccines. And never re-introduced mumps vaccine or combination mmr again. In 1994, Japan's Immunization Act was revised, changing all childhood vaccinations from mandatory to "recommended" or voluntary. This policy change meant that there were no longer penalties for not vaccinating & the program shifted from mass immunizations at public health centers to individual vaccinations by private physicians. The 1994 change represents a shift in policy emphasis from a civic duty to respecting the individual's will & the informed consent process. U.S. Infant Mortality Rate Is ‘Disproportionately’ Higher Than 16 Other Countries... Infant mortality rates in the U.S. as of 2022 are 5.6 infant deaths per 1,000 live births, according to the Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Children in the U.S. are dying at higher rates than their peers in 16 other high-income countries. The infant mortality rate in Japan is among the lowest in the world at 1.7 deaths per 1,000 live births. The United States infant mortality is triple that rate. Dr. Paul Thomas, MD Pediatrician & author of the book, 'Vax Facts'... “Over 20,000 infants die in the USA annually, for an overall infant mortality rate of 5.6 deaths per 1,000 live births. The CDC lists SIDS as the number three cause of death, following birth defects and preterm birth, with 1,389 cases. "Deaths that used to be classified as post vaccine induced are classified ‘unknown’ these days." "When an infant dies, no matter how soon after vaccination, coroners & pathologists do not have any codes for vaccine-related death available as options anymore, that ICD code was removed, so these deaths are coded as SIDS, unknown, or suffocation." "Pediatricians are not educated about the causal link between infant death, vaccines & aluminum adjuvants shutting down the breathing center of the brain, so even when it clearly occurs, they don’t recognize it." Cited research linked below in replies... Source: https://x.com/ValerieAnne1970/status/2005223552539033608?t=vPk-7iBdyQnrdURA3PP5lw&s=19
    Like
    Angry
    2
    0 Comments 0 Shares 2K Views 4
  • DSA Digital Services Act (UE): ecco l'elenco ufficiale dei "segnalatori attendibili" autorizzati dall'UE a richiedere alle reti di tipo X di rimuovere post e profili: digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/tr…
    La maggior parte di questi "segnalatori attendibili" sono organizzazioni con tendenze di sinistra e di estrema sinistra. Tra gli esempi figurano HateAID in Germania e UNIA in Belgio: UNIA è così radicale, estremista e faziosa che il governo fiammingo ne ha ritirato i finanziamenti. Questi "segnalatori attendibili" chiedono milioni di rimozioni per motivi di "odio" – mai definiti – e "disinformazione", che è impossibile definire. In pratica, questo significa qualsiasi opinione che non sia di sinistra. Stiamo quindi assistendo a un'industrializzazione globale della censura arbitraria e ispirata dall'odio da parte dell'UE. Il divieto di accesso al territorio imposto ai censori e ad alcuni attori di questa spaventosa burocrazia di censura odiosa – Thierry Breton (ex Commissario europeo, capo architetto del DSA), Imran Ahmed (Center for Countering Digital Hate, Regno Unito), Clare Melford (Global Disinformation Index, Regno Unito), Anna-Lena von Hodenberg e Josephine Ballon (HateAid, Germania) – non è solo legittimo, ma del tutto insufficiente. Il DSA calpesta le più fondamentali libertà costituzionali dei cittadini europei e, naturalmente, americani – quei diritti che distinguono gli esseri umani dagli animali, i cittadini liberi dalle bestie da soma.
    @marcorubio @JDVance @SusieWiles @SenTomCotton @Jim_Jordan @MariaBartiromo @marklevinshow @larry_kudlow @FreemanWSJ @seanhannity @kilmeade @Alice_Weidel @stirlingmg @Varneyco @ninarosenwald  @mirandadevine @ScottPresler @gatewaypundit , @jihadwatchRS @stirlingmg @Bannons_WarRoom

