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  • LI AVREBBERO SALVATI TUTTI CON UNA SEMPLICE ASPIRINA!!!
    DOVRANNO PAGARE TUTTI!
    Covid-19. Ecco come l’aspirina modifica la proteina Spike e ostacola l’ingresso del virus nelle cellule, riducendo il danno polmonare
    Un nuovo studio dell’Istituto Mario Negri, pubblicato su Frontiers in Immunology, mostra che l’aspirina induce modificazioni strutturali della proteina Spike di Sars -CoV-2, riducendone la capacità di legarsi

    https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/covid-19-ecco-come-laspirina-modifica-la-proteina-spike-e-ostacola-lingresso-del-virus-riducendo-il-danno-polmonare/
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  • Google Willow e il salto quantico: da settilioni di anni a 5 minuti
    Sam Altman assume i coach, Google piega il tempo: le nuove frontiere dell'IA enterprise...

    Il tempo di calcolo necessario per risolvere un problema complesso è appena crollato da dieci settilioni di anni a una manciata di minuti: si tratta di un processo che avrebbe richiesto ai supercomputer più potenti del mondo un'attesa lunga miliardi di volte l'età dell'universo, ma che un nuovo chip di Google ha risolto in meno di cinque minuti. Nei laboratori di Santa Barbara e negli uffici di San Francisco la realtà sta totalmente riscrivendo le gerarchie del potere tecnologico attraverso un doppio binario: da un lato l’assimilazione di competenze umane per rendere l’IA un coach aziendale infallibile, dall’altro il debutto di processori quantistici che sfidano le leggi della fisica classica.

    OpenAI e Convogo: l'intelligenza artificiale impara la leadership
    OpenAI ha aperto il nuovo anno con l'acquisizione del team di Convogo, una mossa che di per se non punta alla tecnologia, piuttosto mira al capitale umano dietro uno strumento nato quasi per scommessa. La genesi di Convogo risiede in un quesito domestico posto dalla madre di uno dei fondatori, una Coach aziendale stanca di dover preparare continuamente dei report: l’obiettivo era automatizzare il lavoro di routine per restituire tempo alla qualità del rapporto umano. Sam Altman ha colto in questa intuizione la chiave per abbattere l’ultimo muro che separa i modelli linguistici dai risultati aziendali tangibili, assumendo esperti di leadership e assessment per trasformare ChatGPT in un consulente capace di dialogare con i vertici delle organizzazioni mondiali.
    Il salto quantico di Google Willow: calcoli impossibili in cinque minuti
    Questa fame di competenze specifiche si scontra con una frontiera tecnologica ancora più estrema, dove è invece Google a primeggiare: recentemente Big G ha mostrato Willow, il chip quantistico racchiuso in una struttura che ricorda un lampadario dorato sospeso nel vuoto. All'interno di questo cilindro, la temperatura viene mantenuta a un millesimo di grado sopra lo zero assoluto, creando l’ambiente più freddo dell’universo conosciuto per permettere ai 105 qubit di operare senza interferenze. Hartmut Neven, a capo della divisione Quantum AI di Google, descrive questa macchina come una chiave universale capace di aprire contemporaneamente mille porte che l’informatica tradizionale deve invece varcare una alla volta.
    Dunque assistiamo a due orizzonti che convergono: l’acquisizione di Convogo da parte di OpenAI suggerisce un’integrazione dell’intelligenza artificiale nel tessuto connettivo della gestione del lavoro, mentre il chip Willow rappresenta il motore che potrebbe rendere tali simulazioni infinitamente più potenti, permettendo di decodificare strutture molecolari o di risolvere crisi climatiche ed energetiche con una velocità precedentemente inimmaginabile.

