• Pre pregnancy planning focuses on lifestyle improvements, nutritional guidance, and medical checkups to increase the chances of a smooth and healthy pregnancy. https://momspregladder.com/pre-pregnancy-classes/
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    MOMSPREGLADDER.COM
    Pre-Pregnancy Classes
    Moms Preg Ladder offers pre-pregnancy classes in India with expert guidance on pregnancy diet, tests for couples, planning, & personalized consultation support.
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  • UN'AMARA VERITÀ!
    Prima i bambini sperimentano il digitale e peggio andranno a scuola
    Lo studio pubblicato da un gruppo di ricercatori dell’Università Bicocca di Milano ha preso in esame i risultati degli studenti nei test Invalsi. Ma non tutti
    https://www.lastampa.it/cronaca/2026/01/30/news/bambini_ragazzi_adolescenti_smartphone_rischi_digitale-15488080/amp/
    UN'AMARA VERITÀ! Prima i bambini sperimentano il digitale e peggio andranno a scuola Lo studio pubblicato da un gruppo di ricercatori dell’Università Bicocca di Milano ha preso in esame i risultati degli studenti nei test Invalsi. Ma non tutti https://www.lastampa.it/cronaca/2026/01/30/news/bambini_ragazzi_adolescenti_smartphone_rischi_digitale-15488080/amp/
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  • www.ilfattoquotidiano.it
    Blog | Mattarella dia un'onorificenza gli informatici del Tribunale di Torino che hanno detto no al software spia
    Questi tecnici sono dei pericolosi sovversivi. I fatti sono stati raccontati da Report
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/31/software-spia-tribunale-torino-ecm-notizie/8273981/
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  • LA FAMIGLIA DENUNCIA
    I SERVIZI SOCIALI

    Famiglia nel bosco, dopo tre mesi di sequestro della madre e dei tre figli, richiusi a forza in una comunità in cui si possono incontrare solo ai pasti e il padre una volta a settimana, i genitori hanno denunciato i servizi sociali…

    https://lanuovabq.it/it/famiglia-nel-bosco-verificare-la-tutela-dei-diritti-dei-minori

    Unisciti al canale
    https://t.me/MILANOpiazzaFONTANA
    LA FAMIGLIA DENUNCIA I SERVIZI SOCIALI Famiglia nel bosco, dopo tre mesi di sequestro della madre e dei tre figli, richiusi a forza in una comunità in cui si possono incontrare solo ai pasti e il padre una volta a settimana, i genitori hanno denunciato i servizi sociali… https://lanuovabq.it/it/famiglia-nel-bosco-verificare-la-tutela-dei-diritti-dei-minori Unisciti al canale https://t.me/MILANOpiazzaFONTANA
    LANUOVABQ.IT
    Famiglia nel bosco, verificare la tutela dei diritti dei minori
    Dopo tre mesi la vicenda della Famiglia nel bosco non è ancora conclusa; i genitori hanno denunciato i servizi sociali. Avvocatura in missione alla Bussola: "Decisione giusta, il Garante per l'infanzia verifichi i profili di nullità del provvedimento".
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  • VERAMENTE INQUALIFICABILE!
    CHI L'HA FATTO A SCENDERE MERITEREBBE di ESSERE COSTRETTO a CAMMINARE a piedi nudi nella neve almeno per 10 chilometri.
    🥹 Belluno, ieri mattina.
    Fuori –3 gradi, l’aria gelida che entra nelle ossa e non se ne va.
    Riccardo ha 11 anni, batteva i denti, le labbra blu, lo zaino sulle spalle più grande di lui. Uno zaino pieno di quaderni, sogni piccoli, abitudini normali. Quelle di un bambino che deve solo andare a scuola.

    L’autobus riparte.
    Le porte si chiudono.
    Il motore si allontana.

    E lui resta lì.

    Non perché facesse confusione.
    Non perché fosse in ritardo.
    Non perché avesse fatto qualcosa di sbagliato.

    Ma perché non aveva il biglietto “olimpico” da 10 euro sulla tratta Calalzo–Cortina.

    Undici anni.
    Lasciato a terra.
    Nel freddo.
    Nel silenzio che arriva subito dopo, quando ti accorgi che nessuno torna indietro.

