• SPERO GLI DIANO L'ERGASTOLO!
    Cecchini turisti in Bosnia, l'80enne indagato lascia il tribunale di Milano dopo l'interrogatorio
    L'uomo di 80 anni di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, indagato per omicidio volontario continuato e aggravato da motivi abietti dalla Procura di Milano, ha lasciato il Palazzo di Giustizia dopo un'ora e mezzo di interrogatorio con il volto coperto da una mascherina chirurgica nera.
    L'anziano non ha rilasciato dichiarazioni sull'inchiesta che lo vede coinvolto, scaturita da un esposto secondo il quale, durante l'assedio di Sarajevo, sarebbero partiti dall'Italia dei "cecchini del weekend" che avrebbero raggiunto la capitale bosniaca per sparare, a pagamento, sui civili in fuga.
    Senza parole...
    AG
    SPERO GLI DIANO L'ERGASTOLO! Cecchini turisti in Bosnia, l'80enne indagato lascia il tribunale di Milano dopo l'interrogatorio L'uomo di 80 anni di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, indagato per omicidio volontario continuato e aggravato da motivi abietti dalla Procura di Milano, ha lasciato il Palazzo di Giustizia dopo un'ora e mezzo di interrogatorio con il volto coperto da una mascherina chirurgica nera. L'anziano non ha rilasciato dichiarazioni sull'inchiesta che lo vede coinvolto, scaturita da un esposto secondo il quale, durante l'assedio di Sarajevo, sarebbero partiti dall'Italia dei "cecchini del weekend" che avrebbero raggiunto la capitale bosniaca per sparare, a pagamento, sui civili in fuga. Senza parole... AG
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  • BENVENUTI in BANANA REPUBLIC!
    Italia sempre più giù nell'Indice corruzione: 52° posto su 182 paesi nel 2025
    Transparency International: l'Italia perde un punto nell'indice di percezione della corruzione. Resta 19esima in UE con punteggio sotto la media...

    Nessun miglioramento nella lotta alla corruzione in Italia, anzi nell’ultimo anno siamo peggiorati ancora. Secondo l’ultimo report della ong Transparency International che misura l’indice di percezione della corruzione nel settore pubblico, il nostro Paese cala ancora nel punteggio e passa da 54 a 53. Seppur confermata la 52esima posizione nella classifica globale che conta 182 Paesi e la 19esima nell’Unione Europea dove il punteggio medio è di 62 su 100, l’Italia dimostra di non essere riuscita a recuperare la tendenza negativa del 2024: l’anno scorso, infatti, avevamo subito la prima inversione dal 2012, perdendo ben 10 posizioni, dopo una crescita durata tredici anni con +14 punti. Per avere un’idea, in Italia la percezione della corruzione è peggiore di Stati come Cipro, Rwanda e Botswana; migliore solo di Paesi come Malta, Croazia e Montenegro. Ma la battuta d’arresto, segnalata nell’ultimo report, riguarda anche le democrazie ritenute “forti” come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Svezia che hanno mostrato “un preoccupante calo di prestazione“.
    Le grandi lacune italiane: abuso d’ufficio, lobby e conflitto d’interessi

    Secondo il rapporto di Transparency International il sistema di prevenzione della corruzione italiano “risente delle ripercussioni dell’indebolimento delle misure anticorruzione, tra cui la depenalizzazione dell’abuso di ufficio”, uno degli interventi strutturali sulla giustizia voluti dal governo Meloni e ottenuto grazie alla legge Nordio. Proprio il governo italiano nel 2025, insieme alla Germania, scrive la ong, “ha contrastato l’inserimento dell’abuso d’ufficio tra i reati perseguiti in tutta l’Unione europea attraverso la Direttiva anticorruzione”. E non è l’unica carenza segnalata nel sistema nazionale di prevenzione: persiste, si legge, “la mancanza di una legge organica sul lobbying”. La proposta di legge sul tema, approvata dalla Camera e in attesa del passaggio al Senato, viene ritenuta “incompleta”. Manca inoltre “una regolamentazione complessiva sul conflitto di interessi, nonché la sospensione del Registro dei titolari effettivi, che impattano sul quadro dell’integrità pubblica e delle misure antiriciclaggio”.
    La classifica globale e il calo delle democrazie “più forti”

    A livello globale poi, al primo posto della classifica, con un punteggio di 89 – in una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello) – si classifica anche quest’anno la Danimarca, mentre all’ultima posizione si riconferma il Sud Sudan. In base a quanto emerge dal report, la corruzione sta peggiorando a livello mondiale con un aumento dei fenomeni corruttivi anche nelle democrazie consolidate.