    La minaccia alla cybersecurity: il rischio «Harvest Now, Decrypt Later»
    La competizione per il dominio di queste tecnologie sembra ricordare una nuova corsa allo spazio, con implicazioni geopolitiche che vanno ben oltre il settore commerciale: gli Stati Uniti procedono attraverso acquisizioni di talenti e laboratori d'avanguardia, la Cina ha centralizzato i propri sforzi in un’impresa statale, investendo circa quindici miliardi di dollari per superare l'Occidente nella comunicazione quantistica.
    Esiste, inoltre, una preoccupazione concreta legata alla sicurezza globale: la capacità di calcolo di macchine come Willow potrebbe, in un futuro non troppo lontano, rendere obsoleti gli attuali sistemi di crittografia, mettendo a rischio segreti di stato (oltre che quelli personali) e l'intera infrastruttura delle criptovalute. Gli esperti parlano già di una strategia definita «raccogli ora, decripta dopo» (harvest now, decrypt later), secondo la quale agenzie governative archiviano dati oggi indecifrabili in attesa che la potenza quantistica permetta di violarli con facilità.
    In questo scenario, infine, muta il confine tra scienza e filosofia, diventa sempre più impalpabile: Neven ha suggerito che l'incredibile velocità di Willow potrebbe essere spiegata con la capacità del chip di attingere a realtà parallele, una suggestione che richiama la formulazione dei molti mondi della meccanica quantistica…ma anche illustri opere di Asimov.

    L’evoluzione dell’intelligenza artificiale sta preparando il terreno per un’era in cui il concetto stesso di risolvibile verrà completamente ridisegnato: l'integrazione di team specializzati nel coaching umano all'interno di colossi tecnologici indica che, nonostante la potenza di calcolo stia per toccare vette quasi mistiche, la capacità di tradurre questi miracoli tecnologici in benefici tangibili per la società rimane la sfida più complessa e, forse, l'unica che non può essere risolta esclusivamente da un processore a temperature sub-zero.

    https://www.avvenire.it/rubriche/artifici/google-willow-e-il-salto-quantico-da-settilioni-di-anni-a-5-minuti_103192
    Google Willow e il salto quantico: da settilioni di anni a 5 minuti Sam Altman assume i coach, Google piega il tempo: le nuove frontiere dell'IA enterprise... Il tempo di calcolo necessario per risolvere un problema complesso è appena crollato da dieci settilioni di anni a una manciata di minuti: si tratta di un processo che avrebbe richiesto ai supercomputer più potenti del mondo un'attesa lunga miliardi di volte l'età dell'universo, ma che un nuovo chip di Google ha risolto in meno di cinque minuti. Nei laboratori di Santa Barbara e negli uffici di San Francisco la realtà sta totalmente riscrivendo le gerarchie del potere tecnologico attraverso un doppio binario: da un lato l’assimilazione di competenze umane per rendere l’IA un coach aziendale infallibile, dall’altro il debutto di processori quantistici che sfidano le leggi della fisica classica. OpenAI e Convogo: l'intelligenza artificiale impara la leadership OpenAI ha aperto il nuovo anno con l'acquisizione del team di Convogo, una mossa che di per se non punta alla tecnologia, piuttosto mira al capitale umano dietro uno strumento nato quasi per scommessa. La genesi di Convogo risiede in un quesito domestico posto dalla madre di uno dei fondatori, una Coach aziendale stanca di dover preparare continuamente dei report: l’obiettivo era automatizzare il lavoro di routine per restituire tempo alla qualità del rapporto umano. Sam Altman ha colto in questa intuizione la chiave per abbattere l’ultimo muro che separa i modelli linguistici dai risultati aziendali tangibili, assumendo esperti di leadership e assessment per trasformare ChatGPT in un consulente capace di dialogare con i vertici delle organizzazioni mondiali. Il salto quantico di Google Willow: calcoli impossibili in cinque minuti Questa fame di competenze specifiche si scontra con una frontiera tecnologica ancora più estrema, dove è invece Google a primeggiare: recentemente Big G ha mostrato Willow, il chip quantistico racchiuso in una struttura che ricorda un lampadario dorato sospeso nel vuoto. All'interno di questo cilindro, la temperatura viene mantenuta a un millesimo di grado sopra lo zero assoluto, creando l’ambiente più freddo dell’universo conosciuto per permettere ai 105 qubit di operare senza interferenze. Hartmut Neven, a capo della divisione Quantum AI di Google, descrive questa macchina come una chiave universale capace di aprire contemporaneamente mille porte che l’informatica tradizionale deve invece varcare una alla volta. Dunque assistiamo a due orizzonti che convergono: l’acquisizione di Convogo da parte di OpenAI suggerisce un’integrazione dell’intelligenza artificiale nel tessuto connettivo della gestione del lavoro, mentre il chip Willow rappresenta il motore che potrebbe rendere tali simulazioni infinitamente più potenti, permettendo di decodificare strutture molecolari o di risolvere crisi climatiche ed energetiche con una velocità precedentemente inimmaginabile. La minaccia alla cybersecurity: il rischio «Harvest Now, Decrypt Later» La competizione per il dominio di queste tecnologie sembra ricordare una nuova corsa allo spazio, con implicazioni geopolitiche che vanno ben oltre il settore commerciale: gli Stati Uniti procedono attraverso acquisizioni di talenti e laboratori d'avanguardia, la Cina ha centralizzato i propri sforzi in un’impresa statale, investendo circa quindici miliardi di dollari per superare l'Occidente nella comunicazione quantistica. Esiste, inoltre, una preoccupazione concreta legata alla sicurezza globale: la capacità di calcolo di macchine come Willow potrebbe, in un futuro non troppo lontano, rendere obsoleti gli attuali sistemi di crittografia, mettendo a rischio segreti di stato (oltre che quelli personali) e l'intera infrastruttura delle criptovalute. Gli esperti parlano già di una strategia definita «raccogli ora, decripta dopo» (harvest now, decrypt later), secondo la quale agenzie governative archiviano dati oggi indecifrabili in attesa che la potenza quantistica permetta di violarli con facilità. In questo scenario, infine, muta il confine tra scienza e filosofia, diventa sempre più impalpabile: Neven ha suggerito che l'incredibile velocità di Willow potrebbe essere spiegata con la capacità del chip di attingere a realtà parallele, una suggestione che richiama la formulazione dei molti mondi della meccanica quantistica…ma anche illustri opere di Asimov. 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  • Nowadays, the performance of industrial, commercial, and infrastructure systems cannot be solely attributed to the speed of the software or the capacity of the machine.

