• Iran e Starlink: la fine del mito della connettività “a prova di censura”
    Il blackout imposto da Teheran e l’interferenza sulle comunicazioni Starlink mostrano che anche le reti satellitari globali possono essere indebolite. Una lezione che riguarda la libertà di informazione, il ruolo delle infrastrutture private e la nuova...
    https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/iran-e-starlink-la-fine-del-mito-della-connettivita-a-prova-di-censura/
    Iran e Starlink: la fine del mito della connettività “a prova di censura” Il blackout imposto da Teheran e l’interferenza sulle comunicazioni Starlink mostrano che anche le reti satellitari globali possono essere indebolite. Una lezione che riguarda la libertà di informazione, il ruolo delle infrastrutture private e la nuova... https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/iran-e-starlink-la-fine-del-mito-della-connettivita-a-prova-di-censura/
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    Iran e Starlink: la fine del mito della connettività “a prova di censura”
    Il blackout imposto da Teheran e l’interferenza sulle comunicazioni Starlink mostrano che anche le reti satellitari globali possono essere indebolite. Una lezione che riguarda la libertà di informazione, il ruolo delle infrastrutture private e la nuova geopolitica delle comunicazioni
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  • Questo racconto di una guardia giurata venezuelana fedele a Nicolás Maduro è assolutamente agghiacciante e spiega molto sul perché il tono in America Latina sia improvvisamente cambiato.

    Guardia giurata: Il giorno dell'operazione, non sentivamo arrivare nulla. Eravamo di guardia, ma improvvisamente tutti i nostri sistemi radar si sono spenti senza alcuna spiegazione. La cosa successiva che abbiamo visto sono stati dei droni, molti droni, che sorvolavano le nostre posizioni. Non sapevamo come reagire.

    Intervistatore: Quindi cosa è successo dopo? Com'è stato l'attacco principale?

    Guardia giurata: Dopo l'apparizione dei droni, sono arrivati ​​alcuni elicotteri, ma erano pochissimi. Credo appena otto elicotteri. Da quegli elicotteri sono scesi dei soldati, ma in numero molto esiguo. Forse una ventina di uomini. Ma quegli uomini erano tecnologicamente molto avanzati. Non assomigliavano a niente contro cui avevamo combattuto prima.

    Intervistatore: E poi è iniziata la battaglia?

    Guardia giurata: Sì, ma è stato un massacro. Eravamo centinaia, ma non avevamo alcuna possibilità. Sparavano con tale precisione e velocità... sembrava che ogni soldato sparasse 300 colpi al minuto. Non potevamo fare nulla.

    Intervistatore: E le vostre armi? Non vi sono state d'aiuto?

    Guardia di sicurezza: Nessun aiuto. Perché non erano solo le armi. A un certo punto, hanno lanciato qualcosa... non so come descriverlo... è stata come un'onda sonora molto intensa. Improvvisamente ho sentito come se la mia testa stesse esplodendo dall'interno. Abbiamo iniziato tutti a sanguinare dal naso. Alcuni vomitavano sangue. Siamo caduti a terra, incapaci di muoverci.

    Intervistatore: E i vostri compagni? Sono riusciti a resistere?

    Guardia di sicurezza: No, per niente. Quei venti uomini, senza una sola vittima, hanno ucciso centinaia di noi. Non avevamo modo di competere con la loro tecnologia, con le loro armi. Lo giuro, non ho mai visto niente del genere. Non siamo riusciti nemmeno a rialzarci dopo quell'arma sonica o qualunque cosa fosse.

    Intervistatore: Quindi pensa che il resto della regione dovrebbe pensarci due volte prima di affrontare gli americani?

    Guardia giurata: Senza dubbio. Sto lanciando un avvertimento a chiunque pensi di poter combattere gli Stati Uniti. Non hanno idea di cosa siano capaci di fare. Dopo quello che ho visto, non voglio più trovarmi dall'altra parte. Non bisogna scherzare con loro.

    Intervistatore: E ora che Trump ha detto che il Messico è sulla lista, pensa che la situazione cambierà in America Latina?

    Guardia giurata: Certamente. Tutti ne parlano già. Nessuno vuole passare quello che abbiamo passato noi. Ora tutti ci pensano due volte. Quello che è successo qui cambierà molte cose, non solo in Venezuela ma in tutta la regione.

