• ECCO un altro disastro targato Von der Leyen!
    Accordo di libero scambio con l'India: la firma è vicina e l'Unione europea cerca alternative al protezionismo di Trump
    Restano sul tavolo ancora alcuni nodi, ma è tutto pronto per la firma del trattato di libero scambio tra India ed Unione Europea. Dopo l’inasprimento dei dazi...

    Restano sul tavolo ancora alcuni nodi, ma è tutto pronto per la firma del trattato di libero scambio tra India ed Unione Europea. Dopo l’inasprimento dei dazi Usa, Bruxelles è alle prese con una nuova geopolitica del commercio e gli effetti dei nuovi accordi potrebbero essere non solo compensativi ma offrire perfino un valore complessivo superiore.
    “La madre di tutti gli accordi”

    Dopo quasi venti anni dall’inizio delle trattative, l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India è prossimo a diventare realtà. Con 20 capitoli su 24 già definiti secondo Rajesh Agrawal, segretario al Commercio indiano, le parti puntano a raggiungere l’intesa completa in vista della visita nel subcontinente dei vertici europei – il presidente del Consiglio Ue António Costa e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen – già prevista tra il 25 e il 27 gennaio, in occasione delle celebrazioni dell’anniversario della Repubblica Indiana. Per Nuova Delhi, l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India rappresenterà il più vasto trattato commerciale mai sottoscritto, e secondo Piyush Goyal, ministro per l’industria e il commercio indiano sarà “la madre di tutti gli accordi”.

    Per l’Unione Europea, invece, si apriranno le porte di un mercato di quasi 1 miliardo e mezzo di persone. Insieme al vecchio continente, l’accordo coinvolgerà complessivamente quasi un quarto della popolazione mondiale e un Pil congiunto che sfiora i 25mila miliardi di dollari. Le due parti intrattengono già solide relazioni commerciali bilaterali. Gli ultimi dati disponibili raccontano di una UE che rappresenta il principale partner commerciale dell’India, con scambi di merci per 124 miliardi di euro nel 2023, pari al 12,2% del commercio indiano complessivo. L’India invece è il nono partner commerciale dell’Unione Europea, con il 2,2% degli scambi di merci dell’Ue.
    I nodi sul tavolo

    Secondo le analisi dell’ICE su dati OMC, dopo gli Stati Uniti, l’India è l’area al mondo con il maggior numero di misure anti-dumping e anti-sovvenzioni. Nel settore automobilistico, ad esempio, i dazi e le addizionali sui veicoli finiti possono arrivare a raddoppiare il valore del mezzo. E questo è uno dei principali nodi ancora da sciogliere: Bruxelles spinge per ridurre drasticamente i dazi all’importazione delle auto europee. Al contrario, la parte indiana chiede agevolazioni sul Carbon Border Adjustment Mechanism, la misura Ue sulle importazioni di merci e prodotti a maggior intensità di carbonio provenienti da paesi extra Ue, entrato nella sua fase di applicazione completa dall’inizio del 2026 e con rilevanti impatti per le esportazioni indiane di acciaio e alluminio. Con ogni probabilità resteranno fuori dall’accordo alcuni prodotti agricoli e lattiero-caseari.

    L’agricoltura rimane un argomento delicato per Nuova Delhi, con il 44% della forza lavoro impiegata nel settore. Ma anche la Francia, in una nota del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare dello scorso settembre, evidenziava i rischi dell’accesso di alcuni prodotti indiani in Ue: “L’elevata capacità produttiva, sia strutturale che ciclica, – si legge nella nota – e la competitività dei settori indiani della carne bovina e dello zucchero, unite ai sussidi governativi all’esportazione, pongono dei rischi per gli stessi settori europei”, suggerendo che “appare prudente mantenere misure protettive a livello UE per limitare l’accesso di determinati prodotti nel mercato europeo”.
    Le aree di opportunità