    Source: https://x.com/DGodefridi/status/2005176367722221927?t=YGoYD3kQD1BDsX1VGYa1BQ&s=19
    ‼️‼️‼️ DSA Digital Services Act (UE): ecco l'elenco ufficiale dei "segnalatori attendibili" autorizzati dall'UE a richiedere alle reti di tipo X di rimuovere post e profili: digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/tr… La maggior parte di questi "segnalatori attendibili" sono organizzazioni con tendenze di sinistra e di estrema sinistra. Tra gli esempi figurano HateAID in Germania e UNIA in Belgio: UNIA è così radicale, estremista e faziosa che il governo fiammingo ne ha ritirato i finanziamenti. Questi "segnalatori attendibili" chiedono milioni di rimozioni per motivi di "odio" – mai definiti – e "disinformazione", che è impossibile definire. In pratica, questo significa qualsiasi opinione che non sia di sinistra. Stiamo quindi assistendo a un'industrializzazione globale della censura arbitraria e ispirata dall'odio da parte dell'UE. Il divieto di accesso al territorio imposto ai censori e ad alcuni attori di questa spaventosa burocrazia di censura odiosa – Thierry Breton (ex Commissario europeo, capo architetto del DSA), Imran Ahmed (Center for Countering Digital Hate, Regno Unito), Clare Melford (Global Disinformation Index, Regno Unito), Anna-Lena von Hodenberg e Josephine Ballon (HateAid, Germania) – non è solo legittimo, ma del tutto insufficiente. Il DSA calpesta le più fondamentali libertà costituzionali dei cittadini europei e, naturalmente, americani – quei diritti che distinguono gli esseri umani dagli animali, i cittadini liberi dalle bestie da soma. @marcorubio @JDVance @SusieWiles @SenTomCotton @Jim_Jordan @MariaBartiromo @marklevinshow @larry_kudlow @FreemanWSJ @seanhannity @kilmeade @Alice_Weidel @stirlingmg @Varneyco @ninarosenwald  @mirandadevine @ScottPresler @gatewaypundit , @jihadwatchRS @stirlingmg @Bannons_WarRoom Source: https://x.com/DGodefridi/status/2005176367722221927?t=YGoYD3kQD1BDsX1VGYa1BQ&s=19
    Angry
    2
    0 Comments 0 Shares 2K Views
  • https://jogajog.com.bd/blogs/46177/Mind-Vault-Reviews-Is-It-Effective-Expert-Opinions
    https://jogajog.com.bd/blogs/46177/Mind-Vault-Reviews-Is-It-Effective-Expert-Opinions
    JOGAJOG.COM.BD
    Mind Vault Reviews: Is It Effective? Expert Opinions | JogaJog
    Mental focus, memory strength, and clear thinking have become major concerns in today’s busy world. Many people struggle with brain fog, poor concentration, forgetfulness, and low mental energy. Long screen time, stress, lack of sleep, and information overload can weaken brain performance...
    0 Comments 0 Shares 56 Views
  • http://forum.446.s1.nabble.com/Mind-Vault-Reviews-Is-It-Effective-Expert-Opinions-td125450.html
    http://forum.446.s1.nabble.com/Mind-Vault-Reviews-Is-It-Effective-Expert-Opinions-td125450.html
    Forum - Mind Vault Reviews: Is It Effective? Expert Opinions
    Mind Vault Reviews: Is It Effective? Expert Opinions. Mind Vault is a cognitive support program designed to help improve focus, memory, and mental clarity through structured techniques and guided...
    0 Comments 0 Shares 36 Views
  • Best magazine in india 2026 - Buddylifemagazine
    India Today is widely regarded as India’s best magazine for news and analysis. It offers credible journalism, in-depth political coverage, business insights, social issues, and culture. Known for balanced reporting and strong storytelling, it reaches millions weekly, shaping informed opinions and reflecting contemporary India with authority, clarity, and relevance across print and digital platforms nationwide. https://www.buddylifemagazine.com/magazine
    Best magazine in india 2026 - Buddylifemagazine India Today is widely regarded as India’s best magazine for news and analysis. It offers credible journalism, in-depth political coverage, business insights, social issues, and culture. Known for balanced reporting and strong storytelling, it reaches millions weekly, shaping informed opinions and reflecting contemporary India with authority, clarity, and relevance across print and digital platforms nationwide. https://www.buddylifemagazine.com/magazine
    0 Comments 0 Shares 343 Views
  • Sanzioni ad uno svizzero per le sue opinioni. Siamo in dittatura.
    https://youtu.be/d_LaYRROJ0E?si=pW8tLccWKaGcC_8W
    Sanzioni ad uno svizzero per le sue opinioni. Siamo in dittatura. https://youtu.be/d_LaYRROJ0E?si=pW8tLccWKaGcC_8W
    0 Comments 0 Shares 305 Views
  • “Dio ti aiuti, prego per te.”

