• COMINCIANO A USCIRE I NOMI ITALIANI. E GLI AGNELLI….

    ESCLUSIVA: FERRARI GATE – I legami di Epstein con la Ferrari e la F1

    La moglie rumena di Piero Ferrari coinvolta in uno scandalo di prostituzione di alto profilo e nella campagna presidenziale della Romania – “Ho chiamato il mio amico dell'agenzia di intelligence statunitense…”

    Epstein ha costruito i suoi contatti con la Ferrari tramite Eduardo Teodorani-Fabbri (cugino di Agnelli, dirigente della CNH) che fungeva da "intermediario della Ferrari", avvalendosi di lui per organizzare l'accesso VIP alla Ferrari, a giovani donne e bambini.

    Eduardo offre a un amico di Epstein un test drive privato dell'"ultimo modello" Ferrari a Fiorano e una visita allo stabilimento. Epstein dice a Sultan Bin Sulayem che Eduardo "possiede la Ferrari" e che "Eduardo è uno di noi".

    Nel 2017 Epstein disse a Eduardo "mi devi un bambino", ovvero un BAMBINO in italiano. Eduardo portò anche attrici e ragazze "dagli occhi azzurri molto carini" agli incontri con Epstein.

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    EXCLUSIVE: FERRARI GATE – Epstein’s connections to Ferrari and F1

    Piero Ferrari’s Romanian wife involved in high profile prostitution scandal and Romania’s presidential campaign – “I called my friend from the US intelligence agency…”

    Epstein built his Ferrari connections through Eduardo Teodorani-Fabbri (Agnelli cousin, CNH exec) as his "Ferrari fixer," using him to arrange VIP access to Ferrari and young women and children.

    Eduardo offers a friend of Epstein's a private test drive of Ferrari's "latest model" in Fiorano and a plant visit. Epstein tells Sultan Bin Sulayem that Eduardo “owns Ferrari” and that "Eduardo is one of us."

    Epstein tells Eduardo in 2017 “you owe me a bambini”, aka a CHILD in Italian. Eduardo also brought actresses and “very cute blue eyes” girls to meetings with Epstein.

    1/4

    Source: https://x.com/i/status/2026796410813739433
    COMINCIANO A USCIRE I NOMI ITALIANI. E GLI AGNELLI…. ESCLUSIVA: FERRARI GATE – I legami di Epstein con la Ferrari e la F1 La moglie rumena di Piero Ferrari coinvolta in uno scandalo di prostituzione di alto profilo e nella campagna presidenziale della Romania – “Ho chiamato il mio amico dell'agenzia di intelligence statunitense…” Epstein ha costruito i suoi contatti con la Ferrari tramite Eduardo Teodorani-Fabbri (cugino di Agnelli, dirigente della CNH) che fungeva da "intermediario della Ferrari", avvalendosi di lui per organizzare l'accesso VIP alla Ferrari, a giovani donne e bambini. Eduardo offre a un amico di Epstein un test drive privato dell'"ultimo modello" Ferrari a Fiorano e una visita allo stabilimento. Epstein dice a Sultan Bin Sulayem che Eduardo "possiede la Ferrari" e che "Eduardo è uno di noi". Nel 2017 Epstein disse a Eduardo "mi devi un bambino", ovvero un BAMBINO in italiano. Eduardo portò anche attrici e ragazze "dagli occhi azzurri molto carini" agli incontri con Epstein. 1/4 EXCLUSIVE: FERRARI GATE – Epstein’s connections to Ferrari and F1 Piero Ferrari’s Romanian wife involved in high profile prostitution scandal and Romania’s presidential campaign – “I called my friend from the US intelligence agency…” Epstein built his Ferrari connections through Eduardo Teodorani-Fabbri (Agnelli cousin, CNH exec) as his "Ferrari fixer," using him to arrange VIP access to Ferrari and young women and children. Eduardo offers a friend of Epstein's a private test drive of Ferrari's "latest model" in Fiorano and a plant visit. Epstein tells Sultan Bin Sulayem that Eduardo “owns Ferrari” and that "Eduardo is one of us." Epstein tells Eduardo in 2017 “you owe me a bambini”, aka a CHILD in Italian. Eduardo also brought actresses and “very cute blue eyes” girls to meetings with Epstein. 1/4 Source: https://x.com/i/status/2026796410813739433
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  • VERAMENTE SCANDALOSO!

