• MI SEMBRA molto SENSATO. La Von der Leyen va processata!
    “Ue: Von der Leyen è al capolinea. Il Pd cambi sulla Russia”
    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Goffredo Bettini: “Ue: Von der Leyen è al capolinea. Il Pd cambi sulla Russia”" pubblicato il 11 Gennaio 2026 a firma di Salvatore Cannavò
    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/11/ue-von-der-leyen-e-al-capolinea-il-pd-cambi-sulla-russia/8251917/
    MI SEMBRA molto SENSATO. La Von der Leyen va processata! “Ue: Von der Leyen è al capolinea. Il Pd cambi sulla Russia” Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Goffredo Bettini: “Ue: Von der Leyen è al capolinea. Il Pd cambi sulla Russia”" pubblicato il 11 Gennaio 2026 a firma di Salvatore Cannavò https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/11/ue-von-der-leyen-e-al-capolinea-il-pd-cambi-sulla-russia/8251917/
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    Leggi su Il Fatto Quotidiano l'articolo in edicola "Goffredo Bettini: “Ue: Von der Leyen è al capolinea. Il Pd cambi sulla Russia”" pubblicato il 11 Gennaio 2026 a firma di Salvatore Cannavò
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  • QUEL TESTA di SCROTO di Macron vuole portarci alla TERZA GUERRA MONDIALE!
    Ucraina, idea Draghi come inviato Ue. Ma da Bruxelles frenano. "La Francia pronta a inviare 6mila soldati"
    Fonti Ue "raffreddano" l'ipotesi Draghi come inviato in Ucraina. Intanto Macron prepara 6mila soldati francesi
    DRAGHI E' ORA CHE VADA in PENSIONE dopo I DISASTRI FATTI in ITALIA e in EUROPA!
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/10/draghi-inviato-ucraina-guerra-russia-francia-soldati-news/8251796/
    QUEL TESTA di SCROTO di Macron vuole portarci alla TERZA GUERRA MONDIALE! Ucraina, idea Draghi come inviato Ue. Ma da Bruxelles frenano. "La Francia pronta a inviare 6mila soldati" Fonti Ue "raffreddano" l'ipotesi Draghi come inviato in Ucraina. Intanto Macron prepara 6mila soldati francesi DRAGHI E' ORA CHE VADA in PENSIONE dopo I DISASTRI FATTI in ITALIA e in EUROPA! https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/10/draghi-inviato-ucraina-guerra-russia-francia-soldati-news/8251796/
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  • LA PUGNALATA alla schiena della Meloni agli agricoltori e ai consumatori italiani e europei!

    Mercosur, Meloni firma e neutralizza il no di Macron. Ma per gli agricoltori non c’è vittoria. Ecco chi ci guadagna
    di Luisiana Gaita
    La presidente del Consiglio parla di "garanzie ottenute”. Ma l'intesa e le promesse non convincono chi protesta in piazza con i trattori e neppure gli ambientalisti.

    Giorgia Meloni lo ha detto: per dare l’ok all’accordo Mercosur “abbiamo messo in equilibrio interessi diversi”. Quelli dell’industria, quelli dell’agricoltura e quelli geopolitici. E quando ci sono troppi interessi in gioco, c’è il rischio che qualcuno perda. Così, mentre gli agricoltori manifestavano per le strade di Milano, con una protesta organizzata da Riscatto agricolo Lombardia e l’intero Coapi, Coordinamento agricoltori e pescatori italiani e i trattori bloccavano il traffico in Spagna, Francia e altre nazioni per dire no all’intesa negoziata per un quarto di secolo, i rappresentanti permanenti degli Stati membri riuniti a Bruxelles nel Coreper davano il primo via libera alla firma dell’accordo di libero scambio con il blocco sudamericano del Mercosur che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. E avviavano la procedura scritta per l’adozione formale delle decisioni.