    I dati globali dell’indice di corruzione 2025 mostrano che le democrazie, “solitamente più forti nella lotta alla corruzione rispetto alle autocrazie o alle democrazie imperfette, stanno registrando un preoccupante calo delle prestazioni“. Una tendenza che riguarda paesi come gli Stati Uniti (64), il Canada (75) e la Nuova Zelanda (81), nonché varie parti d’Europa, come il Regno Unito (70), la Francia (66) e la Svezia (80). E non a caso, il numero di Paesi con un punteggio superiore a 80 si è ridotto da 12 di dieci anni fa a soli cinque quest’anno: “La grande maggioranza degli Stati”, si legge, “stanno fallendo nel tenere la corruzione sotto controllo”. Da segnalare il Brasile che nel 2025 ha mantenuto il suo secondo peggior punteggio con 35 punti: tra i casi più eclatanti citati, lo scandalo sulle frodi ai danni di pensionati della previdenza sociale (Inss) e il fallimento della banca Master.
    Gli attacchi alla libertà d’espressione

    Il report di Transparency International, osserva poi “le restrizioni da parte di molti Stati alla libertà di espressione, di associazione e di riunione”: “Dal 2012, 36 dei 50 paesi con un calo significativo dei punteggi nell’indice di percezione della corruzione hanno anche registrato una riduzione dello spazio civico“. Ad esempio, si cita “l’interferenza politicizzata nelle attività delle ong in paesi come Georgia (50), Indonesia (34), Perù (30) e Tunisia (39)” dove i governi “hanno adottato leggi per limitare l’accesso ai finanziamenti o persino lo scioglimento di organizzazioni che li monitorano e li criticano”. A queste si aggiungono “campagne diffamatorie e intimidazioni” che rendono difficile per giornalisti, ong e whistleblower denunciare liberamente la corruzione. E qui è più probabile che i funzionari persistano nelle attività criminali.
    Anac: “Passo indietro dell’Italia”. Melillo: “Per la mafie meglio della violenza”