    Read More: https://znergycable.makeweb.co/blog/8327/maximizing-system-performance-with-high-quality-tubing-encapsulated-cables
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    We focus on delivering products that meet the needs of serious vapers. The iJoy Uranus Mate 40K Disposable Vape offers an impressive 40,000 puffs, combining high-capacity design with consistent, flavorful vapor. Its sleek, portable design makes it easy to carry, and the reliable battery ensures uninterrupted vaping sessions. At Smokeshop Diamond, every device undergoes strict quality checks to ensure authenticity and performance. Whether you are a beginner or an advanced user, the iJoy Uranus Mate 40K provides a smooth, enjoyable vaping experience every time. Stop by our Apopka, FL location to explore this vape firsthand. https://www.zmarksthespot.com/products/ijoy-uranus-mate-40k-disposable-vape-40-000-puffs
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  • In azione nel conflitto in Ucraina il nuovo Geran-5 russo

    In azione nel conflitto in Ucraina il nuovo Geran-5 russo
    12 Gennaio 2026 di Maurizio Sparacino in News

    La Russia ha utilizzato per la prima volta a inizio gennaio il drone kamikaze Geran-5, secondo quanto affermato dalla Direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino (HUR).

    L’apparizione di questo drone sul teatro operativo ucraino segna un salto tecnologico e dottrinale significativo per le Forze Aerospaziali russe. A differenza dei precedenti modelli della famiglia Geran caratterizzati da una bassa velocità e da una struttura a delta, il Geran-5 adotta uno schema aerodinamico convenzionale e una propulsione a reazione che ne incrementa drasticamente le prestazioni cinematiche.

    Con una lunghezza di 6 metri e una gittata stimata di 1000 km, questo vettore che secondo le fonti ucraine si baserebbe sul drone iraniano Karrar, non si limita a trasportare una testata bellica da 90 kg, ma introduce una versatilità d’impiego finora inedita per questa classe di armamenti.

