• LA PUGNALATA alla schiena della Meloni agli agricoltori e ai consumatori italiani e europei!

    Mercosur, Meloni firma e neutralizza il no di Macron. Ma per gli agricoltori non c’è vittoria. Ecco chi ci guadagna
    di Luisiana Gaita
    La presidente del Consiglio parla di "garanzie ottenute”. Ma l'intesa e le promesse non convincono chi protesta in piazza con i trattori e neppure gli ambientalisti.

    Giorgia Meloni lo ha detto: per dare l’ok all’accordo Mercosur “abbiamo messo in equilibrio interessi diversi”. Quelli dell’industria, quelli dell’agricoltura e quelli geopolitici. E quando ci sono troppi interessi in gioco, c’è il rischio che qualcuno perda. Così, mentre gli agricoltori manifestavano per le strade di Milano, con una protesta organizzata da Riscatto agricolo Lombardia e l’intero Coapi, Coordinamento agricoltori e pescatori italiani e i trattori bloccavano il traffico in Spagna, Francia e altre nazioni per dire no all’intesa negoziata per un quarto di secolo, i rappresentanti permanenti degli Stati membri riuniti a Bruxelles nel Coreper davano il primo via libera alla firma dell’accordo di libero scambio con il blocco sudamericano del Mercosur che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. E avviavano la procedura scritta per l’adozione formale delle decisioni.

    Una scelta che costerà più di un grattacapo
    Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria non si sono voluti assumere questa responsabilità e hanno votato contro. Il Belgio si è astenuto, l’Italia ha votato a favore. Stretta tra le richieste di reciprocità degli agricoltori e della sempre vicina Coldiretti, le pressioni di Confindustria, quelle della Commissione europea che vuole aprire a nuovi mercati, sperando di trovare in Sud America anche un salvagente alle strategie commerciali di Donald Trump. Sull’Italia il peso della decisione: con il suo voto è stata raggiunta la maggioranza qualificata, ossia il sostegno di almeno 15 Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Ue. Con questa decisione, il governo italiano ha neutralizzato la Francia di Macron con cui Giorgia Meloni non ha mai avuto rapporto idilliaci. E d’altronde, è da settimane che i partiti di maggioranza esultano ad ogni concessione della Commissione europea, definendola “una vittoria italiana”. Sarebbe stato un problema dire ‘no’ all’accordo tanto voluto da Ursula von der Leyen dopo aver incassato tante “vittorie” politiche. Solo il tempo dirà a tutti, soprattutto agli agricoltori, se si trattava di vittorie concrete e se i vantaggi dell’accordo superano davvero i rischi. Nel frattempo, però, le organizzazioni agricole e le cooperative agricole europee, rappresentate da Copa e Cogeca “rimangono unanimi e unite nel denunciare un accordo che rimane fondamentalmente sbilanciato e imperfetto nella sua essenza, nonostante le ultime modifiche alle misure di salvaguardia aggiuntive”.

    Meloni: “Abbiamo detto sì, alla luce delle garanzie per gli agricoltori” - FALSO!

    E mentre il vicepremier polacco Władysław Kosiniak-Kamysz annncia che il Paese presenterà un ricorso alla Corte di giustizia dell’Ue contro l’accordo, la premier italiana Giorgia Meloni non esulta per la maggioranza raggiunta. E si affretta a spiegare le ragioni che, alla fine, l’hanno spinta a dare l’ok. Un via libera che, già si aspetta, le procurerà più di un grattacapo. “Non ho mai avuto una preclusione ideologica sul Mercosur, ho sempre posto una questione pragmatica che non riguarda solo il Mercosur: la strategia europea di iper-regolamentare al suo interno aprendo, al contempo, ad accordi di libero scambio è suicida. Non potevamo dire sì, a scapito delle eccellenze delle nostre produzioni” ha detto alla conferenza di fine anno. E ha ricordato come l’Italia abbia aperto una interlocuzione con la Commissione Ue, ottenendo “alcuni risultati per gli agricoltori”. Tra questi, la premier ha ricordato il meccanismo di salvaguardia per i prodotti sensibili, il fondo di compensazione, un rafforzamento dei controlli fitosanitari in entrata. E, nell’ambito della trattativa sul bilancio Ue per la Pac, la possibilità di poter utilizzare già dal 2028, altri 45 miliardi di euro che sarebbero rimasti bloccati fino al 2032. “Alla luce di queste garanzie per i nostri agricoltori abbiamo dato l’ok all’accordo” ha ribadito. Anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida ha ricordato il fondo da 6,3 miliardi di euro “per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento Cbam.

