Publicação Fixada
18 marzo – familiari vittime Covid: “Quale memoria senza verità?”
In occasione del 18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, il Comitato Nazionale Familiari Vittime Covid e il Comitato L’Altra Verità diffondono il video “Quale memoria senza verità?”.
Il video accompagna il ricordo delle vittime con una riflessione su quanto accaduto negli ospedali durante la pandemia, dove, secondo i comitati, rimangono ancora domande senza risposta su gestione dei pazienti, terapie e decessi.
Non risultano ancora audite figure centrali per la comprensione delle cure, come il professor Massimo Franchini, tra i principali studiosi della terapia con plasma iperimmune e stretto collaboratore del dottor Giuseppe De Donno.
Inoltre, durante le audizioni istituzionali – inclusa quella della Corte dei Conti – non sono stati forniti chiarimenti specifici sull’uso degli anticorpi monoclonali anti-spike, già oggetto di attenzione giornalistica e discussione pubblica. I comitati ritengono urgente un approfondimento trasparente su questo tema, che ha coinvolto centinaia di pazienti.
“Le immagini dei camion militari che lasciarono Bergamo nel marzo 2020 sono spesso ricordate come simbolo della tragedia italiana. In realtà, quella colonna fu una soluzione organizzativa dei servizi cimiteriali comunali, per trasferire le salme verso altri crematori e rispettare la volontà di cremazione dei defunti e delle loro famiglie.”
“Ricordare le vittime è doveroso, ma senza verità la memoria resta incompleta”, dichiarano Sabrina Gualini ed Elisabetta Stellabotte.

Sabrina Gualini
presidente del comitato nazionale familiari delle vittime covid
18 marzo – familiari vittime Covid: “Quale memoria senza verità?” In occasione del 18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, il Comitato Nazionale Familiari Vittime Covid e il Comitato L’Altra Verità diffondono il video “Quale memoria senza verità?”. Il video accompagna il ricordo delle vittime con una riflessione su quanto accaduto negli ospedali durante la pandemia, dove, secondo i comitati, rimangono ancora domande senza risposta su gestione dei pazienti, terapie e decessi. Non risultano ancora audite figure centrali per la comprensione delle cure, come il professor Massimo Franchini, tra i principali studiosi della terapia con plasma iperimmune e stretto collaboratore del dottor Giuseppe De Donno. Inoltre, durante le audizioni istituzionali – inclusa quella della Corte dei Conti – non sono stati forniti chiarimenti specifici sull’uso degli anticorpi monoclonali anti-spike, già oggetto di attenzione giornalistica e discussione pubblica. I comitati ritengono urgente un approfondimento trasparente su questo tema, che ha coinvolto centinaia di pazienti. “Le immagini dei camion militari che lasciarono Bergamo nel marzo 2020 sono spesso ricordate come simbolo della tragedia italiana. In realtà, quella colonna fu una soluzione organizzativa dei servizi cimiteriali comunali, per trasferire le salme verso altri crematori e rispettare la volontà di cremazione dei defunti e delle loro famiglie.” “Ricordare le vittime è doveroso, ma senza verità la memoria resta incompleta”, dichiarano Sabrina Gualini ed Elisabetta Stellabotte. Sabrina Gualini presidente del comitato nazionale familiari delle vittime covid
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  • AVETE FIRMATO?

    La battaglia per liberare il mondo dell'informazione è appena iniziata, impugnate la vostra arma più potente: la possibilità di firmare online e chiedere di togliere il finanziamento pubblico ai giornali.

    Io sono stanco di mantenere questa congerie di finti giornalisti e direttori di finti giornali, che con i nostri soldi fanno la bella vita rimbalzando da uno studio televisivo all'altro. Dove passano il tempo a mentire, diffamare, denigrare, manipolare e distrarre l'opinione pubblica dalla realtà dei fatti.

    Il tutto, con i nostri soldi.

    Come se non bastasse, denigrano pure quei cittadini italiani che essendo sotto la soglia di povertà (in Italia sono attorno ai 6milioni), sopravvivevano grazie al reddito di cittadinanza. Questi signori hanno fatto una durissima campagna per abolirlo, come poi ha fatto questo governo.

    Il tutto, coi nostri soldi.

