LETTERA APERTA A MELONI GIORGIA
Egregia Meloni, credo che la sua parabola politica da Garbatella City a Torrino Town abbia raggiunto il punto più basso.
Mi riferisco alla foto implorata al Presidente Donald Trump.
Lei ha smentito di avere implorato alcunché affermando con tono epico e degno di causa migliore che lei e l'Italia non hanno implorato e non implorano mai.
Ora, a parte il fatto che lei indebitamente e a proprio vantaggio personale, coinvolge la Nazione e lo Stato in una vicenda che non esito a definire vergognosa, evidenzio che non so se quanto avvenuto è ascrivibile alla congenita volgarità di Donald Trump o se il fatto sia vero e se così fosse non vi sarebbe aggettivazione per qualificarla.
In realtà, il problema non consiste nel fatto di accertare la verità o meno di quanto dichiarato dal soggetto oggetto delle sue bramosie politiche.
Il fatto è che la vicenda è veridica, come avrebbe detto Giovanni Preziosi (che lei sicuramente non sa chi sia stato e né io ho voglia di dirglielo).
E certamente dopo anni di suo servilismo nei confronti degli USA, di Israele, della UE e di quant'altri fossero risultati utili per le sue personali ambizioni politiche, quanto accaduto al G7 è assolutamente veridico.
Lei ha furbizia politica e sicuramente è consapevole del discredito che si è guadagnata con costante impegno sia all'interno della Nazione con il programmato e deliberato tradimento di ogni sua promessa elettoralistica, oltre che a livello internazionale: il servilismo si paga ma non paga.
Lei dovrebbe avere consapevolezza dello strumentale sostegno dei suoi soli "fratelli" in politica, tutti interessati - chi più e chi meno - a continuare a partecipare alla medesima mangiatoia.
A questi si aggiungano gli stolti che ancora la votano e lei si avvale dell'inaspettata fortuna di una sinistra che ha abbandonato la difesa dei lavoratori e si occupa soltanto di LGBTQ e di uno strumentale "antifascismo" usato come una clava politica, pur non sapendo una ******* di ciò che è stato ed è il Fascismo.
Egregia Meloni, abbia contezza dei suoi marcati limiti e sia furba come è sempre stata: lei indubbiamente ha qualche punto in più rispetto a un Tajani, un Salvini, un Urso o rispetto a suo cognato Lollobrigida; come pure rispetto ad un Luigi Di Maio che oggi siamo costretti a rimpiangere.
Immagini il suo futuro politico senza più danneggiare l'Italia con un alto incarico politico come, per esempio, l'incarico di studiare gli scarabei e gli scaraboidi nell'Alto Egitto del secondo millennio a.c.
Non le rivolgo i saluti che riservo alle persone delle quali ho stima.
Augusto Sinagra
Egregia Meloni, credo che la sua parabola politica da Garbatella City a Torrino Town abbia raggiunto il punto più basso.
Mi riferisco alla foto implorata al Presidente Donald Trump.
Lei ha smentito di avere implorato alcunché affermando con tono epico e degno di causa migliore che lei e l'Italia non hanno implorato e non implorano mai.
Ora, a parte il fatto che lei indebitamente e a proprio vantaggio personale, coinvolge la Nazione e lo Stato in una vicenda che non esito a definire vergognosa, evidenzio che non so se quanto avvenuto è ascrivibile alla congenita volgarità di Donald Trump o se il fatto sia vero e se così fosse non vi sarebbe aggettivazione per qualificarla.
In realtà, il problema non consiste nel fatto di accertare la verità o meno di quanto dichiarato dal soggetto oggetto delle sue bramosie politiche.
Il fatto è che la vicenda è veridica, come avrebbe detto Giovanni Preziosi (che lei sicuramente non sa chi sia stato e né io ho voglia di dirglielo).
E certamente dopo anni di suo servilismo nei confronti degli USA, di Israele, della UE e di quant'altri fossero risultati utili per le sue personali ambizioni politiche, quanto accaduto al G7 è assolutamente veridico.
