• GRAVISSIMO

    Vorrei ricordare al grande popolo degli entusiasti gastro-patrioti che dal 1 gennaio 2026 non potranno più sapere, leggendo l'etichetta, la provenienza delle materie prime di importanti prodotti del Made in Italy alimentare.
    Non sarà cioè più dato sapere con che cosa saranno fatte le paste alimentari di grano duro, i derivati del pomodoro, il latte e i prodotti lattiero caseari, il riso e le carni suine trasformate.
    Ma come, nessuno ve lo aveva detto? Nemmeno giornali e TV? Nemmeno i politici e i grandi chef che ieri esultavano orgogliosi a reti unificate? Strano...
    Eppure è cosi. Tutto risale a poco tempo fa, al 23 dicembre 2024. Perché quel giorno, senza dare troppo nell'occhio, i nostri ministeri Agricoltura (e Sovranità), Imprese e Salute - "incoraggiati" dalle grandi aziende del settore - erano giunti alla conclusione che, in fondo, tutta questa trasparenza in etichetta fosse eccessiva e penalizzante.

    Così, dal prossimo anno - giusto il tempo di esaurire le scorte di magazzino con quelle etichette troppo sincere - gli entusiasti fan dei grandi marchi del Made in Italy alimentare potranno pascersi di fusilli o spaghetti di grano turco o ucraino, perdipiù conditi con pummarola di pomodoro cinese, mantecare risotti fatti con cultivar pakistani o birmani, affettare caciotte e spalmare stracchini derivanti dalla mungitura di mucche bulgare, senza dimenticare i panini farciti con fette di salami polacchi o salsicce di suini cantonesi o dello Shezuhan. Tutto rigorosamente riconoscibile da una rassicurante bandierina tricolore in bella evidenza sulla confezione.
    Buon appetito e buon Made in Italy a tutti

    A salvarci, per fortuna, rimarranno le piccole e medie aziende di agricoltori e imprenditori "ribelli ed eretici" (molti dei quali giovani) che si ostinano a coltivare e a trasformare materie prime 100% italiane. Come riconoscerli? Facile: sono quelli che non fanno spot in TV.
    ⚠️📛GRAVISSIMO🆘⚠️ Vorrei ricordare al grande popolo degli entusiasti gastro-patrioti che dal 1 gennaio 2026 non potranno più sapere, leggendo l'etichetta, la provenienza delle materie prime di importanti prodotti del Made in Italy alimentare. Non sarà cioè più dato sapere con che cosa saranno fatte le paste alimentari di grano duro, i derivati del pomodoro, il latte e i prodotti lattiero caseari, il riso e le carni suine trasformate. Ma come, nessuno ve lo aveva detto? Nemmeno giornali e TV? Nemmeno i politici e i grandi chef che ieri esultavano orgogliosi a reti unificate? Strano... Eppure è cosi. Tutto risale a poco tempo fa, al 23 dicembre 2024. Perché quel giorno, senza dare troppo nell'occhio, i nostri ministeri Agricoltura (e Sovranità), Imprese e Salute - "incoraggiati" dalle grandi aziende del settore - erano giunti alla conclusione che, in fondo, tutta questa trasparenza in etichetta fosse eccessiva e penalizzante. Così, dal prossimo anno - giusto il tempo di esaurire le scorte di magazzino con quelle etichette troppo sincere - gli entusiasti fan dei grandi marchi del Made in Italy alimentare potranno pascersi di fusilli o spaghetti di grano turco o ucraino, perdipiù conditi con pummarola di pomodoro cinese, mantecare risotti fatti con cultivar pakistani o birmani, affettare caciotte e spalmare stracchini derivanti dalla mungitura di mucche bulgare, senza dimenticare i panini farciti con fette di salami polacchi o salsicce di suini cantonesi o dello Shezuhan. Tutto rigorosamente riconoscibile da una rassicurante bandierina tricolore in bella evidenza sulla confezione. Buon appetito e buon Made in Italy a tutti A salvarci, per fortuna, rimarranno le piccole e medie aziende di agricoltori e imprenditori "ribelli ed eretici" (molti dei quali giovani) che si ostinano a coltivare e a trasformare materie prime 100% italiane. Come riconoscerli? Facile: sono quelli che non fanno spot in TV.
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  • Discover the magic of the Golden Triangle in India – where history, spirituality, and vibrant culture come alive!
    The iconic Golden Triangle connects three legendary cities – Delhi, Agra, and Jaipur – offering a perfect blend of Mughal grandeur, royal heritage, and architectural wonders. From the majestic Taj Mahal to the regal palaces of Jaipur and the historic landmarks of Delhi, every moment is unforgettable.
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    For bookings & queries:
    info@visionindiatour.com
    9955281537 | 9386725039 | 9852949495

