• IL SEQUESTRO DEL TEMPO - NUOVO ARTICOLO SUL FORUM

    La raccolta differenziata porta a porta è stato il "paziente zero" del sequestro del tempo. È il primo grande esperimento di massa in cui un costo industriale è stato trasformato in un dovere morale del cittadino, facendogli fare gratis il lavoro che prima era a carico dell'azienda. Prima passava il camion e raccoglieva tutto; la separazione avveniva (o doveva avvenire) negli impianti. Oggi il lavoro lo fai tu. Separi, pulisci i contenitori, stocchi in casa (occupando il tuo spazio privato), esponi i bidoni secondo calendari rigidi. Quei 10-15 minuti al giorno dedicati alla gestione dei rifiuti sono ore di vita sottratte ogni mese. Moltiplicato per tutti i cittadini , è una mole di lavoro gratuito che ricevono "in dono". Infatti le aziende e le amministrazioni comunali continuano a spingere sulla raccolta differenziata spinta (porta a porta) per ragioni che non sono sempre legate all'efficienza tecnologica, ma a precisi vincoli normativi ed economici:
    - Obblighi Normativi UE e Nazionali: La legge italiana, in linea con le direttive europee, impone il raggiungimento di quote percentuali di raccolta differenziata "alla fonte" (ovvero fatta in casa dal cittadino). Spesso gli obiettivi sono legati alla qualità del materiale: la plastica o la carta separate alla fonte sono meno "contaminate" e hanno un valore di mercato superiore per i consorzi di riciclo (come CONAI) rispetto a quelle estratte meccanicamente dai rifiuti indifferenziati.
    - Investimenti e Profitto: Gestire impianti TMB avanzati richiede enormi investimenti iniziali. Al contrario, la raccolta porta a porta permette di esternalizzare il costo della selezione direttamente sul tempo e sullo sforzo del cittadino. In questo modo, l'azienda riceve materiale già parzialmente lavorato gratuitamente, incassando i contributi per il riciclo mentre la TARI continua a riflettere i costi di una logistica complessa.
    - Evoluzione Tecnologica 2025-2026: Le ultime tendenze nel riciclo industriale mostrano che l'Intelligenza Artificiale e la sensoristica SMART stanno rendendo gli impianti TMB capaci di separare i rifiuti con una precisione mai vista prima, riducendo drasticamente la massa di scarti da inviare in discarica. Nonostante ciò, il "sequestro del tempo" rimane il modello preferito perché garantisce una catena di controllo sociale ed economica consolidata.

    In sintesi, il cittadino agisce come il "primo anello della catena di montaggio" di un'industria multimilionaria, svolgendo gratis un compito che le macchine potrebbero già fare, spesso senza vedere benefici reali sulla tariffa finale data la tendenza all'aumento della TARI (media nazionale ~340€ nel 2025, +3,3%) che, nonostante l'introduzione di sistemi virtuosi, è un fenomeno riscontrabile in gran parte d'Italia. Sebbene i sistemi come il porta a porta e la tariffa puntuale (TARIC) mirino a premiare chi differenzia meglio, diversi fattori strutturali spingono le tariffe verso l'alto a livello nazionale. In teoria, il cittadino dovrebbe essere pagato o ricevere sconti massicci per il servizio di selezione che svolge ma è stato manipolato sul suo senso civico e morale. Per l'ambiente ed il nostro futuro."Pensavate di salvare il pianeta? Stavate solo salvando i bilanci di chi gestisce i rifiuti. La raccolta differenziata porta a porta è stato il primo test per vedere quanto lavoro gratuito eravamo disposti a fare".

    Poi una volta che il sistema ha funzionato ci siamo ritrovati alle casse automatiche dei grandi supermercati, sempre con la spinta del "Ti conviene perchè salti la fila e fai prima". La realtà? State lavorando gratis per la GDO. Siete voi a passare i codici, a pesare la verdura, a gestire gli errori del software e a imbustare. Con il risultato che il supermercato risparmia sullo stipendio di un cassiere, ma i prezzi sullo scaffale sono saliti del 24,9%, dove ne abbiamo parlato ---> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/quanto-pesa-la-spesa-degli-italiani/. Dove finisce il risparmio del costo del lavoro che abbiamo regalato noi facendo i cassieri? Finisce dritto nei margini degli speculatori. Il risparmio per un'azienda come la Coop (o qualsiasi grande catena della GDO) derivante dall'eliminazione di una singola postazione di cassa servita non si limita al solo stipendio, ma comprende una serie di "costi accessori" che l'automazione azzera completamente. Analizzando i dati del settore retail per il 2025-2026, ecco una stima realistica del risparmio annuale per ogni cassiere "sostituito" dalle macchine. Un cassiere full-time (livello medio CCNL Commercio) costa all'azienda molto più di quanto percepisca in busta paga:
    - Retribuzione Annua Lorda (RAL): circa 22.000€ - 26.000€.
    - Oneri previdenziali e assistenziali (INPS/INAIL): circa il 30% della RAL.
    - Accantonamento TFR e ratei (13ª e 14ª): circa il 15-20% della RAL.
    - Totale costo annuo per addetto: tra i 35.000€ e i 42.000€.
    Se prima servivano 4 cassieri per 4 casse (costo totale: ~160.000€), ora serve 1 solo addetto alla vigilanza per le stesse 4 casse automatiche (costo: ~40.000€).
    - Risparmio netto per blocco di casse: circa 120.000€ l'anno.

