• Mercato dei biomarcatori vitaminici: tendenze, crescita e prospettive del settore

    Il mercato dei biomarcatori vitaminici sta vivendo una rapida crescita, trainato dalla crescente consapevolezza della nutrizione personalizzata, della prevenzione sanitaria e dalla crescente prevalenza di malattie legate allo stile di vita. I biomarcatori vitaminici sono indicatori fondamentali utilizzati per valutare lo stato nutrizionale, rilevare carenze e monitorare l'efficacia degli interventi dietetici e dei regimi terapeutici.

    Leggi il rapporto sul mercato dei biomarcatori vitaminici oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/vitamin-biomarkers-market

    #Biomarcatori vitaminici #NutrizionePersonalizzata #AssistenzaSanitariaPreventiva #Diagnostica #InnovazioneSanitaria #RicercaClinica #TecnologieSanitarie #ScienzeNutrizionali #IndustriadelBenessere #Biomarcatori #SoluzioniSanitarie
    Mercato dei biomarcatori vitaminici: tendenze, crescita e prospettive del settore Il mercato dei biomarcatori vitaminici sta vivendo una rapida crescita, trainato dalla crescente consapevolezza della nutrizione personalizzata, della prevenzione sanitaria e dalla crescente prevalenza di malattie legate allo stile di vita. I biomarcatori vitaminici sono indicatori fondamentali utilizzati per valutare lo stato nutrizionale, rilevare carenze e monitorare l'efficacia degli interventi dietetici e dei regimi terapeutici. Leggi il rapporto sul mercato dei biomarcatori vitaminici oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/vitamin-biomarkers-market #Biomarcatori vitaminici #NutrizionePersonalizzata #AssistenzaSanitariaPreventiva #Diagnostica #InnovazioneSanitaria #RicercaClinica #TecnologieSanitarie #ScienzeNutrizionali #IndustriadelBenessere #Biomarcatori #SoluzioniSanitarie
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Vitamin Biomarkers Market Size, Share, Trends, Forecast 2033
    Vitamin Biomarkers Market is set to hit USD 11.73 Billion by 2033, growing at 11.8% CAGR, driven by rising demand for nutritional testing and precision health.
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  • Mercato degli etilometri: crescenti normative sulla sicurezza stradale, test sul posto di lavoro e diagnostica portatile trainano la crescita

    Il mercato degli etilometri sta assistendo a una crescita costante, trainata dalla crescente applicazione delle leggi sulla sicurezza stradale, dalla crescente consapevolezza sui problemi di alcol e droghe e dalla crescente adozione di dispositivi diagnostici portatili. Gli etilometri sono ampiamente utilizzati per misurare la concentrazione di alcol nel sangue (BAC) e rilevare l'uso di sostanze in modo rapido e non invasivo. Questi dispositivi sono diventati strumenti essenziali per le forze dell'ordine, i luoghi di lavoro, gli operatori sanitari e gli utenti privati ​​che cercano soluzioni di test accurate e in tempo reale.

    Leggi il rapporto di mercato degli etilometri oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/breath-analyzer-market
    Mercato degli etilometri: crescenti normative sulla sicurezza stradale, test sul posto di lavoro e diagnostica portatile trainano la crescita Il mercato degli etilometri sta assistendo a una crescita costante, trainata dalla crescente applicazione delle leggi sulla sicurezza stradale, dalla crescente consapevolezza sui problemi di alcol e droghe e dalla crescente adozione di dispositivi diagnostici portatili. Gli etilometri sono ampiamente utilizzati per misurare la concentrazione di alcol nel sangue (BAC) e rilevare l'uso di sostanze in modo rapido e non invasivo. Questi dispositivi sono diventati strumenti essenziali per le forze dell'ordine, i luoghi di lavoro, gli operatori sanitari e gli utenti privati ​​che cercano soluzioni di test accurate e in tempo reale. Leggi il rapporto di mercato degli etilometri oggi stesso: https://www.skyquestt.com/report/breath-analyzer-market
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    Breath Analyzer Market Growth | Industry Intelligence 2033
    Breath Analyzer Market, $4.25 billion in 2025, is projected at $13.83 billion by 2033, CAGR 15.91%.
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  • Avv. Mauro Sandri sulla Commissione di Inchiesta Parlamentare Covid-19.

    Mentre il dibattito pubblico sembra essersi spostato altrove, in #Parlamento è attiva una commissione d’inchiesta sul #Covid che sta facendo emergere elementi tutt’altro che marginali. Il problema è che quasi nessuno ne parla.
    Dalle audizioni stanno affiorando dati che mettono in discussione presupposti centrali della gestione della #pandemia, a partire dalla credibilità della diagnostica utilizzata per giustificare decisioni drastiche. Se quei presupposti vacillano, vacilla l’intero impianto narrativo costruito in questi anni.
    Il silenzio mediatico non è casuale: ciò che sta emergendo non rafforza la versione ufficiale, la demolisce alla base. Dare visibilità a questi lavori non è militanza, è informazione.

