• Linux sotto assedio: SSHStalker riporta in vita IRC per infettare migliaia di server
    I ricercatori di Flare hanno scoperto SSHStalker, una botnet Linux che utilizza il protocollo IRC per il controllo dei sistemi compromessi e sfrutta vulnerabilità risalenti al 2009-2010
    https://www.hwupgrade.it/news/sicurezza-software/linux-sotto-assedio-sshstalker-riporta-in-vita-irc-per-infettare-migliaia-di-server_149938.html
    Linux sotto assedio: SSHStalker riporta in vita IRC per infettare migliaia di server I ricercatori di Flare hanno scoperto SSHStalker, una botnet Linux che utilizza il protocollo IRC per il controllo dei sistemi compromessi e sfrutta vulnerabilità risalenti al 2009-2010 https://www.hwupgrade.it/news/sicurezza-software/linux-sotto-assedio-sshstalker-riporta-in-vita-irc-per-infettare-migliaia-di-server_149938.html
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    Linux sotto assedio: SSHStalker riporta in vita IRC per infettare migliaia di server
    I ricercatori di Flare hanno scoperto SSHStalker, una botnet Linux che utilizza il protocollo IRC per il controllo dei sistemi compromessi e sfrutta vulnerabilità risalenti al 2009-2010
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  • Mercato degli acidificanti per mangimi: il miglioramento della nutrizione animale, della salute intestinale e dell'efficienza alimentare guida la crescita

    Il mercato degli acidificanti per mangimi ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, trainato dalla crescente domanda di nutrizione animale di alta qualità, dall'aumento della produzione zootecnica e dalla crescente consapevolezza della salute intestinale e dell'efficienza alimentare. Gli acidificanti per mangimi svolgono un ruolo cruciale nel migliorare la digestione, nel controllo dei batteri nocivi e nel migliorare l'assorbimento dei nutrienti, rendendoli una componente essenziale delle moderne formulazioni per mangimi. Poiché l'industria zootecnica si concentra sulla produttività e sulla prevenzione delle malattie, l'adozione di acidificanti continua a espandersi nei segmenti di pollame, suini e ruminanti.

    Leggi il rapporto sul mercato degli acidificanti per mangimi oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/feed-acidulants-market
    Mercato degli acidificanti per mangimi: il miglioramento della nutrizione animale, della salute intestinale e dell'efficienza alimentare guida la crescita Il mercato degli acidificanti per mangimi ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, trainato dalla crescente domanda di nutrizione animale di alta qualità, dall'aumento della produzione zootecnica e dalla crescente consapevolezza della salute intestinale e dell'efficienza alimentare. Gli acidificanti per mangimi svolgono un ruolo cruciale nel migliorare la digestione, nel controllo dei batteri nocivi e nel migliorare l'assorbimento dei nutrienti, rendendoli una componente essenziale delle moderne formulazioni per mangimi. Poiché l'industria zootecnica si concentra sulla produttività e sulla prevenzione delle malattie, l'adozione di acidificanti continua a espandersi nei segmenti di pollame, suini e ruminanti. Leggi il rapporto sul mercato degli acidificanti per mangimi oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/feed-acidulants-market
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Feed Acidulants Market Size | Strategic Industry Analysis 2033
    In 2025, Feed Acidulants Market size was $2.88 billion and is projected at $4.89 billion by 2033, CAGR 6.85%.
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  • DEI BUONI SEGNALI dagli STATI UNITI. SPERIAMO che IL VENTO CAMBI per un po' di ANNI.
    La società Moderna ha annunciato che la FDA ha respinto la richiesta di approvazione di un nuovo vaccino mRNA contro l'influenza.

    L'Autorità per il controllo degli alimenti e dei farmaci (FDA) statunitense ha rifiutato di valutare la richiesta di Moderna per l'approvazione di un nuovo vaccino contro l'influenza, prodotto utilizzando la tecnologia mRNA, che ha vinto il premio Nobel, ha annunciato la società martedì.