    “E’ un lento veloce declino, ma la situazione non è felice”, ha commentato il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia dopo la presentazione italiana del report. Il presidente dell’Anac è tornato sull’abrogazione dell’abuso d’ufficio che “è tutt’altro che banale” e ha lasciato “un vuoto”, ha detto. Dobbiamo continuare “ed è quello lo sforzo che stiamo facendo – ha poi aggiunto – a coniugare anticorruzione ed efficienza”. Presente anche il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, secondo il quale per le mafie “la corruzione è uno strumento molto più efficace della violenza”: “La diffusione della corruzione”, ha detto, “non soltanto quella pubblica, ma anche quella privata, è percepita dal cittadino come un fattore di acutizzazione delle disuguaglianze, come fattore di riduzione delle opportunità, come fattore di cristallizzazione delle differenze sociali e soprattutto è percepita anche come una fattore di espansione dei poteri criminali e tra questi anche della criminalità organizzata”, ha aggiunto. Per Melillo, inoltre, “la contrazione del diritto internazionale, in particolare quello internazionale penale, è destinata a produrre effetti negativi sull’efficacia dell’azione di contrasto alle organizzazioni mafiose”. Il governo si è limitato a inviare un messaggio del ministro del Made in Italia Adolfo d’Urso: “Siamo consapevoli permangano alcuni ambiti sui quali è necessario proseguire”, è il testo che è stato letto all’inizio della presentazione. Ma nessun dettaglio su cosa intendono fare nel concreto.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/10/indice-corruzione-italia-peggiora-transparency-international-notizie/8286543/
    BENVENUTI in BANANA REPUBLIC! Italia sempre più giù nell'Indice corruzione: 52° posto su 182 paesi nel 2025 Transparency International: l'Italia perde un punto nell'indice di percezione della corruzione. Resta 19esima in UE con punteggio sotto la media... Nessun miglioramento nella lotta alla corruzione in Italia, anzi nell’ultimo anno siamo peggiorati ancora. Secondo l’ultimo report della ong Transparency International che misura l’indice di percezione della corruzione nel settore pubblico, il nostro Paese cala ancora nel punteggio e passa da 54 a 53. Seppur confermata la 52esima posizione nella classifica globale che conta 182 Paesi e la 19esima nell’Unione Europea dove il punteggio medio è di 62 su 100, l’Italia dimostra di non essere riuscita a recuperare la tendenza negativa del 2024: l’anno scorso, infatti, avevamo subito la prima inversione dal 2012, perdendo ben 10 posizioni, dopo una crescita durata tredici anni con +14 punti. Per avere un’idea, in Italia la percezione della corruzione è peggiore di Stati come Cipro, Rwanda e Botswana; migliore solo di Paesi come Malta, Croazia e Montenegro. Ma la battuta d’arresto, segnalata nell’ultimo report, riguarda anche le democrazie ritenute “forti” come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Svezia che hanno mostrato “un preoccupante calo di prestazione“. Le grandi lacune italiane: abuso d’ufficio, lobby e conflitto d’interessi Secondo il rapporto di Transparency International il sistema di prevenzione della corruzione italiano “risente delle ripercussioni dell’indebolimento delle misure anticorruzione, tra cui la depenalizzazione dell’abuso di ufficio”, uno degli interventi strutturali sulla giustizia voluti dal governo Meloni e ottenuto grazie alla legge Nordio. Proprio il governo italiano nel 2025, insieme alla Germania, scrive la ong, “ha contrastato l’inserimento dell’abuso d’ufficio tra i reati perseguiti in tutta l’Unione europea attraverso la Direttiva anticorruzione”. E non è l’unica carenza segnalata nel sistema nazionale di prevenzione: persiste, si legge, “la mancanza di una legge organica sul lobbying”. La proposta di legge sul tema, approvata dalla Camera e in attesa del passaggio al Senato, viene ritenuta “incompleta”. Manca inoltre “una regolamentazione complessiva sul conflitto di interessi, nonché la sospensione del Registro dei titolari effettivi, che impattano sul quadro dell’integrità pubblica e delle misure antiriciclaggio”. La classifica globale e il calo delle democrazie “più forti” A livello globale poi, al primo posto della classifica, con un punteggio di 89 – in una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello) – si classifica anche quest’anno la Danimarca, mentre all’ultima posizione si riconferma il Sud Sudan. In base a quanto emerge dal report, la corruzione sta peggiorando a livello mondiale con un aumento dei fenomeni corruttivi anche nelle democrazie consolidate. I dati globali dell’indice di corruzione 2025 mostrano che le democrazie, “solitamente più forti nella lotta alla corruzione rispetto alle autocrazie o alle democrazie imperfette, stanno registrando un preoccupante calo delle prestazioni“. Una tendenza che riguarda paesi come gli Stati Uniti (64), il Canada (75) e la Nuova Zelanda (81), nonché varie parti d’Europa, come il Regno Unito (70), la Francia (66) e la Svezia (80). E non a caso, il numero di Paesi con un punteggio superiore a 80 si è ridotto da 12 di dieci anni fa a soli cinque quest’anno: “La grande maggioranza degli Stati”, si legge, “stanno fallendo nel tenere la corruzione sotto controllo”. Da segnalare il Brasile che nel 2025 ha mantenuto il suo secondo peggior punteggio con 35 punti: tra i casi più eclatanti citati, lo scandalo sulle frodi ai danni di pensionati della previdenza sociale (Inss) e il fallimento della banca Master. Gli attacchi alla libertà d’espressione Il report di Transparency International, osserva poi “le restrizioni da parte di molti Stati alla libertà di espressione, di associazione e di riunione”: “Dal 2012, 36 dei 50 paesi con un calo significativo dei punteggi nell’indice di percezione della corruzione hanno anche registrato una riduzione dello spazio civico“. Ad esempio, si cita “l’interferenza politicizzata nelle attività delle ong in paesi come Georgia (50), Indonesia (34), Perù (30) e Tunisia (39)” dove i governi “hanno adottato leggi per limitare l’accesso ai finanziamenti o persino lo scioglimento di organizzazioni che li monitorano