• THE LIVING SPIRITS MCristina Bassi, [14 Feb 2026 alle 08:38]
    Video Bomba

    Da sbattere in faccia a quella manica di politici &.co al servizio della Cabala Sionista...che fanno finta che l'antisionismo equivalga ad antisemitismo...

    Ecco le immagini della manifestazione che lo scorso 11/2/2026,
    in occasione della ennesima visita del Premier israeliano alla Casa Bianca del servo Trump...
    hanno organizzato dei veri Ebrei americani a Washington per protestare contro quel ricercato Sionista per crimini di guerra di Bibi Netanyahu...

    Come si può agevolmente vedere e sentire questi veri Ebrei ... sono i primi ad essere antisionisti e a dire al Sionista Bibi che non deve parlare in loro nome...

    N.B.

    Video pubblicato su Instagram da TRT WORLD

    https://www.instagram.com/reel/DUoQYaKAb0A/?igsh=ejgybDAwaGUydGV5

    Post Scriptum

    Fate girare... diffondiamo pura informazione e consapevolezza
    THE LIVING SPIRITS MCristina Bassi, [14 Feb 2026 alle 08:38] 💯❤️Video Bomba💯❤️ 🔥Da sbattere in faccia a quella manica di politici &.co al servizio della Cabala Sionista...che fanno finta che l'antisionismo equivalga ad antisemitismo...🔥 🔌Ecco le immagini della manifestazione che lo scorso 11/2/2026, in occasione della ennesima visita del Premier israeliano alla Casa Bianca del servo Trump... hanno organizzato dei veri Ebrei americani a Washington per protestare contro quel ricercato Sionista per crimini di guerra di Bibi Netanyahu...🔌 👁️ Come si può agevolmente vedere e sentire questi veri Ebrei ... sono i primi ad essere antisionisti e a dire al Sionista Bibi che non deve parlare in loro nome...👁️ 👇N.B.👇 Video pubblicato su Instagram da TRT WORLD https://www.instagram.com/reel/DUoQYaKAb0A/?igsh=ejgybDAwaGUydGV5 🙏Post Scriptum 🙏 Fate girare... diffondiamo pura informazione e consapevolezza
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  • Mercato degli acidificanti per mangimi: il miglioramento della nutrizione animale, della salute intestinale e dell'efficienza alimentare guida la crescita

    Il mercato degli acidificanti per mangimi ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, trainato dalla crescente domanda di nutrizione animale di alta qualità, dall'aumento della produzione zootecnica e dalla crescente consapevolezza della salute intestinale e dell'efficienza alimentare. Gli acidificanti per mangimi svolgono un ruolo cruciale nel migliorare la digestione, nel controllo dei batteri nocivi e nel migliorare l'assorbimento dei nutrienti, rendendoli una componente essenziale delle moderne formulazioni per mangimi. Poiché l'industria zootecnica si concentra sulla produttività e sulla prevenzione delle malattie, l'adozione di acidificanti continua a espandersi nei segmenti di pollame, suini e ruminanti.

    Leggi il rapporto sul mercato degli acidificanti per mangimi oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/feed-acidulants-market
    Mercato degli acidificanti per mangimi: il miglioramento della nutrizione animale, della salute intestinale e dell'efficienza alimentare guida la crescita Il mercato degli acidificanti per mangimi ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, trainato dalla crescente domanda di nutrizione animale di alta qualità, dall'aumento della produzione zootecnica e dalla crescente consapevolezza della salute intestinale e dell'efficienza alimentare. Gli acidificanti per mangimi svolgono un ruolo cruciale nel migliorare la digestione, nel controllo dei batteri nocivi e nel migliorare l'assorbimento dei nutrienti, rendendoli una componente essenziale delle moderne formulazioni per mangimi. Poiché l'industria zootecnica si concentra sulla produttività e sulla prevenzione delle malattie, l'adozione di acidificanti continua a espandersi nei segmenti di pollame, suini e ruminanti. Leggi il rapporto sul mercato degli acidificanti per mangimi oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/feed-acidulants-market
    WWW.SKYQUESTT.COM
    Feed Acidulants Market Size | Strategic Industry Analysis 2033
    In 2025, Feed Acidulants Market size was $2.88 billion and is projected at $4.89 billion by 2033, CAGR 6.85%.
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  • Vivere con la Rett: Risorse per la sindrome di Rett

    Scopri risorse affidabili sul sindrome di Rett, guide e supporto per famiglie e caregiver. Visita Vivere con la Rett e aiuta a diffondere consapevolezza—inizia ora.

    https://it.rettlife.eu/rett-resources/

    #RettLifeEU #SindromeDiRett #VivereConRett #SindromeDiRettItalia #SupportoRett #InsiemePerRett #RareDiseaseItaly #SupportoRett
    Vivere con la Rett: Risorse per la sindrome di Rett Scopri risorse affidabili sul sindrome di Rett, guide e supporto per famiglie e caregiver. Visita Vivere con la Rett e aiuta a diffondere consapevolezza—inizia ora. https://it.rettlife.eu/rett-resources/ #RettLifeEU #SindromeDiRett #VivereConRett #SindromeDiRettItalia #SupportoRett #InsiemePerRett #RareDiseaseItaly #SupportoRett
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  • Panoramica sul mercato della carne biologica: struttura del settore e panorama competitivo

    Il mercato globale della carne biologica sta vivendo una costante espansione, poiché i consumatori attribuiscono sempre più priorità alla sicurezza alimentare, al benessere degli animali e alle pratiche di allevamento sostenibili. La carne biologica, prodotta senza pesticidi sintetici, antibiotici, ormoni della crescita o mangimi geneticamente modificati, è passata dall'essere un'offerta di nicchia a una categoria di riferimento nel segmento delle proteine ​​premium. La crescente consapevolezza della salute, dell'impatto ambientale e dell'approvvigionamento etico sta rimodellando i modelli di domanda nei mercati sviluppati ed emergenti.

