• Il referendum è pro o contro la famiglia nel bosco.
    Ormai il merito della questione non è più la separazione delle carriere dei magistrati o il controllo del governo sulla magistratura, nessuno di noi è in grado di capire visto che tutti i giuristi la pensano in modo opposto tra loro.
    La questione la hanno fatta diventare se siamo pro o contro il governo o i magistrati.
    Allora voterò di pancia.
    Da una parte un governo per il SI che sostiene la guerra, Israele e l'Ucraina, e che tra molte incertezze ha messo in piedi uno straccio di commissione di inchiesta per la pandemia.
    Dall'altra una opposizione per il NO che sostiene la guerra, Israele e l'Ucraina ma che si vanta dei decreti fascistissimi del green pass, dei ricatti vaccinali, della strage della tachipirina e vigile attesa.
    NO significa che la magistratura è brava e buona.
    SI che questa magistratura non punisce i delinquenti ma li premia con rimborsi se si fanno male mentre delinquono, appoggia gli assistenti sociali e i servizi sociali di Bibbiano per togliere i bambini alle famiglie,
    Imprigiona i tre bambini del bosco che stavano benissimo e li sta torturando fino a che saranno totalmente traumatizzati.
    Allora io sto con i bambini rubati dagli assistenti sociali, con le vittime che devono rimborsare i loro aggressori, con gli innocenti messi in carcere. VOTO SI.


    Il referendum è pro o contro la famiglia nel bosco. Ormai il merito della questione non è più la separazione delle carriere dei magistrati o il controllo del governo sulla magistratura, nessuno di noi è in grado di capire visto che tutti i giuristi la pensano in modo opposto tra loro. La questione la hanno fatta diventare se siamo pro o contro il governo o i magistrati. Allora voterò di pancia. Da una parte un governo per il SI che sostiene la guerra, Israele e l'Ucraina, e che tra molte incertezze ha messo in piedi uno straccio di commissione di inchiesta per la pandemia. Dall'altra una opposizione per il NO che sostiene la guerra, Israele e l'Ucraina ma che si vanta dei decreti fascistissimi del green pass, dei ricatti vaccinali, della strage della tachipirina e vigile attesa. NO significa che la magistratura è brava e buona. SI che questa magistratura non punisce i delinquenti ma li premia con rimborsi se si fanno male mentre delinquono, appoggia gli assistenti sociali e i servizi sociali di Bibbiano per togliere i bambini alle famiglie, Imprigiona i tre bambini del bosco che stavano benissimo e li sta torturando fino a che saranno totalmente traumatizzati. Allora io sto con i bambini rubati dagli assistenti sociali, con le vittime che devono rimborsare i loro aggressori, con gli innocenti messi in carcere. VOTO SI.
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  • COSTUI dovrebbe TROVARSI già in GALERA!
    MENTE SPUDORATAMENTE SAPENDO di MENTIRE.
    Bill Gates annulla discorso in India dopo le rivelazioni sul caso Epstein
    Il fondatore di Microsoft non parteciperà al summit sull'intelligenza artificiale dopo essere stato nominato nei file del finanziere pedofilo.

    Il caso Epstein dispiega i suoi primi effetti su Bill Gates, che ha annullato il suo discorso previsto per oggi al summit sull’intelligenza artificiale in India. Lo ha dichiarato la Gates Foundation, dopo che il fondatore di Microsoft è stato nominato nei file del finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019. “Dopo un’attenta valutazione e per garantire che l’attenzione rimanga sulle priorità chiave dell’AI Summit, Gates non terrà il suo discorso”, ha affermato la fondazione in una nota. “La Fondazione Gates resta pienamente impegnata nel nostro lavoro in India per promuovere i nostri obiettivi comuni in materia di salute e sviluppo”, ha affermato. La Fondazione ha dichiarato che al posto del fondatore avrebbe parlato il presidente delle sedi in Africa e in India.

    Gates ha dichiarato di rimpiangere “ogni minuto” trascorso con Jeffrey Epstein, mentre la sua ex moglie Melinda ha affermato che aveva ancora domande a cui rispondere sulla sua relazione con il finanziere. In una bozza di e-mail contenuta nei documenti, Epstein affermava che Gates aveva avuto relazioni extraconiugali. In altre email il pedofilo ha scritto che il suo rapporto con Gates spaziava dall’aiutare Bill a procurarsi i farmaci, per affrontare le conseguenze dei rapporti sessuali con ragazze russe, al facilitare i suoi tentativi illeciti con donne sposate”.

    In una mail inviata a se stesso il 18 luglio 2013, che fa parte dei milioni di documenti resi pubblici dal Dipartimento della Giustizia, Epstein sostiene che Gates sarebbe rimasto contagiato da una malattia venerea dopo esser andato a letto con ragazze russe e attacca il fondatore di Microsoft per aver rotto la loro amicizia: “Per aggiungere insulto alla ferita mi chiedi ora di cancellare le mail relative alla tua malattia sessualmente trasmissibile e la tua richiesta di antibiotici da passare di nascosto a Melinda”, si legge, tra l’altro, nel messaggio.

    Il 4 febbraio in un’intervista a 9 News Australia, Gates ha ammesso di essere stato “sciocco” a trascorrere del tempo con Epstein, di essersi pentito di averlo mai conosciuto ma ha liquidato come “falsa” l’e-mail nella quale il finanziere pedofilo lamenta che Gates ha “scelto di ignorare la nostra amicizia” e fa riferimento alle “sue malattie sessualmente trasmissibili”. “Non sono mai andato all’Isola (di proprietà del finanziere sulla quale avvenivano gli incontri con le ragazze, ndr), non ho mai incontrato donne. Più cose verranno fuori, più sarà chiaro che, sebbene il momento sia stato un errore, non ha nulla a che fare con quel tipo di comportamento”.

