Architetto, già professore di storia dell'arte e disegno, designer
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Architetto progettista, Azienda foreste Lombardia, docente ruolo superiori. bij Ing. Scarantino, Regione Lombardia, Pubblica istruzione, Ciclobby gruppo tecnico.
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Studie Progettista edilizia, urbanistica, bij Liceo Artistico Brera, Architettura Poli Milano 100/100 e lodeClass of ???
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19/08/1949
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ROBERT KENNEDY. Quando Glenn Beck gli ha chiesto qual era la sua posizione sul WEF, RFK è stato chiaro:
«È un club di miliardari che trasferisce la ricchezza verso l'alto e impone controlli totalitari.»
«Vanno a Davos in jet privato e dettano ai leader mondiali come governarci.»
«Durante la pandemia di COVID, 4 trilioni di dollari sono stati trasferiti verso l'alto della scala sociale, mentre chiudevano le piccole imprese.»
Ecco la parte che i media ignorano:
🗣RFK Jr. dichiara apertamente che i giganti della tecnologia, i grandi governi e il World Economic Forum hanno agito di concerto. Per censurare il dissenso, schiacciare le piccole imprese ed eliminare i diritti costituzionali mentre arricchisce l'élite mondiale.
Il WEF è un cartello di miliardari non eletti che cercano di governare il mondo. E la gente finalmente si SVEGLIA. https://t.me/liberumnotitia/43107ROBERT KENNEDY. Quando Glenn Beck gli ha chiesto qual era la sua posizione sul WEF, RFK è stato chiaro: «È un club di miliardari che trasferisce la ricchezza verso l'alto e impone controlli totalitari.» «Vanno a Davos in jet privato e dettano ai leader mondiali come governarci.» «Durante la pandemia di COVID, 4 trilioni di dollari sono stati trasferiti verso l'alto della scala sociale, mentre chiudevano le piccole imprese.» Ecco la parte che i media ignorano: 🗣RFK Jr. dichiara apertamente che i giganti della tecnologia, i grandi governi e il World Economic Forum hanno agito di concerto. Per censurare il dissenso, schiacciare le piccole imprese ed eliminare i diritti costituzionali mentre arricchisce l'élite mondiale. Il WEF è un cartello di miliardari non eletti che cercano di governare il mondo. E la gente finalmente si SVEGLIA. ⚔️https://t.me/liberumnotitia/43107T.MELiberumnotitia NewsRFK Jr sgancia una bomba sul Forum economico mondiale 💥 Quando Glenn Beck gli ha chiesto qual era la sua posizione sul WEF, RFK è stato chiaro: «È un club di miliardari che trasferisce la ricchezza verso l'alto e impone controlli totalitari.» «Vanno a Davos in jet privato e dettano ai leader mondiali come governarci.» «Durante la pandemia di COVID, 4 trilioni di dollari sono stati trasferiti verso l'alto della scala sociale, mentre chiudevano le piccole imprese.» Ecco la parte che i media ignorano: 🗣RFK Jr. dichiara apertamente che i giganti della tecnologia, i grandi governi e il World Economic Forum hanno agito di concerto. Per censurare il dissenso, schiacciare le piccole imprese ed eliminare i diritti costituzionali mentre arricchisce l'élite mondiale. Il WEF è un cartello di miliardari non eletti che cercano di governare il mondo. E la gente finalmente si SVEGLIA. ⚔️🔥 - RFK Jr drops a bomb on the World Economic Forum 💥 When Glenn Beck asked him what his position was on the WEF, RFK did not mince words: “It’s a billionaire club that transfers wealth upwards and imposes totalitarian controls.” "They fly to Davos on a private jet and dictate to world leaders how we govern ourselves." “During the COVID pandemic, $4 trillion was transferred to the top of the social ladder as they closed down small businesses.” Here is the part that the media passes over in silence: 🗣RFK Jr. openly states that tech giants, big governments and the World Economic Forum acted in concert. To censor dissent, crush small business and eliminate constitutional rights while enriching the global elite. The WEF is a cartel of unelected billionaires trying to run the world. And people are finally WAKING up. ⚔️🔥 @liberumnotitia0 Reacties 0 aandelen 289 Views
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Estratto dal discorso di Papa Leone XIV al corpo diplomatico. 16- Maggio 2025-https://share.google/ZYJFegd9cEXlErptd
Nel nostro dialogo vorrei che tenessimo presente tre parole-chiave, ( pace, giustizia, verità n.d.r.) che costituiscono i pilastri dell’azione missionaria della Chiesa e del lavoro della diplomazia della Santa Sede.