    Sono decenni che passano il tempo a proteggere i privilegi e le poltrone di questo o quel politico, mentendo spudoratamente agli italiani. Generazioni di finti "giornalisti" e "editori" che fanno la bella vita prendendoci in giro e raccontandoci come si vive, chi sono i "buoni" e i "cattivi", per compiacere politici corrotti e lobby,

    Il tutto, coi nostri soldi.

    Il sottoscritto e l'Associazione @AllertaMedia sanno bene da che parte stare e si uniscono con ferma convinzione a questa importante e storica iniziativa.

    Vi invito tutti a firmare e unirvi alla campagna per la raccolta firme sin da ora: la battaglia per cambiare in modo radicale il mondo dell'informazione in Italia è appena iniziata. I media stanno oscurando l'iniziativa, nonostante i numeri record delle prime ore e il tam tam online sui social: ora c'è davvero bisogno di far sentire più forte il nostro #AllertaMedia e di supportare assieme questa storica battaglia.

    #IoFirmo: e tu che aspetti?
    https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004

    [Video di Luca Di Giuseppe]

    #IlCattivoFirma #StopAlRedditoDiGiornalanza
    👉 AVETE FIRMATO? 🖊️🖊️🖊️ La battaglia per liberare il mondo dell'informazione è appena iniziata, impugnate la vostra arma più potente: la possibilità di firmare online e chiedere di togliere il finanziamento pubblico ai giornali. Io sono stanco di mantenere questa congerie di finti giornalisti e direttori di finti giornali, che con i nostri soldi fanno la bella vita rimbalzando da uno studio televisivo all'altro. Dove passano il tempo a mentire, diffamare, denigrare, manipolare e distrarre l'opinione pubblica dalla realtà dei fatti. Il tutto, con i nostri soldi. Come se non bastasse, denigrano pure quei cittadini italiani che essendo sotto la soglia di povertà (in Italia sono attorno ai 6milioni), sopravvivevano grazie al reddito di cittadinanza. Questi signori hanno fatto una durissima campagna per abolirlo, come poi ha fatto questo governo. Il tutto, coi nostri soldi. Sono decenni che passano il tempo a proteggere i privilegi e le poltrone di questo o quel politico, mentendo spudoratamente agli italiani. Generazioni di finti "giornalisti" e "editori" che fanno la bella vita prendendoci in giro e raccontandoci come si vive, chi sono i "buoni" e i "cattivi", per compiacere politici corrotti e lobby, Il tutto, coi nostri soldi. Il sottoscritto e l'Associazione @AllertaMedia sanno bene da che parte stare e si uniscono con ferma convinzione a questa importante e storica iniziativa. Vi invito tutti a firmare e unirvi alla campagna per la raccolta firme sin da ora: la battaglia per cambiare in modo radicale il mondo dell'informazione in Italia è appena iniziata. I media stanno oscurando l'iniziativa, nonostante i numeri record delle prime ore e il tam tam online sui social: ora c'è davvero bisogno di far sentire più forte il nostro #AllertaMedia e di supportare assieme questa storica battaglia. #IoFirmo: e tu che aspetti? https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004 [Video di Luca Di Giuseppe] #IlCattivoFirma #StopAlRedditoDiGiornalanza
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  • BREVE AGGIORNAMENTO SULLA VACCINAZIONE SPERIMENTALE CONTRO L’AVIARIA CON VACCINI GENICI NEGLI ALLEVAMENTI AVICOLI DEL VENETO, CAPOFILA.

