• VERAMENTE SCANDALOSO!

    Inchiesta fondi Ue, le richieste sfrontate dei professori: «Mia moglie vuole il telefono blu e le cuffiette pro. Possiamo prendere qualche elettrodomestico?»
    di
    Lara Sirignano
    26 febbraio 2026
    Le intercettazioni dell’inchiesta sui fondi europei. Sono stati chiesti gli arresti domiciliari per 16 persone tra docenti e dipendenti

    Il copione della corruzione era, comunque, sempre lo stesso. Richieste affatto velate in cambio di gare pilotate. «Senti una cosa Antò.. va beh.. a me serve pure.. un paio di cuffiette.. quelle là pro, poi insomma, l’intenzione è che vorrei prendere pure l’orologio», diceva un altro degli indagati, il professor Enrico Cafaro, ordinario del dipartimento di Scienze Economiche sempre della Federico II di Napoli.

    «Mettilo un poco in cantiere e poi vediamo un po’ come.. come dobbiamo poi non ti rompo più il c…», suggeriva al suo interlocutore, Antonio Fedullo, dipendente di R-Store.

    Solo che di richieste il prof, nel tempo, ne aveva fatte un po’ troppe e il suo «tesoretto» era quasi esaurito. «A proposito quello poi lui mi ha detto che tu i conteggi vecchi ce li hai — diceva Fedullo a Caiola — perché mi ha chiesto tre cose : un orologio, le cuffie e un iPhone». «Ma che è scemo.. quello si e no ha tre quattrocento euro», rispondeva il titolare della Databroker.

    Ma Cafaro non si arrendeva e «in maniera palesemente sfrontata», scrivono i pm, malgrado i discorsi affrontati con i due commercianti in precedenza, avanzava l’ulteriore richiesta di poter avere un modello più performante di auricolari wireless per poter accontentare la moglie che, a dire del docente, era pressante. «Anto’...volevo chiederti...niente per me?... Antò va buo ja... e vedi un pò lunedì se riesci quel fatto dell’orologio. Antò vedi un poco perché sto un poco in “ambascio” (litigio, ndr) pure con mia moglie capito? Questo è il problema eh .. solo per questa cosa qua .. perché altrimenti non ti rompevo le palle».