    🗞 New York Post: https://t.me/libertasenzagreenpass/336346

    Verità o propaganda?

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    t.me/ArsenaleKappa
    Questo racconto di una guardia giurata venezuelana fedele a Nicolás Maduro è assolutamente agghiacciante e spiega molto sul perché il tono in America Latina sia improvvisamente cambiato. Guardia giurata: Il giorno dell'operazione, non sentivamo arrivare nulla. Eravamo di guardia, ma improvvisamente tutti i nostri sistemi radar si sono spenti senza alcuna spiegazione. La cosa successiva che abbiamo visto sono stati dei droni, molti droni, che sorvolavano le nostre posizioni. Non sapevamo come reagire. Intervistatore: Quindi cosa è successo dopo? Com'è stato l'attacco principale? Guardia giurata: Dopo l'apparizione dei droni, sono arrivati ​​alcuni elicotteri, ma erano pochissimi. Credo appena otto elicotteri. Da quegli elicotteri sono scesi dei soldati, ma in numero molto esiguo. Forse una ventina di uomini. Ma quegli uomini erano tecnologicamente molto avanzati. Non assomigliavano a niente contro cui avevamo combattuto prima. Intervistatore: E poi è iniziata la battaglia? Guardia giurata: Sì, ma è stato un massacro. Eravamo centinaia, ma non avevamo alcuna possibilità. Sparavano con tale precisione e velocità... sembrava che ogni soldato sparasse 300 colpi al minuto. Non potevamo fare nulla. Intervistatore: E le vostre armi? Non vi sono state d'aiuto? Guardia di sicurezza: Nessun aiuto. Perché non erano solo le armi. A un certo punto, hanno lanciato qualcosa... non so come descriverlo... è stata come un'onda sonora molto intensa. Improvvisamente ho sentito come se la mia testa stesse esplodendo dall'interno. Abbiamo iniziato tutti a sanguinare dal naso. Alcuni vomitavano sangue. Siamo caduti a terra, incapaci di muoverci. Intervistatore: E i vostri compagni? Sono riusciti a resistere? Guardia di sicurezza: No, per niente. Quei venti uomini, senza una sola vittima, hanno ucciso centinaia di noi. Non avevamo modo di competere con la loro tecnologia, con le loro armi. Lo giuro, non ho mai visto niente del genere. Non siamo riusciti nemmeno a rialzarci dopo quell'arma sonica o qualunque cosa fosse. Intervistatore: Quindi pensa che il resto della regione dovrebbe pensarci due volte prima di affrontare gli americani? Guardia giurata: Senza dubbio. Sto lanciando un avvertimento a chiunque pensi di poter combattere gli Stati Uniti. Non hanno idea di cosa siano capaci di fare. Dopo quello che ho visto, non voglio più trovarmi dall'altra parte. Non bisogna scherzare con loro. Intervistatore: E ora che Trump ha detto che il Messico è sulla lista, pensa che la situazione cambierà in America Latina? Guardia giurata: Certamente. Tutti ne parlano già. Nessuno vuole passare quello che abbiamo passato noi. Ora tutti ci pensano due volte. Quello che è successo qui cambierà molte cose, non solo in Venezuela ma in tutta la regione. 🗞 New York Post: https://t.me/libertasenzagreenpass/336346 Verità o propaganda? Segui ➡️ 🌐 t.me/ArsenaleKappa 🅰️
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  • Oltre 6.000 bambini salvati con l’ “antidoto” alla RU486
    Lo Stato del Colorado pagherà 5,4 milioni di dollari di risarcimento al Becket Fund for Religious Liberty , che ha rappresentato in tribunale la clinica pr
    https://www.provitaefamiglia.it/blog/oltre-6000-bambini-salvati-con-l-antidoto-alla-ru486
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  • E' SCANDALOSO stanno CERCANDO di DEMONIZZARE X perché è per la LIBERTA' di PAROLA e di ESPRESSIONE!
    L'UE e la Von der Leyen vogliono mettere il bavaglio sulla libertà di informazione e di espressione dei cittadini europei!
    TIRA una BRUTTA ARIA di CENSURA.
    L'Europa contro Grok di Musk: "Pedopornografia non è libertà d'espressione"
    L'Ue minaccia interventi contro il chatbot di X accusato di generare deepfake a sfondo sessuale. Indonesia e Malesia bloccano la piattaforma.
    ASPETTIAMOCI una RISPOSTA FERMA da parte degli STATI UNITI.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/13/grok-musk-indagine-europa-pedopornografia-notizie/8253837/
    E' SCANDALOSO stanno CERCANDO di DEMONIZZARE X perché è per la LIBERTA' di PAROLA e di ESPRESSIONE! L'UE e la Von der Leyen vogliono mettere il bavaglio sulla libertà di informazione e di espressione dei cittadini europei! TIRA una BRUTTA ARIA di CENSURA. L'Europa contro Grok di Musk: "Pedopornografia non è libertà d'espressione" L'Ue minaccia interventi contro il chatbot di X accusato di generare deepfake a sfondo sessuale. Indonesia e Malesia bloccano la piattaforma. ASPETTIAMOCI una RISPOSTA FERMA da parte degli STATI UNITI. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/13/grok-musk-indagine-europa-pedopornografia-notizie/8253837/
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  • IL 12 Gennaio 2022 Dr. Domenico Biscardi morì per la Verità e la Giustizia! Quattro anni da quel tragico evento!
    Anche tu come De Donno e tanti altri hai lottato per la libertà e rimarrai sempre nel ricordo dei giusti, delle persone che hanno combattuto per un mondo migliore.
    Riposa in pace Mimmo ❤ noi non ti dimenticheremo!
    IL 12 Gennaio 2022 Dr. Domenico Biscardi morì per la Verità e la Giustizia! Quattro anni da quel tragico evento! Anche tu come De Donno e tanti altri hai lottato per la libertà e rimarrai sempre nel ricordo dei giusti, delle persone che hanno combattuto per un mondo migliore. Riposa in pace Mimmo ❤ noi non ti dimenticheremo!
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  • Los Agricultores se están preparando para protestas masivas.
    Cuando los políticos no escuchan, los Agricultores hablan por si mismo.
    ¡Es hora de defender la libertad, la seguridad alimentaria y nuestro futuro!
    LLEGO LA HORA DE DEFENDER NUESTROS AGRICULTORES

