• Il regime iraniano ha ucciso in piazza un suo campione nazionale di lotta libera. Aveva 19 anni. Li aveva compiuti una settimana fa. Si chiamava Saleh Mohammadi, faceva parte della nazionale, aveva vinto un bronzo internazionale in Russia.
    L'accusa è "moharebeh": guerra contro Dio. Te lo spiego semplice. In Iran il governo parla a nome di Dio. Se protesti contro il governo, stai facendo guerra a Dio. Non è un abuso del sistema: è il sistema. Quando chi ti governa è il rappresentante dell'Onnipotente, ogni dissenso è eresia per costruzione. E l'eresia la paghi con la vita.
    Le telecamere di Qom non hanno mai ripreso la sua faccia sulla scena del crimine. La famiglia dice che era a casa dello zio. L'unica prova era una confessione estorta con la forza, e Amnesty International l'ha scritto chiaro: processo farsa, nessun avvocato indipendente, confessione forzata. Ma in una teocrazia non serve provare che hai fatto del male a qualcuno. Basta provare che hai alzato la voce.
    E sai perché colpiscono i lottatori? Perché in Iran la lotta è lo sport nazionale, come il calcio da noi. Un lottatore ha un volto e un nome che la gente conosce. Se lo fai sparire in piazza, il messaggio arriva a tutti. I regimi non temono le folle anonime. Temono i simboli. E li spezzano in pubblico proprio perché nessuno se li dimentichi.
    Questa storia è già successa. Navid Afkari, lottatore, 27 anni, stesso copione identico: proteste, accusa fabbricata, prove inesistenti, confessione forzata. Lo fecero sparire nel 2020. Trump chiese clemenza. Il CIO si dichiarò addolorato. Il mondo disse "mai più."
    Sei anni dopo: un altro lottatore, un altro processo farsa, un'altra condanna. Solo che stavolta l'hanno fatto in piazza, davanti alla folla. Non si nascondono più.
    L'Iran ha tolto la vita a millecinquecento persone solo nel 2025, centinaia di detenuti delle proteste di gennaio rischiano la stessa fine, e noi continuiamo, *****, a trattare come interlocutore legittimo un regime dove protestare è teologicamente un reato che si paga con la vita.
    L'ultimo post di Saleh su Instagram era un video in palestra dopo un infortunio. Aveva scritto: "Abbiamo resistito oltre ogni cosa che avremmo immaginato per noi stessi." Quella resistenza adesso non respira più.

    Source: https://www.facebook.com/MalEdizioniOfficial/posts/pfbid02s7P1yzof5XBifqcC7EPpRs9Jc7JiPB1rZnypsXCYAewrvnaYXbHLgYbs1Tpqhzzel
    Il regime iraniano ha ucciso in piazza un suo campione nazionale di lotta libera. Aveva 19 anni. Li aveva compiuti una settimana fa. Si chiamava Saleh Mohammadi, faceva parte della nazionale, aveva vinto un bronzo internazionale in Russia. L'accusa è "moharebeh": guerra contro Dio. Te lo spiego semplice. In Iran il governo parla a nome di Dio. Se protesti contro il governo, stai facendo guerra a Dio. Non è un abuso del sistema: è il sistema. Quando chi ti governa è il rappresentante dell'Onnipotente, ogni dissenso è eresia per costruzione. E l'eresia la paghi con la vita. Le telecamere di Qom non hanno mai ripreso la sua faccia sulla scena del crimine. La famiglia dice che era a casa dello zio. L'unica prova era una confessione estorta con la forza, e Amnesty International l'ha scritto chiaro: processo farsa, nessun avvocato indipendente, confessione forzata. Ma in una teocrazia non serve provare che hai fatto del male a qualcuno. Basta provare che hai alzato la voce. E sai perché colpiscono i lottatori? Perché in Iran la lotta è lo sport nazionale, come il calcio da noi. Un lottatore ha un volto e un nome che la gente conosce. Se lo fai sparire in piazza, il messaggio arriva a tutti. I regimi non temono le folle anonime. Temono i simboli. E li spezzano in pubblico proprio perché nessuno se li dimentichi. Questa storia è già successa. Navid Afkari, lottatore, 27 anni, stesso copione identico: proteste, accusa fabbricata, prove inesistenti, confessione forzata. Lo fecero sparire nel 2020. Trump chiese clemenza. Il CIO si dichiarò addolorato. Il mondo disse "mai più." Sei anni dopo: un altro lottatore, un altro processo farsa, un'altra condanna. Solo che stavolta l'hanno fatto in piazza, davanti alla folla. Non si nascondono più. L'Iran ha tolto la vita a millecinquecento persone solo nel 2025, centinaia di detenuti delle proteste di gennaio rischiano la stessa fine, e noi continuiamo, cazzo, a trattare come interlocutore legittimo un regime dove protestare è teologicamente un reato che si paga con la vita. L'ultimo post di Saleh su Instagram era un video in palestra dopo un infortunio. Aveva scritto: "Abbiamo resistito oltre ogni cosa che avremmo immaginato per noi stessi." Quella resistenza adesso non respira più. Source: https://www.facebook.com/MalEdizioniOfficial/posts/pfbid02s7P1yzof5XBifqcC7EPpRs9Jc7JiPB1rZnypsXCYAewrvnaYXbHLgYbs1Tpqhzzel
    Angry
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 205 Visualizzazioni
  • Thyrafemme Balance: Daily Formula for Energy Balance
    Thyrafemme Balance is a daily supplement designed to support energy balance and overall wellness. Its blend of vitamins, minerals, and herbal extracts may help regulate hormones, boost metabolism, and improve vitality. With consistent use, it aims to promote steady energy levels, enhanced mood, and better health as part of a balanced lifestyle.