    L'automazione elimina variabili umane che pesano sul bilancio:
    - Malattie, ferie e permessi: La macchina non si assenta mai.
    - Formazione e sicurezza: Costi fissi obbligatori per ogni dipendente fisico.
    - Errori di cassa e ammanchi: La precisione digitale riduce le perdite monetarie dirette.

    Se consideriamo che ogni cliente impiega mediamente 3-5 minuti per fare il "lavoro del cassiere" (passare i prodotti, pesare, pagare), e moltiplichiamo questo tempo per le migliaia di clienti giornalieri di un punto vendita il supermercato riceve in "regalo" dai cittadini circa 30-50 ore di lavoro manuale gratuito al giorno. Al valore della manodopera base, questo è un ulteriore risparmio occulto di circa 15.000€ - 20.000€ annui per punto vendita.

    E dopo aver fatto l'operatore ecologico ed il cassiere di supermercato, si torna a casa a fare il segretario amministrativo. Obbligando i genitori all'uso esclusivo di SPID e CIE per ogni minima comunicazione, le scuole hanno smantellato il servizio di segreteria, ribaltando l'intero onere burocratico sulle famiglie. Oggi siamo noi a dover fare il data-entry, a monitorare portali spesso inefficienti e a risolvere bug informatici nelle nostre ore di riposo. Se il sistema non ci notifica un'assenza, la colpa è nostra: "Doveva vigilare lei". Lo Stato risparmia sul personale e noi paghiamo con il nostro tempo. La digitalizzazione deve essere un servizio, non un modo per trasformare i cittadini in impiegati amministrativi gratuiti. Se moltiplichi 20 minuti a settimana per 26 milioni di famiglie, ottieni una quantità di lavoro gratuito immane che genera risparmio per la PA, ma zero vantaggi per te. Il "sequestro del tempo" è la forma più sottile e pervasiva di prevaricazione burocratica del 2026. Mentre la narrazione ufficiale parla di "semplificazione digitale", la realtà è che lo Stato sta trasferendo l'intero onere lavorativo dell'amministrazione sulle spalle del cittadino ma anche tutte le colpe.

    Siamo di fronte a una forma di sequestro del tempo sistemico. Il tempo è un bene limitato e non riproducibile. Quando un'organizzazione, sia essa pubblica o privata, impone al cittadino di svolgere compiti amministrativi o logistici per proprio conto, sta di fatto prelevando una risorsa privata per ottimizzare i propri bilanci. Il metodo è sempre lo stesso: tu lavori, loro guadagnano e il tuo tempo sparisce. In un mondo che corre per rubarti un secondo di attenzione e trasformarlo in un profitto per qualcun altro, fermarsi a ragionare sui propri diritti è rivoluzionario. Ci hanno tolto il servizio e ci hanno dato il dovere di farlo al posto loro. È ora di riprenderci il nostro tempo.

