• Mentre la Corte Suprema in Germania, condanna l’#Ucraina per l’esplosione al gasdotto #NordStream, chissà perché ci viene in mente una #ToniaMastrobuoni instancabile su @repubblica, intenta a cercare la verità sul sabotaggio.
    A voi non succede ?!

    Source: https://x.com/k_arsenale/status/2012059456662647156?t=IcsLaS0dnAjfL_RLd5mWxw&s=19
    Mentre la Corte Suprema in Germania, condanna l’#Ucraina per l’esplosione al gasdotto #NordStream, chissà perché ci viene in mente una #ToniaMastrobuoni instancabile su @repubblica, intenta a cercare la verità sul sabotaggio. A voi non succede ?! Source: https://x.com/k_arsenale/status/2012059456662647156?t=IcsLaS0dnAjfL_RLd5mWxw&s=19
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  • ACCADE ANCHE QUESTO GRAZIE ALLA Von der Leyen
    L’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA TEDESCA SI TRASFERISCE IN UNGHERIA
    GRAZIE ALLE RISORSE ENERGETICHE RUSSE —

    Non è ideologia.
    Non è geopolitica “valoriale”.
    È ECONOMIA REALE.

    Mercedes sposta la produzione della A-Class dalla Germania all’Ungheria.
    Motivo ufficiale: riduzione dei costi.
    Motivo reale: ENERGIA.

    In Germania:
    – prezzi energetici fuori controllo
    – industria manifatturiera strangolata
    – decine di migliaia di posti di lavoro che svaniscono

    In Ungheria:
    – forniture energetiche stabili
    – costi sostenibili
    – continuità produttiva

    La variabile rimossa dal dibattito europeo è sempre la stessa:
    l’Ungheria non ha reciso i rapporti energetici con la Russia.
    La Germania sì.
    E ora paga il prezzo della “virtù”.

    Questa non è delocalizzazione.
    È DEINDUSTRIALIZZAZIONE PILOTATA.

    Audi produce già in Ungheria.
    BMW ha investito pesantemente.
    Mercedes segue.

    Il mercato non ascolta slogan.
    Non legge editoriali.
    Non applaude conferenze.

    Il mercato SI SPOSTA.

    E mentre Bruxelles parla di transizione,
    le fabbriche chiudono,
    i lavoratori vengono licenziati
    e l’industria europea prende la via più razionale:
    quella dove l’energia esiste e costa meno.

    Poi, con aria stupita, ci chiederemo:
    “Ma perché l’Europa si sta svuotando?”

    La risposta è già scritta sui cancelli delle fabbriche.
    Solo che non è scritta in tedesco.
    ACCADE ANCHE QUESTO GRAZIE ALLA Von der Leyen 🇭🇺🇩🇪 L’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA TEDESCA SI TRASFERISCE IN UNGHERIA GRAZIE ALLE RISORSE ENERGETICHE RUSSE — Non è ideologia. Non è geopolitica “valoriale”. È ECONOMIA REALE. Mercedes sposta la produzione della A-Class dalla Germania all’Ungheria. Motivo ufficiale: riduzione dei costi. Motivo reale: ENERGIA. In Germania: – prezzi energetici fuori controllo – industria manifatturiera strangolata – decine di migliaia di posti di lavoro che svaniscono In Ungheria: – forniture energetiche stabili – costi sostenibili – continuità produttiva La variabile rimossa dal dibattito europeo è sempre la stessa: 👉 l’Ungheria non ha reciso i rapporti energetici con la Russia. La Germania sì. E ora paga il prezzo della “virtù”. Questa non è delocalizzazione. È DEINDUSTRIALIZZAZIONE PILOTATA. Audi produce già in Ungheria. BMW ha investito pesantemente. Mercedes segue. Il mercato non ascolta slogan. Non legge editoriali. Non applaude conferenze. Il mercato SI SPOSTA. E mentre Bruxelles parla di transizione, le fabbriche chiudono, i lavoratori vengono licenziati e l’industria europea prende la via più razionale: quella dove l’energia esiste e costa meno. Poi, con aria stupita, ci chiederemo: “Ma perché l’Europa si sta svuotando?” La risposta è già scritta sui cancelli delle fabbriche. Solo che non è scritta in tedesco.
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  • I cittadini europei reagiranno, prima che sia troppo tardi?