    Visit Us - https://enus-thyrafemmebalance.com

    #ThyrafemmeBalance #EnergyBalance #HormoneSupport #MetabolismBoost #WomenWellness #VitalityBoost #NaturalSupplement #HealthyLifestyle #WellnessSupport #DailyEnergy
    Thyrafemme Balance: Daily Formula for Energy Balance Thyrafemme Balance is a daily supplement designed to support energy balance and overall wellness. Its blend of vitamins, minerals, and herbal extracts may help regulate hormones, boost metabolism, and improve vitality. With consistent use, it aims to promote steady energy levels, enhanced mood, and better health as part of a balanced lifestyle. Visit Us - https://enus-thyrafemmebalance.com #ThyrafemmeBalance #EnergyBalance #HormoneSupport #MetabolismBoost #WomenWellness #VitalityBoost #NaturalSupplement #HealthyLifestyle #WellnessSupport #DailyEnergy
    0 Commenti 0 Condivisioni 162 Visualizzazioni
  • Thyrafemme Balance for Metabolism and Thyroid Support
    Thyrafemme Balance is a natural supplement designed to support metabolism and healthy thyroid function. Its blend of vitamins, minerals, and herbal extracts may help regulate hormones, boost energy, and improve overall wellness. With consistent use, it aims to promote balanced metabolism, enhanced vitality, and better daily health for women.

    Visit Us -https://enus-thyrafemmebalance.com

    #ThyrafemmeBalance #ThyroidSupport #MetabolismBoost #HormoneBalance #WomenWellness #EnergySupport #NaturalSupplement #HealthyLifestyle #WellnessSupport #VitalityBoost
    Thyrafemme Balance for Metabolism and Thyroid Support Thyrafemme Balance is a natural supplement designed to support metabolism and healthy thyroid function. Its blend of vitamins, minerals, and herbal extracts may help regulate hormones, boost energy, and improve overall wellness. With consistent use, it aims to promote balanced metabolism, enhanced vitality, and better daily health for women. Visit Us -https://enus-thyrafemmebalance.com #ThyrafemmeBalance #ThyroidSupport #MetabolismBoost #HormoneBalance #WomenWellness #EnergySupport #NaturalSupplement #HealthyLifestyle #WellnessSupport #VitalityBoost
    0 Commenti 0 Condivisioni 147 Visualizzazioni
  • Thyrafemme Balance: Support Hormones and Metabolism
    Thyrafemme Balance is a natural supplement designed to support healthy hormone levels and metabolism. Its blend of vitamins, minerals, and herbal extracts may help regulate thyroid function, boost energy, and improve overall wellness. With consistent use, it aims to support balanced hormones, better metabolism, and enhanced daily vitality for women

    Visit Us- https://enus-thyrafemmebalance.com

    #ThyrafemmeBalance #HormoneSupport #ThyroidHealth #MetabolismBoost #WomenWellness #EnergySupport #HormoneBalance #NaturalSupplement #HealthyLifestyle #WellnessSupport
    Thyrafemme Balance: Support Hormones and Metabolism Thyrafemme Balance is a natural supplement designed to support healthy hormone levels and metabolism. Its blend of vitamins, minerals, and herbal extracts may help regulate thyroid function, boost energy, and improve overall wellness. With consistent use, it aims to support balanced hormones, better metabolism, and enhanced daily vitality for women Visit Us- https://enus-thyrafemmebalance.com #ThyrafemmeBalance #HormoneSupport #ThyroidHealth #MetabolismBoost #WomenWellness #EnergySupport #HormoneBalance #NaturalSupplement #HealthyLifestyle #WellnessSupport
    0 Commenti 0 Condivisioni 168 Visualizzazioni
  • UN'ALTRA PRESA per IL CULO ai DANNI dei CONTRIBUENTI. 120 milioni di Euro per una pista da Bob che non utilizzerà più nessuno. A parte il grande danno ambientale!
    La pista da bob di Cortina ha ingoiato altri due milioni di euro durante i Giochi
    Nuove voci di spesa per la pista olimpica: spuntano gli incarichi assegnati senza gara pubblica.