    Il drone ha un’elevata standardizzazione per i componenti chiave con altre versioni di “Geran”. Ad esempio è dotato di un radar a 12 elementi “Comet”, di un tracciatore basato su un microcomputer Raspberry e di un modem 3G/4G, oltre che di un motore a reazione Telefly con una maggiore spinta.

    Ma l’aspetto più dirompente e innovativo dell’impiego del Geran-5 risiede nella sua potenziale integrazione con i velivoli d’attacco al suolo Su-25. Questa sinergia potrebbe restituire rilevanza tattica a un aereo che le moderne e prestanti difese aeree hanno progressivamente confinato a compiti marginali.

    Trasformando il Su-25 in una piattaforma di lancio per droni a lungo raggio, l’Aviazione russa potrebbe colpire obiettivi sensibili nelle retrovie ucraine rimanendo a debita distanza dai sistemi missilistici terra-aria nemici.

    Tale strategia – come suggeriva recentemente l’analista militare russo Vladimir Khrustalev a proposito del possibile impiego in Ucraina dei Su-25 nordcoreani rimodernati – non solo preserva l’integrità dei piloti e delle macchine, ma riduce sensibilmente i costi operativi rispetto all’uso di missili da crociera convenzionali.

    L’innovazione non si ferma però alla sola capacità d’attacco al suolo, poiché l’ipotesi di equipaggiare questi droni con missili aria-aria R-73 (Codice NATO AA-11 Archer), dopo quanto già constatato per i Geran-2 dotati dei missili aria-aria leggeri R-60 (AA-8 Aphid), apre scenari inquietanti per la difesa aerea di Kiev.

    Un drone a reazione capace di agire come intercettore darebbe vita a una forma di difesa aerea distribuita e sacrificabile in grado di contrastare sia i velivoli pilotati che altri droni nemici. L’utilizzo dei suddetti componenti civili come i microcomputer Raspberry e i modem commerciali, integrati con sistemi militari sofisticati come l’antenna anti-jamming Kometa, dimostra inoltre una capacità di adattamento industriale che punta sulla produzione di massa e sulla facilità di aggiornamento tecnologico.



    È interessante notare infine, che, oltre al “Geran-5”, fonti d’intelligence ucraine affermano di conseguenza l’esistenza del “Geran-4”, più simile nella sua struttura al suo progenitore Shahed-238.

    Il mistero che circonda finora il Geran-4 riflette la complessità della moderna intelligence militare dove la classificazione di un’arma precede spesso la sua apparizione pubblica definitiva. A differenza delle versioni 1, 2 e 3, ampiamente documentate dai resti recuperati sul campo di battaglia, le notizie sul quarto modello della serie provengono principalmente dai rapporti del GUR ucraino e dagli analisti che sorvegliano il polo industriale di Alabuga.

    Nonostante l’assenza di una “prova regina” come un relitto intatto che ne confermi inequivocabilmente le specifiche, l’esistenza di questa variante viene ipotizzata come un passaggio necessario nell’evoluzione della famiglia Geran.

    Dal punto di vista tecnologico, il Geran-4 potrebbe inserirsi come un raffinamento strutturale dei modelli a reazione precedenti. Se il Geran-3 ha rappresentato il debutto della propulsione turbojet sulla cellula ereditata dallo Shahed-238, il Geran-4 viene descritto come la versione “matura” e ottimizzata per la produzione industriale russa. In questo contesto, l’apparente contraddizione numerica potrebbe spiegarsi con la logica del perfezionamento: il Geran-4 dovrebbe mantenere la forma dell’ala a delta ma introdurrebbe materiali compositi avanzati come la fibra di carbonio e di vetro, per rendere la struttura più leggera e performante rispetto ai primi prototipi a reazione.

    La difficoltà nel reperire prove fotografiche certe potrebbe dipendere da una sovrapposizione nelle segnalazioni sul campo, dove molti droni a reazione abbattuti vengono genericamente catalogati come Geran-3. In realtà, il Geran-4 potrebbe rappresentare un salto qualitativo invisibile esternamente ma fondamentale sotto la scocca, fungendo da banco di prova per i nuovi sistemi di guida inerziale russi e per le evoluzioni dell’antenna anti-jamming Kometa. Si tratterebbe dunque dell’apice evolutivo del design a delta, l’ultimo stadio di perfezionamento di una forma ormai iconica prima del radicale cambio di architettura introdotto dal Geran-5, che adotta invece una configurazione aerodinamica tradizionale.