    https://www.corriere.it/cronache/26_febbraio_26/inchiesta-fondi-ue-richieste-sfrontate-professori-105c21dd-4bc7-475b-a859-1a6015ee0xlk_amp.shtml
    VERAMENTE SCANDALOSO! Inchiesta fondi Ue, le richieste sfrontate dei professori: «Mia moglie vuole il telefono blu e le cuffiette pro. Possiamo prendere qualche elettrodomestico?» di Lara Sirignano 26 febbraio 2026 Le intercettazioni dell’inchiesta sui fondi europei. Sono stati chiesti gli arresti domiciliari per 16 persone tra docenti e dipendenti Il copione della corruzione era, comunque, sempre lo stesso. Richieste affatto velate in cambio di gare pilotate. «Senti una cosa Antò.. va beh.. a me serve pure.. un paio di cuffiette.. quelle là pro, poi insomma, l’intenzione è che vorrei prendere pure l’orologio», diceva un altro degli indagati, il professor Enrico Cafaro, ordinario del dipartimento di Scienze Economiche sempre della Federico II di Napoli. «Mettilo un poco in cantiere e poi vediamo un po’ come.. come dobbiamo poi non ti rompo più il c…», suggeriva al suo interlocutore, Antonio Fedullo, dipendente di R-Store. Solo che di richieste il prof, nel tempo, ne aveva fatte un po’ troppe e il suo «tesoretto» era quasi esaurito. «A proposito quello poi lui mi ha detto che tu i conteggi vecchi ce li hai — diceva Fedullo a Caiola — perché mi ha chiesto tre cose : un orologio, le cuffie e un iPhone». «Ma che è scemo.. quello si e no ha tre quattrocento euro», rispondeva il titolare della Databroker. Ma Cafaro non si arrendeva e «in maniera palesemente sfrontata», scrivono i pm, malgrado i discorsi affrontati con i due commercianti in precedenza, avanzava l’ulteriore richiesta di poter avere un modello più performante di auricolari wireless per poter accontentare la moglie che, a dire del docente, era pressante. «Anto’...volevo chiederti...niente per me?... Antò va buo ja... e vedi un pò lunedì se riesci quel fatto dell’orologio. Antò vedi un poco perché sto un poco in “ambascio” (litigio, ndr) pure con mia moglie capito? Questo è il problema eh .. solo per questa cosa qua .. perché altrimenti non ti rompevo le palle». https://www.corriere.it/cronache/26_febbraio_26/inchiesta-fondi-ue-richieste-sfrontate-professori-105c21dd-4bc7-475b-a859-1a6015ee0xlk_amp.shtml
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  • IL SOLITO MAGNA MAGNA e temo CHE SIA SOLO L'INIZIO!!!
    «Cresta su fondi Ue», la Procura europea chiede l'arresto di 16 docenti e ricercatori italiani per corruzione
    L'inchiesta della Procura Europea riguarda la Campania e la Sicilia: i docenti avrebbero fatto in modo che gli enti presso cui lavoravano affidassero le loro forniture a determinate società informatiche ottenendo «tesoretti» in cambio
    https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/26_febbraio_24/cresta-su-fondi-ue-l-eppo-chiede-l-arresto-di-16-docenti-e-ricercatori-italiani-per-corruzione-32216556-4f93-4139-ab15-feb0040c9xlk_amp.shtml
    IL SOLITO MAGNA MAGNA e temo CHE SIA SOLO L'INIZIO!!! «Cresta su fondi Ue», la Procura europea chiede l'arresto di 16 docenti e ricercatori italiani per corruzione L'inchiesta della Procura Europea riguarda la Campania e la Sicilia: i docenti avrebbero fatto in modo che gli enti presso cui lavoravano affidassero le loro forniture a determinate società informatiche ottenendo «tesoretti» in cambio https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/26_febbraio_24/cresta-su-fondi-ue-l-eppo-chiede-l-arresto-di-16-docenti-e-ricercatori-italiani-per-corruzione-32216556-4f93-4139-ab15-feb0040c9xlk_amp.shtml
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  • UN'ALTRA BUONA NOTIZIA per NOI PRECARI da SEMPRE DISCRIMINATI nel MONDO della SCUOLA.
    L'UE avvia procedura contro l'Italia: discriminati i docenti precari
    Commissione Europea contro l'Italia: i 234.576 docenti precari senza progressione salariale come i colleghi di ruolo

    Nel mirino di Bruxelles la disparità di trattamento: "Gli insegnanti a tempo determinato non hanno diritto a una progressione salariale graduale basata sui periodi di servizio precedenti, contrariamente agli insegnanti a tempo indeterminato"
    “Discriminazione nei confronti dei docenti precari”: la Commissione Europea avvia una procedura d’infrazione contro l’Italia

    La Commissione Europea accusa ancora una volta l’Italia, rea secondo Bruxelles di discriminazione nei confronti dei docenti precari. La notizia è stata diffusa dalla Flc Cgil che punta il dito contro il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, nonostante siano anni che la situazione è la stessa. Con una lettera partita da Bruxelles, giovedì, l’esecutivo dell’Ue ha avviato una procedura d’infrazione contro lo Stato italiano perché a causa della normativa italiana “gli insegnanti a tempo determinato non hanno diritto a una progressione salariale graduale basata sui periodi di servizio precedenti, contrariamente agli insegnanti a tempo indeterminato”. Una disparità di trattamento che rappresenta “condizioni di lavoro discriminatorie” a detta dei vertici dell’Unione europea.

    Per Bruxelles, coloro che hanno un contratto di lavoro che termina a fine agosto o con la fine dell’attività didattica o ancora al trenta giugno devono avere lo stesso trattamento di maestri e professori di ruolo. Ora Roma ha due mesi di tempo per spiegare come intende porre rimedio alle carenze emerse. La questione, se non risolta prima con un parere motivato da parte di viale Trastevere, rischia di finire dinanzi alla Corte di giustizia dell’Ue che potrebbe imporre sanzioni pecuniarie che pagherebbero tutti i cittadini. Stiamo parlando di 234.576 (dato dello scorso anno) precari che potrebbero finalmente avere gli stessi diritti degli altri colleghi.