    Los Agricultores se están preparando para protestas masivas. Cuando los políticos no escuchan, los Agricultores hablan por si mismo. ¡Es hora de defender la libertad, la seguridad alimentaria y nuestro futuro! LLEGO LA HORA DE DEFENDER NUESTROS AGRICULTORES 🔥🔥🔥🔥☄️
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  • R.I.P. Rubina. La tua morte non sarà vana. La tua lotta per la libertà arriverà a un lieto fine. We miss you!
    Rubina Aminiam è la prima vittima nota nelle proteste in Iran: è una 23enne curda
    La studentesse 23enne è stata "uccisa alle spalle con un proiettile in testa"
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/11/proteste-iran-chi-era-rubina-aminian-uccisa-teheran-news/8252306/
    R.I.P. Rubina. La tua morte non sarà vana. La tua lotta per la libertà arriverà a un lieto fine. We miss you! Rubina Aminiam è la prima vittima nota nelle proteste in Iran: è una 23enne curda La studentesse 23enne è stata "uccisa alle spalle con un proiettile in testa" https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/11/proteste-iran-chi-era-rubina-aminian-uccisa-teheran-news/8252306/
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  • NON POSSIAMO ESSERE SPETTATORI dello STERMINIO di UN POPOLO che CHIEDE la LIBERTA'.
    Crisi Iran-Israele, massima allerta per possibile intervento Usa | Il Fatto Quotidiano
    Blackout di internet in Iran e ondata di arresti di alto livello mentre Israele si prepara a possibili operazioni militari americane - La diretta della giornata...


    Reuters: “Israele in massima allerta per possibile intervento Usa in Iran”

    Israele è in stato di massima allerta per la possibilità di un intervento degli Stati Uniti in Iran, dove divampano le proteste antigovernative: lo scrive Reuters, citando tre fonti israeliane informate. Le fonti, presenti alle consultazioni sulla sicurezza israeliana nel fine settimana, non hanno fornito dettagli su cosa significhi concretamente la condizione di massima allerta di Israele. Ieri, il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno discusso della possibilità di un intervento statunitense in Iran, secondo una fonte israeliana presente alla conversazione.