    Sembrano parole inoffensive, vero?

    Eppure, dirle in luogo pubblico potrebbe presto costare l’arresto, un processo e una multa.

    Non in Cina, India o Pakistan.

    In Italia.

    Poche settimane fa, l’Emilia-Romagna ha approvato la Risoluzione 284/2025 che minaccia gravemente la libertà religiosa, di opinione ed espressione.

    Con l’intervento delle forze dell’ordine, vogliono creare cosiddette “zone sicure” nei pressi di ospedali, cliniche e consultori. In ogni città.

    Ma zone sicure da cosa?

    Da qualsiasi evento sospettato di essere “a favore della vita nascente”, come un volantinaggio per offrire ascolto e aiuto a mamme incinte e persino momenti di preghiera silenziosa.

    Dicono che serva a non “turbare” le donne intenzionate ad abortire. Vuoi la verità? Serve a impedire che una donna possa cambiare idea.

    Gli effetti pratici saranno devastanti.

    Quartieri in cui sarà vietato affermare che nel grembo della mamma c’è un bimbo e non un grumo di cellule (una verità scientifica).

    Strade e piazze in cui sarà vietato camminare pregando il Rosario, perché c’è un ospedale nei paraggi e potrebbe “turbare” qualcuno.

    La Risoluzione non riguarda solo l’Emilia-Romagna, perché chiede al Parlamento di estendere questa censura illiberale e anticristiana in tutta Italia.

    Se restiamo in silenzio di fronte a questo abuso, altre regioni si aggiungeranno e presto il caso finirà in Parlamento. Rischiamo di essere travolti.

    Noi siamo un gruppo di semplici cittadini che hanno a cuore, come te, la vita e la libertà di difenderla: unisciti a noi per denunciare e fermare questo gravissimo abuso.

    Firma la petizione, aiutaci: No all’istituzione di “zone sicure” in Italia per vietare di difendere la vita e sostenere le maternità difficili. Pregare e offrire aiuto non è un crimine!

    Firma ora la petizione cliccando qui!
    https://www.provitaefamiglia.it/petizione/arrestati-per-unave-maria-no-alle-zone-sicure-in-italia-firma-ora-2

    Ti immagini cosa potrebbe accadere a breve a Bologna, Modena o Reggio Emilia (e poi Roma, Milano, Napoli, Catania….)?

    Potresti vedere per strada cartelli del genere:

    Attenzione! Stai entrando in una “zona sicura”: da qui è severamente vietato pregare, offrire aiuti a donne incinte o esprimere opinioni a favore della vita nascente.

    Ti sembra impossibile, vero?

    Ma è proprio così che iniziano le persecuzioni. Si comincia sempre dicendo: “No, non può accadere!”.

    E poi, un giorno, accade.

    All'estero accade già da anni.

    In Inghilterra proprio una nostra connazionale, Livia, è stata processata e condannata a pagare 20mila sterline per aver violato una “zona sicura”.

    La colpa di Livia?

    Aver sostato nei pressi di una clinica abortiva, in assoluto silenzio, con un cartello che diceva solo: “Sono qui per parlare, se vuoi”.

    Arrestata, processata, condannata.

    Francia, Spagna, Australia, Canada, Stati Uniti… sempre più Stati occidentali stanno creando “zone” dove offrire un volantino a sostegno della maternità o pregare un’Ave Maria può costare multe salate.