    MASSIMA DIFFUSIONE!
    Avv. Mauro Sandri sulla Commissione di Inchiesta Parlamentare Covid-19. Mentre il dibattito pubblico sembra essersi spostato altrove, in #Parlamento è attiva una commissione d’inchiesta sul #Covid che sta facendo emergere elementi tutt’altro che marginali. Il problema è che quasi nessuno ne parla. Dalle audizioni stanno affiorando dati che mettono in discussione presupposti centrali della gestione della #pandemia, a partire dalla credibilità della diagnostica utilizzata per giustificare decisioni drastiche. Se quei presupposti vacillano, vacilla l’intero impianto narrativo costruito in questi anni. Il silenzio mediatico non è casuale: ciò che sta emergendo non rafforza la versione ufficiale, la demolisce alla base. Dare visibilità a questi lavori non è militanza, è informazione. MASSIMA DIFFUSIONE!
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  • Caro Professore Bassetti, devo intervenire ancora, mio malgrado.
    Sono un medico che tra le altre competenze ha anche la specialità di reumatologia, laureato a Genova quando lei probabilmente stava ancora a fare castelli di sabbia sulla spiaggia di Sampierdarena o vicino al Porto Antico, dove l’acqua aveva lo stesso colore dell’olio dei motori delle navi e l’unico consiglio era “non toccarla, figurati berla”.
    Ho discusso la tesi con il professor Paolo Tolentino, padre dell’infettivologia italiana moderna, mentre lei iniziava a frequentare probabilmente i primi anni di medicina, dove una delle domande d'esame poteva essere: Lei è il figlio del professor Bassetti? E magari quella poteva essere la prima ed ultima domanda a cui seguiva il solito 30 e lode destinato ai figli di famose dinastie professorali che a Genova andavano di moda. Ho diagnosticato e curato pazienti reumatologici e affetti da patologie immunologiche in Italia e all’estero, da quasi 50 anni e ancora continuo a farlo. Ho pubblicato libri, ma non partecipo a congressi se non come annoiato uditore ad ascoltare da anni le solite cose, come un farmaco sia meglio dell'altro su patologie prive di substrato, senza che nessuno parli mai del singolo paziente, e tutto basato su statistiche che ricordo, sono un felice ausilio all'ignoranza umana. Mi sono occupato di lupus, antifosfolipidi, vasculiti e sindromi autoimmuni post-vaccinali quando lei ancora doveva imparare a scrivere “adjuvans” senza guardare il vocabolario.
    Di immunologia probabilmente conosco anche il versante fisico, applicando alla biologia e alla fisiologia aspetti quantistici per cui ho anche ottenuto un fac simile di docenza ordinaria da permettermi di dialogare con lei da pari a pari, ma superiore come età e con altre conoscenze in materie che a lei sono sconosciute.
    Quindi mi permetto di correggerla con la calma di chi ha visto migliaia di pazienti, non solo slide sponsorizzate.
    I virus: Non sono organismi. Sono cristalli molecolari con carica superficiale. Si muovono per moto browniano e forze di van der Waals. Entrano nella cellula perché la forma e la carica combaciano, non perché “attaccano”. Una volta dentro, l’mRNA virale viene tradotto dai ribosomi come qualsiasi altro mRNA. È un banale errore di fabbrica, non una guerra. Il vaccino: Forza le cellule a produrre quantità industriali di una singola proteina estranea (Spike) per giorni o settimane. Noi reumatologi questo meccanismo lo conosciamo dal 2011: si chiama ASIA syndrome (Autoimmune/Autoinflammatory Syndrome Induced by Adjuvants). Alluminio, squalene, nanoparticelle lipidiche: cambia il nome, il risultato finale è lo stesso: rottura della tolleranza immunologica, infiammazione cronica, possibili autoanticorpi e neuroinfiammazione. Autismo e calendario vaccinale
    Nel 1970 l’autismo aveva una prevalenza di 1/10.000.
    Oggi 1/36. Nel frattempo le dosi cumulative di vaccini somministrate entro i 6 anni sono passate da 4-5 a oltre 70. Quando la curva di una malattia esplode in perfetta sincronia con l’introduzione di una nuova esposizione ambientale massiva, il reumatologo (e qualunque medico con un minimo di senso clinico) almeno si pone la domanda. Lei invece la esorcizza in diretta tv. La sua “scienza”! È quella delle conferenze stampa e dei “consigli” dei colleghi americani che vivono di grant farmaceutici. La mia è quella del letto del paziente, delle biopsie, dei bambini che parlavano e dopo il richiamo dei 18 mesi hanno smesso di guardare negli occhi, dei genitori che portano i referti e le date precise delle vaccinazioni. Conclusione genovese, secca e senza giri di parole. Professore, continui pure a fare il presentatore.
    Io continuo a fare il reumatologo: vedo pazienti, non percentuali. E quando un genitore mi chiede se è possibile che quelle iniezioni abbiano fatto regredire il figlio, io non gli do del no-vax. Gli dico la verità che noi vecchi immunologi sappiamo da decenni: il rischio zero non esiste, soprattutto quando si inietta un cocktail di adiuvanti e antigeni in un sistema immunitario ancora in maturazione. Il proverbio resta sempre quello: «O crövo o dixe a-o merlo: Comme t’ê neigro!». E glielo dico nel dialetto che dovrebbe conoscere meglio di me. Lei è il corvo con le piume lucide da riflettori. Io sono il vecchio merlo che ha visto troppi pazienti per farsi ancora incantare dal canto dei corvi. Con il rispetto dovuto a un collega più giovane… e con la superiorità di chi l’immunologia l’ha vissuta sul campo, non imparata a memoria per andare in televisione. Salute, e un pensiero al professor Tolentino, che da lassù starà ancora ridendo di questa commedia. Forza Genoa, ma anche Sampdoria. Quindi a Genova c'è gente che la vede in maniera diametralmente opposta.