    Molte di queste informazioni circolano su canali Telegram specializzati in analisi militare o vengono riprese da agenzie di stampa ucraine che citano briefing riservati del Ministero della Difesa. È molto probabile che, come accaduto per i modelli precedenti, la conferma definitiva arriverà solo quando un esemplare cadrà in mani ucraine in condizioni sufficientemente integre da permetterne lo smontaggio e la catalogazione ufficiale dei componenti interni.

    Foto: HUR

    https://www.analisidifesa.it/2026/01/in-azione-nel-conflitto-in-ucraina-il-nuovo-geran-5-russo
    In azione nel conflitto in Ucraina il nuovo Geran-5 russo In azione nel conflitto in Ucraina il nuovo Geran-5 russo 12 Gennaio 2026 di Maurizio Sparacino in News La Russia ha utilizzato per la prima volta a inizio gennaio il drone kamikaze Geran-5, secondo quanto affermato dalla Direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino (HUR). L’apparizione di questo drone sul teatro operativo ucraino segna un salto tecnologico e dottrinale significativo per le Forze Aerospaziali russe. A differenza dei precedenti modelli della famiglia Geran caratterizzati da una bassa velocità e da una struttura a delta, il Geran-5 adotta uno schema aerodinamico convenzionale e una propulsione a reazione che ne incrementa drasticamente le prestazioni cinematiche. Con una lunghezza di 6 metri e una gittata stimata di 1000 km, questo vettore che secondo le fonti ucraine si baserebbe sul drone iraniano Karrar, non si limita a trasportare una testata bellica da 90 kg, ma introduce una versatilità d’impiego finora inedita per questa classe di armamenti. Il drone ha un’elevata standardizzazione per i componenti chiave con altre versioni di “Geran”. Ad esempio è dotato di un radar a 12 elementi “Comet”, di un tracciatore basato su un microcomputer Raspberry e di un modem 3G/4G, oltre che di un motore a reazione Telefly con una maggiore spinta. Ma l’aspetto più dirompente e innovativo dell’impiego del Geran-5 risiede nella sua potenziale integrazione con i velivoli d’attacco al suolo Su-25. Questa sinergia potrebbe restituire rilevanza tattica a un aereo che le moderne e prestanti difese aeree hanno progressivamente confinato a compiti marginali. Trasformando il Su-25 in una piattaforma di lancio per droni a lungo raggio, l’Aviazione russa potrebbe colpire obiettivi sensibili nelle retrovie ucraine rimanendo a debita distanza dai sistemi missilistici terra-aria nemici. Tale strategia – come suggeriva recentemente l’analista militare russo Vladimir Khrustalev a proposito del possibile impiego in Ucraina dei Su-25 nordcoreani rimodernati – non solo preserva l’integrità dei piloti e delle macchine, ma riduce sensibilmente i costi operativi rispetto all’uso di missili da crociera convenzionali. L’innovazione non si ferma però alla sola capacità d’attacco al suolo, poiché l’ipotesi di equipaggiare questi droni con missili aria-aria R-73 (Codice NATO AA-11 Archer), dopo quanto già constatato per i Geran-2 dotati dei missili aria-aria leggeri R-60 (AA-8 Aphid), apre scenari inquietanti per la difesa aerea di Kiev. Un drone a reazione capace di agire come intercettore darebbe vita a una forma di difesa aerea distribuita e sacrificabile in grado di contrastare sia i velivoli pilotati che altri droni nemici. L’utilizzo dei suddetti componenti civili come i microcomputer Raspberry e i modem commerciali, integrati con sistemi militari sofisticati come l’antenna anti-jamming Kometa, dimostra inoltre una capacità di adattamento industriale che punta sulla produzione di massa e sulla facilità di aggiornamento tecnologico. È interessante notare infine, che, oltre al “Geran-5”, fonti d’intelligence ucraine affermano di conseguenza l’esistenza del “Geran-4”, più simile nella sua struttura al suo progenitore Shahed-238. Il mistero che circonda finora il Geran-4 riflette la complessità della moderna intelligence militare dove la classificazione di un’arma precede spesso la sua apparizione pubblica definitiva. A differenza delle versioni 1, 2 e 3, ampiamente documentate dai resti recuperati sul campo di battaglia, le notizie sul quarto modello della serie provengono principalmente dai rapporti del GUR ucraino e dagli analisti che sorvegliano il polo industriale di Alabuga. Nonostante l’assenza di una “prova regina” come un relitto intatto che ne confermi inequivocabilmente le specifiche, l’esistenza di questa variante viene ipotizzata come un passaggio necessario nell’evoluzione della famiglia Geran. Dal punto di vista tecnologico, il Geran-4 potrebbe inserirsi come un raffinamento strutturale dei modelli a reazione precedenti. Se il Geran-3 ha rappresentato il debutto della propulsione turbojet sulla cellula ereditata dallo Shahed-238, il Geran-4 viene descritto come la versione “matura” e ottimizzata per la produzione industriale russa. In questo contesto, l’apparente contraddizione numerica potrebbe spiegarsi con la logica del perfezionamento: il Geran-4 dovrebbe mantenere la forma dell’ala a delta ma introdurrebbe materiali compositi avanzati come la fibra di carbonio e di vetro, per rendere la struttura più leggera e performante rispetto ai primi prototipi a reazione. La difficoltà nel reperire prove fotografiche certe potrebbe dipendere da una sovrapposizione nelle segnalazioni sul campo, dove molti droni a reazione abbattuti vengono genericamente catalogati come Geran-3. In realtà, il Geran-4 potrebbe rappresentare un salto qualitativo invisibile esternamente ma fondamentale sotto la scocca, fungendo da banco di prova per i nuovi sistemi di guida inerziale russi e per le evoluzioni dell’antenna anti-jamming Kometa. Si tratterebbe dunque dell’apice evolutivo del design a delta, l’ultimo stadio di perfezionamento di una forma ormai iconica prima del radicale cambio di architettura introdotto dal Geran-5, che adotta invece una configurazione aerodinamica tradizionale. Molte di queste informazioni circolano su canali Telegram specializzati in analisi militare o vengono riprese da agenzie di stampa ucraine che citano briefing riservati del Ministero della Difesa. È molto probabile che, come accaduto per i modelli precedenti, la conferma definitiva arriverà solo quando un esemplare cadrà in mani ucraine in condizioni sufficientemente integre da permetterne lo smontaggio e la catalogazione ufficiale dei componenti interni. Foto: HUR https://www.analisidifesa.it/2026/01/in-azione-nel-conflitto-in-ucraina-il-nuovo-geran-5-russo
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  • Germany Supercapacitors Material Market Projected to Reach USD 98.7 Million by 2032, Growing at a CAGR of 7.1%