    Una scelta che costerà più di un grattacapo
    Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria non si sono voluti assumere questa responsabilità e hanno votato contro. Il Belgio si è astenuto, l’Italia ha votato a favore. Stretta tra le richieste di reciprocità degli agricoltori e della sempre vicina Coldiretti, le pressioni di Confindustria, quelle della Commissione europea che vuole aprire a nuovi mercati, sperando di trovare in Sud America anche un salvagente alle strategie commerciali di Donald Trump. Sull’Italia il peso della decisione: con il suo voto è stata raggiunta la maggioranza qualificata, ossia il sostegno di almeno 15 Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Ue. Con questa decisione, il governo italiano ha neutralizzato la Francia di Macron con cui Giorgia Meloni non ha mai avuto rapporto idilliaci. E d’altronde, è da settimane che i partiti di maggioranza esultano ad ogni concessione della Commissione europea, definendola “una vittoria italiana”. Sarebbe stato un problema dire ‘no’ all’accordo tanto voluto da Ursula von der Leyen dopo aver incassato tante “vittorie” politiche. Solo il tempo dirà a tutti, soprattutto agli agricoltori, se si trattava di vittorie concrete e se i vantaggi dell’accordo superano davvero i rischi. Nel frattempo, però, le organizzazioni agricole e le cooperative agricole europee, rappresentate da Copa e Cogeca “rimangono unanimi e unite nel denunciare un accordo che rimane fondamentalmente sbilanciato e imperfetto nella sua essenza, nonostante le ultime modifiche alle misure di salvaguardia aggiuntive”.

    Meloni: “Abbiamo detto sì, alla luce delle garanzie per gli agricoltori” - FALSO!

    E mentre il vicepremier polacco Władysław Kosiniak-Kamysz annncia che il Paese presenterà un ricorso alla Corte di giustizia dell’Ue contro l’accordo, la premier italiana Giorgia Meloni non esulta per la maggioranza raggiunta. E si affretta a spiegare le ragioni che, alla fine, l’hanno spinta a dare l’ok. Un via libera che, già si aspetta, le procurerà più di un grattacapo. “Non ho mai avuto una preclusione ideologica sul Mercosur, ho sempre posto una questione pragmatica che non riguarda solo il Mercosur: la strategia europea di iper-regolamentare al suo interno aprendo, al contempo, ad accordi di libero scambio è suicida. Non potevamo dire sì, a scapito delle eccellenze delle nostre produzioni” ha detto alla conferenza di fine anno. E ha ricordato come l’Italia abbia aperto una interlocuzione con la Commissione Ue, ottenendo “alcuni risultati per gli agricoltori”. Tra questi, la premier ha ricordato il meccanismo di salvaguardia per i prodotti sensibili, il fondo di compensazione, un rafforzamento dei controlli fitosanitari in entrata. E, nell’ambito della trattativa sul bilancio Ue per la Pac, la possibilità di poter utilizzare già dal 2028, altri 45 miliardi di euro che sarebbero rimasti bloccati fino al 2032. “Alla luce di queste garanzie per i nostri agricoltori abbiamo dato l’ok all’accordo” ha ribadito. Anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida ha ricordato il fondo da 6,3 miliardi di euro “per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento Cbam.

    L’ultima conferma: indagini dopo l’aumento dei prezzi del 5%
    Nel corso della riunione degli ambasciatori, la presidenza cipriota dell’Ue ha constatato “l’ampio sostegno” sufficiente a raggiungere la maggioranza qualificata sul pacchetto per la firma e l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale ad Interim (iTA) e dell’accordo di partnership (Empa) con il Mercosur. Nella stessa sessione sono state formalmente approvate (con qualche modifica) le salvaguardie negoziate a dicembre da Parlamento e Consiglio Ue, che devono ancora essere adottate dal Parlamento europeo in sessione plenaria. Obiettivo: proteggere il settore agroalimentare europeo da potenziali gravi distorsioni su prodotti come pollame, carne bovina, uova, agrumi e zucchero. Il nuovo quadro stabilisce soglie specifiche affinché la Commissione europea possa avviare indagini e, nel caso, attivare misure specifiche, qualora si verificasse un forte impatto sui prodotti agricoli sensibili europei. A dicembre, Consiglio e Parlamento europei avevano concordato di fissare tali soglie all’8%, ma queste sono state ridotte al 5%, come sostenuto inizialmente dall’Eurocamera, per soddisfare le richieste di Roma. Quindi Bruxelles ora potrà intervenire ogni volta che le importazioni di prodotti sensibili aumenteranno in media del 5% e i prezzi scenderanno della stessa percentuale in un periodo di tre anni.

