• Call me a crazy "conspiracy theorist," but...

    maybe military intelligence, national security systems, criminal databases, mass surveillance monitoring, immigration files, ICE operational planning, VA records, health-data reports, IRS probes, supply‑chain metrics, predictive policing analytics, social-network mapping and prosecutorial tools

    shouldn’t be owned and controlled by Jeffrey Epstein’s friend and business partner?


    Chiamatemi pure un pazzo "teorico della cospirazione", ma...

    forse l'intelligence militare, i sistemi di sicurezza nazionale, i database criminali, il monitoraggio della sorveglianza di massa, i fascicoli sull'immigrazione, la pianificazione operativa dell'ICE, i registri del Dipartimento degli Affari dei Veterani, i rapporti sui dati sanitari, le indagini dell'IRS, le metriche della catena di approvvigionamento, l'analisi predittiva delle attività di polizia, la mappatura dei social network e gli strumenti di accusa

    non dovrebbe essere posseduto e controllato dall'amico e socio in affari di Jeffrey Epstein?

    Source: https://x.com/JasonBassler1/status/2020625185481625879?t=-zYtdMpcjbN5DontYJhM4w&s=19
    Call me a crazy "conspiracy theorist," but... maybe military intelligence, national security systems, criminal databases, mass surveillance monitoring, immigration files, ICE operational planning, VA records, health-data reports, IRS probes, supply‑chain metrics, predictive policing analytics, social-network mapping and prosecutorial tools shouldn’t be owned and controlled by Jeffrey Epstein’s friend and business partner? Chiamatemi pure un pazzo "teorico della cospirazione", ma... forse l'intelligence militare, i sistemi di sicurezza nazionale, i database criminali, il monitoraggio della sorveglianza di massa, i fascicoli sull'immigrazione, la pianificazione operativa dell'ICE, i registri del Dipartimento degli Affari dei Veterani, i rapporti sui dati sanitari, le indagini dell'IRS, le metriche della catena di approvvigionamento, l'analisi predittiva delle attività di polizia, la mappatura dei social network e gli strumenti di accusa non dovrebbe essere posseduto e controllato dall'amico e socio in affari di Jeffrey Epstein? Source: https://x.com/JasonBassler1/status/2020625185481625879?t=-zYtdMpcjbN5DontYJhM4w&s=19
    Angry
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 653 Visualizzazioni
  • Panoramica del mercato dei dispositivi indossabili per animali domestici: fattori di crescita, tendenze e opportunità

    Il mercato dei dispositivi indossabili per animali domestici si sta evolvendo rapidamente, con la crescente attenzione alla salute preventiva, al monitoraggio in tempo reale e alla compagnia digitale. Un tempo limitati a semplici dispositivi di tracciamento, i dispositivi indossabili per animali domestici ora integrano analisi della salute, informazioni comportamentali e funzionalità di connettività, posizionandosi come strumenti essenziali per i moderni proprietari di animali domestici. La convergenza di IoT, intelligenza artificiale e applicazioni mobili sta ridefinendo il modo in cui gli animali domestici vengono monitorati, addestrati e curati.

    Leggi il rapporto sul mercato dei dispositivi indossabili per animali domestici oggi - https://www.skyquestt.com/report/pet-wearable-market
    Panoramica del mercato dei dispositivi indossabili per animali domestici: fattori di crescita, tendenze e opportunità Il mercato dei dispositivi indossabili per animali domestici si sta evolvendo rapidamente, con la crescente attenzione alla salute preventiva, al monitoraggio in tempo reale e alla compagnia digitale. Un tempo limitati a semplici dispositivi di tracciamento, i dispositivi indossabili per animali domestici ora integrano analisi della salute, informazioni comportamentali e funzionalità di connettività, posizionandosi come strumenti essenziali per i moderni proprietari di animali domestici. La convergenza di IoT, intelligenza artificiale e applicazioni mobili sta ridefinendo il modo in cui gli animali domestici vengono monitorati, addestrati e curati. Leggi il rapporto sul mercato dei dispositivi indossabili per animali domestici oggi - https://www.skyquestt.com/report/pet-wearable-market
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Pet Wearable Market Size, Share| Growth Report [2033]
    In 2025, Pet Wearable Market stood at $3.53 billion, projected $10.29 billion by 2033 with CAGR 14.3%.
    0 Commenti 0 Condivisioni 274 Visualizzazioni
  • L'Avvocato Francesco Cinquemani, alias "lo squalo", disintegra la sentenza n. 199/2025 della Corte Costituzionale, quella che definisce legittimi gli obblighi vaccinali in "pandemia"

    Cerchiamo di sintetizzare in cinque punti cosa si contesta alla sentenza della Corte Costituzionale nel magistrale articolo dell' Avv. Cinquemani, vero fuoriclasse, che si distingue per rigore tecnico-giuridico e precisione chirurgica nello smontare la pronuncia.

    1. Ha evitato il nodo centrale: "vaccini" non autorizzati per prevenire l'infezione

    - La Corte Costituzionale, anche chiamata Consulta, ignora che il D.L. 44/2021 imponeva l'obbligo per "prevenire l'infezione", ma i "vaccini" non erano autorizzati a farlo. Tutti i documenti ufficiali (EMA, AIFA, RCP) autorizzavano i "vaccini" solo per "prevenire la malattia COVID-19 causata da SARS-CoV-2", non si parla né di prevenzione dell'infezione né di "contagio". Di più: nel 2021 EMA dichiarò pubblicamente che non c'erano dati disponibili sulla capacità dei "vaccini" di prevenire il "contagio". Questa contraddizione è il "vizio originario" che la Consulta si rifiuta di affrontare.