    Inchiesta fondi Ue, le richieste sfrontate dei professori: «Mia moglie vuole il telefono blu e le cuffiette pro. Possiamo prendere qualche elettrodomestico?»
    di
    Lara Sirignano
    26 febbraio 2026
    Le intercettazioni dell’inchiesta sui fondi europei. Sono stati chiesti gli arresti domiciliari per 16 persone tra docenti e dipendenti

    Il copione della corruzione era, comunque, sempre lo stesso. Richieste affatto velate in cambio di gare pilotate. «Senti una cosa Antò.. va beh.. a me serve pure.. un paio di cuffiette.. quelle là pro, poi insomma, l’intenzione è che vorrei prendere pure l’orologio», diceva un altro degli indagati, il professor Enrico Cafaro, ordinario del dipartimento di Scienze Economiche sempre della Federico II di Napoli.

    «Mettilo un poco in cantiere e poi vediamo un po’ come.. come dobbiamo poi non ti rompo più il c…», suggeriva al suo interlocutore, Antonio Fedullo, dipendente di R-Store.

    Solo che di richieste il prof, nel tempo, ne aveva fatte un po’ troppe e il suo «tesoretto» era quasi esaurito. «A proposito quello poi lui mi ha detto che tu i conteggi vecchi ce li hai — diceva Fedullo a Caiola — perché mi ha chiesto tre cose : un orologio, le cuffie e un iPhone». «Ma che è scemo.. quello si e no ha tre quattrocento euro», rispondeva il titolare della Databroker.

    Ma Cafaro non si arrendeva e «in maniera palesemente sfrontata», scrivono i pm, malgrado i discorsi affrontati con i due commercianti in precedenza, avanzava l’ulteriore richiesta di poter avere un modello più performante di auricolari wireless per poter accontentare la moglie che, a dire del docente, era pressante. «Anto’...volevo chiederti...niente per me?... Antò va buo ja... e vedi un pò lunedì se riesci quel fatto dell’orologio. Antò vedi un poco perché sto un poco in “ambascio” (litigio, ndr) pure con mia moglie capito? Questo è il problema eh .. solo per questa cosa qua .. perché altrimenti non ti rompevo le palle».

    https://www.corriere.it/cronache/26_febbraio_26/inchiesta-fondi-ue-richieste-sfrontate-professori-105c21dd-4bc7-475b-a859-1a6015ee0xlk_amp.shtml
    VERAMENTE SCANDALOSO! Inchiesta fondi Ue, le richieste sfrontate dei professori: «Mia moglie vuole il telefono blu e le cuffiette pro. Possiamo prendere qualche elettrodomestico?» di Lara Sirignano 26 febbraio 2026 Le intercettazioni dell’inchiesta sui fondi europei. Sono stati chiesti gli arresti domiciliari per 16 persone tra docenti e dipendenti Il copione della corruzione era, comunque, sempre lo stesso. Richieste affatto velate in cambio di gare pilotate. «Senti una cosa Antò.. va beh.. a me serve pure.. un paio di cuffiette.. quelle là pro, poi insomma, l’intenzione è che vorrei prendere pure l’orologio», diceva un altro degli indagati, il professor Enrico Cafaro, ordinario del dipartimento di Scienze Economiche sempre della Federico II di Napoli. «Mettilo un poco in cantiere e poi vediamo un po’ come.. come dobbiamo poi non ti rompo più il c…», suggeriva al suo interlocutore, Antonio Fedullo, dipendente di R-Store. Solo che di richieste il prof, nel tempo, ne aveva fatte un po’ troppe e il suo «tesoretto» era quasi esaurito. «A proposito quello poi lui mi ha detto che tu i conteggi vecchi ce li hai — diceva Fedullo a Caiola — perché mi ha chiesto tre cose : un orologio, le cuffie e un iPhone». «Ma che è scemo.. quello si e no ha tre quattrocento euro», rispondeva il titolare della Databroker. Ma Cafaro non si arrendeva e «in maniera palesemente sfrontata», scrivono i pm, malgrado i discorsi affrontati con i due commercianti in precedenza, avanzava l’ulteriore richiesta di poter avere un modello più performante di auricolari wireless per poter accontentare la moglie che, a dire del docente, era pressante. «Anto’...volevo chiederti...niente per me?... Antò va buo ja... e vedi un pò lunedì se riesci quel fatto dell’orologio. Antò vedi un poco perché sto un poco in “ambascio” (litigio, ndr) pure con mia moglie capito? Questo è il problema eh .. solo per questa cosa qua .. perché altrimenti non ti rompevo le palle». https://www.corriere.it/cronache/26_febbraio_26/inchiesta-fondi-ue-richieste-sfrontate-professori-105c21dd-4bc7-475b-a859-1a6015ee0xlk_amp.shtml
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  • Tucker Carlson, l’incendiario che spacca il mondo Maga: l’odio per Israele nell’intervista scandalo all’ambasciatore Usa
    di Roberto Festa
    Il colloquio con Huckabee all’aeroporto di Tel Aviv mette in imbarazzo l’amministrazione Trump: tra teorie del complotto e scivoloni diplomatici, il giornalista gioca a sottolineare le fratture interne ai conservatori.