    L’ultima conferma: indagini dopo l’aumento dei prezzi del 5%
    Nel corso della riunione degli ambasciatori, la presidenza cipriota dell’Ue ha constatato “l’ampio sostegno” sufficiente a raggiungere la maggioranza qualificata sul pacchetto per la firma e l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale ad Interim (iTA) e dell’accordo di partnership (Empa) con il Mercosur. Nella stessa sessione sono state formalmente approvate (con qualche modifica) le salvaguardie negoziate a dicembre da Parlamento e Consiglio Ue, che devono ancora essere adottate dal Parlamento europeo in sessione plenaria. Obiettivo: proteggere il settore agroalimentare europeo da potenziali gravi distorsioni su prodotti come pollame, carne bovina, uova, agrumi e zucchero. Il nuovo quadro stabilisce soglie specifiche affinché la Commissione europea possa avviare indagini e, nel caso, attivare misure specifiche, qualora si verificasse un forte impatto sui prodotti agricoli sensibili europei. A dicembre, Consiglio e Parlamento europei avevano concordato di fissare tali soglie all’8%, ma queste sono state ridotte al 5%, come sostenuto inizialmente dall’Eurocamera, per soddisfare le richieste di Roma. Quindi Bruxelles ora potrà intervenire ogni volta che le importazioni di prodotti sensibili aumenteranno in media del 5% e i prezzi scenderanno della stessa percentuale in un periodo di tre anni.

    Chi vince e chi rischia
    Ma allora chi è che più rischia e chi è che vince con la firma dell’accordo? A guadagnarci sono gli esportatori europei. Nell’Unione europea della manifattura, della meccanica, dell’impiantistica e della componentistica, Bruxelles punta alla rimozione graduale dei dazi su automobili e componenti auto, macchinari, vestiti, tessuti, prodotti chimici. E calcola un risparmio per gli esportatori europei di oltre 4 miliardi di euro all’anno. Da qui le pressioni di Confindustria per la firma dell’accordo. Per quanto riguarda il comparto agricolo i settori che potrebbero beneficiarne sono quello dei vini e dei liquori (con un abbattimento dei dazi fino al 35%) e dell’olio di oliva (con l’eliminazione graduale del 10% di dazio). Il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi considera “strategica la chiusura positiva dell’accordo”. Oggi i vini europei destinati al Brasile subiscono rincari fino al 27% per i vini fermi e al 35% per gli spumanti per effetto dei dazi all’importazione. Per il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino “il via libera al trattato Ue-Mercosur è un accordo storico, atteso da tempo, e per l’industria alimentare italiana può valere ogni anno fino a 400 milioni di export aggiuntivo”. Ma l’accordo aprirà la strada europea a prodotti del Mercosur, come la carne di bovino, il pollame e lo zucchero, dietro i quali c’è più di un rischio (Leggi l’approfondimento). Basta pensare che il Brasile, il maggiore esportatore di carne al mondo (con l’Unione europea come secondo mercato dopo la Cina), prevede un aumento delle esportazioni agricole versione l’Ue da oltre 8 miliardi di dollari al 2040. “Dal Mercosur – sostiene Coldiretti – arriveranno 300 milioni di chilogrammi di carne di manzo e di pollo dalle allevamenti dove si usano antibiotici vietati in Europa e 60 milioni di chilogrammi di riso coltivato con l’uso di pesticidi proibiti in Ue, oltre a 180 milioni di chilogrammi di zucchero prodotto anche attraverso lo sfruttamento dei lavoratori”.