    2. Deferenza cieca alle autorità sanitarie - rinuncia al controllo

    La Corte accetta senza verificare le affermazioni delle autorità, quando le stesse nel 2021 ammettevano:

    -Nessun dato sulla trasmissione
    -Studi incompleti su anziani e fragili
    -Autorizzazione solo condizionata

    La Consulta ha rinunciato al suo ruolo di garante dei diritti fondamentali, abdicando al controllo di proporzionalità.

    3. Ignora l'utilizzo off-label di massa (illegale)

    Utilizzare un farmaco off-label, vuol dire che lo stesso è prescritto al di fuori delle indicazioni approvate nell'RCP/bugiardino. Se il "vaccino" è autorizzato per la malattia ma imposto per l'infezione, è uso off-label, che richiede:

    -Valutazione AIFA specifica
    -Consenso informato rafforzato
    -Monitoraggio rigoroso
    -Responsabilità del medico che somministra il farmaco

    Nulla di tutto ciò è stato fatto. La Corte non risponde nemmeno una riga su questo punto sollevato da altri tribunali.

    4. Proporzionalità e dignità: i grandi assenti nella sentenza 199/2025

    L'art. 32 della Costituzione impone tre condizioni per i trattamenti sanitari obbligatori:
    -Tutela della salute individuale
    -Tutela della salute collettiva
    -Rispetto della persona umana

    La sospensione dal lavoro, privando di retribuzione la persona, è stata qualificata da numerosi giudici come:
    -Discriminatoria
    -Lesiva della dignità
    -Devastante economicamente
    -Sproporzionata

    La Consulta per questo punto rifiuta ogni valutazione ex post, cristallizza la legittimità della norma al momento della sua emanazione, ignora che già nel 2021 i dati erano insufficienti.

    5. Una sola sentenza non crea diritto vivente

    L'accusa più dura, abrasiva, feroce: pretendere che questa pronuncia chiuda il dibattito è giuridicamente scorretto. Una singola sentenza non può ribaltare i principi costituzionali fondamentali.

    La Consulta tradisce il suo ruolo, evita le questioni scomode che avrebbero smaterializzato la stessa sentenza e legittima misure basate su presupposti scientifici mai autorizzati.

    Per concludere con una metafora sportiva: pensavano di aver segnato un gol decisivo, non rendendosi conto che si sta giocando a tennis e loro, sono senza racchetta.

    quotidianosociale.it
    Canale Telegram Avv. Cinquemani
    Gruppo Telegram Avv. Cinquemani

    In_Telegram_Veritas
    L'Avvocato Francesco Cinquemani, alias "lo squalo", disintegra la sentenza n. 199/2025 della Corte Costituzionale, quella che definisce legittimi gli obblighi vaccinali in "pandemia" Cerchiamo di sintetizzare in cinque punti cosa si contesta alla sentenza della Corte Costituzionale nel magistrale articolo dell' Avv. Cinquemani, vero fuoriclasse, che si distingue per rigore tecnico-giuridico e precisione chirurgica nello smontare la pronuncia. 1. Ha evitato il nodo centrale: "vaccini" non autorizzati per prevenire l'infezione - La Corte Costituzionale, anche chiamata Consulta, ignora che il D.L. 44/2021 imponeva l'obbligo per "prevenire l'infezione", ma i "vaccini" non erano autorizzati a farlo. Tutti i documenti ufficiali (EMA, AIFA, RCP) autorizzavano i "vaccini" solo per "prevenire la malattia COVID-19 causata da SARS-CoV-2", non si parla né di prevenzione dell'infezione né di "contagio". Di più: nel 2021 EMA dichiarò pubblicamente che non c'erano dati disponibili sulla capacità dei "vaccini" di prevenire il "contagio". Questa contraddizione è il "vizio originario" che la Consulta si rifiuta di affrontare. 2. Deferenza cieca alle autorità sanitarie - rinuncia al controllo La Corte accetta senza verificare le affermazioni delle autorità, quando le stesse nel 2021 ammettevano: -Nessun dato sulla trasmissione -Studi incompleti su anziani e fragili -Autorizzazione solo condizionata La Consulta ha rinunciato al suo ruolo di garante dei diritti fondamentali, abdicando al controllo di proporzionalità. 3. Ignora l'utilizzo off-label di massa (illegale) Utilizzare un farmaco off-label, vuol dire che lo stesso è prescritto al di fuori delle indicazioni approvate nell'RCP/bugiardino. Se il "vaccino" è autorizzato per la malattia ma imposto per l'infezione, è uso off-label, che richiede: -Valutazione AIFA specifica -Consenso informato rafforzato -Monitoraggio rigoroso -Responsabilità del medico che somministra il farmaco Nulla di tutto ciò è stato fatto. La Corte non risponde nemmeno una riga su questo punto sollevato da altri tribunali. 4. Proporzionalità e dignità: i grandi assenti nella sentenza 199/2025 L'art. 32 della Costituzione impone tre condizioni per i trattamenti sanitari obbligatori: -Tutela della salute individuale -Tutela della salute collettiva -Rispetto della persona umana La sospensione dal lavoro, privando di retribuzione la persona, è stata qualificata da numerosi giudici come: -Discriminatoria -Lesiva della dignità -Devastante economicamente -Sproporzionata La Consulta per questo punto rifiuta ogni valutazione ex post, cristallizza la legittimità della norma al momento della sua emanazione, ignora che già nel 2021 i dati erano insufficienti. 5. Una sola sentenza non crea diritto vivente L'accusa più dura, abrasiva, feroce: pretendere che questa pronuncia chiuda il dibattito è giuridicamente scorretto. Una singola sentenza non può ribaltare i principi costituzionali fondamentali. La Consulta tradisce il suo ruolo, evita le questioni scomode che avrebbero smaterializzato la stessa sentenza e legittima misure basate su presupposti scientifici mai autorizzati. Per concludere con una metafora sportiva: pensavano di aver segnato un gol decisivo, non rendendosi conto che si sta giocando a tennis e loro, sono senza racchetta. quotidianosociale.it Canale Telegram Avv. Cinquemani Gruppo Telegram Avv. Cinquemani 🔗 In_Telegram_Veritas
    Angry
    2
    0 Commenti 0 Condivisioni 9K Visualizzazioni
  • #RelataRefero

    #Flightradar24, servizio di monitoraggio dei voli: il transponder dell’aereo di @vonderleyen ha segnalato GPS REGOLARE PER TUTTA LA DURATA DEL VOLO, dall’imbarco all’atterraggio. Nessun cyberattacco.

