• Les casino en ligne avis permettent aux joueurs d'évaluer la réputation d'une plateforme avant de s'inscrire. Ils mettent en lumière la qualité du service client, la rapidité des paiements et l'expérience globale proposée par chaque opérateur. https://www.gameshub.com/fr/meilleur-casino-en-ligne/
    Les casino en ligne avis permettent aux joueurs d'évaluer la réputation d'une plateforme avant de s'inscrire. Ils mettent en lumière la qualité du service client, la rapidité des paiements et l'expérience globale proposée par chaque opérateur. https://www.gameshub.com/fr/meilleur-casino-en-ligne/
    0 Comments 0 Shares 18 Views
  • Kia Carens Clavis On Road Price In Hyderabad, Warangal and Karimnagar | Kia Carens Clavis

    Discover the Kia Carens Clavis on-road price in Hyderabad, Warangal, and Karimnagar. Explore features, variants, and latest offers at your nearest Kia dealership.
    https://malikkia.in/kia-carens-clavis/
    Kia Carens Clavis On Road Price In Hyderabad, Warangal and Karimnagar | Kia Carens Clavis Discover the Kia Carens Clavis on-road price in Hyderabad, Warangal, and Karimnagar. Explore features, variants, and latest offers at your nearest Kia dealership. https://malikkia.in/kia-carens-clavis/
    kia Carens Clavis
    Discover the Kia Carens Clavis on-road price in Hyderabad, Warangal, and Karimnagar. Explore features, variants, and latest offers at your nearest Kia dealership.
    0 Comments 0 Shares 46 Views
  • MILANO - Giovani & Coltelli

    C'è un fenomeno che si sta estendendo a macchia d'olio ben oltre i confini del nostro Municipio. E non è un fenomeno che può lasciarci indifferenti.
    Le notizie di queste ore, con episodi ravvicinati di aggressioni e accoltellamenti, non possono essere archiviate come semplice cronaca.
    Una cronaca che comunque ci parla di una città che sta vivendo un disagio diffuso.
    Ci parla di giovani che sempre più spesso si trovano coinvolti in dinamiche di violenza che nascono in luoghi ordinari, nelle strade che percorriamo ogni giorno, nei quartieri che chiamiamo "casa".

    Nella notte tra il 3 e il 4 giugno, a Cologno Monzese, tre giovani sono rimasti coinvolti in una violenta aggressione in via XXV Aprile. Due ragazzi di 22 e 23 anni sono stati feriti con un'arma da taglio e trasportati al San Raffaele in codice giallo. Un diciannovenne ha riportato contusioni e ferite più lievi.
    Poche ore prima, a Milano, un uomo di 29 anni era stato soccorso in gravissime condizioni dopo essere stato accoltellato in via Civitavecchia e trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda.

    Due episodi distinti. Ma un'unica domanda.
    Che cosa sta accadendo alla nostra capacità di convivere
    È giusto dirlo senza ambiguità: la sicurezza è una priorità assoluta. Alla stessa stregua della casa, del lavoro, della mobilità e della qualità della vita.
    Ma sarebbe un errore fermarsi soltanto all'aspetto repressivo.

    Le forze dell'ordine devono avere strumenti adeguati per intervenire e garantire la sicurezza dei cittadini. Tuttavia, limitarsi a curare i sintomi senza affrontarne le cause significherebbe inseguire il problema senza mai risolverlo.
    Perché il coltello, oggi, non rappresenta soltanto un'arma.
    È un indicatore.
    Indica una crescente incapacità di gestire il conflitto, una fragilità relazionale sempre più diffusa, una perdita di riferimenti e di senso del limite. E quando questo accade tra i più giovani, non siamo più davanti a una semplice questione di ordine pubblico.
    Siamo davanti a una questione di tenuta sociale.

    Per fortuna siamo sempre più persone ad essere convinte che il contrasto al fenomeno del Knife Crime debba svilupparsi su più livelli.

    -Da una parte occorre una strategia coordinata che coinvolga istituzioni, scuole, servizi sociali, sanità e forze dell'ordine, capace di individuare i territori più esposti e intervenire con rapidità.
    -Dall'altra serve una presenza concreta nei quartieri: spazi pubblici vissuti, educatori di strada, figure di mediazione, luoghi di aggregazione sani e una rete sociale che sappia intercettare il disagio prima che diventi violenza.