    Commento al video-post di Bassetti dove sminuiva le ultime notizie provenienti dagli USA.
    AGGIORNAMENTO
    Dr. Tiziano Gastaldi

    Source: https://www.facebook.com/share/1LCK1yEBSP/
    Caro Professore Bassetti, devo intervenire ancora, mio malgrado. Sono un medico che tra le altre competenze ha anche la specialità di reumatologia, laureato a Genova quando lei probabilmente stava ancora a fare castelli di sabbia sulla spiaggia di Sampierdarena o vicino al Porto Antico, dove l’acqua aveva lo stesso colore dell’olio dei motori delle navi e l’unico consiglio era “non toccarla, figurati berla”. Ho discusso la tesi con il professor Paolo Tolentino, padre dell’infettivologia italiana moderna, mentre lei iniziava a frequentare probabilmente i primi anni di medicina, dove una delle domande d'esame poteva essere: Lei è il figlio del professor Bassetti? E magari quella poteva essere la prima ed ultima domanda a cui seguiva il solito 30 e lode destinato ai figli di famose dinastie professorali che a Genova andavano di moda. Ho diagnosticato e curato pazienti reumatologici e affetti da patologie immunologiche in Italia e all’estero, da quasi 50 anni e ancora continuo a farlo. Ho pubblicato libri, ma non partecipo a congressi se non come annoiato uditore ad ascoltare da anni le solite cose, come un farmaco sia meglio dell'altro su patologie prive di substrato, senza che nessuno parli mai del singolo paziente, e tutto basato su statistiche che ricordo, sono un felice ausilio all'ignoranza umana. Mi sono occupato di lupus, antifosfolipidi, vasculiti e sindromi autoimmuni post-vaccinali quando lei ancora doveva imparare a scrivere “adjuvans” senza guardare il vocabolario. Di immunologia probabilmente conosco anche il versante fisico, applicando alla biologia e alla fisiologia aspetti quantistici per cui ho anche ottenuto un fac simile di docenza ordinaria da permettermi di dialogare con lei da pari a pari, ma superiore come età e con altre conoscenze in materie che a lei sono sconosciute. Quindi mi permetto di correggerla con la calma di chi ha visto migliaia di pazienti, non solo slide sponsorizzate. I virus: Non sono organismi. Sono cristalli molecolari con carica superficiale. Si muovono per moto browniano e forze di van der Waals. Entrano nella cellula perché la forma e la carica combaciano, non perché “attaccano”. Una volta dentro, l’mRNA virale viene tradotto dai ribosomi come qualsiasi altro mRNA. È un banale errore di fabbrica, non una guerra. Il vaccino: Forza le cellule a produrre quantità industriali di una singola proteina estranea (Spike) per giorni o settimane. Noi reumatologi questo meccanismo lo conosciamo dal 2011: si chiama ASIA syndrome (Autoimmune/Autoinflammatory Syndrome Induced by Adjuvants). Alluminio, squalene, nanoparticelle lipidiche: cambia il nome, il risultato finale è lo stesso: rottura della tolleranza immunologica, infiammazione cronica, possibili autoanticorpi e neuroinfiammazione. Autismo e calendario vaccinale Nel 1970 l’autismo aveva una prevalenza di 1/10.000. Oggi 1/36. Nel frattempo le dosi cumulative di vaccini somministrate entro i 6 anni sono passate da 4-5 a oltre 70. Quando la curva di una malattia esplode in perfetta sincronia con l’introduzione di una nuova esposizione ambientale massiva, il reumatologo (e qualunque medico con un minimo di senso clinico) almeno si pone la domanda. Lei invece la esorcizza in diretta tv. La sua “scienza”! È quella delle conferenze stampa e dei “consigli” dei colleghi americani che vivono di grant farmaceutici. La mia è quella del letto del paziente, delle biopsie, dei bambini che parlavano e dopo il richiamo dei 18 mesi hanno smesso di guardare negli occhi, dei genitori che portano i referti e le date precise delle vaccinazioni. Conclusione genovese, secca e senza giri di parole. Professore, continui pure a fare il presentatore. Io continuo a fare il reumatologo: vedo pazienti, non percentuali. E quando un genitore mi chiede se è possibile che quelle iniezioni abbiano fatto regredire il figlio, io non gli do del no-vax. Gli dico la verità che noi vecchi immunologi sappiamo da decenni: il rischio zero non esiste, soprattutto quando si inietta un cocktail di adiuvanti e antigeni in un sistema immunitario ancora in maturazione. Il proverbio resta sempre quello: «O crövo o dixe a-o merlo: Comme t’ê neigro!». E glielo dico nel dialetto che dovrebbe conoscere meglio di me. Lei è il corvo con le piume lucide da riflettori. Io sono il vecchio merlo che ha visto troppi pazienti per farsi ancora incantare dal canto dei corvi. Con il rispetto dovuto a un collega più giovane… e con la superiorità di chi l’immunologia l’ha vissuta sul campo, non imparata a memoria per andare in televisione. Salute, e un pensiero al professor Tolentino, che da lassù starà ancora ridendo di questa commedia. Forza Genoa, ma anche Sampdoria. Quindi a Genova c'è gente che la vede in maniera diametralmente opposta. Commento al video-post di Bassetti dove sminuiva le ultime notizie provenienti dagli USA. AGGIORNAMENTO Dr. Tiziano Gastaldi Source: https://www.facebook.com/share/1LCK1yEBSP/
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  • ANDIAMO BENE. FACCIAMOCI delle DOMANDE?
    Salute mentale, un ragazzo su 5 a rischio. Schillaci: "Emergenza silenziosa"
    L'allarme degli esperti: "Serve prevenzione"...


