• NON SONO SICURAMENTE BELLE NOTIZIE!
    Missili balistici e droni One Way. Gli Stati Uniti in Iran testano in combattimento armi mai schierate prima
    Un nuovo missile, un drone statunitense che sembra uno Shahed. Washington ha già schierato nuovi armamenti, dal LUCAS al missile PrSM
    https://www.wired.it/article/iran-missili-droni-nuove-armi-stati-uniti/
    NON SONO SICURAMENTE BELLE NOTIZIE! Missili balistici e droni One Way. Gli Stati Uniti in Iran testano in combattimento armi mai schierate prima Un nuovo missile, un drone statunitense che sembra uno Shahed. Washington ha già schierato nuovi armamenti, dal LUCAS al missile PrSM https://www.wired.it/article/iran-missili-droni-nuove-armi-stati-uniti/
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    Missili balistici e droni One Way. Gli Stati Uniti in Iran testano in combattimento armi mai schierate prima
    Un nuovo missile, un drone statunitense che sembra uno Shahed. Washington ha già schierato nuovi armamenti, dal LUCAS al missile PrSM
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  • Iran death toll at 1,045; Turkiye says missile destroyed in east Med
    US and Israel continue to pound Iran and Lebanon, as Tehran's counterstrikes disrupt oil flows in the Middle East.
    Il bilancio delle vittime in Iran è di 1.045; la Turchia afferma che un missile è stato distrutto nel Mediterraneo orientale
    Stati Uniti e Israele continuano a colpire Iran e Libano, mentre i contrattacchi di Teheran interrompono i flussi di petrolio in Medio Oriente.

    https://aje.news/uusl7b
    Iran death toll at 1,045; Turkiye says missile destroyed in east Med US and Israel continue to pound Iran and Lebanon, as Tehran's counterstrikes disrupt oil flows in the Middle East. Il bilancio delle vittime in Iran è di 1.045; la Turchia afferma che un missile è stato distrutto nel Mediterraneo orientale Stati Uniti e Israele continuano a colpire Iran e Libano, mentre i contrattacchi di Teheran interrompono i flussi di petrolio in Medio Oriente. https://aje.news/uusl7b
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    Iran death toll at 1,045; Turkiye says missile destroyed in east Med
    US and Israel continue to pound Iran and Lebanon, as Tehran's counterstrikes disrupt oil flows in the Middle East.
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  • A​desso hai capito perchè l'America ha attaccato il Venezuela qualche mese fa?
    C’è una narrazione che racconta come se tutto ciò che accade nel mondo sia frutto di coincidenze:

    – gli Stati Uniti si infiltrano in Venezuela per caso;
    – il Venezuela ha enormi risorse di petrolio per caso;
    – l’America finisce a controllare quei giacimenti per caso;
    – l’Iran blocca rotte e risponde con colpi di scena per caso;
    – Stati Uniti e Israele attaccano l’Iran a fine febbraio sempre per caso.

    E la narrativa ufficiale ci dice che tutto questo è una coincidenza storica.
    Ma fermiamoci un attimo e guardiamo i fatti reali.

    All’alba del 3 gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno lanciato un massiccio attacco militare contro il Venezuela. Era un’operazione da tempo in preparazione, con centinaia di assetti e forze speciali coinvolte. L’obiettivo dichiarato? Catturare il presidente Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores e trasferirli negli USA, accusati di narcotraffico, terrorismo e traffico d’armi.

    Quella notte, esplosioni hanno scosso Caracas e diverse basi militari venezuelane, mentre le forze statunitensi hanno portato via il leader venezuelano insieme alla sua compagna, ora detenuti a New York in attesa di processo.

    Non è stato un semplice raid: è stata un’operazione di regime change con trasporto forzato del capo di Stato.

    Come sappiamo da anni, il Venezuela siede su alcuni dei giacimenti petroliferi più vasti del pianeta. Ma non è solo geologia: è potere.

    Negli ultimi mesi prima dell’attacco, gli USA avevano già iniziato:
    – sequestri di petroliere venezuelane sospettate di aggirare sanzioni;
    – blocco navale per fermare le esportazioni di greggio;
    – pressione diplomatica e sanzioni crescenti.

    Tutto preparava il terreno per l’assalto definitivo del 3 gennaio: un passo dopo l’altro, calcolato, pianificato, e non certo casuale.

    Da parte sua, l’Iran non è rimasto in silenzio. Dopo mesi di tensioni crescenti con Washington, e con la situazione globale più instabile che mai, alla fine di febbraio 2026 gli Stati Uniti e Israele hanno coordinato un attacco militare contro obiettivi iraniani. Secondo i resoconti più recenti, il raid di fine febbraio ha colpito dirigenti e infrastrutture strategiche di Teheran, tra cui la figura di spicco della leadership iraniana, dando il via a una nuova fase di conflitto e ritorsioni.

