• Perché Google, Microsoft e OpenAI spendono 725 miliardi in infrastrutture AI per darti tutto gratis? La risposta non è solo "la tua attenzione", ma qualcosa di molto più profondo: "la tua intenzione". In questo video esploriamo il passaggio dall'economia dell'attenzione a quella dell'attaccamento.

    Mentre usiamo ChatGPT o Claude gratuitamente, le Big Tech stanno costruendo un filtro tra noi e la realtà, l'obiettivo non è più solo prevedere i nostri clic, ma anticipare i nostri desideri prima ancora che emergano nella nostra mente, grazie all'enorme quantità di dati comportamentali accumulati su di noi. Analizziamo i numeri giganteschi degli investimenti delle BIg Tech, il concetto di "Capitalismo della Sorveglianza" di Shoshana Zuboff e perché il prossimo stadio dell'AI riguarda il tuo cuore, e non solo il tuo tempo.

    https://m.youtube.com/watch?v=C44IVTmHcmI&pp=ugUEEgJpdA%3D%3D
    Perché Google, Microsoft e OpenAI spendono 725 miliardi in infrastrutture AI per darti tutto gratis? La risposta non è solo "la tua attenzione", ma qualcosa di molto più profondo: "la tua intenzione". In questo video esploriamo il passaggio dall'economia dell'attenzione a quella dell'attaccamento. Mentre usiamo ChatGPT o Claude gratuitamente, le Big Tech stanno costruendo un filtro tra noi e la realtà, l'obiettivo non è più solo prevedere i nostri clic, ma anticipare i nostri desideri prima ancora che emergano nella nostra mente, grazie all'enorme quantità di dati comportamentali accumulati su di noi. Analizziamo i numeri giganteschi degli investimenti delle BIg Tech, il concetto di "Capitalismo della Sorveglianza" di Shoshana Zuboff e perché il prossimo stadio dell'AI riguarda il tuo cuore, e non solo il tuo tempo. https://m.youtube.com/watch?v=C44IVTmHcmI&pp=ugUEEgJpdA%3D%3D
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  • Cosa sta succedendo negli uffici di Meta, tra software di sorveglianza, licenziamenti e sindacati che entrano in scena
    Con migliaia di licenziamenti in corso, negli uffici di Meta il software che sorveglia i pc dei dipendenti è la goccia che fa traboccare il vaso. E si assiste ai primi tentativi di sindacalizzazione, tutt’altro che comuni nella Silicon Valley...
    https://www.wired.it/article/cosa-sta-succedendo-meta-software-sorveglianza-licenziamenti-sindacati/
    Cosa sta succedendo negli uffici di Meta, tra software di sorveglianza, licenziamenti e sindacati che entrano in scena Con migliaia di licenziamenti in corso, negli uffici di Meta il software che sorveglia i pc dei dipendenti è la goccia che fa traboccare il vaso. E si assiste ai primi tentativi di sindacalizzazione, tutt’altro che comuni nella Silicon Valley... https://www.wired.it/article/cosa-sta-succedendo-meta-software-sorveglianza-licenziamenti-sindacati/
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    Cosa sta succedendo negli uffici di Meta, tra software di sorveglianza, licenziamenti e sindacati che entrano in scena
    Con migliaia di licenziamenti in corso, negli uffici di Meta il software che sorveglia i pc dei dipendenti è la goccia che fa traboccare il vaso. E si assiste ai primi tentativi di sindacalizzazione, tutt’altro che comuni nella Silicon Valley
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  • VOGLIONO IL SUPER CONTROLLO SU TUTTO. ALTRO CHE PRIVACY!!!
    Tesoro di Como, sindacati contro Rapinese: "Le telecamere al museo non possono controllare il personale" - ComoZero
    Nuovo scontro tra il sindaco di Como Alessandro Rapinese e i sindacati. In questo caso, come sottolineano le organizzazioni, il nodo della contesa è l’utilizzo di un sistema di telecamere e videosorveglianza all’interno del museo civico che ospiterà la...
    https://comozero.it/attualita/tesoro-di-como-sindacati-contro-rapinese-le-telecamere-al-museo-non-possono-controllare-il-personale/
    VOGLIONO IL SUPER CONTROLLO SU TUTTO. ALTRO CHE PRIVACY!!! Tesoro di Como, sindacati contro Rapinese: "Le telecamere al museo non possono controllare il personale" - ComoZero Nuovo scontro tra il sindaco di Como Alessandro Rapinese e i sindacati. In questo caso, come sottolineano le organizzazioni, il nodo della contesa è l’utilizzo di un sistema di telecamere e videosorveglianza all’interno del museo civico che ospiterà la... https://comozero.it/attualita/tesoro-di-como-sindacati-contro-rapinese-le-telecamere-al-museo-non-possono-controllare-il-personale/