    Leggi il rapporto sul mercato della carne biologica oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/organic-meat-market

    #CarneBiologica #MercatoCarneBiologica #IndustriaAlimentareBiologica #AlimentiSostenibili #AlimentiEtichettaPulita #AgricolturaEtica #BenessereAnimale #ProteinePremium #TendenzeIndustriaAlimentare #MercatoAlimentareGlobale
    Panoramica sul mercato della carne biologica: struttura del settore e panorama competitivo Il mercato globale della carne biologica sta vivendo una costante espansione, poiché i consumatori attribuiscono sempre più priorità alla sicurezza alimentare, al benessere degli animali e alle pratiche di allevamento sostenibili. La carne biologica, prodotta senza pesticidi sintetici, antibiotici, ormoni della crescita o mangimi geneticamente modificati, è passata dall'essere un'offerta di nicchia a una categoria di riferimento nel segmento delle proteine ​​premium. La crescente consapevolezza della salute, dell'impatto ambientale e dell'approvvigionamento etico sta rimodellando i modelli di domanda nei mercati sviluppati ed emergenti. Leggi il rapporto sul mercato della carne biologica oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/organic-meat-market #CarneBiologica #MercatoCarneBiologica #IndustriaAlimentareBiologica #AlimentiSostenibili #AlimentiEtichettaPulita #AgricolturaEtica #BenessereAnimale #ProteinePremium #TendenzeIndustriaAlimentare #MercatoAlimentareGlobale
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    Organic Meat Market Share, Growth & Forecast 2033
    Organic Meat Market size is $24.75 billion in 2025, forecast at $45.14 billion by 2033, CAGR 7.8%.
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  • Mercato degli asciugamani elettrici: crescita, innovazione e la svolta verso l'igiene sostenibile

    Il mercato globale degli asciugamani elettrici ha registrato una crescita costante nell'ultimo decennio, trainata dalla crescente consapevolezza in materia di igiene, dalle iniziative a favore della sostenibilità e dalla crescente adozione di tecnologie contactless negli spazi pubblici e commerciali. Gli asciugamani elettrici, un tempo considerati un semplice accessorio per i bagni, si sono evoluti in dispositivi avanzati, efficienti dal punto di vista energetico e dotati di sensori, in linea con i moderni standard igienico-sanitari e gli obiettivi ambientali. Poiché aziende e istituzioni danno priorità alla riduzione dei costi, alla minimizzazione degli sprechi e al miglioramento dell'esperienza utente, gli asciugamani elettrici stanno diventando una componente essenziale delle infrastrutture dei bagni intelligenti.

    Leggi oggi il rapporto sul mercato degli asciugamani elettrici - https://www.skyquestt.com/report/hand-dryer-market

    #MercatoAsciugamaniElettrici #AsciugamaniElettrici #SoluzioniPerBagni #BagniIntelligenti #TecnologiaContactless #SoluzioniPerL'Igiene #VitaSostenibile #ProdottiEcocompatibili #EdificiEcologici #EfficienzaEnergetica #InfrastruttureCommerciali #GestioneDelleStrutture #TecnologiaSanitaria #TecnologiaPulita #TecnologiaEdilizia #SettoreAlberghiero #StruttureSanitarie #InfrastruttureIntelligenti
    Mercato degli asciugamani elettrici: crescita, innovazione e la svolta verso l'igiene sostenibile Il mercato globale degli asciugamani elettrici ha registrato una crescita costante nell'ultimo decennio, trainata dalla crescente consapevolezza in materia di igiene, dalle iniziative a favore della sostenibilità e dalla crescente adozione di tecnologie contactless negli spazi pubblici e commerciali. Gli asciugamani elettrici, un tempo considerati un semplice accessorio per i bagni, si sono evoluti in dispositivi avanzati, efficienti dal punto di vista energetico e dotati di sensori, in linea con i moderni standard igienico-sanitari e gli obiettivi ambientali. Poiché aziende e istituzioni danno priorità alla riduzione dei costi, alla minimizzazione degli sprechi e al miglioramento dell'esperienza utente, gli asciugamani elettrici stanno diventando una componente essenziale delle infrastrutture dei bagni intelligenti. Leggi oggi il rapporto sul mercato degli asciugamani elettrici - https://www.skyquestt.com/report/hand-dryer-market #MercatoAsciugamaniElettrici #AsciugamaniElettrici #SoluzioniPerBagni #BagniIntelligenti #TecnologiaContactless #SoluzioniPerL'Igiene #VitaSostenibile #ProdottiEcocompatibili #EdificiEcologici #EfficienzaEnergetica #InfrastruttureCommerciali #GestioneDelleStrutture #TecnologiaSanitaria #TecnologiaPulita #TecnologiaEdilizia #SettoreAlberghiero #StruttureSanitarie #InfrastruttureIntelligenti
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    Hand Dryer Market Size, Share |Forecast Report [2033]
    Hand Dryer Market size in 2025 stood at $1.59 billion, set to rise to $4.2 billion by 2033 with a CAGR of 12.9%.
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  • Panoramica del mercato delle spa: punti di crescita regionali e opportunità di investimento