    La pista da bob di Cortina d’Ampezzo ingoia altri due milioni di spesa, oltre all’appalto per costruirla vinto da Impresa Pizzarotti (82 milioni di euro) e le altre voci che completano il piano finanziario arrivato a oltre 120 milioni di euro. Proprio Pizzarotti si è visto assegnare, non con una gara aperta, ma con una procedura negoziata, l’incarico di manutenzione e di conduzione dell’impianto. La determina risale ancora alla fine di novembre, ma solo da pochi giorni è stata pubblicata sul portale del Ministero delle Infrastrutture. Si tratta di un incarico per un importo di un milione e 617mila euro che Fabio Massimo Saldini, commissario straordinario di Società Infrastrutture Milano Cortina (Simico), ha deciso di conferire senza pubblicazione di un bando di gara. Il periodo dei servizi prestati da Pizzarotti è iniziato il 24 novembre 2025 e si è concluso il 27 febbraio 2026, ovvero nell’arco di tempo in cui la pista è passata sotto il controllo di Fondazione Milano Cortina 2026 per l’effettuazione delle gare di bob, skeleton e slittino alle Olimpiadi invernali. Infatti, la conclusione è fissata cinque giorni dopo la fine dei Giochi.

    Il commissario si è avvalso di due motivazioni contenute nell’articolo 76 del Codice degli appalti. La prima è prevista “quando i lavori, le forniture o i servizi possono essere forniti unicamente da un determinato operatore economico” per “assenza di concorrenza per motivi tecnici”. La seconda è dovuta a “ragioni di estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili dalla stazione appaltante” quando non possono essere rispettati i termini per le procedure aperte o competitive con negoziazione.

    Durante le Olimpiadi, Simico ha anche assegnato un incarico speciale alla società Its Engineering di Pieve di Soligo, che ha come amministratore delegato l’ingegnere Michele Titton, che è anche direttore dei lavori nello stesso cantiere della pista da bob. È lui che, progettando 31 varianti in corso d’opera e trovando le soluzioni più adatte per il cemento, è riuscito a ridurre i tempi di lavorazione, consentendo di completare il budello di ghiaccio in tempo per la pre omologazione avvenuta nel marzo 2025. Il 5 febbraio 2026, il giorno prima della cerimonia di apertura dei Giochi, la società di Titton ha ottenuto un affidamento diretto per 204.600 euro (l’importo a base di gara era di 220mila euro) con il compito di assicurare “la manutenzione, la sorveglianza e il pronto intervento ai fini di garanzia di perfetta funzionalità del nuovo impianto sportivo”. Praticamente è diventato il controllore di Simico durante le gare, quando la responsabilità era in carico a Fondazione Milano Cortina 2026.

    Grazie a quell’incarico, Titton ha potuto (assieme alla società di ingegneria ambientale Energytech di Bolzano) redigere un dossier di 45 pagine, corredato da 112 fotografie, che hanno documentato i danni arrecati all’impianto durante il periodo degli allenamenti e delle competizioni. Il documento ha suscitato l’allarme del Comune di Cortina d’Ampezzo che ha dato l’incarico a uno studio legale di Padova di occuparsi di un pre-contenzioso legato alla riconsegna della pista da parte di Fondazione e di seguire le procedure di conferimento finale (da parte di Simico) nel momento in cui sarà ultimato. Con l’incarico assegnato a Its, la spesa aggiuntiva per lo Sliding Centre è così arrivata a sfiorare i due milioni di euro.

    L’ingegner Titton è anche il direttore dei lavori della nuova cabinovia di Socrepes, che avrebbe dovuto essere pronta per le gare di sci alpino femminile. Problemi tecnici, la ristrettezza dei tempi e gli accorgimenti da adottare perché i piloni insistono su una frana, hanno impedito di rispettare i termini. Infatti solo in questi giorni i tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) hanno cominciato a far girare alcune cabine, per testare affidabilità e sicurezza dell’impianto.

