CARTA D’IDENTITA’ ELETTRONICA – NUOVA NORMATIVA
Nel corso della puntata di Border Nights del 25 marzo 2026 abbiamo fatto il punto sulle ultime modifiche legislative (obbligo di rilascio delle impronte digitali a partire dal 3 agosto 2026), sulla scadenza delle carte d’identità del vecchio tipo, sulla possibilità di continuare ad utilizzare i documenti scaduti ai sensi dell’art. 45 del DPR 445/2000 e sull’opportunità di non fare la CIE perché è sempre preferibile il passaporto.
Il video in breve:
1. La carta d’identità non è un documento necessario. Ai sensi dell’art. 35 DPR 445/2000 ci sono altri documenti di identità che si possono utilizzare: - patente, - passaporto, - porto d’armi, - tesserini rilasciati da enti pubblici (ad esempio tesserini professionali).
2. La CIE è una truffa per condurre tutti i cittadini al controllo totale. Chi attiva la CIE e scarica l’app CieID che collabora con l’App IO e IT Wallet si inserisce in un sistema di controllo digitale di tutte le attività umane il cui scopo finale è l’integrazione dell’identità digitale con la valuta digitale e, pertanto, il controllo di qualsiasi spesa da parte dei gestori delle applicazioni.
3. La cosa migliore è boicottare la CIE, l’App IO e IT Wallet. Chi ha bisogno (ad esempio perché una partita IVA o un professionista) di un’identità digitale farà bene ad utilizzare lo SPID (servizio pubblico di identità digitale).
4. Le lettere dei Comuni che stanno arrivando con l’invito a rinnovare le vecchie carte d’identità che scadranno il 3 agosto 2026 dicono cose parzialmente inesatte. La nuova normativa (Regolamento UE 1157/2018 annullato dalla CGUE e sostituito dal Regolamento UE n. 2025/1208) disciplina le carte d’identità ai soli fini dell’espatrio (circolazione all’interno dell’Unione Europea) e non incide sulla legislazione italiana emanata ad altri fini (prova dell’identità). In particolare, è valido e vigente l’art. 45 del DPR 445/2000 che consente di usare come prova dell’identità, anche un documento di identità scaduto purché accompagnato da un’autocertificazione redatta su un foglio contenente la fotocopia del documento scaduto con la quale il titolare dichiara che i dati contenuti nel documento non hanno subito variazioni dalla data del rilascio.
Questo video è importante, condividetelo il più possibile.
Per vedere il video sul canale YouTube dell’Avv. Fusillo:
https://youtu.be/3mOaynBetVU
CARTA D’IDENTITA’ ELETTRONICA – NUOVA NORMATIVA
Nel corso della puntata di Border Nights del 25 marzo 2026 abbiamo fatto il punto sulle ultime modifiche legislative (obbligo di rilascio delle impronte digitali a partire dal 3 agosto 2026), sulla scadenza delle carte d’identità del vecchio tipo, sulla possibilità di continuare ad utilizzare i documenti scaduti ai sensi dell’art. 45 del DPR 445/2000 e sull’opportunità di non fare la CIE perché è sempre preferibile il passaporto.
Il video in breve:
1. La carta d’identità non è un documento necessario. Ai sensi dell’art. 35 DPR 445/2000 ci sono altri documenti di identità che si possono utilizzare: - patente, - passaporto, - porto d’armi, - tesserini rilasciati da enti pubblici (ad esempio tesserini professionali).
2. La CIE è una truffa per condurre tutti i cittadini al controllo totale. Chi attiva la CIE e scarica l’app CieID che collabora con l’App IO e IT Wallet si inserisce in un sistema di controllo digitale di tutte le attività umane il cui scopo finale è l’integrazione dell’identità digitale con la valuta digitale e, pertanto, il controllo di qualsiasi spesa da parte dei gestori delle applicazioni.
3. La cosa migliore è boicottare la CIE, l’App IO e IT Wallet. Chi ha bisogno (ad esempio perché una partita IVA o un professionista) di un’identità digitale farà bene ad utilizzare lo SPID (servizio pubblico di identità digitale).
4. Le lettere dei Comuni che stanno arrivando con l’invito a rinnovare le vecchie carte d’identità che scadranno il 3 agosto 2026 dicono cose parzialmente inesatte. La nuova normativa (Regolamento UE 1157/2018 annullato dalla CGUE e sostituito dal Regolamento UE n. 2025/1208) disciplina le carte d’identità ai soli fini dell’espatrio (circolazione all’interno dell’Unione Europea) e non incide sulla legislazione italiana emanata ad altri fini (prova dell’identità). In particolare, è valido e vigente l’art. 45 del DPR 445/2000 che consente di usare come prova dell’identità, anche un documento di identità scaduto purché accompagnato da un’autocertificazione redatta su un foglio contenente la fotocopia del documento scaduto con la quale il titolare dichiara che i dati contenuti nel documento non hanno subito variazioni dalla data del rilascio.
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Per vedere il video sul canale YouTube dell’Avv. Fusillo:
https://youtu.be/3mOaynBetVU