    Il mercato globale delle spa si sta trasformando costantemente da settore di lusso a pilastro fondamentale dell'economia del benessere. Con l'aumento dei livelli di stress, dei disturbi legati allo stile di vita e la crescente consapevolezza dell'importanza della cura di sé, le spa si stanno affermando sempre più come destinazioni essenziali per il benessere, piuttosto che come semplici piaceri occasionali.

    Leggi il rapporto sul mercato delle spa oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/spa-market

    #SpaMarketRoundup #WellnessIndustry #WellnessEconomy #SpaMarket #SpaBusiness #MarketAnalysis #GlobalMarkets #WellnessTrends #InvestmentInsights #BusinessGrowth #WellnessTrends #MarketOutlook #BusinessInsights #GlobalWellness
    Panoramica del mercato delle spa: punti di crescita regionali e opportunità di investimento Il mercato globale delle spa si sta trasformando costantemente da settore di lusso a pilastro fondamentale dell'economia del benessere. Con l'aumento dei livelli di stress, dei disturbi legati allo stile di vita e la crescente consapevolezza dell'importanza della cura di sé, le spa si stanno affermando sempre più come destinazioni essenziali per il benessere, piuttosto che come semplici piaceri occasionali. Leggi il rapporto sul mercato delle spa oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/spa-market #SpaMarketRoundup #WellnessIndustry #WellnessEconomy #SpaMarket #SpaBusiness #MarketAnalysis #GlobalMarkets #WellnessTrends #InvestmentInsights #BusinessGrowth #WellnessTrends #MarketOutlook #BusinessInsights #GlobalWellness
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    Spa Market Size, Share | Growth Forecast Report [2033]
    Spa Market report projects $76.35 billion in 2025, reaching $197.3 billion by 2033 at CAGR 12.6%.
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  • LA LEGGEREZZA E LA RESISTENZA

    Elezioni a Milano: chi cambia, chi non dimentica

    "C’è qualcosa di profondamente leggero — nel senso più inquietante del termine — nel modo in cui una parte del mondo Novax affronta la politica. Una leggerezza che rasenta l’inconsapevolezza, quando non la comoda rimozione della realtà.

    Il caso è emblematico: alcuni presunti “amici” Novax sostengono con entusiasmo un candidato sindaco che è un vaccinista convinto e l'ha dichiarato. Non uno tiepido, non uno che ha “dei dubbi”, ma uno che i vaccini li difende, li promuove e li considera uno strumento irrinunciabile della sanità pubblica. Eppure, per questi Novax, non sembra essere un problema. Anzi.

    Qui sta il paradosso: per anni il mantra è stato “mai con chi sostiene il sistema”, “mai con chi obbedisce al potere”, “mai con i complici del pensiero unico sanitario”. Poi, al momento di scegliere, tutto evapora. Resta solo la simpatia personale, il fisico, l’immagine, il personaggio.

    Perché il candidato in questione (che svelerà il suo programma il 27 gennaio) ha indubbiamente delle qualità mediatiche: si presenta bene, incarna l’idea del “tipo in gamba”, si mostra fisicato, novità nel panorama politico. Ha anche un “giocattolo” — un’attività personale di cui va fiero e che viene esibita come prova di competenza universale. Come se il successo in un ambito bastasse a certificare coerenza, autonomia di pensiero e, soprattutto, affidabilità politica.

    Ma la politica non è una palestra, né una vetrina. E governare una città non è un’estensione del proprio ego o del proprio brand personale.

    Il punto più grave, però, non è nemmeno questo. Il punto è che molti di questi Novax sembrano accettare — implicitamente — l’idea che il candidato possa “cambiare posizione” all’occorrenza. Oggi vaccinista, domani possibilmente critico. Oggi allineato, domani — se conviene — improvvisamente “dalla parte del popolo”. Tutto dipende dai voti, o meglio, da ciò che il potere suggerirà in quel momento.

    Ed è qui che l’insostenibile leggerezza diventa pericolosa. Perché se per anni hai denunciato l’opportunismo, l’obbedienza e il trasformismo, ma poi li giustifichi quando ti fanno comodo, il problema non è più il sistema: sei tu.

    Si scambia il carisma per coraggio, l’estetica per etica, la muscolatura per la schiena dritta. Si confonde l’abilità comunicativa con l’indipendenza di giudizio. E soprattutto si dimentica che il potere non si combatte sperando che, una volta eletto, “si comporti bene”.

    La storia recente insegna l’esatto contrario: chi è pronto ad adattarsi una volta, lo farà sempre. Chi costruisce la propria figura sul consenso, non lo metterà mai in discussione per una questione di principio. E chi oggi difende senza esitazioni una certa visione sanitaria, domani non diventerà improvvisamente un paladino della libertà solo perché glielo chiedono i suoi elettori più rumorosi.