    Ecco il progetto che i leader europei stanno seguendo, accodandosi al volere degli USA (piano neocon già iniziato con Biden):

    riarmo europeo, ovvero, acquisto miliardario di armi dagli USA
    taglio del #welfare (no cure, no scuola, no assistenza sociale) e drenaggio dei risparmi europei verso la finanza USA, mediante intervento del cancelliere Merz, uomo di BlackRock
    #germania: Paese militarizzato con un esercito in grado di tenere sotto controllo l’#europa per conto degli USA (modello Reich anni ‘30) - Richard Wolff, economista americano.

    https://youtu.be/kzXdZtXTGuo?si=lWFPiqrWA16HPGHN
    I cittadini europei reagiranno, prima che sia troppo tardi?🤔 🔴Ecco il progetto che i leader europei stanno seguendo, accodandosi al volere degli USA (piano neocon già iniziato con Biden): 🔻riarmo europeo, ovvero, acquisto miliardario di armi dagli USA 🔻taglio del #welfare (no cure, no scuola, no assistenza sociale) e drenaggio dei risparmi europei verso la finanza USA, mediante intervento del cancelliere Merz, uomo di BlackRock 🔻🔻#germania: Paese militarizzato con un esercito in grado di tenere sotto controllo l’#europa per conto degli USA (modello Reich anni ‘30) - Richard Wolff, economista americano. https://youtu.be/kzXdZtXTGuo?si=lWFPiqrWA16HPGHN
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  • DSA Digital Services Act (UE): ecco l'elenco ufficiale dei "segnalatori attendibili" autorizzati dall'UE a richiedere alle reti di tipo X di rimuovere post e profili: digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/tr…
    La maggior parte di questi "segnalatori attendibili" sono organizzazioni con tendenze di sinistra e di estrema sinistra. Tra gli esempi figurano HateAID in Germania e UNIA in Belgio: UNIA è così radicale, estremista e faziosa che il governo fiammingo ne ha ritirato i finanziamenti. Questi "segnalatori attendibili" chiedono milioni di rimozioni per motivi di "odio" – mai definiti – e "disinformazione", che è impossibile definire. In pratica, questo significa qualsiasi opinione che non sia di sinistra. Stiamo quindi assistendo a un'industrializzazione globale della censura arbitraria e ispirata dall'odio da parte dell'UE. Il divieto di accesso al territorio imposto ai censori e ad alcuni attori di questa spaventosa burocrazia di censura odiosa – Thierry Breton (ex Commissario europeo, capo architetto del DSA), Imran Ahmed (Center for Countering Digital Hate, Regno Unito), Clare Melford (Global Disinformation Index, Regno Unito), Anna-Lena von Hodenberg e Josephine Ballon (HateAid, Germania) – non è solo legittimo, ma del tutto insufficiente. Il DSA calpesta le più fondamentali libertà costituzionali dei cittadini europei e, naturalmente, americani – quei diritti che distinguono gli esseri umani dagli animali, i cittadini liberi dalle bestie da soma.
    @marcorubio @JDVance @SusieWiles @SenTomCotton @Jim_Jordan @MariaBartiromo @marklevinshow @larry_kudlow @FreemanWSJ @seanhannity @kilmeade @Alice_Weidel @stirlingmg @Varneyco @ninarosenwald  @mirandadevine @ScottPresler @gatewaypundit , @jihadwatchRS @stirlingmg @Bannons_WarRoom