    In Italia sono circa 2 milioni i bambini e i ragazzi affetti da un disturbo neuropsichiatrico, uno su cinque.

    Dati in linea con quelli mondiali: nell'ultimo rapporto Unicef viene rilevato che un adolescente su 7 (circa 166 milioni di individui tra i 10 e i 19 anni) ha un disturbo mentale diagnosticato, con ansia e depressione che costituiscono il 40% delle diagnosi.
    Un adolescente su 4 vittima di bullismo on line, la pediatra: "Le parole feriscono"

    Un fenomeno in costante peggioramento: nel mondo, tra il 2018 e il 2022, il tasso di disturbi multipli di salute negli adolescenti è aumentato, soprattutto tra le ragazze, mentre la prevalenza di ansia e depressione tra i giovani sotto i 20 anni risulta in crescita di circa il 20%.
    Vincenzo Schettini ai giovani: "Incontrerete anche persone cattive, ma non hanno potere su di voi"

    In Europa, un bambino o adolescente su tre non riesce ad accedere a cure adeguate

    Inoltre, in Europa, un bambino o adolescente su tre non riesce ad accedere a cure adeguate. A lanciare l'allarme, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, che ricorre il 10 ottobre, è la Società italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (Sinpia),che sottolinea l'importanza di intervenire precocemente già in età evolutiva e di non trascurare i campanelli d'allarme nei bambini (disturbi permanenti del sonno; disregolazione emotiva; deficit di attenzione; difficoltà nelle relazioni sociali; ritardo nelle funzioni comunicative; disturbi alimentari).
    Linguaggio degli adolescenti, gli esperti: "Attenzione alle parole che disturbano”
    12/06/2025
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    Schillaci: “Salute mentale grande sfida della nostra epoca”

    Quella della salute mentale è "la grande sfida della nostra epoca, un'emergenza silenziosa che sta attraversando le nuove generazioni", ha evidenziato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo al question time alla Camera. Il ministro ha poi reso noto che il Piano nazionale della salute mentale, il documento che punta a potenziare i servizi di diagnosi precoce, la neuropsichiatria infantile e la presenza di équipe multidisciplinari capaci di garantire interventi coordinati di diagnosi, trattamento e riabilitazione, coinvolgendo famiglie, scuole e istituzioni locali, "è ora all'attenzione della Conferenza Stato-Regioni".
    Salute mentale, Lazzari: “Ascoltare il grido di aiuto dei giovani”

    Il problema della salute psicologica va ben oltre la semplice diagnosi. In Italia il 30% di chi è seguito dai servizi per la salute mentale soffre di una forma clinicamente rilevante di auto-stigma, una condizione che porta all'interiorizzazione del pregiudizio, frenando il paziente nelle richieste d'aiuto, aderenza alle terapie e ritorno a un ruolo sociale. Per far fronte a questa problematica, l'università di Trento ha avviato uno studio, che coinvolge 26 centri, con lo scopo di valutare l'applicabilità nel contesto italiano di un intervento psicologico di gruppo messo a punto negli Stati Uniti, denominato 'Narrative Enhancement and Cognitive Therapy' (Nect). Sempre in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt),da sempre attenta al benessere psico-fisico dei malati di tumore, lancia ufficialmente 'Parliamone qui', un servizio di ascolto affidato a un team di psicologi specializzati in psicoterapia selezionati per seguire il paziente in ogni fase del percorso di malattia, dalla diagnosi al recupero dell'equilibrio emotivo. Sempre nell'ambito della salute mentale, il 10 ottobre ricorre anche la Giornata internazionale per la consapevolezza sulla sindrome X fragile, la più diffusa causa ereditaria di disabilità intellettiva e la seconda causa genetica di autismo. Per l'occasione l'Associazione italianasindrome X fragile, promuove per tutto il mese di ottobre una serie di iniziative, tra cui spicca l'illuminazione di blu a Roma del palazzo del Senato della Repubblica e del palazzo dell'Istituto superiore di sanità.