    Chi vince e chi rischia
    Ma allora chi è che più rischia e chi è che vince con la firma dell’accordo? A guadagnarci sono gli esportatori europei. Nell’Unione europea della manifattura, della meccanica, dell’impiantistica e della componentistica, Bruxelles punta alla rimozione graduale dei dazi su automobili e componenti auto, macchinari, vestiti, tessuti, prodotti chimici. E calcola un risparmio per gli esportatori europei di oltre 4 miliardi di euro all’anno. Da qui le pressioni di Confindustria per la firma dell’accordo. Per quanto riguarda il comparto agricolo i settori che potrebbero beneficiarne sono quello dei vini e dei liquori (con un abbattimento dei dazi fino al 35%) e dell’olio di oliva (con l’eliminazione graduale del 10% di dazio). Il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi considera “strategica la chiusura positiva dell’accordo”. Oggi i vini europei destinati al Brasile subiscono rincari fino al 27% per i vini fermi e al 35% per gli spumanti per effetto dei dazi all’importazione. Per il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino “il via libera al trattato Ue-Mercosur è un accordo storico, atteso da tempo, e per l’industria alimentare italiana può valere ogni anno fino a 400 milioni di export aggiuntivo”. Ma l’accordo aprirà la strada europea a prodotti del Mercosur, come la carne di bovino, il pollame e lo zucchero, dietro i quali c’è più di un rischio (Leggi l’approfondimento). Basta pensare che il Brasile, il maggiore esportatore di carne al mondo (con l’Unione europea come secondo mercato dopo la Cina), prevede un aumento delle esportazioni agricole versione l’Ue da oltre 8 miliardi di dollari al 2040. “Dal Mercosur – sostiene Coldiretti – arriveranno 300 milioni di chilogrammi di carne di manzo e di pollo dalle allevamenti dove si usano antibiotici vietati in Europa e 60 milioni di chilogrammi di riso coltivato con l’uso di pesticidi proibiti in Ue, oltre a 180 milioni di chilogrammi di zucchero prodotto anche attraverso lo sfruttamento dei lavoratori”.

    Gli agricoltori vogliono (ma non ottengono) “le stesse regole”
    Confagricoltura conferma le sue perplessità sostenendo che l’accordo, nella sua forma attuale “rischia di consolidare un’evidente asimmetria: mentre alle imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e diritti dei lavoratori, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai Paesi del Mercosur”. Anche Cna Agroalimentare ribadisce la contrarietà all’accordo Mercosur senza garanzie sulla concorrenza e sugli standard ambientali e sanitari. E ribatte: “L’intesa, come attualmente configurata, rischia di introdurre elementi di concorrenza sleale, in ragione delle profonde differenze negli standard ambientali, sanitari e sociali tra l’Unione europea e i Paesi aderenti al Mercosur”. Per Cna Agroalimentare è fondamentale introdurre condizioni di reciprocità. Tradotto: i prodotti che entrano nell’Unione Europea devono rispondere alle stesse regole che devono essere rispettate da agricoltori e produttori europei. E torna il discorso degli interessi: “Non è sostenibile l’utilizzo dei prodotti agroalimentari come strumento di compensazione negoziale in accordi che favoriscono altri comparti economici. Gli accordi di libero scambio devono tenere insieme le esigenze degli esportatori e quelle degli importatori a tutela dei consumatori”. Per Coldiretti “il governo italiano ha richiesto il divieto di importazione di prodotti con residui di sostanze vietate in Europa, ma ora è la Von der Leyen che deve dare risposte.”. La reciprocità, insieme all’obiettivo di aumentare i controlli, per Coldiretti rimane un punto essenziale: “Ora la presidente Von der Leyen e la sua ristrettissima cerchia di tecnocrati, di cui continuiamo a non fidarci, deve tradurre in regolamenti gli impegni richiesti dall’Italia su un principio di reciprocità valido per tutti gli scambi commerciali e non solo per quelli del Mercosur”.