    Questa notizia è l'ultimo segnale di un controllo rafforzato dei vaccini da parte della FDA sotto la guida del Ministro della Salute Robert F. Kennedy Jr., in particolare di quelli basati sulla tecnologia mRNA, che ha criticato sia prima che dopo la sua nomina a capo dell'ufficio sanitario nazionale.

    https://www.cbsnews.com/news/moderna-says-fda-refuses-its-application-for-new-mrna-flu-vaccine/?ftag=CNM-00-10aab7e&linkId=905018483
    DEI BUONI SEGNALI dagli STATI UNITI. SPERIAMO che IL VENTO CAMBI per un po' di ANNI. La società Moderna ha annunciato che la FDA ha respinto la richiesta di approvazione di un nuovo vaccino mRNA contro l'influenza. L'Autorità per il controllo degli alimenti e dei farmaci (FDA) statunitense ha rifiutato di valutare la richiesta di Moderna per l'approvazione di un nuovo vaccino contro l'influenza, prodotto utilizzando la tecnologia mRNA, che ha vinto il premio Nobel, ha annunciato la società martedì. Questa notizia è l'ultimo segnale di un controllo rafforzato dei vaccini da parte della FDA sotto la guida del Ministro della Salute Robert F. Kennedy Jr., in particolare di quelli basati sulla tecnologia mRNA, che ha criticato sia prima che dopo la sua nomina a capo dell'ufficio sanitario nazionale. https://www.cbsnews.com/news/moderna-says-fda-refuses-its-application-for-new-mrna-flu-vaccine/?ftag=CNM-00-10aab7e&linkId=905018483
    WWW.CBSNEWS.COM
    FDA refuses Moderna's application for new mRNA flu vaccine
    The Food and Drug Administration is refusing to consider Moderna's application for a new flu vaccine made with mRNA technology, the company said.
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  • BENVENUTI in BANANA REPUBLIC!
    Italia sempre più giù nell'Indice corruzione: 52° posto su 182 paesi nel 2025
    Transparency International: l'Italia perde un punto nell'indice di percezione della corruzione. Resta 19esima in UE con punteggio sotto la media...

    Nessun miglioramento nella lotta alla corruzione in Italia, anzi nell’ultimo anno siamo peggiorati ancora. Secondo l’ultimo report della ong Transparency International che misura l’indice di percezione della corruzione nel settore pubblico, il nostro Paese cala ancora nel punteggio e passa da 54 a 53. Seppur confermata la 52esima posizione nella classifica globale che conta 182 Paesi e la 19esima nell’Unione Europea dove il punteggio medio è di 62 su 100, l’Italia dimostra di non essere riuscita a recuperare la tendenza negativa del 2024: l’anno scorso, infatti, avevamo subito la prima inversione dal 2012, perdendo ben 10 posizioni, dopo una crescita durata tredici anni con +14 punti. Per avere un’idea, in Italia la percezione della corruzione è peggiore di Stati come Cipro, Rwanda e Botswana; migliore solo di Paesi come Malta, Croazia e Montenegro. Ma la battuta d’arresto, segnalata nell’ultimo report, riguarda anche le democrazie ritenute “forti” come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Svezia che hanno mostrato “un preoccupante calo di prestazione“.
    Le grandi lacune italiane: abuso d’ufficio, lobby e conflitto d’interessi

    Secondo il rapporto di Transparency International il sistema di prevenzione della corruzione italiano “risente delle ripercussioni dell’indebolimento delle misure anticorruzione, tra cui la depenalizzazione dell’abuso di ufficio”, uno degli interventi strutturali sulla giustizia voluti dal governo Meloni e ottenuto grazie alla legge Nordio. Proprio il governo italiano nel 2025, insieme alla Germania, scrive la ong, “ha contrastato l’inserimento dell’abuso d’ufficio tra i reati perseguiti in tutta l’Unione europea attraverso la Direttiva anticorruzione”. E non è l’unica carenza segnalata nel sistema nazionale di prevenzione: persiste, si legge, “la mancanza di una legge organica sul lobbying”. La proposta di legge sul tema, approvata dalla Camera e in attesa del passaggio al Senato, viene ritenuta “incompleta”. Manca inoltre “una regolamentazione complessiva sul conflitto di interessi, nonché la sospensione del Registro dei titolari effettivi, che impattano sul quadro dell’integrità pubblica e delle misure antiriciclaggio”.
    La classifica globale e il calo delle democrazie “più forti”

