• Mercato dei mangimi per animali: aumento della produzione zootecnica, domanda di proteine ​​e nutrizione di precisione trainano la crescita globale

    Il mercato dei mangimi per animali sta vivendo una forte crescita, trainata dalla crescente domanda globale di carne, latticini e prodotti dell'acquacoltura. I mangimi svolgono un ruolo cruciale nel migliorare la produttività del bestiame, nel sostenere la salute degli animali e nel garantire sistemi di produzione alimentare efficienti. Con la continua crescita della popolazione mondiale, la necessità di soluzioni alimentari di alta qualità per pollame, bovini, suini e acquacoltura è in rapida espansione.

    Leggi il rapporto sul mercato dei mangimi per animali oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/animal-feed-market
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    Animal Feed Market Size | Share | Forecast Report [2033]
    Animal Feed Market projected to rise from $633.37 Billion in 2025 to $950.13 Billion in 2033, showing CAGR of 5.2%. Get Free Sample Report!
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  • Sweet home pet care is a professional pet care service offering reliable and compassionate in-home pet sitting, dog walking, and animal care solutions. Dedicated to keeping pets safe, comfortable, and happy in their own environment, Sweet home pet care provides personalized support tailored to each pet’s needs, giving owners peace of mind while they are away.

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  • Uncover the magic of India through an adventure that perfectly balances cultural heritage and natural beauty. Visit remarkable monuments, royal palaces, and historic landmarks that reflect the grandeur of ancient empires. The excitement continues with a journey into the wilderness where thrilling safaris offer close encounters with wildlife. Dense forests and scenic landscapes create the perfect environment for spotting majestic tigers and other animals. Golden Triangle Tour with Ranthambore delivers an unforgettable travel experience filled with architectural wonders, vibrant traditions, and thrilling wildlife moments.
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  • «In Iran una situazione tragica, migliaia di morti e nessuno si interessa» - 13 Feb 2026

    di Emanuele Paccher
    Il racconto di uno studente iraniano che ora vive in Trentino: «Ho perso due amici, la mia famiglia è ancora lì»

    Dal 28 dicembre 2025 in Iran sono scoppiate le proteste contro il regime della Repubblica Islamica, guidato dalla guida suprema Ali Khamenei. Le manifestazioni nelle piazze, cominciate per motivi economici – inflazione dei prezzi, svalutazione della moneta, crisi economica –, sono ben presto esplose e tramutate in motivi politici. Ciò che gran parte della popolazione sogna, infatti, è un cambio di regime. Le manifestazioni pacifiche hanno, però, avuto vita breve: dopo aver bloccato l’accesso a internet e ai servizi telefonici, tra l’8 e il 9 gennaio 2026 il regime iraniano ha compiuto un vero e proprio massacro verso i propri cittadini. Le stime sono discordanti, ma variano dalle tremila persone uccise (come dichiarato da Teheran) a più di trentamila. Anche il numero dei feriti non è certo, ma sembra attestarsi tra i 300.000 e i 360.000. Molti di questi sarebbero stati accecati dalle forze di sicurezza. Le reazioni globali non sono mancate. Di recente l’Unione Europea, per il tramite del Consiglio Affari Esteri, ha inserito il Corpo delle Guardie della rivoluzione iraniana (i cosiddetti Pasdaran) nella lista dei terroristi. Ancora più forte è stata la reazione degli Stati Uniti. A parole il presidente Donald Trump ha minacciato a più riprese un intervento armato, nei fatti ha aumentato – e in modo notevole – la presenza militare statunitense nella regione. La popolazione iraniana come sta vivendo tutto questo? Com’è visto realmente il regime di Khamenei? Queste domande le abbiamo poste a un giovane studente iraniano attualmente in Trentino, che per motivi di sicurezza teniamo anonimo. Per agevolare la lettura, lo chiameremo Ali Mohammadi. La visione del giovane iraniano è netta: non può esistere un futuro di libertà finché la Repubblica Islamica rimarrà al potere. E un cambio di regime, purtroppo, non può prescindere da un intervento armato straniero. Per questo, la popolazione iraniana sta aspettando, con speranza, l’intervento degli Stati Uniti d’America.

