• GIORNO DELLA MEMORIA

    Campi di sterminio per chi non si vaccina
    Giuseppe Gigantino, cardiologo

    Mi divertirei a vederli morire come mosche
    Andrea Scanzi, giornalista

    Se fosse per me costruirei anche due camere a gas
    Marianna Rubino, medico

    I cani possono sempre entrare. Solo voi, come è giusto, resterete fuori
    Sebastiano Messina, giornalista

    Vagoni separati per non vaccinati
    Mauro Felicori, assessore

    Escludiamo chi non si vaccina dalla vita civile
    Stefano Feltri, giornalista

    I no vax fuori dai luoghi pubblici
    Eugenio Giani, Presidente Regione Toscana

    Potrebbe essere utile che quelli che scelgono di non vaccinarsi andassero in giro con un cartello al collo
    Angelo Giovannini, sindaco di Bomporto

    Stiamo aspettando che i no vax si estinguano da soli
    Paolo Guzzanti, giornalista

    Verranno messi agli arresti domiciliari, chiusi in casa come dei sorci
    Roberto Burioni, virologo.

    Non chiamateli no vax, chiamateli col loro nome: delinquenti
    Alessia Morani, deputato

    Vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in un bicchiere per vedere quanti inflessibili no-vax restano al mondo
    Selvaggia Lucarelli, giornalista

    I rider devono sputare nel loro cibo.
    David Parenzo, giornalista

    I loro inviti a non vaccinarsi sono inviti a morire.
    Mario Draghi, Presidente del Consiglio

    Gli metterò le sonde necessarie nei soliti posti, lo farò con un pizzico di piacere in più.
    Cesare Manzini, infermiere

    Gli bucherò una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla
    Francesca Bertellotti, infermiera

    Provo un pesante odio verso i no vax
    J-Ax, cantante

    Se riempiranno le terapie intensive mi impegnerò per staccare la spina
    Carlotta Saporetti, infermiera

    Non siete vaccinati? Toglietevi dal ca**o!
    Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia Romagna

    Un giorno faremo una pulizia etnica dei non vaccinati, come il governo ruandese ha sterminato i tutsi
    Alfredo Faieta, giornalista

    Il greenpass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli
    Renato Brunetta, ministro

    E’ giusto lasciarli morire per strada
    Umberto Tognolli, medico

    Prego Dio affinché i non vaccinati si infettino tra loro e muoiano velocemente
    Giovanni Spano, vicesindaco

    Bisogna essere duri e discriminare chi non si vaccina, in ospedale, a scuola, nei posti di lavoro
    Filippo Maioli, medico

    Serve Bava Beccaris, vanno sfamati col piombo
    Giuliano Cazzola, giornalista

    Mandategli i Carabinieri a casa
    Luca Telese, giornalista

    Gli renderemo la vita difficile, sono pericolosi
    Piepaolo Sileri, Viceministro

    E’ possibile porre a loro carico una parte delle spese mediche, perché colpevoli di non essersi vaccinati
    Sabino Cassese, costituzionalista

    Non sarà bello augurare la morte, ma qualcuno sentirà la mancanza dei novax?
    Laura Cesaretti, giornalista

    Se arrivi in ospedale positivo, il Covid ti sembrerà una spa rispetto a quello che ti farò io
    Vania Zavater, infermiera

