• Is Cybersex Cheating? Texas Divorce Laws Explained Today


    Digital affairs have real legal consequences in DFW. Alexandra Geczi PLLC helps you navigate infidelity, assets, and custody in Texas. Protect your future now.
    https://www.familylawdfw.com/divorce/is-cybersex-cheating-online-infidelity-divorce/

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    Is Cybersex Cheating? Online Infidelity and Divorce - Alexandra Geczi PLLC
    Infidelity in marriage can happen anywhere. Even if cheating is only cybersex, it could be adultery and grounds for divorce in Texas.
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  • Siamo più nel 1885 precisamente il 28 settembre a Montreal in Canada, quando ci fu una rivolta delle comunità, genitori che hanno perso i loro figli sani e forti dopo le vaccinazioni forzate anti vaiolo. Le forze dell'ordine non sono riusciti a fermarli e hanno raggiunto i medici mercenari e assassini. La popolazione distrusse gli ambulatori e per i medici finì molto male. Il loro grido di guerra e vendetta era "Uccidere I Vaccinatori". Agosto 1885 - Alexander Milton Ross, un medico di sani principi, si espresse coraggiosamente contro il vaccino contro il vaiolo durante l'epidemia del 1885 a Montreal. I suoi avvertimenti sono ancora validi. Ha smascherato un istituto medico che ricavava 10.000 dollari di profitti da 20.000 vaccinazioni, anteponendo la ricchezza alle vite. Proprio come le grandi aziende farmaceutiche di oggi, che antepongono i profitti alla vita delle persone.
    La guerra tra i medici ippocratici che adottarono la medicina fitoterapica e i mercenari Big Pharma con i loro farmaci allopatici che derivano dal petrolio chiamati petrolchimici finanziati dalla Fondazione Rockefeller, continua ancora oggi. Nei loro laboratori giocano con la vita delle persone come una roulette russa. Prima o poi la pistola farà fuoco. Siamo nel XXI secolo e i popoli hanno dimenticato nel tempo, cosa significa combattere. Impariamo da quel lontano 1885. Le rivolte scoppiarono in Canada, nei paesi anglo-americani, et cetera.
    Luca Caponi
    Qualche anno fa (una decina circa) ci furono episodi di ebola in Africa (indotti). In Europa ci si stava preparando ma non è servito fortunatamente (vedi gestione Coviddi. È stato debellato il pericolo scongiurando epidemia con lo stesso metodo.
    Andarono e fecero a pezzi il centro vaccinale ed i loro medici. La storia si ripete?
    Etica Ruggero Dipa
    Siamo più nel 1885 precisamente il 28 settembre a Montreal in Canada, quando ci fu una rivolta delle comunità, genitori che hanno perso i loro figli sani e forti dopo le vaccinazioni forzate anti vaiolo. Le forze dell'ordine non sono riusciti a fermarli e hanno raggiunto i medici mercenari e assassini. La popolazione distrusse gli ambulatori e per i medici finì molto male. Il loro grido di guerra e vendetta era "Uccidere I Vaccinatori". Agosto 1885 - Alexander Milton Ross, un medico di sani principi, si espresse coraggiosamente contro il vaccino contro il vaiolo durante l'epidemia del 1885 a Montreal. I suoi avvertimenti sono ancora validi. Ha smascherato un istituto medico che ricavava 10.000 dollari di profitti da 20.000 vaccinazioni, anteponendo la ricchezza alle vite. Proprio come le grandi aziende farmaceutiche di oggi, che antepongono i profitti alla vita delle persone. La guerra tra i medici ippocratici che adottarono la medicina fitoterapica e i mercenari Big Pharma con i loro farmaci allopatici che derivano dal petrolio chiamati petrolchimici finanziati dalla Fondazione Rockefeller, continua ancora oggi. Nei loro laboratori giocano con la vita delle persone come una roulette russa. Prima o poi la pistola farà fuoco. Siamo nel XXI secolo e i popoli hanno dimenticato nel tempo, cosa significa combattere. Impariamo da quel lontano 1885. Le rivolte scoppiarono in Canada, nei paesi anglo-americani, et cetera. Luca Caponi Qualche anno fa (una decina circa) ci furono episodi di ebola in Africa (indotti). In Europa ci si stava preparando ma non è servito fortunatamente (vedi gestione Coviddi. È stato debellato il pericolo scongiurando epidemia con lo stesso metodo. Andarono e fecero a pezzi il centro vaccinale ed i loro medici. La storia si ripete? Etica Ruggero Dipa
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  • Strategically located just minutes away from Washington, D.C., the Alexandria Amtrak Station serves as a key travel connection for both locals and tourists. It offers easy access to Amtrak’s extensive rail network, connecting Alexandria to major cities up and down the East Coast. Whether one is commuting to the nation’s capital or exploring scenic Virginia, this station provides the perfect starting point.
    https://amtraktrainstations.com/stations/alexandria-amtrak-station/