    Dovrebbe invece esserci più elasticità sui vini, che oggi subiscono da parte indiana una tariffa del 150%. Altri settori chiave sono quelli del sistema moda, dove tra dazi e tasse, il carico su calzature e abbigliamento arriva a superare il 30% per cento, mentre il comparto dell’arredamento deve affrontare non solo tariffe elevate, ma anche gravose certificazioni tecniche obbligatorie. L’abbattimento delle barriere per il settore tessile è importante anche per l’India, che oggi vede le sue esportazioni soggette a dazi che raggiungono il 16%, e che li pongono in una posizione di svantaggio rispetto a concorrenti come Bangladesh e Vietnam, che godono di un accesso preferenziale in Europa. I servizi rappresentano un’altra area importante. Da una parte telecomunicazioni e informatica sono settori che potranno vedere una crescita delle esportazioni indiane in Europa, con una maggiore integrazione di aziende e professionisti indiani nelle catene del valore europee. Dall’altra, con la progressiva semplificazione delle procedure doganali e un reciproco riconoscimento di standard e certificazioni, l’accordo potrebbe rappresentare una importante opportunità non solo per l’export ma anche per gli investimenti in India da parte delle aziende del vecchio continente, che oggi si trova alle prese con una nuova geopolitica del commercio.
    La controffensiva sui dazi Usa

    Interessante a questo riguardo un’analisi dell’IFO – Institute for Economic Research – che di fronte al crescente protezionismo della seconda amministrazione Trump ha esaminato le prospettive economiche di una “offensiva” europea sul libero scambio. La domanda che si è posto l’istituto tedesco è stata: i nuovi accordi commerciali dell’Ue con alcuni nuovi Paesi, ovvero gli Stati del Mercosur, India, Malesia, Indonesia, Thailandia, Australia ed Emirati Arabi Uniti, possono attutire il colpo dell’inasprimento dei dazi statunitensi? La risposta è sì, anzi i nuovi accordi commerciali non solo potranno compensare l’impatto negativo dei dazi Usa, ma potrebbero persino superare tale compensazione. Almeno per quanto riguarda Berlino. A seconda di quanto saranno incisivi gli accordi, l’Ifo vede il Pil tedesco crescere fino dello 0,5%, mentre le esportazioni aumenterebbero dall’1,7% al 4,1 per cento. Per l’industria teutonica si tratterebbe di un aumento del valore aggiunto della produzione dell’1,8%, con effetti positivi soprattutto per l’ingegneria meccanica (+2,7%), la chimica (+3,1%) e l’automotive (+3,2%).