    È significativo che questo attacco sia avvenuto subito dopo che gli Stati Uniti avevano consolidato il controllo su enormi risorse energetiche in Venezuela — risorse che possono dare potere e leva economica in un eventuale confronto con Teheran.

    La reazione dell’Iran è stata netta e strategica: blocco di traffico marittimo in aree chiave, attacchi a rotte petrolifere, e una serie di contrattacchi che hanno ulteriormente innalzato i costi geopolitici dell’energia globale. Non è stato un gesto emotivo o improvvisato, ma una risposta ponderata alla pressione militare e alle minacce.

    Dietro queste grandi mosse non c’è caos.
    Non ci sono “accidenti storici” isolati.
    Non esiste un piano basato su coincidenze.

    Ci sono:

    pianificazioni di mesi;

    preparazioni di anni;

    esperti geopolitici che leggono scenari;

    strateghi energetici che sanno che controllare il petrolio significa avere potere politico;

    think tank che simulano ogni possibile reazione avversaria.

    Ci sono uomini e donne seduti in stanze con mappe gigantesche e calcoli che nessuno vede, decidendo come usare il potere per influenzare il mondo.

    E mentre la gente continua a dire “tutto è per caso”, la realtà è che ogni capa di petrolio, ogni attacco, ogni mossa militare è già stata pensata, calcolata e prevista.

    Questa volta non si tratta di destino, né di coincidenza storica.
    È strategia, è potere, e gli scenari sono stati studiati in anticipo.
    Chi pensa che sia tutto un caso… non sta guardando la partita reale.

    ​e tu cosa pensi? è tutto per caso?

    ​forse essere pronti a quanto sta succedendo nel mondo non è poi una cosa così folle...
    A​desso hai capito perchè l'America ha attaccato il Venezuela qualche mese fa? C’è una narrazione che racconta come se tutto ciò che accade nel mondo sia frutto di coincidenze: – gli Stati Uniti si infiltrano in Venezuela per caso; – il Venezuela ha enormi risorse di petrolio per caso; – l’America finisce a controllare quei giacimenti per caso; – l’Iran blocca rotte e risponde con colpi di scena per caso; – Stati Uniti e Israele attaccano l’Iran a fine febbraio sempre per caso. E la narrativa ufficiale ci dice che tutto questo è una coincidenza storica. Ma fermiamoci un attimo e guardiamo i fatti reali. All’alba del 3 gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno lanciato un massiccio attacco militare contro il Venezuela. Era un’operazione da tempo in preparazione, con centinaia di assetti e forze speciali coinvolte. L’obiettivo dichiarato? Catturare il presidente Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores e trasferirli negli USA, accusati di narcotraffico, terrorismo e traffico d’armi. Quella notte, esplosioni hanno scosso Caracas e diverse basi militari venezuelane, mentre le forze statunitensi hanno portato via il leader venezuelano insieme alla sua compagna, ora detenuti a New York in attesa di processo. Non è stato un semplice raid: è stata un’operazione di regime change con trasporto forzato del capo di Stato. Come sappiamo da anni, il Venezuela siede su alcuni dei giacimenti petroliferi più vasti del pianeta. Ma non è solo geologia: è potere. Negli ultimi mesi prima dell’attacco, gli USA avevano già iniziato: – sequestri di petroliere venezuelane sospettate di aggirare sanzioni; – blocco navale per fermare le esportazioni di greggio; – pressione diplomatica e sanzioni crescenti. Tutto preparava il terreno per l’assalto definitivo del 3 gennaio: un passo dopo l’altro, calcolato, pianificato, e non certo casuale. Da parte sua, l’Iran non è rimasto in silenzio. Dopo mesi di tensioni crescenti con Washington, e con la situazione globale più instabile che mai, alla fine di febbraio 2026 gli Stati Uniti e Israele hanno coordinato un attacco militare contro obiettivi iraniani. Secondo i resoconti più recenti, il raid di fine febbraio ha colpito dirigenti e infrastrutture strategiche di Teheran, tra cui la figura di spicco della leadership iraniana, dando il via a una nuova fase di conflitto e ritorsioni. È significativo che questo attacco sia avvenuto subito dopo che gli Stati Uniti avevano consolidato il controllo su enormi risorse energetiche in Venezuela — risorse che possono dare potere e leva economica in un eventuale confronto con Teheran. La reazione dell’Iran è stata netta e strategica: blocco di traffico marittimo in aree chiave, attacchi a rotte petrolifere, e una serie di contrattacchi che hanno ulteriormente innalzato i costi geopolitici dell’energia globale. Non è stato un gesto emotivo o improvvisato, ma una risposta ponderata alla pressione militare e alle minacce. Dietro queste grandi mosse non c’è caos. Non ci sono “accidenti storici” isolati. Non esiste un piano basato su coincidenze. Ci sono: pianificazioni di mesi; preparazioni di anni; esperti geopolitici che leggono scenari; strateghi energetici che sanno che controllare il petrolio significa avere potere politico; think tank che simulano ogni possibile reazione avversaria. Ci sono uomini e donne seduti in stanze con mappe gigantesche e calcoli che nessuno vede, decidendo come usare il potere per influenzare il mondo. E mentre la gente continua a dire “tutto è per caso”, la realtà è che ogni capa di petrolio, ogni attacco, ogni mossa militare è già stata pensata, calcolata e prevista. Questa volta non si tratta di destino, né di coincidenza storica. È strategia, è potere, e gli scenari sono stati studiati in anticipo. Chi pensa che sia tutto un caso… non sta guardando la partita reale. ​e tu cosa pensi? è tutto per caso? ​forse essere pronti a quanto sta succedendo nel mondo non è poi una cosa così folle...
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  • Il conflitto in corso nel Golfo Persico è di natura diversa rispetto alla guerra dei 12 giorni del 2025 a causa della morte dell'Ayatollah Khamenei che la trasforma in uno scontro di civiltà tra Occidente e Iran. Una guerra che però nasconde un altro scenario: quello della lotta per la sopravvivenza degli USA come impero.