    I novax sono i nostri talebani
    Giovanni Toti, presidente regione Liguria

    Sono dei criminali, vanno perseguitati come si fa con i mafiosi
    Matteo Bassetti, infettivologo
    GIORNO DELLA MEMORIA Campi di sterminio per chi non si vaccina Giuseppe Gigantino, cardiologo Mi divertirei a vederli morire come mosche Andrea Scanzi, giornalista Se fosse per me costruirei anche due camere a gas Marianna Rubino, medico I cani possono sempre entrare. Solo voi, come è giusto, resterete fuori Sebastiano Messina, giornalista Vagoni separati per non vaccinati Mauro Felicori, assessore Escludiamo chi non si vaccina dalla vita civile Stefano Feltri, giornalista I no vax fuori dai luoghi pubblici Eugenio Giani, Presidente Regione Toscana Potrebbe essere utile che quelli che scelgono di non vaccinarsi andassero in giro con un cartello al collo Angelo Giovannini, sindaco di Bomporto Stiamo aspettando che i no vax si estinguano da soli Paolo Guzzanti, giornalista Verranno messi agli arresti domiciliari, chiusi in casa come dei sorci Roberto Burioni, virologo. Non chiamateli no vax, chiamateli col loro nome: delinquenti Alessia Morani, deputato Vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in un bicchiere per vedere quanti inflessibili no-vax restano al mondo Selvaggia Lucarelli, giornalista I rider devono sputare nel loro cibo. David Parenzo, giornalista I loro inviti a non vaccinarsi sono inviti a morire. Mario Draghi, Presidente del Consiglio Gli metterò le sonde necessarie nei soliti posti, lo farò con un pizzico di piacere in più. Cesare Manzini, infermiere Gli bucherò una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla Francesca Bertellotti, infermiera Provo un pesante odio verso i no vax J-Ax, cantante Se riempiranno le terapie intensive mi impegnerò per staccare la spina Carlotta Saporetti, infermiera Non siete vaccinati? Toglietevi dal ca**o! Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia Romagna Un giorno faremo una pulizia etnica dei non vaccinati, come il governo ruandese ha sterminato i tutsi Alfredo Faieta, giornalista Il greenpass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli Renato Brunetta, ministro E’ giusto lasciarli morire per strada Umberto Tognolli, medico Prego Dio affinché i non vaccinati si infettino tra loro e muoiano velocemente Giovanni Spano, vicesindaco Bisogna essere duri e discriminare chi non si vaccina, in ospedale, a scuola, nei posti di lavoro Filippo Maioli, medico Serve Bava Beccaris, vanno sfamati col piombo Giuliano Cazzola, giornalista Mandategli i Carabinieri a casa Luca Telese, giornalista Gli renderemo la vita difficile, sono pericolosi Piepaolo Sileri, Viceministro E’ possibile porre a loro carico una parte delle spese mediche, perché colpevoli di non essersi vaccinati Sabino Cassese, costituzionalista Non sarà bello augurare la morte, ma qualcuno sentirà la mancanza dei novax? Laura Cesaretti, giornalista Se arrivi in ospedale positivo, il Covid ti sembrerà una spa rispetto a quello che ti farò io Vania Zavater, infermiera I novax sono i nostri talebani Giovanni Toti, presidente regione Liguria Sono dei criminali, vanno perseguitati come si fa con i mafiosi Matteo Bassetti, infettivologo
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  • BONACCINI DOVE ***** SEI? E SOPRATTUTTO TU E IL PD EMILIANO ROMAGNOLO CHE ***** NE FATE DEI SOLDI?

    GUARDATE BENE QUESTO FILMATO: QUESTI SONO VERI ITALIANI, VERI PATRIOTI CHE SI OFFRONO DI FARE ESSI STESSI I LAVORI CHE LA REGIONE ROSSA NON FA!!!

    V E R G O G N A!
    Magistratura dove sei? MATTARELLA dicci (e FAI ) qualcosa.

    CI CHIEDONO DI CONDIVIDERE QUESTO FILMATO IL PIÙ POSSIBILE: SIATE CON LORO E CON ME: SCHIAFFATEGLIELO DAPPERTUTTO
    FATE VEDERE AGLI ITALIANI CHI HA CARATTERE E CHI NON HA NEMMENO LE PALLE PUR AVENDO SOLDI E POTERE
    BONACCINI DOVE CAZZO SEI? E SOPRATTUTTO TU E IL PD EMILIANO ROMAGNOLO CHE CAZZO NE FATE DEI SOLDI? GUARDATE BENE QUESTO FILMATO: QUESTI SONO VERI ITALIANI, VERI PATRIOTI CHE SI OFFRONO DI FARE ESSI STESSI I LAVORI CHE LA REGIONE ROSSA NON FA!!! V E R G O G N A! Magistratura dove sei? MATTARELLA dicci (e FAI 😳🤓) qualcosa. CI CHIEDONO DI CONDIVIDERE QUESTO FILMATO IL PIÙ POSSIBILE: SIATE CON LORO E CON ME: SCHIAFFATEGLIELO DAPPERTUTTO FATE VEDERE AGLI ITALIANI CHI HA CARATTERE E CHI NON HA NEMMENO LE PALLE PUR AVENDO SOLDI E POTERE 😉🤓🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹
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  • “Dio ti aiuti, prego per te.”

    Sembrano parole inoffensive, vero?

    Eppure, dirle in luogo pubblico potrebbe presto costare l’arresto, un processo e una multa.

    Non in Cina, India o Pakistan.

    In Italia.

    Poche settimane fa, l’Emilia-Romagna ha approvato la Risoluzione 284/2025 che minaccia gravemente la libertà religiosa, di opinione ed espressione.

    Con l’intervento delle forze dell’ordine, vogliono creare cosiddette “zone sicure” nei pressi di ospedali, cliniche e consultori. In ogni città.

    Ma zone sicure da cosa?

    Da qualsiasi evento sospettato di essere “a favore della vita nascente”, come un volantinaggio per offrire ascolto e aiuto a mamme incinte e persino momenti di preghiera silenziosa.

    Dicono che serva a non “turbare” le donne intenzionate ad abortire. Vuoi la verità? Serve a impedire che una donna possa cambiare idea.

    Gli effetti pratici saranno devastanti.

    Quartieri in cui sarà vietato affermare che nel grembo della mamma c’è un bimbo e non un grumo di cellule (una verità scientifica).