    Sono state inviate due diffide ai decisori governativi e regionali (tutte le regioni) con richiesta di Moratoria per bloccare la campagna vaccinale sperimentale con vaccini genici contro l’Aviaria. Grazie a queste iniziate di decine di migliaia di cittadini e moltissime associazioni, che ringrazio, è stato posticipato all’inizio di maggio. Il programma del MinSal prevede di coinvolgere 136 allevamenti di tacchini e 64 di galline ovaiole, concentrati prevalentemente nella provincia di Verona e con un impatto su tutti il territorio nazionale.
    La Regione Veneto, è capofila della sperimentazione, e colpisce in negativo, l’assenza di garanzie di trasparenza, precauzione e tracciabilità, previste dalla normativa UE e dai diritti dei consumatori.
    L’Aviaria è una malattia dei volatili, endemica, nota da 100 anni. Periodicamente possono comparire dei focolai che vengono gestiti e contenuti da sempre, con efficacia e sicurezza grazie a misure sanitarie consolidate. Quindi non esiste alcuna emergenza.
    I Vaccini genici sperimentali sono stati introdotti sul mercato con l’emergenza Covid-19 e non si sono mai dimostrati né sicuri né tanto meno efficaci.
    Sono chiamati impropriamente vaccini per aggirare i controlli di sicurezza delle terapie geniche, quali sono Hanno, fra le varie peculiarità negative, una bio-distribuzione sistemica arrivando in tutte le cellule del corpo, incluse quelle del Sistema Nervoso Centrale. I vaccini tradizionali utilizzano invece un antigene inattivato virale o batterico, inerte, che rimane fuori dalla cellula negli spazi inter cellulari e localizzato nel punto di iniezione.
    Quelli genici, agiscono come veri agenti ed innescano processi sintetici, alieni, all’interno della cellula per tempi indefiniti. Sono stati ritrovati antigene e messaggero nel tessuto della vescica di un paziente dopo ben 3,5 anni in una recente indagine, avente questo limite temporale.
    Nella fattispecie, i vaccini sperimentali per l’Aviaria sono a DNA con vettore virale esattamente come quello Covid dell’Azienda AstraZeneca, ritirato in fretta e furia dal commercio nel maggio del 2024 per i gravi eventi avversi e problemi di sicurezza.
    Questa tecnologia sperimentale potrebbe, quindi, contaminare irreparabilmente i nostri allevamenti, senza garanzie e alcuna possibilità di ritorno alla normalità (le terapie geniche sono a senso unico).
    Fra gli “eventi avversi di classe” d questi prodotti, nell’uomo, si riscontra la disregolazione dei geni del sistema renina-angiotensina e del sistema immunitario, con un notevole incremento dei tumori, in particolare nei giovani, delle malattie autoimmuni, gravi problemi del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e dell’apparato cardio-vascolare.
    Ma ancor più preoccupante è la comparsa di gravi segnali di sicurezza nel SNC, che includono anche malattie da prioni e la produzione di altre proteine aberranti sconosciute.
    I prioni sono trasmissibili con carne infetta, perché resistenti alla cottura e fra le gravi patologie si ricorda l’encefalopatia spongiforme bovina (cd “mucca pazza”).
    La carne, il latte e le uova di animali trattati con vaccini genici potrebbero risultare, quindi, infetti e trasferire prioni con l’alimentazione all’uomo.
    Il rischio biologico è, quindi, tutt’altro che remoto soprattutto per i nostri bambini, come i dati VAERS del CDC americano dimostrano.

    Domani sera, 28 Aprile ore 20,30 incontreremo, in video conferenza, l'Assessore all'agricoltura del Veneto Dario Bond proprio su questo tema.
    Diffondete per favore. Grazie