    Ali Mohammadi, può dirci quali sono i suoi legami con l’Iran?

    «Sono nato in Iran e lì ci sono rimasto finché sono giunto in Italia per studiare. Attualmente in Iran ho entrambi i genitori, precisamente nella città di Tabriz, mentre mia sorella si trova a Teheran. Ora che la connessione internet è tornata, seppure in modo non stabile, ci sentiamo tutti i giorni. In Iran tutti i social più noti, come Instagram, YouTube, Twitter sono inaccessibili. Per connetterci è necessario utilizzare la Vpn, impostando un indirizzo IP da un Paese europeo o dagli Stati Uniti».

    Com’è visto il regime di Khamenei dalla popolazione iraniana?

    «Premetto che, secondo me, il regime della Repubblica Islamica non è da considerare legittimo e neppure iraniano. Perché gli iraniani che uccidono la loro stessa gente non sono considerabili iraniani. È come se, in Italia, Giorgia Meloni facesse uccidere 50.000 italiani in due giorni. La considerereste la legittima rappresentante degli italiani? No, la considerereste come un animale. Io, come tutti gli iraniani, siamo sconcertati da ciò che ha posto in essere il regime della Repubblica Islamica. Le proteste delle persone erano pacifiche e sono state soppresse con il sangue. La mia percezione è che più del 90% della popolazione vorrebbe un cambiamento radicale nel Paese. Nella Repubblica attuale le votazioni sono quasi una mera formalità, perché chi comanda è il leader supremo, non eleggibile dalla popolazione».

    La risposta del regime alle proteste è stata disumana. Oltre ai morti e ai feriti, numerose persone sono detenute illegalmente. Com’è la situazione da questo punto di vista?

    «La situazione è tragica. Molte persone sono detenute e sottoposte a torture. Anche per i morti non c’è pace: il governo chiede denaro alle famiglie per poter riavere i corpi indietro. Stanno vendendo i corpi chiedendo oltretutto alle famiglie di dichiarare che erano dei sostenitori del governo. Ti ricattano: se vuoi riavere il corpo indietro, paga e dichiara questo. Poi molti corpi vengono restituiti mutilati. Alle donne viene estratto l’utero per non lasciare traccia delle violenze a cui sono state sottoposte».

    Come pensa che potrebbero cambiare le cose?

    «L’unico scenario possibile per sovvertire la Repubblica Islamica è un intervento militare dall’esterno. So che questo può suonare come strano, perché chi è che vorrebbe una guerra nel proprio Paese? Ma la triste realtà è che non c’è altra soluzione. Un intervento militare esterno ci aiuterebbe moltissimo, perché cambiare il regime da soli, dall’interno, è quasi impossibile. Pensiamo al 1945, alla Germania soggiogata da Hitler: la popolazione come avrebbe potuto liberarsi del proprio dittatore senza un aiuto esterno? Era difficilissimo. E onestamente non ci sono differenze tra Hitler e la Repubblica Islamica. Anzi, per me la Repubblica Islamica è molto peggiore: Hitler non uccideva i tedeschi con questa intensità».

    Pensa che un intervento militare degli Stati Uniti, magari coordinato con Israele, sarebbe accolto favorevolmente dalla popolazione?

    «Sì, le persone lo stanno sperando, anche se tutti gli iraniani sanno che né Trump né Netanyahu si interessano davvero delle persone che sono state uccise. Ciò di cui si interessano è del petrolio iraniano, del fatto che la Repubblica Islamica non si doti di armi nucleari e di missili balistici, della possibilità di eliminare i proxy della Repubblica Islamica in giro per il mondo. Ma noi, come iraniani, non abbiamo bisogno né di missili, né di armi nucleari, né di terroristi. Il nostro Paese è molto ricco: potremmo utilizzare le nostre risorse per costruire scuole, industrie. Armi nucleari, missili, terroristi: sono tutte cose che originano dall’ideologia malata della Repubblica Islamica. Per questo, gli iraniani sperano in un intervento congiunto di Stati Uniti e Israele. Se accadrà, le persone torneranno nelle piazze per ottenere il cambio di regime».