    A livello globale poi, al primo posto della classifica, con un punteggio di 89 – in una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello) – si classifica anche quest’anno la Danimarca, mentre all’ultima posizione si riconferma il Sud Sudan. In base a quanto emerge dal report, la corruzione sta peggiorando a livello mondiale con un aumento dei fenomeni corruttivi anche nelle democrazie consolidate.

    I dati globali dell’indice di corruzione 2025 mostrano che le democrazie, “solitamente più forti nella lotta alla corruzione rispetto alle autocrazie o alle democrazie imperfette, stanno registrando un preoccupante calo delle prestazioni“. Una tendenza che riguarda paesi come gli Stati Uniti (64), il Canada (75) e la Nuova Zelanda (81), nonché varie parti d’Europa, come il Regno Unito (70), la Francia (66) e la Svezia (80). E non a caso, il numero di Paesi con un punteggio superiore a 80 si è ridotto da 12 di dieci anni fa a soli cinque quest’anno: “La grande maggioranza degli Stati”, si legge, “stanno fallendo nel tenere la corruzione sotto controllo”. Da segnalare il Brasile che nel 2025 ha mantenuto il suo secondo peggior punteggio con 35 punti: tra i casi più eclatanti citati, lo scandalo sulle frodi ai danni di pensionati della previdenza sociale (Inss) e il fallimento della banca Master.
    Gli attacchi alla libertà d’espressione

    Il report di Transparency International, osserva poi “le restrizioni da parte di molti Stati alla libertà di espressione, di associazione e di riunione”: “Dal 2012, 36 dei 50 paesi con un calo significativo dei punteggi nell’indice di percezione della corruzione hanno anche registrato una riduzione dello spazio civico“. Ad esempio, si cita “l’interferenza politicizzata nelle attività delle ong in paesi come Georgia (50), Indonesia (34), Perù (30) e Tunisia (39)” dove i governi “hanno adottato leggi per limitare l’accesso ai finanziamenti o persino lo scioglimento di organizzazioni che li monitorano e li criticano”. A queste si aggiungono “campagne diffamatorie e intimidazioni” che rendono difficile per giornalisti, ong e whistleblower denunciare liberamente la corruzione. E qui è più probabile che i funzionari persistano nelle attività criminali.
    Anac: “Passo indietro dell’Italia”. Melillo: “Per la mafie meglio della violenza”