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    Tesoro di Como, sindacati contro Rapinese: "Le telecamere al museo non possono controllare il personale" - ComoZero
    Nuovo scontro tra il sindaco di Como Alessandro Rapinese e i sindacati. In questo caso, come sottolineano le organizzazioni, il nodo della contesa è l’utilizzo di un sistema di telecamere e videosorveglianza all’interno del museo civico che ospiterà la mostra sulle monete d’oro romane. Secondo i sindacati, un possibile mezzo di controllo (non consentito) sul […]
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  • https://toba60.com/nellindifferenza-totale-attraverso-telecamere-ia-droni-e-polizia-predittiva-stanno-costruendo-linfrastruttura-di-sorveglianza-piu-grande-mai-esistita/
    https://toba60.com/nellindifferenza-totale-attraverso-telecamere-ia-droni-e-polizia-predittiva-stanno-costruendo-linfrastruttura-di-sorveglianza-piu-grande-mai-esistita/
    TOBA60.COM
    Nell’indifferenza totale attraverso Telecamere, IA, droni e polizia predittiva, stanno costruendo l’infrastruttura di sorveglianza più grande mai esistita
    Punta lo Sguardo......Smile, benvenuto su Matrix :-( Toba60 Siamo tra i più ricercati portali al mondo nel settore del giornalismo investigativo capillare ed a
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  • Dal falso WhatsApp di Asigint a Hacking Team, ecco come l'Italia è diventata uno dei maggiori produttori mondiali di spyware
    Le aziende italiane sono tra le prime al mondo per la produzione e vendita di software per la sorveglianza digitale: un rischio per i diritti umani e la privacy
    https://www.wired.it/article/italia-spyware-primato-mercato-software-governativi-app/
    Dal falso WhatsApp di Asigint a Hacking Team, ecco come l'Italia è diventata uno dei maggiori produttori mondiali di spyware Le aziende italiane sono tra le prime al mondo per la produzione e vendita di software per la sorveglianza digitale: un rischio per i diritti umani e la privacy https://www.wired.it/article/italia-spyware-primato-mercato-software-governativi-app/
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    Dal falso WhatsApp di Asigint a Hacking Team, ecco come l'Italia è diventata uno dei maggiori produttori mondiali di spyware
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  • Cos'è il Reaper MQ-9, il drone “di lusso” che non passa mai di moda e armato come un elicottero da guerra
    Un Reaper MQ-9A schierato dall'Italia è stato messo fuori uso in Kuwait. È un drone molto sofisticato, da 30 milioni di dollari, utilizzato ancora oggi per le sue peculiarità in missioni di sorveglianza e di combattimento
    https://www.wired.it/article/drone-reaper-stati-uniti-guerra-iran/
    Cos'è il Reaper MQ-9, il drone “di lusso” che non passa mai di moda e armato come un elicottero da guerra Un Reaper MQ-9A schierato dall'Italia è stato messo fuori uso in Kuwait. È un drone molto sofisticato, da 30 milioni di dollari, utilizzato ancora oggi per le sue peculiarità in missioni di sorveglianza e di combattimento https://www.wired.it/article/drone-reaper-stati-uniti-guerra-iran/
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    Cos'è il Reaper MQ-9, il drone “di lusso” che non passa mai di moda e armato come un elicottero da guerra
    Un Reaper MQ-9A schierato dall'Italia è stato messo fuori uso in Kuwait. È un drone molto sofisticato, da 30 milioni di dollari, utilizzato ancora oggi per le sue peculiarità in missioni di sorveglianza e di combattimento
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  • UN'ALTRA PRESA per IL CULO ai DANNI dei CONTRIBUENTI. 120 milioni di Euro per una pista da Bob che non utilizzerà più nessuno. A parte il grande danno ambientale!
    La pista da bob di Cortina ha ingoiato altri due milioni di euro durante i Giochi
    Nuove voci di spesa per la pista olimpica: spuntano gli incarichi assegnati senza gara pubblica.