    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/21/accordo-di-libero-scambio-ue-india-verso-la-firma-le-opportunita-per-vini-moda-arredamento-e-servizi-e-i-nodi-ancora-sul-tavolo/8262873/
    ECCO un altro disastro targato Von der Leyen! Accordo di libero scambio con l'India: la firma è vicina e l'Unione europea cerca alternative al protezionismo di Trump Restano sul tavolo ancora alcuni nodi, ma è tutto pronto per la firma del trattato di libero scambio tra India ed Unione Europea. Dopo l’inasprimento dei dazi... Restano sul tavolo ancora alcuni nodi, ma è tutto pronto per la firma del trattato di libero scambio tra India ed Unione Europea. Dopo l’inasprimento dei dazi Usa, Bruxelles è alle prese con una nuova geopolitica del commercio e gli effetti dei nuovi accordi potrebbero essere non solo compensativi ma offrire perfino un valore complessivo superiore. “La madre di tutti gli accordi” Dopo quasi venti anni dall’inizio delle trattative, l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India è prossimo a diventare realtà. Con 20 capitoli su 24 già definiti secondo Rajesh Agrawal, segretario al Commercio indiano, le parti puntano a raggiungere l’intesa completa in vista della visita nel subcontinente dei vertici europei – il presidente del Consiglio Ue António Costa e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen – già prevista tra il 25 e il 27 gennaio, in occasione delle celebrazioni dell’anniversario della Repubblica Indiana. Per Nuova Delhi, l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India rappresenterà il più vasto trattato commerciale mai sottoscritto, e secondo Piyush Goyal, ministro per l’industria e il commercio indiano sarà “la madre di tutti gli accordi”. Per l’Unione Europea, invece, si apriranno le porte di un mercato di quasi 1 miliardo e mezzo di persone. Insieme al vecchio continente, l’accordo coinvolgerà complessivamente quasi un quarto della popolazione mondiale e un Pil congiunto che sfiora i 25mila miliardi di dollari. Le due parti intrattengono già solide relazioni commerciali bilaterali. Gli ultimi dati disponibili raccontano di una UE che rappresenta il principale partner commerciale dell’India, con scambi di merci per 124 miliardi di euro nel 2023, pari al 12,2% del commercio indiano complessivo. L’India invece è il nono partner commerciale dell’Unione Europea, con il 2,2% degli scambi di merci dell’Ue. I nodi sul tavolo Secondo le analisi dell’ICE su dati OMC, dopo gli Stati Uniti, l’India è l’area al mondo con il maggior numero di misure anti-dumping e anti-sovvenzioni. Nel settore automobilistico, ad esempio, i dazi e le addizionali sui veicoli finiti possono arrivare a raddoppiare il valore del mezzo. E questo è uno dei principali nodi ancora da sciogliere: Bruxelles spinge per ridurre drasticamente i dazi all’importazione delle auto europee. Al contrario, la parte indiana chiede agevolazioni sul Carbon Border Adjustment Mechanism, la misura Ue sulle importazioni di merci e prodotti a maggior intensità di carbonio provenienti da paesi extra Ue, entrato nella sua fase di applicazione completa dall’inizio del 2026 e con rilevanti impatti per le esportazioni indiane di acciaio e alluminio. Con ogni probabilità resteranno fuori dall’accordo alcuni prodotti agricoli e lattiero-caseari. L’agricoltura rimane un argomento delicato per Nuova Delhi, con il 44% della forza lavoro impiegata nel settore. Ma anche la Francia, in una nota del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare dello scorso settembre, evidenziava i rischi dell’accesso di alcuni prodotti indiani in Ue: “L’elevata capacità produttiva, sia strutturale che ciclica, – si legge nella nota – e la competitività dei settori indiani della carne bovina e dello zucchero, unite ai sussidi governativi all’esportazione, pongono dei rischi per gli stessi settori europei”, suggerendo che “appare prudente mantenere misure protettive a livello UE per limitare l’accesso di determinati prodotti nel mercato europeo”. Le aree di opportunità Dovrebbe invece esserci più elasticità sui vini, che oggi subiscono da parte indiana una tariffa del 150%. Altri settori chiave sono quelli del sistema moda, dove tra dazi e tasse, il carico su calzature e abbigliamento arriva a superare il 30% per cento, mentre il comparto dell’arredamento deve affrontare non solo tariffe elevate, ma anche gravose certificazioni tecniche obbligatorie. L’abbattimento delle barriere per il settore tessile è importante anche per l’India, che oggi vede le sue esportazioni soggette a dazi che raggiungono il 16%, e che li pongono in una posizione di svantaggio rispetto a concorrenti come Bangladesh e Vietnam, che godono di un accesso preferenziale in Europa. I servizi rappresentano un’altra area importante. Da una parte telecomunicazioni e informatica sono settori che potranno vedere una crescita delle esportazioni indiane in Europa, con una maggiore integrazione di aziende e professionisti indiani nelle catene del valore europee. Dall’altra, con la progressiva semplificazione delle procedure doganali e un reciproco riconoscimento di standard e certificazioni, l’accordo potrebbe rappresentare una importante opportunità non solo per l’export ma anche per gli investimenti in India da parte delle aziende del vecchio continente, che oggi si trova alle prese con una nuova geopolitica del commercio. La controffensiva sui dazi Usa Interessante a questo riguardo un’analisi dell’IFO – Institute for Economic Research – che di fronte al crescente protezionismo della seconda amministrazione Trump ha esaminato le prospettive economiche di una “offensiva” europea sul libero scambio. La domanda che si è posto l’istituto tedesco è stata: i nuovi accordi commerciali dell’Ue con alcuni nuovi Paesi, ovvero gli Stati del Mercosur, India, Malesia, Indonesia, Thailandia, Australia ed Emirati Arabi Uniti, possono attutire il colpo dell’inasprimento dei dazi statunitensi? La risposta è sì, anzi i nuovi accordi commerciali non solo potranno compensare l’impatto negativo dei dazi Usa, ma potrebbero persino superare tale compensazione. Almeno per quanto riguarda Berlino. A seconda di quanto saranno incisivi gli accordi, l’Ifo vede il Pil tedesco crescere fino dello 0,5%, mentre le esportazioni aumenterebbero dall’1,7% al 4,1 per cento. Per l’industria teutonica si tratterebbe di un aumento del valore aggiunto della produzione dell’1,8%, con effetti positivi soprattutto per l’ingegneria meccanica (+2,7%), la chimica (+3,1%) e l’automotive (+3,2%). https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/21/accordo-di-libero-scambio-ue-india-verso-la-firma-le-opportunita-per-vini-moda-arredamento-e-servizi-e-i-nodi-ancora-sul-tavolo/8262873/
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  • Ricordatevi i punti di ritrovo e gli orari