    #GoldenTriangleIndia #BuddhistTour #IndiaTravel #SpiritualJourney #IncredibleIndia #HeritageTour #VisionIndiaTour
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  • THE LIVING SPIRITS MCristina Bassi, [14 Feb 2026 alle 08:38]
    Video Bomba

    Da sbattere in faccia a quella manica di politici &.co al servizio della Cabala Sionista...che fanno finta che l'antisionismo equivalga ad antisemitismo...

    Ecco le immagini della manifestazione che lo scorso 11/2/2026,
    in occasione della ennesima visita del Premier israeliano alla Casa Bianca del servo Trump...
    hanno organizzato dei veri Ebrei americani a Washington per protestare contro quel ricercato Sionista per crimini di guerra di Bibi Netanyahu...

    Come si può agevolmente vedere e sentire questi veri Ebrei ... sono i primi ad essere antisionisti e a dire al Sionista Bibi che non deve parlare in loro nome...

    N.B.

    Video pubblicato su Instagram da TRT WORLD

    https://www.instagram.com/reel/DUoQYaKAb0A/?igsh=ejgybDAwaGUydGV5

    Post Scriptum

    Fate girare... diffondiamo pura informazione e consapevolezza
    THE LIVING SPIRITS MCristina Bassi, [14 Feb 2026 alle 08:38] 💯❤️Video Bomba💯❤️ 🔥Da sbattere in faccia a quella manica di politici &.co al servizio della Cabala Sionista...che fanno finta che l'antisionismo equivalga ad antisemitismo...🔥 🔌Ecco le immagini della manifestazione che lo scorso 11/2/2026, in occasione della ennesima visita del Premier israeliano alla Casa Bianca del servo Trump... hanno organizzato dei veri Ebrei americani a Washington per protestare contro quel ricercato Sionista per crimini di guerra di Bibi Netanyahu...🔌 👁️ Come si può agevolmente vedere e sentire questi veri Ebrei ... sono i primi ad essere antisionisti e a dire al Sionista Bibi che non deve parlare in loro nome...👁️ 👇N.B.👇 Video pubblicato su Instagram da TRT WORLD https://www.instagram.com/reel/DUoQYaKAb0A/?igsh=ejgybDAwaGUydGV5 🙏Post Scriptum 🙏 Fate girare... diffondiamo pura informazione e consapevolezza
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  • UN'ALTRA BUONA NOTIZIA per NOI PRECARI da SEMPRE DISCRIMINATI nel MONDO della SCUOLA.
    L'UE avvia procedura contro l'Italia: discriminati i docenti precari
    Commissione Europea contro l'Italia: i 234.576 docenti precari senza progressione salariale come i colleghi di ruolo

    Nel mirino di Bruxelles la disparità di trattamento: "Gli insegnanti a tempo determinato non hanno diritto a una progressione salariale graduale basata sui periodi di servizio precedenti, contrariamente agli insegnanti a tempo indeterminato"
    “Discriminazione nei confronti dei docenti precari”: la Commissione Europea avvia una procedura d’infrazione contro l’Italia

    La Commissione Europea accusa ancora una volta l’Italia, rea secondo Bruxelles di discriminazione nei confronti dei docenti precari. La notizia è stata diffusa dalla Flc Cgil che punta il dito contro il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, nonostante siano anni che la situazione è la stessa. Con una lettera partita da Bruxelles, giovedì, l’esecutivo dell’Ue ha avviato una procedura d’infrazione contro lo Stato italiano perché a causa della normativa italiana “gli insegnanti a tempo determinato non hanno diritto a una progressione salariale graduale basata sui periodi di servizio precedenti, contrariamente agli insegnanti a tempo indeterminato”. Una disparità di trattamento che rappresenta “condizioni di lavoro discriminatorie” a detta dei vertici dell’Unione europea.