    https://www.rainews.it/articoli/2025/10/un-minore-su-5-con-problemi-mentali-lallarme-degli-esperti-serve-prevenzione-b078d29c-9749-4639-a7af-dcf6be10a932.html?utm_source=firefox-newtab-it-it
    ANDIAMO BENE. FACCIAMOCI delle DOMANDE? Salute mentale, un ragazzo su 5 a rischio. Schillaci: "Emergenza silenziosa" L'allarme degli esperti: "Serve prevenzione"... In Italia sono circa 2 milioni i bambini e i ragazzi affetti da un disturbo neuropsichiatrico, uno su cinque. Dati in linea con quelli mondiali: nell'ultimo rapporto Unicef viene rilevato che un adolescente su 7 (circa 166 milioni di individui tra i 10 e i 19 anni) ha un disturbo mentale diagnosticato, con ansia e depressione che costituiscono il 40% delle diagnosi. Un adolescente su 4 vittima di bullismo on line, la pediatra: "Le parole feriscono" Un fenomeno in costante peggioramento: nel mondo, tra il 2018 e il 2022, il tasso di disturbi multipli di salute negli adolescenti è aumentato, soprattutto tra le ragazze, mentre la prevalenza di ansia e depressione tra i giovani sotto i 20 anni risulta in crescita di circa il 20%. Vincenzo Schettini ai giovani: "Incontrerete anche persone cattive, ma non hanno potere su di voi" In Europa, un bambino o adolescente su tre non riesce ad accedere a cure adeguate Inoltre, in Europa, un bambino o adolescente su tre non riesce ad accedere a cure adeguate. A lanciare l'allarme, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, che ricorre il 10 ottobre, è la Società italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (Sinpia),che sottolinea l'importanza di intervenire precocemente già in età evolutiva e di non trascurare i campanelli d'allarme nei bambini (disturbi permanenti del sonno; disregolazione emotiva; deficit di attenzione; difficoltà nelle relazioni sociali; ritardo nelle funzioni comunicative; disturbi alimentari). Linguaggio degli adolescenti, gli esperti: "Attenzione alle parole che disturbano” 12/06/2025 Apri contenuto Schillaci: “Salute mentale grande sfida della nostra epoca” Quella della salute mentale è "la grande sfida della nostra epoca, un'emergenza silenziosa che sta attraversando le nuove generazioni", ha evidenziato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, rispondendo al question time alla Camera. Il ministro ha poi reso noto che il Piano nazionale della salute mentale, il documento che punta a potenziare i servizi di diagnosi precoce, la neuropsichiatria infantile e la presenza di équipe multidisciplinari capaci di garantire interventi coordinati di diagnosi, trattamento e riabilitazione, coinvolgendo famiglie, scuole e istituzioni locali, "è ora all'attenzione della Conferenza Stato-Regioni". Salute mentale, Lazzari: “Ascoltare il grido di aiuto dei giovani” Il problema della salute psicologica va ben oltre la semplice diagnosi. In Italia il 30% di chi è seguito dai servizi per la salute mentale soffre di una forma clinicamente rilevante di auto-stigma, una condizione che porta all'interiorizzazione del pregiudizio, frenando il paziente nelle richieste d'aiuto, aderenza alle terapie e ritorno a un ruolo sociale. Per far fronte a questa problematica, l'università di Trento ha avviato uno studio, che coinvolge 26 centri, con lo scopo di valutare l'applicabilità nel contesto italiano di un intervento psicologico di gruppo messo a punto negli Stati Uniti, denominato 'Narrative Enhancement and Cognitive Therapy' (Nect). Sempre in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt),da sempre attenta al benessere psico-fisico dei malati di tumore, lancia ufficialmente 'Parliamone qui', un servizio di ascolto affidato a un team di psicologi specializzati in psicoterapia selezionati per seguire il paziente in ogni fase del percorso di malattia, dalla diagnosi al recupero dell'equilibrio emotivo. Sempre nell'ambito della salute mentale, il 10 ottobre ricorre anche la Giornata internazionale per la consapevolezza sulla sindrome X fragile, la più diffusa causa ereditaria di disabilità intellettiva e la seconda causa genetica di autismo. Per l'occasione l'Associazione italianasindrome X fragile, promuove per tutto il mese di ottobre una serie di iniziative, tra cui spicca l'illuminazione di blu a Roma del palazzo del Senato della Repubblica e del palazzo dell'Istituto superiore di sanità. https://www.rainews.it/articoli/2025/10/un-minore-su-5-con-problemi-mentali-lallarme-degli-esperti-serve-prevenzione-b078d29c-9749-4639-a7af-dcf6be10a932.html?utm_source=firefox-newtab-it-it
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  • PERCHÉ SI PROSEGUE CON L’APPLICAZIONE DELL’OBBLIGO VACCINALE SE LO STATO È INADEMPIENTE VERSO LA STESSA LEGGE LORENZIN NEL NON AVER MAI ATTUATO IL MONITORAGGIO TRIENNALE SULLO STATO DI SALUTE DEI BAMBINI VACCINATI?