e li criticano”. A queste si aggiungono “campagne diffamatorie e intimidazioni” che rendono difficile per giornalisti, ong e whistleblower denunciare liberamente la corruzione. E qui è più probabile che i funzionari persistano nelle attività criminali. Anac: “Passo indietro dell’Italia”. Melillo: “Per la mafie meglio della violenza” “E’ un lento veloce declino, ma la situazione non è felice”, ha commentato il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia dopo la presentazione italiana del report. Il presidente dell’Anac è tornato sull’abrogazione dell’abuso d’ufficio che “è tutt’altro che banale” e ha lasciato “un vuoto”, ha detto. Dobbiamo continuare “ed è quello lo sforzo che stiamo facendo – ha poi aggiunto – a coniugare anticorruzione ed efficienza”. Presente anche il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, secondo il quale per le mafie “la corruzione è uno strumento molto più efficace della violenza”: “La diffusione della corruzione”, ha detto, “non soltanto quella pubblica, ma anche quella privata, è percepita dal cittadino come un fattore di acutizzazione delle disuguaglianze, come fattore di riduzione delle opportunità, come fattore di cristallizzazione delle differenze sociali e soprattutto è percepita anche come una fattore di espansione dei poteri criminali e tra questi anche della criminalità organizzata”, ha aggiunto. Per Melillo, inoltre, “la contrazione del diritto internazionale, in particolare quello internazionale penale, è destinata a produrre effetti negativi sull’efficacia dell’azione di contrasto alle organizzazioni mafiose”. Il governo si è limitato a inviare un messaggio del ministro del Made in Italia Adolfo d’Urso: “Siamo consapevoli permangano alcuni ambiti sui quali è necessario proseguire”, è il testo che è stato letto all’inizio della presentazione. Ma nessun dettaglio su cosa intendono fare nel concreto. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/10/indice-corruzione-italia-peggiora-transparency-international-notizie/8286543/
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  • VEDIAMO SE LA LEGA LA PENSA COME LA GRANDE MAGGIORANZA degli ITALIANI. BASTA SOVVENZIONARE LA CORRUZIONE UCRAINA!
    Dl Ucraina: i vannacciani sfidano Lega sullo stop alle armi, governo pronto alla fiducia
    Pozzolo, Sasso e Ziello provano a mettere in difficoltà la maggioranza. Il governo risponde con la fiducia...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/09/vannacciani-sfida-governo-decreto-ucraina-armi-kiev-fiducia-notizie/8285595/
    VEDIAMO SE LA LEGA LA PENSA COME LA GRANDE MAGGIORANZA degli ITALIANI. BASTA SOVVENZIONARE LA CORRUZIONE UCRAINA! Dl Ucraina: i vannacciani sfidano Lega sullo stop alle armi, governo pronto alla fiducia Pozzolo, Sasso e Ziello provano a mettere in difficoltà la maggioranza. Il governo risponde con la fiducia... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/09/vannacciani-sfida-governo-decreto-ucraina-armi-kiev-fiducia-notizie/8285595/
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  • Dopo la famiglia Del Bosco, un’altra famiglia distrutta in Abruzzo.
    A Rosciano (PE) una mamma, Valeria, si è vista portare via i figli da casa con uno spiegamento ingiustificato delle forze dell’ordine e la presenza di assistenti sociali.
    Da quasi 5 mesi Valeria non li vede e non li sente: niente incontri protetti, niente videochiamate.
    Sottolinea l’avvocato Raffaele Pellegrino, che assiste la mamma: “Ci chiediamo perché questa punizione, non solo nei confronti della mamma, ma anche degli stessi bambini, che in più di un’occasione hanno manifestato il desiderio di stare con lei. La motivazione del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila per la sottrazione e il trasferimento in casa famiglia poi – fa presente l’avvocato – nascerebbe da un semplice conflitto genitoriale verbale di una coppia separanda che ancora conviveva sotto lo stesso tetto.”
    Viene da chiedersi se anche per questo caso, come per la famiglia Del Bosco, si sarebbe potuto intervenire con altre modalità, evitando una ferita così profonda non solo ai genitori, ma soprattutto ai bambini.
    Approfondiremo per capire i risvolti di questo ennesimo caso drammatico, che deve scuotere le coscienze di chi vive in Abruzzo. Perché se è vero che casi di sottrazioni sospette avvengono in tutta Italia, qui sembrano avere una concentrazione maggiore.
    #Playmastermovie #sottoboscoaffidi #sottratti
    🔴🔴🔴 Dopo la famiglia Del Bosco, un’altra famiglia distrutta in Abruzzo. A Rosciano (PE) una mamma, Valeria, si è vista portare via i figli da casa con uno spiegamento ingiustificato delle forze dell’ordine e la presenza di assistenti sociali. Da quasi 5 mesi Valeria non li vede e non li sente: niente incontri protetti, niente videochiamate. Sottolinea l’avvocato Raffaele Pellegrino, che assiste la mamma: “Ci chiediamo perché questa punizione, non solo nei confronti della mamma, ma anche degli stessi bambini, che in più di un’occasione hanno manifestato il desiderio di stare con lei. La motivazione del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila per la sottrazione e il trasferimento in casa famiglia poi – fa presente l’avvocato – nascerebbe da un semplice conflitto genitoriale verbale di una coppia separanda che ancora conviveva sotto lo stesso tetto.” Viene da chiedersi se anche per questo caso, come per la famiglia Del Bosco, si sarebbe potuto intervenire con altre modalità, evitando una ferita così profonda non solo ai genitori, ma soprattutto ai bambini. Approfondiremo per capire i risvolti di questo ennesimo caso drammatico, che deve scuotere le coscienze di chi vive in Abruzzo. Perché se è vero che casi di sottrazioni sospette avvengono in tutta Italia, qui sembrano avere una concentrazione maggiore. #Playmastermovie #sottoboscoaffidi #sottratti
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  • Alberto #Donzelli: “Nell’unico caso in Italia di sorveglianza attiva fatto da una istituzione sanitaria, pur applicando l’algoritmo OMS, che é molto capestro, hanno trovato 38 effetti avversi GRAVI ogni 1000 (non 100mila come dice l’Aifa) bambini vaccinati con la prima dose”.