    Le bugie hanno le gambe corte....

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/09/01/cyberattacco-russia-vonderleyen-gps-aeroporto-notizie/8110988/?s=08
    #RelataRefero #Flightradar24, servizio di monitoraggio dei voli: il transponder dell’aereo di @vonderleyen ha segnalato GPS REGOLARE PER TUTTA LA DURATA DEL VOLO, dall’imbarco all’atterraggio. Nessun cyberattacco. Le bugie hanno le gambe corte....🤔 https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/09/01/cyberattacco-russia-vonderleyen-gps-aeroporto-notizie/8110988/?s=08
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    L'aereo di von der Leyen vittima di un cyberattacco russo: GPS disattivati in Bulgaria
    Un attacco informatico ha colpito un aeroporto bulgaro costringendo il velivolo della Presidente UE ad atterrare con mappe cartacee
    Angry
    3
    0 Commenti 0 Condivisioni 4K Visualizzazioni
  • PERCHÉ SI PROSEGUE CON L’APPLICAZIONE DELL’OBBLIGO VACCINALE SE LO STATO È INADEMPIENTE VERSO LA STESSA LEGGE LORENZIN NEL NON AVER MAI ATTUATO IL MONITORAGGIO TRIENNALE SULLO STATO DI SALUTE DEI BAMBINI VACCINATI?

    Il bilanciamento tra diritto individuale e collettivo è decisamente sbilanciato a favore dell’interesse delle multinazionali. Le vaccinazioni obbligatorie, lo abbiamo dimostrato ampiamente nei numerosi approfondimenti che abbiamo fatto in occasione della raccolta firme per il referendum contro l’obbligo vaccinale, sia nel merito che nel metodo, non tutelano la salute individuale e nemmeno quella collettiva, ma fanno molto ingrassare i bilanci delle Big Pharma.

    https://youtu.be/pwkasny7gYI

    https://www.youtube.com/live/BqpLhY6C2PQ?si=1wvFQDUXb0t0rVpK

    Ormai il re è nudo!

    Ve lo dico io perché non fanno i monitoraggi triennali, perché la farmacovigilanza attiva che hanno sperimentato nella regione Puglia ha prodotto risultati allarmanti per il numero degli effetti avversi registrati.

    Studi seri, infatti, potrebbero portare alla dismissione degli obblighi vaccinali e quindi al tracollo del volume di affari dei colossi della farmaceutica. I tagli alla sanità pubblica nell’ambito delle cure e della diagnostica crescono in misura direttamente proporzionale alla crescita della spesa pubblica devoluta ai vaccini o per la popolazione residente o per i paesi sottosviluppati, attraverso il finanziamento di fondazioni come la GAVI alliance di Bill Gates. Il ministro Tajani si è recentemente vantato in un tweet di aver devoluto altri 250 mln di euro del bilancio dello stato alla GAVI ALLIANCE.

    Comunque, questa omissione nell’applicazione della legge Lorenzin da parte dello stato per quanto attiene i monitoraggi triennali può tranquillamente essere usata come fondata motivazione per disattendere la vaccinazione: il consenso viene estorto ai genitori col ricatto senza nessuna informazione documentata e senza garanzie da parte dello stato. Qualora la scuola insistesse per l’inoculo, si può far richiesta scritta all’ASL degli esiti dei monitoraggi previsti dalla legge. In caso di omessa risposta, si può porre in essere il diniego informato e denunciare la condotta omissiva dell’ASL all’istituzione scolastica che rifiuti il bambino con una diffida ad accettare l’iscrizione.

    Vi invito ad approfondire con un avvocato, ma in punta di diritto credo che questa sia la strada da percorrere.

    https://quotidianosociale.it/2025/07/09/obbligo-vaccinale-appeso-a-un-filo-laifa-ammette-la-mancata-revisione-triennale-della-legge-lorenzin-creando-un-pericoloso-vuoto-giuridico/
    PERCHÉ SI PROSEGUE CON L’APPLICAZIONE DELL’OBBLIGO VACCINALE SE LO STATO È INADEMPIENTE VERSO LA STESSA LEGGE LORENZIN NEL NON AVER MAI ATTUATO IL MONITORAGGIO TRIENNALE SULLO STATO DI SALUTE DEI BAMBINI VACCINATI? Il bilanciamento tra diritto individuale e collettivo è decisamente sbilanciato a favore dell’interesse delle multinazionali. Le vaccinazioni obbligatorie, lo abbiamo dimostrato ampiamente nei numerosi approfondimenti che abbiamo fatto in occasione della raccolta firme per il referendum contro l’obbligo vaccinale, sia nel merito che nel metodo, non tutelano la salute individuale e nemmeno quella collettiva, ma fanno molto ingrassare i bilanci delle Big Pharma. https://youtu.be/pwkasny7gYI https://www.youtube.com/live/BqpLhY6C2PQ?si=1wvFQDUXb0t0rVpK Ormai il re è nudo! Ve lo dico io perché non fanno i monitoraggi triennali, perché la farmacovigilanza attiva che hanno sperimentato nella regione Puglia ha prodotto risultati allarmanti per il numero degli effetti avversi registrati. Studi seri, infatti, potrebbero portare alla dismissione degli obblighi vaccinali e quindi al tracollo del volume di affari dei colossi della farmaceutica. I tagli alla sanità pubblica nell’ambito delle cure e della diagnostica crescono in misura direttamente proporzionale alla crescita della spesa pubblica devoluta ai vaccini o per la popolazione residente o per i paesi sottosviluppati, attraverso il finanziamento di fondazioni come la GAVI alliance di Bill Gates. Il ministro Tajani si è recentemente vantato in un tweet di aver devoluto altri 250 mln di euro del bilancio dello stato alla GAVI ALLIANCE. Comunque, questa omissione nell’applicazione della legge Lorenzin da parte dello stato per quanto attiene i monitoraggi triennali può tranquillamente essere usata come fondata motivazione per disattendere la vaccinazione: il consenso viene estorto ai genitori col ricatto senza nessuna informazione documentata e senza garanzie da parte dello stato. Qualora la scuola insistesse per l’inoculo, si può far richiesta scritta all’ASL degli esiti dei monitoraggi previsti dalla legge. In caso di omessa risposta, si può porre in essere il diniego informato e denunciare la condotta omissiva dell’ASL all’istituzione scolastica che rifiuti il bambino con una diffida ad accettare l’iscrizione. Vi invito ad approfondire con un avvocato, ma in punta di diritto credo che questa sia la strada da percorrere. https://quotidianosociale.it/2025/07/09/obbligo-vaccinale-appeso-a-un-filo-laifa-ammette-la-mancata-revisione-triennale-della-legge-lorenzin-creando-un-pericoloso-vuoto-giuridico/
    Like
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 8K Visualizzazioni
  • STA INIZIANDO LA GUERRA, ITALIOTI