    Gli agricoltori vogliono (ma non ottengono) “le stesse regole”
    Confagricoltura conferma le sue perplessità sostenendo che l’accordo, nella sua forma attuale “rischia di consolidare un’evidente asimmetria: mentre alle imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e diritti dei lavoratori, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai Paesi del Mercosur”. Anche Cna Agroalimentare ribadisce la contrarietà all’accordo Mercosur senza garanzie sulla concorrenza e sugli standard ambientali e sanitari. E ribatte: “L’intesa, come attualmente configurata, rischia di introdurre elementi di concorrenza sleale, in ragione delle profonde differenze negli standard ambientali, sanitari e sociali tra l’Unione europea e i Paesi aderenti al Mercosur”. Per Cna Agroalimentare è fondamentale introdurre condizioni di reciprocità. Tradotto: i prodotti che entrano nell’Unione Europea devono rispondere alle stesse regole che devono essere rispettate da agricoltori e produttori europei. E torna il discorso degli interessi: “Non è sostenibile l’utilizzo dei prodotti agroalimentari come strumento di compensazione negoziale in accordi che favoriscono altri comparti economici. Gli accordi di libero scambio devono tenere insieme le esigenze degli esportatori e quelle degli importatori a tutela dei consumatori”. Per Coldiretti “il governo italiano ha richiesto il divieto di importazione di prodotti con residui di sostanze vietate in Europa, ma ora è la Von der Leyen che deve dare risposte.”. La reciprocità, insieme all’obiettivo di aumentare i controlli, per Coldiretti rimane un punto essenziale: “Ora la presidente Von der Leyen e la sua ristrettissima cerchia di tecnocrati, di cui continuiamo a non fidarci, deve tradurre in regolamenti gli impegni richiesti dall’Italia su un principio di reciprocità valido per tutti gli scambi commerciali e non solo per quelli del Mercosur”.