    Soltanto il 6 marzo è stato pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’esito della procedura negoziata, senza pubblicazione di un bando, che risale in realtà al 28 ottobre 2025, quando il cantiere di Socrepes era già stato aperto da un paio di mesi. Si tratta dell’affidamento della direzione lavori a Its per un importo di 484mila euro. È stato Titton a redigere il 5 marzo il verbale di fine lavori, a seguito del collaudo statico. “L’infrastruttura funziona a uso privato per consentire le attività propedeutiche alle prove (da parte di Ansfisa, ndr), nonché al trasferimento di materiali da monte a valle e viceversa”, ha annunciato Simico.

    Source: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/17/olimpiadi-pista-bob-cortina-milioni-spesa-nuove-voci/8326248/
    UN'ALTRA PRESA per IL CULO ai DANNI dei CONTRIBUENTI. 120 milioni di Euro per una pista da Bob che non utilizzerà più nessuno. A parte il grande danno ambientale! La pista da bob di Cortina ha ingoiato altri due milioni di euro durante i Giochi Nuove voci di spesa per la pista olimpica: spuntano gli incarichi assegnati senza gara pubblica. La pista da bob di Cortina d’Ampezzo ingoia altri due milioni di spesa, oltre all’appalto per costruirla vinto da Impresa Pizzarotti (82 milioni di euro) e le altre voci che completano il piano finanziario arrivato a oltre 120 milioni di euro. Proprio Pizzarotti si è visto assegnare, non con una gara aperta, ma con una procedura negoziata, l’incarico di manutenzione e di conduzione dell’impianto. La determina risale ancora alla fine di novembre, ma solo da pochi giorni è stata pubblicata sul portale del Ministero delle Infrastrutture. Si tratta di un incarico per un importo di un milione e 617mila euro che Fabio Massimo Saldini, commissario straordinario di Società Infrastrutture Milano Cortina (Simico), ha deciso di conferire senza pubblicazione di un bando di gara. Il periodo dei servizi prestati da Pizzarotti è iniziato il 24 novembre 2025 e si è concluso il 27 febbraio 2026, ovvero nell’arco di tempo in cui la pista è passata sotto il controllo di Fondazione Milano Cortina 2026 per l’effettuazione delle gare di bob, skeleton e slittino alle Olimpiadi invernali. Infatti, la conclusione è fissata cinque giorni dopo la fine dei Giochi. Il commissario si è avvalso di due motivazioni contenute nell’articolo 76 del Codice degli appalti. La prima è prevista “quando i lavori, le forniture o i servizi possono essere forniti unicamente da un determinato operatore economico” per “assenza di concorrenza per motivi tecnici”. La seconda è dovuta a “ragioni di estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili dalla stazione appaltante” quando non possono essere rispettati i termini per le procedure aperte o competitive con negoziazione. Durante le Olimpiadi, Simico ha anche assegnato un incarico speciale alla società Its Engineering di Pieve di Soligo, che ha come amministratore delegato l’ingegnere Michele Titton, che è anche direttore dei lavori nello stesso cantiere della pista da bob. È lui che, progettando 31 varianti in corso d’opera e trovando le soluzioni più adatte per il cemento, è riuscito a ridurre i tempi di lavorazione, consentendo di completare il budello di ghiaccio in tempo per la pre omologazione avvenuta nel marzo 2025. Il 5 febbraio 2026, il giorno prima della cerimonia di apertura dei Giochi, la società di Titton ha ottenuto un affidamento diretto per 204.600 euro (l’importo a base di gara era di 220mila euro) con il compito di assicurare “la manutenzione, la sorveglianza e il pronto intervento ai fini di garanzia di perfetta funzionalità del nuovo impianto sportivo”. Praticamente è diventato il controllore di Simico durante le gare, quando la responsabilità era in carico a Fondazione Milano Cortina 2026. Grazie a quell’incarico, Titton ha potuto (assieme alla società di ingegneria ambientale Energytech di Bolzano) redigere un dossier di 45 pagine, corredato da 112 fotografie, che hanno documentato i danni arrecati all’impianto durante il periodo degli allenamenti e delle competizioni. Il documento ha suscitato l’allarme del Comune di Cortina d’Ampezzo che ha dato l’incarico a uno studio legale di Padova di occuparsi di un pre-contenzioso legato alla riconsegna della pista da parte di Fondazione e di seguire le procedure di conferimento finale (da parte di Simico) nel momento in cui sarà ultimato. Con l’incarico assegnato a Its, la spesa aggiuntiva per lo Sliding Centre è così arrivata a sfiorare i due milioni di euro. L’ingegner Titton è anche il direttore dei lavori della nuova cabinovia di Socrepes, che avrebbe dovuto essere pronta per le gare di sci alpino femminile. Problemi tecnici, la ristrettezza dei tempi e gli accorgimenti da adottare perché i piloni insistono su una frana, hanno impedito di rispettare i termini. Infatti solo in questi giorni i tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) hanno cominciato a far girare alcune cabine, per testare affidabilità e sicurezza dell’impianto. Soltanto il 6 marzo è stato pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’esito della procedura negoziata, senza pubblicazione di un bando, che risale in realtà al 28 ottobre 2025, quando il cantiere di Socrepes era già stato aperto da un paio di mesi. Si tratta dell’affidamento della direzione lavori a Its per un importo di 484mila euro. È stato Titton a redigere il 5 marzo il verbale di fine lavori, a seguito del collaudo statico. “L’infrastruttura funziona a uso privato per consentire le attività propedeutiche alle prove (da parte di Ansfisa, ndr), nonché al trasferimento di materiali da monte a valle e viceversa”, ha annunciato Simico. Source: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/17/olimpiadi-pista-bob-cortina-milioni-spesa-nuove-voci/8326248/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    La pista da bob di Cortina ha ingoiato altri due milioni di euro durante i Giochi
    Nuove voci di spesa per la pista olimpica: spuntano gli incarichi assegnati senza gara pubblica
    0 Commenti 0 Condivisioni 523 Visualizzazioni
  • Thyrafemme Balance Reviews: Ingredients & Side Effects
    Thyrafemme Balance Reviews: Ingredients & Side Effects explores the supplement’s natural formula and safety profile. Key ingredients include iodine, zinc, selenium, magnesium, vitamin B12, and herbal extracts that support thyroid and hormone balance. Some users may experience mild digestive discomfort, headaches, or drowsiness, but most tolerate the formula well with proper use.