    Non è uscito dall’aeroporto. Tucker Carlson ha registrato l’intervista con l’ambasciatore Usa in Israele all’interno del Ben Gurion di Tel Aviv. “Uomini che si sono identificati come addetti alla sicurezza hanno preso i nostri passaporti, hanno trascinato il nostro produttore esecutivo in una stanza e hanno preteso di sapere di cosa avessimo parlato con l’ambasciatore Huckabee”, ha poi spiegato il giornalista. L’ambasciata Usa nega che l’interrogatorio ci sia mai stato, ma è noto che le perquisizioni e i controlli di sicurezza negli aeroporti israeliani, in particolare proprio al Ben Gurion, siano tra i più rigorosi al mondo. La sosta allo scalo di Tel Aviv è comunque durata un paio d’ore. Carlson è arrivato, ha registrato, è ripartito. Riuscendo comunque, nel giro di poche ore, a far esplodere l’ennesimo incendio nella sua carriera di incendiario. Un incendio che, come molte altre volte in passato, ha un preciso obiettivo: spaccare, prima, e riorientare, dopo, gli animi all’interno del mondo MAGA.
    Carlson e Huckabee, conservatori agli antipodi

    Carlson e Huckabee si conoscono da quando lavoravano a Fox. Ci erano arrivati per strade molto diverse. Carlson viene dal giornalismo o presunto tale. Voleva fare l’agente Cia, fu rifiutato per aver usato cocaina e il padre gli disse: “Perché non provi col giornalismo? Prendono chiunque”. Huckabee è un ex tele-pastore, già governatore dell’Arkansas, già candidato repubblicano alla presidenza, mandato da Donald Trump a presidiare l’ambasciata Usa di Gerusalemme. I due, ferocemente conservatori, hanno assunto posizioni diverse riguardo a Israele. Huckabee è un “cristiano sionista”, appartiene a quei settori di mondo evangelico e protestante che sostengono Israele e il ritorno del popolo ebraico in Terra Santa come adempimento della profezia biblica. Carlson è critico durissimo della politica israeliana, più volte tacciato di antisemitismo. Recentemente ha parlato di “persecuzione dei cristiani” in Israele e intervistato l’arcivescovo anglicano di Gerusalemme Hosam Naoum e un uomo d’affari giordano e cristiano, in cui è emerso che la popolazione cristiana a Betlemme è calata da 100mila alle attuali 30 mila persone e che anche a Gerusalemme i religiosi sono oggetto di minacce e maltrattamenti. Un punto sul quale erano intervenuti anche i leader cristiani in Terra Santa, così come i funzionari del governo palestinese, dopo il discorso di Netanyahu all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che avevano condannato attribuendo all’occupazione israeliana – e non all’Anp – la causa del calo del numero di cristiani nella zona. “Il motivo per cui i cristiani e molti altri stanno lasciando Betlemme è l’occupazione israeliana e le sue politiche di chiusure, permessi, diritti di residenza esclusivi, e non le politiche dell’Autorità Nazionale Palestinese”, avevano scritto nella nota congiunta firmata il 27 settembre gli esponenti del tank ecumenico “A Jerusalem Voice for Justice“, smentendo quanto dichiarato dal premier israeliano all’Onu. I leader cristiani avevano poi sottolineato che proprio a Betlemme turismo e pellegrinaggi erano stati pressoché azzerati dalla guerra a Gaza, e che in centinaia avevano deciso di lasciare la città a causa “dell’occupazione israeliana e della violenza militare”.

    Anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha più volte denunciato il crescente clima di minacce, intimidazioni e violenze contro la comunità cristiana in Israele. Maltrattamenti che i cristiani Usa, aveva aggiunto Carlson nel corso dell’intervista, finanziano indirettamente attraverso gli aiuti a Gerusalemme. È proprio a quest’ultima sparata che Huckabee ha risposto su X: “Ehi @TuckerCarlson, invece di parlare DI me, perché non vieni a parlare CON me?”. Carlson ha accettato l’invito ed è partito.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/24/tucker-carlson-intervista-huckabee-israele-scandalo-news/8301427/
    Tucker Carlson, l’incendiario che spacca il mondo Maga: l’odio per Israele nell’intervista scandalo all’ambasciatore Usa di Roberto Festa Il colloquio con Huckabee all’aeroporto di Tel Aviv mette in imbarazzo l’amministrazione Trump: tra teorie del complotto e scivoloni diplomatici, il giornalista gioca a sottolineare le fratture interne ai conservatori. Non è uscito dall’aeroporto. Tucker Carlson ha registrato l’intervista con l’ambasciatore Usa in Israele all’interno del Ben Gurion di Tel Aviv. “Uomini che si sono identificati come addetti alla sicurezza hanno preso i nostri passaporti, hanno trascinato il nostro produttore esecutivo in una stanza e hanno preteso di sapere di cosa avessimo parlato con l’ambasciatore Huckabee”, ha poi spiegato il giornalista. L’ambasciata Usa nega che l’interrogatorio ci sia mai stato, ma è noto che le perquisizioni e i controlli di sicurezza negli aeroporti israeliani, in particolare proprio al Ben Gurion, siano tra i più rigorosi al mondo. La sosta allo scalo di Tel Aviv è comunque durata un paio d’ore. Carlson è arrivato, ha registrato, è ripartito. Riuscendo comunque, nel giro di poche ore, a far esplodere l’ennesimo incendio nella sua carriera di incendiario. Un incendio che, come molte altre volte in passato, ha un preciso obiettivo: spaccare, prima, e riorientare, dopo, gli animi all’interno del mondo MAGA. Carlson e Huckabee, conservatori agli antipodi Carlson e Huckabee si conoscono da quando lavoravano a Fox. Ci erano arrivati per strade molto diverse. Carlson viene dal giornalismo o presunto tale. Voleva fare l’agente Cia, fu rifiutato per aver usato cocaina e il padre gli disse: “Perché non provi col giornalismo? Prendono chiunque”. Huckabee è un ex tele-pastore, già governatore dell’Arkansas, già candidato repubblicano alla presidenza, mandato da Donald Trump a presidiare l’ambasciata Usa di Gerusalemme. I due, ferocemente conservatori, hanno assunto posizioni diverse riguardo a Israele. Huckabee è un “cristiano sionista”, appartiene a quei settori di mondo evangelico e protestante che sostengono Israele e il ritorno del popolo ebraico in Terra Santa come adempimento della profezia biblica. Carlson è critico durissimo della politica israeliana, più volte tacciato di antisemitismo. Recentemente ha parlato di “persecuzione dei cristiani” in Israele e intervistato l’arcivescovo anglicano di Gerusalemme Hosam Naoum e un uomo d’affari giordano e cristiano, in cui è emerso che la popolazione cristiana a Betlemme è calata da 100mila alle attuali 30 mila persone e che anche a Gerusalemme i religiosi sono oggetto di minacce e maltrattamenti. Un punto sul quale erano intervenuti anche i leader cristiani in Terra Santa, così come i funzionari del governo palestinese, dopo il discorso di Netanyahu all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che avevano condannato attribuendo all’occupazione israeliana – e non all’Anp – la causa del calo del numero di cristiani nella zona. “Il motivo per cui i cristiani e molti altri stanno lasciando Betlemme è l’occupazione israeliana e le sue politiche di chiusure, permessi, diritti di residenza esclusivi, e non le politiche dell’Autorità Nazionale Palestinese”, avevano scritto nella nota congiunta firmata il 27 settembre gli esponenti del tank ecumenico “A Jerusalem Voice for Justice“, smentendo quanto dichiarato dal premier israeliano all’Onu. I leader cristiani avevano poi sottolineato che proprio a Betlemme turismo e pellegrinaggi erano stati pressoché azzerati dalla guerra a Gaza, e che in centinaia avevano deciso di lasciare la città a causa “dell’occupazione israeliana e della violenza militare”. Anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha più volte denunciato il crescente clima di minacce, intimidazioni e violenze contro la comunità cristiana in Israele. Maltrattamenti che i cristiani Usa, aveva aggiunto Carlson nel corso dell’intervista, finanziano indirettamente attraverso gli aiuti a Gerusalemme. È proprio a quest’ultima sparata che Huckabee ha risposto su X: “Ehi @TuckerCarlson, invece di parlare DI me, perché non vieni a parlare CON me?”. Carlson ha accettato l’invito ed è partito. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/24/tucker-carlson-intervista-huckabee-israele-scandalo-news/8301427/
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    Carlson, l'intervista che spacca il mondo MAGA: l'odio per Israele
    Il giornalista conservatore al centro di una nuova polemica dopo l'intervista all'ambasciatore Usa in Israele Huckabee
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  • Epsteiiiin, i media tacciono che è del Mossad
    Maurizio Blondet 21 Febbraio 2026
    di Fabio Chierighini