La prima parola è pace. Troppe volte la consideriamo una parola “negativa”, ossia come mera assenza di guerra e di conflitto, poiché la contrapposizione è parte della natura umana e ci accompagna sempre, spingendoci troppo spesso a vivere in un costante “stato di conflitto”: in casa, al lavoro, nella società. La pace allora sembra una semplice tregua, un momento di riposo tra una contesa e l’altra, poiché, per quanto ci si sforzi, le tensioni sono sempre presenti, un po’ come la brace che cova sotto la cenere, pronta a riaccendersi in ogni momento.
Nella prospettiva cristiana — come anche in quella di altre esperienze religiose — la pace è anzitutto un dono: il primo dono di Cristo: «Vi do la mia pace» (Gv 14, 27). Essa è però un dono attivo, coinvolgente, che interessa e impegna ciascuno di noi, indipendentemente dalla provenienza culturale e dall’appartenenza religiosa, e che esige anzitutto un lavoro su sé stessi. La pace si costruisce nel cuore e a partire dal cuore, sradicando l’orgoglio e le rivendicazioni, e misurando il linguaggio, poiché si può ferire e uccidere anche con le parole, non solo con le armi.
In quest’ottica, ritengo fondamentale il contributo che le religioni e il dialogo interreligioso possono svolgere per favorire contesti di pace. Ciò naturalmente esige il pieno rispetto della libertà religiosa in ogni Paese, poiché l’esperienza religiosa è una dimensione fondamentale della persona umana, tralasciando la quale è difficile, se non impossibile, compiere quella purificazione del cuore necessaria per costruire relazioni di pace.
A partire da questo lavoro, che tutti siamo chiamati a fare, si possono sradicare le premesse di ogni conflitto e di ogni distruttiva volontà di conquista. Ciò esige anche una sincera volontà di dialogo, animata dal desiderio di incontrarsi più che di scontrarsi. In questa prospettiva è necessario ridare respiro alla diplomazia multilaterale e a quelle istituzioni internazionali che sono state volute e pensate anzitutto per porre rimedio alle contese che potessero insorgere in seno alla Comunità internazionale. Certo, occorre anche la volontà di smettere di produrre strumenti di distruzione e di morte, poiché, come ricordava Papa Francesco nel suo ultimo Messaggio Urbi et Orbi, «nessuna pace è possibile senza un vero disarmo [e] l’esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non può trasformarsi in una corsa generale al riarmo» (1).
La seconda parola è giustizia. Perseguire la pace esige di praticare la giustizia. Come ho già avuto modo di accennare, ho scelto il mio nome pensando anzitutto a Leone XIII, il Papa della prima grande enciclica sociale, la Rerum novarum. Nel cambiamento d’epoca che stiamo vivendo, la Santa Sede non può esimersi dal far sentire la propria voce dinanzi ai numerosi squilibri e alle ingiustizie che conducono, tra l’altro, a condizioni indegne di lavoro e a società sempre più frammentate e conflittuali. Occorre peraltro adoperarsi per porre rimedio alle disparità globali, che vedono opulenza e indigenza tracciare solchi profondi tra continenti, Paesi e anche all’interno di singole società.
È compito di chi ha responsabilità di governo adoperarsi per costruire società civili armoniche e pacificate. Ciò può essere fatto anzitutto investendo sulla famiglia, fondata sull’unione stabile tra uomo e donna, «società piccola ma vera, e anteriore a ogni civile società» (2). Inoltre, nessuno può esimersi dal favorire contesti in cui sia tutelata la dignità di ogni persona, specialmente di quelle più fragili e indifese, dal nascituro all’anziano, dal malato al disoccupato, sia esso cittadino o immigrato.