    L’accusa degli ambientalisti
    Anche gli ambientalisti protestano e manifestano le loro preoccupazioni. “Le promesse della Commissione europea di minori vincoli e maggiori risorse non affrontano i nodi strutturali dell’accordo, né garantiscono controlli efficaci sulle merci che entrano nel mercato europeo” commenta Martina Borghi, della campagna Foreste di Greenpeace Italia. E aggiunge: “Questo accordo si inserisce in un contesto già fortemente preoccupante: l’indebolimento e il rinvio del Regolamento europeo per smettere di importare deforestazione (Eudr), l’attacco alla Moratoria sulla soia in Amazzonia e la spinta a un modello di scambio che incentiva la distruzione degli ecosistemi”.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/09/accordo-mercosur-meloni-francia-agricoltori-notizie/8250658/
    LA PUGNALATA alla schiena della Meloni agli agricoltori e ai consumatori italiani e europei! Mercosur, Meloni firma e neutralizza il no di Macron. Ma per gli agricoltori non c’è vittoria. Ecco chi ci guadagna di Luisiana Gaita La presidente del Consiglio parla di "garanzie ottenute”. Ma l'intesa e le promesse non convincono chi protesta in piazza con i trattori e neppure gli ambientalisti. Giorgia Meloni lo ha detto: per dare l’ok all’accordo Mercosur “abbiamo messo in equilibrio interessi diversi”. Quelli dell’industria, quelli dell’agricoltura e quelli geopolitici. E quando ci sono troppi interessi in gioco, c’è il rischio che qualcuno perda. Così, mentre gli agricoltori manifestavano per le strade di Milano, con una protesta organizzata da Riscatto agricolo Lombardia e l’intero Coapi, Coordinamento agricoltori e pescatori italiani e i trattori bloccavano il traffico in Spagna, Francia e altre nazioni per dire no all’intesa negoziata per un quarto di secolo, i rappresentanti permanenti degli Stati membri riuniti a Bruxelles nel Coreper davano il primo via libera alla firma dell’accordo di libero scambio con il blocco sudamericano del Mercosur che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. E avviavano la procedura scritta per l’adozione formale delle decisioni. Una scelta che costerà più di un grattacapo Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria non si sono voluti assumere questa responsabilità e hanno votato contro. Il Belgio si è astenuto, l’Italia ha votato a favore. Stretta tra le richieste di reciprocità degli agricoltori e della sempre vicina Coldiretti, le pressioni di Confindustria, quelle della Commissione europea che vuole aprire a nuovi mercati, sperando di trovare in Sud America anche un salvagente alle strategie commerciali di Donald Trump. Sull’Italia il peso della decisione: con il suo voto è stata raggiunta la maggioranza qualificata, ossia il sostegno di almeno 15 Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Ue. Con questa decisione, il governo italiano ha neutralizzato la Francia di Macron con cui Giorgia Meloni non ha mai avuto rapporto idilliaci. E d’altronde, è da settimane che i partiti di maggioranza esultano ad ogni concessione della Commissione europea, definendola “una vittoria italiana”. Sarebbe stato un problema dire ‘no’ all’accordo tanto voluto da Ursula von der Leyen dopo aver incassato tante “vittorie” politiche. Solo il tempo dirà a tutti, soprattutto agli agricoltori, se si trattava di vittorie concrete e se i vantaggi dell’accordo superano davvero i rischi. Nel frattempo, però, le organizzazioni agricole e le cooperative agricole europee, rappresentate da Copa e Cogeca “rimangono unanimi e unite nel denunciare un accordo che rimane fondamentalmente sbilanciato e imperfetto nella sua essenza, nonostante le ultime modifiche alle misure di salvaguardia aggiuntive”. Meloni: “Abbiamo detto sì, alla luce delle garanzie per gli agricoltori” - FALSO! E mentre il vicepremier polacco Władysław Kosiniak-Kamysz annncia che il Paese presenterà un ricorso alla Corte di giustizia dell’Ue contro l’accordo, la premier italiana Giorgia Meloni non esulta per la maggioranza raggiunta. E si affretta a spiegare le ragioni che, alla fine, l’hanno spinta a dare l’ok. Un via libera che, già si aspetta, le procurerà più di un grattacapo. “Non ho mai avuto una preclusione ideologica sul Mercosur, ho sempre posto una questione pragmatica che non riguarda solo il Mercosur: la strategia europea di iper-regolamentare al suo interno aprendo, al contempo, ad accordi di libero scambio è suicida. Non potevamo dire sì, a scapito delle eccellenze delle nostre produzioni” ha detto alla conferenza di fine anno. E ha ricordato come l’Italia abbia aperto una interlocuzione con la Commissione Ue, ottenendo “alcuni risultati per gli agricoltori”. Tra questi, la premier ha ricordato il meccanismo di salvaguardia per i prodotti sensibili, il fondo di compensazione, un rafforzamento dei controlli fitosanitari in entrata. E, nell’ambito della trattativa sul bilancio Ue per la Pac, la possibilità di poter utilizzare già dal 2028, altri 45 miliardi di euro che sarebbero rimasti bloccati fino al 2032. “Alla luce di queste garanzie per i nostri agricoltori abbiamo dato l’ok all’accordo” ha ribadito. Anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida ha ricordato il fondo da 6,3 miliardi di euro “per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento Cbam. L’ultima conferma: indagini dopo l’aumento dei prezzi del 5% Nel corso della riunione degli ambasciatori, la presidenza cipriota dell’Ue ha constatato “l’ampio sostegno” sufficiente a raggiungere la maggioranza qualificata sul pacchetto per la firma e l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale ad Interim (iTA) e dell’accordo di partnership (Empa) con il Mercosur. Nella stessa sessione sono state formalmente approvate (con qualche modifica) le salvaguardie negoziate a dicembre da Parlamento e Consiglio Ue, che devono ancora essere adottate dal Parlamento europeo in sessione plenaria. Obiettivo: proteggere il settore agroalimentare europeo da potenziali gravi distorsioni su prodotti come pollame, carne bovina, uova, agrumi e zucchero. Il nuovo quadro stabilisce soglie specifiche affinché la Commissione europea possa avviare indagini e, nel caso, attivare misure specifiche, qualora si verificasse un forte impatto sui prodotti agricoli sensibili europei. A dicembre, Consiglio e Parlamento europei avevano concordato di fissare tali soglie all’8%, ma queste sono state ridotte al 5%, come sostenuto inizialmente dall’Eurocamera, per soddisfare le richieste di Roma. Quindi Bruxelles ora potrà intervenire ogni volta che le importazioni di prodotti sensibili aumenteranno in media del 5% e i prezzi scenderanno della stessa percentuale in un periodo di tre anni. Chi vince e chi rischia Ma allora chi è che più rischia e chi è che vince con la firma dell’accordo? A guadagnarci sono gli esportatori europei. Nell’Unione europea della manifattura, della meccanica, dell’impiantistica e della componentistica, Bruxelles punta alla rimozione graduale dei dazi su automobili e componenti auto, macchinari, vestiti, tessuti, prodotti chimici. E calcola un risparmio per gli esportatori europei di oltre 4 miliardi di euro all’anno. Da qui le pressioni di Confindustria per la firma dell’accordo. Per quanto riguarda il comparto agricolo i settori che potrebbero beneficiarne sono quello dei vini e dei liquori (con un abbattimento dei dazi fino al 35%) e dell’olio di oliva (con l’eliminazione graduale del 10% di dazio). Il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi considera “strategica la chiusura positiva dell’accordo”. Oggi i vini europei destinati al Brasile subiscono rincari fino al 27% per i vini fermi e al 35% per gli spumanti per effetto dei dazi all’importazione. Per il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino “il via libera al trattato Ue-Mercosur è un accordo storico, atteso da tempo, e per l’industria alimentare italiana può valere ogni anno fino a 400 milioni di export aggiuntivo”. Ma l’accordo aprirà la strada europea a prodotti del Mercosur, come la carne di bovino, il pollame e lo zucchero, dietro i quali c’è più di un rischio (Leggi l’approfondimento). Basta pensare che il Brasile, il maggiore esportatore di carne al mondo (con l’Unione europea come secondo mercato dopo la Cina), prevede un aumento delle esportazioni agricole versione l’Ue da oltre 8 miliardi di dollari al 2040. “Dal Mercosur – sostiene Coldiretti – arriveranno 300 milioni di chilogrammi di carne di manzo e di pollo dalle allevamenti dove si usano antibiotici vietati in Europa e 60 milioni di chilogrammi di riso coltivato con l’uso di pesticidi proibiti in Ue, oltre a 180 milioni di chilogrammi di zucchero prodotto anche attraverso lo sfruttamento dei lavoratori”. Gli agricoltori vogliono (ma non ottengono) “le stesse regole” Confagricoltura conferma le sue perplessità sostenendo che l’accordo, nella sua forma attuale “rischia di consolidare un’evidente asimmetria: mentre alle imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e diritti dei lavoratori, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai Paesi del Mercosur”. Anche Cna Agroalimentare ribadisce la contrarietà all’accordo Mercosur senza garanzie sulla concorrenza e sugli standard ambientali e sanitari. E ribatte: “L’intesa, come attualmente configurata, rischia di introdurre elementi di concorrenza sleale, in ragione delle profonde differenze negli standard ambientali, sanitari e sociali tra l’Unione europea e i Paesi aderenti al Mercosur”. Per Cna Agroalimentare è fondamentale introdurre condizioni di reciprocità. Tradotto: i prodotti che entrano nell’Unione Europea devono rispondere alle stesse regole che devono essere rispettate da agricoltori e produttori europei. E torna il discorso degli interessi: “Non è sostenibile l’utilizzo dei prodotti agroalimentari come strumento di compensazione negoziale in accordi che favoriscono altri comparti economici. Gli accordi di libero scambio devono tenere insieme le esigenze degli esportatori e quelle degli importatori a tutela dei consumatori”. Per Coldiretti “il governo italiano ha richiesto il divieto di importazione di prodotti con residui di sostanze vietate in Europa, ma ora è la Von der Leyen che deve dare risposte.”