    Se non agiamo ora, con forza, l’Italia sarà la prossima nazione su questa lista nera. Noi non vogliamo che accada, e tu?

    Pregare e offrire aiuto non è un crimine: firma ora la petizione e chiedi al Presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale (Pd) di bloccare la creazione di “zone” vietate ai cittadini in base alle loro opinioni o al loro credo religioso!

    La Risoluzione 284/2025 approvata in Emilia-Romagna può ancora essere fermata, così come i suoi effetti a cascata in tutta Italia.

    Gli uffici territoriali stanno lavorando per attivare le “zone sicure” contro chi difende la vita nascente, con l’indicazione di coinvolgere le Prefetture, cioè le forze dell’ordine.

    Ma se migliaia di cittadini - specialmente i cristiani - faranno sentire adesso la loro voce, la Regione dovrà bloccare sul nascere questa persecuzione.

    Firmando ora questa petizione ci aiuterai a impedire che l’Emilia-Romagna apra la strada a una lunga serie di amministrazioni che istituiranno in Italia “zone” vietate ai cittadini in base alle loro opinioni o al loro credo.

    Ci aiuterai a far sì che ogni mamma decisa ad abortire per solitudine, difficoltà economiche o altre cause possa ricevere anche una sola parola di ascolto, di sostegno, di aiuto.

    Forse accadrà a trenta metri dall’ospedale.

    Forse accadrà a trenta minuti dall’aborto.

    Non conta la “zona” o il momento: ogni vita merita un’occasione. Diamogliela.