    Strade e piazze in cui sarà vietato camminare pregando il Rosario, perché c’è un ospedale nei paraggi e potrebbe “turbare” qualcuno.

    La Risoluzione non riguarda solo l’Emilia-Romagna, perché chiede al Parlamento di estendere questa censura illiberale e anticristiana in tutta Italia.

    Se restiamo in silenzio di fronte a questo abuso, altre regioni si aggiungeranno e presto il caso finirà in Parlamento. Rischiamo di essere travolti.

    Noi siamo un gruppo di semplici cittadini che hanno a cuore, come te, la vita e la libertà di difenderla: unisciti a noi per denunciare e fermare questo gravissimo abuso.

    Firma la petizione, aiutaci: No all’istituzione di “zone sicure” in Italia per vietare di difendere la vita e sostenere le maternità difficili. Pregare e offrire aiuto non è un crimine!

    Firma ora la petizione cliccando qui!
    https://www.provitaefamiglia.it/petizione/arrestati-per-unave-maria-no-alle-zone-sicure-in-italia-firma-ora-2

    Ti immagini cosa potrebbe accadere a breve a Bologna, Modena o Reggio Emilia (e poi Roma, Milano, Napoli, Catania….)?

    Potresti vedere per strada cartelli del genere:

    Attenzione! Stai entrando in una “zona sicura”: da qui è severamente vietato pregare, offrire aiuti a donne incinte o esprimere opinioni a favore della vita nascente.

    Ti sembra impossibile, vero?

    Ma è proprio così che iniziano le persecuzioni. Si comincia sempre dicendo: “No, non può accadere!”.

    E poi, un giorno, accade.

    All'estero accade già da anni.

    In Inghilterra proprio una nostra connazionale, Livia, è stata processata e condannata a pagare 20mila sterline per aver violato una “zona sicura”.

    La colpa di Livia?

    Aver sostato nei pressi di una clinica abortiva, in assoluto silenzio, con un cartello che diceva solo: “Sono qui per parlare, se vuoi”.

    Arrestata, processata, condannata.

    Francia, Spagna, Australia, Canada, Stati Uniti… sempre più Stati occidentali stanno creando “zone” dove offrire un volantino a sostegno della maternità o pregare un’Ave Maria può costare multe salate.

    Se non agiamo ora, con forza, l’Italia sarà la prossima nazione su questa lista nera. Noi non vogliamo che accada, e tu?

    Pregare e offrire aiuto non è un crimine: firma ora la petizione e chiedi al Presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale (Pd) di bloccare la creazione di “zone” vietate ai cittadini in base alle loro opinioni o al loro credo religioso!

    La Risoluzione 284/2025 approvata in Emilia-Romagna può ancora essere fermata, così come i suoi effetti a cascata in tutta Italia.

    Gli uffici territoriali stanno lavorando per attivare le “zone sicure” contro chi difende la vita nascente, con l’indicazione di coinvolgere le Prefetture, cioè le forze dell’ordine.

    Ma se migliaia di cittadini - specialmente i cristiani - faranno sentire adesso la loro voce, la Regione dovrà bloccare sul nascere questa persecuzione.

    Firmando ora questa petizione ci aiuterai a impedire che l’Emilia-Romagna apra la strada a una lunga serie di amministrazioni che istituiranno in Italia “zone” vietate ai cittadini in base alle loro opinioni o al loro credo.

    Ci aiuterai a far sì che ogni mamma decisa ad abortire per solitudine, difficoltà economiche o altre cause possa ricevere anche una sola parola di ascolto, di sostegno, di aiuto.

    Forse accadrà a trenta metri dall’ospedale.

    Forse accadrà a trenta minuti dall’aborto.

    Non conta la “zona” o il momento: ogni vita merita un’occasione. Diamogliela.