    Visit Us - https://enus-thyrafemmebalance.com

    #ThyrafemmeBalance #ThyrafemmeReviews #ThyroidSupport #HormoneBalance #WomenHealth #MetabolismSupport #EnergySupport #ThyroidHealth #NaturalSupplement #HormoneWellness #WellnessSupport
    Thyrafemme Balance Reviews: Ingredients & Side Effects Thyrafemme Balance Reviews: Ingredients & Side Effects explores the supplement’s natural formula and safety profile. Key ingredients include iodine, zinc, selenium, magnesium, vitamin B12, and herbal extracts that support thyroid and hormone balance. Some users may experience mild digestive discomfort, headaches, or drowsiness, but most tolerate the formula well with proper use. Visit Us - https://enus-thyrafemmebalance.com #ThyrafemmeBalance #ThyrafemmeReviews #ThyroidSupport #HormoneBalance #WomenHealth #MetabolismSupport #EnergySupport #ThyroidHealth #NaturalSupplement #HormoneWellness #WellnessSupport
    0 Commenti 0 Condivisioni 244 Visualizzazioni
  • "AGGREDITA IN COMMISSIONE COVID CON BUGIE VECCHIE E INCREDIBILI" ▷ INTERVISTA A MARIA RITA GISMONDO
    escrizione

    "AGGREDITA IN COMMISSIONE COVID CON BUGIE VECCHIE E INCREDIBILI" ▷ INTERVISTA A MARIA RITA GISMONDO

    “Le #intubazioni indiscriminate hanno causato la morte di molti pazienti.”
    A pronunciare queste parole è stata la dottoressa Maria Rita #Gismondo durante l’ultima audizione dinanzi alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione del #Covid.

    “Le intubazioni indiscriminate hanno causato la morte di molti pazienti. L’avremmo evitato se non ci fosse stato il criminale divieto delle autopsie, imposto nei primi mesi di emergenza", dice la microbiologo nello sconcerto di qualcuno in aula. “Se avessimo potuto fare le autopsie sin dall’inizio, avremmo scoperto subito che il Covid dava problemi di coagulazione e non solo polmonari. Il divieto di autopsie è stato un errore gravissimo: molti decessi si sarebbero potuti evitare”.