    L’insostenibile leggerezza dei Novax — di certi Novax — sta tutta qui: nel credere che le idee contino meno delle simpatie, che la coerenza sia negoziabile, che il potere possa essere ingannato con una stretta di mano e un bel sorriso.

    Ma il potere non si lascia sedurre. Al massimo, seduce lui."


    Lettera aperta di attivisti e cittadini milanesi con richiesta di pubblicazione

    Source: https://t.me/movimentoperleliberta
    gruppo Milano (seguici sui nostri social)
    LA LEGGEREZZA E LA RESISTENZA Elezioni a Milano: chi cambia, chi non dimentica "C’è qualcosa di profondamente leggero — nel senso più inquietante del termine — nel modo in cui una parte del mondo Novax affronta la politica. Una leggerezza che rasenta l’inconsapevolezza, quando non la comoda rimozione della realtà. Il caso è emblematico: alcuni presunti “amici” Novax sostengono con entusiasmo un candidato sindaco che è un vaccinista convinto e l'ha dichiarato. Non uno tiepido, non uno che ha “dei dubbi”, ma uno che i vaccini li difende, li promuove e li considera uno strumento irrinunciabile della sanità pubblica. Eppure, per questi Novax, non sembra essere un problema. Anzi. Qui sta il paradosso: per anni il mantra è stato “mai con chi sostiene il sistema”, “mai con chi obbedisce al potere”, “mai con i complici del pensiero unico sanitario”. Poi, al momento di scegliere, tutto evapora. Resta solo la simpatia personale, il fisico, l’immagine, il personaggio. Perché il candidato in questione (che svelerà il suo programma il 27 gennaio) ha indubbiamente delle qualità mediatiche: si presenta bene, incarna l’idea del “tipo in gamba”, si mostra fisicato, novità nel panorama politico. Ha anche un “giocattolo” — un’attività personale di cui va fiero e che viene esibita come prova di competenza universale. Come se il successo in un ambito bastasse a certificare coerenza, autonomia di pensiero e, soprattutto, affidabilità politica. Ma la politica non è una palestra, né una vetrina. E governare una città non è un’estensione del proprio ego o del proprio brand personale. Il punto più grave, però, non è nemmeno questo. Il punto è che molti di questi Novax sembrano accettare — implicitamente — l’idea che il candidato possa “cambiare posizione” all’occorrenza. Oggi vaccinista, domani possibilmente critico. Oggi allineato, domani — se conviene — improvvisamente “dalla parte del popolo”. Tutto dipende dai voti, o meglio, da ciò che il potere suggerirà in quel momento. Ed è qui che l’insostenibile leggerezza diventa pericolosa. Perché se per anni hai denunciato l’opportunismo, l’obbedienza e il trasformismo, ma poi li giustifichi quando ti fanno comodo, il problema non è più il sistema: sei tu. Si scambia il carisma per coraggio, l’estetica per etica, la muscolatura per la schiena dritta. Si confonde l’abilità comunicativa con l’indipendenza di giudizio. E soprattutto si dimentica che il potere non si combatte sperando che, una volta eletto, “si comporti bene”. La storia recente insegna l’esatto contrario: chi è pronto ad adattarsi una volta, lo farà sempre. Chi costruisce la propria figura sul consenso, non lo metterà mai in discussione per una questione di principio. E chi oggi difende senza esitazioni una certa visione sanitaria, domani non diventerà improvvisamente un paladino della libertà solo perché glielo chiedono i suoi elettori più rumorosi. L’insostenibile leggerezza dei Novax — di certi Novax — sta tutta qui: nel credere che le idee contino meno delle simpatie, che la coerenza sia negoziabile, che il potere possa essere ingannato con una stretta di mano e un bel sorriso. Ma il potere non si lascia sedurre. Al massimo, seduce lui." Lettera aperta di attivisti e cittadini milanesi con richiesta di pubblicazione 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿Source: https://t.me/movimentoperleliberta gruppo Milano (seguici sui nostri social)
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  • Hai mai sentito parlare del Dr. Hiromi Shinya e della sua visione unica sul benessere? In questo video esploriamo idee e riflessioni che hanno ispirato milioni di persone in tutto il mondo. #BenessereNaturale #Consapevolezza

    Scoprirai come piccoli cambiamenti nello stile di vita possano influenzare positivamente l’energia quotidiana e il modo in cui ci prendiamo cura di noi stessi. Non si tratta di promesse, ma di nuove prospettive. #VitaSana #CrescitaPersonale

    Resta fino alla fine per comprendere meglio il legame tra alimentazione, abitudini e qualità della vita. A volte sono proprio le cose più semplici a generare le trasformazioni più profonde. #Equilibrio #Ispirazione