    Grazie di cuore del tuo aiuto e della tua firma.
    “Dio ti aiuti, prego per te.” Sembrano parole inoffensive, vero? Eppure, dirle in luogo pubblico potrebbe presto costare l’arresto, un processo e una multa. Non in Cina, India o Pakistan. In Italia. Poche settimane fa, l’Emilia-Romagna ha approvato la Risoluzione 284/2025 che minaccia gravemente la libertà religiosa, di opinione ed espressione. Con l’intervento delle forze dell’ordine, vogliono creare cosiddette “zone sicure” nei pressi di ospedali, cliniche e consultori. In ogni città. Ma zone sicure da cosa? Da qualsiasi evento sospettato di essere “a favore della vita nascente”, come un volantinaggio per offrire ascolto e aiuto a mamme incinte e persino momenti di preghiera silenziosa. Dicono che serva a non “turbare” le donne intenzionate ad abortire. Vuoi la verità? Serve a impedire che una donna possa cambiare idea. Gli effetti pratici saranno devastanti. Quartieri in cui sarà vietato affermare che nel grembo della mamma c’è un bimbo e non un grumo di cellule (una verità scientifica). Strade e piazze in cui sarà vietato camminare pregando il Rosario, perché c’è un ospedale nei paraggi e potrebbe “turbare” qualcuno. La Risoluzione non riguarda solo l’Emilia-Romagna, perché chiede al Parlamento di estendere questa censura illiberale e anticristiana in tutta Italia. Se restiamo in silenzio di fronte a questo abuso, altre regioni si aggiungeranno e presto il caso finirà in Parlamento. Rischiamo di essere travolti. Noi siamo un gruppo di semplici cittadini che hanno a cuore, come te, la vita e la libertà di difenderla: unisciti a noi per denunciare e fermare questo gravissimo abuso. Firma la petizione, aiutaci: No all’istituzione di “zone sicure” in Italia per vietare di difendere la vita e sostenere le maternità difficili. Pregare e offrire aiuto non è un crimine! Firma ora la petizione cliccando qui! https://www.provitaefamiglia.it/petizione/arrestati-per-unave-maria-no-alle-zone-sicure-in-italia-firma-ora-2 Ti immagini cosa potrebbe accadere a breve a Bologna, Modena o Reggio Emilia (e poi Roma, Milano, Napoli, Catania….)? Potresti vedere per strada cartelli del genere: Attenzione! Stai entrando in una “zona sicura”: da qui è severamente vietato pregare, offrire aiuti a donne incinte o esprimere opinioni a favore della vita nascente. Ti sembra impossibile, vero? Ma è proprio così che iniziano le persecuzioni. Si comincia sempre dicendo: “No, non può accadere!”. E poi, un giorno, accade. All'estero accade già da anni. In Inghilterra proprio una nostra connazionale, Livia, è stata processata e condannata a pagare 20mila sterline per aver violato una “zona sicura”. La colpa di Livia? Aver sostato nei pressi di una clinica abortiva, in assoluto silenzio, con un cartello che diceva solo: “Sono qui per parlare, se vuoi”. Arrestata, processata, condannata. Francia, Spagna, Australia, Canada, Stati Uniti… sempre più Stati occidentali stanno creando “zone” dove offrire un volantino a sostegno della maternità o pregare un’Ave Maria può costare multe salate. Se non agiamo ora, con forza, l’Italia sarà la prossima nazione su questa lista nera. Noi non vogliamo che accada, e tu? Pregare e offrire aiuto non è un crimine: firma ora la petizione e chiedi al Presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale (Pd) di bloccare la creazione di “zone” vietate ai cittadini in base alle loro opinioni o al loro credo religioso! La Risoluzione 284/2025 approvata in Emilia-Romagna può ancora essere fermata, così come i suoi effetti a cascata in tutta Italia. Gli uffici territoriali stanno lavorando per attivare le “zone sicure” contro chi difende la vita nascente, con l’indicazione di coinvolgere le Prefetture, cioè le forze dell’ordine. Ma se migliaia di cittadini - specialmente i cristiani - faranno sentire adesso la loro voce, la Regione dovrà bloccare sul nascere questa persecuzione. Firmando ora questa petizione ci aiuterai a impedire che l’Emilia-Romagna apra la strada a una lunga serie di amministrazioni che istituiranno in Italia “zone” vietate ai cittadini in base alle loro opinioni o al loro credo. Ci aiuterai a far sì che ogni mamma decisa ad abortire per solitudine, difficoltà economiche o altre cause possa ricevere anche una sola parola di ascolto, di sostegno, di aiuto. Forse accadrà a trenta metri dall’ospedale. Forse accadrà a trenta minuti dall’aborto. Non conta la “zona” o il momento: ogni vita merita un’occasione. Diamogliela. Grazie di cuore del tuo aiuto e della tua firma.
    WWW.PROVITAEFAMIGLIA.IT
    Arrestati per un’Ave Maria? No alle “zone sicure” in Italia | Firma ora!
    La Regione Emilia-Romagna ha approvato la pericolosa Risoluzione 284/2025 per impedire veglie di preghiera e iniziative a favore della vita nascente nei pre
    Angry
    2
    0 Comments 0 Shares 3K Views
  • Chiamate Pietrangeli - Il Post
    Negli ultimi anni era diventato il modo più usato dai giornali per ottenere un'opinione critica su Jannik Sinner, e lui stava al gioco
    https://www.ilpost.it/2025/12/01/nicola-pietrangeli-interviste-jannik-sinner/
    Chiamate Pietrangeli - Il Post Negli ultimi anni era diventato il modo più usato dai giornali per ottenere un'opinione critica su Jannik Sinner, e lui stava al gioco https://www.ilpost.it/2025/12/01/nicola-pietrangeli-interviste-jannik-sinner/
    WWW.ILPOST.IT
    Chiamate Pietrangeli - Il Post
    Negli ultimi anni era diventato il modo più usato dai giornali per ottenere un'opinione critica su Jannik Sinner, e lui stava al gioco
    0 Comments 0 Shares 671 Views
  • “COLPIRNE UNO PER EDUCARNE 100” — Davvero funziona ancora così?

    A quanto pare sì.
    Perché certe pressioni verso i lavoratori non arrivano solo dalle solite aziende “di frontiera”. No: oggi si insinuano perfino nei luoghi che dovrebbero insegnare cultura, diritto, rispetto e — ironia della sorte — senso del lavoro.