    Source: https://x.com/DGodefridi/status/2005176367722221927?t=YGoYD3kQD1BDsX1VGYa1BQ&s=19
    ‼️‼️‼️ DSA Digital Services Act (UE): ecco l'elenco ufficiale dei "segnalatori attendibili" autorizzati dall'UE a richiedere alle reti di tipo X di rimuovere post e profili: digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/tr… La maggior parte di questi "segnalatori attendibili" sono organizzazioni con tendenze di sinistra e di estrema sinistra. Tra gli esempi figurano HateAID in Germania e UNIA in Belgio: UNIA è così radicale, estremista e faziosa che il governo fiammingo ne ha ritirato i finanziamenti. Questi "segnalatori attendibili" chiedono milioni di rimozioni per motivi di "odio" – mai definiti – e "disinformazione", che è impossibile definire. In pratica, questo significa qualsiasi opinione che non sia di sinistra. Stiamo quindi assistendo a un'industrializzazione globale della censura arbitraria e ispirata dall'odio da parte dell'UE. Il divieto di accesso al territorio imposto ai censori e ad alcuni attori di questa spaventosa burocrazia di censura odiosa – Thierry Breton (ex Commissario europeo, capo architetto del DSA), Imran Ahmed (Center for Countering Digital Hate, Regno Unito), Clare Melford (Global Disinformation Index, Regno Unito), Anna-Lena von Hodenberg e Josephine Ballon (HateAid, Germania) – non è solo legittimo, ma del tutto insufficiente. Il DSA calpesta le più fondamentali libertà costituzionali dei cittadini europei e, naturalmente, americani – quei diritti che distinguono gli esseri umani dagli animali, i cittadini liberi dalle bestie da soma. @marcorubio @JDVance @SusieWiles @SenTomCotton @Jim_Jordan @MariaBartiromo @marklevinshow @larry_kudlow @FreemanWSJ @seanhannity @kilmeade @Alice_Weidel @stirlingmg @Varneyco @ninarosenwald  @mirandadevine @ScottPresler @gatewaypundit , @jihadwatchRS @stirlingmg @Bannons_WarRoom Source: https://x.com/DGodefridi/status/2005176367722221927?t=YGoYD3kQD1BDsX1VGYa1BQ&s=19
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  • Tra tutti gli imbecilli europei, quello considerato uno dei capofila degli imbecilli ha avuto il guizzo di dire: andiamo a parlare con Putin.

    Se ci pensate bene, è qualcosa che fa salire il sangue al cervello. Semplicemente perché, se in Unione Europea dovessimo scegliere un Paese che possa fare da collante, più di chiunque altro, tra Mosca e Bruxelles, quel Paese avrebbe potuto essere l'Italia.

    Ma noi abbiamo al governo un personaggio che parla di credibilità internazionale ed è totalmente incapace, all'opposizione il maggior partito che chiede più guerra e al Quirinale un Presidente della Repubblica che ha inaugurato un nuovo sport: tiro al bersaglio al Cremlino.
    In ogni caso cade, per l'ennesima volta, la narrazione del "Putin non vuole parlare".

    Macron non ha fatto in tempo ad aprire bocca e chiedere udienza alla Russia che subito è stata accolta. E non è un segno di debolezza da parte di Mosca, come vorrebbero far passare i giornaloni, bensì è un segno di forza enorme.

    Anche perché, a cagarsi addosso, in questa specifica occasione è Macron, visto il riarmo spropositato della Germania. Com'è che sia, Macron, se riesce a instaurare un dialogo serio col Cremlino, la fa sotto il naso a coloro che si sentono statisti. E farsela fare sotto il naso da Macron non è un bel biglietto da visita da consegnare alla storia. Soprattutto per chi oggi in Italia ricopre ruoli di vertice.