    Se questo contenuto ti è utile, lascia un like, condividi e iscriviti al canale per continuare questo percorso di scoperta. Il cambiamento nasce dalla conoscenza. #Motivazione #Benessere
    https://youtu.be/FlpchZT1fvg?si=UPAZ0ZGhgynXiN-a
    Hai mai sentito parlare del Dr. Hiromi Shinya e della sua visione unica sul benessere? 🌿 In questo video esploriamo idee e riflessioni che hanno ispirato milioni di persone in tutto il mondo. #BenessereNaturale #Consapevolezza Scoprirai come piccoli cambiamenti nello stile di vita possano influenzare positivamente l’energia quotidiana e il modo in cui ci prendiamo cura di noi stessi. ✨ Non si tratta di promesse, ma di nuove prospettive. #VitaSana #CrescitaPersonale Resta fino alla fine per comprendere meglio il legame tra alimentazione, abitudini e qualità della vita. 🍃 A volte sono proprio le cose più semplici a generare le trasformazioni più profonde. #Equilibrio #Ispirazione Se questo contenuto ti è utile, lascia un like, condividi e iscriviti al canale per continuare questo percorso di scoperta. 💚 Il cambiamento nasce dalla conoscenza. #Motivazione #Benessere https://youtu.be/FlpchZT1fvg?si=UPAZ0ZGhgynXiN-a
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  • LA PROTEINA SPIKE e vaccini mRNA
    (questo serve al PROVAX che non ha ancora capito un *****)

    Negli ultimi anni si è parlato molto di vaccini mRNA. Ma a livello di divulgazione pubblica si è mostrata solo una fessura della porta, quella più semplificata, più rassicurante, più “comfort” per le persone.
    Osservando però la questione da una prospettiva biologica più profonda, il quadro diventa più complesso, meno lineare e più difficile da accettare. Non perché sia sbagliato, ma perché la biologia raramente è pulita, definitiva o priva di conseguenze.
    Ciò che è mancato è un discorso biologico capace di tenere insieme due aspetti fondamentali: l’intelligenza della strategia scientifica e le conseguenze biologiche reali che possono manifestarsi e persistere nel tempo.
    Nella comunicazione pubblica si è parlato quasi esclusivamente del primo punto, cioè della buona strategia per indurre una risposta immunitaria contro il virus SARS-CoV-2. Molto meno, invece, si è parlato in modo chiaro e accessibile di ciò che può accadere dopo, nel tempo, all’interno dell’organismo.
    Questo testo è un’analisi biologica, basata su conoscenze scientifiche consolidate e su osservazioni cliniche e sperimentali tuttora in corso, con l’obiettivo di fornire consapevolezza.

    Una strategia intelligente per creare l’immunità

    Dal punto di vista concettuale, i vaccini mRNA rappresentano una strategia per creare immunità, attraverso una nuova tecnologia che segue processi biologici differenti rispetto ai vaccini tradizionali.
    L’idea è semplice:
    Non esporre l’organismo al virus intero, ma a una sua componente chiave (la proteina Spike), in un momento controllato, con una stimolazione mirata del sistema immunitario.
    Un’immagine utile è questa: affrontare il virus naturale è come trovarsi davanti a un esercito numeroso e imprevedibile, che può arrivare in qualsiasi momento, anche quando l’organismo è già sotto stress o non nelle condizioni ideali per reagire.
    Il vaccino mRNA, invece, è come affrontare pochi soldati selezionati in un contesto controllato secondo la narrativa diffusa dalla propaganda.

    Esiste però una differenza sostanziale, proprio per le caratteristiche di questa tecnologia: mentre il virus arriva dall’esterno, con il vaccino mRNA lo stimolo biologico nasce dall’interno, perché sono le cellule dell’organismo a produrre la proteina.
    Questo approccio riduce in modo significativo lo stress biologico iniziale necessario per indurre l’immunità. Il razionale è corretto ed è importante dirlo chiaramente: la scienza, in questa fase, non ha agito in modo ingenuo.
    Dove iniziano i limiti: non dell’immunità, ma della tecnologia mai davvero sviluppata fino alla fine.
    Le industrie farmaceutiche con la paura della morte fanno accettare una rapida introduzione di una pratica non davvero testata.
    Il punto critico non riguarda lo scopo immunitario, che è lo stesso, ma la tecnologia utilizzata per raggiungerlo.
    Ed è qui che nasce la vera differenza.
    Sia i vaccini tradizionali sia i vaccini mRNA hanno lo stesso obiettivo finale: insegnare al sistema immunitario a riconoscere una parte del virus.
    Ma lo fanno attraverso processi biologici completamente diversi, perché si basano su tecnologie diverse.
    VACCINI TRADIZIONALI:
    Viene introdotta dall’esterno una proteina (o una parte inattivata del virus).
    Il sistema immunitario la riconosce, reagisce, sviluppa memoria immunitaria e il processo biologico si conclude lì.
    VACCINI mRNA:
    Non viene introdotta la proteina.
    Viene introdotta l’informazione genetica che istruisce alcune cellule a produrre internamente la proteina Spike.
    In questo caso, quindi, il corpo non riceve solo il bersaglio, ma partecipa attivamente alla sua produzione.
    Il bersaglio immunologico è lo stesso, ma il percorso biologico è profondamente diverso.
    La proteina Spike: perché non è biologicamente “neutra”
    Dire che una molecola è biologicamente neutra significa che, una volta presente nel corpo, non ha interazioni rilevanti e non provoca effetti biologici potenzialmente dannosi.
    In questo caso, però, la proteina Spike non è una molecola biologicamente neutra.
    La proteina Spike prodotta dalle cellule in risposta alla tecnologia mRNA è strutturalmente molto simile alla proteina Spike del virus.
    Questa somiglianza è voluta, perché serve al sistema immunitario per riconoscere il bersaglio.
    Ma proprio per questo motivo non è una proteina “innocua”: una struttura simile comporta anche una potenzialità biologica simile, inclusa la capacità di interagire con i sistemi del corpo in modo non neutro.
    È importante capirlo in modo semplice: una molecola biologica agisce in base alla sua struttura, non in base a chi la produce.
    Il fatto che una proteina venga prodotta dal nostro corpo non la rende automaticamente un alleato.
    Per questo la proteina Spike può:
    - avere un’attività pro-infiammatoria
    - interagire con il sistema immunitario
    - influenzare meccanismi vascolari ed endoteliali, inclusa la coagulazione
    Il punto centrale:
    L’obiettivo immunitario è stato centrato.
    Il limite della tecnologia non è la risposta immunitaria in sé, ma ciò che accade dopo.
    Nel momento in cui si induce il corpo a produrre una proteina biologicamente attiva, il controllo sul processo non riguarda più solo il bersaglio, ma anche le modalità e gli effetti della sua produzione.
    Lo stress biologico aumenta con la costanza nel tempo
    Questo non implica automaticamente un danno, ma in una condizione in cui persiste uno stress biologico l’organismo tende progressivamente a diventare più vulnerabile, più fragile e meno resiliente.
    Un esempio semplice aiuta a comprenderlo: una persona accumula quotidianamente stress e affaticamento, ma il riposo notturno permette normalmente di compensarlo. Se però il sonno viene ridotto o compromesso, il giorno successivo si parte già da una condizione di stress più elevata e lo stress accumulato viene percepito come più pesante e meno recuperabile.
    La produzione di Spike indotta dall’mRNA è limitata e transitoria nella maggioranza dei casi, ma avviene in un organismo composto da miliardi di cellule e in un sistema estremamente sensibile agli equilibri biologici. In assenza di una piena compensazione biologica, lo stress tende quindi ad assumere una dinamica cumulativa e anche molto pericolosa.
    Immunità non significa fine del processo biologico
    Un altro punto chiave: l’acquisizione dell’immunità non coincide necessariamente con la cessazione immediata di ogni stimolo biologico.
    Per un certo periodo, l’organismo può continuare a gestire una produzione interna di Spike, mantenendo una parte del sistema biologico in uno stato di attivazione funzionale.
    Da questa condizione possono derivare diversi percorsi biologici, oggi oggetto di studio.
    Tre possibili strade osservate che possono portare a effetti avversi