    L’accusa degli ambientalisti
    Anche gli ambientalisti protestano e manifestano le loro preoccupazioni. “Le promesse della Commissione europea di minori vincoli e maggiori risorse non affrontano i nodi strutturali dell’accordo, né garantiscono controlli efficaci sulle merci che entrano nel mercato europeo” commenta Martina Borghi, della campagna Foreste di Greenpeace Italia. E aggiunge: “Questo accordo si inserisce in un contesto già fortemente preoccupante: l’indebolimento e il rinvio del Regolamento europeo per smettere di importare deforestazione (Eudr), l’attacco alla Moratoria sulla soia in Amazzonia e la spinta a un modello di scambio che incentiva la distruzione degli ecosistemi”.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/09/accordo-mercosur-meloni-francia-agricoltori-notizie/8250658/
    LA PUGNALATA alla schiena della Meloni agli agricoltori e ai consumatori italiani e europei! Mercosur, Meloni firma e neutralizza il no di Macron. Ma per gli agricoltori non c’è vittoria. Ecco chi ci guadagna di Luisiana Gaita La presidente del Consiglio parla di "garanzie ottenute”. Ma l'intesa e le promesse non convincono chi protesta in piazza con i trattori e neppure gli ambientalisti. Giorgia Meloni lo ha detto: per dare l’ok all’accordo Mercosur “abbiamo messo in equilibrio interessi diversi”. Quelli dell’industria, quelli dell’agricoltura e quelli geopolitici. E quando ci sono troppi interessi in gioco, c’è il rischio che qualcuno perda. Così, mentre gli agricoltori manifestavano per le strade di Milano, con una protesta organizzata da Riscatto agricolo Lombardia e l’intero Coapi, Coordinamento agricoltori e pescatori italiani e i trattori bloccavano il traffico in Spagna, Francia e altre nazioni per dire no all’intesa negoziata per un quarto di secolo, i rappresentanti permanenti degli Stati membri riuniti a Bruxelles nel Coreper davano il primo via libera alla firma dell’accordo di libero scambio con il blocco sudamericano del Mercosur che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. E avviavano la procedura scritta per l’adozione formale delle decisioni. Una scelta che costerà più di un grattacapo Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria non si sono voluti assumere questa responsabilità e hanno votato contro. Il Belgio si è astenuto, l’Italia ha votato a favore. Stretta tra le richieste di reciprocità degli agricoltori e della sempre vicina Coldiretti, le pressioni di Confindustria, quelle della Commissione europea che vuole aprire a nuovi mercati, sperando di trovare in Sud America anche un salvagente alle strategie commerciali di Donald Trump. Sull’Italia il peso della decisione: con il suo voto è stata raggiunta la maggioranza qualificata, ossia il sostegno di almeno 15 Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Ue. Con questa decisione, il governo italiano ha neutralizzato la Francia di Macron con cui Giorgia Meloni non ha mai avuto rapporto idilliaci. E d’altronde, è da settimane che i partiti di maggioranza esultano ad ogni concessione della Commissione europea, definendola “una vittoria italiana”. Sarebbe stato un problema dire ‘no’ all’accordo tanto voluto da Ursula von der Leyen dopo aver incassato tante “vittorie” politiche. Solo il tempo dirà a tutti, soprattutto agli agricoltori, se si trattava di vittorie concrete e se i vantaggi dell’accordo superano davvero i rischi. Nel frattempo, però, le organizzazioni agricole e le cooperative agricole europee, rappresentate da Copa e Cogeca “rimangono unanimi e unite nel denunciare un accordo che rimane fondamentalmente sbilanciato e imperfetto nella sua essenza, nonostante le ultime modifiche alle misure di salvaguardia aggiuntive”. Meloni: “Abbiamo detto sì, alla luce delle garanzie per gli agricoltori” - FALSO! E mentre il vicepremier polacco Władysław Kosiniak-Kamysz annncia che il Paese presenterà un ricorso alla Corte di giustizia dell’Ue contro l’accordo, la premier italiana Giorgia Meloni non esulta per la maggioranza raggiunta. E si affretta a spiegare le ragioni che, alla fine, l’hanno spinta a dare l’ok. Un via libera che, già si aspetta, le procurerà più di un grattacapo. “Non ho mai avuto una preclusione ideologica sul Mercosur, ho sempre posto una questione pragmatica che non riguarda solo il Mercosur: la strategia europea di iper-regolamentare al suo interno aprendo, al contempo, ad accordi di libero scambio è suicida. Non potevamo dire sì, a scapito delle eccellenze delle nostre produzioni” ha detto alla conferenza di fine anno. E ha ricordato come l’Italia abbia aperto una interlocuzione con la Commissione Ue, ottenendo “alcuni risultati per gli agricoltori”. Tra questi, la premier ha ricordato il meccanismo di salvaguardia per i prodotti sensibili, il fondo di compensazione, un rafforzamento dei controlli fitosanitari in entrata. E, nell’ambito della trattativa sul bilancio Ue per la Pac, la possibilità di poter utilizzare già dal 2028, altri 45 miliardi di euro che sarebbero rimasti bloccati fino al 2032. “Alla luce di queste garanzie per i nostri agricoltori abbiamo dato l’ok all’accordo” ha ribadito. Anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida ha ricordato il fondo da 6,3 miliardi di euro “per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento Cbam. L’ultima conferma: indagini dopo l’aumento dei prezzi del 5% Nel corso della riunione degli ambasciatori, la presidenza cipriota dell’Ue ha constatato “l’ampio sostegno” sufficiente a raggiungere la maggioranza qualificata sul pacchetto per la firma e l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale ad Interim (iTA) e dell’accordo di partnership (Empa) con il Mercosur. Nella stessa sessione sono state formalmente approvate (con qualche modifica) le salvaguardie negoziate a dicembre da Parlamento e Consiglio Ue, che devono ancora essere adottate dal Parlamento europeo in sessione