    Il bilanciamento tra diritto individuale e collettivo è decisamente sbilanciato a favore dell’interesse delle multinazionali. Le vaccinazioni obbligatorie, lo abbiamo dimostrato ampiamente nei numerosi approfondimenti che abbiamo fatto in occasione della raccolta firme per il referendum contro l’obbligo vaccinale, sia nel merito che nel metodo, non tutelano la salute individuale e nemmeno quella collettiva, ma fanno molto ingrassare i bilanci delle Big Pharma.

    https://youtu.be/pwkasny7gYI

    https://www.youtube.com/live/BqpLhY6C2PQ?si=1wvFQDUXb0t0rVpK

    Ormai il re è nudo!

    Ve lo dico io perché non fanno i monitoraggi triennali, perché la farmacovigilanza attiva che hanno sperimentato nella regione Puglia ha prodotto risultati allarmanti per il numero degli effetti avversi registrati.

    Studi seri, infatti, potrebbero portare alla dismissione degli obblighi vaccinali e quindi al tracollo del volume di affari dei colossi della farmaceutica. I tagli alla sanità pubblica nell’ambito delle cure e della diagnostica crescono in misura direttamente proporzionale alla crescita della spesa pubblica devoluta ai vaccini o per la popolazione residente o per i paesi sottosviluppati, attraverso il finanziamento di fondazioni come la GAVI alliance di Bill Gates. Il ministro Tajani si è recentemente vantato in un tweet di aver devoluto altri 250 mln di euro del bilancio dello stato alla GAVI ALLIANCE.

    Comunque, questa omissione nell’applicazione della legge Lorenzin da parte dello stato per quanto attiene i monitoraggi triennali può tranquillamente essere usata come fondata motivazione per disattendere la vaccinazione: il consenso viene estorto ai genitori col ricatto senza nessuna informazione documentata e senza garanzie da parte dello stato. Qualora la scuola insistesse per l’inoculo, si può far richiesta scritta all’ASL degli esiti dei monitoraggi previsti dalla legge. In caso di omessa risposta, si può porre in essere il diniego informato e denunciare la condotta omissiva dell’ASL all’istituzione scolastica che rifiuti il bambino con una diffida ad accettare l’iscrizione.

    Vi invito ad approfondire con un avvocato, ma in punta di diritto credo che questa sia la strada da percorrere.

    https://quotidianosociale.it/2025/07/09/obbligo-vaccinale-appeso-a-un-filo-laifa-ammette-la-mancata-revisione-triennale-della-legge-lorenzin-creando-un-pericoloso-vuoto-giuridico/
    PERCHÉ SI PROSEGUE CON L’APPLICAZIONE DELL’OBBLIGO VACCINALE SE LO STATO È INADEMPIENTE VERSO LA STESSA LEGGE LORENZIN NEL NON AVER MAI ATTUATO IL MONITORAGGIO TRIENNALE SULLO STATO DI SALUTE DEI BAMBINI VACCINATI? Il bilanciamento tra diritto individuale e collettivo è decisamente sbilanciato a favore dell’interesse delle multinazionali. Le vaccinazioni obbligatorie, lo abbiamo dimostrato ampiamente nei numerosi approfondimenti che abbiamo fatto in occasione della raccolta firme per il referendum contro l’obbligo vaccinale, sia nel merito che nel metodo, non tutelano la salute individuale e nemmeno quella collettiva, ma fanno molto ingrassare i bilanci delle Big Pharma. https://youtu.be/pwkasny7gYI https://www.youtube.com/live/BqpLhY6C2PQ?si=1wvFQDUXb0t0rVpK Ormai il re è nudo! Ve lo dico io perché non fanno i monitoraggi triennali, perché la farmacovigilanza attiva che hanno sperimentato nella regione Puglia ha prodotto risultati allarmanti per il numero degli effetti avversi registrati. Studi seri, infatti, potrebbero portare alla dismissione degli obblighi vaccinali e quindi al tracollo del volume di affari dei colossi della farmaceutica. I tagli alla sanità pubblica nell’ambito delle cure e della diagnostica crescono in misura direttamente proporzionale alla crescita della spesa pubblica devoluta ai vaccini o per la popolazione residente o per i paesi sottosviluppati, attraverso il finanziamento di fondazioni come la GAVI alliance di Bill Gates. Il ministro Tajani si è recentemente vantato in un tweet di aver devoluto altri 250 mln di euro del bilancio dello stato alla GAVI ALLIANCE. Comunque, questa omissione nell’applicazione della legge Lorenzin da parte dello stato per quanto attiene i monitoraggi triennali può tranquillamente essere usata come fondata motivazione per disattendere la vaccinazione: il consenso viene estorto ai genitori col ricatto senza nessuna informazione documentata e senza garanzie da parte dello stato. Qualora la scuola insistesse per l’inoculo, si può far richiesta scritta all’ASL degli esiti dei monitoraggi previsti dalla legge. In caso di omessa risposta, si può porre in essere il diniego informato e denunciare la condotta omissiva dell’ASL all’istituzione scolastica che rifiuti il bambino con una diffida ad accettare l’iscrizione. Vi invito ad approfondire con un avvocato, ma in punta di diritto credo che questa sia la strada da percorrere. https://quotidianosociale.it/2025/07/09/obbligo-vaccinale-appeso-a-un-filo-laifa-ammette-la-mancata-revisione-triennale-della-legge-lorenzin-creando-un-pericoloso-vuoto-giuridico/
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  • UN'ALTRA VITTIMA dei SACRI SIERI?
    “Ho un disturbo neurologico. Compromessi udito, vista ed equilibrio”: Billy Joel cancella tutti i concerti in programma tra 2025 e 2026. Preoccupazione tra i fan - Il Fatto Quotidiano
    Billy Joel ha cancellato tutti i suoi prossimi concerti, dopo che gli è stato diagnosticato un accumulo di liquidi nel cervello
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/24/ho-un-disturbo-neurologico-compromessi-udito-vista-ed-equilibrio-billy-joel-cancella-tutti-i-concerti-in-programma-tra-2025-e-2026-preoccupazione-tra-i-fan/8000805/
    UN'ALTRA VITTIMA dei SACRI SIERI? “Ho un disturbo neurologico. Compromessi udito, vista ed equilibrio”: Billy Joel cancella tutti i concerti in programma tra 2025 e 2026. Preoccupazione tra i fan - Il Fatto Quotidiano Billy Joel ha cancellato tutti i suoi prossimi concerti, dopo che gli è stato diagnosticato un accumulo di liquidi nel cervello https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/24/ho-un-disturbo-neurologico-compromessi-udito-vista-ed-equilibrio-billy-joel-cancella-tutti-i-concerti-in-programma-tra-2025-e-2026-preoccupazione-tra-i-fan/8000805/
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  • Evidence Shows Pfizer Covid "Vax" Contains 98% of Pathological Protein That Causes Covid