    1) Stress biologico persistente
    È la condizione più frequentemente osservata. Non si riscontrano danni strutturali evidenti, ma un’attivazione cronica a bassa intensità e, alla base, un consumo continuo di risorse biologiche. Questo consumo può manifestarsi in modo concreto in molte persone che riferiscono, ad esempio: “da quando ho fatto il vaccino mi sento più stanco”, “faccio più fatica a recuperare le energie”, “la mia performance fisica o cognitiva non è più quella di prima”. Si tratta di segnalazioni compatibili con una ridotta capacità di compensazione biologica, che si traduce in stanchezza persistente, minore efficienza e ridotta capacità di recupero. Non è necessariamente una patologia conclamata, ma uno stato di stress biologico prolungato.

    2) Danno innescato, poi autonomo
    In alcuni casi, la proteina Spike può agire come evento scatenante. Anche dopo la cessazione della produzione, il danno iniziale può persistere, diventare cronico o innescare effetti a cascata, come accade in una struttura che perde un elemento portante.

    3) Produzione persistente di Spike
    È la condizione più rara ma anche la più complessa. In alcune persone, la presenza o l’espressione dell’antigene può protrarsi più a lungo del previsto, con accumulo progressivo di stress biologico, aumento della fragilità e maggiore probabilità che emerga una vulnerabilità latente.
    No, non si ferma alla spalla per capirci e non dura qualche giorno. Molte ricerche ormai dimostrano che la spike continua ad essere prodotta ed è diffusa ovunque nel corpo del vaccinato