Lei ha furbizia politica e sicuramente è consapevole del discredito che si è guadagnata con costante impegno sia all'interno della Nazione con il programmato e deliberato tradimento di ogni sua promessa elettoralistica, oltre che a livello internazionale: il servilismo si paga ma non paga.
Lei dovrebbe avere consapevolezza dello strumentale sostegno dei suoi soli "fratelli" in politica, tutti interessati - chi più e chi meno - a continuare a partecipare alla medesima mangiatoia.
A questi si aggiungano gli stolti che ancora la votano e lei si avvale dell'inaspettata fortuna di una sinistra che ha abbandonato la difesa dei lavoratori e si occupa soltanto di LGBTQ e di uno strumentale "antifascismo" usato come una clava politica, pur non sapendo una ******* di ciò che è stato ed è il Fascismo.
Egregia Meloni, abbia contezza dei suoi marcati limiti e sia furba come è sempre stata: lei indubbiamente ha qualche punto in più rispetto a un Tajani, un Salvini, un Urso o rispetto a suo cognato Lollobrigida; come pure rispetto ad un Luigi Di Maio che oggi siamo costretti a rimpiangere.
Immagini il suo futuro politico senza più danneggiare l'Italia con un alto incarico politico come, per esempio, l'incarico di studiare gli scarabei e gli scaraboidi nell'Alto Egitto del secondo millennio a.c.
Non le rivolgo i saluti che riservo alle persone delle quali ho stima.
Augusto Sinagra
LETTERA APERTA A MELONI GIORGIA
Egregia Meloni, credo che la sua parabola politica da Garbatella City a Torrino Town abbia raggiunto il punto più basso.
Mi riferisco alla foto implorata al Presidente Donald Trump.
Lei ha smentito di avere implorato alcunché affermando con tono epico e degno di causa migliore che lei e l'Italia non hanno implorato e non implorano mai.
Ora, a parte il fatto che lei indebitamente e a proprio vantaggio personale, coinvolge la Nazione e lo Stato in una vicenda che non esito a definire vergognosa, evidenzio che non so se quanto avvenuto è ascrivibile alla congenita volgarità di Donald Trump o se il fatto sia vero e se così fosse non vi sarebbe aggettivazione per qualificarla.
In realtà, il problema non consiste nel fatto di accertare la verità o meno di quanto dichiarato dal soggetto oggetto delle sue bramosie politiche.
Il fatto è che la vicenda è veridica, come avrebbe detto Giovanni Preziosi (che lei sicuramente non sa chi sia stato e né io ho voglia di dirglielo).
E certamente dopo anni di suo servilismo nei confronti degli USA, di Israele, della UE e di quant'altri fossero risultati utili per le sue personali ambizioni politiche, quanto accaduto al G7 è assolutamente veridico.
Lei ha furbizia politica e sicuramente è consapevole del discredito che si è guadagnata con costante impegno sia all'interno della Nazione con il programmato e deliberato tradimento di ogni sua promessa elettoralistica, oltre che a livello internazionale: il servilismo si paga ma non paga.
Lei dovrebbe avere consapevolezza dello strumentale sostegno dei suoi soli "fratelli" in politica, tutti interessati - chi più e chi meno - a continuare a partecipare alla medesima mangiatoia.
A questi si aggiungano gli stolti che ancora la votano e lei si avvale dell'inaspettata fortuna di una sinistra che ha abbandonato la difesa dei lavoratori e si occupa soltanto di LGBTQ e di uno strumentale "antifascismo" usato come una clava politica, pur non sapendo una minchia di ciò che è stato ed è il Fascismo.
Egregia Meloni, abbia contezza dei suoi marcati limiti e sia furba come è sempre stata: lei indubbiamente ha qualche punto in più rispetto a un Tajani, un Salvini, un Urso o rispetto a suo cognato Lollobrigida; come pure rispetto ad un Luigi Di Maio che oggi siamo costretti a rimpiangere.
Immagini il suo futuro politico senza più danneggiare l'Italia con un alto incarico politico come, per esempio, l'incarico di studiare gli scarabei e gli scaraboidi nell'Alto Egitto del secondo millennio a.c.
Non le rivolgo i saluti che riservo alle persone delle quali ho stima.
Augusto Sinagra
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