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    Sample Report: Germany Supercapacitors Material Market Outlook and Forecast 2026-2033
    Download Sample Report PDF : Germany Supercapacitors Material market was valued at USD 56.3M in 2024, projected to reach USD 86.9M by 2030, at 7.5% CAGR.
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  • Global Nb Chemicals market projected to grow from USD 1.69 billion in 2025 to USD 2.32 billion by 2032

    Niobium compounds are critical for high-strength low-alloy (HSLA) steels, superconductors, and capacitors.

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    Global Nb Chemicals market projected to grow from USD 1.69 billion in 2025 to USD 2.32 billion by 2032 Niobium compounds are critical for high-strength low-alloy (HSLA) steels, superconductors, and capacitors. Download FREE Sample Report:https://www.24chemicalresearch.com/download-sample/283021/global-nb-chemicals-market-2025-2032-683
    Sample Report: Nb Chemicals Market Research Report 2026,Global Forecast to 2033
    Download Sample Report PDF : Global Nb Chemicals market was valued at USD 1525M in 2023 and is projected to reach USD 2151.84M by 2032, at a 3.90% CAGR.
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  • NON POSSIAMO ESSERE SPETTATORI dello STERMINIO di UN POPOLO che CHIEDE la LIBERTA'.
    Crisi Iran-Israele, massima allerta per possibile intervento Usa | Il Fatto Quotidiano
    Blackout di internet in Iran e ondata di arresti di alto livello mentre Israele si prepara a possibili operazioni militari americane - La diretta della giornata...