    Leonardo Guerra
    BREVE AGGIORNAMENTO SULLA VACCINAZIONE SPERIMENTALE CONTRO L’AVIARIA CON VACCINI GENICI NEGLI ALLEVAMENTI AVICOLI DEL VENETO, CAPOFILA. Sono state inviate due diffide ai decisori governativi e regionali (tutte le regioni) con richiesta di Moratoria per bloccare la campagna vaccinale sperimentale con vaccini genici contro l’Aviaria. Grazie a queste iniziate di decine di migliaia di cittadini e moltissime associazioni, che ringrazio, è stato posticipato all’inizio di maggio. Il programma del MinSal prevede di coinvolgere 136 allevamenti di tacchini e 64 di galline ovaiole, concentrati prevalentemente nella provincia di Verona e con un impatto su tutti il territorio nazionale. La Regione Veneto, è capofila della sperimentazione, e colpisce in negativo, l’assenza di garanzie di trasparenza, precauzione e tracciabilità, previste dalla normativa UE e dai diritti dei consumatori. L’Aviaria è una malattia dei volatili, endemica, nota da 100 anni. Periodicamente possono comparire dei focolai che vengono gestiti e contenuti da sempre, con efficacia e sicurezza grazie a misure sanitarie consolidate. Quindi non esiste alcuna emergenza. I Vaccini genici sperimentali sono stati introdotti sul mercato con l’emergenza Covid-19 e non si sono mai dimostrati né sicuri né tanto meno efficaci. Sono chiamati impropriamente vaccini per aggirare i controlli di sicurezza delle terapie geniche, quali sono Hanno, fra le varie peculiarità negative, una bio-distribuzione sistemica arrivando in tutte le cellule del corpo, incluse quelle del Sistema Nervoso Centrale. I vaccini tradizionali utilizzano invece un antigene inattivato virale o batterico, inerte, che rimane fuori dalla cellula negli spazi inter cellulari e localizzato nel punto di iniezione. Quelli genici, agiscono come veri agenti ed innescano processi sintetici, alieni, all’interno della cellula per tempi indefiniti. Sono stati ritrovati antigene e messaggero nel tessuto della vescica di un paziente dopo ben 3,5 anni in una recente indagine, avente questo limite temporale. Nella fattispecie, i vaccini sperimentali per l’Aviaria sono a DNA con vettore virale esattamente come quello Covid dell’Azienda AstraZeneca, ritirato in fretta e furia dal commercio nel maggio del 2024 per i gravi eventi avversi e problemi di sicurezza. Questa tecnologia sperimentale potrebbe, quindi, contaminare irreparabilmente i nostri allevamenti, senza garanzie e alcuna possibilità di ritorno alla normalità (le terapie geniche sono a senso unico). Fra gli “eventi avversi di classe” d questi prodotti, nell’uomo, si riscontra la disregolazione dei geni del sistema renina-angiotensina e del sistema immunitario, con un notevole incremento dei tumori, in particolare nei giovani, delle malattie autoimmuni, gravi problemi del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e dell’apparato cardio-vascolare. Ma ancor più preoccupante è la comparsa di gravi segnali di sicurezza nel SNC, che includono anche malattie da prioni e la produzione di altre proteine aberranti sconosciute. I prioni sono trasmissibili con carne infetta, perché resistenti alla cottura e fra le gravi patologie si ricorda l’encefalopatia spongiforme bovina (cd “mucca pazza”). La carne, il latte e le uova di animali trattati con vaccini genici potrebbero risultare, quindi, infetti e trasferire prioni con l’alimentazione all’uomo. Il rischio biologico è, quindi, tutt’altro che remoto soprattutto per i nostri bambini, come i dati VAERS del CDC americano dimostrano. Domani sera, 28 Aprile ore 20,30 incontreremo, in video conferenza, l'Assessore all'agricoltura del Veneto Dario Bond proprio su questo tema. Diffondete per favore. Grazie 🙏 Leonardo Guerra
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  • "QUELLA ROBA DISTRUGGE il CERVELLO"
    Vi spiego perché i capi del web vietano i social ai figli...

    https://youtu.be/BVLMDW2WY7A?si=h2Mz_TX2wRjaAWQl
    "QUELLA ROBA DISTRUGGE il CERVELLO" Vi spiego perché i capi del web vietano i social ai figli... https://youtu.be/BVLMDW2WY7A?si=h2Mz_TX2wRjaAWQl
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  • Concerto dell’unico, vero e inimitabile coro alpino composto da studenti dell’Università Cattolica di Milano

    Il Coro Alpino Cattolica nasce nel 1995 dall’esperienza di Comunione e Liberazione ed è formato da studenti dell’Università Cattolica di Milano.

    “Prima di definirci “coristi”, siamo un gruppo di ragazzi che condividono un’amicizia attraverso la tradizione del canto alpino. Notiamo sempre di più
    che il Coro, che abbiamo la fortuna di poter vivere insieme ogni settimana nella cappellina dell’università e in occasione dei concerti, è per noi l’esempio lampante che fare cose belle insieme aiuti a diventare più amici.”

