https://tg24.sky.it/cronaca/2026/06/19/daniela-fargion-rapina-firenze
๐๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ผ๐น๐ถ๐ฑ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฒ๐๐ฎฬ
๐๐ฆ๐ฏ๐ต๐ช๐ญ๐ช๐ด๐ด๐ช๐ฎ๐ข ๐๐ข๐ฏ๐ช๐ฆ๐ญ๐ข ๐๐ข๐ณ๐จ๐ช๐ฐ๐ฏ,
“๐๐ฒ๐ถ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒฬ ๐๐ผ๐น๐ฎ.”
Ci sono ferite che non si vedono, ma che cambiano per sempre il modo in cui guardiamo una porta, una finestra, il silenzio della nostra stessa casa.
Dopo una violenta rapina — la quarta — Daniela Fargion ha espresso tutta la paura, la rabbia e lo sconforto di chi non riesce più a sentirsi al sicuro nel luogo che dovrebbe proteggerla più di ogni altro.
Quando una persona arriva a pensare di lasciare tutto, di vendere, di andare via, non sta perdendo soltanto lei. Perde Firenze. Perde l’Italia. Perde un Paese che dovrebbe custodire chi lavora, crea, dà occupazione e costruisce futuro.
Per questo OSA Polizia ha scelto di scriverle una lettera. Non una comunicazione formale, ma un abbraccio affidato alle parole. La voce di donne e uomini delle Forze dell’Ordine che, pur tra difficoltà, carenze e sacrifici spesso invisibili, continuano ogni giorno a gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Una lettera per dirle:
๐ป๐ผ๐ป ๐น๐ฎ๐๐ฐ๐ถ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐น๐ฎ ๐๐ถ๐ผ๐น๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐น๐ฒ ๐ฟ๐๐ฏ๐ถ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ต๐ฒ ๐น๐ฎ ๐๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐ป๐๐ฎ.
๐๐ฎ๐ป๐ถ๐ฒ๐น๐ฎ, ๐๐ถ๐ฟ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ฒ ๐น’๐๐๐ฎ๐น๐ถ๐ฎ ๐ต๐ฎ๐ป๐ป๐ผ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฎ ๐ฏ๐ถ๐๐ผ๐ด๐ป๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฒ ๐๐ฒ๐ถ. ๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐น๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐ผ, ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฎ๐บ๐ฎ๐ป๐ผ, ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐๐ผ๐ด๐ป๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐๐ถ๐ป๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ
Perché nessuno dovrebbe essere lasciato solo dopo aver subito una violenza. Nessuno dovrebbe sentirsi abbandonato dal proprio Paese.
Questa lettera parla a Daniela, ma riguarda tutti noi. Riguarda le nostre case, le nostre famiglie, le nostre città e il diritto di vivere senza paura.
๐๐ฒ๐ด๐ด๐ฒ๐๐ฒ ๐น๐ฎ ๐น๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ด๐ฟ๐ฎ๐น๐ฒ.
Fatelo fino all’ultima riga. Dentro quelle parole ci sono dolore, rabbia, dignità, coraggio e una promessa che oggi abbiamo il dovere di ripetere insieme:
https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:99379c94-83f2-4d2f-9d3d-4c382482e02f
๐๐ฎ๐ป๐ถ๐ฒ๐น๐ฎ, ๐๐ถ๐ฟ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ฒ ๐น’๐๐๐ฎ๐น๐ถ๐ฎ ๐ต๐ฎ๐ป๐ป๐ผ ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฎ ๐ฏ๐ถ๐๐ผ๐ด๐ป๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฒ ๐๐ฒ๐ถ. ๐ฃ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐น๐ผ๐๐๐ฎ๐ป๐ผ, ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฎ๐บ๐ฎ๐ป๐ผ, ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐๐ผ๐ด๐ป๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐๐ถ๐ป๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ.
๐๐ ๐๐๐๐ง๐๐ฉ๐๐ง๐๐ ๐๐๐ฏ๐๐ค๐ฃ๐๐ก๐
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๐๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฆ๐ผ๐น๐ถ๐ฑ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฒ๐๐ฎฬ
๐๐ฆ๐ฏ๐ต๐ช๐ญ๐ช๐ด๐ด๐ช๐ฎ๐ข ๐๐ข๐ฏ๐ช๐ฆ๐ญ๐ข ๐๐ข๐ณ๐จ๐ช๐ฐ๐ฏ,
“๐๐ฒ๐ถ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒฬ ๐๐ผ๐น๐ฎ.”
Ci sono ferite che non si vedono, ma che cambiano per sempre il modo in cui guardiamo una porta, una finestra, il silenzio della nostra stessa casa.
Dopo una violenta rapina — la quarta — Daniela Fargion ha espresso tutta la paura, la rabbia e lo sconforto di chi non riesce più a sentirsi al sicuro nel luogo che dovrebbe proteggerla più di ogni altro.
Quando una persona arriva a pensare di lasciare tutto, di vendere, di andare via, non sta perdendo soltanto lei. Perde Firenze. Perde l’Italia. Perde un Paese che dovrebbe custodire chi lavora, crea, dà occupazione e costruisce futuro.
Per questo OSA Polizia ha scelto di scriverle una lettera. Non una comunicazione formale, ma un abbraccio affidato alle parole. La voce di donne e uomini delle Forze dell’Ordine che, pur tra difficoltà, carenze e sacrifici spesso invisibili, continuano ogni giorno a gettare il cuore oltre l’ostacolo.
Una lettera per dirle:
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Perché nessuno dovrebbe essere lasciato solo dopo aver subito una violenza. Nessuno dovrebbe sentirsi abbandonato dal proprio Paese.
Questa lettera parla a Daniela, ma riguarda tutti noi. Riguarda le nostre case, le nostre famiglie, le nostre città e il diritto di vivere senza paura.
๐๐ฒ๐ด๐ด๐ฒ๐๐ฒ ๐น๐ฎ ๐น๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฎ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ด๐ฟ๐ฎ๐น๐ฒ.
Fatelo fino all’ultima riga. Dentro quelle parole ci sono dolore, rabbia, dignità, coraggio e una promessa che oggi abbiamo il dovere di ripetere insieme:
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Ci sono ferite che non si vedono, ma che cambiano per sempre il modo in cui guardiamo una porta, una finestra, il silenzio della nostra stessa casa.
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Quando una persona arriva a pensare di lasciare tutto, di vendere, di andare via, non sta perdendo soltanto lei. Perde Firenze. Perde l’Italia. Perde un Paese che dovrebbe custodire chi lavora, crea, dà occupazione e costruisce futuro.
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Una lettera per dirle:
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Questa lettera parla a Daniela, ma riguarda tutti noi. Riguarda le nostre case, le nostre famiglie, le nostre città e il diritto di vivere senza paura.
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