    Strategically located just minutes away from Washington, D.C., the Alexandria Amtrak Station serves as a key travel connection for both locals and tourists. It offers easy access to Amtrak’s extensive rail network, connecting Alexandria to major cities up and down the East Coast. Whether one is commuting to the nation’s capital or exploring scenic Virginia, this station provides the perfect starting point. https://amtraktrainstations.com/stations/alexandria-amtrak-station/
    AMTRAKTRAINSTATIONS.COM
    Alexandria Amtrak Station​ (ALX)
    Amtrak has a dedicated station in Alexandria, which provides seamless travel. Learn more about Alexandria Amtrak Station and book tickets by calling 1-800-872-7245 or visiting www.amtrak.com.
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  • Perché George Clooney ha abbandonato Hollywood per vivere in una tenuta in Provenza
    George Clooney, celebre attore e regista, ha recentemente compiuto una scelta che ha sorpreso fan e media di tutto il mondo: il trasferimento insieme alla moglie Amal Clooney e ai loro gemelli, Ella e Alexander...
    https://www.idealista.it/news/deco/case-dei-vip/2025/10/08/277261-perche-george-clooney-ha-abbandonato-hollywood-per-vivere-in-tenuta-in-provenza?amp
    Perché George Clooney ha abbandonato Hollywood per vivere in una tenuta in Provenza George Clooney, celebre attore e regista, ha recentemente compiuto una scelta che ha sorpreso fan e media di tutto il mondo: il trasferimento insieme alla moglie Amal Clooney e ai loro gemelli, Ella e Alexander... https://www.idealista.it/news/deco/case-dei-vip/2025/10/08/277261-perche-george-clooney-ha-abbandonato-hollywood-per-vivere-in-tenuta-in-provenza?amp
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    Perché George Clooney ha abbandonato Hollywood per vivere in una tenuta in Provenza
    George Clooney, celebre attore e regista, ha recentemente compiuto una scelta che ha sorpreso fan e media di tutto il mondo: il trasferimento insieme alla moglie Amal Clooney e ai loro gemelli, Ella e Alexander.
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  • Il genio nascosto che ha rivoluzionato la matematica
    Alexander Grothendieck rivoluzionò la matematica con le sue connessioni profonde, per poi abbandonare tutto e scomparire. Jacob Aron esplora il significato...
    https://www.tomshw.it/scienze/il-matematico-che-ha-cambiato-tutto-senza-fama-2025-09-30
    Il genio nascosto che ha rivoluzionato la matematica Alexander Grothendieck rivoluzionò la matematica con le sue connessioni profonde, per poi abbandonare tutto e scomparire. Jacob Aron esplora il significato... https://www.tomshw.it/scienze/il-matematico-che-ha-cambiato-tutto-senza-fama-2025-09-30
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    Il genio nascosto che ha rivoluzionato la matematica
    Alexander Grothendieck rivoluzionò la matematica con le sue connessioni profonde, per poi abbandonare tutto e scomparire. Jacob Aron esplora il significato
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  • Could it be a coincidence?
    I'm just going to leave this list here :
    Pfizer CEO - Albert Bourla
    Pfizer chief scientist - Mikael Dolsten
    Astrazeneca CEO - Leif Johansson
    Moderna CEO - Stéphane Bancel
    J&J CEO - Alex Gorsky
    Novavax CEO - Stanley Erck
    Sputnik CEO - Alexander Gintsburg