    Grazie di cuore del tuo aiuto e della tua firma.
    “Dio ti aiuti, prego per te.” Sembrano parole inoffensive, vero? Eppure, dirle in luogo pubblico potrebbe presto costare l’arresto, un processo e una multa. Non in Cina, India o Pakistan. In Italia. Poche settimane fa, l’Emilia-Romagna ha approvato la Risoluzione 284/2025 che minaccia gravemente la libertà religiosa, di opinione ed espressione. Con l’intervento delle forze dell’ordine, vogliono creare cosiddette “zone sicure” nei pressi di ospedali, cliniche e consultori. In ogni città. Ma zone sicure da cosa? Da qualsiasi evento sospettato di essere “a favore della vita nascente”, come un volantinaggio per offrire ascolto e aiuto a mamme incinte e persino momenti di preghiera silenziosa. Dicono che serva a non “turbare” le donne intenzionate ad abortire. Vuoi la verità? Serve a impedire che una donna possa cambiare idea. Gli effetti pratici saranno devastanti. Quartieri in cui sarà vietato affermare che nel grembo della mamma c’è un bimbo e non un grumo di cellule (una verità scientifica). Strade e piazze in cui sarà vietato camminare pregando il Rosario, perché c’è un ospedale nei paraggi e potrebbe “turbare” qualcuno. La Risoluzione non riguarda solo l’Emilia-Romagna, perché chiede al Parlamento di estendere questa censura illiberale e anticristiana in tutta Italia. Se restiamo in silenzio di fronte a questo abuso, altre regioni si aggiungeranno e presto il caso finirà in Parlamento. Rischiamo di essere travolti. Noi siamo un gruppo di semplici cittadini che hanno a cuore, come te, la vita e la libertà di difenderla: unisciti a noi per denunciare e fermare questo gravissimo abuso. Firma la petizione, aiutaci: No all’istituzione di “zone sicure” in Italia per vietare di difendere la vita e sostenere le maternità difficili. Pregare e offrire aiuto non è un crimine! Firma ora la petizione cliccando qui! https://www.provitaefamiglia.it/petizione/arrestati-per-unave-maria-no-alle-zone-sicure-in-italia-firma-ora-2 Ti immagini cosa potrebbe accadere a breve a Bologna, Modena o Reggio Emilia (e poi Roma, Milano, Napoli, Catania….)? Potresti vedere per strada cartelli del genere: Attenzione! Stai entrando in una “zona sicura”: da qui è severamente vietato pregare, offrire aiuti a donne incinte o esprimere opinioni a favore della vita nascente. Ti sembra impossibile, vero? Ma è proprio così che iniziano le persecuzioni. Si comincia sempre dicendo: “No, non può accadere!”. E poi, un giorno, accade. All'estero accade già da anni. In Inghilterra proprio una nostra connazionale, Livia, è stata processata e condannata a pagare 20mila sterline per aver violato una “zona sicura”. La colpa di Livia? Aver sostato nei pressi di una clinica abortiva, in assoluto silenzio, con un cartello che diceva solo: “Sono qui per parlare, se vuoi”. Arrestata, processata, condannata. Francia, Spagna, Australia, Canada, Stati Uniti… sempre più Stati occidentali stanno creando “zone” dove offrire un volantino a sostegno della maternità o pregare un’Ave Maria può costare multe salate. Se non agiamo ora, con forza, l’Italia sarà la prossima nazione su questa lista nera. Noi non vogliamo che accada, e tu? Pregare e offrire aiuto non è un crimine: firma ora la petizione e chiedi al Presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale (Pd) di bloccare la creazione di “zone” vietate ai cittadini in base alle loro opinioni o al loro credo religioso! La Risoluzione 284/2025 approvata in Emilia-Romagna può ancora essere fermata, così come i suoi effetti a cascata in tutta Italia. Gli uffici territoriali stanno lavorando per attivare le “zone sicure” contro chi difende la vita nascente, con l’indicazione di coinvolgere le Prefetture, cioè le forze dell’ordine. Ma se migliaia di cittadini - specialmente i cristiani - faranno sentire adesso la loro voce, la Regione dovrà bloccare sul nascere questa persecuzione. Firmando ora questa petizione ci aiuterai a impedire che l’Emilia-Romagna apra la strada a una lunga serie di amministrazioni che istituiranno in Italia “zone” vietate ai cittadini in base alle loro opinioni o al loro credo. Ci aiuterai a far sì che ogni mamma decisa ad abortire per solitudine, difficoltà economiche o altre cause possa ricevere anche una sola parola di ascolto, di sostegno, di aiuto. Forse accadrà a trenta metri dall’ospedale. Forse accadrà a trenta minuti dall’aborto. Non conta la “zona” o il momento: ogni vita merita un’occasione. Diamogliela. Grazie di cuore del tuo aiuto e della tua firma.
    WWW.PROVITAEFAMIGLIA.IT
    Arrestati per un’Ave Maria? No alle “zone sicure” in Italia | Firma ora!
    La Regione Emilia-Romagna ha approvato la pericolosa Risoluzione 284/2025 per impedire veglie di preghiera e iniziative a favore della vita nascente nei pre
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  • Erano andati a vivere in toscana dal Sudtirolo pensando di trovare pace e serenità. Hanno trovato la polizia politica novella Stasi del sistema Bibbiano che in Emilia e Toscana le regioni rosse, detta legge.
    Iene, streghe malefiche, cosa da il diritto a queste assistenti sociali di distruggere le famiglie che vogliono vivere in autonomia a contatto della natura?
    Il sistema ideologico costruito dalla pseudo sinistra globalista che vuole distruggere gli affetti familiari per creare una società di monadi prive di volontà e scopo.
    Erano andati a vivere in toscana dal Sudtirolo pensando di trovare pace e serenità. Hanno trovato la polizia politica novella Stasi del sistema Bibbiano che in Emilia e Toscana le regioni rosse, detta legge. Iene, streghe malefiche, cosa da il diritto a queste assistenti sociali di distruggere le famiglie che vogliono vivere in autonomia a contatto della natura? Il sistema ideologico costruito dalla pseudo sinistra globalista che vuole distruggere gli affetti familiari per creare una società di monadi prive di volontà e scopo.
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  • A due passi da Milano: il borgo medievale che sembra un set cinematografico
    A un’ora e mezza da Milano c’è un borgo da favola con castello, ciottoli e vino da sogno. Vigoleno è la fuga perfetta che non ti aspetti...
    https://travel.thewom.it/italia/emilia-romagna/a-due-passi-da-milano-il-borgo-medievale-che-sembra-un-set-cinematografico.html
    A due passi da Milano: il borgo medievale che sembra un set cinematografico A un’ora e mezza da Milano c’è un borgo da favola con castello, ciottoli e vino da sogno. Vigoleno è la fuga perfetta che non ti aspetti... https://travel.thewom.it/italia/emilia-romagna/a-due-passi-da-milano-il-borgo-medievale-che-sembra-un-set-cinematografico.html
    TRAVEL.THEWOM.IT
    A due passi da Milano: il borgo medievale che sembra un set cinematografico
    A un’ora e mezza da Milano c’è un borgo da favola con castello, ciottoli e vino da sogno. Vigoleno è la fuga perfetta che non ti aspetti!
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  • PARMA SOTTO TUTELA DEL MOSSAD: LA SOVRANITÀ ITALIANA IN OSTAGGIO
    (by Filippo)