plenaria. Obiettivo: proteggere il settore agroalimentare europeo da potenziali gravi distorsioni su prodotti come pollame, carne bovina, uova, agrumi e zucchero. Il nuovo quadro stabilisce soglie specifiche affinché la Commissione europea possa avviare indagini e, nel caso, attivare misure specifiche, qualora si verificasse un forte impatto sui prodotti agricoli sensibili europei. A dicembre, Consiglio e Parlamento europei avevano concordato di fissare tali soglie all’8%, ma queste sono state ridotte al 5%, come sostenuto inizialmente dall’Eurocamera, per soddisfare le richieste di Roma. Quindi Bruxelles ora potrà intervenire ogni volta che le importazioni di prodotti sensibili aumenteranno in media del 5% e i prezzi scenderanno della stessa percentuale in un periodo di tre anni. Chi vince e chi rischia Ma allora chi è che più rischia e chi è che vince con la firma dell’accordo? A guadagnarci sono gli esportatori europei. Nell’Unione europea della manifattura, della meccanica, dell’impiantistica e della componentistica, Bruxelles punta alla rimozione graduale dei dazi su automobili e componenti auto, macchinari, vestiti, tessuti, prodotti chimici. E calcola un risparmio per gli esportatori europei di oltre 4 miliardi di euro all’anno. Da qui le pressioni di Confindustria per la firma dell’accordo. Per quanto riguarda il comparto agricolo i settori che potrebbero beneficiarne sono quello dei vini e dei liquori (con un abbattimento dei dazi fino al 35%) e dell’olio di oliva (con l’eliminazione graduale del 10% di dazio). Il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi considera “strategica la chiusura positiva dell’accordo”. Oggi i vini europei destinati al Brasile subiscono rincari fino al 27% per i vini fermi e al 35% per gli spumanti per effetto dei dazi all’importazione. Per il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino “il via libera al trattato Ue-Mercosur è un accordo storico, atteso da tempo, e per l’industria alimentare italiana può valere ogni anno fino a 400 milioni di export aggiuntivo”. Ma l’accordo aprirà la strada europea a prodotti del Mercosur, come la carne di bovino, il pollame e lo zucchero, dietro i quali c’è più di un rischio (Leggi l’approfondimento). Basta pensare che il Brasile, il maggiore esportatore di carne al mondo (con l’Unione europea come secondo mercato dopo la Cina), prevede un aumento delle esportazioni agricole versione l’Ue da oltre 8 miliardi di dollari al 2040. “Dal Mercosur – sostiene Coldiretti – arriveranno 300 milioni di chilogrammi di carne di manzo e di pollo dalle allevamenti dove si usano antibiotici vietati in Europa e 60 milioni di chilogrammi di riso coltivato con l’uso di pesticidi proibiti in Ue, oltre a 180 milioni di chilogrammi di zucchero prodotto anche attraverso lo sfruttamento dei lavoratori”. Gli agricoltori vogliono (ma non ottengono) “le stesse regole” Confagricoltura conferma le sue perplessità sostenendo che l’accordo, nella sua forma attuale “rischia di consolidare un’evidente asimmetria: mentre alle imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e diritti dei lavoratori, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai Paesi del Mercosur”. Anche Cna Agroalimentare ribadisce la contrarietà all’accordo Mercosur senza garanzie sulla concorrenza e sugli standard ambientali e sanitari. E ribatte: “L’intesa, come attualmente configurata, rischia di introdurre elementi di concorrenza sleale, in ragione delle profonde differenze negli standard ambientali, sanitari e sociali tra l’Unione europea e i Paesi aderenti al Mercosur”. Per Cna Agroalimentare è fondamentale introdurre condizioni di reciprocità. Tradotto: i prodotti che entrano nell’Unione Europea devono rispondere alle stesse regole che devono essere rispettate da agricoltori e produttori europei. E torna il discorso degli interessi: “Non è sostenibile l’utilizzo dei prodotti agroalimentari come strumento di compensazione negoziale in accordi che favoriscono altri comparti economici. Gli accordi di libero scambio devono tenere insieme le esigenze degli esportatori e quelle degli importatori a tutela dei consumatori”. Per Coldiretti “il governo italiano ha richiesto il divieto di importazione di prodotti con residui di sostanze vietate in Europa, ma ora è la Von der Leyen che deve dare risposte.”. La reciprocità, insieme all’obiettivo di aumentare i controlli, per Coldiretti rimane un punto essenziale: “Ora la presidente Von der Leyen e la sua ristrettissima cerchia di tecnocrati, di cui continuiamo a non fidarci, deve tradurre in regolamenti gli impegni richiesti dall’Italia su un principio di reciprocità valido per tutti gli scambi commerciali e non solo per quelli del Mercosur”. L’accusa degli ambientalisti Anche gli ambientalisti protestano e manifestano le loro preoccupazioni. “Le promesse della Commissione europea di minori vincoli e maggiori risorse non affrontano i nodi strutturali dell’accordo, né garantiscono controlli efficaci sulle merci che entrano nel mercato europeo” commenta Martina Borghi, della campagna Foreste di Greenpeace Italia. E aggiunge: “Questo accordo si inserisce in un contesto già fortemente preoccupante: l’indebolimento e il rinvio del Regolamento europeo per smettere di importare deforestazione (Eudr), l’attacco alla Moratoria sulla soia in Amazzonia e la spinta a un modello di scambio che incentiva la distruzione degli ecosistemi”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/09/accordo-mercosur-meloni-francia-agricoltori-notizie/8250658/
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    Mercosur: Meloni dice sì all'accordo contro il volere di agricoltori e Macron
    L'Italia ha dato il via libera all'accordo commerciale con il Sud America, decisivo per raggiungere la maggioranza qualificata in Ue
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  • Cozy Winter Clothing for Women Who Love Comfort