    Il 18 dicembre i deputati democratici della Commissione di Vigilanza della Camera dei avevano hanno diffuso cinque fotografie provenienti dalla proprietà di Epstein: in una di queste Gates era in posa con una donna il cui volto era stato oscurato.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/19/caso-epstein-gates-microsoft-summit-india-news/8297127/
    COSTUI dovrebbe TROVARSI già in GALERA! MENTE SPUDORATAMENTE SAPENDO di MENTIRE. Bill Gates annulla discorso in India dopo le rivelazioni sul caso Epstein Il fondatore di Microsoft non parteciperà al summit sull'intelligenza artificiale dopo essere stato nominato nei file del finanziere pedofilo. Il caso Epstein dispiega i suoi primi effetti su Bill Gates, che ha annullato il suo discorso previsto per oggi al summit sull’intelligenza artificiale in India. Lo ha dichiarato la Gates Foundation, dopo che il fondatore di Microsoft è stato nominato nei file del finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019. “Dopo un’attenta valutazione e per garantire che l’attenzione rimanga sulle priorità chiave dell’AI Summit, Gates non terrà il suo discorso”, ha affermato la fondazione in una nota. “La Fondazione Gates resta pienamente impegnata nel nostro lavoro in India per promuovere i nostri obiettivi comuni in materia di salute e sviluppo”, ha affermato. La Fondazione ha dichiarato che al posto del fondatore avrebbe parlato il presidente delle sedi in Africa e in India. Gates ha dichiarato di rimpiangere “ogni minuto” trascorso con Jeffrey Epstein, mentre la sua ex moglie Melinda ha affermato che aveva ancora domande a cui rispondere sulla sua relazione con il finanziere. In una bozza di e-mail contenuta nei documenti, Epstein affermava che Gates aveva avuto relazioni extraconiugali. In altre email il pedofilo ha scritto che il suo rapporto con Gates spaziava dall’aiutare Bill a procurarsi i farmaci, per affrontare le conseguenze dei rapporti sessuali con ragazze russe, al facilitare i suoi tentativi illeciti con donne sposate”. In una mail inviata a se stesso il 18 luglio 2013, che fa parte dei milioni di documenti resi pubblici dal Dipartimento della Giustizia, Epstein sostiene che Gates sarebbe rimasto contagiato da una malattia venerea dopo esser andato a letto con ragazze russe e attacca il fondatore di Microsoft per aver rotto la loro amicizia: “Per aggiungere insulto alla ferita mi chiedi ora di cancellare le mail relative alla tua malattia sessualmente trasmissibile e la tua richiesta di antibiotici da passare di nascosto a Melinda”, si legge, tra l’altro, nel messaggio. Il 4 febbraio in un’intervista a 9 News Australia, Gates ha ammesso di essere stato “sciocco” a trascorrere del tempo con Epstein, di essersi pentito di averlo mai conosciuto ma ha liquidato come “falsa” l’e-mail nella quale il finanziere pedofilo lamenta che Gates ha “scelto di ignorare la nostra amicizia” e fa riferimento alle “sue malattie sessualmente trasmissibili”. “Non sono mai andato all’Isola (di proprietà del finanziere sulla quale avvenivano gli incontri con le ragazze, ndr), non ho mai incontrato donne. Più cose verranno fuori, più sarà chiaro che, sebbene il momento sia stato un errore, non ha nulla a che fare con quel tipo di comportamento”. Il 18 dicembre i deputati democratici della Commissione di Vigilanza della Camera dei avevano hanno diffuso cinque fotografie provenienti dalla proprietà di Epstein: in una di queste Gates era in posa con una donna il cui volto era stato oscurato. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/19/caso-epstein-gates-microsoft-summit-india-news/8297127/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Bill Gates annulla discorso in India dopo le rivelazioni sul caso Epstein
    Il fondatore di Microsoft non parteciperà al summit sull'intelligenza artificiale dopo essere stato nominato nei file del finanziere pedofilo
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  • Here’s the real backstory.

    YouTube launched in 2005 when online video was still painful. Internet speeds were slow, hosting video was expensive, and most sites couldn’t even stream smoothly. YouTube solved one simple problem better than anyone else: upload anything and it just plays. That simplicity made it explode.

    Then in 2006, Google bought it.

    That’s where the dominance became almost unbeatable.

    Video hosting is insanely expensive. Storage, global servers, bandwidth, encoding, content moderation, copyright systems; it costs billions yearly. Most startups can’t survive that burn rate. But Google already owned massive global data centers, so YouTube could scale without worrying about cost the way competitors had to.

    Now add the network effect. Creators go where the audience is. Viewers go where the creators are. Advertisers go where both are. Once that loop starts, it’s extremely hard to break. Even if a better platform appears, people won’t move because their subscribers, history, and money are already locked in.

    Also, YouTube built the creator economy early. Monetization, AdSense payouts, recommendations, search integration; it let people actually earn a living. That loyalty matters. Switching platforms means losing income.

    Plenty of companies tried to compete:
    •Vimeo → focused on professionals, not mass market
    •Dailymotion → never scaled globally
    •Facebook video → algorithm chaos, poor creator payouts
    •TikTok → huge, but different format (short clips, not full YouTube replacement)

    Notice something: competitors either changed the format or targeted niches. Nobody truly copied “full-length, searchable, monetized video library” at YouTube scale because it’s just too expensive and too entrenched.

    It’s:
    First mover advantage + Google’s infrastructure money + network effects + creator monetization + 20 years of accumulated content.

    YouTube is basically the internet’s video archive. Replacing that is like trying to replace Google Search. Technically possible. Practically brutal.

    That’s why after 20 years, there’s still no real rival.

    Ecco la vera storia.

    YouTube è stato lanciato nel 2005, quando i video online erano ancora un problema. Le velocità di Internet erano lente, l'hosting video era costoso e la maggior parte dei siti non riusciva nemmeno a trasmettere in streaming senza problemi. YouTube ha risolto un semplice problema meglio di chiunque altro: carica qualsiasi cosa e viene riprodotta. Questa semplicità l'ha fatta esplodere.

    Poi, nel 2006, Google l'ha acquistata.

    È lì che il dominio è diventato quasi imbattibile.

    L'hosting video è incredibilmente costoso. Archiviazione, server globali, larghezza di banda, codifica, moderazione dei contenuti, sistemi di copyright; costa miliardi all'anno. La maggior parte delle startup non riesce a sopravvivere a quel tasso di consumo. Ma Google possedeva già enormi data center globali, quindi YouTube poteva crescere senza preoccuparsi dei costi come dovevano fare i concorrenti.

    Ora aggiungiamo l'effetto rete. I creatori vanno dove si trova il pubblico. Gli spettatori vanno dove si trovano i creatori. Gli inserzionisti vanno dove si trovano entrambi. Una volta che questo ciclo inizia, è estremamente difficile interromperlo. Anche se dovesse emergere una piattaforma migliore, le persone non si sposterebbero perché i loro iscritti, la loro cronologia e il loro denaro sono già bloccati.

    Inoltre, YouTube ha costruito l'economia dei creator molto presto. Monetizzazione, pagamenti AdSense, raccomandazioni, integrazione con la ricerca; ha permesso alle persone di guadagnarsi da vivere. Questa fedeltà conta. Cambiare piattaforma significa perdere entrate.

    Molte aziende hanno cercato di competere:
    •Vimeo → focalizzato sui professionisti, non sul mercato di massa
    •Dailymotion → mai scalato a livello globale
    •Video di Facebook → caos negli algoritmi, scarsi compensi per i creator
    •TikTok → enorme, ma con un formato diverso (brevi clip, non un sostituto completo di YouTube)

    Notate una cosa: i concorrenti hanno cambiato il formato o si sono concentrati su nicchie. Nessuno ha veramente copiato "una videoteca completa, ricercabile e monetizzata" su scala YouTube perché è troppo costosa e troppo radicata.

    È:
    vantaggio del primo arrivato + denaro per l'infrastruttura di Google + effetti di rete + monetizzazione dei creator + 20 anni di contenuti accumulati.

    YouTube è fondamentalmente l'archivio video di Internet. Sostituirlo è come cercare di sostituire la Ricerca Google. Tecnicamente possibile. Praticamente brutale.