    La Gazzetta di Parma ha scritto senza esitazioni: in occasione della presenza dell’ex premier israeliano Ehud Olmert al festival “Open”, Piazza Garibaldi è stata transennata, blindata, sorvegliata da forze dell’ordine italiane affiancate da agenti del Mossad.
    Non siamo davanti a un dettaglio folcloristico di cronaca: se confermato, questo episodio rappresenta una frattura della sovranità nazionale. Il monopolio della forza pubblica appartiene alla Repubblica Italiana; vederlo condiviso con agenti di un servizio segreto straniero equivale a una cesura istituzionale.

    Le implicazioni sono gravi e precise.

    Se la presenza era autorizzata, allora il governo Meloni ha formalmente acconsentito a un’operazione che trasferisce porzioni di sicurezza interna a un apparato estero.
    Se la presenza non era autorizzata, significa che uomini del Mossad hanno agito liberamente sul nostro territorio, in una piazza italiana, senza controllo né catena di comando nazionale.

    In entrambi i casi il segnale è devastante: l’Italia non governa più interamente le proprie piazze.

    La deputata Stefania Ascari (M5S) ha depositato un’interrogazione parlamentare al Ministero dell’Interno, chiedendo spiegazioni e protocolli. Ma le domande che restano sospese vanno ben oltre la dialettica parlamentare. Chi ha firmato l’autorizzazione? Esistono accordi segreti fra Roma e Tel Aviv? È stato informato il COPASIR, l’organismo di controllo sull’intelligence?
    Il precedente è inedito e inquietante: mai prima d’ora un quotidiano italiano aveva scritto apertamente della presenza del Mossad in piazza a fianco delle nostre forze dell’ordine.

    ESEMPI EUROPEI

    1. Francia – Secondo un’inchiesta di Le Monde, il Mossad avrebbe tentato di reclutare agenti francesi durante una collaborazione franco-israeliana per ottenere informazioni sul programma chimico siriano. L’operazione, nota col nome sotto copertura di “Ratafia”, suscitò forti tensioni all’interno della DGSI, il servizio di sicurezza interna francese.

    2. Germania – Indagini giornalistiche hanno documentato attività clandestine di raccolta d’informazioni da parte di reti legate all’intelligence israeliana, soprattutto in relazione a comunità turche e islamiche. Inchieste tedesche e turche hanno rivelato che il Mossad avrebbe pagato collaboratori per raccogliere dati su individui residenti in Germania.

    QUESTIONE POLITICA E MORALE

    Ma la questione non è tecnica: è politica, morale e perfino esistenziale. Se in una città emiliana, nel cuore del Paese, la sicurezza pubblica viene co-gestita da agenti stranieri, allora significa che il nostro governo ha abdicato alla propria sovranità o l’ha barattata per ragioni geopolitiche che non osa confessare.
    Questo non è più il racconto di Parma: è il simbolo di un’Italia che scivola lentamente sotto tutela, dove decisioni vitali si prendono altrove e i cittadini non sanno più chi difende davvero i loro diritti e la loro libertà.

    Prove da acquisire

    Filmati integrali e fotografie georeferenziate.
    Verbali della Questura e note di servizio.
    Accesso agli atti presso Prefettura e Ministero dell’Interno.
    Identità e status giuridico degli agenti presenti.

    La domanda resta sospesa, implacabile:

    Chi comanda nelle piazze italiane? Il Viminale o il Mossad?