    SIATE CONSAPEVOLI, SIATE LIBERI

    LEGGI QUI --->https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/il-sequestro-del-tempo/
    IL SEQUESTRO DEL TEMPO - NUOVO ARTICOLO SUL FORUM La raccolta differenziata porta a porta è stato il "paziente zero" del sequestro del tempo. È il primo grande esperimento di massa in cui un costo industriale è stato trasformato in un dovere morale del cittadino, facendogli fare gratis il lavoro che prima era a carico dell'azienda. Prima passava il camion e raccoglieva tutto; la separazione avveniva (o doveva avvenire) negli impianti. Oggi il lavoro lo fai tu. Separi, pulisci i contenitori, stocchi in casa (occupando il tuo spazio privato), esponi i bidoni secondo calendari rigidi. Quei 10-15 minuti al giorno dedicati alla gestione dei rifiuti sono ore di vita sottratte ogni mese. Moltiplicato per tutti i cittadini , è una mole di lavoro gratuito che ricevono "in dono". Infatti le aziende e le amministrazioni comunali continuano a spingere sulla raccolta differenziata spinta (porta a porta) per ragioni che non sono sempre legate all'efficienza tecnologica, ma a precisi vincoli normativi ed economici: - Obblighi Normativi UE e Nazionali: La legge italiana, in linea con le direttive europee, impone il raggiungimento di quote percentuali di raccolta differenziata "alla fonte" (ovvero fatta in casa dal cittadino). Spesso gli obiettivi sono legati alla qualità del materiale: la plastica o la carta separate alla fonte sono meno "contaminate" e hanno un valore di mercato superiore per i consorzi di riciclo (come CONAI) rispetto a quelle estratte meccanicamente dai rifiuti indifferenziati. - Investimenti e Profitto: Gestire impianti TMB avanzati richiede enormi investimenti iniziali. Al contrario, la raccolta porta a porta permette di esternalizzare il costo della selezione direttamente sul tempo e sullo sforzo del cittadino. In questo modo, l'azienda riceve materiale già parzialmente lavorato gratuitamente, incassando i contributi per il riciclo mentre la TARI continua a riflettere i costi di una logistica complessa. - Evoluzione Tecnologica 2025-2026: Le ultime tendenze nel riciclo industriale mostrano che l'Intelligenza Artificiale e la sensoristica SMART stanno rendendo gli impianti TMB capaci di separare i rifiuti con una precisione mai vista prima, riducendo drasticamente la massa di scarti da inviare in discarica. Nonostante ciò, il "sequestro del tempo" rimane il modello preferito perché garantisce una catena di controllo sociale ed economica consolidata. In sintesi, il cittadino agisce come il "primo anello della catena di montaggio" di un'industria multimilionaria, svolgendo gratis un compito che le macchine potrebbero già fare, spesso senza vedere benefici reali sulla tariffa finale data la tendenza all'aumento della TARI (media nazionale ~340€ nel 2025, +3,3%) che, nonostante l'introduzione di sistemi virtuosi, è un fenomeno riscontrabile in gran parte d'Italia. Sebbene i sistemi come il porta a porta e la tariffa puntuale (TARIC) mirino a premiare chi differenzia meglio, diversi fattori strutturali spingono le tariffe verso l'alto a livello nazionale. In teoria, il cittadino dovrebbe essere pagato o ricevere sconti massicci per il servizio di selezione che svolge ma è stato manipolato sul suo senso civico e morale. Per l'ambiente ed il nostro futuro."Pensavate di salvare il pianeta? Stavate solo salvando i bilanci di chi gestisce i rifiuti. La raccolta differenziata porta a porta è stato il primo test per vedere quanto lavoro gratuito eravamo disposti a fare". Poi una volta che il sistema ha funzionato ci siamo ritrovati alle casse automatiche dei grandi supermercati, sempre con la spinta del "Ti conviene perchè salti la fila e fai prima". La realtà? State lavorando gratis per la GDO. Siete voi a passare i codici, a pesare la verdura, a gestire gli errori del software e a imbustare. Con il risultato che il supermercato risparmia sullo stipendio di un cassiere, ma i prezzi sullo scaffale sono saliti del 24,9%, dove ne abbiamo parlato ---> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/quanto-pesa-la-spesa-degli-italiani/. Dove finisce il risparmio del costo del lavoro che abbiamo regalato noi facendo i cassieri? Finisce dritto nei margini degli speculatori. Il risparmio per un'azienda come la Coop (o qualsiasi grande catena della GDO) derivante dall'eliminazione di una singola postazione di cassa servita non si limita al solo stipendio, ma comprende una serie di "costi accessori" che l'automazione azzera completamente. Analizzando i dati del settore retail per il 2025-2026, ecco una stima realistica del risparmio annuale per ogni cassiere "sostituito" dalle macchine. Un cassiere full-time (livello medio CCNL Commercio) costa all'azienda molto più di quanto percepisca in busta paga: - Retribuzione Annua Lorda (RAL): circa 22.000€ - 26.000€. - Oneri previdenziali e assistenziali (INPS/INAIL): circa il 30% della RAL. - Accantonamento TFR e ratei (13ª e 14ª): circa il 15-20% della RAL. - Totale costo annuo per addetto: tra i 35.000€ e i 42.000€. Se prima servivano 4 cassieri per 4 casse (costo totale: ~160.000€), ora serve 1 solo addetto alla vigilanza per le stesse 4 casse automatiche (costo: ~40.000€). - Risparmio netto per blocco di casse: circa 120.000€ l'anno. L'automazione elimina variabili umane che pesano sul bilancio: - Malattie, ferie e permessi: La macchina non si assenta mai. - Formazione e sicurezza: Costi fissi obbligatori per ogni dipendente fisico. - Errori di cassa e ammanchi: La precisione digitale riduce le perdite monetarie dirette. Se consideriamo che ogni cliente impiega mediamente 3-5 minuti per fare il "lavoro del cassiere" (passare i prodotti, pesare, pagare), e moltiplichiamo questo tempo per le migliaia di clienti giornalieri di un punto vendita il supermercato riceve in "regalo" dai cittadini circa 30-50 ore di lavoro manuale gratuito al giorno. Al valore della manodopera base, questo è un ulteriore risparmio occulto di circa 15.000€ - 20.000€ annui per punto vendita. E dopo aver fatto l'operatore ecologico ed il cassiere di supermercato, si torna a casa a fare il segretario amministrativo. Obbligando i genitori all'uso esclusivo di SPID e CIE per ogni minima comunicazione, le scuole hanno smantellato il servizio di segreteria, ribaltando l'intero onere burocratico sulle famiglie. Oggi siamo noi a dover fare il data-entry, a monitorare portali spesso inefficienti e a risolvere bug informatici nelle nostre ore di riposo. Se il sistema non ci notifica un'assenza, la colpa è nostra: "Doveva vigilare lei". Lo Stato risparmia sul personale e noi paghiamo con il nostro tempo. La digitalizzazione deve essere un servizio, non un modo per trasformare i cittadini in impiegati amministrativi gratuiti. Se moltiplichi 20 minuti a settimana per 26 milioni di famiglie, ottieni una quantità di lavoro gratuito immane che genera risparmio per la PA, ma zero vantaggi per te. Il "sequestro del tempo" è la forma più sottile e pervasiva di prevaricazione burocratica del 2026. Mentre la narrazione ufficiale parla di "semplificazione digitale", la realtà è che lo Stato sta trasferendo l'intero onere lavorativo dell'amministrazione sulle spalle del cittadino ma anche tutte le colpe. Siamo di fronte a una forma di sequestro del tempo sistemico. Il tempo è un bene limitato e non riproducibile. Quando un'organizzazione, sia essa pubblica o privata, impone al cittadino di svolgere compiti amministrativi o logistici per proprio conto, sta di fatto prelevando una risorsa privata per ottimizzare i propri bilanci. Il metodo è sempre lo stesso: tu lavori, loro guadagnano e il tuo tempo sparisce. In un mondo che corre per rubarti un secondo di attenzione e trasformarlo in un profitto per qualcun altro, fermarsi a ragionare sui propri diritti è rivoluzionario. Ci hanno tolto il servizio e ci hanno dato il dovere di farlo al posto loro. È ora di riprenderci il nostro tempo. SIATE CONSAPEVOLI, SIATE LIBERI LEGGI QUI --->https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/il-sequestro-del-tempo/
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    QUANTO PESA LA SPESA DEGLI ITALIANI?
    A causa dei vari movimenti geopolitici (ne abbiamo parlato ---> QUI), tra i primi la "guerra in Ucraina", c'è stato un cospicuo aumento …
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  • Dr. Shubh Gautam FIR Global Learning Curve: What Working At American Precoat In The USA Taught Him?