    Inizio Presidio
    Ore 11.00
    Ex Foro Boario
    teatro Geox

    Ore 14.00 delegazione di 5/6 trattori parte e va in Piazza Garibaldi
    A Padova

    Dalle 14.30 alle 15.00 +- comizio in piazza
    Garibaldi

    Ore 15.00 Corteo da Piazza Garibaldi parte con i 5/6 trattori
    Insieme al corteo di persone a piedi

    Percorso del corteo:

    Piazza Garibaldi

    Riviera dei Ponti Romani

    Riviera Tito Livio

    Riviera Ruzzante

    Questura di Padova

    Via Belludi

    Prato della Valle


    In Prato della Valle ci fermeremo per un Flashmob

    Dopo il Flashmob il corteo sarà sciolto
    e i trattori rientreranno nel Presidio al Foro Boario ( Teatro Geox )

    Le persone in corteo a piedi andranno a prendere l’auto e raggiungeranno il presidio

    La manifestazione si chiuderà alle ore 19.00
    Ricordatevi i punti di ritrovo e gli orari Inizio Presidio Ore 11.00 Ex Foro Boario teatro Geox Ore 14.00 delegazione di 5/6 trattori parte e va in Piazza Garibaldi A Padova Dalle 14.30 alle 15.00 +- comizio in piazza Garibaldi Ore 15.00 Corteo da Piazza Garibaldi parte con i 5/6 trattori Insieme al corteo di persone a piedi Percorso del corteo: Piazza Garibaldi Riviera dei Ponti Romani Riviera Tito Livio Riviera Ruzzante Questura di Padova Via Belludi Prato della Valle In Prato della Valle ci fermeremo per un Flashmob Dopo il Flashmob il corteo sarà sciolto e i trattori rientreranno nel Presidio al Foro Boario ( Teatro Geox ) Le persone in corteo a piedi andranno a prendere l’auto e raggiungeranno il presidio La manifestazione si chiuderà alle ore 19.00
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  • Panoramica del mercato dello zafferano: dinamiche dell'offerta globale e prospettive di investimento

    Il mercato dello zafferano rappresenta un panorama di investimento unico nel settore globale delle spezie e degli ingredienti naturali, combinando prezzi elevati, offerta limitata e domanda in crescita nei settori alimentare, farmaceutico e cosmetico. Spesso definito la spezia più costosa al mondo, lo zafferano continua ad attrarre l'interesse degli investitori che desiderano investire in materie prime agricole di alto valore con una forte rilevanza culturale, culinaria e terapeutica.

    Leggi il rapporto sul mercato dello zafferano oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/saffron-market

    #MercatoDelloZafferano #Zafferano #MateriePrimeAgricole #MercatoDelleSpezie #PanoramicaPerGliInvestitori #ApprofondimentiDiMercato #IngredientiPremium #AlimentareEBevande #IndustriaDelBenessere #Nutraceutici #IndustriaCosmetica #CommercioGlobale #MercatiEmergenti #CrescitaBasataSulValore
    Panoramica del mercato dello zafferano: dinamiche dell'offerta globale e prospettive di investimento Il mercato dello zafferano rappresenta un panorama di investimento unico nel settore globale delle spezie e degli ingredienti naturali, combinando prezzi elevati, offerta limitata e domanda in crescita nei settori alimentare, farmaceutico e cosmetico. Spesso definito la spezia più costosa al mondo, lo zafferano continua ad attrarre l'interesse degli investitori che desiderano investire in materie prime agricole di alto valore con una forte rilevanza culturale, culinaria e terapeutica. Leggi il rapporto sul mercato dello zafferano oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/saffron-market #MercatoDelloZafferano #Zafferano #MateriePrimeAgricole #MercatoDelleSpezie #PanoramicaPerGliInvestitori #ApprofondimentiDiMercato #IngredientiPremium #AlimentareEBevande #IndustriaDelBenessere #Nutraceutici #IndustriaCosmetica #CommercioGlobale #MercatiEmergenti #CrescitaBasataSulValore
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    Saffron Market Size, Global Insights, Growth & Outlook 2033
    Saffron Market value forecasted to reach $826.09 million by 2033, up from $622.51 million in 2025, growing at 3.6% CAGR.
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  • "La Groenlandia appartiene al suo popolo. Quindi spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere su questioni che riguardano Danimarca e Groenlandia".
    Cioè fammi capire: tu e i tuoi compagni di merende della Ue avete imposto i governi in Grecia e in Romania (e in precedenza in modo meno spudorato anche in Italia), e ora mi diventi improvvisamente democratica?