    Source: https://www.gazzettadiparma.it/parma/2025/09/21/video/piazza-completamente-transennata-agenti-del-mossad-in-supporto-alle-forze-dell-ordine-e-da-piazzale-picelli-partita-la-manifestazione-pro-pal-video-e-foto-893639/
    PARMA SOTTO TUTELA DEL MOSSAD: LA SOVRANITÀ ITALIANA IN OSTAGGIO (by Filippo) La Gazzetta di Parma ha scritto senza esitazioni: in occasione della presenza dell’ex premier israeliano Ehud Olmert al festival “Open”, Piazza Garibaldi è stata transennata, blindata, sorvegliata da forze dell’ordine italiane affiancate da agenti del Mossad. Non siamo davanti a un dettaglio folcloristico di cronaca: se confermato, questo episodio rappresenta una frattura della sovranità nazionale. Il monopolio della forza pubblica appartiene alla Repubblica Italiana; vederlo condiviso con agenti di un servizio segreto straniero equivale a una cesura istituzionale. Le implicazioni sono gravi e precise. ▪️ Se la presenza era autorizzata, allora il governo Meloni ha formalmente acconsentito a un’operazione che trasferisce porzioni di sicurezza interna a un apparato estero. ▪️ Se la presenza non era autorizzata, significa che uomini del Mossad hanno agito liberamente sul nostro territorio, in una piazza italiana, senza controllo né catena di comando nazionale. In entrambi i casi il segnale è devastante: l’Italia non governa più interamente le proprie piazze. La deputata Stefania Ascari (M5S) ha depositato un’interrogazione parlamentare al Ministero dell’Interno, chiedendo spiegazioni e protocolli. Ma le domande che restano sospese vanno ben oltre la dialettica parlamentare. Chi ha firmato l’autorizzazione? Esistono accordi segreti fra Roma e Tel Aviv? È stato informato il COPASIR, l’organismo di controllo sull’intelligence? Il precedente è inedito e inquietante: mai prima d’ora un quotidiano italiano aveva scritto apertamente della presenza del Mossad in piazza a fianco delle nostre forze dell’ordine. 🔍 ESEMPI EUROPEI 1. Francia – Secondo un’inchiesta di Le Monde, il Mossad avrebbe tentato di reclutare agenti francesi durante una collaborazione franco-israeliana per ottenere informazioni sul programma chimico siriano. L’operazione, nota col nome sotto copertura di “Ratafia”, suscitò forti tensioni all’interno della DGSI, il servizio di sicurezza interna francese. 2. Germania – Indagini giornalistiche hanno documentato attività clandestine di raccolta d’informazioni da parte di reti legate all’intelligence israeliana, soprattutto in relazione a comunità turche e islamiche. Inchieste tedesche e turche hanno rivelato che il Mossad avrebbe pagato collaboratori per raccogliere dati su individui residenti in Germania. QUESTIONE POLITICA E MORALE Ma la questione non è tecnica: è politica, morale e perfino esistenziale. Se in una città emiliana, nel cuore del Paese, la sicurezza pubblica viene co-gestita da agenti stranieri, allora significa che il nostro governo ha abdicato alla propria sovranità o l’ha barattata per ragioni geopolitiche che non osa confessare. Questo non è più il racconto di Parma: è il simbolo di un’Italia che scivola lentamente sotto tutela, dove decisioni vitali si prendono altrove e i cittadini non sanno più chi difende davvero i loro diritti e la loro libertà. Prove da acquisire ▪️ Filmati integrali e fotografie georeferenziate. ▪️ Verbali della Questura e note di servizio. ▪️ Accesso agli atti presso Prefettura e Ministero dell’Interno. ▪️ Identità e status giuridico degli agenti presenti. La domanda resta sospesa, implacabile: 👉 Chi comanda nelle piazze italiane? Il Viminale o il Mossad? Source: https://www.gazzettadiparma.it/parma/2025/09/21/video/piazza-completamente-transennata-agenti-del-mossad-in-supporto-alle-forze-dell-ordine-e-da-piazzale-picelli-partita-la-manifestazione-pro-pal-video-e-foto-893639/
    WWW.GAZZETTADIPARMA.IT
    Piazza completamente transennata: agenti del Mossad in supporto alle forze dell'ordine. E da piazzale Picelli la manifestazione Pro Pal - Video e Foto
    Innalzate le misure di sicurezza in piazza Garibaldi per l’incontro nel pomeriggio con Ehud Olmert. Tutti gli accessi alla piazza sono stati transennati e le forze dell’ordine hanno fatto da filtro a ogni persona che entrava in piazza. Completamente transennata anche l’area attorno...
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  • Oggi venerdì 11 luglio 2025 per le Dirette di Scenario.press - libera espressione - parliamo dell'odissea per ottenere gli indennizzi per i danni da vaccini Covid-19 che stanno affrontando Emilia Padovano e Marco Boscardin, entrambe persone danneggiate da questi "sieri genici sperimentali". A condurre l'intervista insieme a noi l'amico e giornalista Max Rigano.
    MASSIMA DIFFUSIONE!