    - Giuseppe Salamone

    Source: https://x.com/itsmeback_/status/2003165535895454162?t=0CNxVvSNSQAPf7IYThFbDA&s=19
    Tra tutti gli imbecilli europei, quello considerato uno dei capofila degli imbecilli ha avuto il guizzo di dire: andiamo a parlare con Putin. Se ci pensate bene, è qualcosa che fa salire il sangue al cervello. Semplicemente perché, se in Unione Europea dovessimo scegliere un Paese che possa fare da collante, più di chiunque altro, tra Mosca e Bruxelles, quel Paese avrebbe potuto essere l'Italia. Ma noi abbiamo al governo un personaggio che parla di credibilità internazionale ed è totalmente incapace, all'opposizione il maggior partito che chiede più guerra e al Quirinale un Presidente della Repubblica che ha inaugurato un nuovo sport: tiro al bersaglio al Cremlino. In ogni caso cade, per l'ennesima volta, la narrazione del "Putin non vuole parlare". Macron non ha fatto in tempo ad aprire bocca e chiedere udienza alla Russia che subito è stata accolta. E non è un segno di debolezza da parte di Mosca, come vorrebbero far passare i giornaloni, bensì è un segno di forza enorme. Anche perché, a cagarsi addosso, in questa specifica occasione è Macron, visto il riarmo spropositato della Germania. Com'è che sia, Macron, se riesce a instaurare un dialogo serio col Cremlino, la fa sotto il naso a coloro che si sentono statisti. E farsela fare sotto il naso da Macron non è un bel biglietto da visita da consegnare alla storia. Soprattutto per chi oggi in Italia ricopre ruoli di vertice. - Giuseppe Salamone Source: https://x.com/itsmeback_/status/2003165535895454162?t=0CNxVvSNSQAPf7IYThFbDA&s=19
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  • L'ultimo avvertimento di Putin al presidente francese Macron:
    "Signore e signori, ho ascoltato attentamente le parole del presidente Emmanuel Macron, che ha sottolineato la fine dell'egemonia occidentale e l'emergere di un mondo multipolare. Ha ragione su un punto essenziale: il mondo sta cambiando profondamente, ma dimentica di spiegare perché e, soprattutto, dimentica di riconoscere che la Francia e l'Occidente stanno combattendo la Russia oggi proprio perché si rifiutano di accettare questa realtà. Oggi la Russia è bersaglio di sanzioni, attacchi diplomatici, economici, informativi e persino militari, come in Ucraina. Perché? Perché l'Occidente si rifiuta di accettare che la sua era di egemonia indiscussa sia finita. Perché l'Occidente si rifiuta di vedere altre nazioni difendere i propri interessi, valori e sovranità. L'Occidente parla di libertà e democrazia, ma cosa ha fatto per secoli? Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi: hanno tutti colonizzato quasi tutto il pianeta. Ditemi dove, in quale parte del mondo, l'Occidente non ha messo piede e imposto la sua legge? In Africa, la Francia ha disegnato Confini arbitrari, risorse sfruttate e milioni di persone costrette a... spostarsi. In Asia, gli inglesi hanno ridotto in schiavitù intere popolazioni, dall'India alla Cina. In America, le potenze europee hanno massacrato intere civiltà. E ancora oggi, attraverso la NATO, vogliono imporre il loro modello ovunque. Il signor Marcon parla dell'ispirazione politica dell'Europa. Ma dov'è questa ispirazione? L'Europa segue gli Stati Uniti in tutte le loro guerre, senza esitazione: Iraq, Libia, Siria. Ogni volta, causa centinaia di migliaia di morti. È questa ispirazione? E non ditemi che la Russia è un pericolo per il mondo. Per oltre duecento anni, l'Occidente ha cercato di distruggere la Russia: Napoleone venne a Mosca, convinto di poter soggiogare il nostro Paese. Se ne andò sconfitto nella neve. La Germania lanciò la più grande guerra d'invasione contro di noi. Fu sconfitta a Stalingrado, a Kursk e persino nelle strade di Berlino. Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti cercarono di soffocare la nostra economia, di accerchiarci, di provocare colpi di stato tra i nostri vicini, eppure siamo ancora qui. La Russia ha attraversato momenti difficili. prove, ma nessuno è riuscito a sconfiggerci. Perché stiamo combattendo non solo per la nostra terra, ma anche per... la nostra civiltà, i nostri valori e la nostra dignità. Oggi non è più solo la Russia a rifiutare l'egemonia occidentale; la Cina sta facendo un passo avanti; l'India sta affermando la sua visione del mondo; l'Africa si sta gradualmente liberando dalla tutela straniera; persino l'America Latina sta trovando la sua voce. Non è più un mondo dominato da una singola potenza o da un unico blocco: siamo entrati in un'era