    ❗️Ma soprattutto serve un vero cambio di paradigma.
    Milano deve tornare a praticare l'umanità ogni giorno.
    Nelle scuole. Nei cortili. Nei centri sportivi. Nelle associazioni. Nei luoghi di lavoro. Nella politica stessa, ovviamente.

    Perché nessuna telecamera, nessun presidio e nessuno strumento potranno mai sostituire una comunità che si conosce, si ascolta e si prende cura di sé stessa.

    Continuerò a sostenere l'idea di una città più sicura, ma anche più vicina alle persone. Una città che non si limita a intervenire quando accade il peggio, ma che lavora ogni giorno affinché quel peggio accada sempre meno. Cercando di superare quella frenesia meneghina che tanto ci contraddistingue.
    Ripartire dai quartieri e dal dialogo.
    Perché una città si misura dalla capacità di un ascolto che poi diventa automaticamente protezione.

    Ma questo è un percorso. Non una misura emergenziale. E forse è proprio questo che dovremmo ricordarci ogni volta che la cronaca ci costringe a indignarci per qualche giorno, salvo poi dimenticare tutto fino all'episodio successivo.

    #MilanoLibera #KnifeCrimeMilano #SicurezzaPartecipata #GiovaniEMilano #cittàcheascolta
    πŸ•―οΈ MILANO - Giovani & Coltelli C'è un fenomeno che si sta estendendo a macchia d'olio ben oltre i confini del nostro Municipio. E non è un fenomeno che può lasciarci indifferenti. Le notizie di queste ore, con episodi ravvicinati di aggressioni e accoltellamenti, non possono essere archiviate come semplice cronaca. Una cronaca che comunque ci parla di una città che sta vivendo un disagio diffuso. Ci parla di giovani che sempre più spesso si trovano coinvolti in dinamiche di violenza che nascono in luoghi ordinari, nelle strade che percorriamo ogni giorno, nei quartieri che chiamiamo "casa". πŸ“Œ Nella notte tra il 3 e il 4 giugno, a Cologno Monzese, tre giovani sono rimasti coinvolti in una violenta aggressione in via XXV Aprile. Due ragazzi di 22 e 23 anni sono stati feriti con un'arma da taglio e trasportati al San Raffaele in codice giallo. Un diciannovenne ha riportato contusioni e ferite più lievi. Poche ore prima, a Milano, un uomo di 29 anni era stato soccorso in gravissime condizioni dopo essere stato accoltellato in via Civitavecchia e trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda. Due episodi distinti. Ma un'unica domanda. Che cosa sta accadendo alla nostra capacità di convivere⁉️ È giusto dirlo senza ambiguità: la sicurezza è una priorità assoluta. Alla stessa stregua della casa, del lavoro, della mobilità e della qualità della vita. Ma sarebbe un errore fermarsi soltanto all'aspetto repressivo. Le forze dell'ordine devono avere strumenti adeguati per intervenire e garantire la sicurezza dei cittadini. Tuttavia, limitarsi a curare i sintomi senza affrontarne le cause significherebbe inseguire il problema senza mai risolverlo. Perché il coltello, oggi, non rappresenta soltanto un'arma. È un indicatore. Indica una crescente incapacità di gestire il conflitto, una fragilità relazionale sempre più diffusa, una perdita di riferimenti e di senso del limite. E quando questo accade tra i più giovani, non siamo più davanti a una semplice questione di ordine pubblico. Siamo davanti a una questione di tenuta sociale. Per fortuna siamo sempre più persone ad essere convinte che il contrasto al fenomeno del Knife Crime debba svilupparsi su più livelli. -Da una parte occorre una strategia coordinata che coinvolga istituzioni, scuole, servizi sociali, sanità e forze dell'ordine, capace di individuare i territori più esposti e intervenire con rapidità. -Dall'altra serve una presenza concreta nei quartieri: spazi pubblici vissuti, educatori di strada, figure di mediazione, luoghi di aggregazione sani e una rete sociale che sappia intercettare il disagio prima che diventi violenza. ❗️Ma soprattutto serve un vero cambio di paradigma. Milano deve tornare a praticare l'umanità ogni giorno. Nelle scuole. Nei cortili. Nei centri sportivi. Nelle associazioni. Nei luoghi di lavoro. Nella politica stessa, ovviamente. Perché nessuna telecamera, nessun presidio e nessuno strumento potranno mai sostituire una comunità che si conosce, si ascolta e si prende cura di sé stessa. Continuerò a sostenere l'idea di una città più sicura, ma anche più vicina alle persone. Una città che non si limita a intervenire quando accade il peggio, ma che lavora ogni giorno affinché quel peggio accada sempre meno. Cercando di superare quella frenesia meneghina che tanto ci contraddistingue. Ripartire dai quartieri e dal dialogo. Perché una città si misura dalla capacità di un ascolto che poi diventa automaticamente protezione. Ma questo è un percorso. Non una misura emergenziale. E forse è proprio questo che dovremmo ricordarci ogni volta che la cronaca ci costringe a indignarci per qualche giorno, salvo poi dimenticare tutto fino all'episodio successivo. #MilanoLibera #KnifeCrimeMilano #SicurezzaPartecipata #GiovaniEMilano #cittàcheascolta
    0 Comments 0 Shares 817 Views
  • Turn Your Salesforce Data into Actionable Insights with Power BI Integration!