. La reciprocità, insieme all’obiettivo di aumentare i controlli, per Coldiretti rimane un punto essenziale: “Ora la presidente Von der Leyen e la sua ristrettissima cerchia di tecnocrati, di cui continuiamo a non fidarci, deve tradurre in regolamenti gli impegni richiesti dall’Italia su un principio di reciprocità valido per tutti gli scambi commerciali e non solo per quelli del Mercosur”. L’accusa degli ambientalisti Anche gli ambientalisti protestano e manifestano le loro preoccupazioni. “Le promesse della Commissione europea di minori vincoli e maggiori risorse non affrontano i nodi strutturali dell’accordo, né garantiscono controlli efficaci sulle merci che entrano nel mercato europeo” commenta Martina Borghi, della campagna Foreste di Greenpeace Italia. E aggiunge: “Questo accordo si inserisce in un contesto già fortemente preoccupante: l’indebolimento e il rinvio del Regolamento europeo per smettere di importare deforestazione (Eudr), l’attacco alla Moratoria sulla soia in Amazzonia e la spinta a un modello di scambio che incentiva la distruzione degli ecosistemi”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/09/accordo-mercosur-meloni-francia-agricoltori-notizie/8250658/
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    Mercosur: Meloni dice sì all'accordo contro il volere di agricoltori e Macron
    L'Italia ha dato il via libera all'accordo commerciale con il Sud America, decisivo per raggiungere la maggioranza qualificata in Ue
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  • MI SEMBRA che CI SIA UNA PERICOLOSA ESCALTION di VIOLENZA!
    Agenti federali sparano a coppia a Portland. Cresce la tensione dopo il caso Good
    Tensione in USA: agenti federali sparano a una coppia a Portland, mentre emergono dettagli sull'agente che ha ucciso Renee Good
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/09/sparatoria-portland-agenti-federali-proteste-usa-news/8250175/
    MI SEMBRA che CI SIA UNA PERICOLOSA ESCALTION di VIOLENZA! Agenti federali sparano a coppia a Portland. Cresce la tensione dopo il caso Good Tensione in USA: agenti federali sparano a una coppia a Portland, mentre emergono dettagli sull'agente che ha ucciso Renee Good https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/09/sparatoria-portland-agenti-federali-proteste-usa-news/8250175/
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    Agenti federali sparano a coppia a Portland. Cresce la tensione dopo il caso Good
    Tensione in USA: agenti federali sparano a una coppia a Portland, mentre emergono dettagli sull'agente che ha ucciso Renee Good
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  • COSI' AGISCONO i REGIMI. CON LA CENSURA di INTERNET!
    Iran, la lotta contro il regime continua ma i dissidenti hanno diverse visioni
    Tredici giorni di proteste in Iran: Khamenei minaccia risposte dure mentre emergono divisioni etniche e politiche tra i manifestanti...
    All’alba del tredicesimo giorno di proteste anti-governative in Iran, la guida suprema Ali Khamenei ha usato parole nette nel suo usuale discorso del venerdì, paventando una risposta più dura verso i manifestanti da parte dell’Irgc (che oggi a sua volta ha pubblicato una dura dichiarazione, in cui si dissuade da ulteriori azioni violente contro la polizia) a poche ore dalle esplicite minacce di intervento americano da parte dello stesso Trump. Sono finora una quarantina le persone rimaste uccise per mano delle stesse forze di sicurezza, centinaia i feriti e oltre un...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/10/proteste-iran-regime-divisioni-dissidenti-notizie/8250849/
    COSI' AGISCONO i REGIMI. CON LA CENSURA di INTERNET! Iran, la lotta contro il regime continua ma i dissidenti hanno diverse visioni Tredici giorni di proteste in Iran: Khamenei minaccia risposte dure mentre emergono divisioni etniche e politiche tra i manifestanti... All’alba del tredicesimo giorno di proteste anti-governative in Iran, la guida suprema Ali Khamenei ha usato parole nette nel suo usuale discorso del venerdì, paventando una risposta più dura verso i manifestanti da parte dell’Irgc (che oggi a sua volta ha pubblicato una dura dichiarazione, in cui si dissuade da ulteriori azioni violente contro la polizia) a poche ore dalle esplicite minacce di intervento americano da parte dello stesso Trump. Sono finora una quarantina le persone rimaste uccise per mano delle stesse forze di sicurezza, centinaia i feriti e oltre un... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/10/proteste-iran-regime-divisioni-dissidenti-notizie/8250849/
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    Iran, la lotta contro il regime continua ma i dissidenti hanno diverse visioni
    Tredici giorni di proteste in Iran: Khamenei minaccia risposte dure mentre emergono divisioni etniche e politiche tra i manifestanti
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  • https://xuzpost.com/burn-peak-reviews-2026-does-it-really-help-burn-fat/
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    Burn Peak Reviews 2026: Does It Really Help Burn Fat?
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  • E' SCORCENTANTE e VERGOGNOSO. Il Comune e le istituzioni hanno enormi responsabilità!!!