    Source: https://x.com/RRomani1973/status/2020069904515494283?t=QZkePizUzI57H5azKvJ1eA&s=19
    Alberto #Donzelli: “Nell’unico caso in Italia di sorveglianza attiva fatto da una istituzione sanitaria, pur applicando l’algoritmo OMS, che é molto capestro, hanno trovato 38 effetti avversi GRAVI ogni 1000 (non 100mila come dice l’Aifa) bambini vaccinati con la prima dose”. Source: https://x.com/RRomani1973/status/2020069904515494283?t=QZkePizUzI57H5azKvJ1eA&s=19
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  • UN bell'articol di cui consideriamo vivamente la lettura! IL RISCHIO del CONTROLLO TOTALE è ALTISSSIMO!

    Chat Control 2.0: il punto di non ritorno della sorveglianza digitale europea - ICT Security Magazine
    Chat Control 2.0: l'UE verso la sorveglianza di massa delle comunicazioni private. Perché l'Italia potrebbe opporre un diniego costituzionale al regolamento.
    https://www.ictsecuritymagazine.com/articoli/chat-control-2-0-sorveglianza/
    UN bell'articol di cui consideriamo vivamente la lettura! IL RISCHIO del CONTROLLO TOTALE è ALTISSSIMO! Chat Control 2.0: il punto di non ritorno della sorveglianza digitale europea - ICT Security Magazine Chat Control 2.0: l'UE verso la sorveglianza di massa delle comunicazioni private. Perché l'Italia potrebbe opporre un diniego costituzionale al regolamento. https://www.ictsecuritymagazine.com/articoli/chat-control-2-0-sorveglianza/
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    Chat Control 2.0: il punto di non ritorno della sorveglianza digitale europea - ICT Security Magazine
    Chat Control 2.0: l'UE verso la sorveglianza di massa delle comunicazioni private. Perché l'Italia potrebbe opporre un diniego costituzionale al regolamento.
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  • Il Grande Inganno : perché ci fanno guardare l'ICE e ci nascondono Pegasus

    Avete sentito il brusio sull'ICE in Italia per le Olimpiadi?
    Quell'eco che diventa un boato su invasioni, campi di detenzione e fantomatici "Progetti Pogo" e similia.

    È la mano sinistra del prestigiatore. Quella che agita lo scintillante drappo delle teorie spettrali per catturare tutto il nostro sguardo e la nostra energia mentale.

    Mentre la guardiamo, la mano destra compie il trucco vero. Si chiama #Pegasus . Non è una teoria: è lo #spyware che davvero trasforma i nostri telefoni in celle di sorveglianza 👁, usato contro giornalisti e attivisti in tutto il mondo.

    La strategia del potere non è la violenza palese, è la confusione sistematica . Un nemico esausto e disorientato da narrazioni iperboliche è un nemico che non vede il vero pericolo.