    Per Bruxelles, coloro che hanno un contratto di lavoro che termina a fine agosto o con la fine dell’attività didattica o ancora al trenta giugno devono avere lo stesso trattamento di maestri e professori di ruolo. Ora Roma ha due mesi di tempo per spiegare come intende porre rimedio alle carenze emerse. La questione, se non risolta prima con un parere motivato da parte di viale Trastevere, rischia di finire dinanzi alla Corte di giustizia dell’Ue che potrebbe imporre sanzioni pecuniarie che pagherebbero tutti i cittadini. Stiamo parlando di 234.576 (dato dello scorso anno) precari che potrebbero finalmente avere gli stessi diritti degli altri colleghi.

    “Il Governo italiano continua ad ignorare la discriminazione subita dal personale a tempo determinato a cui non viene riconosciuta, diversamente dal personale di ruolo, la progressione stipendiale basata sull’anzianità di servizio. Per questo la Commissione Europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di messa in mora causa il mancato allineamento della normativa italiana alla Direttiva 1999/70/CE, che vieta le discriminazioni tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato e impone misure per prevenire l’utilizzo abusivo di contratti a termine nel settore scolastico”, spiega la segretaria nazionale della Flc Cgil, Gianna Fracassi.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/14/procedura-infrazione-docenti-precari-discriminazione-notizie/8291397/
    UN'ALTRA BUONA NOTIZIA per NOI PRECARI da SEMPRE DISCRIMINATI nel MONDO della SCUOLA. L'UE avvia procedura contro l'Italia: discriminati i docenti precari Commissione Europea contro l'Italia: i 234.576 docenti precari senza progressione salariale come i colleghi di ruolo Nel mirino di Bruxelles la disparità di trattamento: "Gli insegnanti a tempo determinato non hanno diritto a una progressione salariale graduale basata sui periodi di servizio precedenti, contrariamente agli insegnanti a tempo indeterminato" “Discriminazione nei confronti dei docenti precari”: la Commissione Europea avvia una procedura d’infrazione contro l’Italia La Commissione Europea accusa ancora una volta l’Italia, rea secondo Bruxelles di discriminazione nei confronti dei docenti precari. La notizia è stata diffusa dalla Flc Cgil che punta il dito contro il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, nonostante siano anni che la situazione è la stessa. Con una lettera partita da Bruxelles, giovedì, l’esecutivo dell’Ue ha avviato una procedura d’infrazione contro lo Stato italiano perché a causa della normativa italiana “gli insegnanti a tempo determinato non hanno diritto a una progressione salariale graduale basata sui periodi di servizio precedenti, contrariamente agli insegnanti a tempo indeterminato”. Una disparità di trattamento che rappresenta “condizioni di lavoro discriminatorie” a detta dei vertici dell’Unione europea. Per Bruxelles, coloro che hanno un contratto di lavoro che termina a fine agosto o con la fine dell’attività didattica o ancora al trenta giugno devono avere lo stesso trattamento di maestri e professori di ruolo. Ora Roma ha due mesi di tempo per spiegare come intende porre rimedio alle carenze emerse. La questione, se non risolta prima con un parere motivato da parte di viale Trastevere, rischia di finire dinanzi alla Corte di giustizia dell’Ue che potrebbe imporre sanzioni pecuniarie che pagherebbero tutti i cittadini. Stiamo parlando di 234.576 (dato dello scorso anno) precari che potrebbero finalmente avere gli stessi diritti degli altri colleghi. “Il Governo italiano continua ad ignorare la discriminazione subita dal personale a tempo determinato a cui non viene riconosciuta, diversamente dal personale di ruolo, la progressione stipendiale basata sull’anzianità di servizio. Per questo la Commissione Europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di messa in mora causa il mancato allineamento della normativa italiana alla Direttiva 1999/70/CE, che vieta le discriminazioni tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato e impone misure per prevenire l’utilizzo abusivo di contratti a termine nel settore scolastico”, spiega la segretaria nazionale della Flc Cgil, Gianna Fracassi. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/14/procedura-infrazione-docenti-precari-discriminazione-notizie/8291397/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    L'UE avvia procedura contro l'Italia: discriminati i docenti precari
    Commissione Europea contro l'Italia: i 234.576 docenti precari senza progressione salariale come i colleghi di ruolo
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  • Refaire clé Mitsubishi demande une expertise particulière, surtout pour les véhicules équipés de clés à transpondeur. La duplication ne se limite pas à la copie physique, mais inclut également la reprogrammation électronique. Un service professionnel assure une compatibilité totale avec le système antidémarrage du véhicule.https://www.claveo.fr/
    Refaire clé Mitsubishi demande une expertise particulière, surtout pour les véhicules équipés de clés à transpondeur. La duplication ne se limite pas à la copie physique, mais inclut également la reprogrammation électronique. Un service professionnel assure une compatibilité totale avec le système antidémarrage du véhicule.https://www.claveo.fr/
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  • Refaire clé Mini nécessite l’intervention d’un professionnel équipé d’outils adaptés pour programmer correctement la nouvelle clé. Les modèles récents sont dotés de systèmes électroniques sécurisés qui exigent un codage précis. Il est donc recommandé de faire appel à un spécialiste automobile capable de garantir un double fonctionnel et compatible avec le véhicule.https://www.claveo.fr/
    Refaire clé Mini nécessite l’intervention d’un professionnel équipé d’outils adaptés pour programmer correctement la nouvelle clé. Les modèles récents sont dotés de systèmes électroniques sécurisés qui exigent un codage précis. Il est donc recommandé de faire appel à un spécialiste automobile capable de garantir un double fonctionnel et compatible avec le véhicule.https://www.claveo.fr/
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  • Vannacci scuote l’Europa: nel mirino i finanziamenti di Big Pharma, mercati in allarme