    La pista da bob di Cortina d’Ampezzo ingoia altri due milioni di spesa, oltre all’appalto per costruirla vinto da Impresa Pizzarotti (82 milioni di euro) e le altre voci che completano il piano finanziario arrivato a oltre 120 milioni di euro. Proprio Pizzarotti si è visto assegnare, non con una gara aperta, ma con una procedura negoziata, l’incarico di manutenzione e di conduzione dell’impianto. La determina risale ancora alla fine di novembre, ma solo da pochi giorni è stata pubblicata sul portale del Ministero delle Infrastrutture. Si tratta di un incarico per un importo di un milione e 617mila euro che Fabio Massimo Saldini, commissario straordinario di Società Infrastrutture Milano Cortina (Simico), ha deciso di conferire senza pubblicazione di un bando di gara. Il periodo dei servizi prestati da Pizzarotti è iniziato il 24 novembre 2025 e si è concluso il 27 febbraio 2026, ovvero nell’arco di tempo in cui la pista è passata sotto il controllo di Fondazione Milano Cortina 2026 per l’effettuazione delle gare di bob, skeleton e slittino alle Olimpiadi invernali. Infatti, la conclusione è fissata cinque giorni dopo la fine dei Giochi.

    Il commissario si è avvalso di due motivazioni contenute nell’articolo 76 del Codice degli appalti. La prima è prevista “quando i lavori, le forniture o i servizi possono essere forniti unicamente da un determinato operatore economico” per “assenza di concorrenza per motivi tecnici”. La seconda è dovuta a “ragioni di estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili dalla stazione appaltante” quando non possono essere rispettati i termini per le procedure aperte o competitive con negoziazione.

    Durante le Olimpiadi, Simico ha anche assegnato un incarico speciale alla società Its Engineering di Pieve di Soligo, che ha come amministratore delegato l’ingegnere Michele Titton, che è anche direttore dei lavori nello stesso cantiere della pista da bob. È lui che, progettando 31 varianti in corso d’opera e trovando le soluzioni più adatte per il cemento, è riuscito a ridurre i tempi di lavorazione, consentendo di completare il budello di ghiaccio in tempo per la pre omologazione avvenuta nel marzo 2025. Il 5 febbraio 2026, il giorno prima della cerimonia di apertura dei Giochi, la società di Titton ha ottenuto un affidamento diretto per 204.600 euro (l’importo a base di gara era di 220mila euro) con il compito di assicurare “la manutenzione, la sorveglianza e il pronto intervento ai fini di garanzia di perfetta funzionalità del nuovo impianto sportivo”. Praticamente è diventato il controllore di Simico durante le gare, quando la responsabilità era in carico a Fondazione Milano Cortina 2026.

    Grazie a quell’incarico, Titton ha potuto (assieme alla società di ingegneria ambientale Energytech di Bolzano) redigere un dossier di 45 pagine, corredato da 112 fotografie, che hanno documentato i danni arrecati all’impianto durante il periodo degli allenamenti e delle competizioni. Il documento ha suscitato l’allarme del Comune di Cortina d’Ampezzo che ha dato l’incarico a uno studio legale di Padova di occuparsi di un pre-contenzioso legato alla riconsegna della pista da parte di Fondazione e di seguire le procedure di conferimento finale (da parte di Simico) nel momento in cui sarà ultimato. Con l’incarico assegnato a Its, la spesa aggiuntiva per lo Sliding Centre è così arrivata a sfiorare i due milioni di euro.

    L’ingegner Titton è anche il direttore dei lavori della nuova cabinovia di Socrepes, che avrebbe dovuto essere pronta per le gare di sci alpino femminile. Problemi tecnici, la ristrettezza dei tempi e gli accorgimenti da adottare perché i piloni insistono su una frana, hanno impedito di rispettare i termini. Infatti solo in questi giorni i tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) hanno cominciato a far girare alcune cabine, per testare affidabilità e sicurezza dell’impianto.