    “E’ un lento veloce declino, ma la situazione non è felice”, ha commentato il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia dopo la presentazione italiana del report. Il presidente dell’Anac è tornato sull’abrogazione dell’abuso d’ufficio che “è tutt’altro che banale” e ha lasciato “un vuoto”, ha detto. Dobbiamo continuare “ed è quello lo sforzo che stiamo facendo – ha poi aggiunto – a coniugare anticorruzione ed efficienza”. Presente anche il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, secondo il quale per le mafie “la corruzione è uno strumento molto più efficace della violenza”: “La diffusione della corruzione”, ha detto, “non soltanto quella pubblica, ma anche quella privata, è percepita dal cittadino come un fattore di acutizzazione delle disuguaglianze, come fattore di riduzione delle opportunità, come fattore di cristallizzazione delle differenze sociali e soprattutto è percepita anche come una fattore di espansione dei poteri criminali e tra questi anche della criminalità organizzata”, ha aggiunto. Per Melillo, inoltre, “la contrazione del diritto internazionale, in particolare quello internazionale penale, è destinata a produrre effetti negativi sull’efficacia dell’azione di contrasto alle organizzazioni mafiose”. Il governo si è limitato a inviare un messaggio del ministro del Made in Italia Adolfo d’Urso: “Siamo consapevoli permangano alcuni ambiti sui quali è necessario proseguire”, è il testo che è stato letto all’inizio della presentazione. Ma nessun dettaglio su cosa intendono fare nel concreto.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/10/indice-corruzione-italia-peggiora-transparency-international-notizie/8286543/
    BENVENUTI in BANANA REPUBLIC! Italia sempre più giù nell'Indice corruzione: 52° posto su 182 paesi nel 2025 Transparency International: l'Italia perde un punto nell'indice di percezione della corruzione. Resta 19esima in UE con punteggio sotto la media... Nessun miglioramento nella lotta alla corruzione in Italia, anzi nell’ultimo anno siamo peggiorati ancora. Secondo l’ultimo report della ong Transparency International che misura l’indice di percezione della corruzione nel settore pubblico, il nostro Paese cala ancora nel punteggio e passa da 54 a 53. Seppur confermata la 52esima posizione nella classifica globale che conta 182 Paesi e la 19esima nell’Unione Europea dove il punteggio medio è di 62 su 100, l’Italia dimostra di non essere riuscita a recuperare la tendenza negativa del 2024: l’anno scorso, infatti, avevamo subito la prima inversione dal 2012, perdendo ben 10 posizioni, dopo una crescita durata tredici anni con +14 punti. Per avere un’idea, in Italia la percezione della corruzione è peggiore di Stati come Cipro, Rwanda e Botswana; migliore solo di Paesi come Malta, Croazia e Montenegro. Ma la battuta d’arresto, segnalata nell’ultimo report, riguarda anche le democrazie ritenute “forti” come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Svezia che hanno mostrato “un preoccupante calo di prestazione“. Le grandi lacune italiane: abuso d’ufficio, lobby e conflitto d’interessi Secondo il rapporto di Transparency International il sistema di prevenzione della corruzione italiano “risente delle ripercussioni dell’indebolimento delle misure anticorruzione, tra cui la depenalizzazione dell’abuso di ufficio”, uno degli interventi strutturali sulla giustizia voluti dal governo Meloni e ottenuto grazie alla legge Nordio. Proprio il governo italiano nel 2025, insieme alla Germania, scrive la ong, “ha contrastato l’inserimento dell’abuso d’ufficio tra i reati perseguiti in tutta l’Unione europea attraverso la Direttiva anticorruzione”. E non è l’unica carenza segnalata nel sistema nazionale di prevenzione: persiste, si legge, “la mancanza di una legge organica sul lobbying”. La proposta di legge sul tema, approvata dalla Camera e in attesa del passaggio al Senato, viene ritenuta “incompleta”. Manca inoltre “una regolamentazione complessiva sul conflitto di interessi, nonché la sospensione del Registro dei titolari effettivi, che impattano sul quadro dell’integrità pubblica e delle misure antiriciclaggio”. La classifica globale e il calo delle democrazie “più forti” A livello globale poi, al primo posto della classifica, con un punteggio di 89 – in una scala che va da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello) – si classifica anche quest’anno la Danimarca, mentre all’ultima posizione si riconferma il Sud Sudan. In base a quanto emerge dal report, la corruzione sta peggiorando a livello mondiale con un aumento dei fenomeni corruttivi anche nelle democrazie consolidate. I dati globali dell’indice di corruzione 2025 mostrano che le democrazie, “solitamente più forti nella lotta alla corruzione rispetto alle autocrazie o alle democrazie imperfette, stanno registrando un preoccupante calo delle prestazioni“. Una tendenza che riguarda paesi come gli Stati Uniti (64), il Canada (75) e la Nuova Zelanda (81), nonché varie parti d’Europa, come il Regno Unito (70), la Francia (66) e la Svezia (80). E non a caso, il numero di Paesi con un punteggio superiore a 80 si è ridotto da 12 di dieci anni fa a soli cinque quest’anno: “La grande maggioranza degli Stati”, si legge, “stanno fallendo nel tenere la corruzione sotto controllo”. Da segnalare il Brasile che nel 2025 ha mantenuto il suo secondo peggior punteggio con 35 punti: tra i casi più eclatanti citati, lo scandalo sulle frodi ai danni di pensionati della previdenza sociale (Inss) e il fallimento della banca Master. Gli attacchi alla libertà d’espressione Il report di Transparency International, osserva poi “le restrizioni da parte di molti Stati alla libertà di espressione, di associazione e di riunione”: “Dal 2012, 36 dei 50 paesi con un calo significativo dei punteggi nell’indice di percezione della corruzione hanno anche registrato una riduzione dello spazio civico“. Ad esempio, si cita “l’interferenza politicizzata nelle attività delle ong in paesi come Georgia (50), Indonesia (34), Perù (30) e Tunisia (39)” dove i governi “hanno adottato leggi per limitare l’accesso ai finanziamenti o persino lo scioglimento di organizzazioni che li monitorano e li criticano”. A queste si aggiungono “campagne diffamatorie e intimidazioni” che rendono difficile per giornalisti, ong e whistleblower denunciare liberamente la corruzione. E qui è più probabile che i funzionari persistano nelle attività criminali. Anac: “Passo indietro dell’Italia”. Melillo: “Per la mafie meglio della violenza” “E’ un lento veloce declino, ma la situazione non è felice”, ha commentato il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia dopo la presentazione italiana del report. Il presidente dell’Anac è tornato sull’abrogazione dell’abuso d’ufficio che “è tutt’altro che banale” e ha lasciato “un vuoto”, ha detto. Dobbiamo continuare “ed è quello lo sforzo che stiamo facendo – ha poi aggiunto – a coniugare anticorruzione ed efficienza”. Presente anche il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, secondo il quale per le mafie “la corruzione è uno strumento molto più efficace della violenza”: “La diffusione della corruzione”, ha detto, “non soltanto quella pubblica, ma anche quella privata, è percepita dal cittadino come un fattore di acutizzazione delle disuguaglianze, come fattore di riduzione delle opportunità, come fattore di cristallizzazione delle differenze sociali e soprattutto è percepita anche come una fattore di espansione dei poteri criminali e tra questi anche della criminalità organizzata”, ha aggiunto. Per Melillo, inoltre, “la contrazione del diritto internazionale, in particolare quello internazionale penale, è destinata a produrre effetti negativi sull’efficacia dell’azione di contrasto alle organizzazioni mafiose”. Il governo si è limitato a inviare un messaggio del ministro del Made in Italia Adolfo d’Urso: “Siamo consapevoli permangano alcuni ambiti sui quali è necessario proseguire”, è il testo che è stato letto all’inizio della presentazione. Ma nessun dettaglio su cosa intendono fare nel concreto. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/10/indice-corruzione-italia-peggiora-transparency-international-notizie/8286543/
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    Italia sempre più giù nell'Indice corruzione: 52° posto su 182 paesi nel 2025
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  • UN bell'articol di cui consideriamo vivamente la lettura! IL RISCHIO del CONTROLLO TOTALE è ALTISSSIMO!