    Unlock the full potential of your CRM by connecting Salesforce with Microsoft Power BI. Gain real-time visibility into sales performance, customer trends, marketing ROI, and business operations through interactive dashboards and advanced analytics.

    Real-Time Salesforce Reporting

    Interactive Business Dashboards

    Advanced Data Visualization

    Improved Forecasting & Decision-Making

    Unified View of Customer & Sales Data

    Empower your teams with data-driven insights and make smarter business decisions faster.

    Get in touch: https://achieva.ai/powerbi-integration/

    #Salesforce #PowerBI #SalesforceIntegration #BusinessIntelligence #DataAnalytics #CRM #DataVisualization #DigitalTransformation #BusinessGrowth #AchievaAI
    πŸ“Š Turn Your Salesforce Data into Actionable Insights with Power BI Integration! Unlock the full potential of your CRM by connecting Salesforce with Microsoft Power BI. Gain real-time visibility into sales performance, customer trends, marketing ROI, and business operations through interactive dashboards and advanced analytics. βœ… Real-Time Salesforce Reporting βœ… Interactive Business Dashboards βœ… Advanced Data Visualization βœ… Improved Forecasting & Decision-Making βœ… Unified View of Customer & Sales Data Empower your teams with data-driven insights and make smarter business decisions faster. Get in touch: https://achieva.ai/powerbi-integration/ #Salesforce #PowerBI #SalesforceIntegration #BusinessIntelligence #DataAnalytics #CRM #DataVisualization #DigitalTransformation #BusinessGrowth #AchievaAI
    Salesforce Integration with Power BI | Achieva
    Unlock real-time insights with Salesforce Power BI integration. Achieva helps businesses automate reporting and make smarter, data-driven decisions.
    0 Comments 0 Shares 285 Views
  • slot resmi
    https://www.muchavistabar.com/carta
    MADRID778 : Link Slot777 Resmi dengan Deposit Slot Via QRIS 10K Gacor Gampang Menang
    MADRID778 link slot777 resmi terpercaya deposit via QRIS 10k. Nikmati slot gacor gampang menang dengan modal kecil. Daftar slot deposit 10k sekarang.
    slot resmi https://www.muchavistabar.com/carta MADRID778 : Link Slot777 Resmi dengan Deposit Slot Via QRIS 10K Gacor Gampang Menang MADRID778 link slot777 resmi terpercaya deposit via QRIS 10k. Nikmati slot gacor gampang menang dengan modal kecil. Daftar slot deposit 10k sekarang.
    MADRID778 : Link Slot777 Resmi dengan Deposit Slot Via QRIS 10K Gacor Gampang Menang
    MADRID778 link slot777 resmi terpercaya deposit via QRIS 10k. Nikmati slot gacor gampang menang dengan modal kecil. Daftar slot deposit 10k sekarang.
    0 Comments 0 Shares 50 Views
  • Facebook>>
    https://www.facebook.com/CoreGLPGermany
    https://www.facebook.com/CoreGLP.DE/
    https://www.facebook.com/CoreGLPFrance.FR/
    https://www.facebook.com/groups/coreglperfahrungen
    https://www.facebook.com/groups/coreglpbewertung
    https://www.facebook.com/groups/coreglpavisfrance
    Facebook>> https://www.facebook.com/CoreGLPGermany https://www.facebook.com/CoreGLP.DE/ https://www.facebook.com/CoreGLPFrance.FR/ https://www.facebook.com/groups/coreglperfahrungen https://www.facebook.com/groups/coreglpbewertung https://www.facebook.com/groups/coreglpavisfrance
    0 Comments 0 Shares 131 Views
  • Compasso d’Oro alla carriera per Lorenzo Delladio, l’imprenditore di Ziano di Fiemme premiato a Milano
    Lorenzo Delladio, Presidente e Amministratore Delegato di La Sportiva, ha ricevuto il Compasso d'Oro alla Carriera. Il prestigioso riconoscimento è stato...
    https://www.lavisioblog.it/compasso-doro-alla-carriera-per-lorenzo-delladio-limprenditore-di-ziano-di-fiemme-premiato-a-milano/
    Compasso d’Oro alla carriera per Lorenzo Delladio, l’imprenditore di Ziano di Fiemme premiato a Milano Lorenzo Delladio, Presidente e Amministratore Delegato di La Sportiva, ha ricevuto il Compasso d'Oro alla Carriera. Il prestigioso riconoscimento è stato... https://www.lavisioblog.it/compasso-doro-alla-carriera-per-lorenzo-delladio-limprenditore-di-ziano-di-fiemme-premiato-a-milano/
    WWW.LAVISIOBLOG.IT
    Compasso d’Oro alla carriera per Lorenzo Delladio, l’imprenditore di Ziano di Fiemme premiato a Milano
    Lorenzo Delladio, Presidente e Amministratore Delegato di La Sportiva, ha ricevuto il Compasso d'Oro alla Carriera. Il prestigioso riconoscimento è stato
    Love
    2
    0 Comments 0 Shares 287 Views
  • SCHIAVI MODERNI NELLA ZONA FRANCA
    Milano fra moderni schiavi e assuefazione