    Maurizio Blondet 5 Maggio 2025

    Di Paolo Di Mizio

    Temo che gli italiani non si rendano conto di dove ci stia trascinando la follia di un’Europa a guida franco-anglo-tedesca nonché – udite, udite – a guida baltica (tre paeselli grandi come il Molise e con un PIL pari a quello dell’Abruzzo che determinano la politica del continente più prospero del mondo!) Insieme alla follia europea c’è l’acquiescenza furbesca e deleteria del nostro governo.

    I punti essenziali da conoscere sono i seguenti:

    L’Europa si sta vistosamente riarmando in funzione antirussa e sarà pronta entro 4 o 5 anni (4 anni, secondo le stime della NATO, 5 secondo l’UE).
    La Russia, che voglia o no la guerra, non aspetterà 4 anni per avere 500 milioni di europei pronti ad attaccarla e quindi non avrà altra scelta che attaccare “prima” che gli europei abbiano completato il riarmo e allestito le difese.
    La Russia sa che non avrebbe la minima chance di vittoria in una guerra tradizionale contro 32 Paesi della NATO che sono anche i 32 paesi più ricchi del mondo, e quindi non attaccherà con le forze tradizionali (aerei, carri armati, missili, cannoni, ecc.) bensì lancerà un “first strike” (il primo colpo, senza preavviso) con le sue armi atomiche, che le garantiscono la superiorità.
    Il punto 3 non è un’opinione, è una certezza matematica e nessuna autorità militare la contesta o l’ha mai contestata (era così anche ai tempi dell’URSS e della guerra fredda). Volete sapere quali saranno in Europa i primi obiettivi della prima ondata di missili balistici nucleari? Questo è già noto: saranno le basi di stoccaggio delle armi nucleari americane in Europa nonché i depositi delle armi nucleari francesi e britanniche, nonché tutti i complessi militari che rendono possibile l’utilizzo delle atomiche occidentali (porti, aeroporti, basi sotterranee). L’Italia è il paese che ospita il maggior numero di atomiche americane nel mondo, dopo gli USA stessi.

    Pertanto non è difficile immaginare quali obiettivi siano già inseriti nel programma automatico di lancio del “first strike” nucleare russo. Per l’Italia gli obiettivi prioritari saranno:

    AVIANO (Pordenone), base nucleare.
    GHEDI (Brescia), base nucleare.
    TRIESTE e MONFALCONE, i cui porti stanno per essere trasformati in basi NATO che servirebbero come snodo per il trasferimento di truppe e armi (anche atomiche) verso l’est europeo.
    NAPOLI, base della flotta americana del Mediterraneo, che a sua volta è armata con testate atomiche.
    SIGONELLA (Sicilia), fulcro fondamentale per il monitoraggio e la “scoperta precoce” (“early warning”) sul fianco sud e sud-ovest della Russia. (Sigonella è la base degli aerei AWACS che da tre anni eseguono voli quotidiani attorno ai confini della Russia e che, teoricamente, sarebbero i primi a “vedere precocemente” i missili atomici russi in viaggio verso l’Europa, una manciata di minuti o di secondi prima che i missili atterrino sugli obiettivi). Tralascio gli obiettivi diciamo “secondari” che però verranno egualmente polverizzati: Vicenza, Pisa, Sardegna, ecc.
    Questo è il panorama. Questa è la realtà. Nella più benigna delle ipotesi, si può mettere in conto fin d’ora la distruzione degli obiettivi suddetti (Pordenone, Brescia, Trieste, Monfalcone, Napoli, mezza Sicilia, ecc.) e l’estinzione totale (TOTALE) delle rispettive popolazioni. Si ipotizzano 25 milioni di morti in Italia nelle prime 24 ore. È questo che vogliamo? Sicuramente no, ma è questo il luogo finale a cui ci stanno portando, molto velocemente, le politiche dell’Europa e del governo italiano. E per molto velocemente si intende nel giro di mesi o al massimo due o tre anni.

    Unione Europea è pronta a raddoppiare il sostegno militare acquistando armi dai produttori ucraini, aumentandone così significativamente il volume – Commissario europeo per la difesa e lo spazio Andrius Kubili

    Zelensky afferma che la Russia attaccherà Xi a Mosca come una falsa bandiera per dare la colpa all’Ucraina.