    Chat Control 2.0: il punto di non ritorno della sorveglianza digitale europea - ICT Security Magazine
    Chat Control 2.0: l'UE verso la sorveglianza di massa delle comunicazioni private. Perché l'Italia potrebbe opporre un diniego costituzionale al regolamento.
    https://www.ictsecuritymagazine.com/articoli/chat-control-2-0-sorveglianza/
    UN bell'articol di cui consideriamo vivamente la lettura! IL RISCHIO del CONTROLLO TOTALE è ALTISSSIMO! Chat Control 2.0: il punto di non ritorno della sorveglianza digitale europea - ICT Security Magazine Chat Control 2.0: l'UE verso la sorveglianza di massa delle comunicazioni private. Perché l'Italia potrebbe opporre un diniego costituzionale al regolamento. https://www.ictsecuritymagazine.com/articoli/chat-control-2-0-sorveglianza/
    WWW.ICTSECURITYMAGAZINE.COM
    Chat Control 2.0: il punto di non ritorno della sorveglianza digitale europea - ICT Security Magazine
    Chat Control 2.0: l'UE verso la sorveglianza di massa delle comunicazioni private. Perché l'Italia potrebbe opporre un diniego costituzionale al regolamento.
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  • https://vm.tiktok.com/ZNRAwgvMW/ La dittatura totalitaria voluta dalla UE. Tutte le auto nuove dal 29 novembre 2026 avranno questo dispositivo collegato con la Polizia. Se sgarri ti sequestrano la macchina. Ci sarà qualche benpensante che gli va bene ma la massa smetterà di comprare auto nuove.
    Allora renderanno le revisioni difficilissime.
    Finché riusciranno ad impedire a tutti, tranne i potenti, il possesso e l'uso di qualunque mezzo.
    Tutto ciò entro il 2050. È la dittatura distopica del controllo totale e non te ne sei manco accorto.
    https://vm.tiktok.com/ZNRAwgvMW/ La dittatura totalitaria voluta dalla UE. Tutte le auto nuove dal 29 novembre 2026 avranno questo dispositivo collegato con la Polizia. Se sgarri ti sequestrano la macchina. Ci sarà qualche benpensante che gli va bene ma la massa smetterà di comprare auto nuove. Allora renderanno le revisioni difficilissime. Finché riusciranno ad impedire a tutti, tranne i potenti, il possesso e l'uso di qualunque mezzo. Tutto ciò entro il 2050. È la dittatura distopica del controllo totale e non te ne sei manco accorto.
    @andrea_petrini