La mia stessa storia è quella di un cittadino, discendente di immigrati, a sua volta emigrato. Ciascuno di noi, nel corso della vita, si può ritrovare sano o malato, occupato o disoccupato, in patria o in terra straniera: la sua dignità però rimane sempre la stessa, quella di creatura voluta e amata da Dio.
La terza parola è verità. Non si possono costruire relazioni veramente pacifiche, anche in seno alla Comunità internazionale, senza verità. Laddove le parole assumono connotati ambigui e ambivalenti e il mondo virtuale, con la sua mutata percezione del reale, prende il sopravvento senza controllo, è arduo costruire rapporti autentici, poiché vengono meno le premesse oggettive e reali della comunicazione.
Da parte sua, la Chiesa non può mai esimersi dal dire la verità sull’uomo e sul mondo, ricorrendo quando necessario anche ad un linguaggio schietto, che può suscitare qualche iniziale incomprensione. La verità però non è mai disgiunta dalla carità, che alla radice ha sempre la preoccupazione per la vita e il bene di ogni uomo e donna. D’altronde, nella prospettiva cristiana, la verità non è l’affermazione di principi astratti e disincarnati, ma l’incontro con la persona stessa di Cristo, che vive nella comunità dei credenti. Così la verità non ci allontana, anzi ci consente di affrontare con miglior vigore le sfide del nostro tempo, come le migrazioni, l’uso etico dell’intelligenza artificiale e la salvaguardia della nostra amata Terra. Sono sfide che richiedono l’impegno e la collaborazione di tutti, poiché nessuno può pensare di affrontarle da solo.Estratto dal discorso di Papa Leone XIV al corpo diplomatico. 16- Maggio 2025-https://share.google/ZYJFegd9cEXlErptd Nel nostro dialogo vorrei che tenessimo presente tre parole-chiave, ( pace, giustizia, verità n.d.r.) che costituiscono i pilastri dell’azione missionaria della Chiesa e del lavoro della diplomazia della Santa Sede. La prima parola è pace. Troppe volte la consideriamo una parola “negativa”, ossia come mera assenza di guerra e di conflitto, poiché la contrapposizione è parte della natura umana e ci accompagna sempre, spingendoci troppo spesso a vivere in un costante “stato di conflitto”: in casa, al lavoro, nella società. La pace allora sembra una semplice tregua, un momento di riposo tra una contesa e l’altra, poiché, per quanto ci si sforzi, le tensioni sono sempre presenti, un po’ come la brace che cova sotto la cenere, pronta a riaccendersi in ogni momento. Nella prospettiva cristiana — come anche in quella di altre esperienze religiose — la pace è anzitutto un dono: il primo dono di Cristo: «Vi do la mia pace» (Gv 14, 27). Essa è però un dono attivo, coinvolgente, che interessa e impegna ciascuno di noi, indipendentemente dalla provenienza culturale e dall’appartenenza religiosa, e che esige anzitutto un lavoro su sé stessi. La pace si costruisce nel cuore e a partire dal cuore, sradicando l’orgoglio e le rivendicazioni, e misurando il linguaggio, poiché si può ferire e uccidere anche con le parole, non solo con le armi. In quest’ottica, ritengo fondamentale il contributo che le religioni e il dialogo interreligioso possono svolgere per favorire contesti di pace. Ciò naturalmente esige il pieno rispetto della libertà religiosa in ogni Paese, poiché l’esperienza religiosa è una dimensione fondamentale della persona umana, tralasciando la quale è difficile, se non impossibile, compiere quella purificazione del cuore necessaria per costruire relazioni di pace. A partire da questo lavoro, che tutti siamo chiamati a fare, si possono sradicare le premesse di ogni conflitto e di ogni distruttiva volontà di conquista. Ciò esige anche una sincera volontà di dialogo, animata dal desiderio di incontrarsi più che di scontrarsi. In questa prospettiva è necessario ridare respiro alla diplomazia multilaterale e a quelle istituzioni internazionali che sono state volute e pensate anzitutto per porre rimedio alle contese che potessero insorgere in seno alla Comunità internazionale. Certo, occorre anche la