    “Il 9 maggio potrebbero esserci delle provocazioni da parte dei russi, se qualcuno ci crede ancora può andarsene e provare tutto su se stesso”, ha detto Zelensky durante un briefing con il presidente ceco Pavel. Zelensky aveva già accennato ad attacchi ucraini su Mosca durante la parata del 9 maggio, ma ora afferma che potrebbero essere gli stessi russi a effettuare tali attacchi.

    Il Corriere della Sera merita il premio Orwell per la propaganda di guerra. Titolare in prima pagina rovesciando in maniera così plateale la realtà è davvero oltre ogni decenza.

    Starmer lakulandra raschia il fondo del barile

    La Gran Bretagna ha trasferito tutti i suoi obici semoventi AS-90 da 155 mm all’Ucraina
    STA INIZIANDO LA GUERRA, ITALIOTI Maurizio Blondet 5 Maggio 2025 Di Paolo Di Mizio Temo che gli italiani non si rendano conto di dove ci stia trascinando la follia di un’Europa a guida franco-anglo-tedesca nonché – udite, udite – a guida baltica (tre paeselli grandi come il Molise e con un PIL pari a quello dell’Abruzzo che determinano la politica del continente più prospero del mondo!) Insieme alla follia europea c’è l’acquiescenza furbesca e deleteria del nostro governo. I punti essenziali da conoscere sono i seguenti: L’Europa si sta vistosamente riarmando in funzione antirussa e sarà pronta entro 4 o 5 anni (4 anni, secondo le stime della NATO, 5 secondo l’UE). La Russia, che voglia o no la guerra, non aspetterà 4 anni per avere 500 milioni di europei pronti ad attaccarla e quindi non avrà altra scelta che attaccare “prima” che gli europei abbiano completato il riarmo e allestito le difese. La Russia sa che non avrebbe la minima chance di vittoria in una guerra tradizionale contro 32 Paesi della NATO che sono anche i 32 paesi più ricchi del mondo, e quindi non attaccherà con le forze tradizionali (aerei, carri armati, missili, cannoni, ecc.) bensì lancerà un “first strike” (il primo colpo, senza preavviso) con le sue armi atomiche, che le garantiscono la superiorità. Il punto 3 non è un’opinione, è una certezza matematica e nessuna autorità militare la contesta o l’ha mai contestata (era così anche ai tempi dell’URSS e della guerra fredda). Volete sapere quali saranno in Europa i primi obiettivi della prima ondata di missili balistici nucleari? Questo è già noto: saranno le basi di stoccaggio delle armi nucleari americane in Europa nonché i depositi delle armi nucleari francesi e britanniche, nonché tutti i complessi militari che rendono possibile l’utilizzo delle atomiche occidentali (porti, aeroporti, basi sotterranee). L’Italia è il paese che ospita il maggior numero di atomiche americane nel mondo, dopo gli USA stessi. Pertanto non è difficile immaginare quali obiettivi siano già inseriti nel programma automatico di lancio del “first strike” nucleare russo. Per l’Italia gli obiettivi prioritari saranno: AVIANO (Pordenone), base nucleare. GHEDI (Brescia), base nucleare. TRIESTE e MONFALCONE, i cui porti stanno per essere trasformati in basi NATO che servirebbero come snodo per il trasferimento di truppe e armi (anche atomiche) verso l’est europeo. NAPOLI, base della flotta americana del Mediterraneo, che a sua volta è armata con testate atomiche. SIGONELLA (Sicilia), fulcro fondamentale per il monitoraggio e la “scoperta precoce” (“early warning”) sul fianco sud e sud-ovest della Russia. (Sigonella è la base degli aerei AWACS che da tre anni eseguono voli quotidiani attorno ai confini della Russia e che, teoricamente, sarebbero i primi a “vedere precocemente” i missili atomici russi in viaggio verso l’Europa, una manciata di minuti o di secondi prima che i missili atterrino sugli obiettivi). Tralascio gli obiettivi diciamo “secondari” che però verranno egualmente polverizzati: Vicenza, Pisa, Sardegna, ecc. Questo è il panorama. Questa è la realtà. Nella più benigna delle ipotesi, si può mettere in conto fin d’ora la distruzione degli obiettivi suddetti (Pordenone, Brescia, Trieste, Monfalcone, Napoli, mezza Sicilia, ecc.) e l’estinzione totale (TOTALE) delle rispettive popolazioni. Si ipotizzano 25 milioni di morti in Italia nelle prime 24 ore. È questo che vogliamo? Sicuramente no, ma è questo il luogo finale a cui ci stanno portando, molto velocemente, le politiche dell’Europa e del governo italiano. E per molto velocemente si intende nel giro di mesi o al massimo due o tre anni. Unione Europea è pronta a raddoppiare il sostegno militare acquistando armi dai produttori ucraini, aumentandone così significativamente il volume – Commissario europeo per la difesa e lo spazio Andrius Kubili Zelensky afferma che la Russia attaccherà Xi a Mosca come una falsa bandiera per dare la colpa all’Ucraina. “Il 9 maggio potrebbero esserci delle provocazioni da parte dei russi, se qualcuno ci crede ancora può andarsene e provare tutto su se stesso”, ha detto Zelensky durante un briefing con il presidente ceco Pavel. Zelensky aveva già accennato ad attacchi ucraini su Mosca durante la parata del 9 maggio, ma ora afferma che potrebbero essere gli stessi russi a effettuare tali attacchi. Il Corriere della Sera merita il premio Orwell per la propaganda di guerra. Titolare in prima pagina rovesciando in maniera così plateale la realtà è davvero oltre ogni decenza. Starmer lakulandra raschia il fondo del barile La Gran Bretagna ha trasferito tutti i suoi obici semoventi AS-90 da 155 mm all’Ucraina
    Angry
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 10K Visualizzazioni
  • STA INIZIANDO LA GUERRA, LEGGETE, RIFLETTETE. POI SARÀ TROPPO TARDI.