multipolare. E nessuno può fermarla. Ecco perché la Francia, l'Europa e l'Occidente sostengono l'Ucraina contro la Russia. Non per amore del popolo ucraino, ma perché vogliono usare questo Paese come pedina per cercare di indebolire la Russia, per limitare il nostro sviluppo e per impedire che questo mondo multipolare prenda forma. Voglio dire loro, dico al Presidente Macron e ai suoi colleghi europei: non potete nuotare controcorrente per sempre. Parlate di valori, ma rifiutate di rispettare le scelte del popolo, parlate di diritto internazionale, ma lo violate non appena non serve più ai vostri interessi, parlate di pace, ma seminate guerra ovunque interveniate. La Russia non è nemica di nessuno, ma non permetteremo mai a nessuno di decidere il nostro futuro. Vogliamo cooperazione, ma cooperazione a parità di condizioni. Vogliamo la pace, ma non a scapito della nostra libertà, della nostra identità. E sia chiaro: nessuno sconfiggerà mai la Russia. Abbiamo sopportato secoli di difficoltà, abbiamo visto imperi nascere e cadere, e siamo ancora qui. E saremo lì domani, in questo nuovo mondo multipolare che sta già nascendo.
    L'ultimo avvertimento di Putin al presidente francese Macron: "Signore e signori, ho ascoltato attentamente le parole del presidente Emmanuel Macron, che ha sottolineato la fine dell'egemonia occidentale e l'emergere di un mondo multipolare. Ha ragione su un punto essenziale: il mondo sta cambiando profondamente, ma dimentica di spiegare perché e, soprattutto, dimentica di riconoscere che la Francia e l'Occidente stanno combattendo la Russia oggi proprio perché si rifiutano di accettare questa realtà. Oggi la Russia è bersaglio di sanzioni, attacchi diplomatici, economici, informativi e persino militari, come in Ucraina. Perché? Perché l'Occidente si rifiuta di accettare che la sua era di egemonia indiscussa sia finita. Perché l'Occidente si rifiuta di vedere altre nazioni difendere i propri interessi, valori e sovranità. L'Occidente parla di libertà e democrazia, ma cosa ha fatto per secoli? Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi: hanno tutti colonizzato quasi tutto il pianeta. Ditemi dove, in quale parte del mondo, l'Occidente non ha messo piede e imposto la sua legge? In Africa, la Francia ha disegnato Confini arbitrari, risorse sfruttate e milioni di persone costrette a... spostarsi. In Asia, gli inglesi hanno ridotto in schiavitù intere popolazioni, dall'India alla Cina. In America, le potenze europee hanno massacrato intere civiltà. E ancora oggi, attraverso la NATO, vogliono imporre il loro modello ovunque. Il signor Marcon parla dell'ispirazione politica dell'Europa. Ma dov'è questa ispirazione? L'Europa segue gli Stati Uniti in tutte le loro guerre, senza esitazione: Iraq, Libia, Siria. Ogni volta, causa centinaia di migliaia di morti. È questa ispirazione? E non ditemi che la Russia è un pericolo per il mondo. Per oltre duecento anni, l'Occidente ha cercato di distruggere la Russia: Napoleone venne a Mosca, convinto di poter soggiogare il nostro Paese. Se ne andò sconfitto nella neve. La Germania lanciò la più grande guerra d'invasione contro di noi. Fu sconfitta a Stalingrado, a Kursk e persino nelle strade di Berlino. Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti cercarono di soffocare la nostra economia, di accerchiarci, di provocare colpi di stato tra i nostri vicini, eppure siamo ancora qui. La Russia ha attraversato momenti difficili. prove, ma nessuno è riuscito a sconfiggerci. Perché stiamo combattendo non solo per la nostra terra, ma anche per... la nostra civiltà, i nostri valori e la nostra dignità. Oggi non è più solo la Russia a rifiutare l'egemonia occidentale; la Cina sta facendo un passo avanti; l'India sta affermando la sua visione del mondo; l'Africa si sta gradualmente liberando dalla tutela straniera; persino l'America Latina sta trovando la sua voce. Non è più un mondo dominato da una singola potenza o da un unico blocco: siamo entrati in un'era multipolare. E nessuno può fermarla. Ecco perché la Francia, l'Europa e l'Occidente sostengono l'Ucraina contro la Russia. Non per amore del popolo ucraino, ma perché vogliono usare questo Paese come pedina per cercare di indebolire la Russia, per limitare il nostro sviluppo e per impedire che questo mondo multipolare prenda forma. Voglio dire loro, dico al Presidente Macron e ai suoi colleghi europei: non potete nuotare controcorrente per sempre. Parlate di valori, ma rifiutate di rispettare le scelte del popolo, parlate di diritto internazionale, ma lo violate non appena non serve più ai vostri interessi, parlate di pace, ma seminate guerra ovunque interveniate. La Russia non è nemica di nessuno, ma non permetteremo mai a nessuno di decidere il nostro futuro. Vogliamo cooperazione, ma cooperazione a parità di condizioni. Vogliamo la pace, ma non a scapito della nostra libertà, della nostra identità. E sia chiaro: nessuno sconfiggerà mai la Russia. Abbiamo sopportato secoli di difficoltà, abbiamo visto imperi nascere e cadere, e siamo ancora qui. E saremo lì domani, in questo nuovo mondo multipolare che sta già nascendo.