    C’è qualcosa che non torna nella narrazione mediatica dello scandalo Epstein.

    https://www.maurizioblondet.it/122876-2/
    Epsteiiiin, i media tacciono che è del Mossad Maurizio Blondet 21 Febbraio 2026 di Fabio Chierighini C’è qualcosa che non torna nella narrazione mediatica dello scandalo Epstein. https://www.maurizioblondet.it/122876-2/
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    Epsteiiiin, i media tacciono che è del Mossad
    di Fabio Chierighini C’è qualcosa che non torna nella narrazione mediatica dello scandalo Epstein. Da una prima analisi dei documenti rilasciati, risulta evidente che questa storia va ben al di […]
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  • NULLA CAMBIA! CORRUZIONE ai MASSIMI LIVELLI, COME POTREBBE ESSERE ALTRIMENTI!
    UNA CATEGORIA di SUPER PROTETTI!
    Concorso notai nel caos: appunti segreti e 'santi' nella lista degli ammessi all'orale
    Un documento con annotazioni improprie sui candidati: anonimato compromesso e polemiche.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/20/scandalo-concorso-notai-appunti-sospetti-oggi/8298564
    NULLA CAMBIA! CORRUZIONE ai MASSIMI LIVELLI, COME POTREBBE ESSERE ALTRIMENTI! UNA CATEGORIA di SUPER PROTETTI! Concorso notai nel caos: appunti segreti e 'santi' nella lista degli ammessi all'orale Un documento con annotazioni improprie sui candidati: anonimato compromesso e polemiche. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/20/scandalo-concorso-notai-appunti-sospetti-oggi/8298564
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    Concorso notai nel caos: appunti segreti e 'santi' nella lista degli ammessi all'orale
    Un documento con annotazioni improprie sui candidati: anonimato compromesso e polemiche
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  • La scandalosa nomina dei due medici idoli dei no-vax nel comitato per le politiche vaccinali.
    Schillaci aveva chiesto a Serravalle e Bellavite di ritirarsi dal NITAG, ma dopo il loro rifiuto ha deciso di sciogliere tutto il comitato. Non è chiaro quando sarà rinominato il nuovo NITAG.
    Il governo italiano ha nominato nel comitato tecnico consultivo per le politiche vaccinali due figure controverse: Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle, noti per le loro posizioni critiche sull’obbligo vaccinale e lodati dal movimento no-vax. La loro nomina al Nitag, organismo che consiglia il ministro sul calendario vaccinale, è frutto di pressioni politiche e rischia di compromettere la credibilità del comitato.
    https://www.valigiablu.it/schillaci-nomina-no-vax-comitato-vaccini/
    La scandalosa nomina dei due medici idoli dei no-vax nel comitato per le politiche vaccinali. Schillaci aveva chiesto a Serravalle e Bellavite di ritirarsi dal NITAG, ma dopo il loro rifiuto ha deciso di sciogliere tutto il comitato. Non è chiaro quando sarà rinominato il nuovo NITAG. Il governo italiano ha nominato nel comitato tecnico consultivo per le politiche vaccinali due figure controverse: Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle, noti per le loro posizioni critiche sull’obbligo vaccinale e lodati dal movimento no-vax. La loro nomina al Nitag, organismo che consiglia il ministro sul calendario vaccinale, è frutto di pressioni politiche e rischia di compromettere la credibilità del comitato. https://www.valigiablu.it/schillaci-nomina-no-vax-comitato-vaccini/