    Soltanto il 6 marzo è stato pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’esito della procedura negoziata, senza pubblicazione di un bando, che risale in realtà al 28 ottobre 2025, quando il cantiere di Socrepes era già stato aperto da un paio di mesi. Si tratta dell’affidamento della direzione lavori a Its per un importo di 484mila euro. È stato Titton a redigere il 5 marzo il verbale di fine lavori, a seguito del collaudo statico. “L’infrastruttura funziona a uso privato per consentire le attività propedeutiche alle prove (da parte di Ansfisa, ndr), nonché al trasferimento di materiali da monte a valle e viceversa”, ha annunciato Simico.

    Source: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/17/olimpiadi-pista-bob-cortina-milioni-spesa-nuove-voci/8326248/
    UN'ALTRA PRESA per IL CULO ai DANNI dei CONTRIBUENTI. 120 milioni di Euro per una pista da Bob che non utilizzerà più nessuno. A parte il grande danno ambientale! La pista da bob di Cortina ha ingoiato altri due milioni di euro durante i Giochi Nuove voci di spesa per la pista olimpica: spuntano gli incarichi assegnati senza gara pubblica. La pista da bob di Cortina d’Ampezzo ingoia altri due milioni di spesa, oltre all’appalto per costruirla vinto da Impresa Pizzarotti (82 milioni di euro) e le altre voci che completano il piano finanziario arrivato a oltre 120 milioni di euro. Proprio Pizzarotti si è visto assegnare, non con una gara aperta, ma con una procedura negoziata, l’incarico di manutenzione e di conduzione dell’impianto. La determina risale ancora alla fine di novembre, ma solo da pochi giorni è stata pubblicata sul portale del Ministero delle Infrastrutture. Si tratta di un incarico per un importo di un milione e 617mila euro che Fabio Massimo Saldini, commissario straordinario di Società Infrastrutture Milano Cortina (Simico), ha deciso di conferire senza pubblicazione di un bando di gara. Il periodo dei servizi prestati da Pizzarotti è iniziato il 24 novembre 2025 e si è concluso il 27 febbraio 2026, ovvero nell’arco di tempo in cui la pista è passata sotto il controllo di Fondazione Milano Cortina 2026 per l’effettuazione delle gare di bob, skeleton e slittino alle Olimpiadi invernali. Infatti, la conclusione è fissata cinque giorni dopo la fine dei Giochi. Il commissario si è avvalso di due motivazioni contenute nell’articolo 76 del Codice degli appalti. La prima è prevista “quando i lavori, le forniture o i servizi possono essere forniti unicamente da un determinato operatore economico” per “assenza di concorrenza per motivi tecnici”. La seconda è dovuta a “ragioni di estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili dalla stazione appaltante” quando non possono essere rispettati i termini per le procedure aperte o competitive con negoziazione. Durante le Olimpiadi, Simico ha anche assegnato un incarico speciale alla società Its Engineering di Pieve di Soligo, che ha come amministratore delegato l’ingegnere Michele Titton, che è anche direttore dei lavori nello stesso cantiere della pista da bob. È lui che, progettando 31 varianti in corso d’opera e trovando le soluzioni più adatte per il cemento, è riuscito a ridurre i tempi di lavorazione, consentendo di completare il budello di ghiaccio in tempo per la pre omologazione avvenuta nel marzo 2025. Il 5 febbraio 2026, il giorno prima della cerimonia di apertura dei Giochi, la società di Titton ha ottenuto un affidamento diretto per 204.600 euro (l’importo a base di gara era di 220mila euro) con il compito di assicurare “la manutenzione, la sorveglianza e il pronto intervento ai fini di garanzia di perfetta funzionalità del nuovo impianto sportivo”. Praticamente è diventato il controllore di Simico durante le gare, quando la responsabilità era in carico a Fondazione Milano Cortina 2026. Grazie a quell’incarico, Titton ha potuto (assieme alla società di ingegneria ambientale Energytech di Bolzano) redigere un dossier di 45 pagine, corredato da 112 fotografie, che hanno documentato i danni arrecati all’impianto durante il periodo degli allenamenti e delle competizioni. Il documento ha suscitato l’allarme del Comune di Cortina d’Ampezzo che ha dato l’incarico a uno studio legale di Padova di occuparsi di un pre-contenzioso legato alla riconsegna della pista da parte di Fondazione e di seguire le procedure di conferimento finale (da parte di Simico) nel momento in cui sarà ultimato. Con l’incarico assegnato a Its, la spesa aggiuntiva per lo Sliding Centre è così arrivata a sfiorare i due milioni di euro. L’ingegner Titton è anche il direttore dei lavori della nuova cabinovia di Socrepes, che avrebbe dovuto essere pronta per le gare di sci alpino femminile. Problemi tecnici, la ristrettezza dei tempi e gli accorgimenti da adottare perché i piloni insistono su una frana, hanno impedito di rispettare i termini. Infatti solo in questi giorni i tecnici dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) hanno cominciato a far girare alcune cabine, per testare affidabilità e sicurezza dell’impianto. Soltanto il 6 marzo è stato pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’esito della procedura negoziata, senza pubblicazione di un bando, che risale in realtà al 28 ottobre 2025, quando il cantiere di Socrepes era già stato aperto da un paio di mesi. Si tratta dell’affidamento della direzione lavori a Its per un importo di 484mila euro. È stato Titton a redigere il 5 marzo il verbale di fine lavori, a seguito del collaudo statico. “L’infrastruttura funziona a uso privato per consentire le attività propedeutiche alle prove (da parte di Ansfisa, ndr), nonché al trasferimento di materiali da monte a valle e viceversa”, ha annunciato Simico. Source: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/17/olimpiadi-pista-bob-cortina-milioni-spesa-nuove-voci/8326248/
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  • LA SORVEGLIANZA PERVASIVA DELLA SMART CITY