    “Il Governo italiano continua ad ignorare la discriminazione subita dal personale a tempo determinato a cui non viene riconosciuta, diversamente dal personale di ruolo, la progressione stipendiale basata sull’anzianità di servizio. Per questo la Commissione Europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di messa in mora causa il mancato allineamento della normativa italiana alla Direttiva 1999/70/CE, che vieta le discriminazioni tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato e impone misure per prevenire l’utilizzo abusivo di contratti a termine nel settore scolastico”, spiega la segretaria nazionale della Flc Cgil, Gianna Fracassi.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/14/procedura-infrazione-docenti-precari-discriminazione-notizie/8291397/
    UN'ALTRA BUONA NOTIZIA per NOI PRECARI da SEMPRE DISCRIMINATI nel MONDO della SCUOLA. L'UE avvia procedura contro l'Italia: discriminati i docenti precari Commissione Europea contro l'Italia: i 234.576 docenti precari senza progressione salariale come i colleghi di ruolo Nel mirino di Bruxelles la disparità di trattamento: "Gli insegnanti a tempo determinato non hanno diritto a una progressione salariale graduale basata sui periodi di servizio precedenti, contrariamente agli insegnanti a tempo indeterminato" “Discriminazione nei confronti dei docenti precari”: la Commissione Europea avvia una procedura d’infrazione contro l’Italia La Commissione Europea accusa ancora una volta l’Italia, rea secondo Bruxelles di discriminazione nei confronti dei docenti precari. La notizia è stata diffusa dalla Flc Cgil che punta il dito contro il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, nonostante siano anni che la situazione è la stessa. Con una lettera partita da Bruxelles, giovedì, l’esecutivo dell’Ue ha avviato una procedura d’infrazione contro lo Stato italiano perché a causa della normativa italiana “gli insegnanti a tempo determinato non hanno diritto a una progressione salariale graduale basata sui periodi di servizio precedenti, contrariamente agli insegnanti a tempo indeterminato”. Una disparità di trattamento che rappresenta “condizioni di lavoro discriminatorie” a detta dei vertici dell’Unione europea. Per Bruxelles, coloro che hanno un contratto di lavoro che termina a fine agosto o con la fine dell’attività didattica o ancora al trenta giugno devono avere lo stesso trattamento di maestri e professori di ruolo. Ora Roma ha due mesi di tempo per spiegare come intende porre rimedio alle carenze emerse. La questione, se non risolta prima con un parere motivato da parte di viale Trastevere, rischia di finire dinanzi alla Corte di giustizia dell’Ue che potrebbe imporre sanzioni pecuniarie che pagherebbero tutti i cittadini. Stiamo parlando di 234.576 (dato dello scorso anno) precari che potrebbero finalmente avere gli stessi diritti degli altri colleghi. “Il Governo italiano continua ad ignorare la discriminazione subita dal personale a tempo determinato a cui non viene riconosciuta, diversamente dal personale di ruolo, la progressione stipendiale basata sull’anzianità di servizio. Per questo la Commissione Europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di messa in mora causa il mancato allineamento della normativa italiana alla Direttiva 1999/70/CE, che vieta le discriminazioni tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato e impone misure per prevenire l’utilizzo abusivo di contratti a termine nel settore scolastico”, spiega la segretaria nazionale della Flc Cgil, Gianna Fracassi. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/14/procedura-infrazione-docenti-precari-discriminazione-notizie/8291397/
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    L'UE avvia procedura contro l'Italia: discriminati i docenti precari
    Commissione Europea contro l'Italia: i 234.576 docenti precari senza progressione salariale come i colleghi di ruolo
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  • Il buco nel registro elettronico, su Google documenti di identità di chi lavora nelle scuole: il caso Nuvola
    Abbiamo scoperto documenti e dati sensibili di docenti e personale scolastico caricati su Nuvola e indicizzati su Google: cosa è successo e quali sono i rischi per gli utenti.

