• Linux sotto assedio: SSHStalker riporta in vita IRC per infettare migliaia di server
    I ricercatori di Flare hanno scoperto SSHStalker, una botnet Linux che utilizza il protocollo IRC per il controllo dei sistemi compromessi e sfrutta vulnerabilità risalenti al 2009-2010
    https://www.hwupgrade.it/news/sicurezza-software/linux-sotto-assedio-sshstalker-riporta-in-vita-irc-per-infettare-migliaia-di-server_149938.html
    Linux sotto assedio: SSHStalker riporta in vita IRC per infettare migliaia di server I ricercatori di Flare hanno scoperto SSHStalker, una botnet Linux che utilizza il protocollo IRC per il controllo dei sistemi compromessi e sfrutta vulnerabilità risalenti al 2009-2010 https://www.hwupgrade.it/news/sicurezza-software/linux-sotto-assedio-sshstalker-riporta-in-vita-irc-per-infettare-migliaia-di-server_149938.html
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    Linux sotto assedio: SSHStalker riporta in vita IRC per infettare migliaia di server
    I ricercatori di Flare hanno scoperto SSHStalker, una botnet Linux che utilizza il protocollo IRC per il controllo dei sistemi compromessi e sfrutta vulnerabilità risalenti al 2009-2010
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  • Dopo Crans Montana, i docenti del liceo artistico Manzù denunciano: "Piani per la sicurezza fermi da 3 anni"
    Più di 30 docenti dei circa 140 del liceo Manzù il 27 gennaio scorso hanno firmato una “denuncia” all’Ufficio scolastico regionale contro il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Il preside Cesare Emer Botti: "Non abbiamo fatto le prove di...
    https://www.bergamonews.it/2026/02/11/dopo-crans-montana-i-docenti-del-liceo-artistico-manzu-denunciano-piani-per-la-sicurezza-fermi-da-3-anni/867226/
    Dopo Crans Montana, i docenti del liceo artistico Manzù denunciano: "Piani per la sicurezza fermi da 3 anni" Più di 30 docenti dei circa 140 del liceo Manzù il 27 gennaio scorso hanno firmato una “denuncia” all’Ufficio scolastico regionale contro il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Il preside Cesare Emer Botti: "Non abbiamo fatto le prove di... https://www.bergamonews.it/2026/02/11/dopo-crans-montana-i-docenti-del-liceo-artistico-manzu-denunciano-piani-per-la-sicurezza-fermi-da-3-anni/867226/
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    Dopo Crans Montana, i docenti del liceo artistico Manzù denunciano: "Piani per la sicurezza fermi da 3 anni"
    Più di 30 docenti dei circa 140 del liceo Manzù il 27 gennaio scorso hanno firmato una “denuncia” all’Ufficio scolastico regionale contro il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Il preside Cesare Emer Botti: "Non abbiamo fatto le prove di evacuazione perché la Provincia non mandava porte antincendio adeguate. Mentre le attendevamo si è rotto l’allarme antincendio"
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  • Panoramica sul mercato della carne biologica: struttura del settore e panorama competitivo

    Il mercato globale della carne biologica sta vivendo una costante espansione, poiché i consumatori attribuiscono sempre più priorità alla sicurezza alimentare, al benessere degli animali e alle pratiche di allevamento sostenibili. La carne biologica, prodotta senza pesticidi sintetici, antibiotici, ormoni della crescita o mangimi geneticamente modificati, è passata dall'essere un'offerta di nicchia a una categoria di riferimento nel segmento delle proteine ​​premium. La crescente consapevolezza della salute, dell'impatto ambientale e dell'approvvigionamento etico sta rimodellando i modelli di domanda nei mercati sviluppati ed emergenti.