    A Milano ci siamo abituati a tutto.
    Ci siamo abituati alle colate di cemento vendute come rigenerazione urbana. Ci siamo abituati agli appalti che sollevano più domande che certezze. Ci siamo abituati alla violenza che cresce e ai comunicati che la raccontano come fosse meteo. Ci siamo abituati soprattutto a una pericolosa forma di anestesia collettiva.

    Sappiamo bene che l'Italia vive da decenni dentro equilibri geopolitici dove il peso degli Stati Uniti è tutt'altro che marginale. Ma il punto non è questo. Il punto è chiedersi se consolati e ambasciate presenti sul nostro territorio debbano trasformarsi in una sorta di zona franca, dove certe dinamiche vengono tollerate con una leggerezza che altrove farebbe scattare ben altri allarmi.

    Perché la vicenda del nuovo Consolato USA nell'area dell'ex Tiro a Segno di Piazzale Accursio racconta qualcosa che va oltre la cronaca giudiziaria. Un progetto da 200 milioni di dollari, centinaia di lavoratori impiegati, uno dei cantieri simbolo della Milano che cresce e si espande. Poi arrivano le accuse della Procura: operai reclutati in India attraverso intermediari senza scrupoli, migliaia di euro versati per ottenere un posto di lavoro, famiglie indebitate, salari trattenuti, minacce, turni massacranti e condizioni che gli inquirenti descrivono come una forma di para schiavismo.

    Ed è qui che emerge la domanda più scomoda. Non come si interviene adesso, perché l'inchiesta sta facendo il suo corso. Ma come sia stato possibile arrivare fino a questo punto
    Come sia stato possibile accettare determinati giochi e determinate imposizioni che, pur provenendo da soggetti esteri, si sviluppano comunque dentro il tessuto della nostra città e nel rapporto inevitabile con il Paese che li ospita.
    Quali giustificazioni dovrebbero arrivare adesso? Quali controlli sono mancati? E soprattutto: davvero qualcuno pensa che il prestigio di un'opera o il peso di chi la commissiona possano rappresentare una deroga implicita ai principi di trasparenza e legalità

    Per anni abbiamo guardato a città come Dubai come al simbolo di uno sviluppo che non guarda in faccia nessuno. Grattacieli scintillanti costruiti sulle spalle di lavoratori invisibili. Oggi scopriamo che certe logiche possono affacciarsi anche qui, nella Milano delle conferenze sulla sostenibilità, dei diritti e delle grandi narrazioni internazionali.

    Adesso questo scenario è a Milano.
    E allora la questione non è più politica, ideologica o propagandistica. È la realtà stessa che ci parla di una città dove troppo spesso la scorrettezza viene praticata alla luce del sole e metabolizzata con una rapidità disarmante.