    continua su: https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/il-buco-nel-registro-elettronico-su-google-documenti-di-identita-di-chi-lavora-nelle-scuole-il-caso-nuvola/
    https://www.fanpage.it/
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    Il buco nel registro elettronico, su Google documenti di identità di chi lavora nelle scuole: il caso Nuvola Abbiamo scoperto documenti e dati sensibili di docenti e personale scolastico caricati su Nuvola e indicizzati su Google: cosa è successo e quali sono i rischi per gli utenti. continua su: https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/il-buco-nel-registro-elettronico-su-google-documenti-di-identita-di-chi-lavora-nelle-scuole-il-caso-nuvola/ https://www.fanpage.it/ https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/il-buco-nel-registro-elettronico-su-google-documenti-di-identita-di-chi-lavora-nelle-scuole-il-caso-nuvola/
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  • Dopo Crans Montana, i docenti del liceo artistico Manzù denunciano: "Piani per la sicurezza fermi da 3 anni"
    Più di 30 docenti dei circa 140 del liceo Manzù il 27 gennaio scorso hanno firmato una “denuncia” all’Ufficio scolastico regionale contro il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Il preside Cesare Emer Botti: "Non abbiamo fatto le prove di...
    https://www.bergamonews.it/2026/02/11/dopo-crans-montana-i-docenti-del-liceo-artistico-manzu-denunciano-piani-per-la-sicurezza-fermi-da-3-anni/867226/
    Dopo Crans Montana, i docenti del liceo artistico Manzù denunciano: "Piani per la sicurezza fermi da 3 anni" Più di 30 docenti dei circa 140 del liceo Manzù il 27 gennaio scorso hanno firmato una “denuncia” all’Ufficio scolastico regionale contro il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Il preside Cesare Emer Botti: "Non abbiamo fatto le prove di... https://www.bergamonews.it/2026/02/11/dopo-crans-montana-i-docenti-del-liceo-artistico-manzu-denunciano-piani-per-la-sicurezza-fermi-da-3-anni/867226/
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    Dopo Crans Montana, i docenti del liceo artistico Manzù denunciano: "Piani per la sicurezza fermi da 3 anni"
    Più di 30 docenti dei circa 140 del liceo Manzù il 27 gennaio scorso hanno firmato una “denuncia” all’Ufficio scolastico regionale contro il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Il preside Cesare Emer Botti: "Non abbiamo fatto le prove di evacuazione perché la Provincia non mandava porte antincendio adeguate. Mentre le attendevamo si è rotto l’allarme antincendio"
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  • Lavandini, 1 ,sciopera contro i soldi ai docenti , economicamente sottopagati , considerati,senza offesa,quasi indigenti come altri lavoratori e pensionati, alla fame, ; Lavandini , 2, non sciopera contro benestanti,o, ricconi,di qualsiasi partito , meglio se di sinistra..

    Source: https://x.com/BrandauerLudwig/status/1987555111724339371?t=1stUEeiXKrmNEEmbztwmIQ&s=19
    Lavandini, 1 ,sciopera contro i soldi ai docenti , economicamente sottopagati , considerati,senza offesa,quasi indigenti come altri lavoratori e pensionati, alla fame, ; Lavandini , 2, non sciopera contro benestanti,o, ricconi,di qualsiasi partito , meglio se di sinistra.. Source: https://x.com/BrandauerLudwig/status/1987555111724339371?t=1stUEeiXKrmNEEmbztwmIQ&s=19
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  • COSA DIRE DI FRONTE A QUESTE NOTIZIE??? LASCIO A VOI I COMMENTI!!!
    Obbligo vaccinale Covid-19, il TAR conferma la misura per docenti e ATA. Ecco cosa hanno detto i giudici

    Source: https://www.orizzontescuola.it/obbligo-vaccinale-covid-19-il-tar-conferma-la-misura-per-docenti-e-ata-ecco-cosa-hanno-detto-i-giudici/
    COSA DIRE DI FRONTE A QUESTE NOTIZIE??? LASCIO A VOI I COMMENTI!!! Obbligo vaccinale Covid-19, il TAR conferma la misura per docenti e ATA. Ecco cosa hanno detto i giudici Source: https://www.orizzontescuola.it/obbligo-vaccinale-covid-19-il-tar-conferma-la-misura-per-docenti-e-ata-ecco-cosa-hanno-detto-i-giudici/
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  • Non possono accettare supplenze da interpelli i docenti che non sono stati già “lavorati” dall'algoritmo, lo impedisce l'ordinanza ministeriale
    Sono già molti gli interpelli pubblicati dagli ambiti territoriali per quelle cattedre che non è stato possibile assegnare mediante algoritmo Gps o mediante graduatorie di istituto, della stessa scuola o di quelle viciniori. L’interpello costituisce un ottimo..