    di Paolo Di Mizio (giornalista e scrittore)

    Penso che gli italiani non si rendano conto di dove ci stIa trascinando la follia di un’Europa a guida franco-anglo-tedesca nonché - udite, udite - a guida baltica (tre paeselli grandi come il Molise e con un PIL pari a quello dell’Abruzzo che determinano la politica del continente più prospero del mondo!)
    Insieme alla follia europea c’è l’acquiescenza furbesca e deleteria del nostro governo. I punti essenziali da conoscere sono i seguenti:

    1 - L’Europa si sta vistosamente riarmando in funzione antirussa e sarà pronta entro 4 o 5 anni (4 anni, secondo le stime della NATO, 5 secondo l’UE).
    2 - La Russia, che voglia o no la guerra, non aspetterà 4 anni per avere 500 milioni di europei pronti ad attaccarla e quindi non avrà altra scelta che attaccare “prima” che gli europei abbiano completato il riarmo e allestito le difese.
    3 – La Russia sa che non avrebbe la minima chance di vittoria in una guerra tradizionale contro 32 Paesi della NATO che sono anche i 32 paesi più ricchi del mondo, e quindi non attaccherà con le forze tradizionali (aerei, carri armati, missili, cannoni, ecc.) bensì lancerà un “first strike” (il primo colpo, senza preavviso) con le sue armi atomiche, che le garantiscono la superiorità.

    Il punto 3 non è un’opinione, è una certezza matematica e nessuna autorità militare la contesta o l'ha mai contestata (era così anche ai tempi dell’URSS e della guerra fredda).

    Volete sapere quali saranno in Europa i primi obiettivi della prima ondata di missili balistici nucleari?

    Questo è già noto: saranno le basi di stoccaggio delle armi nucleari americane in Europa nonché i depositi delle armi nucleari francesi e britanniche, nonché tutti i complessi militari che rendono possibile l’utilizzo delle atomiche occidentali (porti, aeroporti, basi sotterranee).

    L’Italia è il paese che ospita il maggior numero di atomiche americane nel mondo, dopo gli USA stessi. Pertanto non è difficile immaginare quali obiettivi siano già inseriti nel programma automatico di lancio del “first strike” nucleare russo. Per l’Italia gli obiettivi prioritari saranno:

    • AVIANO (Pordenone), base nucleare.
    • GHEDI (Brescia), base nucleare.
    • TRIESTE e MONFALCONE, i cui porti stanno per essere trasformati in basi NATO che servirebbero come snodo per il trasferimento di truppe e armi (anche atomiche) verso l’est europeo.
    • NAPOLI, base della flotta americana del Mediterraneo, che a sua volta è armata con testate atomiche.
    • SIGONELLA (Sicilia), fulcro fondamentale per il monitoraggio e la “scoperta precoce” (“early warning”) sul fianco sud e sud-ovest della Russia. (Sigonella è la base degli aerei AWACS che da tre anni eseguono voli quotidiani attorno ai confini della Russia e che, teoricamente, sarebbero i primi a “vedere precocemente” i missili atomici russi in viaggio verso l’Europa, una manciata di minuti o di secondi prima che i missili atterrino sugli obiettivi).

    Tralascio gli obiettivi diciamo "secondari" che però verranno egualmente polverizzati: Vicenza, Pisa, Sardegna, ecc.

    Questo è il panorama. Questa è la realtà. Nella più benigna delle ipotesi, si può mettere in conto fin d’ora la distruzione degli obiettivi suddetti (Pordenone, Brescia, Trieste, Monfalcone, Napoli, mezza Sicilia, ecc.) e l’estinzione totale (TOTALE) delle rispettive popolazioni. Si ipotizzano 25 milioni di morti in Italia nelle prime 24 ore.