    Quella che viene descritta come una semplice richiesta di trasparenza sta assumendo i contorni di un caso politico internazionale. Roberto Vannacci avrebbe sollecitato lo stop ai finanziamenti dei grandi gruppi farmaceutici verso media e strutture pubbliche, parlando di una possibile strategia coordinata per orientare scelte sanitarie e consenso.

    Secondo le ricostruzioni, i documenti citati delineano un flusso di risorse enorme, utilizzato per sostenere campagne e programmi sanitari presentati come inevitabili. Una dinamica che, se confermata, solleverebbe interrogativi pesanti su indipendenza, conflitti di interesse e responsabilità politiche.

    L’intervento ha avuto un effetto immediato: reazioni nervose sui mercati, prese di posizione contrastanti e un’attenzione mediatica crescente. C’è chi parla di resa dei conti, chi di operazione destinata a dividere profondamente l’opinione pubblica.

    Una cosa è certa: il tema non può più essere ignorato. E quello che accadrà nelle prossime settimane potrebbe cambiare il rapporto tra politica, sanità e grandi interessi economici.

    Tutti i dettagli e le analisi più controverse sono nel primo commento
    Vannacci scuote l’Europa: nel mirino i finanziamenti di Big Pharma, mercati in allarme Quella che viene descritta come una semplice richiesta di trasparenza sta assumendo i contorni di un caso politico internazionale. Roberto Vannacci avrebbe sollecitato lo stop ai finanziamenti dei grandi gruppi farmaceutici verso media e strutture pubbliche, parlando di una possibile strategia coordinata per orientare scelte sanitarie e consenso. Secondo le ricostruzioni, i documenti citati delineano un flusso di risorse enorme, utilizzato per sostenere campagne e programmi sanitari presentati come inevitabili. Una dinamica che, se confermata, solleverebbe interrogativi pesanti su indipendenza, conflitti di interesse e responsabilità politiche. L’intervento ha avuto un effetto immediato: reazioni nervose sui mercati, prese di posizione contrastanti e un’attenzione mediatica crescente. C’è chi parla di resa dei conti, chi di operazione destinata a dividere profondamente l’opinione pubblica. Una cosa è certa: il tema non può più essere ignorato. E quello che accadrà nelle prossime settimane potrebbe cambiare il rapporto tra politica, sanità e grandi interessi economici. 👇 Tutti i dettagli e le analisi più controverse sono nel primo commento 👇
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  • GIU' LE MANI DAI NOSTRI RISPARMI!!!! #Costa: «La vera priorità è sbloccare i fondi privati, mobilitare i nostri risparmi per investire nelle nostre aziende e creare un ecosistema di investimento più dinamico e vivace». MA PROPRIO NO!... il mercato finanziario del Continente non sta funzionando, gli eurobond non passeranno mai ee soprattutto "l’economia della Ue e, ancor più, dell’Eurozona, si è fondata sulla compressione della domanda interna e dei salari, come più volte è stato costretto ad ammettere anche Mario Draghi. In un mercato in cui languono i consumi e gli investimenti, quali prospettive di reddito possono offrire le imprese e quindi, quali flussi di investimento possono attrarre, quando altrove nel mondo si corre a velocità ben superiore?"