    Winter doesn’t have to feel heavy or uncomfortable. This blog focuses on cozy winter clothing for women who prioritize warmth without sacrificing movement or ease. It explores how fabric choice, fit, and layering flexibility define true winter comfort. From daytime staples like sweaters, sweatshirts, and coats to soft night suits that improve sleep, each section explains how to stay warm effortlessly.

    Visit Here: https://fashionistaqueenguide.mystrikingly.com/blog/cozy-winter-clothing-for-women-who-love-comfort
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    Cozy Winter Clothing for Women Who Love Comfort
    Learn how to choose cozy winter clothing for women with comfort-focused styling tips, smart layering, and winter wardrobe essentials.
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  • What Makes Design Patent Drawings Different

    Design patent drawings differ from other patent illustrations because they are the primary source of legal protection for an invention’s appearance. While utility patent drawings focus on explaining how something works, design patent drawings must clearly show how a product looks. This guide explains why design patent drawings require a specialized approach that emphasizes visual consistency, accuracy, and completeness. It discusses the need for uniform proportions across all views, precise line work, and proper shading to define surface contours without introducing ambiguity. The article also highlights the importance of including all required views and avoiding unnecessary details that could limit the scope of protection. By understanding these differences, inventors and attorneys can better prepare design patent applications that meet examination standards. This guide shows how carefully executed design patent drawings help reduce office actions, strengthen visual claims, and ensure the design is protected as intended.

    More Info: https://thepatentdrawing.com/why-design-patent-drawings-require-a-different-approach/
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    Why Design Patent Drawings Require a Different Approach - The Patent Drawing Services
    In the world of intellectual property, drawings are more than illustrations — they are a visual declaration of rights. While both design and utility patents rely on technical drawings to communicate inventions, the expectations, styles, and rules governing Design Patent Drawings...
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  • Top MERN Stack Projects in 2026 for Startups and SaaS Products

    By 2026, digital products will be judged less by novelty and more by velocity, reliability, and experiential depth. Startups and SaaS companies operate under compressed timelines, volatile markets, and unforgiving user expectations. Technology choices must therefore be elastic yet decisive. The MERN stack has evolved into a robust platform that balances rapid development with architectural sobriety, allowing founders to transform ideas into resilient software with minimal friction.

    The MERN ecosystem is inherently coherent. JavaScript unifies frontend, backend, and data flow, reducing cognitive load across teams. MongoDB supports evolving schemas, React delivers componentized interfaces that age gracefully, and Node.js with Express orchestrates performance without excess ceremony. For startups, this cohesion accelerates experimentation. For SaaS platforms, it sustains scale. Mature MERN Stack development services enable products to pivot without structural collapse, a vital advantage in markets defined by constant flux.

    In 2026, leading MERN Stack development projects include AI-driven CRM platforms, vertical SaaS for niche industries, real-time collaboration tools, fintech analytics dashboards, subscription-based e-learning systems, multi-tenant project management software, IoT device management portals, HealthTech monitoring applications, dynamic pricing marketplaces, and headless CMS platforms. Each leverages MERN’s flexibility, real-time capabilities, and modular architecture to deliver speed without fragility.

    Precision defines durable software. Justtry Technologies approaches MERN Stack app development with an architectural mindset focused on longevity, security, and scalability rather than shortcuts. As a trusted MERN Stack development company in India serving global clients, and through MERN Stack development services in the USA, solutions are engineered to scale quietly, perform consistently, and evolve deliberately—so which of these MERN-driven ideas will shape the next wave of SaaS success?

    Visit: https://justtrytech.com/mean-and-mern-full-stack-development/

    WhatsApp: https://wa.me/919500139200

    Email ID: sales@justtrytech.com

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  • Beyond the Lines: How Hatching and Shading Bring Inventions to Life

    Hatching and shading in patent drawings go far beyond visual appeal—they play a critical role in telling the story of an invention. When applied correctly, these techniques help define surface contours, materials, depth, and spatial relationships, allowing examiners and readers to clearly understand how an invention looks and functions. This guide explores how strategic use of hatching and shading can enhance clarity while remaining fully compliant with USPTO standards. It explains when shading is permitted, how to distinguish solid and transparent surfaces, and why consistency across views is essential. The article also highlights common mistakes that can lead to objections or office actions, emphasizing the importance of professional execution. By mastering the balance between technical accuracy and visual communication, inventors and attorneys can use hatching and shading to present inventions more effectively. This guide shows how thoughtful illustration techniques can strengthen patent applications and support successful invention protection.