    Conclusione:
    La strategia mRNA ha avuto un razionale valido, ma non è biologicamente irrilevante. Comprenderne i limiti non significa negare la scienza, ma applicarla in modo completo e maturo.
    Non si potevano saltare le fasi del suo sviluppo.
    E’ stato un gesto CRIMINALE diffondere queste terapie a tutti sapendo che il Sars Cov 2, poteva essere curato, COME AVVIENE OGGI SENZA NESSUNO SCANDALO con farmaci che abbiamo nella cassettiera di qualunque farmacia!!!
    CARI PROVAX la consapevolezza permette di riconoscere ciò che può essere ancora in corso, ridurre lo stress biologico dove possibile e supportare l’organismo. Ignorare questi aspetti non li elimina; comprenderli, invece, offre margine di gestione.
    LA PROTEINA SPIKE e vaccini mRNA (questo serve al PROVAX che non ha ancora capito un cazzo) Negli ultimi anni si è parlato molto di vaccini mRNA. Ma a livello di divulgazione pubblica si è mostrata solo una fessura della porta, quella più semplificata, più rassicurante, più “comfort” per le persone. Osservando però la questione da una prospettiva biologica più profonda, il quadro diventa più complesso, meno lineare e più difficile da accettare. Non perché sia sbagliato, ma perché la biologia raramente è pulita, definitiva o priva di conseguenze. Ciò che è mancato è un discorso biologico capace di tenere insieme due aspetti fondamentali: l’intelligenza della strategia scientifica e le conseguenze biologiche reali che possono manifestarsi e persistere nel tempo. Nella comunicazione pubblica si è parlato quasi esclusivamente del primo punto, cioè della buona strategia per indurre una risposta immunitaria contro il virus SARS-CoV-2. Molto meno, invece, si è parlato in modo chiaro e accessibile di ciò che può accadere dopo, nel tempo, all’interno dell’organismo. Questo testo è un’analisi biologica, basata su conoscenze scientifiche consolidate e su osservazioni cliniche e sperimentali tuttora in corso, con l’obiettivo di fornire consapevolezza. Una strategia intelligente per creare l’immunità Dal punto di vista concettuale, i vaccini mRNA rappresentano una strategia per creare immunità, attraverso una nuova tecnologia che segue processi biologici differenti rispetto ai vaccini tradizionali. L’idea è semplice: Non esporre l’organismo al virus intero, ma a una sua componente chiave (la proteina Spike), in un momento controllato, con una stimolazione mirata del sistema immunitario. Un’immagine utile è questa: affrontare il virus naturale è come trovarsi davanti a un esercito numeroso e imprevedibile, che può arrivare in qualsiasi momento, anche quando l’organismo è già sotto stress o non nelle condizioni ideali per reagire. Il vaccino mRNA, invece, è come affrontare pochi soldati selezionati in un contesto controllato secondo la narrativa diffusa dalla propaganda. Esiste però una differenza sostanziale, proprio per le caratteristiche di questa tecnologia: mentre il virus arriva dall’esterno, con il vaccino mRNA lo stimolo biologico nasce dall’interno, perché sono le cellule dell’organismo a produrre la proteina. Questo approccio riduce in modo significativo lo stress biologico iniziale necessario per indurre l’immunità. Il razionale è corretto ed è importante dirlo chiaramente: la scienza, in questa fase, non ha agito in modo ingenuo. Dove iniziano i limiti: non dell’immunità, ma della tecnologia mai davvero sviluppata fino alla fine. Le industrie farmaceutiche con la paura della morte fanno accettare una rapida introduzione di una pratica non davvero testata. Il punto critico non riguarda lo scopo immunitario, che è lo stesso, ma la tecnologia utilizzata per raggiungerlo. Ed è qui che nasce la vera differenza. Sia i vaccini tradizionali sia i vaccini mRNA hanno lo stesso obiettivo finale: insegnare al sistema immunitario a riconoscere una parte del virus. Ma lo fanno attraverso processi biologici completamente diversi, perché si basano su tecnologie diverse. VACCINI TRADIZIONALI: Viene introdotta dall’esterno una proteina (o una parte inattivata del virus). Il sistema immunitario la riconosce, reagisce, sviluppa memoria immunitaria e il processo biologico si conclude lì. VACCINI mRNA: Non viene introdotta la proteina. Viene introdotta l’informazione genetica che istruisce alcune cellule a produrre internamente la proteina Spike. In questo caso, quindi, il corpo non riceve solo il bersaglio, ma partecipa attivamente alla sua produzione. Il bersaglio immunologico è lo stesso, ma il percorso biologico è profondamente diverso. La proteina Spike: perché non è biologicamente “neutra” Dire che una molecola è biologicamente neutra significa che, una volta presente nel corpo, non ha interazioni rilevanti e non provoca effetti biologici potenzialmente dannosi. In questo caso, però, la proteina Spike non è una molecola biologicamente neutra. La proteina Spike prodotta dalle cellule in risposta alla tecnologia mRNA è strutturalmente molto simile alla proteina Spike del virus. Questa somiglianza è voluta, perché serve al sistema immunitario per riconoscere il bersaglio. Ma proprio per questo motivo non è una proteina “innocua”: una struttura simile comporta anche una potenzialità biologica simile, inclusa la capacità di interagire con i sistemi del corpo in modo non neutro. È importante capirlo in modo semplice: una molecola biologica agisce in base alla sua struttura, non in base a chi la produce. Il fatto che una proteina venga prodotta dal nostro corpo non la rende automaticamente un alleato. Per questo la proteina Spike può: - avere un’attività pro-infiammatoria - interagire con il sistema immunitario - influenzare meccanismi vascolari ed endoteliali, inclusa la coagulazione Il punto centrale: L’obiettivo immunitario è stato centrato. Il limite della tecnologia non è la risposta immunitaria in sé, ma ciò che accade dopo. Nel momento in cui si induce il corpo a produrre una proteina biologicamente attiva, il controllo sul processo non riguarda più solo il bersaglio, ma anche le modalità e gli effetti della sua produzione. Lo stress biologico aumenta con la costanza nel tempo Questo non implica automaticamente un danno, ma in una condizione in cui persiste uno stress biologico l’organismo tende progressivamente a diventare più vulnerabile, più fragile e meno resiliente. Un esempio semplice aiuta a comprenderlo: una persona accumula quotidianamente stress e affaticamento, ma il riposo notturno permette normalmente di compensarlo. Se però il sonno viene ridotto o compromesso, il giorno successivo si parte già da una condizione di stress più elevata e lo stress accumulato viene percepito come più pesante e meno recuperabile. La produzione di Spike indotta dall’mRNA è limitata e transitoria nella maggioranza dei casi, ma avviene in un organismo composto da miliardi di cellule e in un sistema estremamente sensibile agli equilibri biologici. In assenza di una piena compensazione biologica, lo stress tende quindi ad assumere una dinamica cumulativa e anche molto pericolosa. Immunità non significa fine del processo biologico Un altro punto chiave: l’acquisizione dell’immunità non coincide necessariamente con la cessazione immediata di ogni stimolo biologico. Per un certo periodo, l’organismo può continuare a gestire una produzione interna di Spike, mantenendo una parte del sistema biologico in uno stato di attivazione funzionale. Da questa condizione possono derivare diversi percorsi biologici, oggi oggetto di studio. Tre possibili strade osservate che possono portare a effetti avversi 1) Stress biologico persistente È la condizione più frequentemente osservata. Non si riscontrano danni strutturali evidenti, ma un’attivazione cronica a bassa intensità e, alla base, un consumo continuo di risorse biologiche. Questo consumo può manifestarsi in modo concreto in molte persone che riferiscono, ad esempio: “da quando ho fatto il vaccino mi sento più stanco”, “faccio più fatica a recuperare le energie”, “la mia performance fisica o cognitiva non è più quella di prima”. Si tratta di segnalazioni compatibili con una ridotta capacità di compensazione biologica, che si traduce in stanchezza persistente, minore efficienza e ridotta capacità di recupero. Non è necessariamente una patologia conclamata, ma uno stato di stress biologico prolungato. 2) Danno innescato, poi autonomo In alcuni casi, la proteina Spike può agire come evento scatenante. Anche dopo la cessazione della produzione, il danno iniziale può persistere, diventare cronico o innescare effetti a cascata, come accade in una struttura che perde un elemento portante. 3) Produzione persistente di Spike È la condizione più rara ma anche la più complessa. In alcune persone, la presenza o l’espressione dell’antigene può protrarsi più a lungo del previsto, con accumulo progressivo di stress biologico, aumento della fragilità e maggiore probabilità che emerga una vulnerabilità latente. No, non si ferma alla spalla per capirci e non dura qualche giorno. Molte ricerche ormai dimostrano che la spike continua ad essere prodotta ed è diffusa ovunque nel corpo del vaccinato Conclusione: La strategia mRNA ha avuto un razionale valido, ma non è biologicamente irrilevante. Comprenderne i limiti non significa negare la scienza, ma applicarla in modo completo e maturo. Non si potevano saltare le fasi del suo sviluppo. E’ stato un gesto CRIMINALE diffondere queste terapie a tutti sapendo che il Sars Cov 2, poteva essere curato, COME AVVIENE OGGI SENZA NESSUNO SCANDALO con farmaci che abbiamo nella cassettiera di qualunque farmacia!!! CARI PROVAX la consapevolezza permette di riconoscere ciò che può essere ancora in corso, ridurre lo stress biologico dove possibile e supportare l’organismo. Ignorare questi aspetti non li elimina; comprenderli, invece, offre margine di gestione.
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  • Panoramica del mercato delle alternative ai latticini: preferenze dei consumatori e potenziale di mercato a lungo termine