    Ecco perché, dopo 20 anni, non c'è ancora un vero rivale.
    Here’s the real backstory. YouTube launched in 2005 when online video was still painful. Internet speeds were slow, hosting video was expensive, and most sites couldn’t even stream smoothly. YouTube solved one simple problem better than anyone else: upload anything and it just plays. That simplicity made it explode. Then in 2006, Google bought it. That’s where the dominance became almost unbeatable. Video hosting is insanely expensive. Storage, global servers, bandwidth, encoding, content moderation, copyright systems; it costs billions yearly. Most startups can’t survive that burn rate. But Google already owned massive global data centers, so YouTube could scale without worrying about cost the way competitors had to. Now add the network effect. Creators go where the audience is. Viewers go where the creators are. Advertisers go where both are. Once that loop starts, it’s extremely hard to break. Even if a better platform appears, people won’t move because their subscribers, history, and money are already locked in. Also, YouTube built the creator economy early. Monetization, AdSense payouts, recommendations, search integration; it let people actually earn a living. That loyalty matters. Switching platforms means losing income. Plenty of companies tried to compete: •Vimeo → focused on professionals, not mass market •Dailymotion → never scaled globally •Facebook video → algorithm chaos, poor creator payouts •TikTok → huge, but different format (short clips, not full YouTube replacement) Notice something: competitors either changed the format or targeted niches. Nobody truly copied “full-length, searchable, monetized video library” at YouTube scale because it’s just too expensive and too entrenched. It’s: First mover advantage + Google’s infrastructure money + network effects + creator monetization + 20 years of accumulated content. YouTube is basically the internet’s video archive. Replacing that is like trying to replace Google Search. Technically possible. Practically brutal. That’s why after 20 years, there’s still no real rival. Ecco la vera storia. YouTube è stato lanciato nel 2005, quando i video online erano ancora un problema. Le velocità di Internet erano lente, l'hosting video era costoso e la maggior parte dei siti non riusciva nemmeno a trasmettere in streaming senza problemi. YouTube ha risolto un semplice problema meglio di chiunque altro: carica qualsiasi cosa e viene riprodotta. Questa semplicità l'ha fatta esplodere. Poi, nel 2006, Google l'ha acquistata. È lì che il dominio è diventato quasi imbattibile. L'hosting video è incredibilmente costoso. Archiviazione, server globali, larghezza di banda, codifica, moderazione dei contenuti, sistemi di copyright; costa miliardi all'anno. La maggior parte delle startup non riesce a sopravvivere a quel tasso di consumo. Ma Google possedeva già enormi data center globali, quindi YouTube poteva crescere senza preoccuparsi dei costi come dovevano fare i concorrenti. Ora aggiungiamo l'effetto rete. I creatori vanno dove si trova il pubblico. Gli spettatori vanno dove si trovano i creatori. Gli inserzionisti vanno dove si trovano entrambi. Una volta che questo ciclo inizia, è estremamente difficile interromperlo. Anche se dovesse emergere una piattaforma migliore, le persone non si sposterebbero perché i loro iscritti, la loro cronologia e il loro denaro sono già bloccati. Inoltre, YouTube ha costruito l'economia dei creator molto presto. Monetizzazione, pagamenti AdSense, raccomandazioni, integrazione con la ricerca; ha permesso alle persone di guadagnarsi da vivere. Questa fedeltà conta. Cambiare piattaforma significa perdere entrate. Molte aziende hanno cercato di competere: •Vimeo → focalizzato sui professionisti, non sul mercato di massa •Dailymotion → mai scalato a livello globale •Video di Facebook → caos negli algoritmi, scarsi compensi per i creator •TikTok → enorme, ma con un formato diverso (brevi clip, non un sostituto completo di YouTube) Notate una cosa: i concorrenti hanno cambiato il formato o si sono concentrati su nicchie. Nessuno ha veramente copiato "una videoteca completa, ricercabile e monetizzata" su scala YouTube perché è troppo costosa e troppo radicata. È: vantaggio del primo arrivato + denaro per l'infrastruttura di Google + effetti di rete + monetizzazione dei creator + 20 anni di contenuti accumulati. YouTube è fondamentalmente l'archivio video di Internet. Sostituirlo è come cercare di sostituire la Ricerca Google. Tecnicamente possibile. Praticamente brutale. Ecco perché, dopo 20 anni, non c'è ancora un vero rivale.
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  • LA Von der LEYEN e DRAGHI hanno messo in ginocchio l'economia europea non la RUSSIA. VON der LEYEN DIMETTITI!
    In 4 anni di guerra la Russia ha ricavato più di mille miliardi dal gas, petrolio e carbone: il contributo dell’Italia. Chi compra ancora?
    Nonostante le sanzioni, il Cremlino ha continuato ad incassare cifre significative grazie alla riallocazione dei flussi verso Asia e Medio Oriente e all’uso di intermediari non sanzionati
    https://www.corriere.it/economia/energie/26_febbraio_16/in-4-anni-di-guerra-la-russia-ha-ricavato-piu-di-mille-miliardi-dal-gas-petrolio-e-carbone-il-contributo-dell-italia-chi-compra-747c72b4-c6f1-404f-a2e7-3c4fb0f7exlk_amp.shtml
    LA Von der LEYEN e DRAGHI hanno messo in ginocchio l'economia europea non la RUSSIA. VON der LEYEN DIMETTITI! In 4 anni di guerra la Russia ha ricavato più di mille miliardi dal gas, petrolio e carbone: il contributo dell’Italia. Chi compra ancora? Nonostante le sanzioni, il Cremlino ha continuato ad incassare cifre significative grazie alla riallocazione dei flussi verso Asia e Medio Oriente e all’uso di intermediari non sanzionati https://www.corriere.it/economia/energie/26_febbraio_16/in-4-anni-di-guerra-la-russia-ha-ricavato-piu-di-mille-miliardi-dal-gas-petrolio-e-carbone-il-contributo-dell-italia-chi-compra-747c72b4-c6f1-404f-a2e7-3c4fb0f7exlk_amp.shtml
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  • LETTERA APERTA AL MONDO: Da Cuba, una donna denuncia il crimine che nessuno vuole vedere.

    --- All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia:

    Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington.
    E il mondo guarda dall'altra parte.

    DENUNCIA PER I MIEI NONNI:
    Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì.
    ---
    DENUNCIA PER I MIEI BAMBINI:
    Denuncio che a Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Che ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che ci sono madri cubane che hanno visto mettere in pericolo la vita dei loro figli perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 90 miglia dalle sue coste.

    Dov'è la comunità internazionale? Dove sono le organizzazioni che difendono tanto l'infanzia? O forse i bambini cubani non meritano di vivere?

    DENUNCIA PER LA FAME INTENZIONALE:
    Denuncio che il blocco è fame programmata. Non è che manchi il cibo perché sì. È che ci impediscono di comprarlo. È che le navi con i generi alimentari vengono perseguitate. È che le transazioni bancarie vengono bloccate. È che le aziende che ci vendono cereali, pollo, latte vengono sanzionate.

    La fame a Cuba non è un incidente. È una politica di Stato del governo degli Stati Uniti, affinata nel corso di 60 anni, aggiornata da ogni amministrazione, inasprita da Donald Trump e attuata con ferocia da Marco Rubio.