    Un informatore di Big Tech espone la prigione digitale high-tech che viene costruita intorno a noi sotto il pretesto di "convenienza", "sicurezza" e "sostenibilità".

    "Il piano è quello di rinchiudere praticamente l'umanità in città intelligenti, che è una sorta di superset di una città a 15 minuti."

    "Un altro concetto con cui si dovrebbe avere familiarità si chiama geofencing. Pensalo come una recinzione invisibile intorno a te, dove non puoi andare oltre un certo punto."

    "E questo sarà collegato al tuo riconoscimento facciale, identità digitale e controllo degli accessi... Il software può disattivare la tua valuta digitale oltre un certo punto dalla tua casa."

    "Il nostro mondo è stato trasformato in un panopticon digitale."

    THE SURVEILLANCE OF THE SMART CITY

    A Big Tech whistleblower exposes the high-tech digital prison being built around us under the guise of “convenience,” “security,” and “sustainability.”

    “The plan is to basically lock humanity into smart cities, which is sort of a superset of a 15-minute city.”

    "Another concept you should be familiar with is called geofencing. Think of it as an invisible fence around you, where you can't go beyond a certain point."

    “And this will be linked to your facial recognition, digital identity and access control… The software can disable your digital currency beyond a certain point from your home.”

    “Our world has been transformed into a digital panopticon.”

    Source: https://t.me/NOZTLITALIA
    LA SORVEGLIANZA PERVASIVA DELLA SMART CITY Un informatore di Big Tech espone la prigione digitale high-tech che viene costruita intorno a noi sotto il pretesto di "convenienza", "sicurezza" e "sostenibilità". "Il piano è quello di rinchiudere praticamente l'umanità in città intelligenti, che è una sorta di superset di una città a 15 minuti." "Un altro concetto con cui si dovrebbe avere familiarità si chiama geofencing. Pensalo come una recinzione invisibile intorno a te, dove non puoi andare oltre un certo punto." "E questo sarà collegato al tuo riconoscimento facciale, identità digitale e controllo degli accessi... Il software può disattivare la tua valuta digitale oltre un certo punto dalla tua casa." "Il nostro mondo è stato trasformato in un panopticon digitale." THE SURVEILLANCE OF THE SMART CITY A Big Tech whistleblower exposes the high-tech digital prison being built around us under the guise of “convenience,” “security,” and “sustainability.” “The plan is to basically lock humanity into smart cities, which is sort of a superset of a 15-minute city.” "Another concept you should be familiar with is called geofencing. Think of it as an invisible fence around you, where you can't go beyond a certain point." “And this will be linked to your facial recognition, digital identity and access control… The software can disable your digital currency beyond a certain point from your home.” “Our world has been transformed into a digital panopticon.” Source: https://t.me/NOZTLITALIA
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  • Blog | C'è uno Stato parallelo in grado di condizionare i governi. Da Peter Thiel al tecnocapitalismo
    Le ragioni per discutere le idee di Peter Thiel sono molte. L'analisi del professor Luca R Perfetti