volontà di smettere di produrre strumenti di distruzione e di morte, poiché, come ricordava Papa Francesco nel suo ultimo Messaggio Urbi et Orbi, «nessuna pace è possibile senza un vero disarmo [e] l’esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non può trasformarsi in una corsa generale al riarmo» (1). La seconda parola è giustizia. Perseguire la pace esige di praticare la giustizia. Come ho già avuto modo di accennare, ho scelto il mio nome pensando anzitutto a Leone XIII, il Papa della prima grande enciclica sociale, la Rerum novarum. Nel cambiamento d’epoca che stiamo vivendo, la Santa Sede non può esimersi dal far sentire la propria voce dinanzi ai numerosi squilibri e alle ingiustizie che conducono, tra l’altro, a condizioni indegne di lavoro e a società sempre più frammentate e conflittuali. Occorre peraltro adoperarsi per porre rimedio alle disparità globali, che vedono opulenza e indigenza tracciare solchi profondi tra continenti, Paesi e anche all’interno di singole società. È compito di chi ha responsabilità di governo adoperarsi per costruire società civili armoniche e pacificate. Ciò può essere fatto anzitutto investendo sulla famiglia, fondata sull’unione stabile tra uomo e donna, «società piccola ma vera, e anteriore a ogni civile società» (2). Inoltre, nessuno può esimersi dal favorire contesti in cui sia tutelata la dignità di ogni persona, specialmente di quelle più fragili e indifese, dal nascituro all’anziano, dal malato al disoccupato, sia esso cittadino o immigrato. La mia stessa storia è quella di un cittadino, discendente di immigrati, a sua volta emigrato. Ciascuno di noi, nel corso della vita, si può ritrovare sano o malato, occupato o disoccupato, in patria o in terra straniera: la sua dignità però rimane sempre la stessa, quella di creatura voluta e amata da Dio. La terza parola è verità. Non si possono costruire relazioni veramente pacifiche, anche in seno alla Comunità internazionale, senza verità. Laddove le parole assumono connotati ambigui e ambivalenti e il mondo virtuale, con la sua mutata percezione del reale, prende il sopravvento senza controllo, è arduo costruire rapporti autentici, poiché vengono meno le premesse oggettive e reali della comunicazione. Da parte sua, la Chiesa non può mai esimersi dal dire la verità sull’uomo e sul mondo, ricorrendo quando necessario anche ad un linguaggio schietto, che può suscitare qualche iniziale incomprensione. La verità però non è mai disgiunta dalla carità, che alla radice ha sempre la preoccupazione per la vita e il bene di ogni uomo e donna. D’altronde, nella prospettiva cristiana, la verità non è l’affermazione di principi astratti e disincarnati, ma l’incontro con la persona stessa di Cristo, che vive nella comunità dei credenti. Così la verità non ci allontana, anzi ci consente di affrontare con miglior vigore le sfide del nostro tempo, come le migrazioni, l’uso etico dell’intelligenza artificiale e la salvaguardia della nostra amata Terra. Sono sfide che richiedono l’impegno e la collaborazione di tutti, poiché nessuno può pensare di affrontarle da solo.
SHARE.GOOGLEPapa Leone XIV incontra il Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede - Pace Giustizia Verità - L'Osservatore RomanoPace, giustizia e verità: sono «i pilastri dell’azione missionaria della Chiesa e del lavoro della diplomazia della Santa Sede» ricordati da Papa Leone XIV stamani, venerdì 16 maggio, nell’udienza al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, ricevuto nella Sala Clementina. Il Pontefice ha anche sottolineato che è tempo di lasciare alle spalle le contese e cominciare un cammino nuovo di speranza a partire dai contesti più provati come l’Ucraina e la Terra Santa - il discorso del Papa0 Reacties 0 aandelen 585 Views1
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https://youtu.be/v-P-S1Kmkhc?si=tpevnXrvZ2nkP1CI
Grandissima Raffaella, finalmente una analisi che non parte dal teorema Trump= cattivo ma valuta rischi e benefici.
Le Elite euroglobaliste sono alle corde.
