• Roberta Bruzzone rivela: "Minacce di morte per il caso Garlasco e no alla maternità"
    La criminologa Roberta Bruzzone a Verissimo parla delle minacce ricevute e della scelta consapevole di non diventare madre...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/25/ho-ricevuto-minacce-di-morte-anche-per-il-caso-garlasco-ho-scelto-di-non-avere-figli-non-credo-di-essere-adatta-a-fare-la-madre-cosi-roberta-bruzzone/8268673/
    Roberta Bruzzone rivela: "Minacce di morte per il caso Garlasco e no alla maternità" La criminologa Roberta Bruzzone a Verissimo parla delle minacce ricevute e della scelta consapevole di non diventare madre... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/25/ho-ricevuto-minacce-di-morte-anche-per-il-caso-garlasco-ho-scelto-di-non-avere-figli-non-credo-di-essere-adatta-a-fare-la-madre-cosi-roberta-bruzzone/8268673/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Roberta Bruzzone rivela: "Minacce di morte per il caso Garlasco e no alla maternità"
    La criminologa Roberta Bruzzone a Verissimo parla delle minacce ricevute e della scelta consapevole di non diventare madre
    0 Commentarii 0 Distribuiri 278 Views
  • How a Psychiatrist in Mumbai Can Transform Your Mental Well-being
    Mental health has become an essential aspect of overall well-being in today’s fast-paced world. The challenges of work pressure, personal relationships, and social expectations can often lead to stress, anxiety, depression, and other mental health concerns. Addressing these issues early on with professional help is crucial for leading a balanced and fulfilling life. Seeking guidance from...
    0 Commentarii 0 Distribuiri 43 Views
  • VERAMENTE INQUALIFICABILE!
    CHI L'HA FATTO A SCENDERE MERITEREBBE di ESSERE COSTRETTO a CAMMINARE a piedi nudi nella neve almeno per 10 chilometri.
    🥹 Belluno, ieri mattina.
    Fuori –3 gradi, l’aria gelida che entra nelle ossa e non se ne va.
    Riccardo ha 11 anni, batteva i denti, le labbra blu, lo zaino sulle spalle più grande di lui. Uno zaino pieno di quaderni, sogni piccoli, abitudini normali. Quelle di un bambino che deve solo andare a scuola.

    L’autobus riparte.
    Le porte si chiudono.
    Il motore si allontana.

    E lui resta lì.

    Non perché facesse confusione.
    Non perché fosse in ritardo.
    Non perché avesse fatto qualcosa di sbagliato.

    Ma perché non aveva il biglietto “olimpico” da 10 euro sulla tratta Calalzo–Cortina.

    Undici anni.
    Lasciato a terra.
    Nel freddo.
    Nel silenzio che arriva subito dopo, quando ti accorgi che nessuno torna indietro.

    A raccontarlo oggi è la mamma. La sua voce è più calma, ma non del tutto. Perché certe immagini non si cancellano facilmente:

    “C’erano -3 gradi, batteva i denti e aveva le labbra blu. Ora sta meglio.”

    Ora sta meglio, sì.
    Ieri Riccardo è tornato a scuola.
    Ha ripreso il suo posto in classe, il banco, i compagni.
    Ha fatto finta che fosse tutto normale.

    Ma non lo era.

    Perché ci sono cose che il corpo supera in fretta, e altre che la testa impiega molto più tempo a digerire.
    La sensazione di essere invisibile.
    Di non essere abbastanza importante da fermare un autobus.
    Di essere solo un problema da lasciare alla fermata.

    Riccardo ha fatto una scelta che pesa più di quanto sembri:
    non prenderà più l’autobus.

    Non per capriccio.
    Non per ribellione.
    Ma perché non si fida più.

    E quando un bambino smette di fidarsi degli adulti, delle regole, delle istituzioni, qualcosa si incrina. Piano. Senza rumore. Ma resta.

    Questa storia non parla solo di un biglietto.
    Parla di come applichiamo le regole.
    Parla di cosa scegliamo di vedere quando abbiamo davanti una persona fragile.
    Parla di empatia, quella parola grande che spesso scompare dietro procedure, tariffe, protocolli.

    Perché una regola può essere corretta.
    Ma l’umanità non dovrebbe mai essere opzionale.

    Un bambino non è un tariffario.
    Non è una tratta.
    Non è un codice.

    È qualcuno che ha freddo.
    È qualcuno che ha paura.
    È qualcuno che si fida.

    E forse la vera domanda non è “di chi è la colpa”, ma che cosa stiamo insegnando.
    Che il mondo funziona solo se hai il biglietto giusto?
    Che nessuno si ferma se resti indietro?
    Che chiedere aiuto non serve?

    Riccardo oggi sta meglio.
    Ma quella mattina resterà con lui.
    Come restano certe sensazioni che non sai spiegare, ma che ti accompagnano a lungo.