    Ha perso degli amici in queste proteste?

    «Purtroppo sì. Due miei amici iraniani che studiavano in Italia, uno all’Università di Bologna e un altro all’università di Messina, sono tornati in Iran per fare visita alle loro famiglie. In quei giorni sono scoppiate le proteste. Hanno deciso di scendere in piazza per la libertà del loro Paese. In risposta, gli hanno sparato nel petto».

    Qualcuno nelle piazze inneggiava al ritorno dello Shah, sperando in una transizione di potere guidata dal principe Reza Pahlavi, figlio di Mohammad Reza Pahlavi, l’ultimo Shah iraniano. Lo vede come uno scenario auspicabile?

    Personalmente è ciò che spero per il mio Paese. È vero che con lo Shah non c’era una democrazia, che anche con Mohammad Reza Pahlavi il Paese era autocratico, ma la Repubblica Islamica si pone su un livello totalmente differente. Attualmente in Iran sono presenti due corpi militari: quello ordinario, che è debole, e quello della Repubblica Islamica, ossia il Corpo delle Guardie della Rivoluzione. Quest’ultimo corpo è pensato unicamente per proteggere l’islam radicale. In questo scenario, la speranza di tanti iraniani è di ottenere una transizione del potere attraverso la guida dello Shah Reza Pahlavi. Il suo piano è quello di far votare la popolazione su diversi punti: per la monarchia o la repubblica, per il Parlamento, per la Costituzione».

    Com’è vista la situazione dell’intero Medio Oriente dalla prospettiva della popolazione iraniana?

    «Prendiamo come esempio il 7 ottobre 2023: cos’è successo? È accaduto che la Repubblica Islamica ha addestrato le persone di Hamas che hanno commesso il massacro. Se ciò non fosse accaduto, non sarebbe avvenuto tutto ciò che è accaduto a Gaza. La responsabilità principale è della Repubblica Islamica, che è un vero cancro non soltanto per l’Iran, non soltanto per il Medio Oriente, ma per tutto il mondo. Attualmente i proxy del regime iraniano sono diffusi: gli Houthi in Yemen, Hashd al-Shaabi in Iraq, Hamas in Palestina. Se riuscissimo a eradicare la Repubblica Islamica, il Medio Oriente potrebbe veramente svoltare pagina».

    Pensa che l’Italia e l’Unione europea intera stiano facendo abbastanza per l’Iran?

    «L’aver inserito il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica nella lista dei terroristi è stata sicuramente una cosa positiva. Ciò che auspico è che l’Italia recida tutte le relazioni con la Repubblica Islamica. In questo altri Paesi europei si sono mossi con più tempismo, mentre Giorgia Meloni sta attendendo».

    E il resto del mondo come sta reagendo?

    «L’Iran, rispetto a ciò che è avvenuto a Gaza, non ha ricevuto quasi nessun supporto dal mondo e dall’Onu. Non voglio degradare ciò che è accaduto a Gaza: prego per loro tutti i giorni. Ciò che voglio dire è che in due settimane la Repubblica Islamica ha ucciso più persone di quelle morte a Gaza in due anni. Questa carenza di attenzione internazionale è dovuta principalmente al fatto che le persone odiano Trump e Israele. A rimetterci, però, sono gli iraniani”.