    Leggi il rapporto sul mercato della carne biologica oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/organic-meat-market

    #CarneBiologica #MercatoCarneBiologica #IndustriaAlimentareBiologica #AlimentiSostenibili #AlimentiEtichettaPulita #AgricolturaEtica #BenessereAnimale #ProteinePremium #TendenzeIndustriaAlimentare #MercatoAlimentareGlobale
    Panoramica sul mercato della carne biologica: struttura del settore e panorama competitivo Il mercato globale della carne biologica sta vivendo una costante espansione, poiché i consumatori attribuiscono sempre più priorità alla sicurezza alimentare, al benessere degli animali e alle pratiche di allevamento sostenibili. La carne biologica, prodotta senza pesticidi sintetici, antibiotici, ormoni della crescita o mangimi geneticamente modificati, è passata dall'essere un'offerta di nicchia a una categoria di riferimento nel segmento delle proteine ​​premium. La crescente consapevolezza della salute, dell'impatto ambientale e dell'approvvigionamento etico sta rimodellando i modelli di domanda nei mercati sviluppati ed emergenti. Leggi il rapporto sul mercato della carne biologica oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/organic-meat-market #CarneBiologica #MercatoCarneBiologica #IndustriaAlimentareBiologica #AlimentiSostenibili #AlimentiEtichettaPulita #AgricolturaEtica #BenessereAnimale #ProteinePremium #TendenzeIndustriaAlimentare #MercatoAlimentareGlobale
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    Organic Meat Market Share, Growth & Forecast 2033
    Organic Meat Market size is $24.75 billion in 2025, forecast at $45.14 billion by 2033, CAGR 7.8%.
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  • Call me a crazy "conspiracy theorist," but...

    maybe military intelligence, national security systems, criminal databases, mass surveillance monitoring, immigration files, ICE operational planning, VA records, health-data reports, IRS probes, supply‑chain metrics, predictive policing analytics, social-network mapping and prosecutorial tools

    shouldn’t be owned and controlled by Jeffrey Epstein’s friend and business partner?


    Chiamatemi pure un pazzo "teorico della cospirazione", ma...

    forse l'intelligence militare, i sistemi di sicurezza nazionale, i database criminali, il monitoraggio della sorveglianza di massa, i fascicoli sull'immigrazione, la pianificazione operativa dell'ICE, i registri del Dipartimento degli Affari dei Veterani, i rapporti sui dati sanitari, le indagini dell'IRS, le metriche della catena di approvvigionamento, l'analisi predittiva delle attività di polizia, la mappatura dei social network e gli strumenti di accusa

    non dovrebbe essere posseduto e controllato dall'amico e socio in affari di Jeffrey Epstein?

    Source: https://x.com/JasonBassler1/status/2020625185481625879?t=-zYtdMpcjbN5DontYJhM4w&s=19
    Call me a crazy "conspiracy theorist," but... maybe military intelligence, national security systems, criminal databases, mass surveillance monitoring, immigration files, ICE operational planning, VA records, health-data reports, IRS probes, supply‑chain metrics, predictive policing analytics, social-network mapping and prosecutorial tools shouldn’t be owned and controlled by Jeffrey Epstein’s friend and business partner? Chiamatemi pure un pazzo "teorico della cospirazione", ma... forse l'intelligence militare, i sistemi di sicurezza nazionale, i database criminali, il monitoraggio della sorveglianza di massa, i fascicoli sull'immigrazione, la pianificazione operativa dell'ICE, i registri del Dipartimento degli Affari dei Veterani, i rapporti sui dati sanitari, le indagini dell'IRS, le metriche della catena di approvvigionamento, l'analisi predittiva delle attività di polizia, la mappatura dei social network e gli strumenti di accusa non dovrebbe essere posseduto e controllato dall'amico e socio in affari di Jeffrey Epstein? Source: https://x.com/JasonBassler1/status/2020625185481625879?t=-zYtdMpcjbN5DontYJhM4w&s=19
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  • La storia della premio Nobel Narges Mohammadi, simbolo della resistenza al regime, condannata ad altri sette anni di carcere in Iran
    L'attivista per i diritti delle donne e ingegnera è stata condannata da un tribunale iraniano ad altri anni di carcere e un divieto di espatrio di due anni.

    La premio Nobel Narges Mohammadi è stata condannata ad altri sette anni di carcere in Iran. Un accanimento quello del regime iraniano che palesa, in caso ce ne fosse bisogno, la forza e la determinazione dell'ingegnera Narges Mohammadi che oggi ha 53 anni, è una delle voci più autorevoli della società iraniana, simbolo della resistenza femminile al regime. Paga per essersi battuta da sempre a favore dei diritti delle donne e contro l'oppressione del suo Paese, l'Iran, o meglio la Repubblica Islamica. Per il regime si tratta di «propaganda» ed ecco la nuova condanna: il reato contestatole, come ha spiegato all'Afp, il suo avvocato Mostafa Nili è di «associazione e collusione per commettere e reati», una sorta di accusa di cospirazione. È previsto anche un divieto di espatrio di due anni.