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  • GRANDE risposta e un'attenta analisi. Well done Mr. Putin.
    L'ultimo avvertimento di Putin al presidente francese Macron:
    "Signore e signori, ho ascoltato attentamente le parole del presidente Emmanuel Macron, che ha sottolineato la fine dell'egemonia occidentale e l'emergere di un mondo multipolare. Ha ragione su un punto essenziale: il mondo sta cambiando profondamente, ma dimentica di spiegare perché e, soprattutto, dimentica di riconoscere che la Francia e l'Occidente stanno combattendo la Russia oggi proprio perché si rifiutano di accettare questa realtà. Oggi la Russia è bersaglio di sanzioni, attacchi diplomatici, economici, informativi e persino militari, come in Ucraina. Perché? Perché l'Occidente si rifiuta di accettare che la sua era di egemonia indiscussa sia finita. Perché l'Occidente si rifiuta di vedere altre nazioni difendere i propri interessi, valori e sovranità. L'Occidente parla di libertà e democrazia, ma cosa ha fatto per secoli? Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi: hanno tutti colonizzato quasi tutto il pianeta. Ditemi dove, in quale parte del mondo, l'Occidente non ha messo piede e imposto la sua legge? In Africa, la Francia ha disegnato Confini arbitrari, risorse sfruttate e milioni di persone costrette a... spostarsi. In Asia, gli inglesi hanno ridotto in schiavitù intere popolazioni, dall'India alla Cina. In America, le potenze europee hanno massacrato intere civiltà. E ancora oggi, attraverso la NATO, vogliono imporre il loro modello ovunque. Il signor Marcon parla dell'ispirazione politica dell'Europa. Ma dov'è questa ispirazione? L'Europa segue gli Stati Uniti in tutte le loro guerre, senza esitazione: Iraq, Libia, Siria. Ogni volta, causa centinaia di migliaia di morti. È questa ispirazione? E non ditemi che la Russia è un pericolo per il mondo. Per oltre duecento anni, l'Occidente ha cercato di distruggere la Russia: Napoleone venne a Mosca, convinto di poter soggiogare il nostro Paese. Se ne andò sconfitto nella neve. La Germania lanciò la più grande guerra d'invasione contro di noi. Fu sconfitta a Stalingrado, a Kursk e persino nelle strade di Berlino. Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti cercarono di soffocare la nostra economia, di accerchiarci, di provocare colpi di stato tra i nostri vicini, eppure siamo ancora qui. La Russia ha attraversato momenti difficili. prove, ma nessuno è riuscito a sconfiggerci. Perché stiamo combattendo non solo per la nostra terra, ma anche per... la nostra civiltà, i nostri valori e la nostra dignità. Oggi non è più solo la Russia a rifiutare l'egemonia occidentale; la Cina sta facendo un passo avanti; l'India sta affermando la sua visione del mondo; l'Africa si sta gradualmente liberando dalla tutela straniera; persino l'America Latina sta trovando la sua voce. Non è più un mondo dominato da una singola potenza o da un unico blocco: siamo entrati in un'era multipolare. E nessuno può fermarla. Ecco perché la Francia, l'Europa e l'Occidente sostengono l'Ucraina contro la Russia. Non per amore del popolo ucraino, ma perché vogliono usare questo Paese come pedina per cercare di indebolire la Russia, per limitare il nostro sviluppo e per impedire che questo mondo multipolare prenda forma. Voglio dire loro, dico al Presidente Macron e ai suoi colleghi europei: non potete nuotare controcorrente per sempre. Parlate di valori, ma rifiutate di rispettare le scelte del popolo, parlate di diritto internazionale, ma lo violate non appena non serve più ai vostri interessi, parlate di pace, ma seminate guerra ovunque interveniate. La Russia non è nemica di nessuno, ma non permetteremo mai a nessuno di decidere il nostro futuro. Vogliamo cooperazione, ma cooperazione a parità di condizioni. Vogliamo la pace, ma non a scapito della nostra libertà, della nostra identità. E sia chiaro: nessuno sconfiggerà mai la Russia. Abbiamo sopportato secoli di difficoltà, abbiamo visto imperi nascere e cadere, e siamo ancora qui. E saremo lì domani, in questo nuovo mondo multipolare che sta già nascendo.