    https://www.scenario.press/events/117
    Concerto dell’unico, vero e inimitabile coro alpino composto da studenti dell’Università Cattolica di Milano Il Coro Alpino Cattolica nasce nel 1995 dall’esperienza di Comunione e Liberazione ed è formato da studenti dell’Università Cattolica di Milano. “Prima di definirci “coristi”, siamo un gruppo di ragazzi che condividono un’amicizia attraverso la tradizione del canto alpino. Notiamo sempre di più che il Coro, che abbiamo la fortuna di poter vivere insieme ogni settimana nella cappellina dell’università e in occasione dei concerti, è per noi l’esempio lampante che fare cose belle insieme aiuti a diventare più amici.” https://www.scenario.press/events/117
    WWW.SCENARIO.PRESS
    Concerto dell’unico, vero e inimitabile coro alpino composto...
    ASSOCIAZIONE CRISALIDE - SABATO 18 APRILE 2026 ALLE ORE 18.00 - IN VIA DALMINE 11 BAGGIO Concerto dell’unico, vero e inimitabile coro alpino composto da studenti dell’Università Cattolica di Milano Il Coro Alpino Cattolica nasce nel 1995 dall’esperienza di Comunione...
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  • Scegli ITALIANO

    I consumatori sono il vero motore del mercato.
    Ogni singolo acquisto ha un impatto concreto sull’economia del nostro Paese.

    Attraverso le nostre scelte consapevoli, cioè dettate da etica, valore e qualità, possiamo
    essere determinanti nel valorizzare il lavoro e il territorio italiano.
    Scegliere prodotti della filiera agricola italiana significa sostenere le imprese e l'economia locali, nonché orientare il mercato verso un modello più giusto e realmente vicino ai nostri bisogni.

    Federazione ITAli
    #scegliitaliano
    #mangiasano
    #mangiaitaliano
    #sceglisano
    #mercatoitaliano
    #economialocale
    Scegli ITALIANO I consumatori sono il vero motore del mercato. Ogni singolo acquisto ha un impatto concreto sull’economia del nostro Paese. Attraverso le nostre scelte consapevoli, cioè dettate da etica, valore e qualità, possiamo essere determinanti nel valorizzare il lavoro e il territorio italiano. Scegliere prodotti della filiera agricola italiana significa sostenere le imprese e l'economia locali, nonché orientare il mercato verso un modello più giusto e realmente vicino ai nostri bisogni. Federazione ITAli #scegliitaliano #mangiasano #mangiaitaliano #sceglisano #mercatoitaliano #economialocale
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  • Quattro giorni fa Haaretz, unico giornale d’opposizione in Israele, ha pubblicato un articolo dal titolo “I Felt I Was a Monster” (17/04/2026). L’articolo parte dalla presentazione di un soldato israeliano psicologicamente tormentato e che afferma di temere più di tutto la vendetta. Nel corso dell’articolo vengono ricordati attraverso testimonianze o documenti alcuni fatti avvenuti durante la demolizione della striscia di Gaza (una goccia nel mare di quelli noti, ma comunque).

    Si parla di soldati che urinano su un detenuto legato e bendato, ridendo e scherzando. Si parla di interrogatori dove i detenuti vengono torturati stringendo fascette di plastica intorno ai loro genitali. Si parla di un ufficiale che giustizia un palestinese disarmato che si era arreso con le mani alzate, per poi insabbiare l’episodio facendo credere fosse un "terrorista armato". Si parla di un carro armato che spara e uccide cinque civili palestinesi che attraversano una linea, seguito da un bulldozer D9 che seppellisce i corpi nella sabbia. Si parla di innumerevoli casi di soldati dell’IDF che aprono il fuoco su civili disarmati, compresi coloro che cercano cibo durante la carestia causata dal blocco imposto dal governo israeliano. Si parla del saccheggio di case palestinesi, di interni bruciati, piscio sugli oggetti personali delle famiglie sfrattate, per il divertimento collettivo.

    La tesi di fondo che sostiene l’articolo è che i soldati israeliani stiano soffrendo di gravi traumi per ciò che hanno fatto o che hanno visto fare ai propri commilitoni.

    Due osservazioni mi paiono opportune.

    La prima deve partire dalla constatazione che le atrocità ricordate nell’articolo sono solo una piccola parte, e non la più ributtante, di quanto fatto dall’esercito israeliano. (Non mi risulta ci siano precedenti altrove nel mondo di stupri e sevizie sui prigionieri, accertati con filmati giunti al pubblico internazionale, e seguiti da un’assoluzione in tribunale dei torturatori.) Detto questo, comunque, gli eventi ricordati su Haaretz, sono parte di un repertorio che ricalca in maniera impressionante alcuni dei momenti più abietti del nazifascismo.