    LEGGI L'ANALISI COMPLETA

    #SorveglianzaDiMassa #PsyOp #Disinformazione #Privacy #GuerraDigitale #LoScribaDisordinato

    Source: https://t.me/c/1597303948/47008
    Il Grande Inganno 🎭: perché ci fanno guardare l'ICE e ci nascondono Pegasus Avete sentito il brusio sull'ICE in Italia per le Olimpiadi? 🎪 Quell'eco che diventa un boato su invasioni, campi di detenzione e fantomatici "Progetti Pogo" e similia. È la mano sinistra 👈 del prestigiatore. Quella che agita lo scintillante drappo delle teorie spettrali 👻 per catturare tutto il nostro sguardo e la nostra energia mentale. 💫 Mentre la guardiamo, la mano destra 👉 compie il trucco vero. Si chiama #Pegasus 📱. Non è una teoria: è lo #spyware che davvero trasforma i nostri telefoni in celle di sorveglianza 👁, usato contro giornalisti e attivisti in tutto il mondo. La strategia del potere non è la violenza palese, è la confusione sistematica 🤯. Un nemico esausto e disorientato da narrazioni iperboliche è un nemico che non vede il vero pericolo. ⚠️ 📖 ➡️ LEGGI L'ANALISI COMPLETA #SorveglianzaDiMassa #PsyOp #Disinformazione #Privacy #GuerraDigitale #LoScribaDisordinato Source: https://t.me/c/1597303948/47008
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  • Il Campo di Montecristo cerca “pionieri” disposti a prendersi cura della Terra

    Il progetto già avviato unisce agricoltura naturale, campus ed eventi culturali, cohousing ed ecovillaggio, dove si coltiva l’indipendenza di pensiero, alimentare ed energetica.

    Nasce in Italia e si incarna nella materia la prima hub-community della Nuova Umanità, un seme vivente che trova dimora in luoghi reali, grazie al primo centro polifunzionale etico in Italia.
    Il cammino ha inizio con l’apertura della sede madre di NUmanity a Chiorano, in provincia di Rieti, al Campo di Montecristo: uno spazio concepito e custodito da Francesco Salustri, dove la visione prende vita e la Terra diventa casa.

    Stiamo aprendo le porte a uomini e donne con competenze e capacità per aiutare NUmanity nella sua missione di ultimare la prima sede ufficiale, che sarà inaugurata il 24 e 25 maggio con il Festival della Nuova Umanità.

    Quale aiuto è importante:
    Piccoli lavori elettrici
    Muratura
    Pittura
    Cucina
    Cura e mantenimento degli spazi Interni ed esterni

    Per un periodo che va dai 7 ai 21 giorni, offriamo vitto e alloggio in un luogo immerso nella natura, nel quale è possibile riconnettersi con sé stessi e con l’ambiente circostante.
    Sono presenti uliveti, boschi, quattro pastori maremmani e un cavallo.

    L’alloggio è già dotato di tutti i servizi e comfort, con la possibilità di ospitare van, camper o qualsiasi tipo di casa su quattro ruote, per chi viaggia così e preferisce maggiore autonomia.

    🤲🏻 Chi è benvenuto/a:
    È benvenuto chiunque creda nella missione.
    Dalle famiglie ai singoli, automuniti e non, con o senza amici pelosi al proprio fianco.

    Il posto si trova a Magliano Sabina, frazione Chiorano, in provincia di Rieti (a circa 20 minuti dall’uscita dell’autostrada di Magliano Sabina e a 10 minuti dalla stazione ferroviaria di Gallese in Teverina)