    Il mercato delle alternative ai latticini si è affermato come uno dei segmenti in più rapida crescita nel settore alimentare e delle bevande a livello globale, attirando un notevole interesse da parte di investitori strategici, società di venture capital e multinazionali dei beni di consumo. Spinte dal cambiamento delle abitudini alimentari, dalle preoccupazioni per la sostenibilità e dalla crescente consapevolezza dell'intolleranza al lattosio e del benessere degli animali, le alternative vegetali ai latticini si stanno rapidamente trasformando da prodotti di nicchia a prodotti di consumo di massa.

    Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato delle alternative ai latticini - https://www.skyquestt.com/report/dairy-alternatives-market

    #AlternativeAiLatticini #ABaseVegetale #LatticiniAlternativi #PanoramicaPerGliInvestitori #ApprofondimentiDiMercato #CiboEBevande #SaluteEBenessere #InvestimentiNelSettoreBeniDiConsumo #TendenzeDeiConsumatori #InnovazioneVegetale #MercatiGlobali #OpportunitàDiCrescita
    Panoramica del mercato delle alternative ai latticini: preferenze dei consumatori e potenziale di mercato a lungo termine Il mercato delle alternative ai latticini si è affermato come uno dei segmenti in più rapida crescita nel settore alimentare e delle bevande a livello globale, attirando un notevole interesse da parte di investitori strategici, società di venture capital e multinazionali dei beni di consumo. Spinte dal cambiamento delle abitudini alimentari, dalle preoccupazioni per la sostenibilità e dalla crescente consapevolezza dell'intolleranza al lattosio e del benessere degli animali, le alternative vegetali ai latticini si stanno rapidamente trasformando da prodotti di nicchia a prodotti di consumo di massa. Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato delle alternative ai latticini - https://www.skyquestt.com/report/dairy-alternatives-market #AlternativeAiLatticini #ABaseVegetale #LatticiniAlternativi #PanoramicaPerGliInvestitori #ApprofondimentiDiMercato #CiboEBevande #SaluteEBenessere #InvestimentiNelSettoreBeniDiConsumo #TendenzeDeiConsumatori #InnovazioneVegetale #MercatiGlobali #OpportunitàDiCrescita
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    Dairy Alternatives Market Size, Share [2033] Report
    By 2033, Dairy Alternatives Market will grow from $37.17 billion in 2025 to $94.03 billion at 12.3% CAGR.
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