    SHOCKING: Diagnostic Pathologist Dr. Clare Craig exposes that Moderna/Pfizer COVID vax contained 99.8% of the exact same pathological protein that caused COVID illness

    Post-mortem evidence proves a clear biological mechanism for vax deaths

    Most alarming: The pathological protein from the vax circulated in the body for 4 MONTHS, far longer than a natural infection

    This isn't conjecture—we have the mechanism, the deaths, and the protein analysis to prove it

    Le prove dimostrano che il vaccino Pfizer Covid contiene il 98% della proteina patologica che causa il Covid

    SCIOCCANTE: la patologa diagnostica Dott.ssa Clare Craig rivela che il vaccino Moderna/Pfizer COVID conteneva il 99,8% della stessa proteina patologica che ha causato la malattia da COVID

    Le prove post-mortem dimostrano un chiaro meccanismo biologico per le morti da vaccino

    La cosa più allarmante: la proteina patologica del vaccino è circolata nel corpo per 4 MESI, molto più a lungo di un'infezione naturale

    Questa non è una congettura: abbiamo il meccanismo, le morti e l'analisi delle proteine ​​per dimostrarlo

    Credit @ClareCraigPath
    Evidence Shows Pfizer Covid "Vax" Contains 98% of Pathological Protein That Causes Covid‼️ SHOCKING: Diagnostic Pathologist Dr. Clare Craig exposes that Moderna/Pfizer COVID vax contained 99.8% of the exact same pathological protein that caused COVID illness‼️ Post-mortem evidence proves a clear biological mechanism for vax deaths‼️ Most alarming: The pathological protein from the vax circulated in the body for 4 MONTHS, far longer than a natural infection‼️ This isn't conjecture—we have the mechanism, the deaths, and the protein analysis to prove it‼️🙏👇 Le prove dimostrano che il vaccino Pfizer Covid contiene il 98% della proteina patologica che causa il Covid‼️ SCIOCCANTE: la patologa diagnostica Dott.ssa Clare Craig rivela che il vaccino Moderna/Pfizer COVID conteneva il 99,8% della stessa proteina patologica che ha causato la malattia da COVID‼️ Le prove post-mortem dimostrano un chiaro meccanismo biologico per le morti da vaccino‼️ La cosa più allarmante: la proteina patologica del vaccino è circolata nel corpo per 4 MESI, molto più a lungo di un'infezione naturale‼️ Questa non è una congettura: abbiamo il meccanismo, le morti e l'analisi delle proteine ​​per dimostrarlo‼️🙏👇 Credit 👉 @ClareCraigPath
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  • DOPO TERZA DOSE MI HANNO TROVATO UNA SCLEROSI MULTIPLA" ▷ DOTT. STRAMEZZI RISPONDE ALL'ASCOLTATORE...