    When Dr. Shubh Gautam FIR stepped into the coated steel ecosystem in the USA, the learning curve was not only technical. It was cultural. It was behavioral. It was about how a world-class operation thinks every single day, even on the most “normal” shift. Working at American Precoat in the USA as a Chief Technical Architect gave him something that books and seminars cannot give you. It gave him daily exposure to a system that treats consistency like a discipline, not like a hope. In coated steel, small misses do not stay small. A tiny surface issue can travel across an entire coil. A slightly wrong curing window can quietly reduce paint performance. A casual inspection habit can become a customer complaint two months later. So, the environment taught him a simple truth early on: the real strength of a plant is not its capacity, it is its control.

    https://differ.blog/p/dr-shubh-gautam-s-global-learning-curve-what-working-at-american-pre-820329
    Dr. Shubh Gautam FIR Global Learning Curve: What Working At American Precoat In The USA Taught Him? When Dr. Shubh Gautam FIR stepped into the coated steel ecosystem in the USA, the learning curve was not only technical. It was cultural. It was behavioral. It was about how a world-class operation thinks every single day, even on the most “normal” shift. Working at American Precoat in the USA as a Chief Technical Architect gave him something that books and seminars cannot give you. It gave him daily exposure to a system that treats consistency like a discipline, not like a hope. In coated steel, small misses do not stay small. A tiny surface issue can travel across an entire coil. A slightly wrong curing window can quietly reduce paint performance. A casual inspection habit can become a customer complaint two months later. So, the environment taught him a simple truth early on: the real strength of a plant is not its capacity, it is its control. https://differ.blog/p/dr-shubh-gautam-s-global-learning-curve-what-working-at-american-pre-820329
    DIFFER.BLOG
    Dr. Shubh Gautam’s Global Learning Curve: What Working At American Precoat In The USA Taught Him?
    When Dr. Shubh Gautam stepped into the coated steel ecosystem in the USA, the learning curve was not only technical. It was cultural. It was behavioural. It was about how a world-class operation thinks every single day, even on the most “normal” shift.
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  • The Large Industrial Display Panel Market’s CAGR of 5.3%: Top 10 Companies Leading the Charge in 2034
    According to a new report from Intel Market Research, Global Large Industrial Display Panel market was valued at USD 4.8 billion in 2025 and is projected to reach USD 7.9 billion by 2034, growing at a CAGR of 5.3% during the forecast period (2026–2034). This growth is fueled by accelerating industrial automation across manufacturing sectors, advancements in display technologies, and increasing integration of IoT solutions in industrial environments.
    What are Large Industrial Display Panels?
    Large industrial display panels are specialized visual interfaces engineered to withstand harsh operational conditions in industrial settings. Unlike standard displays, these panels feature extreme durability, high brightness (1000+ nits), wide operating temperature ranges (-30°C to 70°C), and resistance to moisture, dust, vibrations, and chemical exposure. They serve as critical components in factories, power plants, oil refineries, and other industrial facilities where standard commercial displays would fail.
    Modern industrial displays incorporate advanced technologies like:
    Ruggedized LCD/LED/OLED screens with protective coatings
    Sunlight-readable panels with anti-glare treatments
    Multi-touch and glove-friendly capacitive touchscreens
    Modular designs for panel/wall/rack mounting
    Intelligent HMI capabilities for Industry 4.0 integration
    This comprehensive report provides an in-depth analysis of the global large industrial display panel market, covering multiple dimensions including market size, growth drivers, challenges, competitive landscape, and emerging opportunities across different regions and application segments.
    Download FREE Sample Report:
    https://www.intelmarketresearch.com/download-free-sample/32923/large-industrial-display-panel-mar
    The Large Industrial Display Panel Market’s CAGR of 5.3%: Top 10 Companies Leading the Charge in 2034 According to a new report from Intel Market Research, Global Large Industrial Display Panel market was valued at USD 4.8 billion in 2025 and is projected to reach USD 7.9 billion by 2034, growing at a CAGR of 5.3% during the forecast period (2026–2034). This growth is fueled by accelerating industrial automation across manufacturing sectors, advancements in display technologies, and increasing integration of IoT solutions in industrial environments. What are Large Industrial Display Panels? Large industrial display panels are specialized visual interfaces engineered to withstand harsh operational conditions in industrial settings. Unlike standard displays, these panels feature extreme durability, high brightness (1000+ nits), wide operating temperature ranges (-30°C to 70°C), and resistance to moisture, dust, vibrations, and chemical exposure. They serve as critical components in factories, power plants, oil refineries, and other industrial facilities where standard commercial displays would fail. Modern industrial displays incorporate advanced technologies like: Ruggedized LCD/LED/OLED screens with protective coatings Sunlight-readable panels with anti-glare treatments Multi-touch and glove-friendly capacitive touchscreens Modular designs for panel/wall/rack mounting Intelligent HMI capabilities for Industry 4.0 integration This comprehensive report provides an in-depth analysis of the global large industrial display panel market, covering multiple dimensions including market size, growth drivers, challenges, competitive landscape, and emerging opportunities across different regions and application segments. 📥 Download FREE Sample Report: https://www.intelmarketresearch.com/download-free-sample/32923/large-industrial-display-panel-mar