    Vicesindaca di Crans-Montana si scusa per la tragedia del Constellation
    Nicole Bonvin Clivaz ammette la responsabilità sui mancati controlli al locale dove 3 persone sono morte nel crollo del soffitto

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/10/tragedia-crans-montana-constellation-mancati-controlli-notizie/8251372/
    E' SCORCENTANTE e VERGOGNOSO. Il Comune e le istituzioni hanno enormi responsabilità!!! Vicesindaca di Crans-Montana si scusa per la tragedia del Constellation Nicole Bonvin Clivaz ammette la responsabilità sui mancati controlli al locale dove 3 persone sono morte nel crollo del soffitto https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/10/tragedia-crans-montana-constellation-mancati-controlli-notizie/8251372/
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    Vicesindaca di Crans-Montana si scusa per la tragedia del Constellation
    Nicole Bonvin Clivaz ammette la responsabilità sui mancati controlli al locale dove 3 persone sono morte nel crollo del soffitto
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  • UN’OPPORTUNITÀ ANCORA APERTA

    Da oltre vent’anni, in Italia, non scegliamo davvero chi ci rappresenta in Parlamento.
    Listini bloccati, pluricandidature, voto congiunto: meccanismi che hanno progressivamente svuotato il diritto costituzionale di voto, trasformando Camera e Senato in assemblee di candidati decisi a monte.

    Questa non è una battaglia di parte. È una questione democratica.
    Ed esiste oggi uno strumento concreto per intervenire: tre Leggi di Iniziativa Popolare per modificare il Rosatellum e restituire centralità ai cittadini.

    Le tre L.I.P. intervengono su punti chiave:

    1️⃣ SCELTA DIRETTA DEI CANDIDATI
    Stop ai listini bloccati
    Stop alle pluricandidature
    Votare deve tornare a significare scegliere le persone, non ratificare decisioni prese dalle segreterie.

    2️⃣ ABOLIZIONE DI PLURICANDIDATURE E SOGLIE DISTORSIVE
    Un candidato = un collegio
    Fine delle soglie che alterano la rappresentanza
    Il voto deve essere davvero eguale, come prevede la Costituzione.

    3️⃣ PREFERENZE, PARITÀ E PARTECIPAZIONE
    Due preferenze di genere diverso
    Riduzione delle firme per la presentazione delle liste (senza privilegi)
    Primarie obbligatorie per la selezione dei candidati
    Il fattore tempo è decisivo.
    Tra due anni si torna alle urne e – come ricordato anche dalla Commissione di Venezia – le leggi elettorali non si cambiano a ridosso del voto.

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    Per una Repubblica fondata su un voto libero, personale, eguale e segreto (art. 48 Cost.).
    Perché la democrazia non è garantita una volta per tutte: va esercitata.

    #VotoLibEguale #LIP #RiformaElettorale #Rosatellum #DemocraziaCostituzionale #DirittoDiVoto #ilmomentoèora
    🛑 UN’OPPORTUNITÀ ANCORA APERTA 🛑🇮🇹 Da oltre vent’anni, in Italia, non scegliamo davvero chi ci rappresenta in Parlamento. Listini bloccati, pluricandidature, voto congiunto: meccanismi che hanno progressivamente svuotato il diritto costituzionale di voto, trasformando Camera e Senato in assemblee di candidati decisi a monte. 👉 Questa non è una battaglia di parte. È una questione democratica. Ed esiste oggi uno strumento concreto per intervenire: tre Leggi di Iniziativa Popolare per modificare il Rosatellum e restituire centralità ai cittadini. 💡 Le tre L.I.P. intervengono su punti chiave: 1️⃣ SCELTA DIRETTA DEI CANDIDATI ❌ Stop ai listini bloccati ❌ Stop alle pluricandidature Votare deve tornare a significare scegliere le persone, non ratificare decisioni prese dalle segreterie. 2️⃣ ABOLIZIONE DI PLURICANDIDATURE E SOGLIE DISTORSIVE ✅ Un candidato = un collegio ✅ Fine delle soglie che alterano la rappresentanza Il voto deve essere davvero eguale, come prevede la Costituzione. 3️⃣ PREFERENZE, PARITÀ E PARTECIPAZIONE ✅ Due preferenze di genere diverso ✅ Riduzione delle firme per la presentazione delle liste (senza privilegi) ✅ Primarie obbligatorie per la selezione dei candidati ⏳ Il fattore tempo è decisivo. Tra due anni si torna alle urne e – come ricordato anche dalla Commissione di Venezia – le leggi elettorali non si cambiano a ridosso del voto. ✍️ FIRMA ORA: BASTANO POCHI MINUTI 👉 Accesso con SPID o Carta d’Identità Elettronica 👉 Firma su: www.votolibeguale.it Questa istanza è ancora aperta. Firmare oggi significa incidere sul futuro politico del Paese. Non firmare significa lasciare che tutto resti com’è. 🔁 Condividi 📢 Fai circolare l’informazione 🤝 Coinvolgi chi crede nel valore del voto Per una Repubblica fondata su un voto libero, personale, eguale e segreto (art. 48 Cost.). Perché la democrazia non è garantita una volta per tutte: va esercitata. #VotoLibEguale #LIP #RiformaElettorale #Rosatellum #DemocraziaCostituzionale #DirittoDiVoto #ilmomentoèora
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  • ProZenith USA | 100% Natural Weight Management Formula