    È questo che vogliamo? Sicuramente no, ma è questo il luogo finale a cui ci stanno portando, molto velocemente, le politiche dell’Europa. E per molto velocemente si intende nel giro di mesi o al massimo due o tre anni.
    STA INIZIANDO LA GUERRA, LEGGETE, RIFLETTETE. POI SARÀ TROPPO TARDI. di Paolo Di Mizio (giornalista e scrittore) Penso che gli italiani non si rendano conto di dove ci stIa trascinando la follia di un’Europa a guida franco-anglo-tedesca nonché - udite, udite - a guida baltica (tre paeselli grandi come il Molise e con un PIL pari a quello dell’Abruzzo che determinano la politica del continente più prospero del mondo!) Insieme alla follia europea c’è l’acquiescenza furbesca e deleteria del nostro governo. I punti essenziali da conoscere sono i seguenti: 1 - L’Europa si sta vistosamente riarmando in funzione antirussa e sarà pronta entro 4 o 5 anni (4 anni, secondo le stime della NATO, 5 secondo l’UE). 2 - La Russia, che voglia o no la guerra, non aspetterà 4 anni per avere 500 milioni di europei pronti ad attaccarla e quindi non avrà altra scelta che attaccare “prima” che gli europei abbiano completato il riarmo e allestito le difese. 3 – La Russia sa che non avrebbe la minima chance di vittoria in una guerra tradizionale contro 32 Paesi della NATO che sono anche i 32 paesi più ricchi del mondo, e quindi non attaccherà con le forze tradizionali (aerei, carri armati, missili, cannoni, ecc.) bensì lancerà un “first strike” (il primo colpo, senza preavviso) con le sue armi atomiche, che le garantiscono la superiorità. Il punto 3 non è un’opinione, è una certezza matematica e nessuna autorità militare la contesta o l'ha mai contestata (era così anche ai tempi dell’URSS e della guerra fredda). Volete sapere quali saranno in Europa i primi obiettivi della prima ondata di missili balistici nucleari? Questo è già noto: saranno le basi di stoccaggio delle armi nucleari americane in Europa nonché i depositi delle armi nucleari francesi e britanniche, nonché tutti i complessi militari che rendono possibile l’utilizzo delle atomiche occidentali (porti, aeroporti, basi sotterranee). L’Italia è il paese che ospita il maggior numero di atomiche americane nel mondo, dopo gli USA stessi. Pertanto non è difficile immaginare quali obiettivi siano già inseriti nel programma automatico di lancio del “first strike” nucleare russo. Per l’Italia gli obiettivi prioritari saranno: • AVIANO (Pordenone), base nucleare. • GHEDI (Brescia), base nucleare. • TRIESTE e MONFALCONE, i cui porti stanno per essere trasformati in basi NATO che servirebbero come snodo per il trasferimento di truppe e armi (anche atomiche) verso l’est europeo. • NAPOLI, base della flotta americana del Mediterraneo, che a sua volta è armata con testate atomiche. • SIGONELLA (Sicilia), fulcro fondamentale per il monitoraggio e la “scoperta precoce” (“early warning”) sul fianco sud e sud-ovest della Russia. (Sigonella è la base degli aerei AWACS che da tre anni eseguono voli quotidiani attorno ai confini della Russia e che, teoricamente, sarebbero i primi a “vedere precocemente” i missili atomici russi in viaggio verso l’Europa, una manciata di minuti o di secondi prima che i missili atterrino sugli obiettivi). Tralascio gli obiettivi diciamo "secondari" che però verranno egualmente polverizzati: Vicenza, Pisa, Sardegna, ecc. Questo è il panorama. Questa è la realtà. Nella più benigna delle ipotesi, si può mettere in conto fin d’ora la distruzione degli obiettivi suddetti (Pordenone, Brescia, Trieste, Monfalcone, Napoli, mezza Sicilia, ecc.) e l’estinzione totale (TOTALE) delle rispettive popolazioni. Si ipotizzano 25 milioni di morti in Italia nelle prime 24 ore. È questo che vogliamo? Sicuramente no, ma è questo il luogo finale a cui ci stanno portando, molto velocemente, le politiche dell’Europa. E per molto velocemente si intende nel giro di mesi o al massimo due o tre anni.
    Angry
    3
    0 Commenti 0 Condivisioni 7K Visualizzazioni
  • Con la scusa che siamo in pericolo per la Russia, a ottobre parte l'Euro digitale. Cioè:

    - Monitoraggio delle transazioni in tempo reale
    – Possibilità di blocco dei pagamenti
    – Detrazioni fiscali automatiche
    – Limitazioni al prelievo di contanti
    – Denaro programmabile con date di scadenza
    Non è altro che un controllo totale su ciò che compri, su dove vai e perfino su cosa mangi.

    La paura del nemico è la leva dello stato totalitario.

    Under the pretext that we are in danger for Russia, the digital Euro is launched in October. That is:

    - Real-time transaction monitoring
    - Possibility of blocking payments
    - Automatic tax deductions
    - Limitations on cash withdrawals
    - Programmable money with expiration dates
    It is nothing more than total control over what you buy, where you go and even what you eat.

    Fear of the enemy is the lever of the totalitarian state.

    Source: https://x.com/climacritic/status/1898762099280552109?t=QeJGBbWfFQ3OdTpiKYrfEQ&s=19
    Con la scusa che siamo in pericolo per la Russia, a ottobre parte l'Euro digitale. Cioè: - Monitoraggio delle transazioni in tempo reale – Possibilità di blocco dei pagamenti – Detrazioni fiscali automatiche – Limitazioni al prelievo di contanti – Denaro programmabile con date di scadenza Non è altro che un controllo totale su ciò che compri, su dove vai e perfino su cosa mangi. La paura del nemico è la leva dello stato totalitario. Under the pretext that we are in danger for Russia, the digital Euro is launched in October. That is: - Real-time transaction monitoring - Possibility of blocking payments - Automatic tax deductions - Limitations on cash withdrawals - Programmable money with expiration dates It is nothing more than total control over what you buy, where you go and even what you eat. Fear of the enemy is the lever of the totalitarian state. Source: https://x.com/climacritic/status/1898762099280552109?t=QeJGBbWfFQ3OdTpiKYrfEQ&s=19
    Angry
    2
    0 Commenti 0 Condivisioni 3K Visualizzazioni 5
  • Tempi medi di attesa per visite ed esami specialistici nel settore pubblico (2024-2025)

    I dati sono espressi in giorni e riflettono stime medie per visite specialistiche (es. cardiologia, oculistica, ortopedia) ed esami diagnostici (es. ecografie, TAC, risonanze magnetiche) nel periodo 2024-inizio 2025. Le fonti principali includono il XXII Rapporto Cittadinanzattiva (2023), il monitoraggio del Ministero della Salute e i siti regionali, con aggiustamenti per le misure recenti (es. Decreto Liste d’Attesa 2024).

    Considerazioni generali
    Media nazionale:
    Visite specialistiche: 50-70 giorni
    Esami diagnostici: 80-110 giorni

    Questi valori superano spesso i tempi massimi stabiliti dal Piano Nazionale Liste d’Attesa (30 giorni per visite, 60 giorni per esami con priorità D), indicando una crisi diffusa.

    Fattori influenti:
    Carenza di medici e personale (es. 15.000 specialisti in meno rispetto al fabbisogno, dati Gimbe 2023).

    Post-pandemia: backlog di prestazioni arretrate ancora non smaltito.

    Disparità Nord-Sud: regioni settentrionali generalmente più efficienti, meridionali penalizzate da sottofinanziamento e cattiva gestione.

