“La maggior parte dei farmaci non “cura”.
Blocca.
Guarda i nomi:
bloccanti
soppressori
inibitori
antagonisti
Il loro scopo è uno solo:
rallentare o spegnere un processo biologico.
Ma la domanda vera è un’altra:
perché il corpo sta facendo proprio quello?
Infiammazione.
Pressione alta.
Ormoni che cambiano.
Non succede a caso.
È una risposta.
E spesso dietro ci sono:
stress, carenze, tossine, infezioni, squilibri.
La medicina interviene così:
se qualcosa è alto → abbassalo
se è infiammato → sopprimilo
se perde → tappalo
A volte serve.
Ma spesso è solo una tregua.
È come chiedere un prestito al corpo.
Per un po’ funziona.
Poi il conto arriva.
Perché il corpo non è rotto.
Sta reagendo.
La vera domanda è:
lo stai ascoltando?”
Blocca.
Guarda i nomi:
bloccanti
soppressori
inibitori
antagonisti
Il loro scopo è uno solo:
rallentare o spegnere un processo biologico.
Ma la domanda vera è un’altra:
perché il corpo sta facendo proprio quello?
Infiammazione.
Pressione alta.
Ormoni che cambiano.
Non succede a caso.
È una risposta.
E spesso dietro ci sono:
stress, carenze, tossine, infezioni, squilibri.
La medicina interviene così:
se qualcosa è alto → abbassalo
se è infiammato → sopprimilo
se perde → tappalo
A volte serve.
Ma spesso è solo una tregua.
È come chiedere un prestito al corpo.
Per un po’ funziona.
Poi il conto arriva.
Perché il corpo non è rotto.
Sta reagendo.
La vera domanda è:
lo stai ascoltando?”
“La maggior parte dei farmaci non “cura”.
Blocca.
Guarda i nomi:
bloccanti
soppressori
inibitori
antagonisti
Il loro scopo è uno solo:
rallentare o spegnere un processo biologico.
Ma la domanda vera è un’altra:
perché il corpo sta facendo proprio quello?
Infiammazione.
Pressione alta.
Ormoni che cambiano.
Non succede a caso.
È una risposta.
E spesso dietro ci sono:
stress, carenze, tossine, infezioni, squilibri.
La medicina interviene così:
se qualcosa è alto → abbassalo
se è infiammato → sopprimilo
se perde → tappalo
A volte serve.
Ma spesso è solo una tregua.
È come chiedere un prestito al corpo.
Per un po’ funziona.
Poi il conto arriva.
Perché il corpo non è rotto.
Sta reagendo.
La vera domanda è:
lo stai ascoltando?”