    Source: https://www.iltquotidiano.it/articoli/in-iran-una-situazione-tragica-migliaia-di-morti-e-nessuno-si-interessa/
    «In Iran una situazione tragica, migliaia di morti e nessuno si interessa» - 13 Feb 2026 di Emanuele Paccher Il racconto di uno studente iraniano che ora vive in Trentino: «Ho perso due amici, la mia famiglia è ancora lì» Dal 28 dicembre 2025 in Iran sono scoppiate le proteste contro il regime della Repubblica Islamica, guidato dalla guida suprema Ali Khamenei. Le manifestazioni nelle piazze, cominciate per motivi economici – inflazione dei prezzi, svalutazione della moneta, crisi economica –, sono ben presto esplose e tramutate in motivi politici. Ciò che gran parte della popolazione sogna, infatti, è un cambio di regime. Le manifestazioni pacifiche hanno, però, avuto vita breve: dopo aver bloccato l’accesso a internet e ai servizi telefonici, tra l’8 e il 9 gennaio 2026 il regime iraniano ha compiuto un vero e proprio massacro verso i propri cittadini. Le stime sono discordanti, ma variano dalle tremila persone uccise (come dichiarato da Teheran) a più di trentamila. Anche il numero dei feriti non è certo, ma sembra attestarsi tra i 300.000 e i 360.000. Molti di questi sarebbero stati accecati dalle forze di sicurezza. Le reazioni globali non sono mancate. Di recente l’Unione Europea, per il tramite del Consiglio Affari Esteri, ha inserito il Corpo delle Guardie della rivoluzione iraniana (i cosiddetti Pasdaran) nella lista dei terroristi. Ancora più forte è stata la reazione degli Stati Uniti. A parole il presidente Donald Trump ha minacciato a più riprese un intervento armato, nei fatti ha aumentato – e in modo notevole – la presenza militare statunitense nella regione. La popolazione iraniana come sta vivendo tutto questo? Com’è visto realmente il regime di Khamenei? Queste domande le abbiamo poste a un giovane studente iraniano attualmente in Trentino, che per motivi di sicurezza teniamo anonimo. Per agevolare la lettura, lo chiameremo Ali Mohammadi. La visione del giovane iraniano è netta: non può esistere un futuro di libertà finché la Repubblica Islamica rimarrà al potere. E un cambio di regime, purtroppo, non può prescindere da un intervento armato straniero. Per questo, la popolazione iraniana sta aspettando, con speranza, l’intervento degli Stati Uniti d’America. Ali Mohammadi, può dirci quali sono i suoi legami con l’Iran? «Sono nato in Iran e lì ci sono rimasto finché sono giunto in Italia per studiare. Attualmente in Iran ho entrambi i genitori, precisamente nella città di Tabriz, mentre mia sorella si trova a Teheran. Ora che la connessione internet è tornata, seppure in modo non stabile, ci sentiamo tutti i giorni. In Iran tutti i social più noti, come Instagram, YouTube, Twitter sono inaccessibili. Per connetterci è necessario utilizzare la Vpn, impostando un indirizzo IP da un Paese europeo o dagli Stati Uniti». Com’è visto il regime di Khamenei dalla popolazione iraniana? «Premetto che, secondo me, il regime della Repubblica Islamica non è da considerare legittimo e neppure iraniano. Perché gli iraniani che uccidono la loro stessa gente non sono considerabili iraniani. È come se, in Italia, Giorgia Meloni facesse uccidere 50.000 italiani in due giorni. La considerereste la legittima rappresentante degli italiani? No, la considerereste come un animale. Io, come tutti gli iraniani, siamo sconcertati da ciò che ha posto in essere il regime della Repubblica Islamica. Le proteste delle persone erano pacifiche e sono state soppresse con il sangue. La mia percezione è che più del 90% della popolazione vorrebbe un cambiamento radicale nel Paese. Nella Repubblica attuale le votazioni sono quasi una mera formalità, perché chi comanda è il leader supremo, non eleggibile dalla popolazione». La risposta del regime alle proteste è stata disumana. Oltre ai morti e ai feriti, numerose persone sono detenute illegalmente. Com’è