    E l’unico modo che Haaretz ha per presentare questi eventi al pubblico israeliano (all’esigua minoranza critica) è di presentarlo invocando la pietà umana per i soldati traumatizzati dallo schifo cui hanno partecipato. Ecco, già questo impianto narrativo ci dice come nella società israeliana si sia introiettata senza resti l’idea che l’unico soggetto umano del cui sguardo val la pena curarsi è un ebreo israeliano. Se tortura e uccide innocenti, la vittima resta fuori scena, mentre chiediamo compassione per le ripercussioni psicologiche sul carnefice. Questo, temo, sia il problema di fondo, da cui tutto il resto discende.

    La seconda osservazione deriva dallo scandalo suscitato recentemente dall’immagine di un soldato dell’IDF, nel sud del Libano, che distrugge a colpi di mazza una statua di Gesù Cristo in croce. L’immagine ha fatto il giro del mondo, ha suscitato reazioni politiche e ha persino costretto, credo per la prima volta, il primo ministro israeliano Netanyahu a prendere le distanze e a promettere un intervento sanzionatorio nei confronti del soldato.

    Ora, per chiunque abbia un’idea, anche limitata, del messaggio cristiano, non può che risultare incredibile che nessuna cancelleria europea si muova per migliaia di crimini di guerra documentati, stupri, torture, assassini a sangue freddo di cittadini inermi, fucilate sui bambini, bombardamenti incendiari sui campi profughi, ecc. (di cui molti ammessi e ripresi dai media israeliani), per poi sollevare rimostranze di fronte alla dissacrazione di un’immagine.

    Infatti, se c’è una cosa per cui il messaggio cristiano si erge in contrasto polemico fortissimo verso la precedente tradizione ebraica è proprio il rigetto del formalismo, del legalismo, del culto dell’apparenza esteriore rispetto alla pietà umana.
    “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.” (Matteo, 23, 27-28)
    Quattro giorni fa Haaretz, unico giornale d’opposizione in Israele, ha pubblicato un articolo dal titolo “I Felt I Was a Monster” (17/04/2026). L’articolo parte dalla presentazione di un soldato israeliano psicologicamente tormentato e che afferma di temere più di tutto la vendetta. Nel corso dell’articolo vengono ricordati attraverso testimonianze o documenti alcuni fatti avvenuti durante la demolizione della striscia di Gaza (una goccia nel mare di quelli noti, ma comunque). Si parla di soldati che urinano su un detenuto legato e bendato, ridendo e scherzando. Si parla di interrogatori dove i detenuti vengono torturati stringendo fascette di plastica intorno ai loro genitali. Si parla di un ufficiale che giustizia un palestinese disarmato che si era arreso con le mani alzate, per poi insabbiare l’episodio facendo credere fosse un "terrorista armato". Si parla di un carro armato che spara e uccide cinque civili palestinesi che attraversano una linea, seguito da un bulldozer D9 che seppellisce i corpi nella sabbia. Si parla di innumerevoli casi di soldati dell’IDF che aprono il fuoco su civili disarmati, compresi coloro che cercano cibo durante la carestia causata dal blocco imposto dal governo israeliano. Si parla del saccheggio di case palestinesi, di interni bruciati, piscio sugli oggetti personali delle famiglie sfrattate, per il divertimento collettivo. La tesi di fondo che sostiene l’articolo è che i soldati israeliani stiano soffrendo di gravi traumi per ciò che hanno fatto o che hanno visto fare ai propri commilitoni. Due osservazioni mi paiono opportune. La prima deve partire dalla constatazione che le atrocità ricordate nell’articolo sono solo una piccola parte, e non la più ributtante, di quanto fatto dall’esercito israeliano. (Non mi risulta ci siano precedenti altrove nel mondo di stupri e sevizie sui prigionieri, accertati con filmati giunti al pubblico internazionale, e seguiti da un’assoluzione in tribunale dei torturatori.) Detto questo, comunque, gli eventi ricordati su Haaretz, sono parte di un repertorio che ricalca in maniera impressionante alcuni dei momenti più abietti del nazifascismo. E l’unico modo che Haaretz ha per presentare questi eventi al pubblico israeliano (all’esigua minoranza critica) è di presentarlo invocando la pietà umana per i soldati traumatizzati dallo schifo cui hanno partecipato. Ecco, già questo impianto narrativo ci dice come nella società israeliana si sia introiettata senza resti l’idea che l’unico soggetto umano del cui sguardo val la pena curarsi è un ebreo israeliano. Se tortura e uccide innocenti, la vittima resta fuori scena, mentre chiediamo compassione per le ripercussioni psicologiche sul carnefice. Questo, temo, sia il problema di fondo, da cui tutto il resto discende. La seconda osservazione deriva dallo scandalo suscitato recentemente dall’immagine di un soldato dell’IDF, nel sud del Libano, che distrugge a colpi di mazza una statua di Gesù Cristo in croce. L’immagine ha fatto il giro del mondo, ha suscitato reazioni politiche e ha persino costretto, credo per la prima volta, il primo ministro israeliano Netanyahu a prendere le distanze e a promettere un intervento sanzionatorio nei confronti del soldato. Ora, per chiunque abbia un’idea, anche limitata, del messaggio cristiano, non può che risultare incredibile che nessuna cancelleria europea si muova per migliaia di crimini di guerra documentati, stupri, torture, assassini a sangue freddo di cittadini inermi, fucilate sui bambini, bombardamenti incendiari sui campi profughi, ecc. (di cui molti ammessi e ripresi dai media israeliani), per poi sollevare rimostranze di fronte alla dissacrazione di un’immagine. Infatti, se c’è una cosa per cui il messaggio cristiano si erge in contrasto polemico fortissimo verso la precedente tradizione ebraica è proprio il rigetto del formalismo, del legalismo, del culto dell’apparenza esteriore rispetto alla pietà umana. “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.” (Matteo, 23, 27-28)
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  • Capraia torna al fossile: l'unica isola verde d'Italia fa marcia indietro
    Dopo 12 anni di energia sostenibile, Enel decide di riconvertire la centrale da biodiesel a gasolio fossile...