    CDC Director - Mandy Kohen
    CDC Director (former) - Rochele Walensky
    CDC Deputy Director - Anne Schuchat
    CDC Chief of Staff - Sherry Berger
    CDC Chief Medical Officer - Mitchell Wolfe
    CDC Director, Washington Office - Jeff Reczec
    Covid Czar - Jeff Zients
    Covid Senior Adviser - Andy Slavitt
    HHS Assistant Health Secretary - Rachel Levine
    Blackrock CEO - Larry Fink
    Blackrock president - Rob Kapito
    Chief Scientist, Gamaleya Institute - Anatoly Altstein
    Director, Gamaleya Institute - Alexander Gintsburg
    Chief Medical Officer, J&J - Joanne Waldstreicher
    Chief Medical Officer, Merck - Michael Rosenblatt
    Co-creator of MRNA technology - Drew Weissman
    Could it be a coincidence? I'm just going to leave this list 📃 here : 💉 Pfizer CEO - Albert Bourla ✡️ 💉 Pfizer chief scientist - Mikael Dolsten ✡️ 💉 Astrazeneca CEO - Leif Johansson ✡️ 💉 Moderna CEO - Stéphane Bancel ✡️ 💉 J&J CEO - Alex Gorsky ✡️ 💉 Novavax CEO - Stanley Erck ✡️ 💉 Sputnik CEO - Alexander Gintsburg ✡️ CDC Director - Mandy Kohen ✡️ CDC Director (former) - Rochele Walensky ✡️ CDC Deputy Director - Anne Schuchat ✡️ CDC Chief of Staff - Sherry Berger ✡️ CDC Chief Medical Officer - Mitchell Wolfe ✡️ CDC Director, Washington Office - Jeff Reczec ✡️ Covid Czar - Jeff Zients ✡️ Covid Senior Adviser - Andy Slavitt ✡️ HHS Assistant Health Secretary - Rachel Levine ✡️ Blackrock CEO - Larry Fink ✡️ Blackrock president - Rob Kapito ✡️ Chief Scientist, Gamaleya Institute - Anatoly Altstein ✡️ Director, Gamaleya Institute - Alexander Gintsburg ✡️ Chief Medical Officer, J&J - Joanne Waldstreicher ✡️ Chief Medical Officer, Merck - Michael Rosenblatt ✡️ Co-creator of MRNA technology - Drew Weissman ✡️
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  • VOGLIA DI LIBERTA' PER GLI UCRAINI..
    ULTIMA ORA: LA MIA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE TRUMP, AL SEGRETARIO RUBIO E AL VICEPRESIDENTE VANCE
    @realDonaldTrump
    @SecRubio
    @JDVance

    Prima dell'incontro di domani, vorrei inviare questo messaggio: Zelensky non rappresenta gli ucraini. Il suo mandato democratico è scaduto nel 2024. Anche i leader europei non rappresentano gli ucraini: non li abbiamo mai eletti. Per milioni di ucraini, il vero presidente dell'Ucraina in questo momento è il presidente Trump, molto più di Zelensky. Esorto a ripristinare l'ordine costituzionale e il diritto del popolo ucraino a tenere elezioni. Zelensky si nasconde dietro la Costituzione per evitare di riaprire il Donbass, che ha avuto la possibilità e il tempo di reintegrare dal 2019. Invece, ha scelto la guerra, ha annullato le elezioni e ora usa la Costituzione come copertura.
    Signor Trump, la esortiamo a fare del ripristino del processo elettorale in Ucraina una condizione obbligatoria per qualsiasi dialogo con Volodymyr Zelensky e il suo entourage. Senza elezioni non ci sarà pace. Senza il ripristino della legittimità, non ci sarà alcuna ripresa dell'Ucraina. Noi, in quanto rappresentanti eletti del popolo ucraino, crediamo che porre fine all'usurpazione del potere sia parte integrante del processo di pace per il quale state lottando oggi.