la situazione da questo punto di vista? «La situazione è tragica. Molte persone sono detenute e sottoposte a torture. Anche per i morti non c’è pace: il governo chiede denaro alle famiglie per poter riavere i corpi indietro. Stanno vendendo i corpi chiedendo oltretutto alle famiglie di dichiarare che erano dei sostenitori del governo. Ti ricattano: se vuoi riavere il corpo indietro, paga e dichiara questo. Poi molti corpi vengono restituiti mutilati. Alle donne viene estratto l’utero per non lasciare traccia delle violenze a cui sono state sottoposte». Come pensa che potrebbero cambiare le cose? «L’unico scenario possibile per sovvertire la Repubblica Islamica è un intervento militare dall’esterno. So che questo può suonare come strano, perché chi è che vorrebbe una guerra nel proprio Paese? Ma la triste realtà è che non c’è altra soluzione. Un intervento militare esterno ci aiuterebbe moltissimo, perché cambiare il regime da soli, dall’interno, è quasi impossibile. Pensiamo al 1945, alla Germania soggiogata da Hitler: la popolazione come avrebbe potuto liberarsi del proprio dittatore senza un aiuto esterno? Era difficilissimo. E onestamente non ci sono differenze tra Hitler e la Repubblica Islamica. Anzi, per me la Repubblica Islamica è molto peggiore: Hitler non uccideva i tedeschi con questa intensità». Pensa che un intervento militare degli Stati Uniti, magari coordinato con Israele, sarebbe accolto favorevolmente dalla popolazione? «Sì, le persone lo stanno sperando, anche se tutti gli iraniani sanno che né Trump né Netanyahu si interessano davvero delle persone che sono state uccise. Ciò di cui si interessano è del petrolio iraniano, del fatto che la Repubblica Islamica non si doti di armi nucleari e di missili balistici, della possibilità di eliminare i proxy della Repubblica Islamica in giro per il mondo. Ma noi, come iraniani, non abbiamo bisogno né di missili, né di armi nucleari, né di terroristi. Il nostro Paese è molto ricco: potremmo utilizzare le nostre risorse per costruire scuole, industrie. Armi nucleari, missili, terroristi: sono tutte cose che originano dall’ideologia malata della Repubblica Islamica. Per questo, gli iraniani sperano in un intervento congiunto di Stati Uniti e Israele. Se accadrà, le persone torneranno nelle piazze per ottenere il cambio di regime». Ha perso degli amici in queste proteste? «Purtroppo sì. Due miei amici iraniani che studiavano in Italia, uno all’Università di Bologna e un altro all’università di Messina, sono tornati in Iran per fare visita alle loro famiglie. In quei giorni sono scoppiate le proteste. Hanno deciso di scendere in piazza per la libertà del loro Paese. In risposta, gli hanno sparato nel petto». 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Com’è vista la situazione dell’intero Medio Oriente dalla prospettiva della popolazione iraniana? «Prendiamo come esempio il 7 ottobre 2023: cos’è successo? È accaduto che la Repubblica Islamica ha addestrato le persone di Hamas che hanno commesso il massacro. Se ciò non fosse accaduto, non sarebbe avvenuto tutto ciò che è accaduto a Gaza. La responsabilità principale è della Repubblica Islamica, che è un vero cancro non soltanto per l’Iran, non soltanto per il Medio Oriente, ma per tutto il mondo. Attualmente i proxy del regime iraniano sono diffusi: gli Houthi in Yemen, Hashd al-Shaabi in Iraq, Hamas in Palestina. Se riuscissimo a eradicare la Repubblica Islamica, il Medio Oriente potrebbe veramente svoltare pagina». Pensa che l’Italia e l’Unione europea intera stiano facendo abbastanza per l’Iran? «L’aver inserito il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica nella lista dei terroristi è stata sicuramente una cosa positiva. 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  • Mercato dei mangimi per bovini: aumento della produzione zootecnica, domanda di prodotti lattiero-caseari e innovazioni nutrizionali trainano la crescita