    E quando dico che in questo Paese qualcosa non va, non lo dico per sfogo. Lo dico perché stavolta a essere colpito è un lavoratore, un docente, un professionista stimato. E le scuse con cui è stato messo alla porta sono talmente becere che fanno quasi più rumore del licenziamento stesso.
    E no, non lo dico solo perché questo lavoratore lo conosco e abbiamo condiviso battaglie di attivismo.
    Lo dico perché il punto è esattamente questo: in Italia, oggi, l’attivismo e l’azione sindacale danno più fastidio di ogni inefficienza strutturale.

    Continuate pure a scannarvi su chi parlerà alla prossima kermesse di Atreju. Continuate pure a litigare sul nulla cosmico delle polemiche a orologeria.
    Intanto, nella realtà, le priorità vere le pagano sempre gli stessi: lavoratori, insegnanti, persone che ogni giorno provano a rendere dignitoso ciò che altri vogliono rendere precario.
    Persone come il prof. Carlo Fino, che ha osato una cosa gravissima: cercare di migliorare le condizioni di lavoro dei colleghi e la qualità dell’insegnamento per i ragazzi.

    Tutto questo succede alla International School of Como.
    La dirigenza dell’azienda — perché chiamarla “scuola” in queste condizioni è un esercizio di fantasia — ha costruito un castello di accuse pseudo-didattiche, pseudo-metodologiche e pseudo-legali. Contestazioni inconsistenti, infondate e funzionali a un unico obiettivo: intimidire.
    Perché la verità è un’altra, e la sanno tutti:
    Carlo è stato licenziato per la sua attività sindacale con USB, per l’impegno nel far valere contratti, norme, diritti. Per essersi preso la briga di spiegare tutto questo a colleghe e colleghi di diverse nazionalità che, senza di lui, sarebbero stati ancora più esposti.

    Queste sono battaglie concrete. Non le scaramucce politiche da talk show, non i sondaggi del lunedì, non le risse da social media.
    Servono lucidità e coraggio, non mentalità da bookmaker né da opinionisti della tastiera.

    Dal 2016 ho scelto — sempre — di stare dalla parte dei lavoratori, anche quando si trattava di un solo contratto a rischio.
    E allora la storia di Carlo non è solo un caso:
    è il simbolo di una cultura e di un’istruzione che questo Paese non ha più il coraggio di proteggere.

    Per questo, insieme ad altri amici, sosteniamo USB e chiediamo l’immediato ritiro del licenziamento e il reintegro di Carlo nel suo posto di lavoro.

    Comunicato stampa USB:
    https://lombardia.usb.it/leggi-notizia/international-school-of-como-i-lavoratori-proseguono-lagitazione-fino-al-reintegro-di-carlo-1211.html