    Non si è fatta attendere la reazione del grillino Colucci, tra i più critici in aula: “Serve rigore scientifico, le generalizzazioni rischiano solo di alimentare confusione e sfiducia”, ha ribattuto il parlamentare, dando il via a una delle sedute più incandescenti degli ultimi mesi.
    La seduta, avvenuta lunedì scorso, ha visto forti tensioni fin dal principio. Gismondo, microbiologa tra le più note del panorama italiano, ha attaccato la strategia adottata nelle prime fasi della pandemia. “È stato il panico a guidare molte decisioni sbagliate. La popolazione è stata chiusa in casa con lockdown indiscriminati e i dati sono stati comunicati in modo da generare solo terrore”, ha insistito l’esperta. Secondo Gismondo, inoltre, “oggi il vaccino non è più necessario: il virus è ormai mutato in una forma endemica e colpisce con sintomi lievi, nella gran parte dei casi”.

    https://m.youtube.com/watch?v=HLiiD6dJTek&pp=iggCQAE%3D
    "AGGREDITA IN COMMISSIONE COVID CON BUGIE VECCHIE E INCREDIBILI" ▷ INTERVISTA A MARIA RITA GISMONDO escrizione "AGGREDITA IN COMMISSIONE COVID CON BUGIE VECCHIE E INCREDIBILI" ▷ INTERVISTA A MARIA RITA GISMONDO “Le #intubazioni indiscriminate hanno causato la morte di molti pazienti.” A pronunciare queste parole è stata la dottoressa Maria Rita #Gismondo durante l’ultima audizione dinanzi alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione del #Covid. “Le intubazioni indiscriminate hanno causato la morte di molti pazienti. L’avremmo evitato se non ci fosse stato il criminale divieto delle autopsie, imposto nei primi mesi di emergenza", dice la microbiologo nello sconcerto di qualcuno in aula. “Se avessimo potuto fare le autopsie sin dall’inizio, avremmo scoperto subito che il Covid dava problemi di coagulazione e non solo polmonari. Il divieto di autopsie è stato un errore gravissimo: molti decessi si sarebbero potuti evitare”. Non si è fatta attendere la reazione del grillino Colucci, tra i più critici in aula: “Serve rigore scientifico, le generalizzazioni rischiano solo di alimentare confusione e sfiducia”, ha ribattuto il parlamentare, dando il via a una delle sedute più incandescenti degli ultimi mesi. La seduta, avvenuta lunedì scorso, ha visto forti tensioni fin dal principio. Gismondo, microbiologa tra le più note del panorama italiano, ha attaccato la strategia adottata nelle prime fasi della pandemia. “È stato il panico a guidare molte decisioni sbagliate. La popolazione è stata chiusa in casa con lockdown indiscriminati e i dati sono stati comunicati in modo da generare solo terrore”, ha insistito l’esperta. Secondo Gismondo, inoltre, “oggi il vaccino non è più necessario: il virus è ormai mutato in una forma endemica e colpisce con sintomi lievi, nella gran parte dei casi”. https://m.youtube.com/watch?v=HLiiD6dJTek&pp=iggCQAE%3D
    Angry
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 1K Visualizzazioni
  • ULTIME NOTIZIE
    La rivelazione del ministro degli Esteri saudita...
    "Se i servizi segreti pakistani non ci avessero fornito informazioni tempestive, non avremmo saputo che l'attacco alla raffineria di petrolio era stato compiuto da Israele e non dall'Iran"
    ULTIME NOTIZIE La rivelazione del ministro degli Esteri saudita... "Se i servizi segreti pakistani non ci avessero fornito informazioni tempestive, non avremmo saputo che l'attacco alla raffineria di petrolio era stato compiuto da Israele e non dall'Iran"
    Angry
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 386 Visualizzazioni
  • ❗️ Spesso si incontrano commenti di sionisti secondo cui il mondo cristiano dovrebbe schierarsi in difesa di Israele nella guerra contro l’Iran sciita.

    Ma ora analizziamo in modo imparziale in quale di questi due paesi i cristiani godono di maggiori diritti:

    In Iran ci sono più di 600 chiese. Nel parlamento iraniano sono riservati seggi per i rappresentanti di tutte le comunità religiose, inclusi i cristiani.
    In tutto Israele (compresa la parte orientale di Gerusalemme) esistono solo circa 50 chiese, e praticamente tutte sono anteriori alla nascita dello Stato ebraico; inoltre è proibito costruirne di nuove. Nel parlamento israeliano non esistono seggi riservati ai cristiani.

    In Iran non si tenta di proibire il cristianesimo. In Israele, sotto Netanyahu, lo si pianifica da tempo, ma il processo viene ritardato a causa delle pressioni degli evangelici americani.

    In Iran Gesù Cristo e la Vergine Maria sono venerati come il Profeta Isa e la santa immacolata Maryam, così come sono considerati nella tradizione islamica.
    In Israele invece Cristo è ritenuto un apostata e un sobillatore, mentre la Vergine Maria è considerata una prostituta. Sulla televisione israeliana è frequente deridere Gesù Cristo.