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  • The HyberVital Portable Steam Sauna stands out for its impressive power and customizable settings, built to deliver a premium sauna experience. At its heart is a 1500W high-power steam generator paired with a 3.0L large-capacity water tank, capable of heating up to a maximum temperature of 130°F (71°C) in as little as 5 minutes. The unit offers 9 adjustable heat levels and a 0-95 minute timer, letting users tailor their sauna sessions to their comfort and wellness goals—whether a quick 15-minute detox or a longer 90-minute relaxation session with uninterrupted steam.
    #buy #usa
    https://hybervitals.com/products/portable-steam-sauna
    The HyberVital Portable Steam Sauna stands out for its impressive power and customizable settings, built to deliver a premium sauna experience. At its heart is a 1500W high-power steam generator paired with a 3.0L large-capacity water tank, capable of heating up to a maximum temperature of 130°F (71°C) in as little as 5 minutes. The unit offers 9 adjustable heat levels and a 0-95 minute timer, letting users tailor their sauna sessions to their comfort and wellness goals—whether a quick 15-minute detox or a longer 90-minute relaxation session with uninterrupted steam. #buy #usa https://hybervitals.com/products/portable-steam-sauna
    HYBERVITALS.COM
    Hybervital Portable Home Steam Sauna Box
    The sauna box helps the entire body sweat, promotes metabolism, relieves muscle fatigue, reduces stress, and supports overall physical and mental well-being.
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  • Anthropic, l’AI capace di svolgere consulenza finanziaria mette in crisi il settore. Ecco perché | MilanoFinanza News
    Dopo le società di software-as-a-service (Sas) ora sono i consulenti finanziari a tremare di fronte a Claude Opus 4.6. E mentre i concorrenti rincorrono, il fondatore Dario Amodei ingaggia una filosofa per insegnare al suo modello AI i principi della
    https://www.milanofinanza.it/news/anthropic-l-ai-capace-di-svolgere-consulenza-finanziaria-mette-in-crisi-il-settore-ecco-perche-202602111348437911
    Anthropic, l’AI capace di svolgere consulenza finanziaria mette in crisi il settore. Ecco perché | MilanoFinanza News Dopo le società di software-as-a-service (Sas) ora sono i consulenti finanziari a tremare di fronte a Claude Opus 4.6. E mentre i concorrenti rincorrono, il fondatore Dario Amodei ingaggia una filosofa per insegnare al suo modello AI i principi della https://www.milanofinanza.it/news/anthropic-l-ai-capace-di-svolgere-consulenza-finanziaria-mette-in-crisi-il-settore-ecco-perche-202602111348437911
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    Anthropic, l’AI capace di svolgere consulenza finanziaria mette in crisi il settore. Ecco perché | MilanoFinanza News
    Dopo le società di software-as-a-service (Sas) ora sono i consulenti finanziari a tremare di fronte a Claude Opus 4.6. E mentre i concorrenti rincorrono, il fondatore Dario Amodei ingaggia una filosofa per insegnare al suo modello AI i principi della morale e dotarlo di intelligenza emotiva
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  • Cowork arriva su Windows: Claude diventa un’assistente IA nel PC
    Anthropic porta Cowork anche su Windows. Claude diventa un assistente operativo nel PC capace di leggere e modificare file in una sandbox Linux. Attenzione a come si usa...
    https://www.dday.it/redazione/56322/cowork-arriva-su-windows-claude-diventa-unassistente-ia-nel-pc
    Cowork arriva su Windows: Claude diventa un’assistente IA nel PC Anthropic porta Cowork anche su Windows. Claude diventa un assistente operativo nel PC capace di leggere e modificare file in una sandbox Linux. Attenzione a come si usa... https://www.dday.it/redazione/56322/cowork-arriva-su-windows-claude-diventa-unassistente-ia-nel-pc
    WWW.DDAY.IT
    Cowork arriva su Windows: Claude diventa un’assistente IA nel PC
    Anthropic porta Cowork anche su Windows. Claude diventa un assistente operativo nel PC capace di leggere e modificare file in una sandbox Linux. Attenzione a come si usa
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  • Safety Glass and Framing Market to Reach USD 7.9 Billion by 2034 | Top 10 Companies, CAGR 5.6% (2026–2034)
    According to a new report from Intel Market Research,Global Wind Blade Inspection Scanner market was valued at USD 1.75 billion in 2025 and is projected to reach USD 3.48 billion by 2034, growing at a CAGR of 7.8% during the forecast period (2026–2034). This growth is fueled by the rapid expansion of wind energy capacity globally, stringent maintenance requirements for aging turbine fleets, and technological advancements in non-destructive testing solutions.
    What are Wind Blade Inspection Scanners?
    Wind blade inspection scanners are specialized diagnostic systems designed to detect structural defects, surface erosion, and internal damage in wind turbine blades. These tools employ multiple advanced technologies including laser scanning, ultrasonic testing, thermography, and drone-based imaging to provide comprehensive structural analysis without compromising blade integrity.