    A raccontarlo oggi è la mamma. La sua voce è più calma, ma non del tutto. Perché certe immagini non si cancellano facilmente:

    “C’erano -3 gradi, batteva i denti e aveva le labbra blu. Ora sta meglio.”

    Ora sta meglio, sì.
    Ieri Riccardo è tornato a scuola.
    Ha ripreso il suo posto in classe, il banco, i compagni.
    Ha fatto finta che fosse tutto normale.

    Ma non lo era.

    Perché ci sono cose che il corpo supera in fretta, e altre che la testa impiega molto più tempo a digerire.
    La sensazione di essere invisibile.
    Di non essere abbastanza importante da fermare un autobus.
    Di essere solo un problema da lasciare alla fermata.

    Riccardo ha fatto una scelta che pesa più di quanto sembri:
    non prenderà più l’autobus.

    Non per capriccio.
    Non per ribellione.
    Ma perché non si fida più.

    E quando un bambino smette di fidarsi degli adulti, delle regole, delle istituzioni, qualcosa si incrina. Piano. Senza rumore. Ma resta.

    Questa storia non parla solo di un biglietto.
    Parla di come applichiamo le regole.
    Parla di cosa scegliamo di vedere quando abbiamo davanti una persona fragile.
    Parla di empatia, quella parola grande che spesso scompare dietro procedure, tariffe, protocolli.

    Perché una regola può essere corretta.
    Ma l’umanità non dovrebbe mai essere opzionale.

    Un bambino non è un tariffario.
    Non è una tratta.
    Non è un codice.

    È qualcuno che ha freddo.
    È qualcuno che ha paura.
    È qualcuno che si fida.

    E forse la vera domanda non è “di chi è la colpa”, ma che cosa stiamo insegnando.
    Che il mondo funziona solo se hai il biglietto giusto?
    Che nessuno si ferma se resti indietro?
    Che chiedere aiuto non serve?

    Riccardo oggi sta meglio.
    Ma quella mattina resterà con lui.
    Come restano certe sensazioni che non sai spiegare, ma che ti accompagnano a lungo.