    https://www.scenario.press/posts/136737

    Se non l'hai già fatto iscriviti a www.scenario.press - libera espressione - il Social contro la censura delle grosse multinazionali e contro il silenzio dei mass-media del main-stream. Non c'è democrazia senza libertà di informazione.
    Oggi venerdì 11 luglio 2025 per le Dirette di Scenario.press - libera espressione - parliamo dell'odissea per ottenere gli indennizzi per i danni da vaccini Covid-19 che stanno affrontando Emilia Padovano e Marco Boscardin, entrambe persone danneggiate da questi "sieri genici sperimentali". A condurre l'intervista insieme a noi l'amico e giornalista Max Rigano. MASSIMA DIFFUSIONE! https://www.scenario.press/posts/136737 Se non l'hai già fatto iscriviti a www.scenario.press - libera espressione - il Social contro la censura delle grosse multinazionali e contro il silenzio dei mass-media del main-stream. Non c'è democrazia senza libertà di informazione.
    WWW.SCENARIO.PRESS
    Scenario.press: diretta con Emilia Padovano e Marco Boscardin
    Oggi venerdì 11 luglio 2025 per le Dirette di Scenario.press - libera espressione - parliamo dell'odissea per ottenere gli indennizzi per i danni da vaccini Covid-19 che stanno affrontando Emilia Padovano e Marco Boscardin, entrambe persone danneggiate da questi sieri genici...
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  • Oggi venerdì 11 luglio 2025 per le Dirette di Scenario.press - libera espressione - parliamo dell'odissea per ottenere gli indennizzi per i danni da vaccini Covid-19 che stanno affrontando Emilia Padovano e Marco Boscardin, entrambe persone danneggiate da questi sieri genici sperimentali. A condurre l'intervista insieme a noi l'amico e giornalista Max Rigano.
    MASSIMA DIFFUSIONE!

    https://rumble.com/v6w157q-scenario.press-diretta-con-emilia-padovano-e-marco-boscardin.html?mref=2wyiuy&mc=6s5ce

    Se non l'hai già fatto iscriviti a www.scenario.press - libera espressione - il Social contro la censura delle grosse multinazionali e contro il silenzio dei mass-media del main-stream. Non c'è democrazia senza libertà di informazione.
    Oggi venerdì 11 luglio 2025 per le Dirette di Scenario.press - libera espressione - parliamo dell'odissea per ottenere gli indennizzi per i danni da vaccini Covid-19 che stanno affrontando Emilia Padovano e Marco Boscardin, entrambe persone danneggiate da questi sieri genici sperimentali. A condurre l'intervista insieme a noi l'amico e giornalista Max Rigano. MASSIMA DIFFUSIONE! https://rumble.com/v6w157q-scenario.press-diretta-con-emilia-padovano-e-marco-boscardin.html?mref=2wyiuy&mc=6s5ce Se non l'hai già fatto iscriviti a www.scenario.press - libera espressione - il Social contro la censura delle grosse multinazionali e contro il silenzio dei mass-media del main-stream. Non c'è democrazia senza libertà di informazione.
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  • SICURAMENTE MAX MARA non è ESCE BENE!
    "Clima di divisione": Max Mara cancella il Polo della Moda a Reggio Emilia dopo le denunce di maltrattamenti delle lavoratrici - Il Fatto Quotidiano
    Max Mara ha ritirato definitivamente il progetto del Polo della Moda a Reggio Emilia, citando il clima di divisione dopo la vertenza sindacale.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/06/30/clima-di-divisione-max-mara-cancella-il-polo-della-moda-a-reggio-emilia-dopo-le-denunce-di-maltrattamenti-delle-lavoratrici/8045132/
    SICURAMENTE MAX MARA non è ESCE BENE! "Clima di divisione": Max Mara cancella il Polo della Moda a Reggio Emilia dopo le denunce di maltrattamenti delle lavoratrici - Il Fatto Quotidiano Max Mara ha ritirato definitivamente il progetto del Polo della Moda a Reggio Emilia, citando il clima di divisione dopo la vertenza sindacale. https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/06/30/clima-di-divisione-max-mara-cancella-il-polo-della-moda-a-reggio-emilia-dopo-le-denunce-di-maltrattamenti-delle-lavoratrici/8045132/
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    "Clima di divisione": Max Mara cancella il Polo della Moda a Reggio Emilia dopo le denunce di maltrattamenti delle lavoratrici
    Max Mara ha ritirato definitivamente il progetto del Polo della Moda a Reggio Emilia, citando il clima di divisione dopo la vertenza sindacale.
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  • ECCO il PD il partito in difesa dei LAVORATORI! Come no!