    Loro la chiamano “pressione economica”. Io la chiamo terrorismo della fame.

    DENUNCIA DEI MIEI MEDICI:
    Denuncio che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite umane durante la pandemia mentre il mondo intero crollava, oggi non hanno siringhe, né anestesia, né apparecchiature a raggi X. Non perché non sappiamo produrli. Non perché non abbiamo talento. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere alle forniture, ai ricambi, alla tecnologia.

    I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza l'aiuto di nessuno. Contro venti e maree. Contro il blocco e le menzogne. Eppure, l'impero ci punisce per averlo realizzato.

    AL MONDO DICO:
    Cuba non chiede l'elemosina.
    Cuba non chiede soldati.
    Cuba non chiede che ci amiate.

    Cuba chiede giustizia. Niente di più. Niente di meno.

    Vi chiedo di smettere di normalizzare la sofferenza del mio popolo.
    Vi chiedo di chiamare il blocco con il suo nome: CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ.
    Vi chiedo di non lasciarvi ingannare dalla favola del “dialogo” e della “democrazia” mentre ci strangolano.

    Non vogliamo carità. Vogliamo che ci lascino vivere.

    Ai governi complici che tacciono:
    La storia vi presenterà il conto.

    Ai media che mentono:
    La verità trova sempre una via d'uscita.

    Ai carnefici che firmano sanzioni:
    Il popolo cubano non dimentica e non perdona.

    A coloro che hanno ancora umanità nel cuore:
    Guardate Cuba. Guardate cosa le stanno facendo. E chiedetevi: da quale parte della storia voglio stare?
    ---
    Da questa piccola isola, con un popolo gigante, una cubana comune che si rifiuta di arrendersi.

    Ikay Romay

    TRADOTTO E DIVULGATO DA ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA, Sezione Ticino
    ticino@cuba-si.ch


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    Non mi importa se hai 10 amici o 10 mila follower.
    Non mi importa se la tua bacheca è pubblica o privata.
    Non mi importa se non condividi mai nulla.

    Ma questo è diverso.

    Questa non è una foto di un tramonto.
    Questa non è una notizia di gossip.
    Questa non è solo un'opinione.

    Questo è un GRIDO. E i gridi non si tengono per sé. Si ASCOLTANO. Si RIPETONO. DIVENTANO UNA FOLLA.

    Oggi non ti chiedo un “mi piace”.
    Ti chiedo di usare i tuoi pollici per qualcosa di più grande che scorrere lo schermo.

    CONDIVIDI.
    Affinché il mondo sappia che a Cuba non c'è una crisi.
    C'è un CRIMINE.

    Perché le madri di altri paesi sappiano che qui ci sono bambini che lottano in incubatrici spente a causa del blocco.

    Perché i nonni di altre terre sappiano che qui ci sono anziani che muoiono in attesa di medicinali che Washington non lascia entrare.

    Perché i governi complici provino vergogna.
    Perché i media bugiardi non abbiano scampo.
    Perché i carnefici sappiano che NON STAREMO ZITTI.

    Una sola persona che condivide questo messaggio non cambia il mondo.
    Migliaia, milioni, SÌ.

    Non tenere questo testo per te.
    Non essere complice del silenzio.

    FAI IN MODO CHE QUESTA DENUNCIA ARRIVI PIÙ LONTANO DEL BLOCCO.

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    #CubaDenunciaAlMundo
    #ElBloqueoMata
    #NiñosSinIncubadoras
    #AncianosSinMedicinas
    #HambreIntencional
    #CrimenDeLesaHumanidad
    #CubaVive
    #COMPARTEporCuba
    #QueElMundoNosEscuche
    #DenunciaQueDuele
    #CubaGrita
    #ElBloqueoEsCrimen
    #ViralizaLaVerdad
    #PatriaOMuerte
    #Venceremos
    LETTERA APERTA AL MONDO: Da Cuba, una donna denuncia il crimine che nessuno vuole vedere. --- All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia: Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington. E il mondo guarda dall'altra parte. 👵 DENUNCIA PER I MIEI NONNI: Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì. --- 👶 DENUNCIA PER I MIEI BAMBINI: Denuncio che a Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Che ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che ci sono madri cubane che hanno visto mettere in pericolo la vita dei loro figli perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 90 miglia dalle sue coste. Dov'è la comunità internazionale? Dove sono le organizzazioni che difendono tanto l'infanzia? O forse i bambini cubani non meritano di vivere? 🍽️ DENUNCIA PER LA FAME INTENZIONALE: Denuncio che il blocco è fame programmata. Non è che manchi il cibo perché sì. È che ci impediscono di comprarlo. È che le navi con i generi alimentari vengono perseguitate. È che le transazioni bancarie vengono bloccate. È che le aziende che ci vendono cereali, pollo, latte vengono sanzionate. La fame a Cuba non è un incidente. È una politica di Stato del governo degli Stati Uniti, affinata nel corso di 60 anni, aggiornata da ogni amministrazione, inasprita da Donald Trump e attuata con ferocia da Marco Rubio. Loro la chiamano “pressione economica”. Io la chiamo terrorismo della fame. ⚕️ DENUNCIA DEI MIEI MEDICI: Denuncio che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite umane durante la pandemia mentre il mondo intero crollava, oggi non hanno siringhe, né anestesia, né apparecchiature a raggi X. Non perché non sappiamo produrli. Non perché non abbiamo talento. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere alle forniture, ai ricambi, alla tecnologia. I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza l'aiuto di nessuno. Contro venti e maree. Contro il blocco e le menzogne. Eppure, l'impero ci punisce per averlo realizzato. 🌍 AL MONDO DICO: Cuba non chiede l'elemosina. Cuba non chiede soldati. Cuba non chiede che ci amiate. Cuba chiede giustizia. Niente di più. Niente di meno. Vi chiedo di smettere di normalizzare la sofferenza del mio popolo. Vi chiedo di chiamare il blocco con il suo nome: CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ. Vi chiedo di non lasciarvi ingannare dalla favola del “dialogo” e della “democrazia” mentre ci strangolano. Non vogliamo carità. Vogliamo che ci lascino vivere. Ai governi complici che tacciono: La storia vi presenterà il conto. Ai media che mentono: La verità trova sempre una via d'uscita. Ai carnefici che firmano sanzioni: Il popolo cubano non dimentica e non perdona. A coloro che hanno ancora umanità nel cuore: Guardate Cuba. Guardate cosa le stanno facendo. E chiedetevi: da quale parte della storia voglio stare? --- Da questa piccola isola, con un popolo gigante, una cubana comune che si rifiuta di arrendersi. Ikay Romay ✊🇨🇺💔 TRADOTTO E DIVULGATO DA ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA, Sezione Ticino ticino@cuba-si.ch SE QUESTO TESTO TI HA SCOSSO DENTRO, CONDIVIDILO. Non mi importa se hai 10 amici o 10 mila follower. Non mi importa se la tua bacheca è pubblica o privata. Non mi importa se non condividi mai nulla. Ma questo è diverso. Questa non è una foto di un tramonto. Questa non è una notizia di gossip. Questa non è solo un'opinione. Questo è un GRIDO. E i gridi non si tengono per sé. Si ASCOLTANO. Si RIPETONO. DIVENTANO UNA FOLLA. Oggi non ti chiedo un “mi piace”. Ti chiedo di usare i tuoi pollici per qualcosa di più grande che scorrere lo schermo. CONDIVIDI. Affinché il mondo sappia che a Cuba non c'è una crisi. C'è un CRIMINE. Perché le madri di altri paesi sappiano che qui ci sono bambini che lottano in incubatrici spente a causa del blocco. Perché i nonni di altre terre sappiano che qui ci sono anziani che muoiono in attesa di medicinali che Washington non lascia entrare. Perché i governi complici provino vergogna. Perché i media bugiardi non abbiano scampo. Perché i carnefici sappiano che NON STAREMO ZITTI. Una sola persona che condivide questo messaggio non cambia il mondo. Migliaia, milioni, SÌ. Non tenere questo testo per te. Non essere complice del silenzio. FAI IN MODO CHE QUESTA DENUNCIA ARRIVI PIÙ LONTANO DEL BLOCCO. CONDIVIDI. ORA. #CubaDenunciaAlMundo #ElBloqueoMata #NiñosSinIncubadoras #AncianosSinMedicinas #HambreIntencional #CrimenDeLesaHumanidad #CubaVive #COMPARTEporCuba #QueElMundoNosEscuche #DenunciaQueDuele #CubaGrita #ElBloqueoEsCrimen #ViralizaLaVerdad #PatriaOMuerte #Venceremos
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  • DA CHE PULPITO. PROPRIO DA LORO. HANNO CORROTTO GLI ARBITRI per 50 ANNI.
    ANDATE a QUEL PAESE!
    Rabbia Juve, John Elkann telefona a Gravina dopo il rosso a Kalulu: troppi errori, ora le soluzioni
    Il numero uno di Exor ha voluto manifestare la sua preoccupazione al presidente federale per i numerosi e ripetuti errori arbitrali. Poi si è complimentato con squadra e dirigenti
    https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/15-02-2026/john-elkann-al-presidente-della-figc-gravina-dopo-il-rosso-a-kalulu-in-inter-juve_amp.shtml
    DA CHE PULPITO. PROPRIO DA LORO. HANNO CORROTTO GLI ARBITRI per 50 ANNI. ANDATE a QUEL PAESE! Rabbia Juve, John Elkann telefona a Gravina dopo il rosso a Kalulu: troppi errori, ora le soluzioni Il numero uno di Exor ha voluto manifestare la sua preoccupazione al presidente federale per i numerosi e ripetuti errori arbitrali. Poi si è complimentato con squadra e dirigenti https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/15-02-2026/john-elkann-al-presidente-della-figc-gravina-dopo-il-rosso-a-kalulu-in-inter-juve_amp.shtml
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  • MILANO – MOLTO DA DIRE E DA DARE