    «Sono devastato, è una notizia terribile. Grazie di cuore, non smettete di parlare di lei. Il regime deve rilasciare tutti i prigionieri politici», ha detto al Corriere della Sera, il figlio Ali Rahmani che vive a Parigi. Questa condanna si unisce alle precedenti facendo diventare più di 17 gli anni di carcere a cui la premio Nobel è stata condannata, con 154 frustate. Nell'ultimo anno, da dicembre 2024 a dicembre 2025 era stata scarcerata per motivi di salute e messai ai domiciliari ma il 12 dicembre scorso è stata arrestata nuovamente durante le proteste e da quel momento è stata messa in isolamento. Solo dopo 59 giorni, riferisce il Corriere della Sera tramite la Fondazione della Premio Nobel, ha potuto parlare con il suo avvocato. Successivamente, Mohammadi ha iniziato uno sciopero della fame che pochi giorni dopo ha interrotto a causa delle sue condizioni di salute precarie.
    La giornalista Masih Alinejad che ha affrontato il rappresentante di Teheran all'Onu: «Il regime ha già emesso una condanna a morte nei miei confronti. Questo non m'impedisce di dire la verità: la Repubblica islamica è alla fine»

    L'attivista e dissidente iraniana-americana ha lanciato un duro un attacco al rappresentante dell’Iran durante una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L'intervista
    Masih Alineajd durante il suo intervento all'Onu

    Nel 2023, mentre si trovava in carcere, le è stato conferito il premio Nobel per la Pace, «per la sua battaglia contro l'oppressione delle donne in Iran e per promuovere diritti umani e libertà per tutti». A ritirare il premio e a leggere il discorso di ringraziamento scritto dalla madre sono stati i figli gemelli, Kiana e Ali, di 17 anni, che vivono in esilio a Parigi con il padre. Un riconoscimento che non le è valso nessuna tutela giudiziaria. Secondo le organizzazioni internazionali, quest'ultima condanna s'inserisce in una strategia più ampia d'intimidazione contro le figure simbolo del dissenso interno. Dal carcere ha continuato a far arrivare all'esterno lettere e messaggi in cui denunciava la violenza sistematica contro le donne e i manifestanti, pagando tutto questo con l'isolamento, il diniego di cure mediche e la separazione forzata dalla sua famiglia e dai suoi figli.

    In un'intervista al Il Manifesto ha sottolineato: «L’uccisione dei manifestanti e dei dissidenti politici per le strade è altrettanto terribile e sconvolgente dell’omicidio di civili innocenti sotto bombe e missili. Il regime della Repubblica islamica è aggressivo, ostile ai diritti fondamentali del popolo iraniano e non rispetta nemmeno le sue leggi. Morire per mano di forze occupanti è guerra, mentre morire per mano di un regime oppressivo e autoritario che governa da 45 anni cos’è? Come donna che vede e subisce l’apartheid sessuale nel proprio paese penso che finché questo apartheid esisterà la pace duratura sarà impossibile. Allo stesso modo, in assenza dei diritti fondamentali delle donne in Medio Oriente, e in presenza di dominio, discriminazione e repressione, la democrazia, la libertà e l’uguaglianza nel mondo sono prive di significato. Sono come ferite infette e nauseanti sulla coscienza dell’umanità».