    Momenti chiave
    16:53
    Ong: "Numero delle vittime in Iran sale a 466"
    12:45
    Netanyahu: "Se il regime cadrà torneremo partner con l'Iran"
    12:42
    I parlamentari iraniani gridano "Morte all'America" in Aula
    12:08
    Le ong: "Uccisi quasi 200 manifestanti"
    11:53
    Khamenei: "Se Trump è così bravo gestisca il suo Paese"
    10:07
    Teheran: "Se gli Usa ci attaccano colpiremo Israele e basi americane"
    10:06
    Ong: "Nelle proteste in Iran 116 morti e oltre 2600 arresti"
    10:04
    Notte di proteste in Iran, prosegue il blackout di internet
    10:02
    Reuters: "Israele in massima allerta per possibile intervento Usa in Iran"

    1h fa
    16:53
    Ong: “Numero delle vittime in Iran sale a 466”

    Il numero di persone uccise nelle proteste in Iran sale a 466: lo afferma l’agenzia statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana), citata dai media internazionali.

    2h fa
    16:07
    Il figlio dello Shah: “Khamenei verrà punito, Trump leader del futuro”

    La Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, “siate certi che sarà punito per le sue azioni” e per la “brutalità” con cui vengono represse le manifestazioni in corso in Iran. Lo ha dichiarato Reza Pahlavi, figlio maggiore dell’ultimo Scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi, che in un messaggio pubblicato sul suo account di X ha invitato “tutti a scendere nelle strade principali di ogni città con i propri amici e familiari”. Le proteste, ha sostenuto, “hanno notevolmente indebolito la capacità di repressione del regime”, dicendo che “ho ricevuto segnalazioni secondo cui non hanno il personale necessario per affrontare milioni di persone in piazza”. Reza Pahlavi ha quindi detto ai manifestanti “non separatevi e non mettete in pericolo la vostra vita”. Il figlio dello Scià ha anche sottolineato che “il mondo sostiene la vostra rivoluzione nazionale e onora il vostro coraggio”. “Il presidente Trump, in particolare, in qualità di leader del mondo libero, osserva attentamente il vostro indescrivibile coraggio e ha annunciato la sua disponibilità ad aiutarvi”, ha osservato. “Non abbandonate le strade. Il mio cuore e la mia anima sono con voi. So che sarò presto con voi”, ha sottolineato.

    2h fa
    15:51
    Lacrimogeni contro i parenti delle vittime alle cerimonie funebri