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/19/capraia-isola-verde-fossile-enel-notizie/8354405/
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  • Trump attacca Papa Leone XIV e ottiene l'effetto opposto: la Chiesa si compatta
    L'attacco di Trump a Papa Leone XIV ha unito la Chiesa cattolica, mobilitando sia progressisti che tradizionalisti in difesa del Pontefice...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/19/trump-papa-leone-chiesa-cattolica-news/8357873/
    Trump attacca Papa Leone XIV e ottiene l'effetto opposto: la Chiesa si compatta L'attacco di Trump a Papa Leone XIV ha unito la Chiesa cattolica, mobilitando sia progressisti che tradizionalisti in difesa del Pontefice... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/19/trump-papa-leone-chiesa-cattolica-news/8357873/
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  • QUESTO ASSASSINO SIONISTA voleva FINIRE la SUA OPERA di STERMINIO.
    Trump ferma Netanyahu: contrasti sulla tregua con Hezbollah in Libano
    Il presidente USA impone lo stop alle operazioni in Libano. Il premier israeliano frena: 'Scioccato,non abbiamo finito il lavoro'...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/18/a-netanyahu-la-tregua-con-hezbollah-va-di-traverso-scioccato-da-trump-che-vieta-gli-attacchi-al-libano/8358912/
    QUESTO ASSASSINO SIONISTA voleva FINIRE la SUA OPERA di STERMINIO. Trump ferma Netanyahu: contrasti sulla tregua con Hezbollah in Libano Il presidente USA impone lo stop alle operazioni in Libano. Il premier israeliano frena: 'Scioccato,non abbiamo finito il lavoro'... https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/18/a-netanyahu-la-tregua-con-hezbollah-va-di-traverso-scioccato-da-trump-che-vieta-gli-attacchi-al-libano/8358912/
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    Trump ferma Netanyahu: contrasti sulla tregua con Hezbollah in Libano
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  • "È stato riconosciuto il nesso di causa tra l'inoculazione di vaccini Pfizer anti-covid e la trombosi cerebrale"

    Gianluca Ottaviano (avvocato) sul caso di Remo, cieco dopo due dosi di vaccino Pfizer
    💉"È stato riconosciuto il nesso di causa tra l'inoculazione di vaccini Pfizer anti-covid e la trombosi cerebrale" 🛑 Gianluca Ottaviano (avvocato) sul caso di Remo, cieco dopo due dosi di vaccino Pfizer
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