• Mercato degli asciugamani elettrici: crescita, innovazione e la svolta verso l'igiene sostenibile

    Il mercato globale degli asciugamani elettrici ha registrato una crescita costante nell'ultimo decennio, trainata dalla crescente consapevolezza in materia di igiene, dalle iniziative a favore della sostenibilità e dalla crescente adozione di tecnologie contactless negli spazi pubblici e commerciali. Gli asciugamani elettrici, un tempo considerati un semplice accessorio per i bagni, si sono evoluti in dispositivi avanzati, efficienti dal punto di vista energetico e dotati di sensori, in linea con i moderni standard igienico-sanitari e gli obiettivi ambientali. Poiché aziende e istituzioni danno priorità alla riduzione dei costi, alla minimizzazione degli sprechi e al miglioramento dell'esperienza utente, gli asciugamani elettrici stanno diventando una componente essenziale delle infrastrutture dei bagni intelligenti.

    Leggi oggi il rapporto sul mercato degli asciugamani elettrici - https://www.skyquestt.com/report/hand-dryer-market

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    Mercato degli asciugamani elettrici: crescita, innovazione e la svolta verso l'igiene sostenibile Il mercato globale degli asciugamani elettrici ha registrato una crescita costante nell'ultimo decennio, trainata dalla crescente consapevolezza in materia di igiene, dalle iniziative a favore della sostenibilità e dalla crescente adozione di tecnologie contactless negli spazi pubblici e commerciali. Gli asciugamani elettrici, un tempo considerati un semplice accessorio per i bagni, si sono evoluti in dispositivi avanzati, efficienti dal punto di vista energetico e dotati di sensori, in linea con i moderni standard igienico-sanitari e gli obiettivi ambientali. Poiché aziende e istituzioni danno priorità alla riduzione dei costi, alla minimizzazione degli sprechi e al miglioramento dell'esperienza utente, gli asciugamani elettrici stanno diventando una componente essenziale delle infrastrutture dei bagni intelligenti. Leggi oggi il rapporto sul mercato degli asciugamani elettrici - https://www.skyquestt.com/report/hand-dryer-market #MercatoAsciugamaniElettrici #AsciugamaniElettrici #SoluzioniPerBagni #BagniIntelligenti #TecnologiaContactless #SoluzioniPerL'Igiene #VitaSostenibile #ProdottiEcocompatibili #EdificiEcologici #EfficienzaEnergetica #InfrastruttureCommerciali #GestioneDelleStrutture #TecnologiaSanitaria #TecnologiaPulita #TecnologiaEdilizia #SettoreAlberghiero #StruttureSanitarie #InfrastruttureIntelligenti
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    Hand Dryer Market Size, Share |Forecast Report [2033]
    Hand Dryer Market size in 2025 stood at $1.59 billion, set to rise to $4.2 billion by 2033 with a CAGR of 12.9%.
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  • Panoramica del mercato dell'arredamento per la casa: tendenze globali, cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e prospettive di crescita

    Il mercato dell'arredamento per la casa continua a evolversi, riflettendo i cambiamenti negli stili di vita, nei modelli abitativi urbani e nelle aspirazioni dei consumatori per spazi personalizzati. Un tempo incentrato principalmente sull'estetica, l'arredamento per la casa oggi si intreccia con funzionalità, sostenibilità e benessere emotivo, rendendolo un segmento resiliente e ricco di opportunità all'interno del più ampio settore della casa e dello stile di vita.

    Leggi il rapporto sul mercato dell'arredamento per la casa oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/home-decor-market

    #MercatoArredamentoCasa #ArredamentoCasa #TendenzeLifestyle #RicercheDiMercato #ApprofondimentiDiBusiness #TendenzeConsumatori #DesignSostenibile #MiglioramentoCasa #CrescitaEcommerce #MobiliEArredamento #MercatiGlobali
    Panoramica del mercato dell'arredamento per la casa: tendenze globali, cambiamenti nei comportamenti dei consumatori e prospettive di crescita Il mercato dell'arredamento per la casa continua a evolversi, riflettendo i cambiamenti negli stili di vita, nei modelli abitativi urbani e nelle aspirazioni dei consumatori per spazi personalizzati. Un tempo incentrato principalmente sull'estetica, l'arredamento per la casa oggi si intreccia con funzionalità, sostenibilità e benessere emotivo, rendendolo un segmento resiliente e ricco di opportunità all'interno del più ampio settore della casa e dello stile di vita. Leggi il rapporto sul mercato dell'arredamento per la casa oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/home-decor-market #MercatoArredamentoCasa #ArredamentoCasa #TendenzeLifestyle #RicercheDiMercato #ApprofondimentiDiBusiness #TendenzeConsumatori #DesignSostenibile #MiglioramentoCasa #CrescitaEcommerce #MobiliEArredamento #MercatiGlobali
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    Home Decor Market Size, Share | Growth Forecast [2033]
    Home Decor Market was valued at $1016.35 billion in 2025, projected at $1513.09 billion by 2033, CAGR 5.1%.
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  • Panoramica del mercato della placcatura su plastica: panorama competitivo ed evoluzione del settore

    Il mercato della placcatura su plastica (POP) si sta ritagliando una nicchia ben definita all'incrocio tra produzione avanzata, sostenibilità ed estetica di alta qualità. Tradizionalmente dominato dai settori automobilistico ed elettronico, le soluzioni POP stanno diventando sempre più cruciali in settori in cui leggerezza, prestazioni, durata e finiture di pregio rappresentano fattori strategici di differenziazione.

    Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato della placcatura su plastica - https://www.skyquestt.com/report/plating-on-plastics-market

    #PlaccaturaSuPlastica #IngegneriaDelleSuperfici #MaterialiAvanzati #TendenzeDiProduzione #DesignLeggero #InnovazioneAutomobilistica #ProduzioneSostenibile #TendenzeDiSettore #MercatiGlobali
    Panoramica del mercato della placcatura su plastica: panorama competitivo ed evoluzione del settore Il mercato della placcatura su plastica (POP) si sta ritagliando una nicchia ben definita all'incrocio tra produzione avanzata, sostenibilità ed estetica di alta qualità. Tradizionalmente dominato dai settori automobilistico ed elettronico, le soluzioni POP stanno diventando sempre più cruciali in settori in cui leggerezza, prestazioni, durata e finiture di pregio rappresentano fattori strategici di differenziazione. Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato della placcatura su plastica - https://www.skyquestt.com/report/plating-on-plastics-market #PlaccaturaSuPlastica #IngegneriaDelleSuperfici #MaterialiAvanzati #TendenzeDiProduzione #DesignLeggero #InnovazioneAutomobilistica #ProduzioneSostenibile #TendenzeDiSettore #MercatiGlobali
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    Plating on Plastics Market Size, Share | Analysis [2033]
    Plating on Plastics Market is estimated to grow from $719 million in 2025 to $1263.37 million in 2033 at CAGR 7.3%.
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  • Panoramica del mercato delle biciclette: tendenze, fattori trainanti della domanda e prospettive di crescita

    Il mercato delle biciclette rimane un segmento dinamico e in continua evoluzione del settore globale della mobilità e dello stile di vita dei consumatori, sostenuto dall'urbanizzazione, dalle iniziative a favore della sostenibilità e dal cambiamento delle preferenze verso mezzi di trasporto sani ed ecocompatibili. Un tempo considerate principalmente un prodotto per il tempo libero o il fitness, le biciclette si stanno affermando sempre più come soluzioni pratiche per la mobilità urbana, suscitando un forte interesse da parte di produttori, investitori e urbanisti.

    Leggi il rapporto sul mercato delle biciclette oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/bicycle-market

    #MercatoDelleBiciclette #IndustriaCiclistica #EBike #TrasportoSostenibile #AnalisiDiMercato #ApprofondimentiDiBusiness #TendenzeDeiConsumatori #MobilitàIntelligente #MercatiGlobali
    Panoramica del mercato delle biciclette: tendenze, fattori trainanti della domanda e prospettive di crescita Il mercato delle biciclette rimane un segmento dinamico e in continua evoluzione del settore globale della mobilità e dello stile di vita dei consumatori, sostenuto dall'urbanizzazione, dalle iniziative a favore della sostenibilità e dal cambiamento delle preferenze verso mezzi di trasporto sani ed ecocompatibili. Un tempo considerate principalmente un prodotto per il tempo libero o il fitness, le biciclette si stanno affermando sempre più come soluzioni pratiche per la mobilità urbana, suscitando un forte interesse da parte di produttori, investitori e urbanisti. Leggi il rapporto sul mercato delle biciclette oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/bicycle-market #MercatoDelleBiciclette #IndustriaCiclistica #EBike #TrasportoSostenibile #AnalisiDiMercato #ApprofondimentiDiBusiness #TendenzeDeiConsumatori #MobilitàIntelligente #MercatiGlobali
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    Bicycle Market Size, Share | Forecast Report [2032]
    Bicycle Market size in 2024 ($70894.39 million) will reach $148117.16 million by 2032, CAGR 9.7%.
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  • Panoramica del mercato dei cuscini in lattice: benessere, sostenibilità e biancheria da letto di alta qualità trainano la crescita

    Il mercato dei cuscini in lattice sta guadagnando slancio nel settore globale del sonno e della biancheria per la casa, grazie alla crescente attenzione dei consumatori alla qualità del sonno, al comfort ergonomico e ai materiali durevoli. I cuscini in lattice si stanno affermando sempre più come alternative di alta qualità ai tradizionali prodotti in fibra e schiuma, grazie alla loro durata, all'elasticità naturale e alle proprietà ipoallergeniche. Con il crescente interesse dei consumatori verso prodotti per la casa orientati al benessere, si prevede che il mercato manterrà una crescita costante nei prossimi anni.

    Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato dei cuscini in lattice - https://www.skyquestt.com/report/latex-pillow-market

    #MercatoCusciniLattice #SoluzioniPerIlSonno #ProdottiPerIlBenessere #BiancheriaPerLaCasa #BiancheriaDaLettoPremium #LatticeNaturale #VitaSostenibile #SaluteDelSonno #BeniDiConsumo #CrescitaEcommerce #ApprofondimentiPerInvestitori #ProspettiveDiMercato
    Panoramica del mercato dei cuscini in lattice: benessere, sostenibilità e biancheria da letto di alta qualità trainano la crescita Il mercato dei cuscini in lattice sta guadagnando slancio nel settore globale del sonno e della biancheria per la casa, grazie alla crescente attenzione dei consumatori alla qualità del sonno, al comfort ergonomico e ai materiali durevoli. I cuscini in lattice si stanno affermando sempre più come alternative di alta qualità ai tradizionali prodotti in fibra e schiuma, grazie alla loro durata, all'elasticità naturale e alle proprietà ipoallergeniche. Con il crescente interesse dei consumatori verso prodotti per la casa orientati al benessere, si prevede che il mercato manterrà una crescita costante nei prossimi anni. Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato dei cuscini in lattice - https://www.skyquestt.com/report/latex-pillow-market #MercatoCusciniLattice #SoluzioniPerIlSonno #ProdottiPerIlBenessere #BiancheriaPerLaCasa #BiancheriaDaLettoPremium #LatticeNaturale #VitaSostenibile #SaluteDelSonno #BeniDiConsumo #CrescitaEcommerce #ApprofondimentiPerInvestitori #ProspettiveDiMercato
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    Latex Pillow Market Size, Share| Growth Report [2033]
    By 2033, Latex Pillow Market is projected to increase to $919.49 million, up from $519.41 million in 2025 at CAGR 7.4%.
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  • Panoramica del mercato della gomma: la domanda del settore automobilistico, la sostenibilità e le tipologie speciali trainano la crescita a lungo termine

    Il mercato globale della gomma rimane un segmento strategicamente importante dell'industria dei materiali, sostenuto da una domanda costante proveniente dai settori automobilistico, industriale, edile e dei beni di consumo. Il mercato, che comprende sia la gomma naturale che quella sintetica, beneficia di lunghi cicli di sostituzione, dello sviluppo delle infrastrutture e delle crescenti esigenze di mobilità. Sebbene la volatilità dei prezzi a breve termine e i vincoli di approvvigionamento influenzino i margini, i fondamentali di crescita a lungo termine rimangono solidi, posizionando la gomma come un'opportunità di investimento stabile nel più ampio panorama dei prodotti chimici e dei materiali.

    Leggi il rapporto sul mercato della gomma oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/rubber-market

    #MercatoDellaGomma #IndustriaDeiMateriali #GommaSintetica #GommaNaturale #MaterialiPerLAutomotive #IndustriaDeiPneumatici #GommaIndustriale #ProdottiChimiciSpeciali #MaterialiSostenibili #InvestimentiESG #CrescitaManifatturiera #MercatiGlobali #ApprofondimentiPerGliInvestitori
    Panoramica del mercato della gomma: la domanda del settore automobilistico, la sostenibilità e le tipologie speciali trainano la crescita a lungo termine Il mercato globale della gomma rimane un segmento strategicamente importante dell'industria dei materiali, sostenuto da una domanda costante proveniente dai settori automobilistico, industriale, edile e dei beni di consumo. Il mercato, che comprende sia la gomma naturale che quella sintetica, beneficia di lunghi cicli di sostituzione, dello sviluppo delle infrastrutture e delle crescenti esigenze di mobilità. Sebbene la volatilità dei prezzi a breve termine e i vincoli di approvvigionamento influenzino i margini, i fondamentali di crescita a lungo termine rimangono solidi, posizionando la gomma come un'opportunità di investimento stabile nel più ampio panorama dei prodotti chimici e dei materiali. Leggi il rapporto sul mercato della gomma oggi stesso - https://www.skyquestt.com/report/rubber-market #MercatoDellaGomma #IndustriaDeiMateriali #GommaSintetica #GommaNaturale #MaterialiPerLAutomotive #IndustriaDeiPneumatici #GommaIndustriale #ProdottiChimiciSpeciali #MaterialiSostenibili #InvestimentiESG #CrescitaManifatturiera #MercatiGlobali #ApprofondimentiPerGliInvestitori
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    Rubber Market Size, Share | Global Trends, Report [2033]
    Rubber Market reached $53.76 billion in 2025 and will grow to $82.51 billion by 2033 at CAGR 5.5%.
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  • Panoramica del mercato delle alternative ai latticini: preferenze dei consumatori e potenziale di mercato a lungo termine

    Il mercato delle alternative ai latticini si è affermato come uno dei segmenti in più rapida crescita nel settore alimentare e delle bevande a livello globale, attirando un notevole interesse da parte di investitori strategici, società di venture capital e multinazionali dei beni di consumo. Spinte dal cambiamento delle abitudini alimentari, dalle preoccupazioni per la sostenibilità e dalla crescente consapevolezza dell'intolleranza al lattosio e del benessere degli animali, le alternative vegetali ai latticini si stanno rapidamente trasformando da prodotti di nicchia a prodotti di consumo di massa.

    Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato delle alternative ai latticini - https://www.skyquestt.com/report/dairy-alternatives-market

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    Panoramica del mercato delle alternative ai latticini: preferenze dei consumatori e potenziale di mercato a lungo termine Il mercato delle alternative ai latticini si è affermato come uno dei segmenti in più rapida crescita nel settore alimentare e delle bevande a livello globale, attirando un notevole interesse da parte di investitori strategici, società di venture capital e multinazionali dei beni di consumo. Spinte dal cambiamento delle abitudini alimentari, dalle preoccupazioni per la sostenibilità e dalla crescente consapevolezza dell'intolleranza al lattosio e del benessere degli animali, le alternative vegetali ai latticini si stanno rapidamente trasformando da prodotti di nicchia a prodotti di consumo di massa. Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato delle alternative ai latticini - https://www.skyquestt.com/report/dairy-alternatives-market #AlternativeAiLatticini #ABaseVegetale #LatticiniAlternativi #PanoramicaPerGliInvestitori #ApprofondimentiDiMercato #CiboEBevande #SaluteEBenessere #InvestimentiNelSettoreBeniDiConsumo #TendenzeDeiConsumatori #InnovazioneVegetale #MercatiGlobali #OpportunitàDiCrescita
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    Dairy Alternatives Market Size, Share [2033] Report
    By 2033, Dairy Alternatives Market will grow from $37.17 billion in 2025 to $94.03 billion at 12.3% CAGR.
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  • Panoramica del mercato del sapone liquido per le mani: investitori, prospettive e opportunità

    Il mercato globale del sapone liquido per le mani continua a mostrare una crescita solida, sostenuta da cambiamenti a lungo termine nella consapevolezza igienica, dall'urbanizzazione e dall'evoluzione delle preferenze dei consumatori verso prodotti per la cura personale pratici e di alta qualità. Un tempo considerato un prodotto di base a basso margine, il sapone liquido per le mani è diventato un segmento sempre più orientato al valore, in cui il marchio, la formulazione e la sostenibilità rappresentano fattori chiave di differenziazione.

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    Panoramica del mercato del sapone liquido per le mani: investitori, prospettive e opportunità Il mercato globale del sapone liquido per le mani continua a mostrare una crescita solida, sostenuta da cambiamenti a lungo termine nella consapevolezza igienica, dall'urbanizzazione e dall'evoluzione delle preferenze dei consumatori verso prodotti per la cura personale pratici e di alta qualità. Un tempo considerato un prodotto di base a basso margine, il sapone liquido per le mani è diventato un segmento sempre più orientato al valore, in cui il marchio, la formulazione e la sostenibilità rappresentano fattori chiave di differenziazione. Leggi oggi stesso il rapporto sul mercato del sapone liquido per le mani - https://www.skyquestt.com/report/liquid-hand-soap-market #SaponeLiquidoPerMani #MercatoCuraPersonale #BeniDiConsumo #TendenzeDiMercato #InnovazioneDiProdotto #ProdottiSostenibili #ApprofondimentiPerInvestitori #OpportunitàB2B #CrescitaDelMercato #MercatiEmergenti #TendenzeDelRetail #InvestimentiESG
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    Liquid Hand Soap Market Size, Growth Report [2033]
    Liquid Hand Soap Market trend indicates growth from $82.07 billion in 2025 to $720.57 billion by 2033 with CAGR 31.2%.
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  • LA PUGNALATA alla schiena della Meloni agli agricoltori e ai consumatori italiani e europei!

    Mercosur, Meloni firma e neutralizza il no di Macron. Ma per gli agricoltori non c’è vittoria. Ecco chi ci guadagna
    di Luisiana Gaita
    La presidente del Consiglio parla di "garanzie ottenute”. Ma l'intesa e le promesse non convincono chi protesta in piazza con i trattori e neppure gli ambientalisti.

    Giorgia Meloni lo ha detto: per dare l’ok all’accordo Mercosur “abbiamo messo in equilibrio interessi diversi”. Quelli dell’industria, quelli dell’agricoltura e quelli geopolitici. E quando ci sono troppi interessi in gioco, c’è il rischio che qualcuno perda. Così, mentre gli agricoltori manifestavano per le strade di Milano, con una protesta organizzata da Riscatto agricolo Lombardia e l’intero Coapi, Coordinamento agricoltori e pescatori italiani e i trattori bloccavano il traffico in Spagna, Francia e altre nazioni per dire no all’intesa negoziata per un quarto di secolo, i rappresentanti permanenti degli Stati membri riuniti a Bruxelles nel Coreper davano il primo via libera alla firma dell’accordo di libero scambio con il blocco sudamericano del Mercosur che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. E avviavano la procedura scritta per l’adozione formale delle decisioni.