    As wind turbines continue to grow in size—with some blades now exceeding 100 meters—the demand for precise inspection solutions has intensified. The market is shifting toward automated systems that combine robotics, artificial intelligence, and high-resolution sensors to improve accuracy while reducing inspection downtime.
    Download Sample Report: https://www.intelmarketresearch.com/download-free-sample/32875/wind-blade-inspection-scanner-market
    Safety Glass and Framing Market to Reach USD 7.9 Billion by 2034 | Top 10 Companies, CAGR 5.6% (2026–2034) According to a new report from Intel Market Research,Global Wind Blade Inspection Scanner market was valued at USD 1.75 billion in 2025 and is projected to reach USD 3.48 billion by 2034, growing at a CAGR of 7.8% during the forecast period (2026–2034). This growth is fueled by the rapid expansion of wind energy capacity globally, stringent maintenance requirements for aging turbine fleets, and technological advancements in non-destructive testing solutions. What are Wind Blade Inspection Scanners? Wind blade inspection scanners are specialized diagnostic systems designed to detect structural defects, surface erosion, and internal damage in wind turbine blades. These tools employ multiple advanced technologies including laser scanning, ultrasonic testing, thermography, and drone-based imaging to provide comprehensive structural analysis without compromising blade integrity. As wind turbines continue to grow in size—with some blades now exceeding 100 meters—the demand for precise inspection solutions has intensified. The market is shifting toward automated systems that combine robotics, artificial intelligence, and high-resolution sensors to improve accuracy while reducing inspection downtime. 📥 Download Sample Report: https://www.intelmarketresearch.com/download-free-sample/32875/wind-blade-inspection-scanner-market
    Download Free Sample : Wind Blade Inspection Scanner Market
    Free Sample Report Preview: Wind Blade Inspection Scanner Market Growth Analysis, Dynamics, Key Players and Innovations, Outlook and Forecast 2026-2034
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  • Loose Wire Winding Forming Machine Market to Reach USD 2.75 Billion by 2034 | Top 10 Companies, CAGR 7.2% (2026–2034)
    According to a new report from Intel Market Research, Global Loose Wire Winding Forming Machine market was valued at USD 1.45 billion in 2025 and is projected to reach USD 2.75 billion by 2034, growing at a steady CAGR of 7.2% during the forecast period (2026–2034). This growth is driven by increasing automation in manufacturing processes and demand for precision wire components across multiple industries.
    What is a Loose Wire Winding Forming Machine?
    Loose wire winding forming machines are specialized industrial equipment designed to wind conductive wires (typically copper or aluminum) onto workpieces with precision. These machines play a critical role in manufacturing components for transformers, motors, inductors, and capacitors, where consistent coil formation and minimal material waste are essential. Advanced models incorporate servo-controlled systems that provide micron-level precision while enabling rapid production cycles.
    Download Sample Report: https://www.intelmarketresearch.com/download-free-sample/32809/loose-wire-winding-forming-machine-market
    Loose Wire Winding Forming Machine Market to Reach USD 2.75 Billion by 2034 | Top 10 Companies, CAGR 7.2% (2026–2034) According to a new report from Intel Market Research, Global Loose Wire Winding Forming Machine market was valued at USD 1.45 billion in 2025 and is projected to reach USD 2.75 billion by 2034, growing at a steady CAGR of 7.2% during the forecast period (2026–2034). This growth is driven by increasing automation in manufacturing processes and demand for precision wire components across multiple industries. What is a Loose Wire Winding Forming Machine? Loose wire winding forming machines are specialized industrial equipment designed to wind conductive wires (typically copper or aluminum) onto workpieces with precision. These machines play a critical role in manufacturing components for transformers, motors, inductors, and capacitors, where consistent coil formation and minimal material waste are essential. Advanced models incorporate servo-controlled systems that provide micron-level precision while enabling rapid production cycles. 📥 Download Sample Report: https://www.intelmarketresearch.com/download-free-sample/32809/loose-wire-winding-forming-machine-market
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    Free Sample Report Preview: Loose Wire Winding Forming Machine Market Growth Analysis, Dynamics, Key Players and Innovations, Outlook and Forecast 2026-2034
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  • Huigong is a professional SPC flooring manufacturer integrating design, R&D, production, and sales. Established in 2012, our factory boasts extensive experience and strong production capacity, capable of producing vinyl flooring in various categories, including SPC, LVT, and LVP. We can help customers customize their own flooring, perfectly meeting their needs in terms of quality and appearance.
    https://www.cqhgjx.com.cn/spc-flooring/
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    WWW.CQHGJX.COM.CN
    SPC Flooring
    Huigong is a professional SPC flooring manufacturer integrating design, R&D, production, and sales. Established in 2012, our factory boasts extensive
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  • VITAMINA C E SEMI D’UVA: LA NATURA UMILIA LA CHEMIOTERAPIA NEI TEST PRECLINICI