    #CarloFino #InternationalSchoolOfComo #Lavoro #Scuola #Diritti #USB #Sindacato #LicenziamentoIllegittimo #Attivismo #WorkersRights #ReintegroSubito #GiustiziaSulLavoro #StopRepressioneSindacale
    “COLPIRNE UNO PER EDUCARNE 100” — Davvero funziona ancora così? A quanto pare sì. Perché certe pressioni verso i lavoratori non arrivano solo dalle solite aziende “di frontiera”. No: oggi si insinuano perfino nei luoghi che dovrebbero insegnare cultura, diritto, rispetto e — ironia della sorte — senso del lavoro. E quando dico che in questo Paese qualcosa non va, non lo dico per sfogo. Lo dico perché stavolta a essere colpito è un lavoratore, un docente, un professionista stimato. E le scuse con cui è stato messo alla porta sono talmente becere che fanno quasi più rumore del licenziamento stesso. E no, non lo dico solo perché questo lavoratore lo conosco e abbiamo condiviso battaglie di attivismo. Lo dico perché il punto è esattamente questo: in Italia, oggi, l’attivismo e l’azione sindacale danno più fastidio di ogni inefficienza strutturale. Continuate pure a scannarvi su chi parlerà alla prossima kermesse di Atreju. Continuate pure a litigare sul nulla cosmico delle polemiche a orologeria. Intanto, nella realtà, le priorità vere le pagano sempre gli stessi: lavoratori, insegnanti, persone che ogni giorno provano a rendere dignitoso ciò che altri vogliono rendere precario. Persone come il prof. Carlo Fino, che ha osato una cosa gravissima: cercare di migliorare le condizioni di lavoro dei colleghi e la qualità dell’insegnamento per i ragazzi. Tutto questo succede alla International School of Como. La dirigenza dell’azienda — perché chiamarla “scuola” in queste condizioni è un esercizio di fantasia — ha costruito un castello di accuse pseudo-didattiche, pseudo-metodologiche e pseudo-legali. Contestazioni inconsistenti, infondate e funzionali a un unico obiettivo: intimidire. Perché la verità è un’altra, e la sanno tutti: Carlo è stato licenziato per la sua attività sindacale con USB, per l’impegno nel far valere contratti, norme, diritti. Per essersi preso la briga di spiegare tutto questo a colleghe e colleghi di diverse nazionalità che, senza di lui, sarebbero stati ancora più esposti. Queste sono battaglie concrete. Non le scaramucce politiche da talk show, non i sondaggi del lunedì, non le risse da social media. Servono lucidità e coraggio, non mentalità da bookmaker né da opinionisti della tastiera. Dal 2016 ho scelto — sempre — di stare dalla parte dei lavoratori, anche quando si trattava di un solo contratto a rischio. E allora la storia di Carlo non è solo un caso: è il simbolo di una cultura e di un’istruzione che questo Paese non ha più il coraggio di proteggere. Per questo, insieme ad altri amici, sosteniamo USB e chiediamo l’immediato ritiro del licenziamento e il reintegro di Carlo nel suo posto di lavoro. 📄 Comunicato stampa USB: https://lombardia.usb.it/leggi-notizia/international-school-of-como-i-lavoratori-proseguono-lagitazione-fino-al-reintegro-di-carlo-1211.html #CarloFino #InternationalSchoolOfComo #Lavoro #Scuola #Diritti #USB #Sindacato #LicenziamentoIllegittimo #Attivismo #WorkersRights #ReintegroSubito #GiustiziaSulLavoro #StopRepressioneSindacale
    Angry
    1
    0 Comments 0 Shares 6K Views
  • CARI AMICI, NULLA SULLE TANTE QUESTIONI DI CARATTERE SOCIALE CHE AFFLIGGONO L'ITALIA !!!! LA COSIDDETTA POLITICA E' MUTA !!!! E, PER FORTUNA DEL GOVERNO, NASCE UN CASO COME QUELLO DELLA FAMIGLIA DELBOSCO, CHE SERVE A DISTRARRE LA OPINIONE PUBBLICA !!!! E, SARA' SEMPRE COSI', IN QUESTA ITALIA CHE E' SOLO UN RICORDO DI QUELLA CHE FU !!!!! MI RIFERISCO A TEMPI LONTANI , MOLTO LONTANI DA QUESTI CHE PURTROPPO VIVIAMO !!!!BUONA GIORNATA ED UN ABBRACCIO.
    CARI AMICI, NULLA SULLE TANTE QUESTIONI DI CARATTERE SOCIALE CHE AFFLIGGONO L'ITALIA !!!! LA COSIDDETTA POLITICA E' MUTA !!!! E, PER FORTUNA DEL GOVERNO, NASCE UN CASO COME QUELLO DELLA FAMIGLIA DELBOSCO, CHE SERVE A DISTRARRE LA OPINIONE PUBBLICA !!!! E, SARA' SEMPRE COSI', IN QUESTA ITALIA CHE E' SOLO UN RICORDO DI QUELLA CHE FU !!!!! MI RIFERISCO A TEMPI LONTANI , MOLTO LONTANI DA QUESTI CHE PURTROPPO VIVIAMO !!!!BUONA GIORNATA ED UN ABBRACCIO.
    0 Comments 0 Shares 654 Views
More Results