    https://www.miuristruzione.com/2025/09/18/non-possono-accettare-supplenze-da-interpelli-i-docenti-che-non-sono-stati-gia-lavorati-dallalgoritmo-lo-impedisce-lordinanza-ministeriale/
    Non possono accettare supplenze da interpelli i docenti che non sono stati già “lavorati” dall'algoritmo, lo impedisce l'ordinanza ministeriale Sono già molti gli interpelli pubblicati dagli ambiti territoriali per quelle cattedre che non è stato possibile assegnare mediante algoritmo Gps o mediante graduatorie di istituto, della stessa scuola o di quelle viciniori. L’interpello costituisce un ottimo.. https://www.miuristruzione.com/2025/09/18/non-possono-accettare-supplenze-da-interpelli-i-docenti-che-non-sono-stati-gia-lavorati-dallalgoritmo-lo-impedisce-lordinanza-ministeriale/
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    Non possono accettare supplenze da interpelli i docenti che non sono stati già “lavorati” dall'algoritmo, lo impedisce l'ordinanza ministeriale
    Sono già molti gli interpelli pubblicati dagli ambiti territoriali per quelle cattedre che non è stato possibile assegnare mediante algoritmo Gps o mediante graduatorie di istituto, della stessa scuola o di quelle viciniori. L’interpello costituisce un ottimo strumento per risolvere rapidamente la questione delle cattedre scoperte, sia da parte del dirigente scolastico in difficoltà, sia ... Leggi tutto
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  • Intelligenza artificiale, l’80% degli studenti la usa con regolarità ma molti docenti non lo sanno: così si perde l'utilità in classe del prezioso strumento
    In Italia almeno 200mila studenti delle superiori utilizza con regolarità strumenti di intelligenza artificiale generativa (GenAI), in pratica si tratta dell’80 per cento degli iscritti con età che va dai 13 ai 19 anni. Solo che oltre un terzo dei docenti crede che i...
    https://www.tecnicadellascuola.it/intelligenza-artificiale-l80-degli-studenti-la-usa-con-regolarita-ma-molti-docenti-non-lo-sanno-cosi-si-perde-lutilita-in-classe-del-prezioso-strumento
    Intelligenza artificiale, l’80% degli studenti la usa con regolarità ma molti docenti non lo sanno: così si perde l'utilità in classe del prezioso strumento In Italia almeno 200mila studenti delle superiori utilizza con regolarità strumenti di intelligenza artificiale generativa (GenAI), in pratica si tratta dell’80 per cento degli iscritti con età che va dai 13 ai 19 anni. Solo che oltre un terzo dei docenti crede che i... https://www.tecnicadellascuola.it/intelligenza-artificiale-l80-degli-studenti-la-usa-con-regolarita-ma-molti-docenti-non-lo-sanno-cosi-si-perde-lutilita-in-classe-del-prezioso-strumento
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    Intelligenza artificiale, l’80% degli studenti la usa con regolarità ma molti docenti non lo sanno: così si perde l'utilità in classe del prezioso strumento
    In Italia almeno 200mila studenti delle superiori utilizza con regolarità strumenti di intelligenza artificiale generativa (GenAI), in pratica si tratta dell’80 per cento degli iscritti con età che va dai 13 ai 19 anni. Solo che oltre un terzo dei docenti crede che i propri studenti non utilizzino mai questi dispositivi avanzati. I dati derivano […]
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  • ED ECCO PIANO PIANO, MA NON TROPPO, ANCHE I DOCENTI VERRANNO SOSTITUITI...
    Dalla Puglia la rivoluzione dell’istruzione: debutta il primo docente AI negli Its italiani
    Si tratta di un assistente didattico basato su intelligenza artificiale per supportare studenti e insegnanti dall'anno accademico 2025-2026.

    https://forbes.it/2025/09/17/puglia-debutta-primo-docente-ai-its-italiani
    ED ECCO PIANO PIANO, MA NON TROPPO, ANCHE I DOCENTI VERRANNO SOSTITUITI... Dalla Puglia la rivoluzione dell’istruzione: debutta il primo docente AI negli Its italiani Si tratta di un assistente didattico basato su intelligenza artificiale per supportare studenti e insegnanti dall'anno accademico 2025-2026. https://forbes.it/2025/09/17/puglia-debutta-primo-docente-ai-its-italiani
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