    Misure recenti: Il Decreto Liste d’Attesa (luglio 2024) prevede più straordinari per il personale pubblico e coinvolgimento del privato accreditato, ma i risultati al 1° marzo 2025 sono ancora incerti. Regioni come Emilia-Romagna e Lombardia mostrano primi segnali positivi, mentre al Sud i tempi restano critici.

    Source: https://www.scenario.press/dati_sanitari.html
    Tempi medi di attesa per visite ed esami specialistici nel settore pubblico (2024-2025) I dati sono espressi in giorni e riflettono stime medie per visite specialistiche (es. cardiologia, oculistica, ortopedia) ed esami diagnostici (es. ecografie, TAC, risonanze magnetiche) nel periodo 2024-inizio 2025. Le fonti principali includono il XXII Rapporto Cittadinanzattiva (2023), il monitoraggio del Ministero della Salute e i siti regionali, con aggiustamenti per le misure recenti (es. Decreto Liste d’Attesa 2024). Considerazioni generali Media nazionale: Visite specialistiche: 50-70 giorni Esami diagnostici: 80-110 giorni Questi valori superano spesso i tempi massimi stabiliti dal Piano Nazionale Liste d’Attesa (30 giorni per visite, 60 giorni per esami con priorità D), indicando una crisi diffusa. Fattori influenti: Carenza di medici e personale (es. 15.000 specialisti in meno rispetto al fabbisogno, dati Gimbe 2023). Post-pandemia: backlog di prestazioni arretrate ancora non smaltito. Disparità Nord-Sud: regioni settentrionali generalmente più efficienti, meridionali penalizzate da sottofinanziamento e cattiva gestione. Misure recenti: Il Decreto Liste d’Attesa (luglio 2024) prevede più straordinari per il personale pubblico e coinvolgimento del privato accreditato, ma i risultati al 1° marzo 2025 sono ancora incerti. Regioni come Emilia-Romagna e Lombardia mostrano primi segnali positivi, mentre al Sud i tempi restano critici. Source: https://www.scenario.press/dati_sanitari.html
    Angry
    2
    0 Commenti 0 Condivisioni 10K Visualizzazioni
  • Recentemente la presidente della commissione europea ha reso noto con viva soddisfazione al Parlamento Europeo che l ' UE ha " finora ( dicembre 2024 ) dato all' Ucraina 130 miliardi di euro e più armi di quante ne abbiano date gli USA."

    Il centro Itamilradar (centro per il monitoraggio di aerei e navi militari nel teatro del Mar Mediterraneo) recentemente (notizia divulgata dal ricercatore ed attivista Antonio Mazzeo) ha tracciato il volo di un aereo Boing che dopo essere decollato da Pratica di Mare ha raggiunto l' aeroporto di Trapani Birgi, quivi ha sostato poco meno di un' ora e mezza, è stato caricato di armi, poi ha ripreso il volo diretto a Rzeszov (Polonia orientale) dove ha sede un hub della NATO. Da questa base NATO provengono le armi usate dall' esercito ucraino.

    Nel corso del conflitto russo ucraino le armi italiane sono partite, oltre che da Trapani Birgi, da Pratica di Mare, Gioia del Colle, Sigonella, Pisa e Verona...
    L'Italia è l'unico Paese NATO che ha posto il segreto militare sulla tipologia, quantità e valore commerciale degli aiuti militari.
    Guido Crosetto recentemente ha preannunciato l' invio del decimo pacchetto di aiuti all' Ucraina. Al Parlamento spetta solo di dire Sì.
    Non siamo in guerra..., siamo una democrazia, che talvolta ha necessità di ordinare ad un istituto di credito di chiudere il conto corrente ad un suo cliente perché classificato non allineato ad una certa narrazione (come accaduto a Visione TV e Vento dell' est).

    Maggiori dettagli qui: https://pagellapolitica.it/articoli/perche-lista-armi-italia-ucraina-segreta
    Recentemente la presidente della commissione europea ha reso noto con viva soddisfazione al Parlamento Europeo che l ' UE ha " finora ( dicembre 2024 ) dato all' Ucraina 130 miliardi di euro e più armi di quante ne abbiano date gli USA." Il centro Itamilradar (centro per il monitoraggio di aerei e navi militari nel teatro del Mar Mediterraneo) recentemente (notizia divulgata dal ricercatore ed attivista Antonio Mazzeo) ha tracciato il volo di un aereo Boing che dopo essere decollato da Pratica di Mare ha raggiunto l' aeroporto di Trapani Birgi, quivi ha sostato poco meno di un' ora e mezza, è stato caricato di armi, poi ha ripreso il volo diretto a Rzeszov (Polonia orientale) dove ha sede un hub della NATO. Da questa base NATO provengono le armi usate dall' esercito ucraino. Nel corso del conflitto russo ucraino le armi italiane sono partite, oltre che da Trapani Birgi, da Pratica di Mare, Gioia del Colle, Sigonella, Pisa e Verona... L'Italia è l'unico Paese NATO che ha posto il segreto militare sulla tipologia, quantità e valore commerciale degli aiuti militari. Guido Crosetto recentemente ha preannunciato l' invio del decimo pacchetto di aiuti all' Ucraina. Al Parlamento spetta solo di dire Sì. Non siamo in guerra..., siamo una democrazia, che talvolta ha necessità di ordinare ad un istituto di credito di chiudere il conto corrente ad un suo cliente perché classificato non allineato ad una certa narrazione (come accaduto a Visione TV e Vento dell' est). Maggiori dettagli qui: https://pagellapolitica.it/articoli/perche-lista-armi-italia-ucraina-segreta
    PAGELLAPOLITICA.IT
    Perché le liste delle armi inviate all’Ucraina sono segrete
    Finora ne sono state approvate due, ma il governo non vuole rivelarne pubblicamente il contenuto, nonostante le critiche di alcune associazioni...
    Angry
    3
    0 Commenti 0 Condivisioni 8K Visualizzazioni
Altri risultati