    L'analisi di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico

    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-trump_ha_aperto_il_vaso_di_pandora_mediorientale/29296_65633/
    Il conflitto in corso nel Golfo Persico è di natura diversa rispetto alla guerra dei 12 giorni del 2025 a causa della morte dell'Ayatollah Khamenei che la trasforma in uno scontro di civiltà tra Occidente e Iran. Una guerra che però nasconde un altro scenario: quello della lotta per la sopravvivenza degli USA come impero. L'analisi di Giuseppe Masala per l'AntiDiplomatico https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-trump_ha_aperto_il_vaso_di_pandora_mediorientale/29296_65633/
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    Trump ha aperto il vaso di Pandora mediorientale
    Trump ha aperto il vaso di Pandora mediorientale
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  • ALTRE CATTIVE NOTIZIE. NON VEDO NULLA di BUONO!
    Nuovi bombardamenti israeliani in Libano, l'Iran minaccia sul controllo di Hormuz
    Continuano i raid notturni di Israele in Libano mentre dall'Iran arrivano dichiarazioni sul controllo dello stretto strategico
    https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/03/04/iran-guerra-israele-usa-oggi-news-4-marzo/8312653/
    ALTRE CATTIVE NOTIZIE. NON VEDO NULLA di BUONO! Nuovi bombardamenti israeliani in Libano, l'Iran minaccia sul controllo di Hormuz Continuano i raid notturni di Israele in Libano mentre dall'Iran arrivano dichiarazioni sul controllo dello stretto strategico https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/03/04/iran-guerra-israele-usa-oggi-news-4-marzo/8312653/
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    Nuovi bombardamenti israeliani in Libano, l'Iran minaccia sul controllo di Hormuz
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  • TEMO NON SARA' UN CONFLITTO SEMPLICE. CI SONO GRANDI RISCHI che il CONFLITTO si ALLARGHI!
    "La Cia arma i curdi in Iran per favorire una rivolta contro il regime di Teheran"
    L'intelligence USA fornirebbe armi ai guerriglieri curdi per combattere sul terreno contro le forze del regime iraniano...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/04/guerra-in-iran-cia-curdi-rivolta-news/8312832/
    TEMO NON SARA' UN CONFLITTO SEMPLICE. CI SONO GRANDI RISCHI che il CONFLITTO si ALLARGHI! "La Cia arma i curdi in Iran per favorire una rivolta contro il regime di Teheran" L'intelligence USA fornirebbe armi ai guerriglieri curdi per combattere sul terreno contro le forze del regime iraniano... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/04/guerra-in-iran-cia-curdi-rivolta-news/8312832/
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    L'intelligence USA fornirebbe armi ai guerriglieri curdi per combattere sul terreno contro le forze del regime iraniano
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  • BREAKING: President Trump announces that effective immediately the US will secure ALL Maritime trade traveling through the Gulf amid conflict with Iran

    The NAVY might even start escorting tankers through the Strait of Hormuz to guard against Iranian strikes

    HUGE!