    GRANDE risposta e un'attenta analisi. Well done Mr. Putin. L'ultimo avvertimento di Putin al presidente francese Macron: "Signore e signori, ho ascoltato attentamente le parole del presidente Emmanuel Macron, che ha sottolineato la fine dell'egemonia occidentale e l'emergere di un mondo multipolare. Ha ragione su un punto essenziale: il mondo sta cambiando profondamente, ma dimentica di spiegare perché e, soprattutto, dimentica di riconoscere che la Francia e l'Occidente stanno combattendo la Russia oggi proprio perché si rifiutano di accettare questa realtà. Oggi la Russia è bersaglio di sanzioni, attacchi diplomatici, economici, informativi e persino militari, come in Ucraina. Perché? Perché l'Occidente si rifiuta di accettare che la sua era di egemonia indiscussa sia finita. Perché l'Occidente si rifiuta di vedere altre nazioni difendere i propri interessi, valori e sovranità. L'Occidente parla di libertà e democrazia, ma cosa ha fatto per secoli? Francia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi: hanno tutti colonizzato quasi tutto il pianeta. Ditemi dove, in quale parte del mondo, l'Occidente non ha messo piede e imposto la sua legge? In Africa, la Francia ha disegnato Confini arbitrari, risorse sfruttate e milioni di persone costrette a... spostarsi. In Asia, gli inglesi hanno ridotto in schiavitù intere popolazioni, dall'India alla Cina. In America, le potenze europee hanno massacrato intere civiltà. E ancora oggi, attraverso la NATO, vogliono imporre il loro modello ovunque. Il signor Marcon parla dell'ispirazione politica dell'Europa. Ma dov'è questa ispirazione? L'Europa segue gli Stati Uniti in tutte le loro guerre, senza esitazione: Iraq, Libia, Siria. Ogni volta, causa centinaia di migliaia di morti. È questa ispirazione? E non ditemi che la Russia è un pericolo per il mondo. Per oltre duecento anni, l'Occidente ha cercato di distruggere la Russia: Napoleone venne a Mosca, convinto di poter soggiogare il nostro Paese. Se ne andò sconfitto nella neve. La Germania lanciò la più grande guerra d'invasione contro di noi. Fu sconfitta a Stalingrado, a Kursk e persino nelle strade di Berlino. Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti cercarono di soffocare la nostra economia, di accerchiarci, di provocare colpi di stato tra i nostri vicini, eppure siamo ancora qui. La Russia ha attraversato momenti difficili. prove, ma nessuno è riuscito a sconfiggerci. Perché stiamo combattendo non solo per la nostra terra, ma anche per... la nostra civiltà, i nostri valori e la nostra dignità. Oggi non è più solo la Russia a rifiutare l'egemonia occidentale; la Cina sta facendo un passo avanti; l'India sta affermando la sua visione del mondo; l'Africa si sta gradualmente liberando dalla tutela straniera; persino l'America Latina sta trovando la sua voce. Non è più un mondo dominato da una singola potenza o da un unico blocco: siamo entrati in un'era multipolare. E nessuno può fermarla. Ecco perché la Francia, l'Europa e l'Occidente sostengono l'Ucraina contro la Russia. Non per amore del popolo ucraino, ma perché vogliono usare questo Paese come pedina per cercare di indebolire la Russia, per limitare il nostro sviluppo e per impedire che questo mondo multipolare prenda forma. Voglio dire loro, dico al Presidente Macron e ai suoi colleghi europei: non potete nuotare controcorrente per sempre. Parlate di valori, ma rifiutate di rispettare le scelte del popolo, parlate di diritto internazionale, ma lo violate non appena non serve più ai vostri interessi, parlate di pace, ma seminate guerra ovunque interveniate. La Russia non è nemica di nessuno, ma non permetteremo mai a nessuno di decidere il nostro futuro. Vogliamo cooperazione, ma cooperazione a parità di condizioni. Vogliamo la pace, ma non a scapito della nostra libertà, della nostra identità. E sia chiaro: nessuno sconfiggerà mai la Russia. Abbiamo sopportato secoli di difficoltà, abbiamo visto imperi nascere e cadere, e siamo ancora qui. E saremo lì domani, in questo nuovo mondo multipolare che sta già nascendo.
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  • Grandissimo Travaglio! Diciamo le cose come stanno...
    Siamo dei servi degli Stati Uniti...
    Hanno censurato su Instagram questo video in: Italia - Città del Vaticano - Germania - Francia - Danimarca.
    Ma noi siamo Scenario.press e lo riproponiamo.