    Aiutatemi a capire rispondendo al sondaggione:
    la von der Leyen è
    1 ipocrita
    2 scema come la Kallas
    3 entrambe le cose e pure peggio

    Source: https://x.com/not_contro/status/2012085762821390710?s=20
    "La Groenlandia appartiene al suo popolo. Quindi spetta alla Danimarca e alla Groenlandia, e solo a loro, decidere su questioni che riguardano Danimarca e Groenlandia". Cioè fammi capire: tu e i tuoi compagni di merende della Ue avete imposto i governi in Grecia e in Romania (e in precedenza in modo meno spudorato anche in Italia), e ora mi diventi improvvisamente democratica? Aiutatemi a capire rispondendo al sondaggione: la von der Leyen è 1 ipocrita 2 scema come la Kallas 3 entrambe le cose e pure peggio Source: https://x.com/not_contro/status/2012085762821390710?s=20
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  • “GLI UOMINI POSSONO RIMANERE INCINTI?”. E CI SI RIFIUTA DI RISPONDERE. QUESTO È IL LIVELLO DI FOLLIA A CUI È ARRIVATO L’OCCIDENTE

    Questo non è cinema. Questo surreale scambio è avvenuto alla Commissione Salute del Senato americano. Il senatore repubblicano Josh Hawley ha posto una domanda semplice, elementare direi, alla dottoressa Nisha Verma:
    “Gli uomini possono rimanere incinti?”. Domanda a cui la dottoressa si è rifiutata di rispondere. Non perché non conoscesse la risposta. Ma perché oggi, nel 2026, affermare che un uomo non può rimanere incinto è diventato “problematico”, ossia discriminatorio. Il progressismo pretende di ribaltare la biologia.
    Il tutto nasce dal fatto che la dottoressa aveva definito i tentativi di limitare i farmaci abortivi come una questione “politica” più che scientifica. A quel punto Hawley ha incalzato: se parliamo di scienza, allora restiamo nella scienza. E la scienza dice una cosa chiarissima: i maschi NON possono restare incinti. Punto.
    E invece no. Per la sinistra, la biologia è un’opinione, i generi sono fluidi, i sessi intercambiabili.
    Questo video non è comico. Vi prego di non riderne. È inquietante: mostra fin dove può arrivare una cultura quando decide di sacrificare la verità sull’altare dell’ideologia.
    E tutto questo lo stiamo vivendo…

    MOVIMENTO DELLE BANDIERE
    “GLI UOMINI POSSONO RIMANERE INCINTI?”. E CI SI RIFIUTA DI RISPONDERE. QUESTO È IL LIVELLO DI FOLLIA A CUI È ARRIVATO L’OCCIDENTE Questo non è cinema. Questo surreale scambio è avvenuto alla Commissione Salute del Senato americano. Il senatore repubblicano Josh Hawley ha posto una domanda semplice, elementare direi, alla dottoressa Nisha Verma: “Gli uomini possono rimanere incinti?”. Domanda a cui la dottoressa si è rifiutata di rispondere. Non perché non conoscesse la risposta. Ma perché oggi, nel 2026, affermare che un uomo non può rimanere incinto è diventato “problematico”, ossia discriminatorio. Il progressismo pretende di ribaltare la biologia. Il tutto nasce dal fatto che la dottoressa aveva definito i tentativi di limitare i farmaci abortivi come una questione “politica” più che scientifica. A quel punto Hawley ha incalzato: se parliamo di scienza, allora restiamo nella scienza. E la scienza dice una cosa chiarissima: i maschi NON possono restare incinti. Punto. E invece no. Per la sinistra, la biologia è un’opinione, i generi sono fluidi, i sessi intercambiabili. Questo video non è comico. Vi prego di non riderne. È inquietante: mostra fin dove può arrivare una cultura quando decide di sacrificare la verità sull’altare dell’ideologia. E tutto questo lo stiamo vivendo… MOVIMENTO DELLE BANDIERE
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  • Notte guerriera, notte scura.