    E questa storia resterà anche con noi.
    Se vogliamo ascoltarla davvero.
    VERAMENTE INQUALIFICABILE! CHI L'HA FATTO A SCENDERE MERITEREBBE di ESSERE COSTRETTO a CAMMINARE a piedi nudi nella neve almeno per 10 chilometri. 💔🥹😡 Belluno, ieri mattina. Fuori –3 gradi, l’aria gelida che entra nelle ossa e non se ne va. Riccardo ha 11 anni, batteva i denti, le labbra blu, lo zaino sulle spalle più grande di lui. Uno zaino pieno di quaderni, sogni piccoli, abitudini normali. Quelle di un bambino che deve solo andare a scuola. L’autobus riparte. Le porte si chiudono. Il motore si allontana. E lui resta lì. Non perché facesse confusione. Non perché fosse in ritardo. Non perché avesse fatto qualcosa di sbagliato. Ma perché non aveva il biglietto “olimpico” da 10 euro sulla tratta Calalzo–Cortina. Undici anni. Lasciato a terra. Nel freddo. Nel silenzio che arriva subito dopo, quando ti accorgi che nessuno torna indietro. A raccontarlo oggi è la mamma. La sua voce è più calma, ma non del tutto. Perché certe immagini non si cancellano facilmente: “C’erano -3 gradi, batteva i denti e aveva le labbra blu. Ora sta meglio.” Ora sta meglio, sì. Ieri Riccardo è tornato a scuola. Ha ripreso il suo posto in classe, il banco, i compagni. Ha fatto finta che fosse tutto normale. Ma non lo era. Perché ci sono cose che il corpo supera in fretta, e altre che la testa impiega molto più tempo a digerire. La sensazione di essere invisibile. Di non essere abbastanza importante da fermare un autobus. Di essere solo un problema da lasciare alla fermata. Riccardo ha fatto una scelta che pesa più di quanto sembri: 👉 non prenderà più l’autobus. Non per capriccio. Non per ribellione. Ma perché non si fida più. E quando un bambino smette di fidarsi degli adulti, delle regole, delle istituzioni, qualcosa si incrina. Piano. Senza rumore. Ma resta. Questa storia non parla solo di un biglietto. Parla di come applichiamo le regole. Parla di cosa scegliamo di vedere quando abbiamo davanti una persona fragile. Parla di empatia, quella parola grande che spesso scompare dietro procedure, tariffe, protocolli. Perché una regola può essere corretta. Ma l’umanità non dovrebbe mai essere opzionale. Un bambino non è un tariffario. Non è una tratta. Non è un codice. È qualcuno che ha freddo. È qualcuno che ha paura. È qualcuno che si fida. E forse la vera domanda non è “di chi è la colpa”, ma che cosa stiamo insegnando. Che il mondo funziona solo se hai il biglietto giusto? Che nessuno si ferma se resti indietro? Che chiedere aiuto non serve? Riccardo oggi sta meglio. Ma quella mattina resterà con lui. Come restano certe sensazioni che non sai spiegare, ma che ti accompagnano a lungo. E questa storia resterà anche con noi. Se vogliamo ascoltarla davvero.
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  • Roberta Bruzzone rivela: "Minacce di morte per il caso Garlasco e no alla maternità"
    La criminologa Roberta Bruzzone a Verissimo parla delle minacce ricevute e della scelta consapevole di non diventare madre...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/25/ho-ricevuto-minacce-di-morte-anche-per-il-caso-garlasco-ho-scelto-di-non-avere-figli-non-credo-di-essere-adatta-a-fare-la-madre-cosi-roberta-bruzzone/8268673/
    Roberta Bruzzone rivela: "Minacce di morte per il caso Garlasco e no alla maternità" La criminologa Roberta Bruzzone a Verissimo parla delle minacce ricevute e della scelta consapevole di non diventare madre... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/25/ho-ricevuto-minacce-di-morte-anche-per-il-caso-garlasco-ho-scelto-di-non-avere-figli-non-credo-di-essere-adatta-a-fare-la-madre-cosi-roberta-bruzzone/8268673/
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    Roberta Bruzzone rivela: "Minacce di morte per il caso Garlasco e no alla maternità"
    La criminologa Roberta Bruzzone a Verissimo parla delle minacce ricevute e della scelta consapevole di non diventare madre
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  • Proteste contro ICE in Piazza XXV APRILE a MILANO
    Siano d'accordo.
    Polizia privata criminale.
    Dovrebbero almeno perquisirli che non abbiano armi, ma sono americani e fanno quello che vogliono.
    Proteste contro ICE in Piazza XXV APRILE a MILANO Siano d'accordo. Polizia privata criminale. Dovrebbero almeno perquisirli che non abbiano armi, ma sono americani e fanno quello che vogliono.
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  • https://vm.tiktok.com/ZNRAwgvMW/ La dittatura totalitaria voluta dalla UE. Tutte le auto nuove dal 29 novembre 2026 avranno questo dispositivo collegato con la Polizia. Se sgarri ti sequestrano la macchina. Ci sarà qualche benpensante che gli va bene ma la massa smetterà di comprare auto nuove.
    Allora renderanno le revisioni difficilissime.
    Finché riusciranno ad impedire a tutti, tranne i potenti, il possesso e l'uso di qualunque mezzo.
    Tutto ciò entro il 2050. È la dittatura distopica del controllo totale e non te ne sei manco accorto.
    https://vm.tiktok.com/ZNRAwgvMW/ La dittatura totalitaria voluta dalla UE. Tutte le auto nuove dal 29 novembre 2026 avranno questo dispositivo collegato con la Polizia. Se sgarri ti sequestrano la macchina. Ci sarà qualche benpensante che gli va bene ma la massa smetterà di comprare auto nuove. Allora renderanno le revisioni difficilissime. Finché riusciranno ad impedire a tutti, tranne i potenti, il possesso e l'uso di qualunque mezzo. Tutto ciò entro il 2050. È la dittatura distopica del controllo totale e non te ne sei manco accorto.
    @andrea_petrini

    29 novembre 2026 arriva la dittatura UE,lo standard EURO 7 ! #fiat #motor #diesel #europa #ursula

    ♬ suono originale - Andrea_Petrini
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  • Linda Corrias