    In Iran non si può neanche piangere in pace i propri morti, vittime della repressione del regime contro le manifestazioni di piazza. Secondo informazioni ricevute da Iran International, le forze di sicurezza iraniane hanno sparato gas lacrimogeni e utilizzato pistole ad aria compressa contro le famiglie che partecipavano alle cerimonie funebri nel cimitero Behesht-e Zahra di Teheran per diversi manifestanti uccisi nelle ultime notti. A quanto risulta da fonti informate, per scoraggiare la gente a unirsi alle proteste, le autorità iraniane chiedono 6mila dollari circa per il rilascio delle salme ai parenti delle vittime degli scontri.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/01/11/crisi-iran-israele-intervento-usa-blackout-notizie/8252096/
    NON POSSIAMO ESSERE SPETTATORI dello STERMINIO di UN POPOLO che CHIEDE la LIBERTA'. Crisi Iran-Israele, massima allerta per possibile intervento Usa | Il Fatto Quotidiano Blackout di internet in Iran e ondata di arresti di alto livello mentre Israele si prepara a possibili operazioni militari americane - La diretta della giornata... Reuters: “Israele in massima allerta per possibile intervento Usa in Iran” Israele è in stato di massima allerta per la possibilità di un intervento degli Stati Uniti in Iran, dove divampano le proteste antigovernative: lo scrive Reuters, citando tre fonti israeliane informate. Le fonti, presenti alle consultazioni sulla sicurezza israeliana nel fine settimana, non hanno fornito dettagli su cosa significhi concretamente la condizione di massima allerta di Israele. Ieri, il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno discusso della possibilità di un intervento statunitense in Iran, secondo una fonte israeliana presente alla conversazione. Momenti chiave 16:53 Ong: "Numero delle vittime in Iran sale a 466" 12:45 Netanyahu: "Se il regime cadrà torneremo partner con l'Iran" 12:42 I parlamentari iraniani gridano "Morte all'America" in Aula 12:08 Le ong: "Uccisi quasi 200 manifestanti" 11:53 Khamenei: "Se Trump è così bravo gestisca il suo Paese" 10:07 Teheran: "Se gli Usa ci attaccano colpiremo Israele e basi americane" 10:06 Ong: "Nelle proteste in Iran 116 morti e oltre 2600 arresti" 10:04 Notte di proteste in Iran, prosegue il blackout di internet 10:02 Reuters: "Israele in massima allerta per possibile intervento Usa in Iran" 1h fa 16:53 Ong: “Numero delle vittime in Iran sale a 466” Il numero di persone uccise nelle proteste in Iran sale a 466: lo afferma l’agenzia statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana), citata dai media internazionali. 2h fa 16:07 Il figlio dello Shah: “Khamenei verrà punito, Trump leader del futuro” La Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, “siate certi che sarà punito per le sue azioni” e per la “brutalità” con cui vengono represse le manifestazioni in corso in Iran. Lo ha dichiarato Reza Pahlavi, figlio maggiore dell’ultimo Scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi, che in un messaggio pubblicato sul suo account di X ha invitato “tutti a scendere nelle strade principali di ogni città con i propri amici e familiari”. Le proteste, ha sostenuto, “hanno notevolmente indebolito la capacità di repressione del regime”, dicendo che “ho ricevuto segnalazioni secondo cui non hanno il personale necessario per affrontare milioni di persone in piazza”. Reza Pahlavi ha quindi detto ai manifestanti “non separatevi e non mettete in pericolo la vostra vita”. Il figlio dello Scià ha anche sottolineato che “il mondo sostiene la vostra rivoluzione nazionale e onora il vostro coraggio”. “Il presidente Trump, in particolare, in qualità di leader del mondo libero, osserva attentamente il vostro indescrivibile coraggio e ha annunciato la sua disponibilità ad aiutarvi”, ha osservato. “Non abbandonate le strade. Il mio cuore e la mia anima sono con voi. So che sarò presto con voi”, ha sottolineato. 2h fa 15:51 Lacrimogeni contro i parenti delle vittime alle cerimonie funebri In Iran non si può neanche piangere in pace i propri morti, vittime della repressione del regime contro le manifestazioni di piazza. Secondo informazioni ricevute da Iran International, le forze di sicurezza iraniane hanno sparato gas lacrimogeni e utilizzato pistole ad aria compressa contro le famiglie che partecipavano alle cerimonie funebri nel cimitero Behesht-e Zahra di Teheran per diversi manifestanti uccisi nelle ultime notti. A quanto risulta da fonti informate, per scoraggiare la gente a unirsi alle proteste, le autorità iraniane chiedono 6mila dollari circa per il rilascio delle salme ai parenti delle vittime degli scontri. https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/01/11/crisi-iran-israele-intervento-usa-blackout-notizie/8252096/
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  • Blog | Gaber anticipò la deriva nella quale si è impantanata la democrazia, svenduta a facoltosi parvenus
    Abbiamo permesso che la ‘casta gelatinosa terminale’ amministri il continente europeo, come ricorda Slobodan Despot (dal blog)

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/11/gaber-liberta-partecipazione-democrazia-oggi/8247899/
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  • NON POSSIAMO accettare una STRAGE di CIVILI che LOTTANO per la LORO LIBERTA'. Bisogna intervenire!
    Proteste Iran, spari su folla. Teheran: Se Usa attaccano risponderemo
    Leggi su Sky TG24 l'articolo Proteste Iran, regime spara sulla folla. Teheran: 'Se Usa attaccano risponderemo'. LIVE
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    NON POSSIAMO accettare una STRAGE di CIVILI che LOTTANO per la LORO LIBERTA'. Bisogna intervenire! Proteste Iran, spari su folla. Teheran: Se Usa attaccano risponderemo Leggi su Sky TG24 l'articolo Proteste Iran, regime spara sulla folla. Teheran: 'Se Usa attaccano risponderemo'. LIVE https://tg24.sky.it/mondo/2026/01/11/iran-proteste-diretta?utm_source=firefox-newtab-it-it
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