    https://www.vanityfair.it/article/la-storia-della-premio-nobel-narges-mohammadi-condannata-ad-altri-sette-anni-di-carcere-in-iran?utm_source=firefox-newtab-it-it
    La storia della premio Nobel Narges Mohammadi, simbolo della resistenza al regime, condannata ad altri sette anni di carcere in Iran L'attivista per i diritti delle donne e ingegnera è stata condannata da un tribunale iraniano ad altri anni di carcere e un divieto di espatrio di due anni. La premio Nobel Narges Mohammadi è stata condannata ad altri sette anni di carcere in Iran. Un accanimento quello del regime iraniano che palesa, in caso ce ne fosse bisogno, la forza e la determinazione dell'ingegnera Narges Mohammadi che oggi ha 53 anni, è una delle voci più autorevoli della società iraniana, simbolo della resistenza femminile al regime. Paga per essersi battuta da sempre a favore dei diritti delle donne e contro l'oppressione del suo Paese, l'Iran, o meglio la Repubblica Islamica. Per il regime si tratta di «propaganda» ed ecco la nuova condanna: il reato contestatole, come ha spiegato all'Afp, il suo avvocato Mostafa Nili è di «associazione e collusione per commettere e reati», una sorta di accusa di cospirazione. È previsto anche un divieto di espatrio di due anni. «Sono devastato, è una notizia terribile. Grazie di cuore, non smettete di parlare di lei. Il regime deve rilasciare tutti i prigionieri politici», ha detto al Corriere della Sera, il figlio Ali Rahmani che vive a Parigi. Questa condanna si unisce alle precedenti facendo diventare più di 17 gli anni di carcere a cui la premio Nobel è stata condannata, con 154 frustate. Nell'ultimo anno, da dicembre 2024 a dicembre 2025 era stata scarcerata per motivi di salute e messai ai domiciliari ma il 12 dicembre scorso è stata arrestata nuovamente durante le proteste e da quel momento è stata messa in isolamento. Solo dopo 59 giorni, riferisce il Corriere della Sera tramite la Fondazione della Premio Nobel, ha potuto parlare con il suo avvocato. Successivamente, Mohammadi ha iniziato uno sciopero della fame che pochi giorni dopo ha interrotto a causa delle sue condizioni di salute precarie. La giornalista Masih Alinejad che ha affrontato il rappresentante di Teheran all'Onu: «Il regime ha già emesso una condanna a morte nei miei confronti. Questo non m'impedisce di dire la verità: la Repubblica islamica è alla fine» L'attivista e dissidente iraniana-americana ha lanciato un duro un attacco al rappresentante dell’Iran durante una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L'intervista Masih Alineajd durante il suo intervento all'Onu Nel 2023, mentre si trovava in carcere, le è stato conferito il premio Nobel per la Pace, «per la sua battaglia contro l'oppressione delle donne in Iran e per promuovere diritti umani e libertà per tutti». A ritirare il premio e a leggere il discorso di ringraziamento scritto dalla madre sono stati i figli gemelli, Kiana e Ali, di 17 anni, che vivono in esilio a Parigi con il padre. Un riconoscimento che non le è valso nessuna tutela giudiziaria. Secondo le organizzazioni internazionali, quest'ultima condanna s'inserisce in una strategia più ampia d'intimidazione contro le figure simbolo del dissenso interno. Dal carcere ha continuato a far arrivare all'esterno lettere e messaggi in cui denunciava la violenza sistematica contro le donne e i manifestanti, pagando tutto questo con l'isolamento, il diniego di cure mediche e la separazione forzata dalla sua famiglia e dai suoi figli. In un'intervista al Il Manifesto ha sottolineato: «L’uccisione dei manifestanti e dei dissidenti politici per le strade è altrettanto terribile e sconvolgente dell’omicidio di civili innocenti sotto bombe e missili. Il regime della Repubblica islamica è aggressivo, ostile ai diritti fondamentali del popolo iraniano e non rispetta nemmeno le sue leggi. Morire per mano di forze occupanti è guerra, mentre morire per mano di un regime oppressivo e autoritario che governa da 45 anni cos’è? Come donna che vede e subisce l’apartheid sessuale nel proprio paese penso che finché questo apartheid esisterà la pace duratura sarà impossibile. Allo stesso modo, in assenza dei diritti fondamentali delle donne in Medio Oriente, e in presenza di dominio, discriminazione e repressione, la democrazia, la libertà e l’uguaglianza nel mondo sono prive di significato. Sono come ferite infette e nauseanti sulla coscienza dell’umanità». https://www.vanityfair.it/article/la-storia-della-premio-nobel-narges-mohammadi-condannata-ad-altri-sette-anni-di-carcere-in-iran?utm_source=firefox-newtab-it-it
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    La storia della premio Nobel Narges Mohammadi, simbolo della resistenza al regime, condannata ad altri sette anni di carcere in Iran
    L'attivista per i diritti delle donne e ingegnera è stata condannata da un tribunale iraniano ad altri anni di carcere e un divieto di espatrio di due anni
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  • Perché mai un prolifico pedofilo dovrebbe essere coinvolto in una riunione a porte chiuse su "Preparazione alle pandemie" nel 2015?