    Nel parlamento iraniano non si sono mai verificati insulti ai cristiani né profanazioni della Bibbia. Inoltre il codice penale della Repubblica Islamica dell’Iran prevede pene per l’insulto ai cristiani e per la profanazione dei luoghi sacri cristiani.
    Nel parlamento israeliano gli insulti ai cristiani sono una cosa abituale. Nel 2012, però, al Knesset si è verificato un episodio che ha oltrepassato ogni limite: il deputato Michael Ben-Ari ha stracciato pubblicamente una Bibbia dichiarando:
    «Il posto della Bibbia è nella spazzatura».
    E non ha subito alcuna punizione per questo.

    In Iran, a differenza dell’Arabia Saudita, non esiste pena penale per i musulmani locali che si convertono al cristianesimo. Esiste però un articolo penale per chi incita all’apostasia dall’islam. Il governo iraniano guarda con sospetto il protestantesimo evangelico, considerandolo una «distorsione sionista del cristianesimo tradizionale».
    In Israele, sebbene la libertà religiosa sia garantita dalla legge fondamentale, la popolazione ebraica può essere solo ebrea o atea. In caso contrario le autorità possono persino annullare il passaporto, poiché considerano l’adesione al cristianesimo o all’islam un rifiuto volontario dell’identità ebraica.

    L’esercito iraniano e i suoi alleati sciiti non si sono mai macchiati di atti di vandalismo contro i cristiani. Lo stesso non si può dire delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Esistono numerosi esempi: profanazione di una chiesa ortodossa, distruzione della statua di San Giorgio, distruzione di una croce antica. Nessuno dei soldati coinvolti ha mai subito conseguenze.

    L’esercito iraniano, in tutte le sue guerre, non ha mai distrutto chiese, neppure quando vi si nascondevano terroristi wahhabiti. Le IDF invece hanno distrutto ripetutamente chiese insieme ai civili cristiani che vi cercavano rifugio.

    In Iran non è mai stata distrutta alcuna santità cristiana né alcun cimitero cristiano. Lo stesso non si può dire di Israele.

    In Iran non è mai stato registrato un solo caso di aggressione per strada contro cristiani a causa della loro fede. In Israele, invece, si verificano regolarmente attacchi contro cristiani palestinesi e pellegrini cristiani a Gerusalemme. Gli stessi sionisti sotto Netanyahu non si vergognano di parlarne e condividono con orgoglio filmati di aggressioni contro persone di fede cristiana.

    I servizi segreti israeliani non nascondono di sostenere formazioni terroristiche wahhabite, le quali, come è noto, sono responsabili del genocidio dei cristiani in Medio Oriente.
    Nelle file dei proxy sciiti filo-iraniani, invece, militano alcuni volontari cristiani che hanno combattuto proprio nelle zone in cui la popolazione cristiana era minacciata.

    I mullah iraniani non cercano di aizzare cristiani contro ebrei, sunniti o altri gruppi. I rabbini sionisti, al contrario, pongono come obiettivo principale quello di mettere in conflitto musulmani e cristiani.

    Anche la casa in cui vive la famiglia Netanyahu è stata occupata illegalmente sottraendola a una famiglia palestinese ortodossa. La casa di Ali Khamenei è stata costruita dal nonno e non è mai stata tolta a nessuno.

    Fate le vostre conclusioni.