    Ci uniremo in questo grande abbraccio virtuale e reale.

    Domani arriva Parma con COAPI, e poi via gli altri.

    Ci saranno gli amici della Sardegna, Sicilia, Lombardia, Piemonte, tutti ma propio tutti.

    E poi ci saremmo noi del Veneto, dove saremmo live, vivremmo tante tante emozioni.

    Dedicato a ognuno di voi, che propone contenuti, che lotta, che sostiene.

    Con tutto il nostro entusiasmo, andiamo!

    “Dovunque cada l'alba sulla mia strada
    senza catene, vi andremo insieme”

    “Notte scura, notte senza la sera
    notte impotente, notte guerriera
    per altre vie, con le mani le mie
    cerco le tue, cerco noi due”

    Buone vittorie a tutti!



    SOSTEGNO ALLE NOSTRE ECCELLENZE ALIMENTARI ITALIANE
    Notte guerriera, notte scura. Ci uniremo in questo grande abbraccio virtuale e reale. Domani arriva Parma con COAPI, e poi via gli altri. Ci saranno gli amici della Sardegna, Sicilia, Lombardia, Piemonte, tutti ma propio tutti. E poi ci saremmo noi del Veneto, dove saremmo live, vivremmo tante tante emozioni. Dedicato a ognuno di voi, che propone contenuti, che lotta, che sostiene. Con tutto il nostro entusiasmo, andiamo! “Dovunque cada l'alba sulla mia strada senza catene, vi andremo insieme” “Notte scura, notte senza la sera notte impotente, notte guerriera per altre vie, con le mani le mie cerco le tue, cerco noi due” Buone vittorie a tutti! 🇮🇹💪🤝📣👍 SOSTEGNO ALLE NOSTRE ECCELLENZE ALIMENTARI ITALIANE
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  • Già liberi i due tunisini che hanno pestato il rider a Termini.
    Solo 5 anni al bengalese che stupro' una bambina di 10 anni.
    "Era questo a cui si riferiva Giorgia Meloni durante la conferenza di inizio anno quando parlava di una giustizia che vanifica l'intervento delle forze dell'ordine?"
    La risposta di @Tommasocerno alla domanda di @stefaniacav .
    "Questo è un paese in cui stanno ancora indagando sui carabinieri che hanno inseguito Rami.
    In un Paese del genere se sei clandestino sei libero se invece non lo sei ti fermano ogni momento ti fanno la multa e ti chiedono tutto.
    Questo è un paese a rovescio dove la magistratura fa politica" #tg4

    Source: https://x.com/Virna25marzo/status/2011687552256794980?t=QkKjNwIirg8-lI04WFdm-w&s=19
    Già liberi i due tunisini che hanno pestato il rider a Termini. Solo 5 anni al bengalese che stupro' una bambina di 10 anni. "Era questo a cui si riferiva Giorgia Meloni durante la conferenza di inizio anno quando parlava di una giustizia che vanifica l'intervento delle forze dell'ordine?" La risposta di @Tommasocerno alla domanda di @stefaniacav . "Questo è un paese in cui stanno ancora indagando sui carabinieri che hanno inseguito Rami. In un Paese del genere se sei clandestino sei libero se invece non lo sei ti fermano ogni momento ti fanno la multa e ti chiedono tutto. Questo è un paese a rovescio dove la magistratura fa politica" #tg4 Source: https://x.com/Virna25marzo/status/2011687552256794980?t=QkKjNwIirg8-lI04WFdm-w&s=19
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  • At least 2 minors, elderly woman killed in Israeli attacks on Gaza
    Deadly Israeli attacks come despite the US announcement about the launch of the second phase of the Gaza ceasefire deal
    https://aje.news/8fhl3v
    At least 2 minors, elderly woman killed in Israeli attacks on Gaza Deadly Israeli attacks come despite the US announcement about the launch of the second phase of the Gaza ceasefire deal https://aje.news/8fhl3v
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    At least 2 minors, elderly woman killed in Israeli attacks on Gaza
    Deadly Israeli attacks come despite the US announcement about the launch of the second phase of the Gaza ceasefire deal.
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