    E questa storia resterà anche con noi.
    Se vogliamo ascoltarla davvero.
    VERAMENTE INQUALIFICABILE! CHI L'HA FATTO A SCENDERE MERITEREBBE di ESSERE COSTRETTO a CAMMINARE a piedi nudi nella neve almeno per 10 chilometri. 💔🥹😡 Belluno, ieri mattina. Fuori –3 gradi, l’aria gelida che entra nelle ossa e non se ne va. Riccardo ha 11 anni, batteva i denti, le labbra blu, lo zaino sulle spalle più grande di lui. Uno zaino pieno di quaderni, sogni piccoli, abitudini normali. Quelle di un bambino che deve solo andare a scuola. L’autobus riparte. Le porte si chiudono. Il motore si allontana. E lui resta lì. Non perché facesse confusione. Non perché fosse in ritardo. Non perché avesse fatto qualcosa di sbagliato. Ma perché non aveva il biglietto “olimpico” da 10 euro sulla tratta Calalzo–Cortina. Undici anni. Lasciato a terra. Nel freddo. Nel silenzio che arriva subito dopo, quando ti accorgi che nessuno torna indietro. A raccontarlo oggi è la mamma. La sua voce è più calma, ma non del tutto. Perché certe immagini non si cancellano facilmente: “C’erano -3 gradi, batteva i denti e aveva le labbra blu. Ora sta meglio.” Ora sta meglio, sì. Ieri Riccardo è tornato a scuola. Ha ripreso il suo posto in classe, il banco, i compagni. Ha fatto finta che fosse tutto normale. Ma non lo era. Perché ci sono cose che il corpo supera in fretta, e altre che la testa impiega molto più tempo a digerire. La sensazione di essere invisibile. Di non essere abbastanza importante da fermare un autobus. Di essere solo un problema da lasciare alla fermata. Riccardo ha fatto una scelta che pesa più di quanto sembri: 👉 non prenderà più l’autobus. Non per capriccio. Non per ribellione. Ma perché non si fida più. E quando un bambino smette di fidarsi degli adulti, delle regole, delle istituzioni, qualcosa si incrina. Piano. Senza rumore. Ma resta. Questa storia non parla solo di un biglietto. Parla di come applichiamo le regole. Parla di cosa scegliamo di vedere quando abbiamo davanti una persona fragile. Parla di empatia, quella parola grande che spesso scompare dietro procedure, tariffe, protocolli. Perché una regola può essere corretta. Ma l’umanità non dovrebbe mai essere opzionale. Un bambino non è un tariffario. Non è una tratta. Non è un codice. È qualcuno che ha freddo. È qualcuno che ha paura. È qualcuno che si fida. E forse la vera domanda non è “di chi è la colpa”, ma che cosa stiamo insegnando. Che il mondo funziona solo se hai il biglietto giusto? Che nessuno si ferma se resti indietro? Che chiedere aiuto non serve? Riccardo oggi sta meglio. Ma quella mattina resterà con lui. Come restano certe sensazioni che non sai spiegare, ma che ti accompagnano a lungo. E questa storia resterà anche con noi. Se vogliamo ascoltarla davvero.
    0 Commentarii 0 Distribuiri 761 Views
  • 0 Commentarii 0 Distribuiri 65 Views
  • Cortiez Apparel Designed for Street Culture
    Cortiez Apparel Designed for Street Culture Street culture isn’t something you manufacture in a studio. It grows from real places, real people, and real experiences. That’s exactly where Cortiez draws its strength. The brand doesn’t borrow from street culture—it lives inside it. Every piece feels connected to movement, mindset, and the everyday rhythm of city life....
    0 Commentarii 0 Distribuiri 195 Views
  • NO Nole no Party!!!
    NO Nole no Party!!!
    Love
    1
    0 Commentarii 0 Distribuiri 77 Views
  • RICORDO BENE!
    RICORDO BENE!
    Angry
    1
    0 Commentarii 0 Distribuiri 68 Views
  • Parrot Care Tips with regard to Developing a Secure, Caring, as well as Enriching House
      Birds tend to be remarkable parrots recognized for his or her cleverness, elegance, as well as psychological level. Inviting 1 in to your house indicates adopting the friend that needs considerate treatment,  Budgie Care Guidepersistence, as well as real link. These types of bird treatment ideas concentrate on taking care of each bodily health insurance and psychological...
    0 Commentarii 0 Distribuiri 72 Views
  • Understanding Emotional Disorders with a psychiatrist bangalore
    Mental health has become one of the most important aspects of overall well-being in today’s fast-paced world. Urban lifestyles, professional pressures, social expectations, and constant digital engagement can quietly affect emotional balance. Many individuals experience stress, anxiety, mood changes, or difficulty coping with daily responsibilities, yet hesitate to seek professional...
    0 Commentarii 0 Distribuiri 93 Views
  • Sports Betting Deals Explained: From Welcome Bonuses to Reloads
    Introduction to Online Betting Promotions Online sports betting continues to grow as players look for the best betting promo codes and sportsbook welcome bonuses. With many platforms competing for attention bettors now have access to generous sign up offers free bets and cashback deals. Understanding how these promotions work helps users choose trusted betting sites and maximize their betting...
    0 Commentarii 0 Distribuiri 75 Views