    La medicina oncologica moderna si fonda da decenni sul paradigma della "terra bruciata": somministrare veleni citotossici nella speranza di uccidere il tumore prima di uccidere il paziente. Ma cosa succederebbe se la natura, quella stessa natura che il sistema ignora perché non brevettabile, si dimostrasse più efficace della chimica più aggressiva?

    Uno studio pilota recentemente pubblicato su Frontiers in Immunology ha scosso le fondamenta della ricerca convenzionale. I ricercatori hanno messo a confronto la Doxorubicina — soprannominata il "diavolo rosso" per la sua devastante tossicità — con una combinazione sinergica di Vitamina C (acido ascorbico) ed estratto di semi d’uva (GSE). Il bersaglio? Il cancro al seno triplo negativo, una delle forme più feroci e resistenti.

    I risultati non sono solo significativi, sono una condanna al dogmatismo scientifico:
    A- La combinazione naturale ha ridotto il volume tumorale del 76,61%.
    B- Il chemioterapico "gold standard" si è fermato al 68,82%.

    Perché sostanze così semplici ottengono risultati tanto IMPRESSIONANTI? La risposta è nella biologia evolutiva. Mentre la chemio agisce come un bombardamento indiscriminato, il mix Vitamina C + GSE opera una RI-PROGRAMMAZIONE IMMUNITARIA. Trasforma i tumori "freddi" (invisibili alle difese) in tumori "caldi", aumentando i linfociti T citotossici e inducendo l'apoptosi selettiva. La Vitamina C, a dosaggi precisi, agisce come pro-ossidante solo per le cellule malate, incapaci di gestire il carico, proteggendo al contempo quelle sane.