    Forse è arrivato il momento di costruire una risposta strutturale. Un presidio o meglio Assessorato permanente sulla trasparenza e sulla legalità delle grandi operazioni urbane. Un sistema che controlli tutto e tutti, senza differenze tra soggetti privati, multinazionali o istituzioni estere. Fosse anche Mr. Trump in persona a chiedere strada libera nel moderno Risiko delle città e delle economie da assoggettare.

    Perché a tutto c'è un limite.
    E il problema non è soltanto chi quel limite lo supera. Il problema è una città che, un pezzo alla volta, rischia di non accorgersene più.
    La realtà ci sta chiedendo una nuova disciplina civile e istituzionale. Regole uguali per tutti. Senza eccezioni, senza sudditanze e senza zone franche.

    Perché la dignità del lavoro non può diventare una voce negoziabile nel bilancio di nessuno.

    #Milano #Legalità #Trasparenza #DirittiDeiLavoratori #PoliticaLocale
    SCHIAVI MODERNI NELLA ZONA FRANCA Milano fra moderni schiavi e assuefazione A Milano ci siamo abituati a tutto. Ci siamo abituati alle colate di cemento vendute come rigenerazione urbana. Ci siamo abituati agli appalti che sollevano più domande che certezze. Ci siamo abituati alla violenza che cresce e ai comunicati che la raccontano come fosse meteo. Ci siamo abituati soprattutto a una pericolosa forma di anestesia collettiva. Sappiamo bene che l'Italia vive da decenni dentro equilibri geopolitici dove il peso degli Stati Uniti è tutt'altro che marginale. Ma il punto non è questo. Il punto è chiedersi se consolati e ambasciate presenti sul nostro territorio debbano trasformarsi in una sorta di zona franca, dove certe dinamiche vengono tollerate con una leggerezza che altrove farebbe scattare ben altri allarmi. Perché la vicenda del nuovo Consolato USA nell'area dell'ex Tiro a Segno di Piazzale Accursio racconta qualcosa che va oltre la cronaca giudiziaria. Un progetto da 200 milioni di dollari, centinaia di lavoratori impiegati, uno dei cantieri simbolo della Milano che cresce e si espande. Poi arrivano le accuse della Procura: operai reclutati in India attraverso intermediari senza scrupoli, migliaia di euro versati per ottenere un posto di lavoro, famiglie indebitate, salari trattenuti, minacce, turni massacranti e condizioni che gli inquirenti descrivono come una forma di para schiavismo. πŸ‘‰Ed è qui che emerge la domanda più scomoda. Non come si interviene adesso, perché l'inchiesta sta facendo il suo corso. Ma come sia stato possibile arrivare fino a questo punto⁉️ Come sia stato possibile accettare determinati giochi e determinate imposizioni che, pur provenendo da soggetti esteri, si sviluppano comunque dentro il tessuto della nostra città e nel rapporto inevitabile con il Paese che li ospita. Quali giustificazioni dovrebbero arrivare adesso? Quali controlli sono mancati? E soprattutto: davvero qualcuno pensa che il prestigio di un'opera o il peso di chi la commissiona possano rappresentare una deroga implicita ai principi di trasparenza e legalità⁉️ Per anni abbiamo guardato a città come Dubai come al simbolo di uno sviluppo che non guarda in faccia nessuno. Grattacieli scintillanti costruiti sulle spalle di lavoratori invisibili. Oggi scopriamo che certe logiche possono affacciarsi anche qui, nella Milano delle conferenze sulla sostenibilità, dei diritti e delle grandi narrazioni internazionali. Adesso questo scenario è a Milano. E allora la questione non è più politica, ideologica o propagandistica. È la realtà stessa che ci parla di una città dove troppo spesso la scorrettezza viene praticata alla luce del sole e metabolizzata con una rapidità disarmante. Forse è arrivato il momento di costruire una risposta strutturale. Un presidio o meglio Assessorato permanente sulla trasparenza e sulla legalità delle grandi operazioni urbane. Un sistema che controlli tutto e tutti, senza differenze tra soggetti privati, multinazionali o istituzioni estere. Fosse anche Mr. Trump in persona a chiedere strada libera nel moderno Risiko delle città e delle economie da assoggettare. Perché a tutto c'è un limite. E il problema non è soltanto chi quel limite lo supera. Il problema è una città che, un pezzo alla volta, rischia di non accorgersene più. La realtà ci sta chiedendo una nuova disciplina civile e istituzionale. Regole uguali per tutti. Senza eccezioni, senza sudditanze e senza zone franche. Perché la dignità del lavoro non può diventare una voce negoziabile nel bilancio di nessuno. #Milano #Legalità #Trasparenza #DirittiDeiLavoratori #PoliticaLocale
    0 Comments 0 Shares 984 Views
  • https://toba60.com/istituto-tavistock-lo-stupro-delle-masse-attraverso-la-pubblicita-e-la-propaganda-politica-spiegato-in-ogni-minimo-dettaglio-scientifico/
    https://toba60.com/istituto-tavistock-lo-stupro-delle-masse-attraverso-la-pubblicita-e-la-propaganda-politica-spiegato-in-ogni-minimo-dettaglio-scientifico/
    Like
    1
    0 Comments 0 Shares 106 Views
  • QUESTO È GRAVISSIMO!