    Una scelta che costerà più di un grattacapo
    Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria non si sono voluti assumere questa responsabilità e hanno votato contro. Il Belgio si è astenuto, l’Italia ha votato a favore. Stretta tra le richieste di reciprocità degli agricoltori e della sempre vicina Coldiretti, le pressioni di Confindustria, quelle della Commissione europea che vuole aprire a nuovi mercati, sperando di trovare in Sud America anche un salvagente alle strategie commerciali di Donald Trump. Sull’Italia il peso della decisione: con il suo voto è stata raggiunta la maggioranza qualificata, ossia il sostegno di almeno 15 Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Ue. Con questa decisione, il governo italiano ha neutralizzato la Francia di Macron con cui Giorgia Meloni non ha mai avuto rapporto idilliaci. E d’altronde, è da settimane che i partiti di maggioranza esultano ad ogni concessione della Commissione europea, definendola “una vittoria italiana”. Sarebbe stato un problema dire ‘no’ all’accordo tanto voluto da Ursula von der Leyen dopo aver incassato tante “vittorie” politiche. Solo il tempo dirà a tutti, soprattutto agli agricoltori, se si trattava di vittorie concrete e se i vantaggi dell’accordo superano davvero i rischi. Nel frattempo, però, le organizzazioni agricole e le cooperative agricole europee, rappresentate da Copa e Cogeca “rimangono unanimi e unite nel denunciare un accordo che rimane fondamentalmente sbilanciato e imperfetto nella sua essenza, nonostante le ultime modifiche alle misure di salvaguardia aggiuntive”.

    Meloni: “Abbiamo detto sì, alla luce delle garanzie per gli agricoltori” - FALSO!

    E mentre il vicepremier polacco Władysław Kosiniak-Kamysz annncia che il Paese presenterà un ricorso alla Corte di giustizia dell’Ue contro l’accordo, la premier italiana Giorgia Meloni non esulta per la maggioranza raggiunta. E si affretta a spiegare le ragioni che, alla fine, l’hanno spinta a dare l’ok. Un via libera che, già si aspetta, le procurerà più di un grattacapo. “Non ho mai avuto una preclusione ideologica sul Mercosur, ho sempre posto una questione pragmatica che non riguarda solo il Mercosur: la strategia europea di iper-regolamentare al suo interno aprendo, al contempo, ad accordi di libero scambio è suicida. Non potevamo dire sì, a scapito delle eccellenze delle nostre produzioni” ha detto alla conferenza di fine anno. E ha ricordato come l’Italia abbia aperto una interlocuzione con la Commissione Ue, ottenendo “alcuni risultati per gli agricoltori”. Tra questi, la premier ha ricordato il meccanismo di salvaguardia per i prodotti sensibili, il fondo di compensazione, un rafforzamento dei controlli fitosanitari in entrata. E, nell’ambito della trattativa sul bilancio Ue per la Pac, la possibilità di poter utilizzare già dal 2028, altri 45 miliardi di euro che sarebbero rimasti bloccati fino al 2032. “Alla luce di queste garanzie per i nostri agricoltori abbiamo dato l’ok all’accordo” ha ribadito. Anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida ha ricordato il fondo da 6,3 miliardi di euro “per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento Cbam.

    L’ultima conferma: indagini dopo l’aumento dei prezzi del 5%
    Nel corso della riunione degli ambasciatori, la presidenza cipriota dell’Ue ha constatato “l’ampio sostegno” sufficiente a raggiungere la maggioranza qualificata sul pacchetto per la firma e l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale ad Interim (iTA) e dell’accordo di partnership (Empa) con il Mercosur. Nella stessa sessione sono state formalmente approvate (con qualche modifica) le salvaguardie negoziate a dicembre da Parlamento e Consiglio Ue, che devono ancora essere adottate dal Parlamento europeo in sessione plenaria. Obiettivo: proteggere il settore agroalimentare europeo da potenziali gravi distorsioni su prodotti come pollame, carne bovina, uova, agrumi e zucchero. Il nuovo quadro stabilisce soglie specifiche affinché la Commissione europea possa avviare indagini e, nel caso, attivare misure specifiche, qualora si verificasse un forte impatto sui prodotti agricoli sensibili europei. A dicembre, Consiglio e Parlamento europei avevano concordato di fissare tali soglie all’8%, ma queste sono state ridotte al 5%, come sostenuto inizialmente dall’Eurocamera, per soddisfare le richieste di Roma. Quindi Bruxelles ora potrà intervenire ogni volta che le importazioni di prodotti sensibili aumenteranno in media del 5% e i prezzi scenderanno della stessa percentuale in un periodo di tre anni.