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    La scandalosa nomina dei due medici idoli dei no-vax nel comitato per le politiche vaccinali
    Il governo italiano ha nominato nel comitato tecnico consultivo per le politiche vaccinali due figure controverse: Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle, noti per le loro posizioni critiche sull’obbligo vaccinale e lodati dal movimento no-vax. La loro nomina al Nitag, organismo che consiglia il ministro sul calendario vaccinale, è frutto di pressioni politiche e rischia di compromettere la credibilità del comitato.
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  • L'ex principe Andrea arrestato per lo scandalo Epstein - Notizie - Ansa.it
    SPERIAMO NON RIMANGA il SOLO a ESSERE ARRESTATO!
    Il fermo è avvenuto nel giorno del suo 66mo compleanno nella residenza di Sandrigham dove Andrew Mountbatten Windsor era stato relegato di recente. È il primo membro di alto rango della famiglia reale britannica a essere arrestato nella storia moderna (ANSA)
    https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/02/19/lex-principe-andrea-arrestato-per-lo-scandalo-epstein-_8790a19e-5c85-49ca-930e-8c17cc589010.html?utm_source=firefox-newtab-it-it
    L'ex principe Andrea arrestato per lo scandalo Epstein - Notizie - Ansa.it SPERIAMO NON RIMANGA il SOLO a ESSERE ARRESTATO! Il fermo è avvenuto nel giorno del suo 66mo compleanno nella residenza di Sandrigham dove Andrew Mountbatten Windsor era stato relegato di recente. È il primo membro di alto rango della famiglia reale britannica a essere arrestato nella storia moderna (ANSA) https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/02/19/lex-principe-andrea-arrestato-per-lo-scandalo-epstein-_8790a19e-5c85-49ca-930e-8c17cc589010.html?utm_source=firefox-newtab-it-it
    WWW.ANSA.IT
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    Il fermo è avvenuto nel giorno del suo 66mo compleanno nella residenza di Sandrigham dove Andrew Mountbatten Windsor era stato relegato di recente. È il primo membro di alto rango della famiglia reale britannica a essere arrestato nella storia moderna (ANSA)
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  • Von der Leyen: avanti verso la dittatura UE.
    E niente, dopo aver ricevuto calci in faccia da tanti Paesi membri, Ursula ci riprova a proporre la semplice maggioranza qualificata invece dell'unanimità.
    E lo fa proprio in tema di difesa che, dopo i vaccini dell'insabbiato scandalo Pfizergate, potrebbero portarle maggiori "utilità"
    Riuscirà a trasformare la Ue in un'autarchia?
    CONDIVIDI se vuoi mandarla via a calci.