    Ogni avventura collettiva, come ogni storia, ha bisogno di una sceneggiatura solida alla sua base. Un programma costruito non solo sulle condizioni che vivviamo, ma soprattutto sulle persone che abitano e attraversano ogni giorno un contesto metropolitano complesso come il nostro.

    Al pari delle tante difficoltà e insidie, penso che Milano abbia ancora molto da dire e da dare. Spetta a noi trovare il coraggio e la volontà di superare quella pigrizia mentale che ci porta a pensare che nulla possa cambiare.

    Per questo vi invito a leggere le intenzioni di un nuovo percorso nato poche settimane fa: un programma chiaro, condiviso, avviato da un gruppo di persone che hanno deciso di mettersi in gioco. Un progetto che rimane aperto alle vostre proposte, alle vostre visioni, al vostro contributo. Un vero work in progress che può diventare realtà, se lo vogliamo davvero.
    Se vi stiamo rubando del tempo o sentite che vi stiamo dando fastidio, vi chiediamo scusa. Ma se pensate che questa riflessione possa avere un senso, allora dedicate qualche minuto alla pagina del portale.
    C’è l’inizio di una storia. E questa volta puoi esserne parte anche tu

    Leggi il programma e partecipa al cambiamento:

    https://www.milanolibera.eu/programma/

    #MilanoLibera #Milano2027 #partecipazioneattiva
    MILANO – MOLTO DA DIRE E DA DARE 🏙️✨ Ogni avventura collettiva, come ogni storia, ha bisogno di una sceneggiatura solida alla sua base. Un programma costruito non solo sulle condizioni che vivviamo, ma soprattutto sulle persone che abitano e attraversano ogni giorno un contesto metropolitano complesso come il nostro. Al pari delle tante difficoltà e insidie, penso che Milano abbia ancora molto da dire e da dare. Spetta a noi trovare il coraggio e la volontà di superare quella pigrizia mentale che ci porta a pensare che nulla possa cambiare. Per questo vi invito a leggere le intenzioni di un nuovo percorso nato poche settimane fa: un programma chiaro, condiviso, avviato da un gruppo di persone che hanno deciso di mettersi in gioco. Un progetto che rimane aperto alle vostre proposte, alle vostre visioni, al vostro contributo. Un vero work in progress che può diventare realtà, se lo vogliamo davvero. Se vi stiamo rubando del tempo o sentite che vi stiamo dando fastidio, vi chiediamo scusa. Ma se pensate che questa riflessione possa avere un senso, allora dedicate qualche minuto alla pagina del portale. C’è l’inizio di una storia. E questa volta puoi esserne parte anche tu 🤝 👉 Leggi il programma e partecipa al cambiamento: https://www.milanolibera.eu/programma/ #MilanoLibera #Milano2027 #partecipazioneattiva
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  • La polizia in India ha arrestato 11 persone che hanno rilasciato oltre 100.000 diplomi universitari FALSI in medicina, infermieristica e ingegneria.

    Ora chiediti: quanti di questi truffatori stanno già lavorando negli ospedali e nelle aziende qui?

    L'UE di Ursula ha appena APERTO LE PORTE ALL'INDIA. MILIONI di persone sono attese. Chi esattamente sta arrivando?

    globaldissident

    Police in India have arrested 11 people who issued over 100,000 FAKE university degrees in medicine, nursing and engineering.

    Now ask yourself: How many of these scammers are already working in hospitals and companies here?

    Ursula's EU has just OPENED THE DOORS TO INDIA. MILLIONS of people are expected. Who exactly is coming?

    globaldissident
    La polizia in India ha arrestato 11 persone che hanno rilasciato oltre 100.000 diplomi universitari FALSI in medicina, infermieristica e ingegneria. Ora chiediti: quanti di questi truffatori stanno già lavorando negli ospedali e nelle aziende qui? L'UE di Ursula ha appena APERTO LE PORTE ALL'INDIA. MILIONI di persone sono attese. Chi esattamente sta arrivando? 🔗 globaldissident Police in India have arrested 11 people who issued over 100,000 FAKE university degrees in medicine, nursing and engineering. Now ask yourself: How many of these scammers are already working in hospitals and companies here? Ursula's EU has just OPENED THE DOORS TO INDIA. MILLIONS of people are expected. Who exactly is coming? 🔗 globaldissident
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  • La riforma Nordio-Meloni

    La separazione delle carriere di fatto esiste già, essendo lo 0.5 per cento dei magistrati ad esercitare tale possibilità; sono 28 magistrati su un totale di 9662. Oltretutto con la riforma Cartabia adesso possono farlo una sola volta invece di quattro, e solo nei primi dieci anni di servizio.