    Per favore, se avete voglia e potete, condividete questo post ovunque sui vostri canali social, TUTTI DEVONO ESSERE MESSI AL CORRENTE.
    Grazie a chi lo farà

    Ecco cosa ci hanno preprarato, questi luridi criminali.
    Leggete, leggete

    LA CASSAZIONE RISCRIVE IL REATO DI EPIDEMIA: basta violare la quarantena o non fare un tampone

    Le Sezioni Unite della Cassazione penale introducono il reato di epidemia colposa in forma omissiva. I rischi connessi alla recente sentenza delle S.U. di cui nessuno parla.

    Qui la sentenza
    https://giurisprudenzapenale.com/2025/07/28/depositata-la-sentenza-delle-sezioni-unite-n-27515-2025-sulla-configurabilita-dellepidemia-colposa-in-forma-omissiva/?fbclid=IwdGRjcAMc1TFjbGNrAxzVKWV4dG4DYWVtAjExAAEeMIarfjunVqFCA3pT1wIhZwXWkpeL2wDQ4Md9hyM-XQ4wEE4evixqLKT7oqQ_aem_UVUqx7Y3SkoBDAIvez5zxg

    La sentenza ha una portata gravemente dirompente, in quanto ripudia l’assunto
    (finora ritenuto valido) che la “diffusione di germi patogeni” si potesse verificare solo per effetto di un loro spargimento ad opera del soggetto agente e che, quindi, non potesse costituire un reato l'epidemia causata dal contagio di altre persone ad opera di un soggetto che fosse egli stesso fisicamente portatore dell'agente patogeno, in quanto contagiato.

    Tra le argomentazioni utilizzate per sostenere questo stravolgimento di prospettiva, le Sezioni Unite hanno invocato il legislatore dell’emergenza Covid-19, avendo questi contemplato la possibile configurabilità del reato di epidemia in riferimento all’ipotesi di condotta di colui che, risultato positivo al virus, violava l’obbligo di confinamento nella propria abitazione (in particolare il richiamo è alla clausola di riserva contenuta nell'art. 2 comma 3 DL n.33/2020 “salvo che il fatto costituisca reato punibile ai sensi dell’art. 452 cp o comunque più grave reato”).

    Oltre a questo, l'estensione applicativa del reato di epidemia colposa alla forma omissiva spalanca le porte ad ogni sorta di autoritarismo da parte del futuro legislatore, il quale, in caso di asserita emergenza sanitaria, potrà imporre qualsiasi tipo di obbligazione, forte della sanzione penale d'ora in avanti applicabile in caso di inosservanza da parte dei cittadini rappresentata dalla massima misura afflittiva possibile, ovvero l'arresto e finanche l'ergastolo.

    In altre parole, la condotta dissenziente di un cittadino che violi il lockdown o la quarantena imposti dal legislatore, che rifiuti di indossare la mascherina o che rifiuti di ottemperare ad una qualsiasi imposizione sanitaria, potrà essere qualificata come reato, sulla base di una indimostrabile o quanto meno incerta diffusione di un contagio astrattamente in grado di causare una presunta epidemia.