    di Luca R Perfetti*

    Peter Thiel verrà a Roma per tenervi conferenze a porte chiuse. Potrebbe essere l’occasione nella quale, anche nel nostro Paese, gli intellettuali si ricordino del loro dovere di comprendere le tendenze di fondo della realtà e darvi risposta. Ma non è detto. Il suo libro The Straussian moment, ormai disponibile anche in traduzione italiana, è passato sostanzialmente inosservato. Eppure, Thiel non è un autore qualunque: fondatore con Musk di PayPal, creatore e proprietario di Palantir Technologies o Anduril Industries – protagoniste della sorveglianza tecnologica, della cybersecurity e delle imprese belliche israelo-americane di questi anni – e ideologo dell’attuale amministrazione americana.

    Le ragioni per discutere le sue idee sono molte

    Anzitutto, la necessità di un sistema di potere di produrre un pensiero. Al netto della sua qualità, in disparte la manipolazione delle fonti e gli errori, è indubbio che gli scritti di Thiel abbiano l’ambizione di fornire un sistema di conoscenza, un’ideologia. È un fatto non irrilevante a fronte del congedo della sinistra dagli intellettuali (fuorché i corifei) e dello sprofondare di questi nella ripetizione di formule stantie, nel bon ton della critica accompagnata all’incapacità di comprendere quel che accade – nonché nella complessiva indisponibilità a fare i conti con le responsabilità della sinistra quanto ai dispositivi della globalizzazione ed al crescere inusitato delle diseguaglianze sociali nell’Occidente.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/10/peter-thiel-roma-stato-parallelo-tecnocapitalismo-oggi/8317855/
    Blog | C'è uno Stato parallelo in grado di condizionare i governi. Da Peter Thiel al tecnocapitalismo Le ragioni per discutere le idee di Peter Thiel sono molte. L'analisi del professor Luca R Perfetti di Luca R Perfetti* Peter Thiel verrà a Roma per tenervi conferenze a porte chiuse. Potrebbe essere l’occasione nella quale, anche nel nostro Paese, gli intellettuali si ricordino del loro dovere di comprendere le tendenze di fondo della realtà e darvi risposta. Ma non è detto. Il suo libro The Straussian moment, ormai disponibile anche in traduzione italiana, è passato sostanzialmente inosservato. Eppure, Thiel non è un autore qualunque: fondatore con Musk di PayPal, creatore e proprietario di Palantir Technologies o Anduril Industries – protagoniste della sorveglianza tecnologica, della cybersecurity e delle imprese belliche israelo-americane di questi anni – e ideologo dell’attuale amministrazione americana. Le ragioni per discutere le sue idee sono molte Anzitutto, la necessità di un sistema di potere di produrre un pensiero. Al netto della sua qualità, in disparte la manipolazione delle fonti e gli errori, è indubbio che gli scritti di Thiel abbiano l’ambizione di fornire un sistema di conoscenza, un’ideologia. È un fatto non irrilevante a fronte del congedo della sinistra dagli intellettuali (fuorché i corifei) e dello sprofondare di questi nella ripetizione di formule stantie, nel bon ton della critica accompagnata all’incapacità di comprendere quel che accade – nonché nella complessiva indisponibilità a fare i conti con le responsabilità della sinistra quanto ai dispositivi della globalizzazione ed al crescere inusitato delle diseguaglianze sociali nell’Occidente. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/10/peter-thiel-roma-stato-parallelo-tecnocapitalismo-oggi/8317855/
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  • ALMENO QUALCUNO CHE HA ANCORA UN'ETICA!
    Caitlin Kalinowski, responsabile della robotica, lascia OpenAI
    La manager lancia l'allarme sulla sorveglianza degli americani e sulla "autonomia letale senza autorizzazione umana
    https://amp.tgcom24.mediaset.it/tgcom24/article/109797833
    ALMENO QUALCUNO CHE HA ANCORA UN'ETICA! Caitlin Kalinowski, responsabile della robotica, lascia OpenAI La manager lancia l'allarme sulla sorveglianza degli americani e sulla "autonomia letale senza autorizzazione umana https://amp.tgcom24.mediaset.it/tgcom24/article/109797833
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