    ProZenith is a natural wellness supplement designed to support healthy weight management and daily energy levels. It focuses on helping the body improve metabolism, support fat burning, and maintain balance using plant-based ingredients.

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  • Panoramica del mercato delle plastiche per uso medicale: crescita del settore e approfondimenti chiave

    Il mercato delle plastiche per uso medicale si è affermato come uno dei segmenti più resilienti all'interno dei settori delle materie plastiche e della sanità. Guidato dai cambiamenti fondamentali nella fornitura di servizi sanitari, dalla crescente domanda globale di dispositivi e materiali di consumo medicali e dalla costante attenzione alla sicurezza e alla sterilizzazione, le plastiche per uso medicale rappresentano la spina dorsale delle moderne infrastrutture cliniche e diagnostiche. Questa panoramica completa integra approfondimenti strategici B2B con prospettive orientate agli investimenti, offrendo a leader aziendali, professionisti degli acquisti, pianificatori strategici e investitori istituzionali un'analisi dettagliata e lungimirante delle dinamiche competitive del settore, dei fattori di crescita, delle tecnologie abilitanti e delle prospettive finanziarie.

    Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato delle plastiche per uso medicale - https://www.skyquestt.com/report/medical-plastics-market

    #PlasticaMedica #TecnologiaMedica #InnovazioneSanitaria #InvestimentiNelSettoreSanitario #DispositiviMedici #PolimeriAvanzati #SanitàSostenibile #SanitàB2B #ProduzioneNelSettoreSanitario #MercatoDellaTecnologiaMedica #InnovazioneDeiMateriali #TecnologiaMedica #ESGNelSettoreSanitario #CatenaDiApprovvigionamentoSanitaria #MercatiInCrescita
    Panoramica del mercato delle plastiche per uso medicale: crescita del settore e approfondimenti chiave Il mercato delle plastiche per uso medicale si è affermato come uno dei segmenti più resilienti all'interno dei settori delle materie plastiche e della sanità. Guidato dai cambiamenti fondamentali nella fornitura di servizi sanitari, dalla crescente domanda globale di dispositivi e materiali di consumo medicali e dalla costante attenzione alla sicurezza e alla sterilizzazione, le plastiche per uso medicale rappresentano la spina dorsale delle moderne infrastrutture cliniche e diagnostiche. Questa panoramica completa integra approfondimenti strategici B2B con prospettive orientate agli investimenti, offrendo a leader aziendali, professionisti degli acquisti, pianificatori strategici e investitori istituzionali un'analisi dettagliata e lungimirante delle dinamiche competitive del settore, dei fattori di crescita, delle tecnologie abilitanti e delle prospettive finanziarie. Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato delle plastiche per uso medicale - https://www.skyquestt.com/report/medical-plastics-market #PlasticaMedica #TecnologiaMedica #InnovazioneSanitaria #InvestimentiNelSettoreSanitario #DispositiviMedici #PolimeriAvanzati #SanitàSostenibile #SanitàB2B #ProduzioneNelSettoreSanitario #MercatoDellaTecnologiaMedica #InnovazioneDeiMateriali #TecnologiaMedica #ESGNelSettoreSanitario #CatenaDiApprovvigionamentoSanitaria #MercatiInCrescita
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    Medical Plastics Market Size, Growth Analysis Report [2033]
    Medical Plastics Market in 2025 was $58.26 billion and is estimated to grow to $106.24 billion by 2033 at CAGR 7.8%.
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