    "Dopo la terza dose mi sono sentito male, poi mi hanno diagnosticato una sclerosi multipla": è il messaggio che ci scrive un ascoltatore in diretta.
    Il beneficio del dubbio qui è d'obbligo: nessuna certezza che sia dovuto alla somministrazione del #vaccino anti-#Covid. Solo su questo si può ragionare data la ovvia scarsità delle informazioni fornite. Nessuna certezza, nemmeno, che non sia dovuto all'inoculazione. E' qui che spesso la maggior parte del pubblico, e non solo, grida al complottista. Questo nonostante un lecito dubbio esista proprio a causa di dichiarazioni che minano a un'ipotetica totale fiducia che si può, per qualche insolito favore, riservare a un'opzione piuttosto che a un'altra. Dichiarazioni come quella della rappresentante di Pfizer, Janine Small, interpellata in Parlamento europeo da Rob Roos.

    "Il vaccino Pfizer Covid è stato testato per fermare la trasmissione del virus prima che entrasse nel mercato?", chiese l'europarlamentare nell'ottobre del 2022....

    https://youtu.be/Wcc3Y83HQJw?si=qB73bsbMcrYDPLOU
    DOPO TERZA DOSE MI HANNO TROVATO UNA SCLEROSI MULTIPLA" ▷ DOTT. STRAMEZZI RISPONDE ALL'ASCOLTATORE... "Dopo la terza dose mi sono sentito male, poi mi hanno diagnosticato una sclerosi multipla": è il messaggio che ci scrive un ascoltatore in diretta. Il beneficio del dubbio qui è d'obbligo: nessuna certezza che sia dovuto alla somministrazione del #vaccino anti-#Covid. Solo su questo si può ragionare data la ovvia scarsità delle informazioni fornite. Nessuna certezza, nemmeno, che non sia dovuto all'inoculazione. E' qui che spesso la maggior parte del pubblico, e non solo, grida al complottista. Questo nonostante un lecito dubbio esista proprio a causa di dichiarazioni che minano a un'ipotetica totale fiducia che si può, per qualche insolito favore, riservare a un'opzione piuttosto che a un'altra. Dichiarazioni come quella della rappresentante di Pfizer, Janine Small, interpellata in Parlamento europeo da Rob Roos. "Il vaccino Pfizer Covid è stato testato per fermare la trasmissione del virus prima che entrasse nel mercato?", chiese l'europarlamentare nell'ottobre del 2022.... https://youtu.be/Wcc3Y83HQJw?si=qB73bsbMcrYDPLOU
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  • “Si muore, non c’è cura”. L’annuncio choc scuote l’Italia: oggi irriconoscibile, rivela la terribile malattia.

    "Non c’è cura”. Notizia choc nel mondo dell’arte, dello spettacolo e della moda: uno dei personaggi più creativi dell’Italia contemporanea è stato colpito da una malattia rara, molto grave. Lo ha rivelato lui stesso: “Sto vivendo un’altra vita. Fino al giorno prima di ammalarmi, lavoravo come se avessi 30 anni. Poi una mattina mi sono svegliato e all’improvviso ne avevo 80”. Le foto pubblicate mostrano una persona molto diversa da quella che il pubblico conosceva: 40 chili persi in un anno, come ha spiegato sempre lui.

    La malattia è comparsa poco più di un anno fa. “Alla fine di giugno mi sono svegliato con le gambe gonfie. Ho cominciato a fare fatica a camminare. All’ospedale mi hanno diagnosticato un problema al cuore”. Ma la diagnosi si è poi rivelata sbagliata. Nessun problema cardiaco: si tratta invece di amiloidosi. “In pratica, le proteine si depositano in punti vitali e bloccano il corpo, portando alla morte. Non c’è cura. Sto seguendo una cura sperimentale, faccio da cavia”.

    Leggi anche: “Cosa mi ha detto Amadeus”. Stefano De Martino, sorpresa prima del debutto a Affari tuoi.
    “Si muore, non c’è cura”. L’annuncio choc scuote l’Italia: oggi irriconoscibile, rivela la terribile malattia. "Non c’è cura”. Notizia choc nel mondo dell’arte, dello spettacolo e della moda: uno dei personaggi più creativi dell’Italia contemporanea è stato colpito da una malattia rara, molto grave. Lo ha rivelato lui stesso: “Sto vivendo un’altra vita. Fino al giorno prima di ammalarmi, lavoravo come se avessi 30 anni. Poi una mattina mi sono svegliato e all’improvviso ne avevo 80”. Le foto pubblicate mostrano una persona molto diversa da quella che il pubblico conosceva: 40 chili persi in un anno, come ha spiegato sempre lui. La malattia è comparsa poco più di un anno fa. “Alla fine di giugno mi sono svegliato con le gambe gonfie. Ho cominciato a fare fatica a camminare. All’ospedale mi hanno diagnosticato un problema al cuore”. Ma la diagnosi si è poi rivelata sbagliata. Nessun problema cardiaco: si tratta invece di amiloidosi. “In pratica, le proteine si depositano in punti vitali e bloccano il corpo, portando alla morte. Non c’è cura. Sto seguendo una cura sperimentale, faccio da cavia”. Leggi anche: “Cosa mi ha detto Amadeus”. Stefano De Martino, sorpresa prima del debutto a Affari tuoi.
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