    "Discutiamo i prossimi passi, ad esempio come coinvolgere ufficialmente l'OMS e il CICR (cioè il co-branding). Con i migliori saluti, e spero che riusciremo a farcela!"

    Terje Rød-Larsen, allora presidente dell'International Peace Institute (IPI), ha personalmente invitato Jeffrey Epstein alla conferenza ad alto livello a porte chiuse intitolata "Preparazione alle pandemie", tenutasi l'11-12 settembre 2015 al Palais des Nations a Ginevra.

    Epstein ha facilitato le comunicazioni tra Rød-Larsen/IPI e la Fondazione Gates (ad esempio, inoltrando e-mail, fornendo istruzioni sulla formulazione delle richieste di finanziamento e aiutando a organizzare riunioni).

    L'evento era riservato su invito e esclusivo, mirato a una "sicurezza sanitaria" di alto profilo.

    Source: https://www.justice.gov/epstein/files/DataSet%209/EFTA00654215.pdf
    Perché mai un prolifico pedofilo dovrebbe essere coinvolto in una riunione a porte chiuse su "Preparazione alle pandemie" nel 2015? "Discutiamo i prossimi passi, ad esempio come coinvolgere ufficialmente l'OMS e il CICR (cioè il co-branding). Con i migliori saluti, e spero che riusciremo a farcela!" Terje Rød-Larsen, allora presidente dell'International Peace Institute (IPI), ha personalmente invitato Jeffrey Epstein alla conferenza ad alto livello a porte chiuse intitolata "Preparazione alle pandemie", tenutasi l'11-12 settembre 2015 al Palais des Nations a Ginevra. Epstein ha facilitato le comunicazioni tra Rød-Larsen/IPI e la Fondazione Gates (ad esempio, inoltrando e-mail, fornendo istruzioni sulla formulazione delle richieste di finanziamento e aiutando a organizzare riunioni). L'evento era riservato su invito e esclusivo, mirato a una "sicurezza sanitaria" di alto profilo. Source: https://www.justice.gov/epstein/files/DataSet%209/EFTA00654215.pdf
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  • Milano-Cortina 2026, tra vetrina internazionale e criticità irrisolte
    La denuncia arriva da Gruppo Milano MPL, Comitato La 73 non si tocca, Comitato Salvaguardia, Agenda Milano, Comitato dei residenti di zona Loreto e Comitato No Ztl – Milano Libera, che segnalano trasporti in crisi, sicurezza, gentrificazione e qualità della vita in peggioramento alla vigilia dei Giochi olimpici e paralimpici invernali...
    https://www.7giorni.info/attualita/milano-metropoli/milano-cortina-2026-tra-vetrina-internazionale-e-criticita-irrisolte.html
    Milano-Cortina 2026, tra vetrina internazionale e criticità irrisolte La denuncia arriva da Gruppo Milano MPL, Comitato La 73 non si tocca, Comitato Salvaguardia, Agenda Milano, Comitato dei residenti di zona Loreto e Comitato No Ztl – Milano Libera, che segnalano trasporti in crisi, sicurezza, gentrificazione e qualità della vita in peggioramento alla vigilia dei Giochi olimpici e paralimpici invernali... https://www.7giorni.info/attualita/milano-metropoli/milano-cortina-2026-tra-vetrina-internazionale-e-criticita-irrisolte.html
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    Milano-Cortina 2026, tra vetrina internazionale e criticità irrisolte
    La denuncia arriva da Gruppo Milano MPL, Comitato La 73 non si tocca, Comitato Salvaguardia, Agenda Milano, Comitato dei residenti di zona Loreto e Comitato No Ztl – Milano Libera, che segnalano trasporti in crisi, sicurezza, gentrificazione e qualità della vita in peggioramento alla vigilia dei Giochi olimpici e paralimpici invernali
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  • BREAKING NEWS – Vaccini Pediatrici (notizia che cade a fagiolo prima della pubblicazione del mio nuovo libro di Pediatria evolutiva)

    Il CDC (USA) dopo più di 20 anni si corregge.