    Sinceramente, Alexandr Dubinsky membro del Parlamento dell'Ucraina prigioniero politico di Zelensky
    @RapidResponse47

    @WhiteHouse
    @POTUS

    @marcorubio

    @SteveWitkoff
    @SEPeaceMissions

    @RepSpartz
    @VP
    @RepLuna

    @RepMTG

    @FoxNews
    @MAGAResource
    @amuse
    @nypost

    @Bannons_WarRoom
    @JackPosobiec
    @MarioNawfal
    @elonmusk
    @oleshkomyroslav
    @rostyslav_media
    VOGLIA DI LIBERTA' PER GLI UCRAINI.. ULTIMA ORA: LA MIA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE TRUMP, AL SEGRETARIO RUBIO E AL VICEPRESIDENTE VANCE @realDonaldTrump @SecRubio @JDVance Prima dell'incontro di domani, vorrei inviare questo messaggio: Zelensky non rappresenta gli ucraini. Il suo mandato democratico è scaduto nel 2024. Anche i leader europei non rappresentano gli ucraini: non li abbiamo mai eletti. Per milioni di ucraini, il vero presidente dell'Ucraina in questo momento è il presidente Trump, molto più di Zelensky. Esorto a ripristinare l'ordine costituzionale e il diritto del popolo ucraino a tenere elezioni. Zelensky si nasconde dietro la Costituzione per evitare di riaprire il Donbass, che ha avuto la possibilità e il tempo di reintegrare dal 2019. Invece, ha scelto la guerra, ha annullato le elezioni e ora usa la Costituzione come copertura. Signor Trump, la esortiamo a fare del ripristino del processo elettorale in Ucraina una condizione obbligatoria per qualsiasi dialogo con Volodymyr Zelensky e il suo entourage. Senza elezioni non ci sarà pace. Senza il ripristino della legittimità, non ci sarà alcuna ripresa dell'Ucraina. Noi, in quanto rappresentanti eletti del popolo ucraino, crediamo che porre fine all'usurpazione del potere sia parte integrante del processo di pace per il quale state lottando oggi. Sinceramente, Alexandr Dubinsky membro del Parlamento dell'Ucraina prigioniero politico di Zelensky @RapidResponse47 @WhiteHouse @POTUS @marcorubio @SteveWitkoff @SEPeaceMissions @RepSpartz @VP @RepLuna @RepMTG @FoxNews @MAGAResource @amuse @nypost @Bannons_WarRoom @JackPosobiec @MarioNawfal @elonmusk @oleshkomyroslav @rostyslav_media
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  • La lungimiranza dei leader europei ancora una volta! Avevate dubbi? Hanno perso la guerra ma ragionano come se fossero i vincitori!
    Alaska, i leader europei dopo il vertice: "Nessun veto sull'Ucraina nell'Ue e nella Nato"
    La dichiarazione congiunta

    Da un lato l’apprezzamento per gli “sforzi del presidente Trump” per porre fine alla guerra in Ucraina e la disponibilità a “collaborare” per “un vertice trilaterale” Kiev-Mosca-Washington, dall’altro però nessun passo indietro su due punti chiave. I leader europei – il giorno dopo il vertice in Alaska tra il presidente Usa e Vladimir Putin – ribadiscono che la Russia “non può avere potere di veto sul percorso dell’Ucraina verso l’Ue e la Nato” e che “i confini internazionali non devono essere modificati con la forza”.

    Dopo il colloquio telefonico con Donald Trump e Volodymyr Zelensky – con il tycoon che ha presentato i risultati del summit ad Anchorage – arriva la dichiarazione congiunta della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, del presidente francese Emmanuel Macron, della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del primo ministro britannico Keir Starmer, del presidente finlandese Alexander Stubb, del primo ministro polacco Donald Tusk, e del presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. Nonostante gli inviti dello stesso Trump (“ora spetta a Zelensky e agli europei“) e le parole di Putin (“spero che Kiev e l’Europa non cerchino di ostacolare il processo“) l’Europa sempre intenzionata ad allungare lo stallo.