    29 novembre 2026 arriva la dittatura UE,lo standard EURO 7 ! #fiat #motor #diesel #europa #ursula

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    La dittatura totalitaria voluta dalla UE. Tutte le auto nuove dal 29 novembre 2026 avranno questo dispositivo collegato con la Polizia. Se sgarri ti sequestrano la macchina. Ci sarà qualche benpensante che gli va bene ma la massa smetterà di comprare auto nuove.
    Allora renderanno le revisioni difficilissime.
    Finché riusciranno ad impedire a tutti, tranne i potenti, il possesso e l'uso di qualunque mezzo.
    Tutto ciò entro il 2050. È la dittatura distopica del controllo totale e non te ne sei manco accorto.
    https://vm.tiktok.com/ZNRAwgvMW/ La dittatura totalitaria voluta dalla UE. Tutte le auto nuove dal 29 novembre 2026 avranno questo dispositivo collegato con la Polizia. Se sgarri ti sequestrano la macchina. Ci sarà qualche benpensante che gli va bene ma la massa smetterà di comprare auto nuove. Allora renderanno le revisioni difficilissime. Finché riusciranno ad impedire a tutti, tranne i potenti, il possesso e l'uso di qualunque mezzo. Tutto ciò entro il 2050. È la dittatura distopica del controllo totale e non te ne sei manco accorto.
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  • APERTO IN CINA IL PRMO OSPEDALE SENZA MEDICI GESTITO DALL’IA

    Curati 3000 pazienti al giorno
    Tasso di errore dichiarato 0,93%. (sbagliano molto meno dell’essere umano).
    Empatia? Zero. Un po’ come da noi ai tempi del Covid: ricordate ?
    Da noi già ora il tasso di richieste per “diagnosi “ a chat GPT è fuori controllo.
    Mancano medici ovunque e si sta sperimentando la telemedicina…
    Quanto mancherà ancora perché questo sistema venga adottato anche da noi?
    APERTO IN CINA IL PRMO OSPEDALE SENZA MEDICI GESTITO DALL’IA Curati 3000 pazienti al giorno Tasso di errore dichiarato 0,93%. (sbagliano molto meno dell’essere umano). Empatia? Zero. Un po’ come da noi ai tempi del Covid: ricordate ? Da noi già ora il tasso di richieste per “diagnosi “ a chat GPT è fuori controllo. Mancano medici ovunque e si sta sperimentando la telemedicina… Quanto mancherà ancora perché questo sistema venga adottato anche da noi?
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  • IL CONTROLLO GLOBALE. IL PROFITTO a TUTTI I COSTI!
    Amazon Italia, dipendenti schedati? L'inchiesta di Report