    Chi vince e chi rischia
    Ma allora chi è che più rischia e chi è che vince con la firma dell’accordo? A guadagnarci sono gli esportatori europei. Nell’Unione europea della manifattura, della meccanica, dell’impiantistica e della componentistica, Bruxelles punta alla rimozione graduale dei dazi su automobili e componenti auto, macchinari, vestiti, tessuti, prodotti chimici. E calcola un risparmio per gli esportatori europei di oltre 4 miliardi di euro all’anno. Da qui le pressioni di Confindustria per la firma dell’accordo. Per quanto riguarda il comparto agricolo i settori che potrebbero beneficiarne sono quello dei vini e dei liquori (con un abbattimento dei dazi fino al 35%) e dell’olio di oliva (con l’eliminazione graduale del 10% di dazio). Il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi considera “strategica la chiusura positiva dell’accordo”. Oggi i vini europei destinati al Brasile subiscono rincari fino al 27% per i vini fermi e al 35% per gli spumanti per effetto dei dazi all’importazione. Per il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino “il via libera al trattato Ue-Mercosur è un accordo storico, atteso da tempo, e per l’industria alimentare italiana può valere ogni anno fino a 400 milioni di export aggiuntivo”. Ma l’accordo aprirà la strada europea a prodotti del Mercosur, come la carne di bovino, il pollame e lo zucchero, dietro i quali c’è più di un rischio (Leggi l’approfondimento). Basta pensare che il Brasile, il maggiore esportatore di carne al mondo (con l’Unione europea come secondo mercato dopo la Cina), prevede un aumento delle esportazioni agricole versione l’Ue da oltre 8 miliardi di dollari al 2040. “Dal Mercosur – sostiene Coldiretti – arriveranno 300 milioni di chilogrammi di carne di manzo e di pollo dalle allevamenti dove si usano antibiotici vietati in Europa e 60 milioni di chilogrammi di riso coltivato con l’uso di pesticidi proibiti in Ue, oltre a 180 milioni di chilogrammi di zucchero prodotto anche attraverso lo sfruttamento dei lavoratori”.

    Gli agricoltori vogliono (ma non ottengono) “le stesse regole”
    Confagricoltura conferma le sue perplessità sostenendo che l’accordo, nella sua forma attuale “rischia di consolidare un’evidente asimmetria: mentre alle imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e diritti dei lavoratori, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai Paesi del Mercosur”. Anche Cna Agroalimentare ribadisce la contrarietà all’accordo Mercosur senza garanzie sulla concorrenza e sugli standard ambientali e sanitari. E ribatte: “L’intesa, come attualmente configurata, rischia di introdurre elementi di concorrenza sleale, in ragione delle profonde differenze negli standard ambientali, sanitari e sociali tra l’Unione europea e i Paesi aderenti al Mercosur”. Per Cna Agroalimentare è fondamentale introdurre condizioni di reciprocità. Tradotto: i prodotti che entrano nell’Unione Europea devono rispondere alle stesse regole che devono essere rispettate da agricoltori e produttori europei. E torna il discorso degli interessi: “Non è sostenibile l’utilizzo dei prodotti agroalimentari come strumento di compensazione negoziale in accordi che favoriscono altri comparti economici. Gli accordi di libero scambio devono tenere insieme le esigenze degli esportatori e quelle degli importatori a tutela dei consumatori”. Per Coldiretti “il governo italiano ha richiesto il divieto di importazione di prodotti con residui di sostanze vietate in Europa, ma ora è la Von der Leyen che deve dare risposte.”. La reciprocità, insieme all’obiettivo di aumentare i controlli, per Coldiretti rimane un punto essenziale: “Ora la presidente Von der Leyen e la sua ristrettissima cerchia di tecnocrati, di cui continuiamo a non fidarci, deve tradurre in regolamenti gli impegni richiesti dall’Italia su un principio di reciprocità valido per tutti gli scambi commerciali e non solo per quelli del Mercosur”.