    Ma di quale urgenza catastrofica, che giustifichi un cambiamento della Costituzione, stiamo parlando? È abbastanza evidente che la separazione delle carriere è una "bella scusa" per coprire il vero intento del governo; non dimentichiamo che la riforma è frutto di una proposta governativa che è stata "blindata" fin dall'inizio, impedendo la presentazione degli emendamenti dell'opposizione e perfino della maggioranza. Il Parlamento ha dovuto votare o SI o NO a scatola chiusa, senza alcuna possibilità di modificare il testo e nemmeno di discuterlo.

    Vogliamo ancora cercare di difendere questo governicchio che ricatta il Parlamento esattamente come i governi Draghi e Conte? Comunque l'intento di Nordio e Meloni, addirittura dichiarato, è quello di controllare la magistratura, anzitutto togliendo al CSM, che sarebbe sdoppiato, il potere di sanzionare i magistrati, e attribuendolo ad un' Alta Corte disciplinare. Tale Corte, organo assolutamente nuovo nella nostra Costituzione, sarebbe composto da 15 membri, di cui tre nominati dal PdR, sei estratti a sorte tra i giudici, tre estratti a sorte tra i pm e tre estratti a sorte dal Parlamento però non in modo "secco", bensì in una lista appositamente stilata da una commissione, al cui interno il governo avrebbe la maggioranza.

    Ah, dimenticavo, i due CSM, nella riforma, non hanno una composizione precisa, che viene rimandata alla legge ordinaria. Mi sembra di ricordare che era nello Statuto Albertino che il Parlamento poteva modificare la legge fondamentale dello Stato con una semplice legge ordinaria, e mi sembra di ricordare che il regime fascista, che aveva la maggioranza in Parlamento, poté farlo "legalmente".
    La riforma Nordio-Meloni La separazione delle carriere di fatto esiste già, essendo lo 0.5 per cento dei magistrati ad esercitare tale possibilità; sono 28 magistrati su un totale di 9662. Oltretutto con la riforma Cartabia adesso possono farlo una sola volta invece di quattro, e solo nei primi dieci anni di servizio. Ma di quale urgenza catastrofica, che giustifichi un cambiamento della Costituzione, stiamo parlando? È abbastanza evidente che la separazione delle carriere è una "bella scusa" per coprire il vero intento del governo; non dimentichiamo che la riforma è frutto di una proposta governativa che è stata "blindata" fin dall'inizio, impedendo la presentazione degli emendamenti dell'opposizione e perfino della maggioranza. Il Parlamento ha dovuto votare o SI o NO a scatola chiusa, senza alcuna possibilità di modificare il testo e nemmeno di discuterlo. Vogliamo ancora cercare di difendere questo governicchio che ricatta il Parlamento esattamente come i governi Draghi e Conte? Comunque l'intento di Nordio e Meloni, addirittura dichiarato, è quello di controllare la magistratura, anzitutto togliendo al CSM, che sarebbe sdoppiato, il potere di sanzionare i magistrati, e attribuendolo ad un' Alta Corte disciplinare. Tale Corte, organo assolutamente nuovo nella nostra Costituzione, sarebbe composto da 15 membri, di cui tre nominati dal PdR, sei estratti a sorte tra i giudici, tre estratti a sorte tra i pm e tre estratti a sorte dal Parlamento però non in modo "secco", bensì in una lista appositamente stilata da una commissione, al cui interno il governo avrebbe la maggioranza. Ah, dimenticavo, i due CSM, nella riforma, non hanno una composizione precisa, che viene rimandata alla legge ordinaria. Mi sembra di ricordare che era nello Statuto Albertino che il Parlamento poteva modificare la legge fondamentale dello Stato con una semplice legge ordinaria, e mi sembra di ricordare che il regime fascista, che aveva la maggioranza in Parlamento, poté farlo "legalmente".
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  • IL SEQUESTRO DEL TEMPO - NUOVO ARTICOLO SUL FORUM

    La raccolta differenziata porta a porta è stato il "paziente zero" del sequestro del tempo. È il primo grande esperimento di massa in cui un costo industriale è stato trasformato in un dovere morale del cittadino, facendogli fare gratis il lavoro che prima era a carico dell'azienda. Prima passava il camion e raccoglieva tutto; la separazione avveniva (o doveva avvenire) negli impianti. Oggi il lavoro lo fai tu. Separi, pulisci i contenitori, stocchi in casa (occupando il tuo spazio privato), esponi i bidoni secondo calendari rigidi. Quei 10-15 minuti al giorno dedicati alla gestione dei rifiuti sono ore di vita sottratte ogni mese. Moltiplicato per tutti i cittadini , è una mole di lavoro gratuito che ricevono "in dono". Infatti le aziende e le amministrazioni comunali continuano a spingere sulla raccolta differenziata spinta (porta a porta) per ragioni che non sono sempre legate all'efficienza tecnologica, ma a precisi vincoli normativi ed economici:
    - Obblighi Normativi UE e Nazionali: La legge italiana, in linea con le direttive europee, impone il raggiungimento di quote percentuali di raccolta differenziata "alla fonte" (ovvero fatta in casa dal cittadino). Spesso gli obiettivi sono legati alla qualità del materiale: la plastica o la carta separate alla fonte sono meno "contaminate" e hanno un valore di mercato superiore per i consorzi di riciclo (come CONAI) rispetto a quelle estratte meccanicamente dai rifiuti indifferenziati.
    - Investimenti e Profitto: Gestire impianti TMB avanzati richiede enormi investimenti iniziali. Al contrario, la raccolta porta a porta permette di esternalizzare il costo della selezione direttamente sul tempo e sullo sforzo del cittadino. In questo modo, l'azienda riceve materiale già parzialmente lavorato gratuitamente, incassando i contributi per il riciclo mentre la TARI continua a riflettere i costi di una logistica complessa.
    - Evoluzione Tecnologica 2025-2026: Le ultime tendenze nel riciclo industriale mostrano che l'Intelligenza Artificiale e la sensoristica SMART stanno rendendo gli impianti TMB capaci di separare i rifiuti con una precisione mai vista prima, riducendo drasticamente la massa di scarti da inviare in discarica. Nonostante ciò, il "sequestro del tempo" rimane il modello preferito perché garantisce una catena di controllo sociale ed economica consolidata.