    https://www.hdblog.it/amazon/articoli/n646028/amazon-italia-inchiesta-dipendenti-schedati/
    IL CONTROLLO GLOBALE. IL PROFITTO a TUTTI I COSTI! Amazon Italia, dipendenti schedati? L'inchiesta di Report https://www.hdblog.it/amazon/articoli/n646028/amazon-italia-inchiesta-dipendenti-schedati/
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  • Trump non vuole davvero la Groenlandia.
    O meglio: non vuole il ghiaccio, vuole quello che c’è sotto.
    Da oltre un anno l’ossessione dell’amministrazione USA per quell’enorme distesa bianca viene raccontata come una questione di “sicurezza artica”. Peccato che l’Artico non sia sotto assedio, che Russia e Cina non stazionino lì e che gli Stati Uniti abbiano già tutte le autorizzazioni operative di cui hanno bisogno.
    Allora perché tanta insistenza?
    La risposta è sempre la stessa, e vibra a bassissima frequenza: HAARP.
    La Groenlandia è il luogo perfetto per ospitare array elettromagnetici di nuova generazione. Ghiaccio come dielettrico naturale, dispersione minima, risonanza massima. E soprattutto: linee geomagnetiche ideali per “iniettare” energia direttamente nella ionosfera.
    C’è però un dettaglio che rovina la festa: una fastidiosa normativa danese che tassa il numero di antenne installate. Più antenne, più paghi. E quando parliamo di migliaia di antenne… il conto diventa indigesto.
    Ecco perché l’annessione non è un capriccio geopolitico, ma una scorciatoia fiscale.
    Azzeri la tassa, riscrivi le regole, accendi il cielo.
    Chi pensa che l’HAARP sia solo un impianto in Alaska, intanto, continua a credere alle favole. Le reti sono già ovunque. Anche dove sembrano trasmettere solo rosari.
    Il ghiaccio è solo la copertura.
    Il controllo, come sempre, è invisibile.
    Per l’analisi completa e tutti i collegamenti che non leggerai altrove, fai un salto su La Chiave Orgonica.
    Trump non vuole davvero la Groenlandia. O meglio: non vuole il ghiaccio, vuole quello che c’è sotto. Da oltre un anno l’ossessione dell’amministrazione USA per quell’enorme distesa bianca viene raccontata come una questione di “sicurezza artica”. Peccato che l’Artico non sia sotto assedio, che Russia e Cina non stazionino lì e che gli Stati Uniti abbiano già tutte le autorizzazioni operative di cui hanno bisogno. Allora perché tanta insistenza? La risposta è sempre la stessa, e vibra a bassissima frequenza: HAARP. La Groenlandia è il luogo perfetto per ospitare array elettromagnetici di nuova generazione. Ghiaccio come dielettrico naturale, dispersione minima, risonanza massima. E soprattutto: linee geomagnetiche ideali per “iniettare” energia direttamente nella ionosfera. C’è però un dettaglio che rovina la festa: una fastidiosa normativa danese che tassa il numero di antenne installate. Più antenne, più paghi. E quando parliamo di migliaia di antenne… il conto diventa indigesto. Ecco perché l’annessione non è un capriccio geopolitico, ma una scorciatoia fiscale. Azzeri la tassa, riscrivi le regole, accendi il cielo. Chi pensa che l’HAARP sia solo un impianto in Alaska, intanto, continua a credere alle favole. Le reti sono già ovunque. Anche dove sembrano trasmettere solo rosari. Il ghiaccio è solo la copertura. Il controllo, come sempre, è invisibile. 👉 Per l’analisi completa e tutti i collegamenti che non leggerai altrove, fai un salto su La Chiave Orgonica.
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