    Reuters: “Israele in massima allerta per possibile intervento Usa in Iran”

    Israele è in stato di massima allerta per la possibilità di un intervento degli Stati Uniti in Iran, dove divampano le proteste antigovernative: lo scrive Reuters, citando tre fonti israeliane informate. Le fonti, presenti alle consultazioni sulla sicurezza israeliana nel fine settimana, non hanno fornito dettagli su cosa significhi concretamente la condizione di massima allerta di Israele. Ieri, il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno discusso della possibilità di un intervento statunitense in Iran, secondo una fonte israeliana presente alla conversazione.

    Momenti chiave
    16:53
    Ong: "Numero delle vittime in Iran sale a 466"
    12:45
    Netanyahu: "Se il regime cadrà torneremo partner con l'Iran"
    12:42
    I parlamentari iraniani gridano "Morte all'America" in Aula
    12:08
    Le ong: "Uccisi quasi 200 manifestanti"
    11:53
    Khamenei: "Se Trump è così bravo gestisca il suo Paese"
    10:07
    Teheran: "Se gli Usa ci attaccano colpiremo Israele e basi americane"
    10:06
    Ong: "Nelle proteste in Iran 116 morti e oltre 2600 arresti"
    10:04
    Notte di proteste in Iran, prosegue il blackout di internet
    10:02
    Reuters: "Israele in massima allerta per possibile intervento Usa in Iran"

    1h fa
    16:53
    Ong: “Numero delle vittime in Iran sale a 466”

    Il numero di persone uccise nelle proteste in Iran sale a 466: lo afferma l’agenzia statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana), citata dai media internazionali.

    2h fa
    16:07
    Il figlio dello Shah: “Khamenei verrà punito, Trump leader del futuro”

    La Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, “siate certi che sarà punito per le sue azioni” e per la “brutalità” con cui vengono represse le manifestazioni in corso in Iran. Lo ha dichiarato Reza Pahlavi, figlio maggiore dell’ultimo Scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi, che in un messaggio pubblicato sul suo account di X ha invitato “tutti a scendere nelle strade principali di ogni città con i propri amici e familiari”. Le proteste, ha sostenuto, “hanno notevolmente indebolito la capacità di repressione del regime”, dicendo che “ho ricevuto segnalazioni secondo cui non hanno il personale necessario per affrontare milioni di persone in piazza”. Reza Pahlavi ha quindi detto ai manifestanti “non separatevi e non mettete in pericolo la vostra vita”. Il figlio dello Scià ha anche sottolineato che “il mondo sostiene la vostra rivoluzione nazionale e onora il vostro coraggio”. “Il presidente Trump, in particolare, in qualità di leader del mondo libero, osserva attentamente il vostro indescrivibile coraggio e ha annunciato la sua disponibilità ad aiutarvi”, ha osservato. “Non abbandonate le strade. Il mio cuore e la mia anima sono con voi. So che sarò presto con voi”, ha sottolineato.

    2h fa
    15:51
    Lacrimogeni contro i parenti delle vittime alle cerimonie funebri