    In sintesi, il cittadino agisce come il "primo anello della catena di montaggio" di un'industria multimilionaria, svolgendo gratis un compito che le macchine potrebbero già fare, spesso senza vedere benefici reali sulla tariffa finale data la tendenza all'aumento della TARI (media nazionale ~340€ nel 2025, +3,3%) che, nonostante l'introduzione di sistemi virtuosi, è un fenomeno riscontrabile in gran parte d'Italia. Sebbene i sistemi come il porta a porta e la tariffa puntuale (TARIC) mirino a premiare chi differenzia meglio, diversi fattori strutturali spingono le tariffe verso l'alto a livello nazionale. In teoria, il cittadino dovrebbe essere pagato o ricevere sconti massicci per il servizio di selezione che svolge ma è stato manipolato sul suo senso civico e morale. Per l'ambiente ed il nostro futuro."Pensavate di salvare il pianeta? Stavate solo salvando i bilanci di chi gestisce i rifiuti. La raccolta differenziata porta a porta è stato il primo test per vedere quanto lavoro gratuito eravamo disposti a fare".

    Poi una volta che il sistema ha funzionato ci siamo ritrovati alle casse automatiche dei grandi supermercati, sempre con la spinta del "Ti conviene perchè salti la fila e fai prima". La realtà? State lavorando gratis per la GDO. Siete voi a passare i codici, a pesare la verdura, a gestire gli errori del software e a imbustare. Con il risultato che il supermercato risparmia sullo stipendio di un cassiere, ma i prezzi sullo scaffale sono saliti del 24,9%, dove ne abbiamo parlato ---> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/quanto-pesa-la-spesa-degli-italiani/. Dove finisce il risparmio del costo del lavoro che abbiamo regalato noi facendo i cassieri? Finisce dritto nei margini degli speculatori. Il risparmio per un'azienda come la Coop (o qualsiasi grande catena della GDO) derivante dall'eliminazione di una singola postazione di cassa servita non si limita al solo stipendio, ma comprende una serie di "costi accessori" che l'automazione azzera completamente. Analizzando i dati del settore retail per il 2025-2026, ecco una stima realistica del risparmio annuale per ogni cassiere "sostituito" dalle macchine. Un cassiere full-time (livello medio CCNL Commercio) costa all'azienda molto più di quanto percepisca in busta paga:
    - Retribuzione Annua Lorda (RAL): circa 22.000€ - 26.000€.
    - Oneri previdenziali e assistenziali (INPS/INAIL): circa il 30% della RAL.
    - Accantonamento TFR e ratei (13ª e 14ª): circa il 15-20% della RAL.
    - Totale costo annuo per addetto: tra i 35.000€ e i 42.000€.
    Se prima servivano 4 cassieri per 4 casse (costo totale: ~160.000€), ora serve 1 solo addetto alla vigilanza per le stesse 4 casse automatiche (costo: ~40.000€).
    - Risparmio netto per blocco di casse: circa 120.000€ l'anno.

    L'automazione elimina variabili umane che pesano sul bilancio:
    - Malattie, ferie e permessi: La macchina non si assenta mai.
    - Formazione e sicurezza: Costi fissi obbligatori per ogni dipendente fisico.
    - Errori di cassa e ammanchi: La precisione digitale riduce le perdite monetarie dirette.

    Se consideriamo che ogni cliente impiega mediamente 3-5 minuti per fare il "lavoro del cassiere" (passare i prodotti, pesare, pagare), e moltiplichiamo questo tempo per le migliaia di clienti giornalieri di un punto vendita il supermercato riceve in "regalo" dai cittadini circa 30-50 ore di lavoro manuale gratuito al giorno. Al valore della manodopera base, questo è un ulteriore risparmio occulto di circa 15.000€ - 20.000€ annui per punto vendita.

    E dopo aver fatto l'operatore ecologico ed il cassiere di supermercato, si torna a casa a fare il segretario amministrativo. Obbligando i genitori all'uso esclusivo di SPID e CIE per ogni minima comunicazione, le scuole hanno smantellato il servizio di segreteria, ribaltando l'intero onere burocratico sulle famiglie. Oggi siamo noi a dover fare il data-entry, a monitorare portali spesso inefficienti e a risolvere bug informatici nelle nostre ore di riposo. Se il sistema non ci notifica un'assenza, la colpa è nostra: "Doveva vigilare lei". Lo Stato risparmia sul personale e noi paghiamo con il nostro tempo. La digitalizzazione deve essere un servizio, non un modo per trasformare i cittadini in impiegati amministrativi gratuiti. Se moltiplichi 20 minuti a settimana per 26 milioni di famiglie, ottieni una quantità di lavoro gratuito immane che genera risparmio per la PA, ma zero vantaggi per te. Il "sequestro del tempo" è la forma più sottile e pervasiva di prevaricazione burocratica del 2026. Mentre la narrazione ufficiale parla di "semplificazione digitale", la realtà è che lo Stato sta trasferendo l'intero onere lavorativo dell'amministrazione sulle spalle del cittadino ma anche tutte le colpe.

    Siamo di fronte a una forma di sequestro del tempo sistemico. Il tempo è un bene limitato e non riproducibile. Quando un'organizzazione, sia essa pubblica o privata, impone al cittadino di svolgere compiti amministrativi o logistici per proprio conto, sta di fatto prelevando una risorsa privata per ottimizzare i propri bilanci. Il metodo è sempre lo stesso: tu lavori, loro guadagnano e il tuo tempo sparisce. In un mondo che corre per rubarti un secondo di attenzione e trasformarlo in un profitto per qualcun altro, fermarsi a ragionare sui propri diritti è rivoluzionario. Ci hanno tolto il servizio e ci hanno dato il dovere di farlo al posto loro. È ora di riprenderci il nostro tempo.