    Source: https://x.com/OrtigiaP/status/2022315651436589377?t=6NOqRYyYiUgZvPoxSnaZvQ&s=19
    GIU' LE MANI DAI NOSTRI RISPARMI!!!! #Costa: «La vera priorità è sbloccare i fondi privati, mobilitare i nostri risparmi per investire nelle nostre aziende e creare un ecosistema di investimento più dinamico e vivace». MA PROPRIO NO!... il mercato finanziario del Continente non sta funzionando, gli eurobond non passeranno mai ee soprattutto "l’economia della Ue e, ancor più, dell’Eurozona, si è fondata sulla compressione della domanda interna e dei salari, come più volte è stato costretto ad ammettere anche Mario Draghi. In un mercato in cui languono i consumi e gli investimenti, quali prospettive di reddito possono offrire le imprese e quindi, quali flussi di investimento possono attrarre, quando altrove nel mondo si corre a velocità ben superiore?" Source: https://x.com/OrtigiaP/status/2022315651436589377?t=6NOqRYyYiUgZvPoxSnaZvQ&s=19
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  • Il buco nel registro elettronico, su Google documenti di identità di chi lavora nelle scuole: il caso Nuvola
    Abbiamo scoperto documenti e dati sensibili di docenti e personale scolastico caricati su Nuvola e indicizzati su Google: cosa è successo e quali sono i rischi per gli utenti.

    continua su: https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/il-buco-nel-registro-elettronico-su-google-documenti-di-identita-di-chi-lavora-nelle-scuole-il-caso-nuvola/
    https://www.fanpage.it/
    https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/il-buco-nel-registro-elettronico-su-google-documenti-di-identita-di-chi-lavora-nelle-scuole-il-caso-nuvola/
    Il buco nel registro elettronico, su Google documenti di identità di chi lavora nelle scuole: il caso Nuvola Abbiamo scoperto documenti e dati sensibili di docenti e personale scolastico caricati su Nuvola e indicizzati su Google: cosa è successo e quali sono i rischi per gli utenti. continua su: https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/il-buco-nel-registro-elettronico-su-google-documenti-di-identita-di-chi-lavora-nelle-scuole-il-caso-nuvola/ https://www.fanpage.it/ https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/il-buco-nel-registro-elettronico-su-google-documenti-di-identita-di-chi-lavora-nelle-scuole-il-caso-nuvola/
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  • Linux sotto assedio: SSHStalker riporta in vita IRC per infettare migliaia di server
    I ricercatori di Flare hanno scoperto SSHStalker, una botnet Linux che utilizza il protocollo IRC per il controllo dei sistemi compromessi e sfrutta vulnerabilità risalenti al 2009-2010
    https://www.hwupgrade.it/news/sicurezza-software/linux-sotto-assedio-sshstalker-riporta-in-vita-irc-per-infettare-migliaia-di-server_149938.html
    Linux sotto assedio: SSHStalker riporta in vita IRC per infettare migliaia di server I ricercatori di Flare hanno scoperto SSHStalker, una botnet Linux che utilizza il protocollo IRC per il controllo dei sistemi compromessi e sfrutta vulnerabilità risalenti al 2009-2010 https://www.hwupgrade.it/news/sicurezza-software/linux-sotto-assedio-sshstalker-riporta-in-vita-irc-per-infettare-migliaia-di-server_149938.html
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    Linux sotto assedio: SSHStalker riporta in vita IRC per infettare migliaia di server
    I ricercatori di Flare hanno scoperto SSHStalker, una botnet Linux che utilizza il protocollo IRC per il controllo dei sistemi compromessi e sfrutta vulnerabilità risalenti al 2009-2010
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