    In Iran non si può neanche piangere in pace i propri morti, vittime della repressione del regime contro le manifestazioni di piazza. Secondo informazioni ricevute da Iran International, le forze di sicurezza iraniane hanno sparato gas lacrimogeni e utilizzato pistole ad aria compressa contro le famiglie che partecipavano alle cerimonie funebri nel cimitero Behesht-e Zahra di Teheran per diversi manifestanti uccisi nelle ultime notti. A quanto risulta da fonti informate, per scoraggiare la gente a unirsi alle proteste, le autorità iraniane chiedono 6mila dollari circa per il rilascio delle salme ai parenti delle vittime degli scontri.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/01/11/crisi-iran-israele-intervento-usa-blackout-notizie/8252096/
    NON POSSIAMO ESSERE SPETTATORI dello STERMINIO di UN POPOLO che CHIEDE la LIBERTA'. Crisi Iran-Israele, massima allerta per possibile intervento Usa | Il Fatto Quotidiano Blackout di internet in Iran e ondata di arresti di alto livello mentre Israele si prepara a possibili operazioni militari americane - La diretta della giornata... Reuters: “Israele in massima allerta per possibile intervento Usa in Iran” Israele è in stato di massima allerta per la possibilità di un intervento degli Stati Uniti in Iran, dove divampano le proteste antigovernative: lo scrive Reuters, citando tre fonti israeliane informate. Le fonti, presenti alle consultazioni sulla sicurezza israeliana nel fine settimana, non hanno fornito dettagli su cosa significhi concretamente la condizione di massima allerta di Israele. Ieri, il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno discusso della possibilità di un intervento statunitense in Iran, secondo una fonte israeliana presente alla conversazione. Momenti chiave 16:53 Ong: "Numero delle vittime in Iran sale a 466" 12:45 Netanyahu: "Se il regime cadrà torneremo partner con l'Iran" 12:42 I parlamentari iraniani gridano "Morte all'America" in Aula 12:08 Le ong: "Uccisi quasi 200 manifestanti" 11:53 Khamenei: "Se Trump è così bravo gestisca il suo Paese" 10:07 Teheran: "Se gli Usa ci attaccano colpiremo Israele e basi americane" 10:06 Ong: "Nelle proteste in Iran 116 morti e oltre 2600 arresti" 10:04 Notte di proteste in Iran, prosegue il blackout di internet 10:02 Reuters: "Israele in massima allerta per possibile intervento Usa in Iran" 1h fa 16:53 Ong: “Numero delle vittime in Iran sale a 466” Il numero di persone uccise nelle proteste in Iran sale a 466: lo afferma l’agenzia statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana), citata dai media internazionali. 2h fa 16:07 Il figlio dello Shah: “Khamenei verrà punito, Trump leader del futuro” La Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, “siate certi che sarà punito per le sue azioni” e per la “brutalità” con cui vengono represse le manifestazioni in corso in Iran. Lo ha dichiarato Reza Pahlavi, figlio maggiore dell’ultimo Scià di Persia, Mohammad Reza Pahlavi, che in un messaggio pubblicato sul suo account di X ha invitato “tutti a scendere nelle strade principali di ogni città con i propri amici e familiari”. Le proteste, ha sostenuto, “hanno notevolmente indebolito la capacità di repressione del regime”, dicendo che “ho ricevuto segnalazioni secondo cui non hanno il personale necessario per affrontare milioni di persone in piazza”. Reza Pahlavi ha quindi detto ai manifestanti “non separatevi e non mettete in pericolo la vostra vita”. Il figlio dello Scià ha anche sottolineato che “il mondo sostiene la vostra rivoluzione nazionale e onora il vostro coraggio”. “Il presidente Trump, in particolare, in qualità di leader del mondo libero, osserva attentamente il vostro indescrivibile coraggio e ha annunciato la sua disponibilità ad aiutarvi”, ha osservato. “Non abbandonate le strade. Il mio cuore e la mia anima sono con voi. So che sarò presto con voi”, ha sottolineato. 2h fa 15:51 Lacrimogeni contro i parenti delle vittime alle cerimonie funebri In Iran non si può neanche piangere in pace i propri morti, vittime della repressione del regime contro le manifestazioni di piazza. Secondo informazioni ricevute da Iran International, le forze di sicurezza iraniane hanno sparato gas lacrimogeni e utilizzato pistole ad aria compressa contro le famiglie che partecipavano alle cerimonie funebri nel cimitero Behesht-e Zahra di Teheran per diversi manifestanti uccisi nelle ultime notti. A quanto risulta da fonti informate, per scoraggiare la gente a unirsi alle proteste, le autorità iraniane chiedono 6mila dollari circa per il rilascio delle salme ai parenti delle vittime degli scontri. https://www.ilfattoquotidiano.it/mondo/live-post/2026/01/11/crisi-iran-israele-intervento-usa-blackout-notizie/8252096/
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