    Source: https://x.com/i/status/2029626292606312816
    🇮🇱❗️🇮🇷 Spesso si incontrano commenti di sionisti secondo cui il mondo cristiano dovrebbe schierarsi in difesa di Israele nella guerra contro l’Iran sciita. ☦️ Ma ora analizziamo in modo imparziale in quale di questi due paesi i cristiani godono di maggiori diritti: In Iran ci sono più di 600 chiese. Nel parlamento iraniano sono riservati seggi per i rappresentanti di tutte le comunità religiose, inclusi i cristiani. In tutto Israele (compresa la parte orientale di Gerusalemme) esistono solo circa 50 chiese, e praticamente tutte sono anteriori alla nascita dello Stato ebraico; inoltre è proibito costruirne di nuove. Nel parlamento israeliano non esistono seggi riservati ai cristiani. In Iran non si tenta di proibire il cristianesimo. In Israele, sotto Netanyahu, lo si pianifica da tempo, ma il processo viene ritardato a causa delle pressioni degli evangelici americani. In Iran Gesù Cristo e la Vergine Maria sono venerati come il Profeta Isa e la santa immacolata Maryam, così come sono considerati nella tradizione islamica. In Israele invece Cristo è ritenuto un apostata e un sobillatore, mentre la Vergine Maria è considerata una prostituta. Sulla televisione israeliana è frequente deridere Gesù Cristo. Nel parlamento iraniano non si sono mai verificati insulti ai cristiani né profanazioni della Bibbia. Inoltre il codice penale della Repubblica Islamica dell’Iran prevede pene per l’insulto ai cristiani e per la profanazione dei luoghi sacri cristiani. Nel parlamento israeliano gli insulti ai cristiani sono una cosa abituale. Nel 2012, però, al Knesset si è verificato un episodio che ha oltrepassato ogni limite: il deputato Michael Ben-Ari ha stracciato pubblicamente una Bibbia dichiarando: «Il posto della Bibbia è nella spazzatura». E non ha subito alcuna punizione per questo. In Iran, a differenza dell’Arabia Saudita, non esiste pena penale per i musulmani locali che si convertono al cristianesimo. Esiste però un articolo penale per chi incita all’apostasia dall’islam. Il governo iraniano guarda con sospetto il protestantesimo evangelico, considerandolo una «distorsione sionista del cristianesimo tradizionale». In Israele, sebbene la libertà religiosa sia garantita dalla legge fondamentale, la popolazione ebraica può essere solo ebrea o atea. In caso contrario le autorità possono persino annullare il passaporto, poiché considerano l’adesione al cristianesimo o all’islam un rifiuto volontario dell’identità ebraica. L’esercito iraniano e i suoi alleati sciiti non si sono mai macchiati di atti di vandalismo contro i cristiani. Lo stesso non si può dire delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Esistono numerosi esempi: profanazione di una chiesa ortodossa, distruzione della statua di San Giorgio, distruzione di una croce antica. Nessuno dei soldati coinvolti ha mai subito conseguenze. L’esercito iraniano, in tutte le sue guerre, non ha mai distrutto chiese, neppure quando vi si nascondevano terroristi wahhabiti. Le IDF invece hanno distrutto ripetutamente chiese insieme ai civili cristiani che vi cercavano rifugio. In Iran non è mai stata distrutta alcuna santità cristiana né alcun cimitero cristiano. Lo stesso non si può dire di Israele. In Iran non è mai stato registrato un solo caso di aggressione per strada contro cristiani a causa della loro fede. In Israele, invece, si verificano regolarmente attacchi contro cristiani palestinesi e pellegrini cristiani a Gerusalemme. Gli stessi sionisti sotto Netanyahu non si vergognano di parlarne e condividono con orgoglio filmati di aggressioni contro persone di fede cristiana. I servizi segreti israeliani non nascondono di sostenere formazioni terroristiche wahhabite, le quali, come è noto, sono responsabili del genocidio dei cristiani in Medio Oriente. Nelle file dei proxy sciiti filo-iraniani, invece, militano alcuni volontari cristiani che hanno combattuto proprio nelle zone in cui la popolazione cristiana era minacciata. I mullah iraniani non cercano di aizzare cristiani contro ebrei, sunniti o altri gruppi. I rabbini sionisti, al contrario, pongono come obiettivo principale quello di mettere in conflitto musulmani e cristiani. Anche la casa in cui vive la famiglia Netanyahu è stata occupata illegalmente sottraendola a una famiglia palestinese ortodossa. La casa di Ali Khamenei è stata costruita dal nonno e non è mai stata tolta a nessuno. Fate le vostre conclusioni. Source: https://x.com/i/status/2029626292606312816
    Like
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 2K Visualizzazioni
  • 42 gemme per amministratori di sistema: gli strumenti che ogni sysadmin dovrebbe conoscere | IlSoftware.it
    42 utilità poco conosciute ma essenziali per gli amministratori di sistema: rete, storage e troubleshooting rapido.
    https://www.ilsoftware.it/focus/42-gemme-per-amministratori-di-sistema-gli-strumenti-che-ogni-sysadmin-dovrebbe-conoscere/
    42 gemme per amministratori di sistema: gli strumenti che ogni sysadmin dovrebbe conoscere | IlSoftware.it 42 utilità poco conosciute ma essenziali per gli amministratori di sistema: rete, storage e troubleshooting rapido. https://www.ilsoftware.it/focus/42-gemme-per-amministratori-di-sistema-gli-strumenti-che-ogni-sysadmin-dovrebbe-conoscere/
    WWW.ILSOFTWARE.IT
    42 gemme per amministratori di sistema: gli strumenti che ogni sysadmin dovrebbe conoscere | IlSoftware.it
    42 utilità poco conosciute ma essenziali per gli amministratori di sistema: rete, storage e troubleshooting rapido.
    Like
    1
    0 Commenti 0 Condivisioni 205 Visualizzazioni
Altri risultati