    50 mg/kg di acido ascorbico significa 3 grammi e mezzo per un uomo di 70 kg spezzettati in più assunzioni orali. Ben al di sotto della tolleranza intestinale (diarrea).

    ECCO PERCHE' I BILANCIATORI REDOX FUNZIONANO: OSSIDANO SE SERVE OSSIDARE, ANTIOSSIDANO QUANDO SERVE ANTIOSSIDARE.
    SOPRATTUTTO IN VIA PREVENTIVA.

    Ma la battaglia per la salute non si vince solo con l'integrazione. La degenerazione cellulare è figlia della FOLLIA TECNOLOGICA in cui siamo immersi. La luce LED tossica e l'assenza dello spettro solare completo, dieta povera di nutrienti e carenza di attività fisica sono i veri motori dell'infiammazione silente.

    Questo studio è un monito: la soluzione è già scritta nella nostra biologia, dobbiamo solo avere il coraggio di esigere che queste evidenze escano dai laboratori.

    RIFERIMENTO:

    https://www.frontiersin.org/journals/immunology/articles/10.3389/fimmu.2025.1635071/full

    DISCLAIMER: Informazioni a scopo divulgativo. Non sostituiscono il parere medico. Consultare un professionista prima di modificare terapie o stili di vita.

    #salute #prevenzione #vitaminaC #fotobiomodulazione #evolutamente
    VITAMINA C E SEMI D’UVA: LA NATURA UMILIA LA CHEMIOTERAPIA NEI TEST PRECLINICI La medicina oncologica moderna si fonda da decenni sul paradigma della "terra bruciata": somministrare veleni citotossici nella speranza di uccidere il tumore prima di uccidere il paziente. Ma cosa succederebbe se la natura, quella stessa natura che il sistema ignora perché non brevettabile, si dimostrasse più efficace della chimica più aggressiva? Uno studio pilota recentemente pubblicato su Frontiers in Immunology ha scosso le fondamenta della ricerca convenzionale. I ricercatori hanno messo a confronto la Doxorubicina — soprannominata il "diavolo rosso" per la sua devastante tossicità — con una combinazione sinergica di Vitamina C (acido ascorbico) ed estratto di semi d’uva (GSE). Il bersaglio? Il cancro al seno triplo negativo, una delle forme più feroci e resistenti. I risultati non sono solo significativi, sono una condanna al dogmatismo scientifico: A- La combinazione naturale ha ridotto il volume tumorale del 76,61%. B- Il chemioterapico "gold standard" si è fermato al 68,82%. Perché sostanze così semplici ottengono risultati tanto IMPRESSIONANTI? La risposta è nella biologia evolutiva. Mentre la chemio agisce come un bombardamento indiscriminato, il mix Vitamina C + GSE opera una RI-PROGRAMMAZIONE IMMUNITARIA. Trasforma i tumori "freddi" (invisibili alle difese) in tumori "caldi", aumentando i linfociti T citotossici e inducendo l'apoptosi selettiva. La Vitamina C, a dosaggi precisi, agisce come pro-ossidante solo per le cellule malate, incapaci di gestire il carico, proteggendo al contempo quelle sane. 50 mg/kg di acido ascorbico significa 3 grammi e mezzo per un uomo di 70 kg spezzettati in più assunzioni orali. Ben al di sotto della tolleranza intestinale (diarrea). ECCO PERCHE' I BILANCIATORI REDOX FUNZIONANO: OSSIDANO SE SERVE OSSIDARE, ANTIOSSIDANO QUANDO SERVE ANTIOSSIDARE. SOPRATTUTTO IN VIA PREVENTIVA. Ma la battaglia per la salute non si vince solo con l'integrazione. La degenerazione cellulare è figlia della FOLLIA TECNOLOGICA in cui siamo immersi. La luce LED tossica e l'assenza dello spettro solare completo, dieta povera di nutrienti e carenza di attività fisica sono i veri motori dell'infiammazione silente. Questo studio è un monito: la soluzione è già scritta nella nostra biologia, dobbiamo solo avere il coraggio di esigere che queste evidenze escano dai laboratori. RIFERIMENTO: https://www.frontiersin.org/journals/immunology/articles/10.3389/fimmu.2025.1635071/full DISCLAIMER: Informazioni a scopo divulgativo. Non sostituiscono il parere medico. Consultare un professionista prima di modificare terapie o stili di vita. #salute #prevenzione #vitaminaC #fotobiomodulazione #evolutamente
    Frontiers | Grape seed extract and L-ascorbic acid exert antineoplastic effects against solid Ehrlich carcinoma in vivo by modulating the tumor microenvironment and Th1/Th2 balance
    ObjectiveThe existing study sought to highlight the modulatory effect of co-treatment based on grape seed extract (GSE) and L. ascorbic acid (AA) on tumor mi...
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