    Per info contattare il 3297288489

    Link articolo
    https://www.incontrinotizie.it/a-chiorano-nasce-il-campo-di-montecristo-tra-terra-e-comunita/
    Il Campo di Montecristo cerca “pionieri” disposti a prendersi cura della Terra Il progetto già avviato unisce agricoltura naturale, campus ed eventi culturali, cohousing ed ecovillaggio, dove si coltiva l’indipendenza di pensiero, alimentare ed energetica. Nasce in Italia e si incarna nella materia la prima hub-community della Nuova Umanità, un seme vivente che trova dimora in luoghi reali, grazie al primo centro polifunzionale etico in Italia. Il cammino ha inizio con l’apertura della sede madre di NUmanity a Chiorano, in provincia di Rieti, al Campo di Montecristo: uno spazio concepito e custodito da Francesco Salustri, dove la visione prende vita e la Terra diventa casa. Stiamo aprendo le porte a uomini e donne con competenze e capacità per aiutare NUmanity nella sua missione di ultimare la prima sede ufficiale, che sarà inaugurata il 24 e 25 maggio con il Festival della Nuova Umanità. Quale aiuto è importante: Piccoli lavori elettrici Muratura Pittura Cucina Cura e mantenimento degli spazi Interni ed esterni Per un periodo che va dai 7 ai 21 giorni, offriamo vitto e alloggio in un luogo immerso nella natura, nel quale è possibile riconnettersi con sé stessi e con l’ambiente circostante. Sono presenti uliveti, boschi, quattro pastori maremmani e un cavallo. L’alloggio è già dotato di tutti i servizi e comfort, con la possibilità di ospitare van, camper o qualsiasi tipo di casa su quattro ruote, per chi viaggia così e preferisce maggiore autonomia. 🤲🏻 Chi è benvenuto/a: È benvenuto chiunque creda nella missione. Dalle famiglie ai singoli, automuniti e non, con o senza amici pelosi al proprio fianco. Il posto si trova a Magliano Sabina, frazione Chiorano, in provincia di Rieti (a circa 20 minuti dall’uscita dell’autostrada di Magliano Sabina e a 10 minuti dalla stazione ferroviaria di Gallese in Teverina) Per info contattare il 3297288489 Link articolo https://www.incontrinotizie.it/a-chiorano-nasce-il-campo-di-montecristo-tra-terra-e-comunita/
    WWW.INCONTRINOTIZIE.IT
    A Chiorano nasce il Campo di MonteCristo tra terra e comunità
    Francesco Salustri e Mirco Carotenuto lanciano un progetto che unisce agricoltura naturale, cohousing ed ecovillaggio.
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  • La città del violino e della torre infinita: il gioiello della Pianura Padana che ti lascerà senza fiato
    Scopri cosa vedere a Cremona in un giorno. Itinerario tra il Museo del Violino, la salita al Torrazzo e i sapori unici di questa città d'arte in Lombardia
    https://travel.thewom.it/italia/lombardia/cosa-vedere-a-cremona.html
    La città del violino e della torre infinita: il gioiello della Pianura Padana che ti lascerà senza fiato Scopri cosa vedere a Cremona in un giorno. Itinerario tra il Museo del Violino, la salita al Torrazzo e i sapori unici di questa città d'arte in Lombardia https://travel.thewom.it/italia/lombardia/cosa-vedere-a-cremona.html
    TRAVEL.THEWOM.IT
    La città del violino e della torre infinita: il gioiello della Pianura Padana che ti lascerà senza fiato
    Scopri cosa vedere a Cremona in un giorno. Itinerario tra il Museo del Violino, la salita al Torrazzo e i sapori unici di questa città d'arte in Lombardia.
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  • Glifosato, licenziato lo scienziato italiano che ha provato il legame con il cancro
    Daniele Mandrioli, direttore del Centro di ricerca dell'Istituto Ramazzini, è stato cacciato dalla stessa cooperativa che gestisce l'ente. Gli scienziati: "LegaCoop deve spiegare le ragioni del licenziamento". E i big dei pesticidi brindano
    https://ilsalvagente.it/2026/02/05/glifosato-licenziato-lo-scienziato-italiano-che-ha-provato-il-legame-con-il-cancro/
    Glifosato, licenziato lo scienziato italiano che ha provato il legame con il cancro Daniele Mandrioli, direttore del Centro di ricerca dell'Istituto Ramazzini, è stato cacciato dalla stessa cooperativa che gestisce l'ente. Gli scienziati: "LegaCoop deve spiegare le ragioni del licenziamento". E i big dei pesticidi brindano https://ilsalvagente.it/2026/02/05/glifosato-licenziato-lo-scienziato-italiano-che-ha-provato-il-legame-con-il-cancro/
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    Glifosato, licenziato lo scienziato italiano che ha provato il legame con il cancro
    Daniele Mandrioli, direttore del Centro di ricerca dell'Istituto Ramazzini, è stato cacciato dalla stessa cooperativa che gestisce l'ente. Gli scienziati: "LegaCoop deve spiegare le ragioni del licenziamento". E i big dei pesticidi brindano
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