    Anche a livello locale la tensione è altissima. Lunedì scorso, il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha bocciato un ordine del giorno di solidarietà alle lavoratrici presentato da Coalizione Civica. Il centrodestra si è astenuto, mentre il Pd ha votato contro, nonostante pochi giorni prima la deputata Ilenia Malavasi avesse depositato in Parlamento un’interrogazione proprio sulla vicenda, assieme ai colleghi Stefania Ascari (M5S) e Marco Grimaldi (Avs). “Il Pd ha scelto di non disturbare i potenti”, denunciano i consiglieri De Lucia e Aguzzoli. Il sindaco Marco Massari (Pd) ha assicurato che incontrerà presto le operaie, ma non ha previsto un faccia a faccia coi vertici del gruppo. La vera partita si gioca ora sul futuro polo della moda, un enorme progetto logistico che Max Mara intende realizzare nell’area delle ex Fiere e che arriverà in Consiglio comunale il 23 giugno. “Non voteremo il progetto finché il dottor Maramotti non aprirà un confronto con le lavoratrici”, dice De Lucia ricordando un’indagine del 1987 fatta da Cgil e Donne Comuniste sulle dipendenti di Max Mara, da cui emerse che il 30% aveva un esaurimento nervoso e il 70% soffriva di disturbi psicosomatici. “La risposta di Achille Maramotti fu: ‘Donne, il padrone sono io’. A 40 anni di distanza, questa storia non può ripetersi”.
    Max Mara, il governo conferma le denunce delle sarte: “Riscontrate irregolarità, bisogna intervenire". A Reggio Emilia è in gioco il Polo della Moda - Il Fatto Quotidiano
    Gwyneth Paltrow che balla la conga al ristorante “Bersagliera”, Sharon Stone che regala sorrisi ai flash dei fotografi, brindisi in riva al mare, tarantelle sulle note di Volare o Bella Ciao, crociere a Positano e una visita privata al Museo Archeologico di Napoli. Mentre Max Mara celebrava i suoi 75 anni con una sfilata monumentale …

    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/06/19/vessazioni-in-max-mara-il-governo-conferma-riscontrate-irregolarita/8031703/
    ECCO il PD il partito in difesa dei LAVORATORI! Come no! Anche a livello locale la tensione è altissima. Lunedì scorso, il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha bocciato un ordine del giorno di solidarietà alle lavoratrici presentato da Coalizione Civica. Il centrodestra si è astenuto, mentre il Pd ha votato contro, nonostante pochi giorni prima la deputata Ilenia Malavasi avesse depositato in Parlamento un’interrogazione proprio sulla vicenda, assieme ai colleghi Stefania Ascari (M5S) e Marco Grimaldi (Avs). “Il Pd ha scelto di non disturbare i potenti”, denunciano i consiglieri De Lucia e Aguzzoli. Il sindaco Marco Massari (Pd) ha assicurato che incontrerà presto le operaie, ma non ha previsto un faccia a faccia coi vertici del gruppo. La vera partita si gioca ora sul futuro polo della moda, un enorme progetto logistico che Max Mara intende realizzare nell’area delle ex Fiere e che arriverà in Consiglio comunale il 23 giugno. “Non voteremo il progetto finché il dottor Maramotti non aprirà un confronto con le lavoratrici”, dice De Lucia ricordando un’indagine del 1987 fatta da Cgil e Donne Comuniste sulle dipendenti di Max Mara, da cui emerse che il 30% aveva un esaurimento nervoso e il 70% soffriva di disturbi psicosomatici. “La risposta di Achille Maramotti fu: ‘Donne, il padrone sono io’. A 40 anni di distanza, questa storia non può ripetersi”. Max Mara, il governo conferma le denunce delle sarte: “Riscontrate irregolarità, bisogna intervenire". A Reggio Emilia è in gioco il Polo della Moda - Il Fatto Quotidiano Gwyneth Paltrow che balla la conga al ristorante “Bersagliera”, Sharon Stone che regala sorrisi ai flash dei fotografi, brindisi in riva al mare, tarantelle sulle note di Volare o Bella Ciao, crociere a Positano e una visita privata al Museo Archeologico di Napoli. Mentre Max Mara celebrava i suoi 75 anni con una sfilata monumentale … https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/06/19/vessazioni-in-max-mara-il-governo-conferma-riscontrate-irregolarita/8031703/
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    Max Mara, il governo conferma le denunce delle sarte: “Riscontrate irregolarità, bisogna intervenire". A Reggio Emilia è in gioco il Polo della Moda - Il Fatto Quotidiano
    Gwyneth Paltrow che balla la conga al ristorante “Bersagliera”, Sharon Stone che regala sorrisi ai flash dei fotografi, brindisi in riva al mare, tarantelle sulle note di Volare o Bella Ciao, crociere a Positano e una visita privata al Museo Archeologico di Napoli. Mentre Max Mara celebrava i suoi 75 anni con una sfilata monumentale …
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