    DA OGGI PARTE LA RACCOLTA FIRME PER LA REMIGRAZIONE IN FORMATO DIGITALE
    Finalmente abbiamo completato tutti i preparativi e siamo pronti a partire per portare la Remigrazione in Parlamento.
    A partire da oggi, è finalmente possibile firmare per la legge di iniziativa popolare denominata “Remigrazione e Riconquista” sul portale del Ministero della Giustizia.
    La procedura è semplicissima e bastano 2 minuti:
    1️⃣ collegati al link: https://firmereferendum.giustizia.it/.../dettagli.../5700000
    2️⃣ Accedi con SPID o CIE per confermare la tua identità
    3️⃣ clicca su “Sostieni iniziativa” e conferma la tua scelta nella schermata successiva
    4️⃣ Hai firmato per portare la REMIGRAZIONE in Parlamento ✍🏻
    Nei prossimi giorni partiremo coi gazebo in tutta Italia per effettuare anche la raccolta tramite moduli cartacei.
    In questi mesi ci hanno attaccato in tutti i modi, hanno tentato di silenziarci, hanno detto che siamo dei mostri. I loro tentativi non serviranno a nulla perché il sostegno incredibile che abbiamo ricevuto ci dà la certezza che TANTISSIMI cittadini italiani sono dalla nostra parte.
    Ora abbiamo bisogno del tuo aiuto per portare questa proposta sul tavolo del Parlamento. Firma e poi fai girare il link https://firmereferendum.giustizia.it/.../dettagli.../5700000 a tutti i tuoi amici e conoscenti
    È l’ora della Remigrazione, è l’ora della Riconquista.
    Linda Corrias DA OGGI PARTE LA RACCOLTA FIRME PER LA REMIGRAZIONE IN FORMATO DIGITALE 📣 Finalmente abbiamo completato tutti i preparativi e siamo pronti a partire per portare la Remigrazione in Parlamento. A partire da oggi, è finalmente possibile firmare per la legge di iniziativa popolare denominata “Remigrazione e Riconquista” sul portale del Ministero della Giustizia. La procedura è semplicissima e bastano 2 minuti: 1️⃣ collegati al link: https://firmereferendum.giustizia.it/.../dettagli.../5700000 2️⃣ Accedi con SPID o CIE per confermare la tua identità 3️⃣ clicca su “Sostieni iniziativa” e conferma la tua scelta nella schermata successiva 4️⃣ Hai firmato per portare la REMIGRAZIONE in Parlamento ✍🏻 Nei prossimi giorni partiremo coi gazebo in tutta Italia per effettuare anche la raccolta tramite moduli cartacei. In questi mesi ci hanno attaccato in tutti i modi, hanno tentato di silenziarci, hanno detto che siamo dei mostri. I loro tentativi non serviranno a nulla perché il sostegno incredibile che abbiamo ricevuto ci dà la certezza che TANTISSIMI cittadini italiani sono dalla nostra parte. Ora abbiamo bisogno del tuo aiuto per portare questa proposta sul tavolo del Parlamento. Firma e poi fai girare il link https://firmereferendum.giustizia.it/.../dettagli.../5700000 a tutti i tuoi amici e conoscenti ‼️ È l’ora della Remigrazione, è l’ora della Riconquista.
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  • https://vm.tiktok.com/ZNRAwgvMW/
    La dittatura totalitaria voluta dalla UE. Tutte le auto nuove dal 29 novembre 2026 avranno questo dispositivo collegato con la Polizia. Se sgarri ti sequestrano la macchina. Ci sarà qualche benpensante che gli va bene ma la massa smetterà di comprare auto nuove.
    Allora renderanno le revisioni difficilissime.
    Finché riusciranno ad impedire a tutti, tranne i potenti, il possesso e l'uso di qualunque mezzo.
    Tutto ciò entro il 2050. È la dittatura distopica del controllo totale e non te ne sei manco accorto.
    https://vm.tiktok.com/ZNRAwgvMW/ La dittatura totalitaria voluta dalla UE. Tutte le auto nuove dal 29 novembre 2026 avranno questo dispositivo collegato con la Polizia. Se sgarri ti sequestrano la macchina. Ci sarà qualche benpensante che gli va bene ma la massa smetterà di comprare auto nuove. Allora renderanno le revisioni difficilissime. Finché riusciranno ad impedire a tutti, tranne i potenti, il possesso e l'uso di qualunque mezzo. Tutto ciò entro il 2050. È la dittatura distopica del controllo totale e non te ne sei manco accorto.
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