    L’accusa degli ambientalisti
    Anche gli ambientalisti protestano e manifestano le loro preoccupazioni. “Le promesse della Commissione europea di minori vincoli e maggiori risorse non affrontano i nodi strutturali dell’accordo, né garantiscono controlli efficaci sulle merci che entrano nel mercato europeo” commenta Martina Borghi, della campagna Foreste di Greenpeace Italia. E aggiunge: “Questo accordo si inserisce in un contesto già fortemente preoccupante: l’indebolimento e il rinvio del Regolamento europeo per smettere di importare deforestazione (Eudr), l’attacco alla Moratoria sulla soia in Amazzonia e la spinta a un modello di scambio che incentiva la distruzione degli ecosistemi”.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/09/accordo-mercosur-meloni-francia-agricoltori-notizie/8250658/
    LA PUGNALATA alla schiena della Meloni agli agricoltori e ai consumatori italiani e europei! Mercosur, Meloni firma e neutralizza il no di Macron. Ma per gli agricoltori non c’è vittoria. Ecco chi ci guadagna di Luisiana Gaita La presidente del Consiglio parla di "garanzie ottenute”. Ma l'intesa e le promesse non convincono chi protesta in piazza con i trattori e neppure gli ambientalisti. Giorgia Meloni lo ha detto: per dare l’ok all’accordo Mercosur “abbiamo messo in equilibrio interessi diversi”. Quelli dell’industria, quelli dell’agricoltura e quelli geopolitici. E quando ci sono troppi interessi in gioco, c’è il rischio che qualcuno perda. Così, mentre gli agricoltori manifestavano per le strade di Milano, con una protesta organizzata da Riscatto agricolo Lombardia e l’intero Coapi, Coordinamento agricoltori e pescatori italiani e i trattori bloccavano il traffico in Spagna, Francia e altre nazioni per dire no all’intesa negoziata per un quarto di secolo, i rappresentanti permanenti degli Stati membri riuniti a Bruxelles nel Coreper davano il primo via libera alla firma dell’accordo di libero scambio con il blocco sudamericano del Mercosur che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. E avviavano la procedura scritta per l’adozione formale delle decisioni. Una scelta che costerà più di un grattacapo Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria non si sono voluti assumere questa responsabilità e hanno votato contro. Il Belgio si è astenuto, l’Italia ha votato a favore. Stretta tra le richieste di reciprocità degli agricoltori e della sempre vicina Coldiretti, le pressioni di Confindustria, quelle della Commissione europea che vuole aprire a nuovi mercati, sperando di trovare in Sud America anche un salvagente alle strategie commerciali di Donald Trump. Sull’Italia il peso della decisione: con il suo voto è stata raggiunta la maggioranza qualificata, ossia il sostegno di almeno 15 Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Ue. Con questa decisione, il governo italiano ha neutralizzato la Francia di Macron con cui Giorgia Meloni non ha mai avuto rapporto idilliaci. E d’altronde, è da settimane che i partiti di maggioranza esultano ad ogni concessione della Commissione europea, definendola “una vittoria italiana”. Sarebbe stato un problema dire ‘no’ all’accordo tanto voluto da Ursula von der Leyen dopo aver incassato tante “vittorie” politiche. Solo il tempo dirà a tutti, soprattutto agli agricoltori, se si trattava di vittorie concrete e se i vantaggi dell’accordo superano davvero i rischi. Nel frattempo, però, le organizzazioni agricole e le cooperative agricole europee, rappresentate da Copa e Cogeca “rimangono unanimi e unite nel denunciare un accordo che rimane fondamentalmente sbilanciato e imperfetto nella sua essenza, nonostante le ultime modifiche alle misure di salvaguardia aggiuntive”. Meloni: “Abbiamo detto sì, alla luce delle garanzie per gli agricoltori” - FALSO! E mentre il vicepremier polacco Władysław Kosiniak-Kamysz annncia che il Paese presenterà un ricorso alla Corte di giustizia dell’Ue contro l’accordo, la premier italiana Giorgia Meloni non esulta per la maggioranza raggiunta. E si affretta a spiegare le ragioni che, alla fine, l’hanno spinta a dare l’ok. Un via libera che, già si aspetta, le procurerà più di un grattacapo. “Non ho mai avuto una preclusione ideologica sul Mercosur, ho sempre posto una questione pragmatica che non riguarda solo il Mercosur: la strategia europea di iper-regolamentare al suo interno aprendo, al contempo, ad accordi di libero scambio è suicida. Non potevamo dire sì, a scapito delle eccellenze delle nostre produzioni” ha detto alla conferenza di fine anno. E ha ricordato come l’Italia abbia aperto una interlocuzione con la Commissione Ue, ottenendo “alcuni risultati per gli agricoltori”. Tra questi, la premier ha ricordato il meccanismo di salvaguardia per i prodotti sensibili, il fondo di compensazione, un rafforzamento dei controlli fitosanitari in entrata. E, nell’ambito della trattativa sul bilancio Ue per la Pac, la possibilità di poter utilizzare già dal 2028, altri 45 miliardi di euro che sarebbero rimasti bloccati fino al 2032. “Alla luce di queste garanzie per i nostri agricoltori abbiamo dato l’ok all’accordo” ha ribadito. Anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida ha ricordato il fondo da 6,3 miliardi di euro “per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento Cbam. L’ultima conferma: indagini dopo l’aumento dei prezzi del 5% Nel corso della riunione degli ambasciatori, la presidenza cipriota dell’Ue ha constatato “l’ampio sostegno” sufficiente a raggiungere la maggioranza qualificata sul pacchetto per la firma e l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale ad Interim (iTA) e dell’accordo di partnership (Empa) con il Mercosur. Nella stessa sessione sono state formalmente approvate (con qualche modifica) le salvaguardie negoziate a dicembre da Parlamento e Consiglio Ue, che devono ancora essere adottate dal Parlamento europeo in sessione plenaria. Obiettivo: proteggere il settore agroalimentare europeo da potenziali gravi distorsioni su prodotti come pollame, carne bovina, uova, agrumi e zucchero. Il nuovo quadro stabilisce soglie specifiche affinché la Commissione europea possa avviare indagini e, nel caso, attivare misure specifiche, qualora si verificasse un forte impatto sui prodotti agricoli sensibili europei. A dicembre, Consiglio e Parlamento europei avevano concordato di fissare tali soglie all’8%, ma queste sono state ridotte al 5%, come sostenuto inizialmente dall’Eurocamera, per soddisfare le richieste di Roma. Quindi Bruxelles ora potrà intervenire ogni volta che le importazioni di prodotti sensibili aumenteranno in media del 5% e i prezzi scenderanno della stessa percentuale in un periodo di tre anni. Chi vince e chi rischia Ma allora chi è che più rischia e chi è che vince con la firma dell’accordo? A guadagnarci sono gli esportatori europei. Nell’Unione europea della manifattura, della meccanica, dell’impiantistica e della componentistica, Bruxelles punta alla rimozione graduale dei dazi su automobili e componenti auto, macchinari, vestiti, tessuti, prodotti chimici. E calcola un risparmio per gli esportatori europei di oltre 4 miliardi di euro all’anno. Da qui le pressioni di Confindustria per la firma dell’accordo. Per quanto riguarda il comparto agricolo i settori che potrebbero beneficiarne sono quello dei vini e dei liquori (con un abbattimento dei dazi fino al 35%) e dell’olio di oliva (con l’eliminazione graduale del 10% di dazio). Il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi considera “strategica la chiusura positiva dell’accordo”. Oggi i vini europei destinati al Brasile subiscono rincari fino al 27% per i vini fermi e al 35% per gli spumanti per effetto dei dazi all’importazione. Per il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino “il via libera al trattato Ue-Mercosur è un accordo storico, atteso da tempo, e per l’industria alimentare italiana può valere ogni anno fino a 400 milioni di export aggiuntivo”. Ma l’accordo aprirà la strada europea a prodotti del Mercosur, come la carne di bovino, il pollame e lo zucchero, dietro i quali c’è più di un rischio (Leggi l’approfondimento). Basta pensare che il Brasile, il maggiore esportatore di carne al mondo (con l’Unione europea come secondo mercato dopo la Cina), prevede un aumento delle esportazioni agricole versione l’Ue da oltre 8 miliardi di dollari al 2040. “Dal Mercosur – sostiene Coldiretti – arriveranno 300 milioni di chilogrammi di carne di manzo e di pollo dalle allevamenti dove si usano antibiotici vietati in Europa e 60 milioni di chilogrammi di riso coltivato con l’uso di pesticidi proibiti in Ue, oltre a 180 milioni di chilogrammi di zucchero prodotto anche attraverso lo sfruttamento dei lavoratori”. Gli agricoltori vogliono (ma non ottengono) “le stesse regole” Confagricoltura conferma le sue perplessità sostenendo che l’accordo, nella sua forma attuale “rischia di consolidare un’evidente asimmetria: mentre alle imprese agricole italiane ed europee viene richiesto il rispetto di standard elevatissimi in termini di sostenibilità ambientale, sicurezza alimentare e diritti dei lavoratori, le stesse regole non sono attuate per le importazioni dai Paesi del Mercosur”. Anche Cna Agroalimentare ribadisce la contrarietà all’accordo Mercosur senza garanzie sulla concorrenza e sugli standard ambientali e sanitari. E ribatte: “L’intesa, come attualmente configurata, rischia di introdurre elementi di concorrenza sleale, in ragione delle profonde differenze negli standard ambientali, sanitari e sociali tra l’Unione europea e i Paesi aderenti al Mercosur”. Per Cna Agroalimentare è fondamentale introdurre condizioni di reciprocità. Tradotto: i prodotti che entrano nell’Unione Europea devono rispondere alle stesse regole che devono essere rispettate da agricoltori e produttori europei. E torna il discorso degli interessi: “Non è sostenibile l’utilizzo dei prodotti agroalimentari come strumento di compensazione negoziale in accordi che favoriscono altri comparti economici. Gli accordi di libero scambio devono tenere insieme le esigenze degli esportatori e quelle degli importatori a tutela dei consumatori”. Per Coldiretti “il governo italiano ha richiesto il divieto di importazione di prodotti con residui di sostanze vietate in Europa, ma ora è la Von der Leyen che deve dare risposte.”. La reciprocità, insieme all’obiettivo di aumentare i controlli, per Coldiretti rimane un punto essenziale: “Ora la presidente Von der Leyen e la sua ristrettissima cerchia di tecnocrati, di cui continuiamo a non fidarci, deve tradurre in regolamenti gli impegni richiesti dall’Italia su un principio di reciprocità valido per tutti gli scambi commerciali e non solo per quelli del Mercosur”. L’accusa degli ambientalisti Anche gli ambientalisti protestano e manifestano le loro preoccupazioni. “Le promesse della Commissione europea di minori vincoli e maggiori risorse non affrontano i nodi strutturali dell’accordo, né garantiscono controlli efficaci sulle merci che entrano nel mercato europeo” commenta Martina Borghi, della campagna Foreste di Greenpeace Italia. E aggiunge: “Questo accordo si inserisce in un contesto già fortemente preoccupante: l’indebolimento e il rinvio del Regolamento europeo per smettere di importare deforestazione (Eudr), l’attacco alla Moratoria sulla soia in Amazzonia e la spinta a un modello di scambio che incentiva la distruzione degli ecosistemi”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/09/accordo-mercosur-meloni-francia-agricoltori-notizie/8250658/
    WWW.ILFATTOQUOTIDIANO.IT
    Mercosur: Meloni dice sì all'accordo contro il volere di agricoltori e Macron
    L'Italia ha dato il via libera all'accordo commerciale con il Sud America, decisivo per raggiungere la maggioranza qualificata in Ue
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