    More Info: https://thepatentdrawing.com/hatching-shading-patent-drawings/
    Beyond the Lines: How Hatching and Shading Bring Inventions to Life Hatching and shading in patent drawings go far beyond visual appeal—they play a critical role in telling the story of an invention. When applied correctly, these techniques help define surface contours, materials, depth, and spatial relationships, allowing examiners and readers to clearly understand how an invention looks and functions. This guide explores how strategic use of hatching and shading can enhance clarity while remaining fully compliant with USPTO standards. It explains when shading is permitted, how to distinguish solid and transparent surfaces, and why consistency across views is essential. The article also highlights common mistakes that can lead to objections or office actions, emphasizing the importance of professional execution. By mastering the balance between technical accuracy and visual communication, inventors and attorneys can use hatching and shading to present inventions more effectively. This guide shows how thoughtful illustration techniques can strengthen patent applications and support successful invention protection. More Info: https://thepatentdrawing.com/hatching-shading-patent-drawings/
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    Beyond the Lines: Hatching & Shading in Patent Drawings
    Learn how hatching and shading make patent drawings clear, compliant, and persuasive. Protect your invention with expert illustrations.
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  • Enterprise Wired features the stories of successful businesses across various industries, who are reimagining their strategies and redefining their value propositions. https://enterprisewired.com/
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    ENTERPRISEWIRED.COM
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    Enterprise Wired features the stories of successful businesses across various industries, who are reimagining their strategies and redefining their value propositions.
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  • Samsung’s smart interactive digital whiteboards are revolutionising classrooms, coaching centres, and training setups across India. These displays combine high-definition visuals, multi-touch interactivity, and built-in educational tools to enhance collaborative learning and teaching effectiveness. As an authorised partner, dealer, and distributor in India, Radiant Info Solutions offers genuine Samsung panels with competitive pricing
    Read more:-https://radiant.in/samsung-smart-interactive-digital-whiteboard-for-education-coaching-and-teaching-purpose-partner-dealer-distributor-in-india/
    Samsung’s smart interactive digital whiteboards are revolutionising classrooms, coaching centres, and training setups across India. These displays combine high-definition visuals, multi-touch interactivity, and built-in educational tools to enhance collaborative learning and teaching effectiveness. As an authorised partner, dealer, and distributor in India, Radiant Info Solutions offers genuine Samsung panels with competitive pricing Read more:-https://radiant.in/samsung-smart-interactive-digital-whiteboard-for-education-coaching-and-teaching-purpose-partner-dealer-distributor-in-india/
    RADIANT.IN
    Samsung SMART Interactive Digital Whiteboard
    Revolutionize education, coaching, and teaching with Samsung SMART Interactive Whiteboard, enhancing engagement and collaboration in any setting.
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  • At Visionary CIOs, we narrate the stories of industry leaders who are redefining the role of the CIO. We bring you exclusive interviews, insightful articles, and in-depth analysis of the latest trends and technologies shaping the future of business https://visionarycios.com/
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  • Abbiamo varcato la soglia della singolarità tecnologica, parola di Elon Musk.

    La recente chiusura di un round di finanziamento da 20 miliardi di dollari per xAI ha dato nuova spinta all'azienda di Elon Musk, ma è stata anche l'occasione per l’imprenditore sudafricano, di rilasciare dichiarazioni che faranno discutere. Musk ha commentato il risultato finanziario durante un podcast pubblicato sul canale Moonshots, condotto da Peter Diamandis, e le sue parole hanno rapidamente fatto il giro del mondo alimentando il dibattito sul futuro dell’AI e della robotica.

    Secondo Musk, l’umanità avrebbe già varcato la soglia della cosiddetta Singolarità tecnologica, un punto oltre il quale lo sviluppo dell’AI procede con una velocità tale da rendere impossibile tornare indietro. Nella sua visione, l’accelerazione simultanea di algoritmi, potenza di calcolo e disponibilità di dati sta portando a sistemi sempre più autonomi e capaci, con effetti destinati a riflettersi sull’economia, sulla sanità e sull’organizzazione stessa della società. Il 2026, ha spiegato, sarà un anno chiave, perché segnerà l’ingresso dell’AI e della robotica in una fase di diffusione su larga scala. Una parte centrale di questo scenario riguarda Optimus, il robot umanoide sviluppato da Tesla.

    Musk lo ha definito senza esitazioni il prodotto più importante mai realizzato dall’azienda, attribuendogli un potenziale superiore a quello delle automobili elettriche. La terza generazione di Optimus, attesa nei primi mesi del 2026, dovrebbe introdurre miglioramenti sostanziali nella destrezza delle mani e nella precisione dei movimenti. L’obiettivo dichiarato è avviare la produzione di massa già da aprile, con numeri che, nelle intenzioni, potrebbero arrivare a milioni di unità l’anno. Secondo Musk, questi robot saranno in grado di svolgere compiti complessi in ambito industriale e medico, aprendo la strada a un accesso più ampio alle cure avanzate.