    🗣 Il motivo ufficiale non è ben chiaro, ma guardate il video fino alla fine e capirete da soli il perché!

    Source: https://x.com/Adriano72197026/status/1999543126495494167?s=20
    Grandissimo Travaglio! Diciamo le cose come stanno... Siamo dei servi degli Stati Uniti... Hanno censurato su Instagram questo video in: Italia - Città del Vaticano - Germania - Francia - Danimarca. Ma noi siamo Scenario.press e lo riproponiamo. 🗣 Il motivo ufficiale non è ben chiaro, ma guardate il video fino alla fine e capirete da soli il perché! Source: https://x.com/Adriano72197026/status/1999543126495494167?s=20
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  • Se l'Ucraina seguise i consigli di Der Spiegel o i punti suggeriti dall'EU andremmo dritti dritti verso la terza guerra mondiale.
    IL VERO pericolo è LA GERMANIA!
    FOLLIA COLLETTIVA!
    Ucraina, Der Spiegel: "Ue e Nato a Zelensky: 'non fidarti degli Usa'". Putin: "Kiev via dal Donbass, o lo prenderemo con la forza" - Il Fatto Quotidiano
    Trump dà credito allo zar: "Vuole finire la guerra". Vertice Macron-Xi, il presidente francese in pressing sulla Cina per la tregua. Il negoziatore di Kiev Rustem Umerov incontra oggi gli inviati Usa Witkoff e Kushner. Raid russi nella notte, Kiev: "50 mila persone senza elettricità a Odessa, 40 mila senza riscaldamento a Kherson"
    https://www.ilfattoquotidiano.it/live-post/2025/12/04/ucraina-putin-kiev-via-dal-donbass-o-lo-prenderemo-con-la-forza-trump-colloqui-buoni-percorso-accidentato-incontro-a-miami-tra-luomo-di-zelensky-e-gli-inviati-usa/8216498/
    Se l'Ucraina seguise i consigli di Der Spiegel o i punti suggeriti dall'EU andremmo dritti dritti verso la terza guerra mondiale. IL VERO pericolo è LA GERMANIA! FOLLIA COLLETTIVA! Ucraina, Der Spiegel: "Ue e Nato a Zelensky: 'non fidarti degli Usa'". Putin: "Kiev via dal Donbass, o lo prenderemo con la forza" - Il Fatto Quotidiano Trump dà credito allo zar: "Vuole finire la guerra". Vertice Macron-Xi, il presidente francese in pressing sulla Cina per la tregua. Il negoziatore di Kiev Rustem Umerov incontra oggi gli inviati Usa Witkoff e Kushner. Raid russi nella notte, Kiev: "50 mila persone senza elettricità a Odessa, 40 mila senza riscaldamento a Kherson" https://www.ilfattoquotidiano.it/live-post/2025/12/04/ucraina-putin-kiev-via-dal-donbass-o-lo-prenderemo-con-la-forza-trump-colloqui-buoni-percorso-accidentato-incontro-a-miami-tra-luomo-di-zelensky-e-gli-inviati-usa/8216498/
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    Ucraina, Der Spiegel: "Ue e Nato a Zelensky: 'non fidarti degli Usa'". Putin: "Kiev via dal Donbass, o lo prenderemo con la forza" - Il Fatto Quotidiano
    Trump dà credito allo zar: "Vuole finire la guerra". Vertice Macron-Xi, il presidente francese in pressing sulla Cina per la tregua. Il negoziatore di Kiev Rustem Umerov incontra oggi gli inviati Usa Witkoff e Kushner. Raid russi nella notte, Kiev: "50 mila persone senza elettricità a Odessa, 40 mila senza riscaldamento a Kherson"
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  • ECCO LA DIREZIONE CHE STANNO PRENDENDO!!!
    Volkswagen, prima auto 100% made in China: «Costi di produzione dimezzati» rispetto all’Europa
    La casa tedesca fabbricherà per la prima volta vetture elettriche interamente sul suolo cinese. Saranno destinate al mercato locale, ma in futuro anche all’export. In Germania, intanto, il gruppo taglia 35 mila dipendenti
    https://www.corriere.it/economia/aziende/25_novembre_26/volkswagen-prima-auto-100-made-in-china-costi-di-produzione-dimezzati-rispetto-all-europa-2c3c4ac3-4717-4a89-be84-af3e7313bxlk_amp.shtml
    ECCO LA DIREZIONE CHE STANNO PRENDENDO!!! Volkswagen, prima auto 100% made in China: «Costi di produzione dimezzati» rispetto all’Europa La casa tedesca fabbricherà per la prima volta vetture elettriche interamente sul suolo cinese. Saranno destinate al mercato locale, ma in futuro anche all’export. In Germania, intanto, il gruppo taglia 35 mila dipendenti https://www.corriere.it/economia/aziende/25_novembre_26/volkswagen-prima-auto-100-made-in-china-costi-di-produzione-dimezzati-rispetto-all-europa-2c3c4ac3-4717-4a89-be84-af3e7313bxlk_amp.shtml
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