    Von der Leyen: forward towards EU dictatorship.
    And nothing, after having received kicks in the face from many member countries, Ursula tries again to propose a simple qualified majority instead of unanimity.
    And it does so precisely on the subject of defense which, after the vaccines from the covered-up Pfizergate scandal, could bring it greater "usefulness"
    Will he succeed in transforming the EU into an autarky?
    SHARE if you want to kick her away.
    Von der Leyen: avanti verso la dittatura UE. E niente, dopo aver ricevuto calci in faccia da tanti Paesi membri, Ursula ci riprova a proporre la semplice maggioranza qualificata invece dell'unanimità. E lo fa proprio in tema di difesa che, dopo i vaccini dell'insabbiato scandalo Pfizergate, potrebbero portarle maggiori "utilità" Riuscirà a trasformare la Ue in un'autarchia? CONDIVIDI se vuoi mandarla via a calci. Von der Leyen: forward towards EU dictatorship. And nothing, after having received kicks in the face from many member countries, Ursula tries again to propose a simple qualified majority instead of unanimity. And it does so precisely on the subject of defense which, after the vaccines from the covered-up Pfizergate scandal, could bring it greater "usefulness" Will he succeed in transforming the EU into an autarky? SHARE if you want to kick her away.
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  • QUESTO È VERAMENTE SCANDALOSO. LA SALUTE PUBBLICA ALL'ULTIMO POSTO.
    “Il glifosato causa il cancro”: cacciato il capo dello studio
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Il glifosato causa il cancro”, e l’istituto Ramazzini allontana Mandrioli, il capo dello studio" pubblicato il 15 Febbraio 2026 a firma di Nicola Borzi
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/15/il-glifosato-causa-il-cancro-cacciato-il-capo-dello-studio/8292106/
    QUESTO È VERAMENTE SCANDALOSO. LA SALUTE PUBBLICA ALL'ULTIMO POSTO. “Il glifosato causa il cancro”: cacciato il capo dello studio Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Il glifosato causa il cancro”, e l’istituto Ramazzini allontana Mandrioli, il capo dello studio" pubblicato il 15 Febbraio 2026 a firma di Nicola Borzi https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/15/il-glifosato-causa-il-cancro-cacciato-il-capo-dello-studio/8292106/
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    “Il glifosato causa il cancro”: cacciato il capo dello studio
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "“Il glifosato causa il cancro”, e l’istituto Ramazzini allontana Mandrioli, il capo dello studio" pubblicato il 15 Febbraio 2026 a firma di Nicola Borzi
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  • SCANDALOSO QUESTO ATTACCO SIONISTA nei CONFRONTI di FRANCESCA ALBANESE.
    LE PROVE del COMPLOTTO!
    Francesca Albanese: ecco il confronto tra il video originale e quello manipolato. Cosa ha detto veramente
    Le parole della relatrice ONU sono state tagliate e diffuse online: il confronto tra la clip manipolata e quella originale

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/13/francesca-albanese-video-manipolato-confronto-notizie/8290417/
    SCANDALOSO QUESTO ATTACCO SIONISTA nei CONFRONTI di FRANCESCA ALBANESE. LE PROVE del COMPLOTTO! Francesca Albanese: ecco il confronto tra il video originale e quello manipolato. Cosa ha detto veramente Le parole della relatrice ONU sono state tagliate e diffuse online: il confronto tra la clip manipolata e quella originale https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/13/francesca-albanese-video-manipolato-confronto-notizie/8290417/
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    Francesca Albanese: ecco il confronto tra il video originale e quello manipolato. Cosa ha detto veramente
    Le parole della relatrice ONU sono state tagliate e diffuse online: il confronto tra la clip manipolata e quella originale
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