    Il mercato dei mangimi per bovini sta assistendo a una crescita costante, trainata dalla crescente domanda globale di latte, carne e prodotti lattiero-caseari, nonché dalla crescente consapevolezza della salute e della produttività degli animali. Con l'aumento della commercializzazione e dell'efficienza dell'allevamento, le soluzioni nutrizionali bilanciate stanno acquisendo importanza per migliorare i tassi di crescita, migliorare l'immunità e massimizzare la resa. I mangimi per bovini sono diventati un fattore critico per le moderne aziende lattiero-casearie e bovine, supportando sia la qualità che la redditività.

    Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato dei mangimi per bovini: https://www.skyquestt.com/report/cattle-feed-market
    Mercato dei mangimi per bovini: aumento della produzione zootecnica, domanda di prodotti lattiero-caseari e innovazioni nutrizionali trainano la crescita Il mercato dei mangimi per bovini sta assistendo a una crescita costante, trainata dalla crescente domanda globale di latte, carne e prodotti lattiero-caseari, nonché dalla crescente consapevolezza della salute e della produttività degli animali. Con l'aumento della commercializzazione e dell'efficienza dell'allevamento, le soluzioni nutrizionali bilanciate stanno acquisendo importanza per migliorare i tassi di crescita, migliorare l'immunità e massimizzare la resa. I mangimi per bovini sono diventati un fattore critico per le moderne aziende lattiero-casearie e bovine, supportando sia la qualità che la redditività. Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato dei mangimi per bovini: https://www.skyquestt.com/report/cattle-feed-market
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    Cattle Feed Market Forecast & Growth 2033
    Cattle Feed Market growth will advance from $94.91 billion in 2025 to $124.98 billion in 2033 at CAGR 3.5%.
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  • What Items Can and Cannot Be Placed in These Bins?
    Knowing what is acceptable is crucial to keeping the recycling stream efficient and preventing contamination. While guidelines can vary slightly depending on the operator, here are general rules of thumb.

    Acceptable Items (Clean and Dry):

    Clothing: Any garments—shirts, pants, dresses, jackets, coats.

    Pairs of Shoes: Tied or rubber-banded together to keep them from being separated.

    Accessories: Belts, handbags, hats, scarves.

    Linens: Bed sheets, pillowcases, towels, curtains, tablecloths.

    Soft Toys: Stuffed animals (though check with the specific bin operator).
    https://www.hdoutdoorfacilities.com/products/trash-and-recycling-bins/clothing-and-textile-recycling-bins
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    Clothing Recycling Bins
    Our classic clothing recycling bins are purpose-built for collecting clothing, shoes, blankets, toys, and similar reusable items. Constructed from 1.2-2.0 mm galvanized steel with a weather-resistant outdoor powder coating, this bin delivers excellent strength, corrosion resistance, and long service life. The structure is fully disassemblable, maximizing container loading efficiency during transport. Colors and logos can be customized to match your branding or program needs.
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  • Wisdom is being kind to animals
    World Animal Protection calls for better institutionalized protection of #animals— Gajender Kumar Sharma and Shubhobroto Ghosh elucidate. As 2025 draws to a close, it is painfully evident that the #world remains fractured by conflicts, with human beings killing and maiming each other in unimaginable numbers. Amidst this climate of violence and confrontation, countless animals are caught in situations where they suffer silently, victims of injustices inflicted by humans. https://www.buddylifemagazine.com/wisdom-is-being-kind-to-animals
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    WWW.BUDDYLIFEMAGAZINE.COM
    Wisdom is being kind to animals -
    World Animal Protection calls for better institutionalized protection of animals— Gajender Kumar Sharma and Shubhobroto Ghosh elucidate. As 2025 draws to a close, it is painfully evident that the world remains fractured by conflicts, with human beings killing and maiming each other in unimaginable numbers. Amidst this climate of violence and confrontation, countless animals are […]
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  • Non siamo un paese siamo una barzelletta!🤦🏻