L'informazione corrotta dalle menzogne sul clima, i vaccini, la guerra, il gender, le migrazioni, almeno questo è stato messo a sedere.
Vedremo cosa accadrà ma forse abbiamo qualche possibilità.https://youtu.be/v-P-S1Kmkhc?si=tpevnXrvZ2nkP1CI Grandissima Raffaella, finalmente una analisi che non parte dal teorema Trump= cattivo ma valuta rischi e benefici. Le Elite euroglobaliste sono alle corde. L'informazione corrotta dalle menzogne sul clima, i vaccini, la guerra, il gender, le migrazioni, almeno questo è stato messo a sedere. Vedremo cosa accadrà ma forse abbiamo qualche possibilità.
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LILIN ASSOLUTAMENTE DA SENTIRE
https://youtu.be/GYvK_7YA5nY?si=7Z8nHFIMtimECSZY
Lilin spiega la battaglia in corso tra globalisti europei che vogliono distruggere gli stati e i diritti dei cittadini, e capitalisti vecchio stampo con Trump che vogliono continuare a fare affari controllando governi apparentemente democratici.
ASCOLTATE poi ragionate con la vostra testa.LILIN ASSOLUTAMENTE DA SENTIRE https://youtu.be/GYvK_7YA5nY?si=7Z8nHFIMtimECSZY Lilin spiega la battaglia in corso tra globalisti europei che vogliono distruggere gli stati e i diritti dei cittadini, e capitalisti vecchio stampo con Trump che vogliono continuare a fare affari controllando governi apparentemente democratici. ASCOLTATE poi ragionate con la vostra testa.
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Studio scientifico. La semplice Aspirina avrebbe salvato migliaia di vite. Il protocollo Speranza a cosa serviva? Ad obbligare al vaccino.Studio scientifico. La semplice Aspirina avrebbe salvato migliaia di vite. Il protocollo Speranza a cosa serviva? Ad obbligare al vaccino.0 Reacties 0 aandelen 270 Views1
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https://youtu.be/Hd0xuOUM5OA?si=5xSCNxyvGFQfOswM
Messaggio di Mohammed Konarè.
Ad un certo punto dice -perché non fermate i migranti? Mandateli indietro. A casa mia non faccio entrare chiunque-https://youtu.be/Hd0xuOUM5OA?si=5xSCNxyvGFQfOswM Messaggio di Mohammed Konarè. Ad un certo punto dice -perché non fermate i migranti? Mandateli indietro. A casa mia non faccio entrare chiunque-
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Tassisti aggrediscono il presidente di +Europa davanti a Montecitorio
Momenti di tensione davanti a Montecitorio durante il presidio organizzato dai tassisti in occasione della giornata di sciopero nazionale della categoria. Al...
https://youtube.com/shorts/yqiZB0Uw2mc?si=ZnIQ_n5JlxiEU_bDTassisti aggrediscono il presidente di +Europa davanti a Montecitorio Momenti di tensione davanti a Montecitorio durante il presidio organizzato dai tassisti in occasione della giornata di sciopero nazionale della categoria. Al... https://youtube.com/shorts/yqiZB0Uw2mc?si=ZnIQ_n5JlxiEU_bD
YOUTUBE.COMTassisti aggrediscono il presidente di +Europa davanti a MontecitorioMomenti di tensione davanti a Montecitorio durante il presidio organizzato dai tassisti in occasione della giornata di sciopero nazionale della categoria. Al...0 Reacties 1 aandelen 668 Views
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La dissoluzione dell'Unione Europea, di Gabriele GuzziLa dissoluzione dell'Unione Europea, di Gabriele Guzzi0 Reacties 0 aandelen 294 Views1
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Avevano dato TSO ad uno studente che rifiutava di mettere la mascherina in classe.
Cassazione annulla tutto.
Adesso andrebbero messi in galera chi ha violato la Legge.Avevano dato TSO ad uno studente che rifiutava di mettere la mascherina in classe. Cassazione annulla tutto. Adesso andrebbero messi in galera chi ha violato la Legge.0 Reacties 0 aandelen 330 Views2
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