    19 novembre 2025

    “The claim ‘vaccines do not cause autism’ is not an evidence-based claim because studies have not ruled out the possibility that infant vaccines cause autism.”



    Traduzione italiana

    “L’affermazione ‘i vaccini non causano l’autismo’ non è un’affermazione basata sulle evidenze, perché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili possano causare l’autismo.”



    Riflessione (sobria per non incorrere nelle ire del Social)

    Per oltre vent’anni ci è stato detto — con sicurezza assoluta — che non esisteva alcuna relazione tra vaccini pediatrici e autismo.
    Oggi la principale autorità sanitaria americana modifica quella frase storica e afferma che quella certezza non era basata su prove conclusive, perché gli studi non hanno escluso del tutto la possibilità.

    Non si tratta di una conferma né di una smentita, ma di qualcosa di diverso:
    un’ammissione di incertezza, una correzione, un cambio di tono.

    Ed è proprio qui che nasce la riflessione: la scienza autentica cambia quando emergono nuovi dati

    La scienza non è fatta di dogmi: è un processo continuo di aggiornamento.
    Quando un’istituzione importante riconosce i limiti delle proprie affermazioni passate, sta facendo — in teoria — ciò che la scienza dovrebbe sempre fare: correggersi quando necessario.

    Peccato che ci siamo voluti più di 20 anni…
    BREAKING NEWS – Vaccini Pediatrici (notizia che cade a fagiolo prima della pubblicazione del mio nuovo libro di Pediatria evolutiva) Il CDC (USA) dopo più di 20 anni si corregge. 19 novembre 2025 “The claim ‘vaccines do not cause autism’ is not an evidence-based claim because studies have not ruled out the possibility that infant vaccines cause autism.” ⸻ Traduzione italiana “L’affermazione ‘i vaccini non causano l’autismo’ non è un’affermazione basata sulle evidenze, perché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili possano causare l’autismo.” ⸻ Riflessione (sobria per non incorrere nelle ire del Social) Per oltre vent’anni ci è stato detto — con sicurezza assoluta — che non esisteva alcuna relazione tra vaccini pediatrici e autismo. Oggi la principale autorità sanitaria americana modifica quella frase storica e afferma che quella certezza non era basata su prove conclusive, perché gli studi non hanno escluso del tutto la possibilità. Non si tratta di una conferma né di una smentita, ma di qualcosa di diverso: un’ammissione di incertezza, una correzione, un cambio di tono. Ed è proprio qui che nasce la riflessione: la scienza autentica cambia quando emergono nuovi dati La scienza non è fatta di dogmi: è un processo continuo di aggiornamento. Quando un’istituzione importante riconosce i limiti delle proprie affermazioni passate, sta facendo — in teoria — ciò che la scienza dovrebbe sempre fare: correggersi quando necessario. Peccato che ci siamo voluti più di 20 anni…😱
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  • Dispositivi Anticaduta Verona - Safety and Promo

    Safety and Promo è il punto di riferimento per Dispositivi anticaduta Verona: linee vita, DPI e sistemi certificati per lavori in quota. Consulenza, installazione e manutenzione per aziende e cantieri, con soluzioni su misura e massima sicurezza. Conformità normativa e rapidità di intervento.

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  • Yabby Casino è un portale informativo dedicato al mondo dei casino non aams, pensato per chi cerca confronti chiari e contenuti aggiornati. Offriamo guide sui casino online non aams con focus su sicurezza, giochi e metodi di pagamento. I nostri articoli aiutano a comprendere meglio i casino non aams sicuri prima di scegliere una piattaforma. Con Yabby Casino trovi spiegazioni semplici e panoramiche utili per restare informato. https://yabbycasino.it/
    Yabby Casino è un portale informativo dedicato al mondo dei casino non aams, pensato per chi cerca confronti chiari e contenuti aggiornati. Offriamo guide sui casino online non aams con focus su sicurezza, giochi e metodi di pagamento. I nostri articoli aiutano a comprendere meglio i casino non aams sicuri prima di scegliere una piattaforma. Con Yabby Casino trovi spiegazioni semplici e panoramiche utili per restare informato. https://yabbycasino.it/
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