    #MilanoCortinaOlympics2026 #OlimpiadiInvernali2026
    #MilanoCortina2026

    Non ci posso credere, hanno evirato Leonardo da Vinci allora in queste olimpiadi ci sono steward sottopagati che lavorano 12 ore al giorno, boschi distrutti, centinaia di alberi sradicati qui nelle Dolomiti per farci una pista da bob, costata un botto, (quando ne avevamo già una), che finite le gare sarà abbandonata come quella di Torino, olimpiadi che dovevano costare un miliardo e mezzo e che hanno superato abbondantemente i 7 miliardi, ma il problema è una ******* con due palle.
    Ma veramente? forse perché i coglioni li hanno messi a dirigere le telecronache? Comunque volete vedere l'uomo Vitruviano integro? Venite a Venezia, Gallerie dell'Accademia, almeno qui non hanno pensato di castrarlo, e pensare che Leonardo da Vinci oltre che genio era anche spiritoso , aveva scritto un indovinello proprio sul pene:
    "Molte volte capita che l'uomo dorma e che lui sia sveglio. Così come capita che l'uomo sia sveglio e sia lui a dormire. Molte volte l'uomo vorrebbe usarlo, ma lui non vuole. Molte volte lui vuole e l'uomo glielo vieta. Quindi pare che questo animale abbia spesso un'anima e una mente separati, rispetto a quelli dell'uomo. E sembra che, sbagliando, il maschio si vergogni di nominarlo.
    Anzi: lo copre e lo nasconde, anziché onorarlo e mostrarlo con solennità, considerando il fatto che è il ministro della specie umana."
    Leonardo un genio...
    In tutto

    - Paola Boschin

    Source: https://x.com/i/status/2025248275071111443
    Non siamo un paese siamo una barzelletta!🤦🏻 #MilanoCortinaOlympics2026 #OlimpiadiInvernali2026 #MilanoCortina2026 Non ci posso credere, hanno evirato Leonardo da Vinci 🥴 allora in queste olimpiadi ci sono steward sottopagati che lavorano 12 ore al giorno, boschi distrutti, centinaia di alberi sradicati qui nelle Dolomiti per farci una pista da bob, costata un botto, (quando ne avevamo già una), che finite le gare sarà abbandonata come quella di Torino, olimpiadi che dovevano costare un miliardo e mezzo e che hanno superato abbondantemente i 7 miliardi, ma il problema è una minchia con due palle🤣. Ma veramente? 🙄 forse perché i coglioni li hanno messi a dirigere le telecronache? 🤔 Comunque volete vedere l'uomo Vitruviano integro? Venite a Venezia, Gallerie dell'Accademia, almeno qui non hanno pensato di castrarlo, e pensare che Leonardo da Vinci oltre che genio era anche spiritoso , aveva scritto un indovinello proprio sul pene: "Molte volte capita che l'uomo dorma e che lui sia sveglio. Così come capita che l'uomo sia sveglio e sia lui a dormire. Molte volte l'uomo vorrebbe usarlo, ma lui non vuole. Molte volte lui vuole e l'uomo glielo vieta. Quindi pare che questo animale abbia spesso un'anima e una mente separati, rispetto a quelli dell'uomo. E sembra che, sbagliando, il maschio si vergogni di nominarlo. Anzi: lo copre e lo nasconde, anziché onorarlo e mostrarlo con solennità, considerando il fatto che è il ministro della specie umana."😀 Leonardo un genio... In tutto 😀 - Paola Boschin Source: https://x.com/i/status/2025248275071111443
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  • Will Rising Pet Humanization Support a 10.8% CAGR in the Animal Cremation Services Market?
    According to a new report from Intel Market Research, the global Animal Cremation Services market was valued at USD 87.7 million in 2026 and is projected to reach USD 183 million by 2034, growing at a robust CAGR of 10.8% during the forecast period (2026–2034). This growth is fueled by rising pet ownership, increasing humanization of pets, and growing demand for dignified end-of-life services for companion animals.
    https://www.intelmarketresearch.com/download-free-sample/2860/animal-cremation-services-2025-2032-564

    Will Rising Pet Humanization Support a 10.8% CAGR in the Animal Cremation Services Market? According to a new report from Intel Market Research, the global Animal Cremation Services market was valued at USD 87.7 million in 2026 and is projected to reach USD 183 million by 2034, growing at a robust CAGR of 10.8% during the forecast period (2026–2034). This growth is fueled by rising pet ownership, increasing humanization of pets, and growing demand for dignified end-of-life services for companion animals. https://www.intelmarketresearch.com/download-free-sample/2860/animal-cremation-services-2025-2032-564
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    Free Sample Report Preview: Animal Cremation Services Market Growth Analysis, Market Dynamics, Key Players and Innovations, Outlook and Forecast 2025-2032
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