ACCADE ANCHE QUESTO GRAZIE ALLA Von der Leyen
L’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA TEDESCA SI TRASFERISCE IN UNGHERIA
GRAZIE ALLE RISORSE ENERGETICHE RUSSE —
Non è ideologia.
Non è geopolitica “valoriale”.
È ECONOMIA REALE.
Mercedes sposta la produzione della A-Class dalla Germania all’Ungheria.
Motivo ufficiale: riduzione dei costi.
Motivo reale: ENERGIA.
In Germania:
– prezzi energetici fuori controllo
– industria manifatturiera strangolata
– decine di migliaia di posti di lavoro che svaniscono
In Ungheria:
– forniture energetiche stabili
– costi sostenibili
– continuità produttiva
La variabile rimossa dal dibattito europeo è sempre la stessa:
l’Ungheria non ha reciso i rapporti energetici con la Russia.
La Germania sì.
E ora paga il prezzo della “virtù”.
Questa non è delocalizzazione.
È DEINDUSTRIALIZZAZIONE PILOTATA.
Audi produce già in Ungheria.
BMW ha investito pesantemente.
Mercedes segue.
Il mercato non ascolta slogan.
Non legge editoriali.
Non applaude conferenze.
Il mercato SI SPOSTA.
E mentre Bruxelles parla di transizione,
le fabbriche chiudono,
i lavoratori vengono licenziati
e l’industria europea prende la via più razionale:
quella dove l’energia esiste e costa meno.
Poi, con aria stupita, ci chiederemo:
“Ma perché l’Europa si sta svuotando?”
La risposta è già scritta sui cancelli delle fabbriche.
Solo che non è scritta in tedesco.
L’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA TEDESCA SI TRASFERISCE IN UNGHERIA
GRAZIE ALLE RISORSE ENERGETICHE RUSSE —
Non è ideologia.
Non è geopolitica “valoriale”.
È ECONOMIA REALE.
Mercedes sposta la produzione della A-Class dalla Germania all’Ungheria.
Motivo ufficiale: riduzione dei costi.
Motivo reale: ENERGIA.
In Germania:
– prezzi energetici fuori controllo
– industria manifatturiera strangolata
– decine di migliaia di posti di lavoro che svaniscono
In Ungheria:
– forniture energetiche stabili
– costi sostenibili
– continuità produttiva
La variabile rimossa dal dibattito europeo è sempre la stessa:
l’Ungheria non ha reciso i rapporti energetici con la Russia.
La Germania sì.
E ora paga il prezzo della “virtù”.
Questa non è delocalizzazione.
È DEINDUSTRIALIZZAZIONE PILOTATA.
Audi produce già in Ungheria.
BMW ha investito pesantemente.
Mercedes segue.
Il mercato non ascolta slogan.
Non legge editoriali.
Non applaude conferenze.
Il mercato SI SPOSTA.
E mentre Bruxelles parla di transizione,
le fabbriche chiudono,
i lavoratori vengono licenziati
e l’industria europea prende la via più razionale:
quella dove l’energia esiste e costa meno.
Poi, con aria stupita, ci chiederemo:
“Ma perché l’Europa si sta svuotando?”
La risposta è già scritta sui cancelli delle fabbriche.
Solo che non è scritta in tedesco.
ACCADE ANCHE QUESTO GRAZIE ALLA Von der Leyen
🇭🇺🇩🇪 L’INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA TEDESCA SI TRASFERISCE IN UNGHERIA
GRAZIE ALLE RISORSE ENERGETICHE RUSSE —
Non è ideologia.
Non è geopolitica “valoriale”.
È ECONOMIA REALE.
Mercedes sposta la produzione della A-Class dalla Germania all’Ungheria.
Motivo ufficiale: riduzione dei costi.
Motivo reale: ENERGIA.
In Germania:
– prezzi energetici fuori controllo
– industria manifatturiera strangolata
– decine di migliaia di posti di lavoro che svaniscono
In Ungheria:
– forniture energetiche stabili
– costi sostenibili
– continuità produttiva
La variabile rimossa dal dibattito europeo è sempre la stessa:
👉 l’Ungheria non ha reciso i rapporti energetici con la Russia.
La Germania sì.
E ora paga il prezzo della “virtù”.
Questa non è delocalizzazione.
È DEINDUSTRIALIZZAZIONE PILOTATA.
Audi produce già in Ungheria.
BMW ha investito pesantemente.
Mercedes segue.
Il mercato non ascolta slogan.
Non legge editoriali.
Non applaude conferenze.
Il mercato SI SPOSTA.
E mentre Bruxelles parla di transizione,
le fabbriche chiudono,
i lavoratori vengono licenziati
e l’industria europea prende la via più razionale:
quella dove l’energia esiste e costa meno.
Poi, con aria stupita, ci chiederemo:
“Ma perché l’Europa si sta svuotando?”
La risposta è già scritta sui cancelli delle fabbriche.
Solo che non è scritta in tedesco.