    L’incipit della dichiarazione congiunta sembra aprire degli spiragli. I leader europei scrivono di avere “accolto con favore gli sforzi del presidente Trump per fermare le uccisioni in Ucraina, porre fine alla guerra di aggressione della Russia e raggiungere una pace giusta e duratura” e che “il passo successivo deve ora essere un ulteriore dialogo con il presidente Zelensky“. Citando lo stesso presidente Usa sottolineano che “non c’è accordo finché non c’è un accordo” e si dicono pronti a “collaborare per un vertice trilaterale con il sostegno europeo”.

    Quando si passa ai dettagli però, la loro posizione si differenzia da quella del leader statunitense. “Siamo convinti che l’Ucraina debba disporre di garanzie di sicurezza ferree per difendere efficacemente la propria sovranità e integrità territoriale” prosegue la dichiarazione dei leader europei: “Accogliamo con favore la dichiarazione del presidente Trump secondo cui gli Stati Uniti sono pronti a fornire garanzie di sicurezza e “la Coalizione dei Volenterosi è pronta a svolgere un ruolo attivo”. Ma i leader europei ribadiscono che “non dovrebbero essere imposte limitazioni alle forze armate ucraine o alla sua cooperazione con Paesi terzi”. Non solo. “La Russia – si legge ancora – non può avere potere di veto sul percorso dell’Ucraina verso l’Ue e la Nato”. E poi, “spetterà all’Ucraina prendere decisioni sul suo territorio. I confini internazionali non devono essere modificati con la forza”, incalzano gli europei.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/08/16/vertice-alaska-trump-putin-ucraina-europei-veto-nato-territori-news/8096105/
    La lungimiranza dei leader europei ancora una volta! Avevate dubbi? Hanno perso la guerra ma ragionano come se fossero i vincitori! Alaska, i leader europei dopo il vertice: "Nessun veto sull'Ucraina nell'Ue e nella Nato" La dichiarazione congiunta Da un lato l’apprezzamento per gli “sforzi del presidente Trump” per porre fine alla guerra in Ucraina e la disponibilità a “collaborare” per “un vertice trilaterale” Kiev-Mosca-Washington, dall’altro però nessun passo indietro su due punti chiave. I leader europei – il giorno dopo il vertice in Alaska tra il presidente Usa e Vladimir Putin – ribadiscono che la Russia “non può avere potere di veto sul percorso dell’Ucraina verso l’Ue e la Nato” e che “i confini internazionali non devono essere modificati con la forza”. Dopo il colloquio telefonico con Donald Trump e Volodymyr Zelensky – con il tycoon che ha presentato i risultati del summit ad Anchorage – arriva la dichiarazione congiunta della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, del presidente francese Emmanuel Macron, della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, del cancelliere tedesco Friedrich Merz, del primo ministro britannico Keir Starmer, del presidente finlandese Alexander Stubb, del primo ministro polacco Donald Tusk, e del presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. Nonostante gli inviti dello stesso Trump (“ora spetta a Zelensky e agli europei“) e le parole di Putin (“spero che Kiev e l’Europa non cerchino di ostacolare il processo“) l’Europa sempre intenzionata ad allungare lo stallo. L’incipit della dichiarazione congiunta sembra aprire degli spiragli. I leader europei scrivono di avere “accolto con favore gli sforzi del presidente Trump per fermare le uccisioni in Ucraina, porre fine alla guerra di aggressione della Russia e raggiungere una pace giusta e duratura” e che “il passo successivo deve ora essere un ulteriore dialogo con il presidente Zelensky“. Citando lo stesso presidente Usa sottolineano che “non c’è accordo finché non c’è un accordo” e si dicono pronti a “collaborare per un vertice trilaterale con il sostegno europeo”. Quando si passa ai dettagli però, la loro posizione si differenzia da quella del leader statunitense. “Siamo convinti che l’Ucraina debba disporre di garanzie di sicurezza ferree per difendere efficacemente la propria sovranità e integrità territoriale” prosegue la dichiarazione dei leader europei: “Accogliamo con favore la dichiarazione del presidente Trump secondo cui gli Stati Uniti sono pronti a fornire garanzie di sicurezza e “la Coalizione dei Volenterosi è pronta a svolgere un ruolo attivo”. Ma i leader europei ribadiscono che “non dovrebbero essere imposte limitazioni alle forze armate ucraine o alla sua cooperazione con Paesi terzi”. Non solo. “La Russia – si legge ancora – non può avere potere di veto sul percorso dell’Ucraina verso l’Ue e la Nato”. E poi, “spetterà all’Ucraina prendere decisioni sul suo territorio. I confini internazionali non devono essere modificati con la forza”, incalzano gli europei. https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/08/16/vertice-alaska-trump-putin-ucraina-europei-veto-nato-territori-news/8096105/
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  • Although it retains a historic appearance, the station is outfitted with several modern amenities to ensure comfort and convenience:

    Waiting Areas: Spacious seating with a comfortable atmosphere

    Ticketing Services: Staffed counters for assistance with Amtrak bookings

    Accessibility: Ramps and facilities to support travelers with disabilities

    Transportation Links: Easy access to taxis, buses, rideshares, and the Metro

    Restrooms & Vending: Basic facilities for travel necessities

    Nearby Attractions: Explore local dining, museums, and parks within walking distance

    Whether you’re catching an early train or arriving late at night, the station is designed to support a smooth travel experience.
    https://amtrak-station.com/stations/alexandria-amtrak-station/
    Although it retains a historic appearance, the station is outfitted with several modern amenities to ensure comfort and convenience: Waiting Areas: Spacious seating with a comfortable atmosphere Ticketing Services: Staffed counters for assistance with Amtrak bookings Accessibility: Ramps and facilities to support travelers with disabilities Transportation Links: Easy access to taxis, buses, rideshares, and the Metro Restrooms & Vending: Basic facilities for travel necessities Nearby Attractions: Explore local dining, museums, and parks within walking distance Whether you’re catching an early train or arriving late at night, the station is designed to support a smooth travel experience. https://amtrak-station.com/stations/alexandria-amtrak-station/
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    Alexandria Amtrak Station​, Routes & Schedule
    Amtrak has a dedicated station in Alexandria, which provides seamless travel. Learn more about Alexandria Amtrak Station and book tickets by calling 1-800-872-7245 or visiting www.amtrak.com.
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  • LA PRIVACY È MORTA L’11 SETTEMBRE. IL FUNERALE LO PAGHIAMO NOI.

    Un tempo la privacy era sacra. Oggi è un meme. Dal giorno in cui due aerei hanno sventrato Manhattan, ci hanno convinti che per “essere al sicuro” dovevamo consegnare tutto: dati, libertà, dignità, cervello.

    Ci hanno detto: “O rinunci alla tua privacy, o muori.”
    E noi, come pecore ben addestrate, abbiamo applaudito, scaricato l’app, fatto il check-in, accettato i cookie, autorizzato la fotocamera, geolocalizzati anche in bagno.

    Abbiamo scambiato la libertà per una promessa di protezione fatta da chi ci controlla.

    Da allora ogni legge “antiterrorismo” è diventata un cavallo di Troia: dentro c’erano le manette digitali.
    Il Patriot Act americano è stato la madre di tutte le autocastrazioni globali. L’Europa ha preso appunti, i governi hanno imparato il trucco: basta dire “emergenza” e la gente ti regala pure la password del Wi-Fi.

    Oggi siamo schedati, profilati, spiati, ma felici. Perché ci hanno venduto la sorveglianza come progresso.
    Alexa ascolta le nostre crisi matrimoniali, Siri memorizza le nostre perversioni, Google conosce le nostre paure meglio dello psicanalista.

