• LA PARTITA NON È ANCORA CHIUSA

    Chi pensa che basti una delibera — e una vendita su cui restano più di una domanda aperta — per mettere la parola fine, si sbaglia.

    Su San Siro non c’è solo uno stadio in gioco: c’è un simbolo di Milano, un pezzo di memoria collettiva, identità urbana e bene pubblico. E oggi questa sfida va oltre il calcio: è il punto in cui si incontrano interesse privato e responsabilità verso la città.
    Ci sono ancora ricorsi aperti, nuovi sviluppi e soprattutto una mobilitazione civica che cresce ogni giorno.

    ⚫️Anche se non ami il pallone, la domanda è semplice: ha senso svendere un bene pubblico senza piena trasparenza su governance e proprietà effettiva?

    ⚫️E se il calcio lo vivi davvero, chiediti questo: si rafforza una squadra demolendo la sua storia, proprio in un momento delicato per tutto il sistema calcio italiano?
    La partita, quindi, è tutt’altro che chiusa.
    Leggi la petizione, firmala e falla girare.

    È il momento di far sentire la voce di chi crede che il futuro di Milano si costruisca senza cancellarne l’anima.

    Firma qui:
    https://www.change.org/p/san-siro-il-futuro-di-milano-si-costruisce-senza-demolire?utm_medium=custom_url&utm_source=share_petition&recruited_by_id=8d451fe0-63da-0130-e2be-3c764e049b13

    E non finisce qui: stiamo preparando nuovi eventi e nuove azioni da qui a maggio.
    Restate connessi: i prossimi giorni saranno decisivi.

    #SanSiro #Milano #BenePubblico #FirmaLaPetizione
    LA PARTITA NON È ANCORA CHIUSA Chi pensa che basti una delibera — e una vendita su cui restano più di una domanda aperta — per mettere la parola fine, si sbaglia. Su San Siro non c’è solo uno stadio in gioco: c’è un simbolo di Milano, un pezzo di memoria collettiva, identità urbana e bene pubblico. E oggi questa sfida va oltre il calcio: è il punto in cui si incontrano interesse privato e responsabilità verso la città. Ci sono ancora ricorsi aperti, nuovi sviluppi e soprattutto una mobilitazione civica che cresce ogni giorno. ⚫️Anche se non ami il pallone, la domanda è semplice: ha senso svendere un bene pubblico senza piena trasparenza su governance e proprietà effettiva? ⚫️E se il calcio lo vivi davvero, chiediti questo: si rafforza una squadra demolendo la sua storia, proprio in un momento delicato per tutto il sistema calcio italiano? La partita, quindi, è tutt’altro che chiusa. Leggi la petizione, firmala e falla girare. È il momento di far sentire la voce di chi crede che il futuro di Milano si costruisca senza cancellarne l’anima. 👉 Firma qui: https://www.change.org/p/san-siro-il-futuro-di-milano-si-costruisce-senza-demolire?utm_medium=custom_url&utm_source=share_petition&recruited_by_id=8d451fe0-63da-0130-e2be-3c764e049b13 E non finisce qui: stiamo preparando nuovi eventi e nuove azioni da qui a maggio. Restate connessi: i prossimi giorni saranno decisivi. #SanSiro #Milano #BenePubblico #FirmaLaPetizione
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  • RAI – Oscurantismo nostrano in prima serata

    Abbiamo fatto della libertà di espressione una bandiera. Abbiamo difeso voci scomode, icone come Julian Assange, abbiamo creduto che un servizio pubblico dovesse servire... il pubblico. E invece? Ecco l’ennesima dimostrazione che servizio pubblico non significa più informazione pluralista, ma piuttosto esecuzione di ordini dall’alto.

    Mentre politici di primo piano invitano apertamente a disertare le urne (una roba che in altri Paesi suonerebbe come un golpe), la RAI – che ricordiamolo, paghiamo noi – si chiude in un silenzio assordante.
    Zero dibattiti, zero servizi informativi, zero spazio ai cittadini.
    Il referendum? Non pervenuto.
    Eppure, si parla di un voto che riguarda diritti, libertà, e futuro. Ma il grande assente in questa democrazia mutilata è proprio lui: l’accesso all’informazione.
    Questo blackout mediatico non è una svista: è una scelta.

    E allora ci chiediamo: con quale faccia si ripresenteranno tra qualche mese a chiederci fiducia, consenso, legittimità

    Ma attenzione: non è il momento di scivolare nel vittimismo o nella sterile indignazione da social. Il cambiamento non passa solo dalle denunce, ma dall’azione. E oggi l’azione concreta è firmare e diffondere questa petizione nata dal basso, da chi crede ancora nella Democrazia Diretta e nella partecipazione attiva:

    FIRMA QUI:

    https://www.change.org/p/la-rai-deve-informare-non-censurare-stop-all-oscuramento-dei-referendum

    Unisciti anche tu alla richiesta di trasparenza: la RAI deve informare, non censurare.

    Le contraddizioni del nostro Paese le conosciamo bene. Ma non possono diventare un alibi per arrenderci.
    Non lasciamo che l’informazione diventi un privilegio riservato a pochi.

    Non deleghiamo, partecipiamo.
    Facciamoci sentire. Adesso.

    #StopCensuraRAI #Referendum2025 #LibertàDiInformazione #ServizioPubblico #DemocraziaDiretta #PartecipazioneAttiva #InformazioneÈPotere #FirmaLaPetizione #ControLOscurantismo #LaRAISeiTu
    RAI – Oscurantismo nostrano in prima serata 📺🕳️ Abbiamo fatto della libertà di espressione una bandiera. Abbiamo difeso voci scomode, icone come Julian Assange, abbiamo creduto che un servizio pubblico dovesse servire... il pubblico. E invece? Ecco l’ennesima dimostrazione che servizio pubblico non significa più informazione pluralista, ma piuttosto esecuzione di ordini dall’alto. Mentre politici di primo piano invitano apertamente a disertare le urne (una roba che in altri Paesi suonerebbe come un golpe), la RAI – che ricordiamolo, paghiamo noi – si chiude in un silenzio assordante. Zero dibattiti, zero servizi informativi, zero spazio ai cittadini. Il referendum? Non pervenuto. Eppure, si parla di un voto che riguarda diritti, libertà, e futuro. Ma il grande assente in questa democrazia mutilata è proprio lui: l’accesso all’informazione. Questo blackout mediatico non è una svista: è una scelta. E allora ci chiediamo: con quale faccia si ripresenteranno tra qualche mese a chiederci fiducia, consenso, legittimità⁉️ Ma attenzione: non è il momento di scivolare nel vittimismo o nella sterile indignazione da social. Il cambiamento non passa solo dalle denunce, ma dall’azione. E oggi l’azione concreta è firmare e diffondere questa petizione nata dal basso, da chi crede ancora nella Democrazia Diretta e nella partecipazione attiva: 👉FIRMA QUI: https://www.change.org/p/la-rai-deve-informare-non-censurare-stop-all-oscuramento-dei-referendum Unisciti anche tu alla richiesta di trasparenza: la RAI deve informare, non censurare. Le contraddizioni del nostro Paese le conosciamo bene. Ma non possono diventare un alibi per arrenderci. Non lasciamo che l’informazione diventi un privilegio riservato a pochi. Non deleghiamo, partecipiamo. Facciamoci sentire. Adesso. #StopCensuraRAI #Referendum2025 #LibertàDiInformazione #ServizioPubblico #DemocraziaDiretta #PartecipazioneAttiva #InformazioneÈPotere #FirmaLaPetizione #ControLOscurantismo #LaRAISeiTu
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