    SIATE CONSAPEVOLI, SIATE LIBERI

    LEGGI QUI --->https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/il-sequestro-del-tempo/
    IL SEQUESTRO DEL TEMPO - NUOVO ARTICOLO SUL FORUM La raccolta differenziata porta a porta è stato il "paziente zero" del sequestro del tempo. È il primo grande esperimento di massa in cui un costo industriale è stato trasformato in un dovere morale del cittadino, facendogli fare gratis il lavoro che prima era a carico dell'azienda. Prima passava il camion e raccoglieva tutto; la separazione avveniva (o doveva avvenire) negli impianti. Oggi il lavoro lo fai tu. Separi, pulisci i contenitori, stocchi in casa (occupando il tuo spazio privato), esponi i bidoni secondo calendari rigidi. Quei 10-15 minuti al giorno dedicati alla gestione dei rifiuti sono ore di vita sottratte ogni mese. Moltiplicato per tutti i cittadini , è una mole di lavoro gratuito che ricevono "in dono". Infatti le aziende e le amministrazioni comunali continuano a spingere sulla raccolta differenziata spinta (porta a porta) per ragioni che non sono sempre legate all'efficienza tecnologica, ma a precisi vincoli normativi ed economici: - Obblighi Normativi UE e Nazionali: La legge italiana, in linea con le direttive europee, impone il raggiungimento di quote percentuali di raccolta differenziata "alla fonte" (ovvero fatta in casa dal cittadino). Spesso gli obiettivi sono legati alla qualità del materiale: la plastica o la carta separate alla fonte sono meno "contaminate" e hanno un valore di mercato superiore per i consorzi di riciclo (come CONAI) rispetto a quelle estratte meccanicamente dai rifiuti indifferenziati. - Investimenti e Profitto: Gestire impianti TMB avanzati richiede enormi investimenti iniziali. Al contrario, la raccolta porta a porta permette di esternalizzare il costo della selezione direttamente sul tempo e sullo sforzo del cittadino. In questo modo, l'azienda riceve materiale già parzialmente lavorato gratuitamente, incassando i contributi per il riciclo mentre la TARI continua a riflettere i costi di una logistica complessa. - Evoluzione Tecnologica 2025-2026: Le ultime tendenze nel riciclo industriale mostrano che l'Intelligenza Artificiale e la sensoristica SMART stanno rendendo gli impianti TMB capaci di separare i rifiuti con una precisione mai vista prima, riducendo drasticamente la massa di scarti da inviare in discarica. Nonostante ciò, il "sequestro del tempo" rimane il modello preferito perché garantisce una catena di controllo sociale ed economica consolidata. In sintesi, il cittadino agisce come il "primo anello della catena di montaggio" di un'industria multimilionaria, svolgendo gratis un compito che le macchine potrebbero già fare, spesso senza vedere benefici reali sulla tariffa finale data la tendenza all'aumento della TARI (media nazionale ~340€ nel 2025, +3,3%) che, nonostante l'introduzione di sistemi virtuosi, è un fenomeno riscontrabile in gran parte d'Italia. Sebbene i sistemi come il porta a porta e la tariffa puntuale (TARIC) mirino a premiare chi differenzia meglio, diversi fattori strutturali spingono le tariffe verso l'alto a livello nazionale. In teoria, il cittadino dovrebbe essere pagato o ricevere sconti massicci per il servizio di selezione che svolge ma è stato manipolato sul suo senso civico e morale. Per l'ambiente ed il nostro futuro."Pensavate di salvare il pianeta? Stavate solo salvando i bilanci di chi gestisce i rifiuti. La raccolta differenziata porta a porta è stato il primo test per vedere quanto lavoro gratuito eravamo disposti a fare". Poi una volta che il sistema ha funzionato ci siamo ritrovati alle casse automatiche dei grandi supermercati, sempre con la spinta del "Ti conviene perchè salti la fila e fai prima". La realtà? State lavorando gratis per la GDO. Siete voi a passare i codici, a pesare la verdura, a gestire gli errori del software e a imbustare. Con il risultato che il supermercato risparmia sullo stipendio di un cassiere, ma i prezzi sullo scaffale sono saliti del 24,9%, dove ne abbiamo parlato ---> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/quanto-pesa-la-spesa-degli-italiani/. Dove finisce il risparmio del costo del lavoro che abbiamo regalato noi facendo i cassieri? Finisce dritto nei margini degli speculatori. Il risparmio per un'azienda come la Coop (o qualsiasi grande catena della GDO) derivante dall'eliminazione di una singola postazione di cassa servita non si limita al solo stipendio, ma comprende una serie di "costi accessori" che l'automazione azzera completamente. Analizzando i dati del settore retail per il 2025-2026, ecco una stima realistica del risparmio annuale per ogni cassiere "sostituito" dalle macchine. Un cassiere full-time (livello medio CCNL Commercio) costa all'azienda molto più di quanto percepisca in busta paga: - Retribuzione Annua Lorda (RAL): circa 22.000€ - 26.000€. - Oneri previdenziali e assistenziali (INPS/INAIL): circa il 30% della RAL. - Accantonamento TFR e ratei (13ª e 14ª): circa il 15-20% della RAL. - Totale costo annuo per addetto: tra i 35.000€ e i 42.000€. Se prima servivano 4 cassieri per 4 casse (costo totale: ~160.000€), ora serve 1 solo addetto alla vigilanza per le stesse 4 casse automatiche (costo: ~40.000€). - Risparmio netto per blocco di casse: circa 120.000€ l'anno. L'automazione elimina variabili umane che pesano sul bilancio: - Malattie, ferie e permessi: La macchina non si assenta mai. - Formazione e sicurezza: Costi fissi obbligatori per ogni dipendente fisico. - Errori di cassa e ammanchi: La precisione digitale riduce le perdite monetarie dirette. Se consideriamo che ogni cliente impiega mediamente 3-5 minuti per fare il "lavoro del cassiere" (passare i prodotti, pesare, pagare), e moltiplichiamo questo tempo per le migliaia di clienti giornalieri di un punto vendita il supermercato riceve in "regalo" dai cittadini circa 30-50 ore di lavoro manuale gratuito al giorno. Al valore della manodopera base, questo è un ulteriore risparmio occulto di circa 15.000€ - 20.000€ annui per punto vendita. E dopo aver fatto l'operatore ecologico ed il cassiere di supermercato, si torna a casa a fare il segretario amministrativo. Obbligando i genitori all'uso esclusivo di SPID e CIE per ogni minima comunicazione, le scuole hanno smantellato il servizio di segreteria, ribaltando l'intero onere burocratico sulle famiglie. Oggi siamo noi a dover fare il data-entry, a monitorare portali spesso inefficienti e a risolvere bug informatici nelle nostre ore di riposo. Se il sistema non ci notifica un'assenza, la colpa è nostra: "Doveva vigilare lei". Lo Stato risparmia sul personale e noi paghiamo con il nostro tempo. La digitalizzazione deve essere un servizio, non un modo per trasformare i cittadini in impiegati amministrativi gratuiti. Se moltiplichi 20 minuti a settimana per 26 milioni di famiglie, ottieni una quantità di lavoro gratuito immane che genera risparmio per la PA, ma zero vantaggi per te. Il "sequestro del tempo" è la forma più sottile e pervasiva di prevaricazione burocratica del 2026. Mentre la narrazione ufficiale parla di "semplificazione digitale", la realtà è che lo Stato sta trasferendo l'intero onere lavorativo dell'amministrazione sulle spalle del cittadino ma anche tutte le colpe. Siamo di fronte a una forma di sequestro del tempo sistemico. Il tempo è un bene limitato e non riproducibile. Quando un'organizzazione, sia essa pubblica o privata, impone al cittadino di svolgere compiti amministrativi o logistici per proprio conto, sta di fatto prelevando una risorsa privata per ottimizzare i propri bilanci. Il metodo è sempre lo stesso: tu lavori, loro guadagnano e il tuo tempo sparisce. In un mondo che corre per rubarti un secondo di attenzione e trasformarlo in un profitto per qualcun altro, fermarsi a ragionare sui propri diritti è rivoluzionario. Ci hanno tolto il servizio e ci hanno dato il dovere di farlo al posto loro. È ora di riprenderci il nostro tempo. SIATE CONSAPEVOLI, SIATE LIBERI LEGGI QUI --->https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/il-sequestro-del-tempo/
    WWW.TUTELADIRITTOSOGGETTIVO.IT
    QUANTO PESA LA SPESA DEGLI ITALIANI?
    A causa dei vari movimenti geopolitici (ne abbiamo parlato ---> QUI), tra i primi la "guerra in Ucraina", c'è stato un cospicuo aumento …
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