    Il paradosso? Lottiamo per “diritti civili” ma accettiamo di vivere dentro un panopticon digitale.
    Ci indigniamo per un’intercettazione, poi raccontiamo i nostri segreti su Instagram, in diretta, con i cuoricini.

    Politicamente parlando, siamo passati dalla sovranità al consenso forzato, dalla democrazia alla piattaforma.
    Abbiamo rinunciato al diritto di essere dimenticati. Abbiamo accettato di essere prodotti. Merce. Codici. Target.

    E tutto questo mentre ci raccontano che lo facciamo per “partecipare”, per “inclusione”. Che meraviglia l’inclusione, se poi ti includono nel cloud e ti vendono ai cinesi.

    Il punto è semplice:
    Non ci hanno tolto la privacy.
    Ce l’hanno fatta odiare.
    E ce l’hanno sostituita con l’esibizionismo coatto, la falsa connessione, la dipendenza dallo sguardo altrui.

    Oggi non viviamo per essere liberi. Viviamo per essere osservati.
    E chi non lo capisce, è già morto. Solo che ancora non lo sa.

    — Dr. Cinismo
    “Non siamo cittadini. Siamo utenti. E paghiamo pure l’abbonamento alla prigione.”

    Source: https://x.com/drcinismo/status/1927963146364538947?t=-aReYyYV7M4ThCgQu9NmVg&s=19
    LA PRIVACY È MORTA L’11 SETTEMBRE. IL FUNERALE LO PAGHIAMO NOI. Un tempo la privacy era sacra. Oggi è un meme. Dal giorno in cui due aerei hanno sventrato Manhattan, ci hanno convinti che per “essere al sicuro” dovevamo consegnare tutto: dati, libertà, dignità, cervello. Ci hanno detto: “O rinunci alla tua privacy, o muori.” E noi, come pecore ben addestrate, abbiamo applaudito, scaricato l’app, fatto il check-in, accettato i cookie, autorizzato la fotocamera, geolocalizzati anche in bagno. Abbiamo scambiato la libertà per una promessa di protezione fatta da chi ci controlla. Da allora ogni legge “antiterrorismo” è diventata un cavallo di Troia: dentro c’erano le manette digitali. Il Patriot Act americano è stato la madre di tutte le autocastrazioni globali. L’Europa ha preso appunti, i governi hanno imparato il trucco: basta dire “emergenza” e la gente ti regala pure la password del Wi-Fi. Oggi siamo schedati, profilati, spiati, ma felici. Perché ci hanno venduto la sorveglianza come progresso. Alexa ascolta le nostre crisi matrimoniali, Siri memorizza le nostre perversioni, Google conosce le nostre paure meglio dello psicanalista. Il paradosso? Lottiamo per “diritti civili” ma accettiamo di vivere dentro un panopticon digitale. Ci indigniamo per un’intercettazione, poi raccontiamo i nostri segreti su Instagram, in diretta, con i cuoricini. Politicamente parlando, siamo passati dalla sovranità al consenso forzato, dalla democrazia alla piattaforma. Abbiamo rinunciato al diritto di essere dimenticati. Abbiamo accettato di essere prodotti. Merce. Codici. Target. E tutto questo mentre ci raccontano che lo facciamo per “partecipare”, per “inclusione”. Che meraviglia l’inclusione, se poi ti includono nel cloud e ti vendono ai cinesi. Il punto è semplice: Non ci hanno tolto la privacy. Ce l’hanno fatta odiare. E ce l’hanno sostituita con l’esibizionismo coatto, la falsa connessione, la dipendenza dallo sguardo altrui. Oggi non viviamo per essere liberi. Viviamo per essere osservati. E chi non lo capisce, è già morto. Solo che ancora non lo sa. — Dr. Cinismo “Non siamo cittadini. Siamo utenti. E paghiamo pure l’abbonamento alla prigione.” Source: https://x.com/drcinismo/status/1927963146364538947?t=-aReYyYV7M4ThCgQu9NmVg&s=19
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