    "No matter what, the United States will ensure the FREE FLOW of ENERGY to the WORLD. The United States’ ECONOMIC and MILITARY MIGHT is the GREATEST ON EARTH — More actions to come. Thank you for your attention to this matter! President DONALD J. TRUMP"

    Source: https://x.com/i/status/2028919159606673893
    BREAKING: President Trump announces that effective immediately the US will secure ALL Maritime trade traveling through the Gulf amid conflict with Iran The NAVY might even start escorting tankers through the Strait of Hormuz to guard against Iranian strikes HUGE! "No matter what, the United States will ensure the FREE FLOW of ENERGY to the WORLD. The United States’ ECONOMIC and MILITARY MIGHT is the GREATEST ON EARTH — More actions to come. Thank you for your attention to this matter! President DONALD J. TRUMP" Source: https://x.com/i/status/2028919159606673893
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  • Fire contained at US consulate in Dubai after Iranian drone incident
    Iran strikes energy infrastructure across the Gulf as Revolutionary Guard announces closure of Strait of Hormuz.
    https://aje.news/xgc2gx
    Fire contained at US consulate in Dubai after Iranian drone incident Iran strikes energy infrastructure across the Gulf as Revolutionary Guard announces closure of Strait of Hormuz. https://aje.news/xgc2gx
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  • https://www.kajalgupta.com/kopar-khairane-escorts.html

    https://www.kajalgupta.com/vashi-escorts.html

    https://www.kajalgupta.com/juhu-call-girls.html
    https://www.kajalgupta.com/kopar-khairane-escorts.html https://www.kajalgupta.com/vashi-escorts.html https://www.kajalgupta.com/juhu-call-girls.html
    Call Girls in Kopar Khairane Escorts Service Rate 4500 Free Delivery
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  • L'ambasciata Russa risponde così a Giorgia Meloni

    "⚡️Commento dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia

    Il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Giorgia Meloni, in un’intervista del 2 marzo 2026 al canale TV «TG5», ha definito la crisi del diritto internazionale "figlia dell’aggressione russa contro l’Ucraina". Tutto semplice, dunque!

    Attenendosi alla logica del Primo Ministro italiano, si potrebbe, tuttavia, proporre una formulazione più precisa. A nostro avviso, madre dell’attuale crisi del sistema del diritto internazionale è la menzogna utilizzata dai leader occidentali per giustificare le proprie intrepide violazioni della Carta delle Nazioni Unite, a partire dalle aggressioni armate, non provocate e brutali, a Paesi indipendenti e membri dell'ONU: contro la Jugoslavia (1999), l’Iraq (2003), la Libia (2011) e, oggi, contro ll’Iran (2026).

    Sempre sulla menzogna, si fonda l’attuale posizione dell’Occidente anche nei riguardi delle cause profonde della crisi ucraina, generata nel 2014 da un sanguinoso colpo di Stato e dalla guerra successivamente scatenata da Kiev contro la componente russofona della propria popolazione residente nel Donbass e in Novorossija, nonché dal sabotaggio da parte dell’Occidente degli Accordi di Minsk - sanciti dalla Risoluzione n. 2202 (2015) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite - ossia da una diretta violazione di una norma del diritto internazionale."

    Source: https://x.com/i/status/2028816654700872181
    L'ambasciata Russa risponde così a Giorgia Meloni 👇 "⚡️Commento dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia Il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Giorgia Meloni, in un’intervista del 2 marzo 2026 al canale TV «TG5», ha definito la crisi del diritto internazionale "figlia dell’aggressione russa contro l’Ucraina". Tutto semplice, dunque! Attenendosi alla logica del Primo Ministro italiano, si potrebbe, tuttavia, proporre una formulazione più precisa. A nostro avviso, madre dell’attuale crisi del sistema del diritto internazionale è la menzogna utilizzata dai leader occidentali per giustificare le proprie intrepide violazioni della Carta delle Nazioni Unite, a partire dalle aggressioni armate, non provocate e brutali, a Paesi indipendenti e membri dell'ONU: contro la Jugoslavia (1999), l’Iraq (2003), la Libia (2011) e, oggi, contro ll’Iran (2026). Sempre sulla menzogna, si fonda l’attuale posizione dell’Occidente anche nei riguardi delle cause profonde della crisi ucraina, generata nel 2014 da un sanguinoso colpo di Stato e dalla guerra successivamente scatenata da Kiev contro la componente russofona della propria popolazione residente nel Donbass e in Novorossija, nonché dal sabotaggio da parte dell’Occidente degli Accordi di Minsk - sanciti dalla Risoluzione n. 2202 (2015) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite - ossia da una diretta violazione di una norma del diritto internazionale." Source: https://x.com/i/status/2028816654700872181
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