    E' evidente che questa sentenza si spinge laddove neanche il legislatore dell’emergenza aveva osato negli ultimi anni, gettando, di fatto, le basi per un possibile futuro totalitarismo sanitario da parte del potere politico e per la conseguente definitiva distruzione di qualsiasi libertà e diritto costituzionalmente tutelato dei cittadini.

    https://giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2025/07/27515_07_2025_pen_noindex.pdf

    Avv. Olga Milanese

    πŸ‘‡πŸ»πŸ‘‡πŸ»πŸ‘‡πŸ»
    QUESTO È GRAVISSIMO! Per favore, se avete voglia e potete, condividete questo post ovunque sui vostri canali social, TUTTI DEVONO ESSERE MESSI AL CORRENTE. Grazie a chi lo farà 🌹 Ecco cosa ci hanno preprarato, questi luridi criminali. Leggete, leggete ‡️ LA CASSAZIONE RISCRIVE IL REATO DI EPIDEMIA: basta violare la quarantena o non fare un tampone Le Sezioni Unite della Cassazione penale introducono il reato di epidemia colposa in forma omissiva. I rischi connessi alla recente sentenza delle S.U. di cui nessuno parla. Qui la sentenza‡️ https://giurisprudenzapenale.com/2025/07/28/depositata-la-sentenza-delle-sezioni-unite-n-27515-2025-sulla-configurabilita-dellepidemia-colposa-in-forma-omissiva/?fbclid=IwdGRjcAMc1TFjbGNrAxzVKWV4dG4DYWVtAjExAAEeMIarfjunVqFCA3pT1wIhZwXWkpeL2wDQ4Md9hyM-XQ4wEE4evixqLKT7oqQ_aem_UVUqx7Y3SkoBDAIvez5zxg La sentenza ha una portata gravemente dirompente, in quanto ripudia l’assunto (finora ritenuto valido) che la “diffusione di germi patogeni” si potesse verificare solo per effetto di un loro spargimento ad opera del soggetto agente e che, quindi, non potesse costituire un reato l'epidemia causata dal contagio di altre persone ad opera di un soggetto che fosse egli stesso fisicamente portatore dell'agente patogeno, in quanto contagiato. Tra le argomentazioni utilizzate per sostenere questo stravolgimento di prospettiva, le Sezioni Unite hanno invocato il legislatore dell’emergenza Covid-19, avendo questi contemplato la possibile configurabilità del reato di epidemia in riferimento all’ipotesi di condotta di colui che, risultato positivo al virus, violava l’obbligo di confinamento nella propria abitazione (in particolare il richiamo è alla clausola di riserva contenuta nell'art. 2 comma 3 DL n.33/2020 “salvo che il fatto costituisca reato punibile ai sensi dell’art. 452 cp o comunque più grave reato”). Oltre a questo, l'estensione applicativa del reato di epidemia colposa alla forma omissiva spalanca le porte ad ogni sorta di autoritarismo da parte del futuro legislatore, il quale, in caso di asserita emergenza sanitaria, potrà imporre qualsiasi tipo di obbligazione, forte della sanzione penale d'ora in avanti applicabile in caso di inosservanza da parte dei cittadini rappresentata dalla massima misura afflittiva possibile, ovvero l'arresto e finanche l'ergastolo. In altre parole, la condotta dissenziente di un cittadino che violi il lockdown o la quarantena imposti dal legislatore, che rifiuti di indossare la mascherina o che rifiuti di ottemperare ad una qualsiasi imposizione sanitaria, potrà essere qualificata come reato, sulla base di una indimostrabile o quanto meno incerta diffusione di un contagio astrattamente in grado di causare una presunta epidemia. E' evidente che questa sentenza si spinge laddove neanche il legislatore dell’emergenza aveva osato negli ultimi anni, gettando, di fatto, le basi per un possibile futuro totalitarismo sanitario da parte del potere politico e per la conseguente definitiva distruzione di qualsiasi libertà e diritto costituzionalmente tutelato dei cittadini. https://giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2025/07/27515_07_2025_pen_noindex.pdf Avv. Olga Milanese πŸ‘‡πŸ»πŸ‘‡πŸ»πŸ‘‡πŸ»
    GIURISPRUDENZAPENALE.COM
    Depositata la sentenza delle Sezioni Unite (n. 27515/2025) sulla configurabilità dell’epidemia colposa in forma omissiva - Giurisprudenza penale
    Cassazione Penale, Sezioni Unite, 28 luglio 2025 (ud. 10 aprile 2025), sentenza n. 27515 Presidente Cassano, Relatore Andreazza Come avevamo
    Angry
    1
    0 Comments 0 Shares 1K Views
More Results