    Parallelamente anche Neuralink si prepara a un passaggio importantissimo e proprio nel corso del 2026 dovrebbe partire la produzione ad alto volume degli impianti cerebrali, accompagnata da procedure chirurgiche sempre più automatizzate. Tra i progetti più ambiziosi figura Blindsight, pensato per restituire la vista anche a persone non vedenti dalla nascita. I primi test clinici su pazienti umani rappresentano un passaggio delicato, ma Musk li descrive come un passo necessario verso una medicina capace non solo di ripristinare funzioni compromesse, ma anche di ampliare le capacità umane.

    Elon Musk insiste sul fatto che la ricerca debba essere guidata da curiosità e ricerca della verità, elementi che, a suo dire, permetteranno di trasformare l’automazione avanzata in una fonte di prosperità diffusa. Un futuro che promette abbondanza e nuove opportunità, ma sarà davvero così? In molti sono preoccupati dalla direzione del cambiamento tecnologico negli ultimi 2 anni. E voi che ne pensate? Diteci la vostra nei commenti.

    https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n643812/elon-musk-singolarita-tecnologica-ai-robotica/
    Abbiamo varcato la soglia della singolarità tecnologica, parola di Elon Musk. La recente chiusura di un round di finanziamento da 20 miliardi di dollari per xAI ha dato nuova spinta all'azienda di Elon Musk, ma è stata anche l'occasione per l’imprenditore sudafricano, di rilasciare dichiarazioni che faranno discutere. Musk ha commentato il risultato finanziario durante un podcast pubblicato sul canale Moonshots, condotto da Peter Diamandis, e le sue parole hanno rapidamente fatto il giro del mondo alimentando il dibattito sul futuro dell’AI e della robotica. Secondo Musk, l’umanità avrebbe già varcato la soglia della cosiddetta Singolarità tecnologica, un punto oltre il quale lo sviluppo dell’AI procede con una velocità tale da rendere impossibile tornare indietro. Nella sua visione, l’accelerazione simultanea di algoritmi, potenza di calcolo e disponibilità di dati sta portando a sistemi sempre più autonomi e capaci, con effetti destinati a riflettersi sull’economia, sulla sanità e sull’organizzazione stessa della società. Il 2026, ha spiegato, sarà un anno chiave, perché segnerà l’ingresso dell’AI e della robotica in una fase di diffusione su larga scala. Una parte centrale di questo scenario riguarda Optimus, il robot umanoide sviluppato da Tesla. Musk lo ha definito senza esitazioni il prodotto più importante mai realizzato dall’azienda, attribuendogli un potenziale superiore a quello delle automobili elettriche. La terza generazione di Optimus, attesa nei primi mesi del 2026, dovrebbe introdurre miglioramenti sostanziali nella destrezza delle mani e nella precisione dei movimenti. L’obiettivo dichiarato è avviare la produzione di massa già da aprile, con numeri che, nelle intenzioni, potrebbero arrivare a milioni di unità l’anno. Secondo Musk, questi robot saranno in grado di svolgere compiti complessi in ambito industriale e medico, aprendo la strada a un accesso più ampio alle cure avanzate. Parallelamente anche Neuralink si prepara a un passaggio importantissimo e proprio nel corso del 2026 dovrebbe partire la produzione ad alto volume degli impianti cerebrali, accompagnata da procedure chirurgiche sempre più automatizzate. Tra i progetti più ambiziosi figura Blindsight, pensato per restituire la vista anche a persone non vedenti dalla nascita. I primi test clinici su pazienti umani rappresentano un passaggio delicato, ma Musk li descrive come un passo necessario verso una medicina capace non solo di ripristinare funzioni compromesse, ma anche di ampliare le capacità umane. Elon Musk insiste sul fatto che la ricerca debba essere guidata da curiosità e ricerca della verità, elementi che, a suo dire, permetteranno di trasformare l’automazione avanzata in una fonte di prosperità diffusa. Un futuro che promette abbondanza e nuove opportunità, ma sarà davvero così? In molti sono preoccupati dalla direzione del cambiamento tecnologico negli ultimi 2 anni. E voi che ne pensate? Diteci la vostra nei commenti. https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n643812/elon-musk-singolarita-tecnologica-ai-robotica/
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